Molti sono gli esercizi ristorativi,
che ricoprono il territorio italiano. La loro provenienza è
decisamente variegata, ma forse pochi, possono aggiudicarsi la palma
d'oro alla diffusione, come i ristoranti cinesi. La cucina
dagli occhi a mandorla, è incredibilmente variegata, e non è
assolutamente univoca. Data l'estensione del territorio, è lecito
affermare, che le osterie presenti sullo Stivale, provengono davvero
da ogni angolo del paese. Nel corso degli anni, hanno accumulato una
grande quantità di dicerie e imprecisioni, e in alcuni casi, è
stata decisamente persa di vista la tradizione culinaria, in favore
di una maggior appetibilità, per i palati occidentali. Molte
infatti, sono le false convinzioni su cosa costituisca la cucina
cinese, che spesso viene identificata come tipica, con piatti
rielaborati come il riso alla cantonese o il gelato fritto, pietanze
che non si trovano in Cina, o quanto meno, non i queste forme, e
possono essere accomunate ad esempi di finti piatti tradizionali come
gli “spaghetti with meatballs” spacciati per piatto tipico
italiano in America, o ancor peggio, agli “spaghetti bolognaise”
o “fettuccini Alfredo” che vengono sovente serviti all’estero,
nelle trattorie pseudo-italiani. Ma come possiamo capire quando ci
troviamo in presenza di un “falso d'autore”?
I cinesi utilizzano le bacchette come
posate, perché qualsiasi portata, viene preparata in modo da rendere
superfluo l'uso del coltello, tramite l'antecedente taglio a piccole
porzioni dei singoli elementi. Se l'utilizzo dei bastoncini risulta
naturale, e senza sforzo, allora è un piatto “conforme” alla
tradizione. Altri segnali di ricette rielaborate dai ristoranti
cinesi nostrani, si possono riscontrare nelle portate di riso che
troviamo sulla tavola: uno dei tratti distintivi della cucina
tradizionale, è la modalità di cottura del riso.
Se nelle portate in Italia, i chicchi
di riso sono ben separati l'uno dall'altro, nei piatti tradizionali è
cucinato in modo tale da formare dei boli glutinosi quando viene
mangiato, così da consentire di essere afferrato con le bacchette.
Altro indizio di contaminazione culturale, è la presenza di
ingredienti inutilizzati nella cucina cinese, come i prodotti a base
di latte o di formaggio.
Un esempio lampante è il già citato
gelato fritto: una gustosa palla di gelato grande circa un pugno,
avvolta da una sfoglia croccante di farina. Inutile dire quanto sia
improbabile da mangiare con le bacchette. L’unico alimento
definibile “formaggio” nei ristoranti cinesi è il tofu,
fatto con il latte di soia Ma i suoi utilizzi differiscono nettamente
dall'idea che si ha del termine.
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