A San Cristoforo la conoscevano
bene Antonietta Azzaro Labisi, fondatrice dell’Istituto Medico Psicopedagogico “Lucia
Mangano” di Sant’Agata Li Battiati, donna attenta ai bisogni della gente, da
sempre pronta a donarsi a favore dei meno fortunati. Nel noto quartiere
popolare catanese Antonietta Azzaro Labisi per diversi anni aveva portato
assistenza ai piccoli e agli anziani, rappresentando un modello da seguire per
numerosi bambini e soggetti svantaggiati che, a vario livello, hanno potuto
contare sul suo sostegno incondizionato, generoso, spontaneo, pieno d’affetto e
di socialità.
Alla vigilia di Pasqua del 1983,
Antonietta Azzaro Labisi rimase vittima di un tragico incidente stradale,
lasciando un vuoto enorme in chi la conosceva, in tutto il quartiere di San
Cristoforo, nonché nei pazienti dell’Istituto “Lucia Mangano”. E oggi è proprio
San Cristoforo a volerla ricordare, intitolando a lei, “eroina della carità a
San Cristoforo e antesignana della lotta alla mafia”, e ai giudici martiri Rosario
Angelo Livatino e Antonino Saetta, l’aula magna dell’Istituto Comprensivo
“Cesare Battisti”. Lezioni di legalità che hanno permesso agli alunni della
scuola di approfondire la missione di figure significative nella lotta alla
mafia, alla presenza del Presidente dei GIP del Tribunale di Catania, dott.
Nunzio Salpietro, relatore dell’incontro, che ha voluto evidenziare le qualità
spirituali, umane e professionali dei due magistrati, e la profonda dedizione
alla carità della prof.ssa Labisi, persone da imitare.
A celebrare la memoria di Antonietta
Azzaro Labisi la nipote, la dott.ssa Francesca Labisi, che ha raccontato del
dispiacere per non aver avuto l’onore di conoscere la nonna, scomparsa
prematuramente, ma di come le persone che sono entrate in contatto con lei la
ricordino carismatica e con un grande cuore, lei che spese la sua intera vita al servizio degli
altri. “C’è una frase che la rappresenta molto – spiega Francesca Labisi –
diventata il motto del Premio Internazionale Antonietta Labisi attraverso il
quale da 21 edizioni premiamo persone che si sono distinte nel campo sociale, e
recita «L’uomo vale per quello che sa rendere all’umanità sofferente».
Un pensiero essenziale – continua
– semplicissimo, che racchiude in sé l’intera missione di vita che mia nonna ha
portato avanti. Non è semplice riuscire ad essere coerenti con i nostri
obbiettivi: la giustizia è un seme che deve essere piantato nella coscienza dei
più piccoli, che saranno gli adulti di domani.”
Presenti all’incontro anche il
Presidente del Comitato Livatino/Saetta prof. Attilio Cavallaro, il Commissario
della Polizia di Stato Carmelo Cavallaro, l’Ispettore delle Guardie
Penitenziarie di Giarre Gianni Trumino, la Preside dell’Istituto “Cesare
Battisti” Paola Iaquinta, e l’ing. Ugo Tomaselli del Quotidiano La Sicilia.
Oggi l’Istituto Medico
Psicopedagogico “Lucia Mangano” è una struttura all’avanguardia, accreditata
presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede
in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles), una realtà di efficienza che
garantisce il proprio supporto a tutte quelle famiglie che vivono situazioni
problematiche legate non solo alla patologia del figlio, ma anche al
pregiudizio sociale che ancora oggi le colpisce. Una scommessa vinta quella
dell'avv. Corrado Labisi, Presidente del Centro, che ha riscattato i disabili
da sempre relegati ai margini della società, costituendo anche una Compagnia
Teatrale Stabile, con ˝attori speciali˝ che con la loro bravura regalano
emozioni uniche ed hanno ottenuto importanti riconoscimenti a carattere
regionale, nazionale ed internazionale. L'arte del drammatizzare e
dell'esibirsi, utilizzando il gioco e la creatività come strumento operativo,
fa emergere le abilità individuali: il corpo diventa un testo che racconta e
trasmette emozioni.

Nessun commento:
Posta un commento