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martedì, dicembre 10, 2019

Nasce Brandme.io, la rivoluzione del personal branding


La nuova attività va ad affiancare quella tradizionale della web agency  Balckmarketing.guru e sarà di supporto anche alla recente consacrazione che Giacomo Arcaro ha avuto nel campo della blockchain dove è considerato tra gli advisor più autorevoli al mondo.


Giacomo Arcaro lancia la sua sfida: aiutare imprenditori, professionisti e manager a sfruttare gli stessi strumenti che lo hanno portato a diventare,secondo Forbes, uno dei maggiori growth hacker europei.

Growt hacker  tradotto in parole semplici vuol dire colui che si “concentra sulla crescita di un business ragionando fuori dagli schemi”. E Giacomo Arcaro, fondatore di Blackmarketing.guru, che da molti viene considerata tra le migliori web agency nazionali, non si è mai lasciato incatenare dagli schemi sin da giovanissimo quando iniziava a utilizzare strategie non convenzionali sperimentandole nel modo delle pr in discoteca.

Da allora di strada ne ha percorsa tanta e oggi viene considerato uno dei principali Advisor in campo blockchain secondo ICOBench, la principale piattaforma al modo di benchmarking nel mondo delle nuove monete elettroniche.

Il nuovo progetto nasce dalla volontà di raggiungere un obiettivo: eliminare il paradosso che vede imprenditori di livello e qualità nel proprio campo ma perfetti sconosciuti in rete e nei social e al contrario persone “famose” in rete che non hanno nessuna attività di rilievo nel mondo reale.

Proprio per colmare questo gap e smontare quello che è definito come “il paradosso dei social”, nasce BrandMe.io, ramo d’azienda di Blackmarketing.guru specializzato in Personal Branding.

Attraverso un approccio professionale con un team di esperti (i migliori specialisti del settore direttamente selezionati dal fondatore della Blackmarketing.guru) e l’uso delle migliori tecnologie, i servizi di Brandme.io possono raggiungere tutta una serie di risultati: acquisizione di nuovi clienti, gestione delle relazioni con i clienti, aumento della reputazione dell'azienda, coinvolgimento di nuovi partner e nuovi dipendenti, innovazione aziendale, relazioni con persone influenti, aumento della rilevanza in rete, diventare opinion leader, mirare ad una carriera prestigiosa.

 “Stiamo vivendo un’epoca incredibile e mai vista prima – dichiara Giacomo Arcaro - Il mondo sta cambiando alla velocità della luce trasformando gli imprenditori in idoli ed i consumatori in discepoli. Oggi più che mai è importante investire in personal branding, per questo motivo BrandMe sarà fondamentale nello sviluppo delle industrie del domani”.

Il management del progetto Brandme.io condividerà con Blackmarketing.guru la sede storica nella chiesa sconsacrata di Rimini. Sono già numerosi i Top manager – tutti rigorosamente “undercover” per ovvie questioni di riservatezza – ad aver aderito a questa iniziativa che permette loro di connettersi a tutti gli stakeholders delle loro aziende senza dover impiegare tempo prezioso a questa attività sui social network.

In pratica BrandMe.io pone al centro dell’attenzione il professionista, imprenditore o manager realizzando quello che altre realtà fanno da tempo per star dello spettacolo o dello sport e per leader politici.
Inoltre, aspetto strategico di grande importanza nel mercato contemporaneo, questi servizi di personal branding che sfruttano il potere della rete e dei social network, riescono a connettere le figure chiave di un’attività con centinaia di decision maker all’estero aprendo così le imprese a nuove opportunità e nuovi mercati.


Ufficio Stampa
Salvo Longo (info@ufficiostampaecomunicazione.com)

venerdì, maggio 05, 2017

Girl power: A little Market supporta le nuove artigiane digitali



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Girl power: A little Market supporta le nuove artigiane digitali

Milano, 5 maggio 2017 -  A little Market (www.alittlemarket.it), la piattaforma online leader per la vendita dei migliori oggetti artigianali italiani, ha effettuato un sondaggio interno tra i creatori e il verdetto è che quasi il 95% degli utenti sono donne!

A little Market, il mercato per i creatori italiani
A little Market è stato creato nel 2008 per permettere a centinaia di migliaia di artigiani e designer di vendere le proprie creazioni 100% fatte a mano. Fin dalla sua nascita, l’intento di A little Market è stato quello di creare un’economia più umana, consentendo ai piccoli artigiani locali, non solo di far crescere la propria impresa, ma anche di rivitalizzare l’economia locale, vera eccellenza nel nostro Paese.

A little Market vede crescere la propria comunità, diventando sempre più un “incubatore” di giovani talenti che amano l’handmade e vogliono dare luce ai prodotti locali.

A little Market è un vero e proprio trampolino di lancio per vivere una passione, che fornisce un supplemento al reddito per alcune, la riqualificazione per altre e dà, soprattutto, spazio alle donne.

Perché l’artigianato digitale è rosa

Tra le motivazioni che hanno spinto queste donne ad intraprendere l’avventura handmade su A little Market:

  • l’85% dichiara di aver iniziato grazie alla semplicità d’uso del sito e alla totale assenza di rischio
  • il 44% ha deciso di iniziare per avere un reddito extra
  • il 34% ha scelto questa avventura per avere un'occupazione che corrisponda ai propri valori
  • il 27% per avere un orario di lavoro flessibile
Con Workshop formativi come “Craftiamo”, iniziative rivolte a migliorare il proprio negozio online e attività offline volte alla visibilità e ad incontrare nuovi potenziali clienti, A little Market vuole cambiare il concetto di imprenditoria, accompagnando le creatrici passo passo nel proprio progetto.
"La nostra missione è quella di unire sotto un unico sito web tutte le artigiane e micro imprenditrici sparse in tutta Italia, supportandole con la reale possibilità di farsi conoscere e vivere delle proprie preziose creazioni. Ogni giorno su A little Market vediamo un numero crescente di donne che vogliono aprire la propria attività e avviare un’impresa” ha dichiarato Eleonora Gandini, C&C Lead di A little Market in Italia. “Le donne sono il cuore della comunità A little Market, e vogliamo aiutarle a combattere la disoccupazione “rosa”.”
Chi è a little Market
a little Market è una piattaforma di vendita online, che mette in contatto gli acquirenti con i migliori oggetti fatti mano in Italia da una vivace comunità di creatori talentuosi.
a little Market vuole valorizzare i prodotti fatti a mano dai creatori locali, mettendoli in contatto con gli acquirenti italiani, permettendo così l'incontro tra tutti coloro che vogliono promuovere e sostenere l'imprenditoria e l'artigianato locali.


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market
Eleonora Gandini - Communication & Community Lead Italy
phone: +39 348 052 8567 - skype: eleonoragandini
eleonora@alittlermarket.it 

mercoledì, novembre 30, 2016

Giuseppe Recchi: il Presidente Esecutivo di Telecom Italia e l’intervista rilasciata al Corriere della Sera

Telecom Italia fucina di progresso digitale e tecnologico per lo sviluppo e la competitività del Paese e delle aziende: così il Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Il primo semestre di Telecom Italia nelle parole del Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi

Giuseppe Recchi, Presidente Esecutivo di Telecom ItaliaGiuseppe Recchi rimarca con orgoglio la superiorità tecnologica di Telecom Italia. Intervistato dal Corriere della Sera, il Presidente Esecutivo della società di telecomunicazioni fornisce una lettura del primo semestre 2016 a breve distanza dalla pubblicazione dei dati ufficiali, focalizzando la propria attenzione sulle azioni concrete compiute dalla società, piuttosto che sulle comuni elucubrazioni sul fronte finanziario, solitamente avanzate. In merito alla chiusura del primo semestre, il Presidente lascia trapelare ottimismo, per quanto non in grado di anticipare i dati ufficiali, ma gli aspetti che intende mettere in evidenza riflettono quello che per Giuseppe Recchi è lo status di Telecom Italia per la popolazione italiana, ovvero la porta di accesso per il digitale e per l'avanzamento tecnologico che vi gravita attorno - si parla di connessione veloce, di 5G e di sviluppo dei contesti urbani. Operazioni rese possibili dall'ammontare di investimenti che Telecom Italia opera all'interno del Paese, attestandosi quale primo investitore in Italia: è già partito il test dei mille mega all'interno di cinque comuni italiani e la previsione di copertura territoriale nazionale è prevista salire all'84% entro il 2018. Un piano per lo sviluppo e l'accresciuta competitività di territorio e di aziende.

Giuseppe Recchi: il percorso professionale dagli esordi ai successi di natura dirigenziale

Presidente Esecutivo di Telecom Italia e Presidente della Fondazione Telecom Italia a partire dal 2014, Giuseppe Recchi ottiene tali cariche con il voto della maggioranza schiacciante degli azionisti. La carriera che lo conduce ai vertici della compagnia di telecomunicazioni italiana lo vede esordire professionalmente presso Recchi Costruzioni Generali, impresa di famiglia specializzata in opere infrastrutturali ed attiva in ambito sia nazionale che internazionale. Riceve la nomina ad Amministratore Delegato per quel che riguarda le attività estere dell'impresa stessa, oltre a ricoprire la carica di Presidente Esecutivo della succursale Recchi America Inc., con sede negli Stati Uniti. Proprio negli USA prosegue il suo percorso professionale, quando nel 1999 entra in una delle maggiori multinazionali mondiali, ovvero General Electric, con la quale avvia una collaborazione che si protrarrà per dodici anni. Nel 2004, infatti, viene nominato Presidente della filiale italiana, per poi divenire in un secondo momento Amministratore Delegato di GE South Europe. Nel 2011 viene eletto il più giovane (dopo il fondatore Enrico Mattei) Presidente di Eni. Giuseppe Recchi convoglia la propria esperienza e le proprie competenze all'interno del libro «Nuove energie. Le sfide per lo sviluppo dell'occidente», pubblicato nel 2014 con edizione di Marsilio.