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martedì, agosto 30, 2011

Sideboom: non sempre necessario l'acquisto

L’acquisto di un trattore posatubi può essere oneroso e rivelarsi un investimento poco intelligente, quando si pensa di utilizzarlo in poche occasioni. In questi casi, una scelta più saggia potrebbe essere quella di trasformare un normale escavatore idraulico in un sideboom, atto alla posa dei tubi nello scavo, utilizzando un kit di trasformazione.

Questa soluzione, oltre che più economica, poiché consente di utilizzare una macchina da cantiere già posseduta, ha il vantaggio di essere non permanente: il montaggio del kit è solo temporaneo, e ultimati i lavori esso può essere rimosso con poche e semplici operazioni. In questo modo, quindi, è possibile procedere alla trasformazione, utilizzare il sideboom per quanto richiesto e quindi riportare l’escavatore alla sua condizione originale. Tutte queste operazioni possono essere eseguite in sicurezza poiché il manovratore ha il pieno controllo della situazione e può visionare quanto accade direttamente dalla cabina.

Il sideboom così ottenuto si può trasportare anche senza necessità di rimuovere il braccio, a differenza dei normali posatubi, e questo altro vantaggio rende la scelta di un kit di trasformazione ancora più vantaggiosa.

Se si considera che il tempo di applicazione o rimozione è di poche ore, tutto fa pensare che comprare una macchina apposita per la posa dei tubi nello scavo sia una spesa inutile. Ci sono comunque dei casi in cui i kit non sono la soluzione ottimale, in quanto la loro portata massima è limitata dalle caratteristiche dell’escavatore su cui vengono installati. Se quindi la macchina di partenza non consente di raggiungere la portata richiesta dal lavoro da svolgere, l’applicazione di un kit di trasformazione diventa una strada non percorribile. In questo caso, l’unica scelta possibile è quella di avere un pipe layer e acquistarlo, o prenderlo in prestito, è necessario.

Tra i modelli di kit più interessanti sul mercato, alcuni si sono dimostrati molto innovativi. Vincitrice del BP Award nel 2005 e nel 2007, per esempio, c’è la Laurini, casa produttrice italiana che ha fatto del settore pipeline il suo campo di expertise. I Side Excavator sono tra i prodotti di punta della sua produzione, apprezzati a livello internazionale.

È importante in ogni caso anche tenere presente le normative riguardo l’applicazione dei kit di trasformazione: i sideboom montati su trattori cingolati per esempio devono ottemperare a tutti i requisiti del regolamento ASME B30.14-2004. Le condizioni del terreno in cui possono essere usati, le certificazioni necessarie per gli operatori, ei dispositivi di sicurezza previsti, sono altri aspetti da tenere in considerazione.

L’acquisto di un kit per trasformare un escavatore in sideboom è in definitiva una buona scelta, ma necessita delle opportune accortezze.

giovedì, maggio 19, 2011

Trattori cingolati: come sceglierli

Molto spesso, chi si trova nella necessità di acquistare un trattore cingolato si rende conto che la spesa necessaria a comprarne uno nuovo è eccessiva in relazione all’utilizzo che poi se ne farà. La scelta ricade quindi su macchine usate, che possano assicurare anche una certa durata ma il cui prezzo sia affrontabile e commisurato alle esigenze.

La maggior parte degli acquirenti conosce bene dopo quante ore di lavoro un trattore cingolato possa considerarsi ancora in buono stato e quando invece la consunzione è tale da spingere a evitare l’acquisto. Ma c’è anche chi non è tanto smaliziato e potrebbe ragionare in termini di anni, invece che di ore di utilizzo. E prendere delle sonore fregature.

Un trattore vecchio di 7-8 anni, per esempio, potrebbe essere usato per meno di 5.000 ore ed essere quindi assimilabile a una macchina da cantiere nuova, se in fase di revisione le parti usurate sono state sostituite. Data la giusta attenzione alla ruota motrice, per esempio, il motore non dovrebbe risentire di cali di potenza. Diverso invece è il discorso di trattori cingolati con 3 anni di vita ma oltre 10.000 ore sulle spalle. Dopo un utilizzo così intensivo, semmai anche in strade di montagna, lo stato del motore potrebbe non essere più così buono, e anche i cingoli delle piastre potrebbero essere consumati. Certo, si potrebbe richiedere il supporto di qualche fabbro e saldarci sopra uno spessore supplementare, ma sarebbe comunque un intervento di rattoppo.

E che dire poi della possibilità di rompere pignone e corona centrale, o le catenarie, o addirittura frizione e impianto idraulico.

Tutto ciò andrebbe messo debitamente in conto, se si pensa di comprare un trattore usato, ma a volte per imperizia e a volte per superficialità gli acquirenti pensano di fare un affare acquistando mezzi usciti da poco dalla casa produttrice ma in realtà già molto sfruttati.

Dove sta il giusto compromesso? Chiaramente dipende dalle esigenze, ma di trattori cingolati in vendita a poco prezzo e in buono stato, davvero, in giro non se ne trovano molti.

giovedì, luglio 02, 2009

Macchinari usati per l'edilizia

L'edilizia è un ambito dove rientrano numerose opere, lavorazioni ed interventi che hanno l'obiettivo di realizzare, modificare, ristrutturare un edificio. Sono quindi necessari diversi macchinari, impianti e attrezzature specifiche del settore, per demolizioni, scavi, murature, pavimentazioni, strutture in cemento armato, ecc...
Sul sito di Lacarmec sono disponibili diversi macchinari usati e d'occasione, per ogni necessità, dagli escavatori cingolati ai ponteggi ai gruppi elettrogeni e molto altro ancora.

Per tutti i prodotti o per informazioni:
http://www.lacarmec.it/
Tel. e Fax: +39 0744 761527