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martedì, aprile 14, 2009

L'evoluzione del distributore automatico

Spesso si pensa al distributore automatico come compagno di pausa caffè o supporto frigorifero per avere a disposizione una bevanda fresca d’estate. L’evoluzione tecnologica e commerciale oggi però apre nuove opportunità e modi d’uso che rendono il distributore automatico sempre più protagonista.


La nascita del distributore automatico risale ad oltre duemila anni fa quando ad Alessandria d’Egitto veniva inventata una macchina distributrice di acqua per cerimonie propiziatrici nei templi. La macchina veniva azionata per mezzo di monete che, cadendo su una leva, davano avvio ad un meccanismo in grado di erogare una determinata quantità di acqua. Un uso, quello del distributore automatico, che viene così da sempre associato alla vendita di snack e bevande.

In Italia i primi distributori automatici, così come li conosciamo oggi, arrivano nel dopoguerra portati dalla bevanda più famosa d’America. Spinti poi dal boom economico e dall’opportunità tecnologica di adattarsi a nuovi contesti, nascono i primi distributori di caffè espresso, gli antesignani delle tue attuali macchine a cialda che, prima pensate per un uso casalingo, ora si affermano anche in luoghi pubblici.

Il distributore automatico oggi è quindi una macchina sempre più raffinata, indice di qualità in ambito alimentare, e di efficienza e flessibilità negli altri settori. Le macchine distributrici vengono oramai utilizzate per i più svariati oggetti e servizi. Dalla distribuzione automatica del latte fresco ora tornata in auge a quella di oggetti di design, libri, gadget e giochi in genere.

Le nuove tecnologie permettono di creare dei pannelli di controllo interattivi in grado di semplificare tanto l’uso dell’utente quanto quello del gestore del distributore automatico che in remoto ne può monitorare lo stato. Inoltre il distributore automatico può essere attrezzato con dispositivi che possono riconoscere alcune caratteristiche dell’utente. Ad esempio nel caso in cui la vendita riguardi ad esempio un oggetto destinato ad un pubblico adulto, il distributore può riconoscere leggendo la tessera sanitaria oppure il codice fiscale, l’età dell’individuo interessato al prodotto.

Vendere attraverso un distributore automatico non è più quindi un’opportunità solo dei grandi marchi, ma oggi è alla portata di chiunque grazie alla gestione semplificata della macchina e alle nuove forme contrattuali che permettono di usufruirne in franchising.

mercoledì, marzo 18, 2009

Distributori automatici, nuove opportunità di lavoro autonomo nel settore del franchising.

Unic Group lancia un nuovo distributore automatico: Unica Box propone prodotti di grande attrattività che consentono di ottimizzare il proprio tempo con una attività complementare di facile gestione.

Dalle bibite agli alimentari, dalle videocassette ai giochi. Il mondo dei distributori automatici ha conosciuto negli ultimi anni una forte espansione dovuta anche alla vastità e differenziazione dei prodotti commercializzati. Il settore dei distributori automatici offre mille possibilità a chi voglia mettersi in proprio e soprattutto offre una formula di lavoro facile da gestire per chi è alla ricerca di un reddito integrativo. La gestione si fa ancora più semplice se la commercializzazione di prodotti attraverso distributori automatici si abbina alla formula commerciale del contratto di franchising.
L’operazione è stata condotta dal Unic Group che ha avviato una rete commerciale per la diffusione di un nuovo distributore automatico, chiamato Unica Box. Il distributore consente la vendita diretta con la formula del self service di prodotti ad alta attrattività e di conseguenza l’attività in franchising favorisce rapidi guadagni con un impegno lavorativo ridotto.
L’avvio di un’attività in franchising per l’installazione di questa tipologia di distributori automatici offre innumerevoli vantaggi:
- fa risparmiare tempo per definire il proprio progetto d'impresa
- facilita la definizione del budget iniziale per l’avvio dell’attività
- facilita l’assolvimento degli adempimenti burocratici
- facilita l’individuazione dei migliori punti vendita
Questo mercato è oggi in forte espansione perché consente lo svolgimento di un’attività redditizia 24 ore su 24, in cui il cliente acquista con la formula self service, dunque senza necessità di svolgere attività di “customer care” e con la completa gestione del proprio tempo lavorativo.
Il business dei distributori automatici con Unica box è caratterizzato da
- minime spese di avviamento attività
- impegno settimanale di poche ore
- spese gestionali contenute
- elevati margini di guadagno
- possibilità di collocare più distributori automatici sul territorio
Si aprono così nuove e interessanti opportunità di lavoro autonomo nel settore del franchising.

martedì, marzo 03, 2009

Contratto franchising: cos’è e quali sono le novità sul mercato

Volete aprire un’attività in franchising e non conoscete le norme relative? Volete sapere se ci sono nuove possibilità di guadagno con questa formula? In Italia arriva una nuova opportunità: avviare un’attività in franchising per vendite commerciali attraverso distributori automatici.

Il “contratto franchising” o “contratto di affiliazione commerciale” è il contratto tra due soggetti giuridici, economicamente e giuridicamente indipendenti, in base al quale una parte concede all'altra la disponibilità, verso corrispettivo, di un insieme di diritti di proprietà industriale o intellettuale relativi a marchi, denominazioni commerciali, insegne, modelli di utilità, disegni, diritti di autore, know-how, brevetti, assistenza o consulenza tecnica e commerciale, inserendo l'affiliato in un sistema costituito da una pluralità di affiliati distribuiti sul territorio, allo scopo di commercializzare determinati beni o servizi. Il contratto di franchising può essere utilizzato in ogni settore di attività economica.
La legge n. 129 del 6 maggio 2004, intitolata “Norme per la disciplina dell'affiliazione commerciale” ha riformato con nuove regole il contratto di franchising, ovvero per il contratto di cessione di diritti di proprietà intellettuale e industriale. Ora, la durata minima del contratto di franchising è stabilita in 3 anni. Il contratto franchising deve essere formalizzato per iscritto a pena di nullità e deve indicare espressamente l'ammontare di spese e investimenti che spettano all'affiliato prima dell'avvio del contratto. Per i contratti non stipulati per iscritto vi è un anno di tempo per la formalizzazione.
Grazie anche all’intervento normativo, negli ultimi anni il contratto franchising in Italia ha investito numerose e nuove tipologie di prodotto. Tra le ultime novità vi è un’interessante proposta che investe il settore dei distributori automatici. Si tratta delle possibilità di sviluppare un’attività economica redditizia che sostituisce il negozio in franchising con la distribuzione prodotti 24 ore su 24. L’attività economica pertanto si basa su una vendita commerciale automatica, in cui il consumatore finale acquista con il meccanismo del self service. La commercializzazione dei distributori automatici avviene proprio attraverso una rete di attività in franchising. La novità e l’attrattività di questa vendita commerciale sta nell’offrire il know how e il supporto all’avviamento iniziale tipici del contratto in franchising, ma per avviare un’attività del tutto autonoma che consente di mantenere il proprio lavoro principale.