I prodotti farmaceutici sono soggetti a restrittive leggi emanate dal Ministero della Salute, che ne controlla l’autenticità, effetti benefici ed effetti collaterali. Purtroppo in Italia ma in numero maggiore in America è possibile imbattersi in prodotti farmaceutici venduti senza l’approvazione del Ministero della Salute, comportando così un elevato rischio per chi assume tali medicine.
La Food & Drug Administration (l’Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali degli Stati Uniti) da diversi anni cerca di combattere questo fenomeno ma su di un territorio dove è possibile acquistare farmaci ai distributori di benzina, neli supermercati e all’ingrosso non sempre questo controllo risulta efficiente.
In un momento di crisi economica le persone acquistano farmaci senza certificazione per potersi curare risparmiando, ma non sempre è così.
Acquistare un prodotto farmaceutico che non è stato sottoposto a controlli può provocare molte più malattie di quelle che realmente cura. Per tali medicinali non sono previste liste di effetti collaterali, e non sono descritte le categorie di persone ai quali tali prodotti sono sconsigliati.
In Italia gli unici prodotti farmaceutici non certificati sono i medicinali omeopatici composti per la maggior parte da ingredienti naturali non nocivi per l’uomo. In questo caso è solo una scelta del paziente se curarsi con i metodi della medicina tradizionale o affidarsi alle cure di prodotti naturali.
I prodotti farmaceutici non certificati in America possono essere acquistati in negozi asiatici in due diverse tipologie: la prima come prodotto finito, la seconda come preparato ovvero, l’addetto alle vendite provvederà alla preparazione istantanea di un medicinale.
Per evitare di acquistare prodotti farmaceutici di dubbia provenienza e di incorrere in spiacevoli effetti collaterali è sempre meglio curarsi con prodotti certificati dal Ministero della Salute.
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mercoledì, novembre 02, 2011
lunedì, luglio 06, 2009
Farmacie online: truffe e pericoli per i consumatori all'esame del Senato
La Commissione Igiene e Sanità del Senato sta da tempo portando avanti un'indagine conoscitiva sul fenomeno delle farmacie su internet, ossia quegli shopping online che consentono l'acquisto di un gran numero di farmaci, spesso senza ricetta. Nell'ambito di questa indagine, lo scorso 30 giugno si è avuta l'audizione del segretario dell'ADUC Primo Mastrantoni, che, pur ribadendo l'importanza strategica della rete con riferimento agli aspetti informativi e di aggiornamento sulle varie patologie, ha denunciato il pericolo derivante dalla possibilità di acquisto dei farmaci attraverso la rete.
Secondo i dati forniti dall'European Alliance for Access to Safe Medicines, infatti, i farmaci reperibili nelle farmacie online non sono originali nel 60% dei casi, fatto che comporta un'uguale percentuale di acquisti "a rischio". Oltre l 95% delle farmacie che operano online lo fanno senza alcuna forma di autorizzazione, e nel 94% dei casi si tratta di organizzazioni in cui mancano veri farmacisti. Nel 90% dei casi queste farmacie online vende e consegna senza ricetta medica farmaci per i quali sarebbe prevista. Nei test effettuati, inoltre, il 30% degli ordini non viene recapitato affatto o arriva materiale diverso da quello ordinato. Nel 16% dei casi i farmaci non sono risultati vendibili legalmente nell'Unione Europea, mentre il 70% dei medicinali contraffatti sono classificati come potenzialmente pericolosi.
Lo studio promosso da IMPACT Italia ha comportato l'acquisto presso 60 diverse farmacie online che si dichiaravano Canadesi o Americane ed il 50% degli ordini si è concluso con un semplice addebito sulla carta di credito, i cui dati sono stati talvolta riutilizzati illegalmente e senza che nessun farmaco fosse recapitato. Soprattutto nel caso dei farmaci contro le disfunzioni erettili si sono rilevate composizioni incontrollate e pericolose.
Queste informazioni dimostrano l'assoluta necessità di una regolamentazione di questo fenomeno, che ha senza dubbio una serie di applicazioni positive ed utili, come accade in Inghilterra, dove la vendita diretta a domicilio di una serie di farmaci, specie per malattie croniche, abbatte i costi di distribuzione e semplifica l'approvvigionamento da parte dei pazienti. L'intervento normativo serve proprio a regolamentare il fenomeno, per eliminarne le controindicazioni ed esaltarne gli aspetti positivi.
Secondo i dati forniti dall'European Alliance for Access to Safe Medicines, infatti, i farmaci reperibili nelle farmacie online non sono originali nel 60% dei casi, fatto che comporta un'uguale percentuale di acquisti "a rischio". Oltre l 95% delle farmacie che operano online lo fanno senza alcuna forma di autorizzazione, e nel 94% dei casi si tratta di organizzazioni in cui mancano veri farmacisti. Nel 90% dei casi queste farmacie online vende e consegna senza ricetta medica farmaci per i quali sarebbe prevista. Nei test effettuati, inoltre, il 30% degli ordini non viene recapitato affatto o arriva materiale diverso da quello ordinato. Nel 16% dei casi i farmaci non sono risultati vendibili legalmente nell'Unione Europea, mentre il 70% dei medicinali contraffatti sono classificati come potenzialmente pericolosi.
Lo studio promosso da IMPACT Italia ha comportato l'acquisto presso 60 diverse farmacie online che si dichiaravano Canadesi o Americane ed il 50% degli ordini si è concluso con un semplice addebito sulla carta di credito, i cui dati sono stati talvolta riutilizzati illegalmente e senza che nessun farmaco fosse recapitato. Soprattutto nel caso dei farmaci contro le disfunzioni erettili si sono rilevate composizioni incontrollate e pericolose.
Queste informazioni dimostrano l'assoluta necessità di una regolamentazione di questo fenomeno, che ha senza dubbio una serie di applicazioni positive ed utili, come accade in Inghilterra, dove la vendita diretta a domicilio di una serie di farmaci, specie per malattie croniche, abbatte i costi di distribuzione e semplifica l'approvvigionamento da parte dei pazienti. L'intervento normativo serve proprio a regolamentare il fenomeno, per eliminarne le controindicazioni ed esaltarne gli aspetti positivi.
Gruppo Comifar
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