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lunedì, giugno 08, 2009

IMPRESAMIA.IT- ESTERO - Urso:12 mld di interscambio con Romania

Il capitale italiano investito ammonta ad oltre 850 milioni di Euro

ESTERO - Urso:12 mld di interscambio con Romania
Dagli anni Novanta ad oggi sono oltre 26800 le imprese italiane attive sul territorio rumeno. L'Italia punta alla fase due dell'internazionalizzazione in Romania: dopo le piccole imprese esportatrici e investitrici, adesso è l'ora delle grandi imprese e di valorizzare il nostro ruolo guida per l'utilizzo degli oltre 31 miliardi di euro dei fondi strutturali europei di cui godrà Bucarest fino al 2013. Per questo il Vice Ministro allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso (nella foto), ha partecipato ad un business forum sulle relazioni economiche bilaterali Italia-Romania alla presenza di 200 imprese italiane e rumene. "Associo alla Romania e al rapporto che hanno istaurato le nostre imprese con i lavoratori rumeni – ha spiegato Urso - un'immagine vincente che non potrà essere in nessun modo scalfita dal comportamento delinquenziale di frange marginali di suoi cittadini nel nostro Paese. Oggi i rumeni in Italia contribuiscono all'1,2% del nostro Pil e all'8% di quello rumeno. Nel 2001 il miracolo Timisoara, nato sulla spinta delle aziende del Nord Est, è stata la 'palestra' delle nostre imprese. Ma oggi le cose stanno mutando e dobbiamo cambiare anche il modo di fare sistema: non più solo microimprese ma anche grandi gruppi come Enel, Pirelli, Dalmine e banche come SanPaolo e Unicredit. Anche perché la fase due vuol dire – ha proseguito il Vice Ministro – essere partecipi ai grandi lavori infrastrutturali lanciati dal governo rumeno, oltre ad intensificare il comparto energetico e nucleare dove siamo già protagonisti. Tutto questo permette alla nostra partnership di restare ancora più solida e la prova è il nostro interscambio complessivo, che nel 2008 ha sorpassato il tetto dei 12 miliardi di euro, pari al doppio dell'interscambio che abbiamo con il Giappone e quasi al triplo di quello con l'India. L'Italia – ha concluso Urso - resta e si conferma primo partner economico di Bucarest".



martedì, maggio 13, 2008

LE BORSE DI STUDIO PER STUDIARE ALL’ESTERO.

L’Erasmus? È per i ricchi…e fortunati: solo 1% degli studenti riesce ad avere 150€ al mese come incentivo alla mobilità internazionale. La Spagna? 1650€ per studiare inglese all’estero 3 settimane nel periodo estivo.

Milano, Maggio 2008: Studiare all’estero serve. Serve per imparare bene una lingua. Serve per entrare in contatto con culture diverse. Serve per avere quella marcia in più per entrare nel mondo del lavoro.

Tutti gli Stati incentivano, chi più e chi meno, l’esperienza all’estero perché attraverso gli scambi culturali si arricchiscono patrimonio umano e le opportunità nazionali, colmando le differenze tra le diverse realtà.

Paesi come la Spagna hanno deciso di favorire in modo sostanziale questa politica offrendo finanziamenti ad hoc per borse di studio finalizzate allo studio dell’inglese all’estero durante l’estate. Si parla di 1650€ per minimo 3 settimane di corso. Facendo un paragone con le borse Erasmus che ammontano all’incirca a 150€ mensili come indennità di trasferimento possiamo ben comprendere la serietà dell’impegno del Governo spagnolo.

In Belgio ci sono invece incentivi come l'evocativo programma di borse di studio Plan Marshall. Qui si tratta di sovvenzionare più ambiziosi soggiorni di lungo periodo per l'apprendimento di 2 o 3 lingue, con cifre dai 10.000€ ai 15.000€ a persona.

Per leggere l’articolo completo:
Borse di studio e Mobilità internazionale
http://www.ef-italia.it/article/studiare-estero-borse-di-studio/