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sabato, febbraio 25, 2017

Prega, Ama e Vivi - 40 giorni per ottenere da Dio ogni ricchezza materiale e spirituale in edizione ridotta


Quella che vi presentiamo in questo articolo è la versione ridotta del libro “Prega, Ama e Vivi - 40 giorni per ottenere da Dio ogni ricchezza materiale e spirituale” che lo scrittore cattolico Beppe Amico ha scritto per tutti coloro che desiderano iniziare un percorso di crescita con l’aiuto della preghiera e il supporto di alcune meditazioni sui principali temi della fede.
L’edizione originale, pubblicata nella sua prima versione nel dicembre 2016 e che sta ottenendo un buon consenso da parte dei lettori, contiene suggerimenti su come impostare il percorso di crescita spirituale, oltre a strumenti di catechesi, meditazioni e preghiere raccolte in un itinerario programmato di 40 giorni.

L'opera è’ ricca di citazioni, esempi concreti di persone che hanno ottenuto grandi benefici e persino prodigi grazie all’orazione e di un calendario organizzato giorno per giorno che traccia le linee base di questo innovativo percorso di crescita personale e spirituale.

Quello che qui vi presentiamo è un condensato del libro originale e contiene solo le meditazioni e le preghiere riferite ad un determinato passo biblico o evangelico messo in relazione con un tema che riguarda la fede cattolica e le orazioni proposte.
Anche questa edizione condensata è suddivisa in giornate. L’autore individua il tema del giorno, espone uno stralcio delle Sacre scritture e propone una meditazione relativa a quel determinato passo concludendo con una preghiera da recitare per quella specifica riflessione.

Rispetto all’edizione originale, questa versione è molto più agile e sciolta ma non contiene tutti gli strumenti di supporto e le istruzioni su come impostare il percorso di preghiera che sono presenti solo nella prima versione che trovate disponibile in tutti gli Store online sia in versione e-book che in carta stampata.

La versione ridotta di "Prega, Ama e Vivi" è scaricabile da Amazon e dalle migliori librerie in rete. Clicca qui per maggiori info.

martedì, gennaio 03, 2017

Prega, Ama e Vinci - 40 giorni per ottenere da Dio ogni ricchezza materiale e spirituale

E' disponibile il book-trailer del libro "Prega, Ama e Vinci - 40 giorni per ottenere da Dio ogni ricchezza materiale e spirituale", il progetto editoriale dell'anno firmato dallo scrittore cattolico Beppe Amico. Un itinerario di preghiera della durata di 40 giorni con riflessioni, meditazioni e preghiere, per chiedere a Dio tutto ciò che vuoi. Un libro che non può assolutamente mancare nella tua collezione personale.

Collegati a questo link per maggiori info: 

Il libro è disponibile sia in versione e-book che in carta stampata 

mercoledì, dicembre 14, 2016

Prega, Ama e Vinci – 40 giorni per ottenere da Dio ogni ricchezza materiale e spirituale

E’ disponibile in tutti gli Store online in edizione e-book ed anche in versione stampata il nuovo libro di Beppe Amico, giornalista cattolico al suo ennesimo lavoro dedicato all’orazione.

Questo Manuale - spiega l’autore - nasce con l’intento di suggerire a tutti coloro che ancora non hanno sperimentato l’efficacia dell’orazione nella vita di tutti i giorni, un metodo per pregare con frutto.
Si tratta di un itinerario strutturato in giornate e a ciascuna di esse è abbinato un passo delle Sacre Scritture, una meditazione a tema e una serie di invocazioni e preghiere da recitare per un periodo di 40 giorni durante i quali, chi percorre questo cammino potrà chiedere ogni dono a Dio sicuro di riceverlo se pregherà con fede e abbandono.
“In questo itinerario di preghiera - chiarisce ancora l’autore – potrai capire come trasformare la tua vita con la preghiera e ti parlerò spesso del sentimento più potente e costruttivo che il mondo abbia mai conosciuto, l’Amore, che trae la sua origine dal Bene più grande, dalla Fonte della Vita, da Colui che è, che era e che viene: Dio.
Purtroppo, come ben sai, l’esistenza dell’uomo gravita, nostro malgrado, tra due poli opposti, quello del bene e quello del male.
Fin dall’inizio dei tempi la potenza dell’energia dell’amore è entrata in collisione con un’energia altrettanto potente, quella dell’odio che ovunque ha diffuso i suoi errori e provocato grandi divisioni tra gli uomini. Ed è proprio da quel momento che l’uomo vive in un dualismo che gravita su due poli tra loro opposti: il bene e il male.
In questi ultimi anni, a causa dei grandi mutamenti epocali dei quali siamo tutti testimoni, viviamo in un sistema che non ci aiuta a condurre un’esistenza serena. Anzi, tutto all’opposto.

Noi siamo così fortemente stritolati nel meccanismo delle emozioni negative e dei sentimenti distruttivi che aleggiano come ombre sulle nostre vite, che ci sentiamo in qualche modo incapaci di reagire ad una così minacciosa e potente ondata di male.
Le emozioni negative, diventano quasi una seconda natura che si fonde a quella d’origine e spesso predomina portandoci ansia, preoccupazione, rabbia, rancore.
Ecco perciò che ci può venire in aiuto la potenza eccelsa dello Spirito che alberga dentro ciascuno di noi e che ci è stata data da Colui che ha ci ha creati a Sua immagine e somiglianza.
In un certo senso tu puoi quindi definirti un altro “piccolo dio”, una scintilla che procede dal Dio Creatore di tutte le cose e che a Lui tornerà dopo che tutto sarà compiuto.
Come avrò modo di ribadire più volte nel corso di questo itinerario guidato, ogni tua azione, ogni tuo sentimento, ogni tua emozione, potrà originare, a seconda di come userai il tuo libero arbitrio, qualcosa di grande e di bello o, viceversa, qualcosa in grado di distorcere il senso stesso della vita al punto che la tua esistenza potrebbe diventare invivibile.
Noi possiamo scegliere, come diceva Papa Giovanni Paolo II di vivere in un meraviglioso giardino di delizie o in un cumulo di macerie, in un mondo fatto di odio, devastazione, terrore, morte, prevaricazione, distruzione.
Le nostre azioni, quelle più nobili, come quelle più basse, si originano nella nostra mente, albergano nel nostro cuore e si rendono concrete con un atto della libera volontà che va in una direzione o nell’altra tra i due poli opposti di cui ti ho parlato: il bene o il male.
Gli uomini sono davvero capaci di condizionare la realtà in cui vivono a seconda delle scelte che fanno.

Come ti ho già accennato, in questi quaranta giorni che dedicherai all’orazione, ti parlerò spesso dell’amore, cercando di chiarire che questo grande sentimento può essere, a seconda dei casi, svilito, mortificato, alienato, oppure innalzato e persino “divinizzato”. Tu hai il potere di scegliere quale di questi amori vuoi vivere e percorrere la strada il cui traguardo potrebbe essere quello di un “amore malato”, oppure quello di un “amore sublimato”.
Che tu imbocchi una via oppure un’altra, devi sapere che sia l’una che l’altra strada presuppongono un sacrificio da parte tua. Potrai canalizzare correttamente la tua energia per realizzare qualcosa di buono e condividere i tuoi successi con gli altri, oppure allontanarti da loro, creare divisioni, innalzare barriere, fomentare guerre, covare sentimenti di odio e di rabbia che ti porteranno alla disfatta e al completo fallimento della tua esistenza. La scelta è tua! Ricordalo! 
Durante il percorso guidato che ti propongo, affronterò diffusamente questo tema e cercherò di indicarti, alla luce delle Sacre Scritture e della parola di Dio, che cosa devi intendere per “Amore”.

L’autore di questo Manuale dedicato alla Preghiera, precisa che prima di dare alle stampe questa Guida, ha chiesto ad alcune persone di sua fiducia di leggere le bozze del libro per esprimere un giudizio sulla correttezza e la validità delle argomentazioni ma soprattutto della dottrina in esso contenuta.
“Ne ho alcune a disposizione – scrive Beppe Amico - ma vorrei proporre alla tua attenzione il commento di un paio di persone, che come me, condividono un cammino di crescita spirituale da molti anni e sono, a mio giudizio, i recensori più adatti per un libro come questo, che è dedicato al cammino di conversione”. Ecco la prima.

Carissimo Beppe
Oggi ho terminato la lettura del tuo manuale di preghiera. posso dirti che è un lavoro notevole e del tutto positivo.
Nel testo dei 40 giorni di preghiera ho trovato elementi di crescita spirituale sotto tutti i punti di vista. Hai toccato pressoché tutti gli elementi di grazia e di peccato dello spirito umano dimostrando una tua crescita e conoscenza spirituale invidiabile.
Tutte le giornate di preghiera mi sono sembrate ben preparate, con il tuo commento opportuno: molto valide le canzoni proposte, le preghiere, i tuoi commenti e riferimenti.
L'appendice la trovo molto, molto bella. Un approccio diretto ai bisogni delle persone con riferimenti diretti e precisi.
Riassumendo trovo il tuo lavoro ottimo, ti consiglio di sentirti con un sacerdote di tua fiducia e dopo mettilo sul mercato che sicuramente non manca di nulla.
Ti auguro buon lavoro, un caro saluto... e che il Signore Gesù ti ricompensi con grazie e benedizioni per il tuo lavoro.
Michele

Ed ecco la risposta al commento di questo gentile lettore che ha letto in anteprima “Prega, Ama e Vinci”:

Carissimo Michele 
Le tue parole giungono gradite e confortanti. Sai bene quanto coloro che sono impegnati in un serio cammino spirituale siano continuamente oggetto di dubbi e incertezze che fanno parte dell’inevitabile battaglia della fede di cui parla l’apostolo Paolo nelle sue lettere…
Tutto per Gesù e Maria come dicevano i santi.

Ora, sono un po’ più tranquillo dopo la tua benevola recensione e ti ringrazio di questa cortesia che mi hai fatto perchè è stata di grandissimo aiuto per me e certamente il Signore te ne renderà merito…
Grazie di tutto carissimo e che il Signore ti benedica.

Ed ecco la seconda recensione scritta da un altro amico al quale ho dato in visione le bozze del libro:

L'ho trovato utilissimo per il mio percorso di crescita e lo consiglio vivamente a tutte quelle persone che desiderano iniziare un cammino spirituale. E' scritto in modo semplice ed è adatto a tutti. Grazie per avermi dato il grande privilegio di leggerlo in anteprima. Un abbraccio.
Giuseppe

In conclusione di questa introduzione un’ultima dichiarazione che mi sembra molto attinente ai temi che tratterò in questo libro e che sarà un po’ il leit motiv di tutto il percorso proposto in queste pagine: Scrive Evelyn Davis, “Quando l’anima è armonizzata con l’amore, libera da motivazioni egoiste… ha la possibilità di realizzare concretamente la propria vita e tramite l’amore, “possedere tutto il potere in cielo e in terra” (Il potere dell’amore - Area 51 Publishing).
“Sappi però – scrive ancora Beppe Amico nella sua Premessa - che l’inizio di questa esperienza di crescita presuppone un certo atteggiamento da parte tua, necessario perchè tu possa riconoscere ed assimilare il messaggio contenuto nel percorso guidato che stai cominciando ad intraprendere”.
L’autore afferma di essersi sentito ispirato durante la stesura dell’opera, come guidato da una forza soprannaturale che lo spingeva a scrivere su cose che anche per lui erano qualcosa di nuovo, temi che non aveva ancora affrontato e che ora erano diventati chiari nella sua mente.
“Rileggendo queste pagine – conclude Beppe Amico - ho avuto l’impressione di non averle scritte io ma che mi siano state in qualche modo suggerite dall’alto, perchè molti degli insegnamenti contenuti in questo Manuale sono qualcosa di nuovo anche per me che sono in cammino da così tanto tempo”.  
Ai lettori non resta che immergersi in questo itinerario di preghiera, studiato e scritto per tutti coloro che desiderano iniziare un cammino di crescita e migliorare la qualità della loro vita sotto tutti i punti di vista.
Il libro è disponibile in versione e-book e in carta stampata in tutti gli Store online.


Collegati a questa pagina per ulteriori informazioni: https://sell.streetlib.com/go/E1RGMeqmG


  

giovedì, agosto 20, 2015

La notte oscura – una grande opera mistica di San Giovanni della Croce in edizione ebook

Il libro che vi proponiamo oggi è uno dei capolavori della mistica cattolica. Il suo autore, Giovanni della Croce, canonizzato nel 1726, maturò l’idea di scrivere questo Trattato quando si trovava nella prigione del Monastero di Toledo. Il forzato isolamento, forse gli fu di ispirazione e il risultato sono state queste intense pagine di mistica.

Questo non è, a mio giudizio, un libro per dotti, né per chi studia Teologia, sebbene, gli uni e gli altri non possono fare a meno di leggerlo per ricavarne buon frutto spirituale, utile ai loro studi e al proprio cammino di crescita.
Questo libro è per tutti. E tutti possono ricavare grandi vantaggi spirituali dalla lettura di queste pagine.

Il tema trattato è, come si evince molto chiaramente da titolo, la notte oscura, intesa come notte dei sensi, quell’oscurità delle potenze superiori ed inferiori che non ci permettono di gustare le cose spirituali.
Io sono persuaso che la notte oscura colpisce tutti, seppur in modi diversi. Ma è sicuro traguardo per chi batte le strade della santità fin da quaggiù.
Tutti i santi, che hanno fatto della loro vita una continua immolazione a Dio, hanno sperimentato il significato della “notte oscura”, di questo apparente abbandono di Dio, che lascia che l’anima cammini con le sue gambe. Lo scopo è quello di farla crescere spiritualmente e farle guadagnare meriti per la vita eterna.

In quei momenti, l’anima si sente smarrita, confusa, in molte occasioni potrebbe persino provare gli spasimi della disperazione che provano i riprovati da Dio. Vive in sedicesimo, tanto per utilizzare un termine teologico, la passione di Gesù, il quale appeso al palo della croce si sentì realmente abbandonato dal Padre.

Testimonianze di esperienze vissute dai santi ne abbiamo a bizzeffe. La notte oscura fu vissuta intensamente, oltre che da San Giovanni della Croce, anche da San Pio da Pietrelcina e in tempi più recenti anche da Madre Teresa di Calcutta la quale, come ha ammesso egli stessa in alcune sue lettere venute alla luce solo dopo la sua morte, ha provato in molte occasioni delle sofferenze interiori che la laceravano.

Come questo possa conciliarsi con l’amore di Dio, non lo possiamo sapere. La domanda ovvia che tutti noi ci poniamo è la seguente: come può Dio permettere che le anime dei suoi santi prediletti possano sperimentare un’agonia così lunga e cruenta come quella vissuta quando ci si trova nella notte oscura?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo riconsiderare quanto l’amore di Dio sia esigente e quanto egli, proprio perché suoi prediletti, voglia portare i suoi santi a grandi vette delle spirito e il solo modo per poterlo fare è quello di provarli in tutti i modi.
Le lettere dell’epistolario di Padre Pio sono infarcite di esclamazioni di questo tipi e di affermazioni che ci fanno comprendere che l’anima santa, passa dal crogiuolo di mille sofferenze, viene triturata come si macina il grano, perché ne esca la farina del buon pane.

Il travaglio interiore, da qualcuno definito anche “notte dello spirito”, è uno dei passaggi fondamentali nella vita dei santi e di tutti coloro che desiderano seguire il loro esempio in un cammino di santità. 
E' un fenomeno che si manifesta solitamente negli ultimi anni di vita delle anime che si fanno vittime per amore di Cristo contribuendo al negozio dell’umana salvezza, ma può manifestarsi in qualsiasi momento, secondo l’economia di Dio[1].
Il travaglio interiore è per taluni l’ultima tappa prima della santità, è il passaggio definitivo che compie l’anima per conquistare le vette dello spirito.
Alcuni mesi prima di morire, Padre Pio da Pietrelcina sperimentò anch’egli il vuoto e l'angoscia dell'aridità spirituale, quella sorta di buio interiore che gli impediva di godere delle cose celesti.
E' un passaggio significativo ed importante nella sua esistenza ed è l'ultimo prima di scomparire dalla scena di questo mondo dopo una vita vissuta nella pienezza della carità quale espressione positiva dei doni elargiti da Dio durante il suo passaggio terreno. Grazie speciali destinate a creature predestinate che si sono offerte come olocausto per la redenzione delle anime.
In Madre Teresa di Calcutta ad esempio, come in altri santi, si è manifestato chiaramente l’aspetto della rinuncia della propria volontà per la realizzazione di un progetto più grande a favore dei propri fratelli d’esilio.
Padre Albino della Badia di San Lorenzo a Trento ha tentato di spiegarci durante un’intervista qual è il significato “dell'aridità spirituale”: “Tutti i santi sono passati attraverso la cosiddetta "notte dei sensi"... uno stato dello spirito di colui che si sente solo, sfiduciato, abbandonato da Dio. Nel corso di queste crisi non si avverte più il gusto di pregare né di amare Dio. E questo avviene perché tutti i santi devono in piccolo...in sedicesimo, passare attraverso l'esperienza di Cristo sulla Croce.
Come Gesù crocefisso si è sentito abbandonato da Dio...ecco la "notte dei sensi", l'aridità completa ... - Dio mio perché mi hai abbandonato - anche coloro che vivono in “concetto di santità” fanno quest'esperienza che entra a far parte dei disegni del Signore e che è lo stadio finale della purificazione di un'anima che nell'arco della propria esistenza ha avuto un rapporto profondo con Dio".    
Riferendosi alla pubblicazione di alcune lettere di Madre Teresa, la scrittrice Sonia Andreoli confessa che nessuno “avrebbe potuto immaginare che una donna tanto profonda ed altruista provasse “aridità” spirituale e sentisse Dio come lontano da lei...?”. In realtà chi conosce il cammino dei santi, sa bene che nessuno di essi ne fu esente e non c’è da stupirsi se per questa via è passata anche Madre Teresa di Calcutta.
Ella ha vinto la dura battaglia e le lotte quotidiane sostenuta solo dalla grande fede per quel Gesù che molti anni prima l’aveva chiamata ad una grande missione: quella di servirlo nei più poveri tra i poveri. La Madre nei frequenti momenti di difficoltà, non trascurò la preghiera e la contemplazione. La sua aridità fu l’occasione per provare col fuoco la sua fede. E la sua esperienza, per quanto dolorosa, fu di grande esempio anche per le sue consorelle. Infatti, le Missionarie della Carità “fanno sempre "coesistere" il loro apostolato con una vita contemplativa molto intensa” perché sanno che il loro lavoro sarà sorretto dal Signore solo grazie alla preghiera devota e fidente.

Vorrei citare alcuni brani tratti da un mio libro su Madre Teresa di prossima pubblicazione. Si parla della “notte oscura” vissuta dalla piccola suora della carità in sari bianco: “L’epistolario di Madre Teresa pone in evidenza come la Fondatrice delle Missionarie della Carità “abbia attraversato quella “notte dello spirito” che, secondo i grandi mistici, segue il periodo iniziale della conversione, quando Dio, insieme alla fede, dona (…) quelle che san Giovanni della Croce chiama le “grazie sensibili”, cioè il gusto delle cose di Dio”.
Esperienze note a tutti i santi che hanno avuto un’autentica esperienza di Dio e del Suo Amore. Padre Cantalamessa afferma che, secondo San Giovanni della Croce, dopo un primo momento di grazie sensibili in cui si sperimenta appieno e quasi senza veli la profondità dell’Amore divino, segue “un diverso momento della crescita nell’esperienza di Dio. In esso l’anima crede senza sentire più la piacevolezza dei primi passi”.
Tale esperienza può portare alla sensazione più o meno intensa dell’abbandono da parte dello “sposo divino”, la creatura ha come l'impressione di trovarsi in balia di sentimenti tra loro contrastanti. Sulle prime – sottolinea ancora Cantalamessa “sembra che l’anima torni indietro, mentre essa, invece, si trova ad amare Dio per se stesso e non per la gioia che ne deriva”.
Tale evidenza si rivela anche in moltissimi altri santi che provarono le stesse esperienze spirituali. E’ lecito chiedersi perché Dio dapprima favorisca un’anima di doni speciali e poi li ritiri. 
Secondo le tesi di molti teologi, Dio fa sì che il cammino verso di Lui prosegua senza un aiuto sensibile. Egli lo permetterebbe per rendere le nostre azioni ancor più meritevoli.
L’apparente aridità spirituale di Madre Teresa, che a un osservatore sprovveduto può sembrare negativa, in realtà la mosse ad agire solo aggrappandosi alla fede e rese le sue azioni ancor più meritorie. Se le stesse opere le avesse compiute con il continuo aiuto sensibile di Dio, il merito certamente sarebbe stato minore.

Il celebre quotidiano cattolico “Avvenire” commenta l’articolo di Raniero Cantalamessa citando ciò che disse la stessa Madre Teresa riferendosi alla sua aridità spirituale: «Se la pena e la sofferenza, la mia oscurità e separazione da te, ti danno una goccia di consolazione, mio Gesù, fa di me ciò che vuoi».
In un libro dal titolo «Mother Teresa: come be my light»…, Padre Brian Kolodiejchuk, postulatore nella causa di beatificazione di Madre Teresa, aveva già accennato al misterioso fenomeno delle “crisi mistiche” della religiosa pubblicando su Internet alcuni brani delle lettere. La decisione di riproporle (…) in un libro conferisce senz'altro maggiore trasparenza anche al processo di canonizzazione…
Anche l’arcivescovo di Calcutta si è detto entusiasta della pubblicazione delle lettere dell’Epistolario di Madre Teresa. Ecco le sue parole: «Nonostante avesse affrontato il lato oscuro della vita, ella rimase ben salda sulla strada verso la santità e fu quella la sua grandezza»…

Vogliamo proporvi alcune espressioni della Madre tratte dal sito di Raniero Cantalamessa (www.cantalamessa.org), talvolta impegnative, persino forti per certi versi, ma ricche di una fede incrollabile. Si tratta di una lettura assai edificante e dalla quale le nostre anime non possono che uscirne consolate e arricchite. Scrive Madre Teresa: «Dicono che la pena eterna che soffrono le anime nell'Inferno è la perdita di Dio… Nella mia anima io sperimento proprio questa terribile pena del danno, di Dio che non mi vuole, di Dio che non è Dio, di Dio che in realtà non esiste. Gesù, ti prego perdona la mia bestemmia».
E ancora ella commenta cercando di dare un senso a questa sua lacerazione dello spirito: «Voglio vivere in questo mondo così lontano da Dio e che ha voltato le spalle alla luce di Gesù, per aiutare la gente, prendendo su di me qualcosa della loro sofferenza». In altri passi dell’epistolario Madre Teresa si dice preoccupata e teme di tradire la sua vocazione all’amore. Sentiamo cosa scrisse in un momento di crisi al suo padre spirituale: «Sono stata sul punto di dire No… Mi sento come se qualcosa un giorno o l'altro dovesse spezzarsi in me». «Prega per me, che io non rifiuti Dio in quest'ora. Non lo voglio ma temo di poterlo fare».
Queste parole che identificano un chiaro orientamento verso Dio, tradiscono anche l’angoscia di chi Dio teme di perderlo in ogni momento a causa del suo libero arbitrio. Si evidenzia la grandissima responsabilità che ciascun uomo contrae di fronte al Suo Creatore e il rischio terribile che ogni uomo corre finché si trova in questo mondo. La libertà umana è il dono più grande dato da Dio ai suoi figli, ma può divenire anche il mezzo per perderlo per sempre. E Madre Teresa di Calcutta percepiva tutto il peso e la responsabilità di questo dono”.

Questa grande opera mistica scritta da San Giovanni della Croce e dedicata alla “notte oscura, per certi aspetti, assomiglia ad un altro grande Trattato sulla perfezione di Santa Teresa d’Avila, il celebre “Castello interiore”.
E’ da notare che San Giovanni della Croce, fondatore dei Carmelitani scalzi, incontrò nel 1567 proprio la santa spagnola, anch’essa carmelitana e con lei trattenne rapporti di stima e collaborazione. Non è escluso che egli abbia tratto ispirazione da Santa Teresa sia per la sua vita spirituale che per le opere mistiche da lui scritte, in particolare questa straordinaria “Notte Oscura”.

Il libro è disponibile in versione ebook epub e mobi e si può leggere su tutti i dispositivi di nuova generazione.
Lo trovate all’indirizzo:






[1] Tale posizione, che può apparire eccessiva, è condivisa anche dai teologi. La scrittura è piena di riferimenti alla condivisione da parte dell’uomo alla Passione di Gesù. San Paolo nelle sue lettere parla di una cooperazione e di una corredenzione anche umana quando afferma che ciascun uomo è chiamato a completare ciò che manca alla Passione di Cristo. 

giovedì, maggio 07, 2015

Nuova versione commentata del libro più letto dopo la Bibbia: L'imitazione di Cristo

“L’imitazione di Cristo” il libro più letto dopo la Bibbia, è disponibile in tutte le Librerie in rete in un’edizione commentata dal giornalista e saggista Beppe Amico.

L’imitazione di Cristo è il libro più letto dopo la Bibbia. Tramandato per secoli e arrivato fino alle generazioni più recenti, questo prezioso libricino è, a nostro giudizio un vero tesoro di grazie alle quali attingere ogni giorno per il cammino spirituale di ciascuno di noi.

E’ straordinario come queste parole possano illuminare le nostre vite anche nel Terzo Millennio, epoca in cui il tecnicismo e il progresso sembrano aver oscurato il lume della fede.

Eppure, leggendo e meditando le parole contenute in questo testo, anche noi, abitanti del mondo tecnologico, possiamo squarciare il velo che ci separa dall’infinito e incamminarci verso quella Luce a cui siamo chiamati e dalla quale siamo stati generati.
E’ misterioso come queste parole siano ancora estremamente attuali e ancor di più lo è, se pensiamo che esse possono essere applicate a tutte le contingenze quotidiane, se, con un po’ di sforzo riusciamo a riattualizzarle al nostro tempo.

Esse potranno rischiarare il cammino spesso difficoltoso della vita e fornirci risposte sui nostri numerosi interrogativi su cose, fatti e situazioni di ogni ordine e grado.
Siamo convinti che, se ben comprese ed applicate nella nostra vita, i suggerimenti contenuti in queste pagine, potranno felicemente risolvere molti dei nostri problemi, sia di ordine spirituale che materiale e rischiarare i dubbi che ci pervadono ridestando in noi fiducia e ottimismo in una vita migliore.

In questa versione, non cambia il testo originale. Rimane identico. Ma si arricchirà di note esplicative, di commenti ai vari temi trattati secondo un’ottica laica ma orientata alla dottrina cattolica, nella speranza che possa essere un sussidio utile anche per le nuove generazioni che, forse disorientate dal linguaggio, talvolta antico, dell’originale, potrebbero trovare nelle annotazioni e nei commenti del materiale utile per un corretto discernimento delle argomentazioni contenute in questa grande opera di ascesi spirituale.

Questo è il primo capitolo di una collana che comprenderà quattro volumi. L’originale è ben più poderoso di quello che avete tra le mani – annota Beppe Amico il curatore del progetto editoriale - ed è per questo che abbiamo deciso di strutturarlo in quattro tempi diversi, dando la possibilità di meditare con tutta tranquillità i vari temi trattati dall’autore e riprendere lo studio dei successivi in tempi diversi.

Disponibile in versione cartacea su lulu.com e in edizioneebook nei principali Store online.

mercoledì, gennaio 14, 2015

Entra a far parte del Gruppo Facebook "Preghiere di Guarigione e liberazione"

Tanti amici uniti nella fede e nella preghiera. Tante persone che condividono gli stessi ideali di spiritualità per attraversare questo mare in tempesta che è la vita. 

Tanta gente che comprende le tue fatiche, i tuoi sacrifici, le tue speranze, le tue delusioni e che prega Dio incessantemente perchè mandi su tutti gli uomini il balsamo della sua rugiada spirituale.

Unisciti anche tu al Gruppo Facebook di Misteri Cattolici, entra a far parte di "Preghiere di Guarigione e liberazione per il corpo e per lo spirito". Lo trovi a questo link: https://www.facebook.com/regnumlux

Nel gruppo potrai manifestare il tuo pensiero, raccontarci la tua storia, chiedere preghiere agli iscritti, condividere esperienze di vita per crescere nella fede e confrontarti con gli altri. 

"Preghiere di Guarigione e liberazione per il corpo e per lo spirito". Il Gruppo Facebook del Blog Misteri Cattolici ti da il benvenuto con tante preghiere utili da recitare ogni giorno per sconfiggere le insidie del male e crescere nel tuo cammino spirituale.

Vai su: https://www.facebook.com/regnumlux e buon cammino.

mercoledì, novembre 05, 2014

Appassionato, dolce, sincero, intimistico, cruento, spietato. Ecco “Ovunque vai porti te stesso” – il primo romanzo di Beppe Amico

E’ disponibile in edizione ebook e in brossura stampata il primo romanzo spirituale di Beppe Amico, scrittore e saggista cattolico, autore di alcuni best seller di grande successo.
Il titolo dell’opera è “Ovunque vai porti te stesso” che già nelle prime settimane dal lancio ha ottenuto risultati lusinghieri su tutti gli Store on line.
Il romanzo è adatto a tutti i lettori che amano l’intimismo e i buoni sentimenti ed in particolare a coloro che seguono un cammino spirituale.

Luca Frassi, scrittore di successo, attraversa una grave crisi di creatività. Non riesce a trovare la giusta ispirazione per il suo nuovo romanzo. Un aiuto imprevisto gli arriverà da persone inaspettate. 

Dopo la tragica morte di Katia, fidanzata di suo figlio Christian, incoraggiato dalla moglie Denise e dalla consuocera, parte per una vacanza sull’isola del Giglio dove sarà il protagonista di avventure tragicomiche che gli cambieranno la vita.
Vita, passioni, vizi, difetti, virtù e aspirazioni di un uomo che desidera realizzare se stesso.
Il libro dipinge le ossessioni e le inquietudini di un personaggio alla ricerca di identità e conferme, sempre in bilico tra la sua grande ambizione e le sue insicurezze. Attraverso un cammino di crescita e una vita sofferta, troverà la sua redenzione.
Un racconto introspettivo, appassionato e dolce, simpatico e divertente, a tratti cruento e persino spietato.
Questo è il primo romanzo dello scrittore Beppe Amico.

La vicenda è ambientata nella campagna ferrarese e sull’isola del Giglio, almeno due decenni prima della tragedia della Costa Concordia e si snoda in due parti distinte che non mancheranno di divertire e sorprendere il lettore.
Il racconto appare agile e sciolto e racconta le vicende di un uomo in profonda crisi creativa che non riesce più a trovare il bandolo della matassa.
Fin dalle prime pagine questo romanzo cattura e coinvolge in un crescendo di toccanti emozioni che scaturiscono da sentimenti sinceri ed intimistici che si alternano a momenti di puro spirito e autentico divertimento.

“Voglio sgombrare subito il campo da equivoci – chiarisce l’autore - questo romanzo non è autobiografico. Gli atteggiamenti psicologici e caratteriali di Luca Frassi, il protagonista del libro, non toccano che marginalmente la mia esperienza di vita. Del resto è chiaro, in qualsiasi opera di narrativa, non può mancare un po’ dell’anima dell’autore. E questo libro non fa eccezione!
Credo che i tratti forti e talora disarmanti di Luca, descritti in questo romanzo, siano comuni a molti lettori. Forse possono essere il prodotto di una società fluttuante che ha perso di vista i valori che realmente contano. I loro effetti negativi spesso si riverberano su tutti noi con esisti imprevedibili e diversi in ciascuno. E’ perciò possibile che il lettore di queste pagine, possa identificarsi nelle ossessioni e nelle piccole manie del protagonista. Altri invece potranno sorridere o esserne divertiti, guardare con sufficienza e persino snobbare il personaggio protagonista; qualcuno potrà storcere il naso e rimanere spiazzato dal suo atteggiamento; ad alcuni potrà sembrare persino irrazionale e illogico, altri, infine, potranno condividere i suoi sentimenti”.
Beppe Amico è convinto che in questo suo primo romanzo vi siano sufficienti elementi di riflessione su una vita che negli ultimi decenni è mutata radicalmente e alla quale, siamo obbligati ad adattarci cercando di mettere in campo le nostre migliori risorse.
Il titolo si rifà ad un famoso detto di Sant'Agostino, il quale affermava che in nessun posto del mondo potremo avere la certezza di trovare la felicità, perchè - ricordava il celebre dottore della Chiesa - ovunque andiamo, noi portiamo sempre noi stessi con tutti i limiti che ci contraddistinguono e il bagaglio del nostro vissuto. 

“Era mia intenzione mettere in evidenza – spiega ancora l’autore - che anche un temperamento fluttuante, irrazionale e illogico come quello del protagonista Luca Frassi, può crescere e migliorare con il solo concorso della libera volontà, con l’impegno, l’organizzazione di se stesso e una sana disciplina di vita. La redenzione quindi è possibile per tutti, ma passa spesso da strade dolorose, fatte di espiazione, sacrificio e sofferenza. Ogni rinnovamento teso alla crescita è frutto di una cruenta guerra che noi muoviamo ai demoni del nostro teatro interiore”.