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martedì, gennaio 03, 2017

Un classico della spiritualità teresiana commentato dallo scrittore cattolico Beppe Amico

Il celebre “Cammino di perfezione” scritto da Santa Teresa d’Avila nel 1566, ora in una nuova edizione.
Quest’opera di Santa Teresa è annoverata tra quelle che hanno ottenuto maggiore diffusione insieme al suo magnifico “Castello interiore” e ancor più alla sua “Vita”, che sono i libri più adatti, tra quelli scritti dalla santa, per imparare a pregare seguendo il metodo teresiano.

La mistica spagnola, Teresa di Gesù, fu la fondatrice della Congregazione delle monache e dei frati Carmelitani scalzi. Nei suoi sessantasette anni di vita aprì moltissimi monasteri del suo Ordine sparsi in tutta la Spagna, ma la sua Fondazione si estese ben presto anche in altri paesi fino a ramificarsi in tutto il mondo.
La sua attività di scrittrice è ampia se pensiamo che la santa si dedicava a solo nei brevi momenti in cui era libera dagli impegni di lavoro della Congregazione. Scriveva soprattutto per obbedienza e per lasciare un’ampia testimonianza della sua spiritualità alle consorelle del suo Ordine.
Anche questo scritto è destinato alle monache carmelitane ma i contenuti sono adatti a chiunque voglia intraprendere un cammino di crescita spirituale e soprattutto imparare a pregare.
Sono infatti famose le istruzioni relative all’orazione mentale che la santa dissemina nelle sue opere.
Ne parla diffusamente nel suo magnifico “Castello interiore” ma anche e soprattutto in “Vita” dove presenta ampie pagine in cui spiega in cosa consiste il suo metodo d’orazione che risente anche degli incontri con due grandi mistici come San Giovanni della Croce e San Pietro d’Alcantara, quest’ultimo molto celebre per i suoi esercizi spirituali e per il suo metodo d’orazione dal quale certamente, anche Santa Teresa di Gesù, ha tratto ispirazione.

In questa nuova edizione, lo scrittore cattolico Beppe Amico, ha aggiunto qua e là brevi note e riflessioni che possono aiutare i lettori a chiarire i punti più complessi della dottrina di Santa Teresa d’Avila. L’opera è disponibile nei migliori Store online in edizione e-book e in carta stampata sulla piattaforma di Lulu Enterprise America.




domenica, aprile 10, 2016

Padre Pio – il frate dei miracoli - Un Best Seller sul santo di Pietrelcina, ora anche in edizione e-book e in una nuova edizione stampata

Esce una nuova edizione riveduta e aggiornata del Best Seller di Beppe Amico dedicato al celebre frate con le stimmate

La storia di questo libro percorre un itinerario lungo due decenni ed in occasione del ventennale, l’autore propone una nuova edizione in carta stampata e la versione digitale in e-book.
Tutto cominciò nel lontano 1994 quando Beppe Amico, giornalista e autore di alcuni Best Seller spirituali, vive una profonda esperienza di conversione grazie a Padre Pio che lo proietta in una nuova dimensione a lui fino ad allora sconosciuta.

L’autore chiarisce in modo dettagliato ciò che accadde più di vent’anni fa nella Premessa del libro e in occasione della scadenza del contratto che lo legava alla casa editrice Reverdito che aveva pubblicato la prima edizione della biografia del santo di Pietrelcina, propone lo stesso testo con qualche aggiornamento.

Beppe Amico, autore di questa nuova edizione del fortunato Best Seller su Padre Pio, è stato il principale promotore di questa iniziativa editoriale perché desiderava mettere a disposizione dei devoti del frate stigmatizzato e soprattutto ai più giovani, anche la versione e-book digitale del suo libro.

 “Sono convinto – spiega Beppe Amico - che la vita di questo grande personaggio mistico che fu Padre Pio, possa ancora interessare anche le nuove generazioni che forse non hanno avuto occasione di leggere le prime edizioni di questo libro che contiene testimonianze preziose sul frate. Tra quelle segnalate anche di personaggi molto noti del mondo dello spettacolo e della televisione, che si sono espressi per la prima volta sulla loro fede e la loro devozione nei confronti di Padre Pio.

In questa nuova edizione l’autore presenta le tante argomentazioni del libro che è incentrato oltre che sui numerosissimi doni mistici del frate, soprattutto sulla sua spiritualità e sul suo messaggio d’amore.

Stando alle testimonianze dei numerosi lettori che hanno letto le prime edizioni, questo è un libro che coinvolge fin dalla prima pagina e porta il lettore ad affrontare tematiche della fede spesso non adeguatamente sviluppate nella predicazione, quali l’aldilà, la vita eterna, il premio che aspetta tutti coloro che muoiono nell’amicizia di Dio, la resurrezione dai morti, ecc.

Le numerose interviste a personaggi celebri, quali l’avvocato Antonio Pandiscia e il Regista Miche Guardì dei “Fatti vostri” di Rai due, o meno conosciuti come Maria Pia Campanini, figlia dell’attore Carlo che fu convertito grazie a Padre Pio, rendono il volume una viva testimonianza sulla fede e su come dovrebbe vivere un vero cristiano.

“Si tratta della stessa opera – chiarisce Beppe Amico – ma è stata completamente riveduta e sono stati inseriti alcuni episodi che nelle prime sei edizioni non erano presenti. Ad esempio la terribile e meravigliosa storia di Fra Daniele Natale, che come ben sanno i figli spirituali di Padre Pio, ha vissuto un’esperienza molto singolare.
Lo racconta lo stesso religioso. La sua esperienza è ormai di dominio pubblico ed è visibile in rete su molte pagine web ed è riportata anche in un libro dal titolo "Fra Daniele Natale - racconta... le sue esperienze con Padre Pio" di padre Remigio Fiore in cui compare il racconto di ciò che accadde alla sua anima. Leggiamone alcuni passi tratti dal sito: http://www.amicidifradaniele.it/: “Sono un semplice fratello laico cappuccino. Ho svolto la mia vita facendo il lavoro che mi competeva: portinaio, sacrista, questuante, cuciniere. Spesso mi recavo, bisaccia in spalla, a chiedere l'elemosina di porta in porta. Ogni mattino facevo la spesa per il convento.
Mi conoscevano tutti e mi volevano bene. Ogni volta che compravo qualcosa mi facevano degli sconti. Quelle poche lire, anziché consegnarle al superiore, le conservavo per la corrispondenza, per le mie piccole necessità ed anche per aiutare dei militari che bussavano alla porta del convento.”. 
Il racconto di Fra Daniele prosegue e il religioso ricorda il giorno in cui, durante un intervento chirurgico andò in coma per tre ore prima di morire e di essere salvato da Padre Pio. Ma sentiamolo dalla sua viva voce: “Quando ripresi coscienza mi dissero che ero stato tre giorni in coma prima di morire. Mi presentai dinanzi al trono di Dio. Vedevo Dio, ma non come giudice severo, bensì come Padre affettuoso e pieno di amore. Allora capii che il Signore aveva fatto tutto per amor mio, che si era preso cura di me dal primo all'ultimo istante della mia vita, amandomi come se io fossi l'unica creatura esistente su questa terra. Mi resi anche conto però che, non solo non avevo ricambiato questo immenso amor divino, ma l'avevo del tutto trascurato.
Fui condannato a due/tre ore di purgatorio. «Ma come? mi chiesi, solo due/tre ore? E poi potrò rima­nere per sempre vicino a Dio eterno Amore?». Feci un salto di gioia e mi sentii come un figlio prediletto. La visione scomparve ed io mi ritrovai in purgatorio. Le due/tre ore di purgatorio mi erano state date so­prattutto per aver mancato al voto di povertà, per aver conservato per me quelle poche lire, come ho detto prima”.

“Padre Pio – il frate dei miracoli”, è un libro che non può mancare nella vostra collezione, perché è ricco anche di numerosi spunti di riflessione e informazioni grazie alle quali potete diventare figli spirituali di Padre Pio ed iniziare un cammino di crescita interiore.
Il libro è disponibile in tutti gli Store online in edizione e–book e in versione brossura stampata è reperibile sulla piattaforma “Lulu Enterprise” che nel giro di pochi giorni dall’ordine lo spedisce direttamente a casa del cliente via aerea.

Maggiori info sull'edizione in brossura:  http://www.lulu.com/content/18685705

Maggiori info sull’edizione e-book: clicca qui 

Ulteriori info sul libro cliccate qui

martedì, marzo 22, 2016

Maria Domenica Lazzeri - Verità e Misteri nella vita della Meneghina - La vera storia di una stimmatizzata trentina

Questo saggio su Maria Domenica Lazzeri, la stigmatizzata di Capriana in Trentino Alto Adige, è stato pubblicato per la prima volta in edizione brossura nel 1997.
Vogliamo riproporlo anche in edizione e-book ed in una nuova edizione in carta stampata, certi che possa interessare anche le nuove generazioni.

L'autrice racconta la storia incredibile di questa semplice donna vissuta nei primi decenni dell'ottocento ricostruendo le vicende attraverso documenti storici anche inediti forniti da una sua parente, la sig.ra Annalena Lazzeri, tuttora vivente.

In un agile narrazione, viene presentata questa eccezionale figura che ha sacrificato tutta la sua vita per la causa di Dio, soffrendo numerose tribolazioni e malattie misteriose che secondo gli esegeti costituiscono il sigillo divino.

Il saggio è arricchito dalla dotta introduzione di don Renato Tisot, noto sacerdote del Movimento Adim di Geù Misericordioso ispirato alla spiritualità di suor Faustina e da una postfazione del giornalista cattolico Beppe Amico che contiene anche un'intervista ad Annalenza Lazzeri.

Un libro certamente unico, che vale la pena di leggere per comprendere il valore del grande sacrificio di Maria Domenica Lazzeri, anche conosciuta come "la Meneghina".

Disponibile in versione stampata sulla piattaforma Lulu Enterprise e in edizione e-book nei migliori Store online.

giovedì, agosto 20, 2015

La notte oscura – una grande opera mistica di San Giovanni della Croce in edizione ebook

Il libro che vi proponiamo oggi è uno dei capolavori della mistica cattolica. Il suo autore, Giovanni della Croce, canonizzato nel 1726, maturò l’idea di scrivere questo Trattato quando si trovava nella prigione del Monastero di Toledo. Il forzato isolamento, forse gli fu di ispirazione e il risultato sono state queste intense pagine di mistica.

Questo non è, a mio giudizio, un libro per dotti, né per chi studia Teologia, sebbene, gli uni e gli altri non possono fare a meno di leggerlo per ricavarne buon frutto spirituale, utile ai loro studi e al proprio cammino di crescita.
Questo libro è per tutti. E tutti possono ricavare grandi vantaggi spirituali dalla lettura di queste pagine.

Il tema trattato è, come si evince molto chiaramente da titolo, la notte oscura, intesa come notte dei sensi, quell’oscurità delle potenze superiori ed inferiori che non ci permettono di gustare le cose spirituali.
Io sono persuaso che la notte oscura colpisce tutti, seppur in modi diversi. Ma è sicuro traguardo per chi batte le strade della santità fin da quaggiù.
Tutti i santi, che hanno fatto della loro vita una continua immolazione a Dio, hanno sperimentato il significato della “notte oscura”, di questo apparente abbandono di Dio, che lascia che l’anima cammini con le sue gambe. Lo scopo è quello di farla crescere spiritualmente e farle guadagnare meriti per la vita eterna.

In quei momenti, l’anima si sente smarrita, confusa, in molte occasioni potrebbe persino provare gli spasimi della disperazione che provano i riprovati da Dio. Vive in sedicesimo, tanto per utilizzare un termine teologico, la passione di Gesù, il quale appeso al palo della croce si sentì realmente abbandonato dal Padre.

Testimonianze di esperienze vissute dai santi ne abbiamo a bizzeffe. La notte oscura fu vissuta intensamente, oltre che da San Giovanni della Croce, anche da San Pio da Pietrelcina e in tempi più recenti anche da Madre Teresa di Calcutta la quale, come ha ammesso egli stessa in alcune sue lettere venute alla luce solo dopo la sua morte, ha provato in molte occasioni delle sofferenze interiori che la laceravano.

Come questo possa conciliarsi con l’amore di Dio, non lo possiamo sapere. La domanda ovvia che tutti noi ci poniamo è la seguente: come può Dio permettere che le anime dei suoi santi prediletti possano sperimentare un’agonia così lunga e cruenta come quella vissuta quando ci si trova nella notte oscura?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo riconsiderare quanto l’amore di Dio sia esigente e quanto egli, proprio perché suoi prediletti, voglia portare i suoi santi a grandi vette delle spirito e il solo modo per poterlo fare è quello di provarli in tutti i modi.
Le lettere dell’epistolario di Padre Pio sono infarcite di esclamazioni di questo tipi e di affermazioni che ci fanno comprendere che l’anima santa, passa dal crogiuolo di mille sofferenze, viene triturata come si macina il grano, perché ne esca la farina del buon pane.

Il travaglio interiore, da qualcuno definito anche “notte dello spirito”, è uno dei passaggi fondamentali nella vita dei santi e di tutti coloro che desiderano seguire il loro esempio in un cammino di santità. 
E' un fenomeno che si manifesta solitamente negli ultimi anni di vita delle anime che si fanno vittime per amore di Cristo contribuendo al negozio dell’umana salvezza, ma può manifestarsi in qualsiasi momento, secondo l’economia di Dio[1].
Il travaglio interiore è per taluni l’ultima tappa prima della santità, è il passaggio definitivo che compie l’anima per conquistare le vette dello spirito.
Alcuni mesi prima di morire, Padre Pio da Pietrelcina sperimentò anch’egli il vuoto e l'angoscia dell'aridità spirituale, quella sorta di buio interiore che gli impediva di godere delle cose celesti.
E' un passaggio significativo ed importante nella sua esistenza ed è l'ultimo prima di scomparire dalla scena di questo mondo dopo una vita vissuta nella pienezza della carità quale espressione positiva dei doni elargiti da Dio durante il suo passaggio terreno. Grazie speciali destinate a creature predestinate che si sono offerte come olocausto per la redenzione delle anime.
In Madre Teresa di Calcutta ad esempio, come in altri santi, si è manifestato chiaramente l’aspetto della rinuncia della propria volontà per la realizzazione di un progetto più grande a favore dei propri fratelli d’esilio.
Padre Albino della Badia di San Lorenzo a Trento ha tentato di spiegarci durante un’intervista qual è il significato “dell'aridità spirituale”: “Tutti i santi sono passati attraverso la cosiddetta "notte dei sensi"... uno stato dello spirito di colui che si sente solo, sfiduciato, abbandonato da Dio. Nel corso di queste crisi non si avverte più il gusto di pregare né di amare Dio. E questo avviene perché tutti i santi devono in piccolo...in sedicesimo, passare attraverso l'esperienza di Cristo sulla Croce.
Come Gesù crocefisso si è sentito abbandonato da Dio...ecco la "notte dei sensi", l'aridità completa ... - Dio mio perché mi hai abbandonato - anche coloro che vivono in “concetto di santità” fanno quest'esperienza che entra a far parte dei disegni del Signore e che è lo stadio finale della purificazione di un'anima che nell'arco della propria esistenza ha avuto un rapporto profondo con Dio".    
Riferendosi alla pubblicazione di alcune lettere di Madre Teresa, la scrittrice Sonia Andreoli confessa che nessuno “avrebbe potuto immaginare che una donna tanto profonda ed altruista provasse “aridità” spirituale e sentisse Dio come lontano da lei...?”. In realtà chi conosce il cammino dei santi, sa bene che nessuno di essi ne fu esente e non c’è da stupirsi se per questa via è passata anche Madre Teresa di Calcutta.
Ella ha vinto la dura battaglia e le lotte quotidiane sostenuta solo dalla grande fede per quel Gesù che molti anni prima l’aveva chiamata ad una grande missione: quella di servirlo nei più poveri tra i poveri. La Madre nei frequenti momenti di difficoltà, non trascurò la preghiera e la contemplazione. La sua aridità fu l’occasione per provare col fuoco la sua fede. E la sua esperienza, per quanto dolorosa, fu di grande esempio anche per le sue consorelle. Infatti, le Missionarie della Carità “fanno sempre "coesistere" il loro apostolato con una vita contemplativa molto intensa” perché sanno che il loro lavoro sarà sorretto dal Signore solo grazie alla preghiera devota e fidente.

Vorrei citare alcuni brani tratti da un mio libro su Madre Teresa di prossima pubblicazione. Si parla della “notte oscura” vissuta dalla piccola suora della carità in sari bianco: “L’epistolario di Madre Teresa pone in evidenza come la Fondatrice delle Missionarie della Carità “abbia attraversato quella “notte dello spirito” che, secondo i grandi mistici, segue il periodo iniziale della conversione, quando Dio, insieme alla fede, dona (…) quelle che san Giovanni della Croce chiama le “grazie sensibili”, cioè il gusto delle cose di Dio”.
Esperienze note a tutti i santi che hanno avuto un’autentica esperienza di Dio e del Suo Amore. Padre Cantalamessa afferma che, secondo San Giovanni della Croce, dopo un primo momento di grazie sensibili in cui si sperimenta appieno e quasi senza veli la profondità dell’Amore divino, segue “un diverso momento della crescita nell’esperienza di Dio. In esso l’anima crede senza sentire più la piacevolezza dei primi passi”.
Tale esperienza può portare alla sensazione più o meno intensa dell’abbandono da parte dello “sposo divino”, la creatura ha come l'impressione di trovarsi in balia di sentimenti tra loro contrastanti. Sulle prime – sottolinea ancora Cantalamessa “sembra che l’anima torni indietro, mentre essa, invece, si trova ad amare Dio per se stesso e non per la gioia che ne deriva”.
Tale evidenza si rivela anche in moltissimi altri santi che provarono le stesse esperienze spirituali. E’ lecito chiedersi perché Dio dapprima favorisca un’anima di doni speciali e poi li ritiri. 
Secondo le tesi di molti teologi, Dio fa sì che il cammino verso di Lui prosegua senza un aiuto sensibile. Egli lo permetterebbe per rendere le nostre azioni ancor più meritevoli.
L’apparente aridità spirituale di Madre Teresa, che a un osservatore sprovveduto può sembrare negativa, in realtà la mosse ad agire solo aggrappandosi alla fede e rese le sue azioni ancor più meritorie. Se le stesse opere le avesse compiute con il continuo aiuto sensibile di Dio, il merito certamente sarebbe stato minore.

Il celebre quotidiano cattolico “Avvenire” commenta l’articolo di Raniero Cantalamessa citando ciò che disse la stessa Madre Teresa riferendosi alla sua aridità spirituale: «Se la pena e la sofferenza, la mia oscurità e separazione da te, ti danno una goccia di consolazione, mio Gesù, fa di me ciò che vuoi».
In un libro dal titolo «Mother Teresa: come be my light»…, Padre Brian Kolodiejchuk, postulatore nella causa di beatificazione di Madre Teresa, aveva già accennato al misterioso fenomeno delle “crisi mistiche” della religiosa pubblicando su Internet alcuni brani delle lettere. La decisione di riproporle (…) in un libro conferisce senz'altro maggiore trasparenza anche al processo di canonizzazione…
Anche l’arcivescovo di Calcutta si è detto entusiasta della pubblicazione delle lettere dell’Epistolario di Madre Teresa. Ecco le sue parole: «Nonostante avesse affrontato il lato oscuro della vita, ella rimase ben salda sulla strada verso la santità e fu quella la sua grandezza»…

Vogliamo proporvi alcune espressioni della Madre tratte dal sito di Raniero Cantalamessa (www.cantalamessa.org), talvolta impegnative, persino forti per certi versi, ma ricche di una fede incrollabile. Si tratta di una lettura assai edificante e dalla quale le nostre anime non possono che uscirne consolate e arricchite. Scrive Madre Teresa: «Dicono che la pena eterna che soffrono le anime nell'Inferno è la perdita di Dio… Nella mia anima io sperimento proprio questa terribile pena del danno, di Dio che non mi vuole, di Dio che non è Dio, di Dio che in realtà non esiste. Gesù, ti prego perdona la mia bestemmia».
E ancora ella commenta cercando di dare un senso a questa sua lacerazione dello spirito: «Voglio vivere in questo mondo così lontano da Dio e che ha voltato le spalle alla luce di Gesù, per aiutare la gente, prendendo su di me qualcosa della loro sofferenza». In altri passi dell’epistolario Madre Teresa si dice preoccupata e teme di tradire la sua vocazione all’amore. Sentiamo cosa scrisse in un momento di crisi al suo padre spirituale: «Sono stata sul punto di dire No… Mi sento come se qualcosa un giorno o l'altro dovesse spezzarsi in me». «Prega per me, che io non rifiuti Dio in quest'ora. Non lo voglio ma temo di poterlo fare».
Queste parole che identificano un chiaro orientamento verso Dio, tradiscono anche l’angoscia di chi Dio teme di perderlo in ogni momento a causa del suo libero arbitrio. Si evidenzia la grandissima responsabilità che ciascun uomo contrae di fronte al Suo Creatore e il rischio terribile che ogni uomo corre finché si trova in questo mondo. La libertà umana è il dono più grande dato da Dio ai suoi figli, ma può divenire anche il mezzo per perderlo per sempre. E Madre Teresa di Calcutta percepiva tutto il peso e la responsabilità di questo dono”.

Questa grande opera mistica scritta da San Giovanni della Croce e dedicata alla “notte oscura, per certi aspetti, assomiglia ad un altro grande Trattato sulla perfezione di Santa Teresa d’Avila, il celebre “Castello interiore”.
E’ da notare che San Giovanni della Croce, fondatore dei Carmelitani scalzi, incontrò nel 1567 proprio la santa spagnola, anch’essa carmelitana e con lei trattenne rapporti di stima e collaborazione. Non è escluso che egli abbia tratto ispirazione da Santa Teresa sia per la sua vita spirituale che per le opere mistiche da lui scritte, in particolare questa straordinaria “Notte Oscura”.

Il libro è disponibile in versione ebook epub e mobi e si può leggere su tutti i dispositivi di nuova generazione.
Lo trovate all’indirizzo:






[1] Tale posizione, che può apparire eccessiva, è condivisa anche dai teologi. La scrittura è piena di riferimenti alla condivisione da parte dell’uomo alla Passione di Gesù. San Paolo nelle sue lettere parla di una cooperazione e di una corredenzione anche umana quando afferma che ciascun uomo è chiamato a completare ciò che manca alla Passione di Cristo. 

giovedì, giugno 11, 2015

Due libri dello scrittore cattolico Beppe Amico: Mamma Natuzza e Preghiere inedite

Disponibili su tutti gli Store on line sia in versione ebook che in carta stampata, due libri dello scrittore cattolico Beppe Amico.

Il primo è dedicato alla figura di una delle più grandi mistiche del XX secolo, Natuzza Evolo, nota alla maggior parte della gente come Mamma Natuzza, proprio per la sua amabilità e la disponibilità con cui accoglieva coloro che andavano a trovarla per avere una parola di conforto nella sua casa di Paravati in provincia di Vibo Valentia.
Il libro di Natuzza Evolo racconta tanto della sua vita carismatica ma pone l’accento anche sulla sua spiritualità e al messaggio che l’esempio della sua vita ha lasciato alle nuove generazioni. Nel testo sono presenti testimonianze di chi l’ha conosciuta e amata, religiosi, gente comune, personaggi celebri, giornalisti. Nell’ultima parte si raccoglie anche il suo testamento spirituale e alcune preghiere scritte da Natuzza Evolo di cui è iniziato già il suo processo di beatificazione.

Il secondo è dedicato alla preghiera e raccoglie moltissime orazioni inedite dell’autore frutto del suo lungo cammino spirituale e di crescita interiore.
Nel libro sono presenti anche sussidi di catechesi e riflessioni che potranno forse aiutare i lettori riguardo a tematiche come la confessione, la preparazione alla comunione, le metodologie da adottare per pregare con frutto, ecc.
Nel libro di orazioni inedite dal titolo “Preghiere inedite per ogni occasione” sono contenute tra le altre, suppliche e preghiere di intercessione a Gesù, Maria, gli angeli e i santi. Tra le inedite anche quelle a Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II, Padre Pio, Sant’Antonio che l’autore chiede che intercedano per le grazie più disparate come l’assistenza per un’operazione chirurgica, la guarigione dalla malattia fisica e spirituale, la ricerca di un lavoro, la pace in famiglia, ecc.

Per acquistare i due libri in versione ebook potete seguire questi link:
Mamma Natuzza la mistica di Paravati – breve profilo di Natuzza Evolo.
Preghiere inedite per ogni occasione – raccolta di preghiere cattoliche, devozioni e sussidi di catechesi per il cammino spirituale.

Ricordiamo che le versioni in brossura (in carta stampata) sono disponibili sul sito di Lulu Enterprise. Basta che cliccate sul collegamento azzurro per entrare nella vetrina di libri scritti da Beppe Amico e da lì potete procedere all’acquisto.