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martedì, aprile 03, 2012

Legnonaturale.com: arriva la versione per smartphone.



COMUNICATO STAMPA
Legnonaturale.com: arriva  la versione per smartphone.


Legnonaturale.com, azienda italiana che da anni si occupa di case e costruzioni in legno, ha annunciato la versione mobile del  sito ufficiale Legnonaturale.com.
 “Recentemente abbiamo rilevato un grande incremento di visite al nostro sito e ai nostri canali social” dichiara Salvatore Pisano di Legnonaturale.com “e questa versione mobile offre la possibilità di visionare tutti i nostri  prodotti in legno in qualsiasi momento e con qualsiasi mezzo. Tutte le novità in fatto di chioschi, gazebo, casette e gli altri apprezzati prodotti del nostro catalogo sono disponibili anche in versione Mobile. Il sito è  veloce, ricco di immagini e completamente ottimizzato per i principali smartphone quali iPhone, Android, Nokia e WindowsPhone”. Gli utenti della versione mobile possono quindi visionare tutti gli i prodotti a  catalogo e tramite l’apposito form,  ricevere preventivi gratuiti.  
“Abbiamo scelto di lanciare la versione mobile in vista del  boom di connessioni tramite dispositivi mobile quali smartphone, tablet e netbook, previsto nel 2013 ” ha commentato Pisano, “la tecnologia permette agli utenti di avere un’ esperienza di ricerca del prodotto e di successivo acquisto molto più ricca che in passato, e riteniamo sia importante che le aziende facciano il primo passo avanti offrendo soluzioni sempre più all’avanguardia e alla portata di tutti.”
Secondo recenti stime in Italia gli utenti mobile negli ultimi sei mesi sono aumentati del 52% mentre le ricerche su dispositivi mobile hanno visto una crescita del 224% annuo (fonte www.businessfinder.it). Le query vengono per lo più effettuate per trovare aziende e servizi in ambito local e il 23% degli utenti mobile ha già fatto un acquisto utilizzando il cellulare.

Contatto: Annalisa Silingardi
Resp. Comunicazione
& Social Media
Tel. +390905726573
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Via Longo, 3 Messina 98100
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venerdì, settembre 11, 2009

Case ecologiche: come si rispetta la sostenibilità ambientale

Le case ecologiche sono abitazioni progettate e costruite con materiali ecologici, vale a dire materiali che riescono a svolgere la propria funzione, minimizzando l'impatto ambientale.
Infatti, necessitano di un basso consumo di energia e prevedono una minima produzione di rifiuti nelle diverse fasi della loro vita. Si tratta di sostanze naturali, biodegradabili e facilmente riciclabili: legno, sughero, cotone, lana, vari isolanti in fibre naturali. Le case ecologiche devono anche prevedere un cospicuo risparmio energetico, ottenuto sia con un accurato ed efficiente isolamento delle pareti, del tetto e delle superfici vetrate, sia con l'ottimizzazione dell'esposizione dell'edificio ai raggi solari.
In questo modo si può parlare di sostenibilità ambientale in campo edilizio. La sostenibilità riguarda i diversi aspetti legati all'ambiente, all'efficienza energetica, al consumo di acqua, alla qualità della vita degli abitanti e infine al rapporto tra i costi e i benefici nel lungo termine. Inoltre, la sostenibilità degli edifici coinvolge le modalità con cui è prodotta la stessa energia e l'efficienza con cui è usata. Un esempio di casa ecologica è la casa passiva, cioè un'abitazione che assicura il benessere termico senza alcun impatto sul riscaldamento di tipo convenzionale, ossia non utilizza caldaie e termosifoni o sistemi simili. La casa passiva è chiamata in questo modo perchè la somma degli apporti passivi di calore dell'irraggiamento solare trasmessi dalle finestre e il calore generato internamente all'edificio da elettrodomestici e dagli occupanti stessi sono sufficienti a compensare le perdite dell'involucro durante la stagione fredda.
Le case passive possono essere costruite con diversi materiali: cemento armato, mattone e legno strutturale. Il legno lamellare è sicuramente la materia prima più utilizzata grazie ai suoi notevoli vantaggi tra cui la sicurezza statica e di durata, un'elevata resistenza al fuoco, un'alta facilità e regolarità di posa in opera dovuta alle sezioni delle travi perfettamente regolari e una grande planarità dello strato di tegole con conseguente migliore aspetto estetico esterno e migliore funzionalità del displuvio delle acque. Nelle case ecologiche in legno le strutture in lamellare sono abbinate a pannelli parete che inglobano l'impaintistica.

mercoledì, giugno 24, 2009

Edilizia sostenibile, le nuove regole per calcolare il risparmio energetico

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 132 del 10 giugno 2009 è stato pubblicato il decreto DPR n. 59 del 2 aprile 2009 sul rendimento energetico in edilizia.

Novità normative in tema di edilizia sostenibile. Il Decreto attua la direttiva comunitaria in materia di efficienza energetica, consentendone l’applicazione immediata.

In particolare il decreto definisce:
- i criteri generali, le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici per la climatizzazione invernale e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari.
- i criteri generali, le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli impianti termici per la climatizzazione estiva e, limitatamente al terziario, per l'illuminazione artificiale degli edifici.

L’utilizzo di energia per il riscaldamento e il raffrescamento delle abitazioni e degli edifici in genere costituisce il principale parametro per la misurazione dell’edilizia sostenibile, ovvero si può parlare di edilizia sostenibile (o edilizia ecologica) solo per quelle costruzioni che, per tipologia di materiali e impiantistica, garantiscono un elevato risparmio energetico. Rispetto alle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici l'art. 3 del decreto definisce che si debbano adottare le norme tecniche nazionali, definite nel contesto delle norme EN, ovvero:
1. le UNI/TS 11300 - 1 Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 1: Determinazione del fabbisogno di energia termica dell'edificio per la climatizzazione estiva ed invernale;
2. le UNI/TS 11300 - 2 Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 2: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria.

Dal punto di vista tecnico, l'art. 4 del decreto definisce i criteri generali e i requisiti delle prestazioni energetiche degli edifici e degli impianti nel campo dell’edilizia sostenibile. E’ previsto che per tutte le categorie di edifici, nel caso di edifici di nuova costruzione e nei casi di ristrutturazione di edifici esistenti, si procede in sede progettuale:
- alla determinazione dell'indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale (EPi) e alla verifica che lo stesso risulti inferiore ai parametri del decreto 192/2005;
- alla determinazione della prestazione energetica per il raffrescamento estivo dell'involucro edilizio (Epe, invol), e alla verifica che la stessa sia non superiore, per gli edifici residenziali quali abitazioni civili e rurali al valore di 40 kWh/m2 anno nelle zone climatiche A e B; e 30 kWh/m2 anno nelle zone climatiche C, D, E, e F; per tutti gli altri edifici ai valori di 14 kWh/m3 anno nelle zone climatiche A e B; e 10 kWh/m3 anno nelle zone climatiche C, D, E, e F.

Il decreto prevede che il progettista deve inserire i calcoli e le verifiche previste in una relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici e che, il proprietario dell'edificio, o chi ne ha titolo, deve depositare presso le amministrazioni competenti, in doppia copia, insieme alla denuncia dell'inizio dei lavori relativi alle opere.

I calcoli e le verifiche devono essere eseguiti utilizzando metodi che garantiscano, in termini di edilizia sostenibile, risultati conformi alle migliori regole tecniche, considerando tali le norme tecniche predisposte dagli organismi deputati a livello nazionale o comunitario.
Per quanto riguarda i criteri generali e i requisiti per l'esercizio, la manutenzione e l'ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale, l'art. 5 del decreto fissa le seguenti scadenze temporali:
- ogni anno per gli impianti alimentati a combustibile liquido o solido indipendentemente dalla potenza, ovvero alimentati a gas di potenza nominale del focolare maggiore o uguale a 35 kW;
- ogni 2 anni per gli impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kW dotati di generatore di calore con una anzianità di installazione superiore a otto anni e per gli impianti dotati di generatore di calore ad acqua calda a focolare aperto installati all'interno di locali abitati, in considerazione del maggior sporcamento delle superfici di scambio dovute ad un'aria comburente che risente delle normali attività che sono svolte all'interno delle abitazioni;
- ogni 4 anni per tutti gli altri impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kW.
Le norme fissano dunque importanti criteri per la definizione effettiva dei parametri per definire edilizia sostenibile gli edifici di nuova costruzione o quelli di recente ristrutturazione.
Maggiori informazioni su come costruire con criteri di edilizia sostenibile anche case in legno e ville in legno.

giovedì, marzo 05, 2009

Case ecologiche per un maggior risparmio energetico

In tempi di rincari delle bollette, riscaldamento del pianeta ad opera del’effetto serra, ricerca di risorse energetiche rinnovabili e ecologicamente sostenibili, una delle maggiori sfide è quella di rendere più efficienti e meno dipendenti dal fabbisogno energetico le nostre case.

Le case ecologiche non sono più un’utopia, ma una realtà. Sempre più aziende si impegnano in questo campo, ovvero nella costruzione o nel restauro immobili per renderli adatti a soddisfare queste esigenze di efficienza energetica e risparmio energetico. Per chi vuole vivere la prima casa in armonia con l’ambiente, le possibilità ora ci sono e non sono poche.

Soprattutto nel nord Italia, esistono diverse imprese, come questa impresa costruzioni Vicenza che hanno deciso di dedicarsi alla progettazione e costruzione di case ecologiche.
Le case a risparmio energetico sono un argomento di certo molto interessante per tutti i consumatori, e in concomitanza con l’entrata in vigore della normativa sulla certificazione energetica degli edifici rappresenta il tema di maggiore attualità nel settore delle costruzioni. Basti pensare che nei rogiti notarili di compravendita devono essere riportate anche le prestazioni dell’edificio risultanti dalla certificazione del suo fabbisogno energetico. Questo per capire quanto questa novità sia importante sia per i costruttori, che devono adeguarsi agli standard minimi previsti dalla normativa, sia per gli acquirenti, che dovranno comparare con chiarezza ben conoscendo le prestazioni della casa in rapporto al prezzo richiesto dal venditore.

Per il settore dei restauri e costruzioni di abitazioni ecologiche si prospetta quindi un futuro decisamente interessante, dal momento che le loro prestazioni sono ben al di sopra di quelle minime previste dalla normativa più restrittiva che entrerà in vigore nel 2009 e quindi offrono agli utenti eccezionali vantaggi in termini di risparmio energetico in rapporto al loro costo di costruzione.
In base al consumo annuo di energia per metro quadro, le abitazioni vengono classificate in categorie A, B, C, D, E, F e G in funzione del loro consumo di calore annuo per unità di superficie.

In Italia il riscaldamento delle abitazioni e dell’acqua sanitaria è la seconda causa di inquinamento, subito dopo il traffico, e rappresenta oltre il 15% dei consumi energetici nazionali. Nelle regioni del nord Italia il riscaldamento delle abitazioni incide per oltre il 70% sui consumi energetici delle utenze domestiche.
Tali consumi sono fortemente legati al tipo di "involucro" con cui è realizzata la casa, ed esistono quasi sempre margini di miglioramento elevatissimi.

Un esempio limite ma che illustra bene le possibilità tecnologiche è quello delle "case passive", abitazioni fortemente isolate nelle quali non sono presenti sistemi di riscaldamento alimentati da fonti convenzionali ( gas, gasolio etc. ), ma che per mantenere la temperatura interna sfruttano esclusivamente gli apporti solari e quelli delle attività interne (elettrodomestici, presenza di persone ecc.).
L'orientamento verso Sud, e la presenza di ombreggiamenti, sono altri aspetti di fondamentale importanza dal punto di vista energetico, di cui occorre tener conto durante la progettazione di un edificio. Una corretta insolazione del fabbricato permette infatti di sfruttare al massimo il calore solare d’inverno e ridurre invece l'esposizione estiva.

Fortemente arretrato rispetto ai migliori standard europei, il nostro patrimonio edilizio è ancora molto carente su questo versante. Ma i margini di miglioramento sono notevolissimi, le tecnologie esistono, è arrivato quindi il momento di investire su di esse!

A cura di Martina Meneghetti
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