Quante volte abbiamo parlato di bioarchitettura, di risparmio energetico, di materiali bio-compatibili, e quante volte ne parleremo ancora poiché l’argomento merita ed interessa.
Per chi desidera approfondirlo e scoprirne anche sfaccettature inaspettate, consigliamo un testo particolare dal titolo: “CASA TRA TERRA E CIELO” di Jean-Charles Fabre edizioni AMRITA Srl-Torino.
Il testo apre nuovi orizzonti nella bio-progettazione, analizzandone i molti aspetti, ma soprattutto quello energetico naturale dei campi elettromagnetici e delle linee di forza, ben conosciute in passato (utilizzate ad esempio nelle costruzioni delle grandi cattedrali gotiche francesi fatte dai Templari) e oggi riscoperte.
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sabato, aprile 07, 2012
mercoledì, marzo 21, 2012
DIMINUISCONO GLI INFORTUNI NEI CANTIERI
È solo il 3% in meno, ma la tendenza è positiva. I dati provvisori del 2011 dicono che gli infortuni nel settore edile sono stati complessivamente 95.350 con 250 casi mortali. È indubbio che le nuove e più restrittive norme sulla sicurezza nei cantieri, hanno contribuito, ed è positivo notare che il Lazio è tra le regioni più attente alla sicurezza dei lavoratori, mentre nel sud vi è percentualmente il maggior numero di incidenti.
giovedì, giugno 24, 2010
“Il legno nell'architettura contemporanea”, un convegno a Catania con Stratex e Carlo Colombo
Un convegno a Catania con Stratex e Carlo Colombo ha esaminato lo stato dell'arte in tema di edilizia sostenibile
“Il legno nell'architettura contemporanea” è il titolo del convegno promosso dall'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Catania e dalla Fondazione degli Architetti per discutere del ruolo del legno nelle costruzioni residenziali di edilizia sostenibile.
Al convegno hanno preso parte l’amministratrice e responsabile della comunicazione di Stratex spa Angela Maffione, specializzata in edilizia sostenibile, il docente di Architettura tecnica dell’Università del Salento Alberto La Tegola e il designer Carlo Colombo, moderati da Michele Marchese, delegato dell’Ordine per il dipartimento per l’architettura contemporanea.
«Per realizzare una villa in legno lamellare occorrono otto mesi a fronte di due anni per una in calcestruzzo – ha spiegato Colombo, che per Stratex ha disegnato il primo villaggio in edilizia sostenibile di design che sarà realizzato in Friuli Venezia Giulia – con le stesse performance la casa biocompatibile ha più vantaggi: resiste meglio ai campi magnetici e ai movimenti sismici».
«In Sicilia non esistono ancora esempi concreti di edifici ecosostenibili - ha affermato Carlo Colombo - se dovessi progettarne uno, disegnerei un resort interamente costruito in legno, magari alle pendici dell’Etna». Carlo Colombo, affermato architetto e designer nel panorama dell’architettura italiana e internazionale, tale da essere definito “il futuro Renzo Piano”, ha così portato la sua esperienza in tema di edilizia sostenibile di design al convegno “Il legno nell’architettura contemporanea”, al Romano Palace Luxury Hotel. Il convegno è stato organizzato dall’Ordine degli architetti della provincia di Catania e dalla sua Fondazione, presieduti da Luigi Longhitano e Carlotta Reitano.
Proprio la futura realizzazione del villaggio ecosostenibile in Friuli Venezia Giulia potrebbe aprire la strada alla reiterazione di questo progetto anche in altre aree e regioni italiane
“Il legno nell'architettura contemporanea” è il titolo del convegno promosso dall'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Catania e dalla Fondazione degli Architetti per discutere del ruolo del legno nelle costruzioni residenziali di edilizia sostenibile.
Al convegno hanno preso parte l’amministratrice e responsabile della comunicazione di Stratex spa Angela Maffione, specializzata in edilizia sostenibile, il docente di Architettura tecnica dell’Università del Salento Alberto La Tegola e il designer Carlo Colombo, moderati da Michele Marchese, delegato dell’Ordine per il dipartimento per l’architettura contemporanea.
«Per realizzare una villa in legno lamellare occorrono otto mesi a fronte di due anni per una in calcestruzzo – ha spiegato Colombo, che per Stratex ha disegnato il primo villaggio in edilizia sostenibile di design che sarà realizzato in Friuli Venezia Giulia – con le stesse performance la casa biocompatibile ha più vantaggi: resiste meglio ai campi magnetici e ai movimenti sismici».
«In Sicilia non esistono ancora esempi concreti di edifici ecosostenibili - ha affermato Carlo Colombo - se dovessi progettarne uno, disegnerei un resort interamente costruito in legno, magari alle pendici dell’Etna». Carlo Colombo, affermato architetto e designer nel panorama dell’architettura italiana e internazionale, tale da essere definito “il futuro Renzo Piano”, ha così portato la sua esperienza in tema di edilizia sostenibile di design al convegno “Il legno nell’architettura contemporanea”, al Romano Palace Luxury Hotel. Il convegno è stato organizzato dall’Ordine degli architetti della provincia di Catania e dalla sua Fondazione, presieduti da Luigi Longhitano e Carlotta Reitano.
Proprio la futura realizzazione del villaggio ecosostenibile in Friuli Venezia Giulia potrebbe aprire la strada alla reiterazione di questo progetto anche in altre aree e regioni italiane
venerdì, settembre 11, 2009
Case ecologiche: come si rispetta la sostenibilità ambientale
Le case ecologiche sono abitazioni progettate e costruite con materiali ecologici, vale a dire materiali che riescono a svolgere la propria funzione, minimizzando l'impatto ambientale.
Infatti, necessitano di un basso consumo di energia e prevedono una minima produzione di rifiuti nelle diverse fasi della loro vita. Si tratta di sostanze naturali, biodegradabili e facilmente riciclabili: legno, sughero, cotone, lana, vari isolanti in fibre naturali. Le case ecologiche devono anche prevedere un cospicuo risparmio energetico, ottenuto sia con un accurato ed efficiente isolamento delle pareti, del tetto e delle superfici vetrate, sia con l'ottimizzazione dell'esposizione dell'edificio ai raggi solari.
In questo modo si può parlare di sostenibilità ambientale in campo edilizio. La sostenibilità riguarda i diversi aspetti legati all'ambiente, all'efficienza energetica, al consumo di acqua, alla qualità della vita degli abitanti e infine al rapporto tra i costi e i benefici nel lungo termine. Inoltre, la sostenibilità degli edifici coinvolge le modalità con cui è prodotta la stessa energia e l'efficienza con cui è usata. Un esempio di casa ecologica è la casa passiva, cioè un'abitazione che assicura il benessere termico senza alcun impatto sul riscaldamento di tipo convenzionale, ossia non utilizza caldaie e termosifoni o sistemi simili. La casa passiva è chiamata in questo modo perchè la somma degli apporti passivi di calore dell'irraggiamento solare trasmessi dalle finestre e il calore generato internamente all'edificio da elettrodomestici e dagli occupanti stessi sono sufficienti a compensare le perdite dell'involucro durante la stagione fredda.
Le case passive possono essere costruite con diversi materiali: cemento armato, mattone e legno strutturale. Il legno lamellare è sicuramente la materia prima più utilizzata grazie ai suoi notevoli vantaggi tra cui la sicurezza statica e di durata, un'elevata resistenza al fuoco, un'alta facilità e regolarità di posa in opera dovuta alle sezioni delle travi perfettamente regolari e una grande planarità dello strato di tegole con conseguente migliore aspetto estetico esterno e migliore funzionalità del displuvio delle acque. Nelle case ecologiche in legno le strutture in lamellare sono abbinate a pannelli parete che inglobano l'impaintistica.
venerdì, giugno 26, 2009
I goal milanesi del Rivazzurra Calcio
Il Rivazzurra Calcio è stato protagonista di una ardua impresa che ha dimostrato ancora una volta le eccellenti doti dei suoi componenti. La squadra ha partecipato a Do You Ringo Championship il torneo di calcio a cinque riservato a bambini dai 7 ai 13 anni provenienti da tutta l’Italia che si è disputato nelle città di Reggio Calabria, Roma e Milano. Il 14 giugno scorso la compagine riminese ha vinto la finale del raggruppamento milanese sfiorando il posto d’onore nel podio della finalissima tra le migliori delle tre tappe, ogni città prevedeva il confronto tra 48 squadre. Ancora una volta i ragazzi del Rivazzurra Calcio hanno sbalordito staff tecnico e dirigenti, compresa l’azienda Silas specializzata in vendita immobili Rimini e edilizia sostenibile. Si consideri, infatti, che inizialmente i giovani calciatori coinvolti nella manifestazione sportiva erano più di 10.000 e solo 1000 hanno passato le selezioni per entrare a far parte delle 144 formazioni in gara. All’Arena Civica di Milano in occasione dell’emozionante finale sono stati distribuiti 2000 piatti di pasta e circa 6000 litri di acqua. Ospiti d’onore della manifestazione, inoltre, l’osservatorio del calcio dell’Inter e i campioni di Freestyle e di Frisbee Freestyle che con le loro performance hanno intrattenuto il pubblico tra un torneo e l’altro.
Ufficio Stampa Silas Rimini
Ufficio Stampa Silas Rimini
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mercoledì, giugno 24, 2009
Edilizia sostenibile, le nuove regole per calcolare il risparmio energetico
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 132 del 10 giugno 2009 è stato pubblicato il decreto DPR n. 59 del 2 aprile 2009 sul rendimento energetico in edilizia.
Novità normative in tema di edilizia sostenibile. Il Decreto attua la direttiva comunitaria in materia di efficienza energetica, consentendone l’applicazione immediata.
In particolare il decreto definisce:
- i criteri generali, le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici per la climatizzazione invernale e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari.
- i criteri generali, le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli impianti termici per la climatizzazione estiva e, limitatamente al terziario, per l'illuminazione artificiale degli edifici.
L’utilizzo di energia per il riscaldamento e il raffrescamento delle abitazioni e degli edifici in genere costituisce il principale parametro per la misurazione dell’edilizia sostenibile, ovvero si può parlare di edilizia sostenibile (o edilizia ecologica) solo per quelle costruzioni che, per tipologia di materiali e impiantistica, garantiscono un elevato risparmio energetico. Rispetto alle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici l'art. 3 del decreto definisce che si debbano adottare le norme tecniche nazionali, definite nel contesto delle norme EN, ovvero:
1. le UNI/TS 11300 - 1 Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 1: Determinazione del fabbisogno di energia termica dell'edificio per la climatizzazione estiva ed invernale;
2. le UNI/TS 11300 - 2 Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 2: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria.
Dal punto di vista tecnico, l'art. 4 del decreto definisce i criteri generali e i requisiti delle prestazioni energetiche degli edifici e degli impianti nel campo dell’edilizia sostenibile. E’ previsto che per tutte le categorie di edifici, nel caso di edifici di nuova costruzione e nei casi di ristrutturazione di edifici esistenti, si procede in sede progettuale:
- alla determinazione dell'indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale (EPi) e alla verifica che lo stesso risulti inferiore ai parametri del decreto 192/2005;
- alla determinazione della prestazione energetica per il raffrescamento estivo dell'involucro edilizio (Epe, invol), e alla verifica che la stessa sia non superiore, per gli edifici residenziali quali abitazioni civili e rurali al valore di 40 kWh/m2 anno nelle zone climatiche A e B; e 30 kWh/m2 anno nelle zone climatiche C, D, E, e F; per tutti gli altri edifici ai valori di 14 kWh/m3 anno nelle zone climatiche A e B; e 10 kWh/m3 anno nelle zone climatiche C, D, E, e F.
Il decreto prevede che il progettista deve inserire i calcoli e le verifiche previste in una relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici e che, il proprietario dell'edificio, o chi ne ha titolo, deve depositare presso le amministrazioni competenti, in doppia copia, insieme alla denuncia dell'inizio dei lavori relativi alle opere.
I calcoli e le verifiche devono essere eseguiti utilizzando metodi che garantiscano, in termini di edilizia sostenibile, risultati conformi alle migliori regole tecniche, considerando tali le norme tecniche predisposte dagli organismi deputati a livello nazionale o comunitario.
Per quanto riguarda i criteri generali e i requisiti per l'esercizio, la manutenzione e l'ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale, l'art. 5 del decreto fissa le seguenti scadenze temporali:
- ogni anno per gli impianti alimentati a combustibile liquido o solido indipendentemente dalla potenza, ovvero alimentati a gas di potenza nominale del focolare maggiore o uguale a 35 kW;
- ogni 2 anni per gli impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kW dotati di generatore di calore con una anzianità di installazione superiore a otto anni e per gli impianti dotati di generatore di calore ad acqua calda a focolare aperto installati all'interno di locali abitati, in considerazione del maggior sporcamento delle superfici di scambio dovute ad un'aria comburente che risente delle normali attività che sono svolte all'interno delle abitazioni;
- ogni 4 anni per tutti gli altri impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kW.
Le norme fissano dunque importanti criteri per la definizione effettiva dei parametri per definire edilizia sostenibile gli edifici di nuova costruzione o quelli di recente ristrutturazione.
Maggiori informazioni su come costruire con criteri di edilizia sostenibile anche case in legno e ville in legno.
Novità normative in tema di edilizia sostenibile. Il Decreto attua la direttiva comunitaria in materia di efficienza energetica, consentendone l’applicazione immediata.
In particolare il decreto definisce:
- i criteri generali, le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici per la climatizzazione invernale e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari.
- i criteri generali, le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli impianti termici per la climatizzazione estiva e, limitatamente al terziario, per l'illuminazione artificiale degli edifici.
L’utilizzo di energia per il riscaldamento e il raffrescamento delle abitazioni e degli edifici in genere costituisce il principale parametro per la misurazione dell’edilizia sostenibile, ovvero si può parlare di edilizia sostenibile (o edilizia ecologica) solo per quelle costruzioni che, per tipologia di materiali e impiantistica, garantiscono un elevato risparmio energetico. Rispetto alle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici l'art. 3 del decreto definisce che si debbano adottare le norme tecniche nazionali, definite nel contesto delle norme EN, ovvero:
1. le UNI/TS 11300 - 1 Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 1: Determinazione del fabbisogno di energia termica dell'edificio per la climatizzazione estiva ed invernale;
2. le UNI/TS 11300 - 2 Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 2: Determinazione del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria.
Dal punto di vista tecnico, l'art. 4 del decreto definisce i criteri generali e i requisiti delle prestazioni energetiche degli edifici e degli impianti nel campo dell’edilizia sostenibile. E’ previsto che per tutte le categorie di edifici, nel caso di edifici di nuova costruzione e nei casi di ristrutturazione di edifici esistenti, si procede in sede progettuale:
- alla determinazione dell'indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale (EPi) e alla verifica che lo stesso risulti inferiore ai parametri del decreto 192/2005;
- alla determinazione della prestazione energetica per il raffrescamento estivo dell'involucro edilizio (Epe, invol), e alla verifica che la stessa sia non superiore, per gli edifici residenziali quali abitazioni civili e rurali al valore di 40 kWh/m2 anno nelle zone climatiche A e B; e 30 kWh/m2 anno nelle zone climatiche C, D, E, e F; per tutti gli altri edifici ai valori di 14 kWh/m3 anno nelle zone climatiche A e B; e 10 kWh/m3 anno nelle zone climatiche C, D, E, e F.
Il decreto prevede che il progettista deve inserire i calcoli e le verifiche previste in una relazione attestante la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici e che, il proprietario dell'edificio, o chi ne ha titolo, deve depositare presso le amministrazioni competenti, in doppia copia, insieme alla denuncia dell'inizio dei lavori relativi alle opere.
I calcoli e le verifiche devono essere eseguiti utilizzando metodi che garantiscano, in termini di edilizia sostenibile, risultati conformi alle migliori regole tecniche, considerando tali le norme tecniche predisposte dagli organismi deputati a livello nazionale o comunitario.
Per quanto riguarda i criteri generali e i requisiti per l'esercizio, la manutenzione e l'ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale, l'art. 5 del decreto fissa le seguenti scadenze temporali:
- ogni anno per gli impianti alimentati a combustibile liquido o solido indipendentemente dalla potenza, ovvero alimentati a gas di potenza nominale del focolare maggiore o uguale a 35 kW;
- ogni 2 anni per gli impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kW dotati di generatore di calore con una anzianità di installazione superiore a otto anni e per gli impianti dotati di generatore di calore ad acqua calda a focolare aperto installati all'interno di locali abitati, in considerazione del maggior sporcamento delle superfici di scambio dovute ad un'aria comburente che risente delle normali attività che sono svolte all'interno delle abitazioni;
- ogni 4 anni per tutti gli altri impianti di potenza nominale del focolare inferiore a 35 kW.
Le norme fissano dunque importanti criteri per la definizione effettiva dei parametri per definire edilizia sostenibile gli edifici di nuova costruzione o quelli di recente ristrutturazione.
Maggiori informazioni su come costruire con criteri di edilizia sostenibile anche case in legno e ville in legno.
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