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martedì, gennaio 29, 2019

Il Nuovo Mondo, il romanzo fantascientifico di Marco Ianes




Il Taccuino Ufficio Stampa
Presenta

Il Nuovo Mondo di Marco Ianes
Il Nuovo Mondo è un romanzo dalla trama fantascientifica ma dagli intenti profondamente realistici, che racconta di un futuro non molto lontano in cui la Terra si ribellerà definitivamente all’uomo. Un’opera dai risvolti apocalittici nella prima parte, che si evolve poi in una emozionante visione di ricostruzione e di ritrovata armonia tra gli esseri viventi e la natura. Un romanzo dall’anima ecologica che con sguardo attento analizza i cambiamenti climatici e le possibili soluzioni allo sfruttamento insensato delle risorse ambientali, mettendo in scena il doloroso canto del cigno di un’umanità giunta all’autodistruzione.

Titolo: Il Nuovo Mondo
Autore: Marco Ianes
Genere: Fantascienza
Casa Editrice: Gruppo Albatros Il Filo
Collana: Nuove voci Imago
Pagine: 260
Codice ISBN: 978-8856791501


«[…] L’Apocalisse era stata avviata dall’uomo con il suo sfruttamento delle risorse naturali e l’uomo stesso non aveva saputo cogliere i numerosi avvertimenti che la natura gli aveva offerto. Fu così che il 2020 sarebbe stato per sempre ricordato come l’anno dell’estinzione della razza umana. O almeno, così sembrava».


Il Nuovo Mondo racconta dell’estinzione della razza umana a seguito della ribellione della Terra al suo sfruttamento e all’egoismo dell’essere vivente. Marco Ianes descrive con particolari tanto terrificanti quanto plausibili una nuova era di glaciazione nell’emisfero boreale e un disastroso surriscaldamento nell’emisfero australe, causa della quasi totale cancellazione dell’umanità. Il romanzo si divide in quattro capitoli: nel primo “La raccolta” si incontrano i cinque personaggi principali della vicenda e si comincia a familiarizzare con il profondo cambiamento che stravolgerà tutto ciò che l’uomo ha sempre dato per scontato, e che nella seconda parte “L’apocalisse” mostrerà tutta la sua potenza distruttiva. A partire da una catastrofica eruzione del Vesuvio nel 2020, passando poi all’eruzione di altri vulcani e alla grave siccità che colpirà il continente africano, fino alla nuova glaciazione originata in Groenlandia, la seconda parte dell’opera mostra con crudo realismo la faccia combattiva di Madre Natura, decisa a cancellare secoli di prevaricazioni e sfruttamenti sconsiderati delle proprie risorse. Nella terza parte “La rivelazione” si cambia tono e si gettano le basi per un risveglio della coscienza e per una connessione necessaria tra gli esseri viventi e tra uomo e natura, attraverso il racconto della formazione di una nuova e più responsabile umanità sul pianeta Over, e della trasmissione di un “sapere superiore” ai pochi superstiti incaricati di ripopolare la Terra. Ed è così che nell’ultima parte “Il nuovo mondo” si assiste a un tentativo estremo di ripristinare una vita diversa su un pianeta che ha azzerato ogni crudeltà e intromissione nei suoi equilibri naturali, promuovendo un’esistenza consapevole che abbia l’obiettivo comune di creare un mondo a misura di bambino: “Noi siamo qui per ripopolare il mondo con una nuova razza umana che non guardi più al colore della pelle, al paese di provenienza, alla religione, alle affinità sessuali o a qualsiasi altro elemento che è stato causa di divisione tra i popoli”. Un messaggio importante che Marco Ianes rimarca nel corso dell’opera invitando ogni uomo a lavorare sempre per il bene comune, a pensarsi come parte di un tutto e a non chiudersi nel proprio egoismo e nella brama di potere e dominio, che lentamente e inesorabilmente lo sta portando all’autodistruzione.


TRAMA: Cinque giovani provenienti da posti diversi del mondo perdono la vita, apparentemente, poiché le loro anime e i loro intelletti sono invece “prelevati” da alcuni strani extraterrestri, che dicono di appartenere alla stessa Terra, anche se di molte migliaia di anni prima. Contemporaneamente, il pianeta Terra è sconvolto dai cambiamenti climatici e una rapida escalation di eventi naturali porta l’intera umanità sull’orlo dell’estinzione. Pietro, Karen, Matteo, Irina e Dietrich vengono formati al “sapere superiore” dai nuovi amici alieni, che li riportano sulla Terra facendoli ricongiungere con i loro corpi, rigenerati grazie alle conoscenze chimiche e fisiche che questi ex terrestri hanno acquisito nel tempo. Ma, nonostante le catastrofi mondiali abbiano estinto praticamente tutti i popoli della Terra, alcuni superstiti in Russia e negli U.S.A., con a capo i rispettivi Presidenti e i loro apparati militari, si sono salvati grazie a speciali costruzioni sotterranee, autoalimentate e in grado di preservare la loro incolumità. Quando apprendono che il mondo che conoscevano prima della grande apocalisse non esiste più, iniziano una insensata battaglia per eliminarsi a vicenda, tentando di usare armamenti nucleari sui quali sono riusciti a mettere le mani. I ragazzi, però, in possesso delle conoscenze tecniche e scientifiche per fermarli, isoleranno queste iniziative e li costringeranno ad accettare nuove regole per creare un nuovo mondo, a misura di bambino.


L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE




BIOGRAFIA. Marco Ianes è nato a Trento nel 1965. È docente di elettrotecnica, impianti elettrici e domotica presso il C.F.P. ENAIP TRENTINO di Villazzano, progettista di impianti industriali e consulente tecnico ambientale e per le energie rinnovabili. Si occupa di ambiente e di sviluppo sostenibile, cercando di identificare e progettare percorsi innovativi per risparmiare energia. Cura un blog personale e un blog sulla versione on line de “Il Fatto Quotidiano”. Il Nuovo Mondo è il suo primo romanzo.

















Contatti


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IL TACCUINO UFFICIO STAMPA
Via Silvagni 29 - 401387 Bologna
Phone:+393396038451


venerdì, marzo 07, 2014

L'importanza di tenere igienizzate le superfici

La disinfezione delle superfici domestiche è un'operazione essenziale, che riduce al minimo il grado di contaminazione batterica ed il rischio di tossinfezioni alimentari. Lavandini, ripiani di cottura, sanitari e pavimenti sono tutti substrati soggetti ad accumulo di materiale organico. Questo può fungere da fertile terreno di moltiplicazione se non si interviene con regolari operazioni di pulizia. I germi che trovano un ambiente adeguato ed una temperatura favorevole (i 15-20 gradi centigradi delle nostre abitazioni sono l'ideale) si moltiplicano in poche ore ed aumentano esponenzialmente la loro capacità di creare infezione. Le comuni pratiche igienizzanti hanno il compito di ridurre il quantitativo di microrganismi patogeni tramite processi di inattivazione ,diluizione ed allontanamento. C'è però un rovescio della medaglia. Tanto più forte sarà il potere igienizzante di una sostanza, tanto maggiore sarà la sua tossicità ed il danno che potrà arrecare all'ambiente. Ciò che è tossico per i batteri infatti arreca danno anche alle altre forme cellulari e gli organismi acquatici sono i primi a farne le spese. Igienizzare il bucato. I prodotti per l'igiene del bucato devono avere il giusto equilibrio di aggressività e delicatezza, in modo da disinfettare i tessuti senza rovinare le fibre e la pelle. I detersivi e gli additivi più diffusi in commercio utilizzano le proprietà antibatteriche di ipocloriti e perborati. Si tratta di prodotti caustici, potenzialmente irritanti e nocivi per la salute umana e per l'ambiente. La loro azione si esplica attraverso un danno cellulare diretto causato dall'azione ossidante del cloro e dell'ossigeno, rispettivamente liberati dai due composti in soluzione acquosa. La Bensos offre una alternativa più ecologica con il suo additivo a base di percarbonato di sodio che, come i perborati, agisce liberando ossigeno una volta disciolto in acqua. La reazione però produce solo acqua ossigenata e carbonato di sodio, sostanze innocue che non arrecano danni per l'ambiente. Ricordiamo che tutti i prodotti che utilizziamo per la pulizia del bucato finiscono nei tubi di scarico. I sistemi di depurazione riescono ad abbattere la concentrazione di sostanze tossiche presenti nelle acque reflue, ma l'utilizzo di prodotti tossici comporta comunque maggior rischio di contaminazione ambientale, maggiori costi di bonifica delle acque e maggiore produzione di scarti di depurazione (fanghi) non sempre recuperabili, destinati allo stoccaggio o all'incenerimento. Igienizzare le superfici. I prodotti per la disinfezione delle superfici sono ancora più pericolosi per l'ambiente. Questi igienizzanti infatti sono formulati in modo più aggressivo (dovendo agire su superfici più resistenti si punta alla massima efficacia) ed il possibile utilizzo al di fuori del circuito idraulico domestico (bypassando quindi i sistemi di depurazione ) ne facilita il passaggio diretto al terreno, alle falde acquifere ed ai corsi d'acqua. Gli agenti biocidi più utilizzati sono i sali quaternari di ammonio, gli ipocloriti, composti fenolici, gli acidi e le basi forti. Anche in questo caso esiste però una alternativa ecologica. I disinfettanti forti della linea Bensos contengono solo prodotti rapidamente biodegradabili. L'agente antimicrobico è il cloruro di didecildimetilammonio, potenzialmente tossico, ma contenuto in percentuale inferiore all'1%. Per questa ragione il prodotto deve essere lasciato agire a lungo sulla superficie da igenizzare. I prodotti ecologici sono una alternativa efficace e sicura, utilizzabile quindi anche in situazioni di maggior rischio di contaminazione batterica come in hotel, locali pubblici e locali di lavoro. Ci sono anche batteri buoni. Studi recenti stanno rivelando la possibilità di mettere al nostro servizio la grande capacità di degradazione batterica . La Bioremediation è una tecnica di depurazione dalle sostanze inquinanti. Sfrutta la capacità di determinati ceppi batterici di metabolizzare sostanze tossiche pericolose trasformandole in molecole più semplici ed innocue. Arricchendo il substrato con adeguate quantità di nutrienti si favorirebbe la crescita di microrganismi in grado di digerire idrocarburi, solventi clorurati e metalli pesanti. Una tecnica che ci permetterebbe di porre rimedio a tutte quelle situazioni di inquinamento "storico" , per anni sottaciuto, che ultimamente sembrano interessare zone sempre più ampie del nostro territorio. In attesa degli sviluppi di questa meravigliosa risorsa però il problema andrà arginato. E' possibile ridurre alla fonte la contaminazione grazie all'utilizzo di prodotti ecologici professionali e certificati. Detersivi ecologici ed EcoHotel. Ci sono strutture alberghiere che della propria coscienza ecologica hanno fatto un marchio. Gli EcoHotel sono strutture che rispettano l'ambiente in tutti i modi possibili e sfruttano questo comportamento virtuoso come una risorsa turistica. Vediamo tre strutture tra le più importanti e rinomate in questo campo. I Tiamo Resorts alle Bahamas. La struttura offre vacanze tropicali eco sostenibili in bungalow situati sulla spiaggia privata del Tiamo Resort, sull' incontaminata isola di South Andros. Il resort è al cento per cento alimentato ad energia solare e tutta l'acqua calda viene riscaldata dal sole. Gli edifici sono stati progettati per ridurre al minimo l'erosione e massimizzare il flusso d'aria e sono stati costruiti da manodopera locale (incentivando l'economia del posto). Per la costruzione dei resorts è stato utilizzato solo legname proveniente da foreste sostenibili. Tiamo utilizza servizi igienici di compostaggio e sistemi di trattamento delle acque per ridurre al minimo i rifiuti. Coinvolge inoltre i suoi ospiti nei programmi di raccolta differenziata ( i rifiuti vengono raccolti, stoccati e trasportati fuori dall'isola perché non ci sono programmi di riciclaggio nelle Bahamas). Campi ya Kanzi a Mtito Andei in Kenya. La struttura permette di osservare da vicino cinque grandi specie di mammiferi africani ( bufali, elefanti, leopardi, leoni e rinoceronti) e di sostenere la comunità Maasai nativa. Campi ya Kanzi è un lussuoso safari camp nel sud del Kenya. Il campo e le sue 400 miglia quadrate sono di proprietà del popolo Maasai, che lavora per preservare la fauna locale e fornire un'esperienza personalizzata e sostenibile per i visitatori. I cottage del campo sono stati costruiti con materiali locali, senza abbattere alberi. Elettricità e acqua calda sono generati da energia solare, e tutti i rifiuti sono trattati con compostaggio o vengono riciclati. Il menu comprende uova biologiche, latte e verdure, e tutti i pasti sono cucinati con carbone eco-friendly. Pinehurst Inn a Bayfield in Wisconsin. Durante il soggiorno a Bayfield, Wisconsin, sarà possibile incontrare i proprietari del Pinehurst Inn in giro per la città con la loro Mercedes Diesel del 1982 alimentata con olio vegetale recuperato dai ristoranti locali. Questo è solo uno dei modi in cui i padroni di casa mostrano il loro impegno per una vita eco sostenibile, un impegno che è anche visibile in ogni aspetto della vita a Pinehurst. La locanda del diciannovesimo secolo, dispone di elettrodomestici ed illuminazione ad alta efficienza energetica , pannelli solari per riscaldare l'acqua e biancheria ed asciugamani in cotone biologico in tutte le camere. Alimenti biologici di produzione locale vengono serviti per la prima colazione. Prodotti per la pulizia non tossici vengono utilizzati all'interno della struttura , mentre all'esterno i proprietari si astengono dall'uso di pesticidi, erbicidi e fertilizzanti commerciali sui terreni. In queste strutture l'igiene e la pulizia sono ottenute tramite il solo utilizzo di prodotti ecologici. A questo scopo la Bensos offre una vastissima gamma di detergenti ed igienizzanti, con linee complete dedicate ad ogni tipo di esigenza. Accanto ai prodotti per la pulizia dei vari ambienti (bagno, cucina, superfici lavabili) e della persona (linea cosmetica) la ditta mette a disposizione anche materiali di consumo ecologici come la carta igienica (da carta riciclata dai contenitori di tetrapack e non trattata con sostanze sbiancanti) e le spugne in fibra di zucca. La Bensos propone inoltre un servizio di formulazione personalizzata. Un chimico rielaborerà la composizione dei prodotti ottimizzandola in base alle particolari esigenze del cliente. In questo modo l'eco sostenibilità dei detergenti sarà sempre associata alla massima efficacia.

giovedì, gennaio 17, 2013

Online il primo eshop di abbigliamento casual e sportivo etico, ecologico, sostenibile.

Online il sito funandfair.it il primo eshop dedicato ai brand di moda casual, sportiva, etici e attenti all'ecologia.
Fun'n'Fair logo - Be fun, be fair
Fun'n'Fair logo - Be fun, be fair

Fun'n'Fair propone articoli strettamente legati all'ambiente etico, piccole aziende europee, fondate da giovani imprenditori, che propongono capi realizzati in modo etico, in cotone organico, fibra di bamboo, materiali riciclati, prestando attenzione al rispetto l'ambiente e alla sostenibilità con l'obiettivo di mantenere prezzi accessibili.

“Ci presentiamo sul mercato come primo player che propone questa tipologia di capi di abbigliamento”, afferma Tommaso Tamai, fondatore di Fun'n'Fair. “Un settore particolarmente interessante cui il nostro brand per filosofia e missione è strettamente legato, che anche in Italia comincia a muovere i primi passi”.


I marchi di abbigliamento attualmente proposti sono: Rapanui, FYE (For Your Earth), Monkee, Bleed. Quattro brand che si collocano nella nicchia di aziende del settore moda giovanile di stile sportivo (surf, skate, climbing), casual, urban. Continua Tamai: “ll sito raggruppa marchi dell'ambito casual, che hanno una particolare dedizione per il business etico e con speciale attenzione al gusto nel vestire come piace a noi italiani.”

 Il sito presenta alcune pagine puramente istituzionali e pagine dedicate all'ecommerce (unico strumento per acquistare i capi, non ci sono negozi fisici). Attualmente sull'ecommerce sono presenti 40 capi di abbigliamento acquistabili in maniera semplice e intuitiva. Sono comunque previsti a breve aggiornamenti stagionali e inserimenti di nuovi capi. La personalità del brand e quindi dello staff di Fun'n'Fair sono legate indissolubilmente a queste tematiche, rappresentandone appieno un approccio “sano” al business e più in generale al modo di porsi nella vita.

Fun'n'Fair inoltre insieme a Shinynote.com supporta attivamente, con contributi che provengono dalle vendite dei capi, un progetto che valorizza la musica come forma espressiva per i ragazzi che vivono negli slum in Kenya.

 Il pubblico di Fun'n'Fair è giovane, dai 16 ai 40 anni, ragazze e ragazzi attenti ai capi che acquistano, che ricercano un abbigliamento che li distingua, non appariscente, comodo ma indossabile ogni giorno, in ogni occasione informale. l cliente tipo non segue le mode, vuole personalizzare il proprio abbigliamento e vuole dare significato alla propria scelta legando il capo a concetti nobili e legati all'etica.

In particolare in primavera 2013 saranno venduti sull'ecommerce i primi capi a marchio Fun'n'Fair. Questi capi sono prodotti in India da un'azienda certificata, in cotone organico e fibra di bamboo, in maniera 100% etica.

PROMOZIONI... 

Attualmente sono in atto 2 promozioni, valide fino a fine Marzo: per i capi in vendita dal prezzo superiore ai 60 euro sarà applicato uno sconto 10 €; per ordini superiori agli 80 euro il costo di spedizione sarà a carico di FnF.

Data: Mercoledì 16 Gennaio 2013
Informazioni di contatto:
Alessandro Castelli press@funandfair.it
24040 Fornovo San Giovanni (Bg)
Via Marconi 10 D
M: 3480466345
Skype: Alessandro.Castelli1
www.funandfair.it

giovedì, maggio 17, 2012

Manzella Quartet - Ecologia e Musica


http://www.manzellaquartet.it/wp-content/uploads/2011/02/RWF4995a1.jpg 

Anche la musica puo' essere mezzo per comunicare i propri ideali e valori, nello specifico per diffondere tematiche ecologiche.

In modalità diverse, tanti artisti italiani e internazionali hanno messo il proprio impegno in questa tematica.

In Italia i Quintorigo ad esempio scrivevano testi con riferimenti "green", ma anche Jovanotti – Ligabue - Piero Pelù che incisero Il mio nome è mai più, ma anche Fabrizio De Andrè, Adriano Celentano, Gianna Nannini...

A livello internazionale Joni Mitchell che scriss In big yellow taxi un vero e proprio inno “They paved paradise to put up a parking lot”, Bob Dylan con la sua A Hard Rain’s A-Gonna Fall denunciava i pericoli del fall-out atomico, i Talking Heads, James Taylor, Michael Jackson....

Dalle canzoni di protesta degli anni 60-70 fino ad oggi l'interesse per la tematica ecologica è sempre molto importante.

Ma non solo il testo, anche gli strumenti musicali possono essere un mezzo per comunicare l'attenzione per l'ambiente: sono un esempio gli Stomp, band americana che coniuga musica, spettacolo e danza utilizzando percussioni riciclate da bidoni riciclati. Anche in Italia i Capone Bungt Bangt che aggiungono il canto alla percussione e agli strumenti riciclati, oltre a testi con tematica ecologica.

E pr citare un altro esempio... anche il Manzella Quartet, crea musica da strumenti riciclati, ricavati da oggetti di uso comune (pentole, bidoni, riloghe per tende, teglie, bottiglie...).

Festival ecologici proliferano ovunque, in Italia e in Europa per sensibilizzare la gente sul rispetto per l'ambiente: adottando poche semplici regole si può veramente cambiare il mondo!

Anche con la musica! 

http://www.facebook.com/manzellaquartet

www.manzellaquartet.it

www.ecomunicazione.net

Stampa ed ecologia

Parlando di media e di comunicazione, è innegabile che la stampa sia in crisi.

Sarà il momento, saranno i concorrenti, sarà internet che fa concorrenza spietata...
insomma parecchi stampatori che fino a qualche tempo fa' andavano alla grande non ce la fanno più.
Gente che fatturava e guadagnava parecchio si trova costretta a licenziare personale se non a chiudere.
Purtroppo un'impressione che mi sono fatto è che la causa di tutto ciò sia la mancanza di innovazioni vere.
A parte il CTP (computer to plate, per far le lastre da stampa senza pellicole) e la stampa digitale non ci sono state altre vere rivoluzioni.

In realtà è vero che internet ha preso il sopravvento e sta spodestando tutti i tradizionali mass media, per portarci verso i social media, ma il settore stampa non ha brillato in innovatività.

Pochi che stanno tenendo testa al momento di crisi e vanno a gonfie vele sono gli stampatori che hanno saputo convertirsi alla stampa ecologica.
La vera innovazione penso che sia la cara e vecchia attenzione all'ambiente e alla natura...
Vogliamo veramente innovarci?
Diventiamo tutti... più verdi!

Soprattutto gli stampatori...
Studio Castelli propone servizi di comunicazione ecologici, declinati su supporti green.

Corporate image, parte tutto dal biglietto da visita

 Un bistrattato, poco considerato, spesso dimenticato mezzo di comunicazione, anche se pochi se ne rendono conto veramente: il biglietto da visita è da sempre uno strumento potentissimo.
Ottimo strumento di personal branding (o promozione personale) spesso viene realizzato senza dedicargli troppa importanza: in realtà non è mai abbastanza la cura riposta all'atto della creazione del biglietto da visita personale.

La
progettazione grafica è indispensabile: font, colori, logo aziendale, dati essenziali da inserire nel biglietto. Solo con l'aiuto di un professionista della grafica potete fare centro, presentando al massimo dello splendore la vostra persona e attività, coerentemente con le aspettative del cliente che lo riceverà.

La prima impressione, anche tattile, viene data ai nostri potenziali clienti dal nostro biglietto da visita: chi non ci conosce avrà solo questo piccolo strumento per cominciare a conoscerci.
Pertanto anche
la scelta della carta (bianca opaca, patinata lucida, plastificata o riciclata...) contiene già una scelta, una linea guida che delinea il nostro modo di presentarci.

La
qualità di stampa dev'essere ottima: no ai biglietti da visita fai da te stampati con la Epson di casa con il risparmio dell'inchiostro flaggato al momento della stampa... chi pensa che nessuno ci faccia caso, si sbaglia di grosso!
Tantissime sono le lavorazioni opzionali che possono essere applicate al vostro biglietto da visita: laminature oro, stampa con pantoni fluorescenti, lucidature UV... tutto per massimizzare la personalizzazione del vostro biglietto da visita. Pertanto contattare un esperto del mestiere per le scelte tecniche non farà altro che bene al nostro mezzo di promozione personale.

Studio Castelli propone servizi di studio dell'immagine coordinata, partendo dal logo aziendale al biglietto da visita.

http://studiocastelliadv.blogspot.it/2011/11/il-biglietto-da-visita.html
www.studiocastelliadv.it/milano-advertising-web/web-agency/web-agency.asp

http://www.studiocastelliadv.it/milano-advertising-web/azienda-portfolio-web-grafica/web-agency-portfolio.asp

Packaging come forma di marketing

 Chiedersi se il packaging sia marketing è lecito, soprattutto se si è titolari di una piccola o media impresa, se ci si trova ad affrontare tutte le difficoltà di un mercato sempre più contratto, se ci si deve destinare un budget allo studio di un nuovo packaging per il proprio prodotto.

In realtà il packaging è per me il primo elemento del nostro "pacchetto di comunicazione" quanto a impatto sul nostro potenziale cliente.
Il packaging infatti permette di distinguersi dai prodotti concorrenti, connotando il prodotto in maniera inequivocabile, presentandosi chiaramente al proprio target.

Il nostro cliente tipo è attento ai cibi sani?
Presenteremo la nostra confezione con una veste grafica legata alla tradizione che lo rassicurerà in merito alla genuinità del prodotto.

Il nostro cliente cerca un prodotto ecosostenibile?
Sul packaging sarà necessario dare quante più informazioni a supporto delle qualità del prodotto, oltre a legare a immagini, colori, materiali coerenti con le aspettative.

Il nostro cliente è anziano?
Renderemo il nostro packaging facilmente leggibile in tutte le proprie parti, con l'utilizzo di caratteri di dimensioni grandi.

Il packaging è marketing, è comunicazione, è mezzo per veicolare messaggi al nostro cliente irrinunciabile.
Pertanto per tutte le aziende anche piccole, è buona cosa destinare parte del proprio budget di comunicazione al packaging dei propri prodotti!

Studio Castelli propone servizi di studio dell'immagine coordinata, partendo dal logo aziendale per arrivare fino al packaging di prodotto.

http://www.ecomunicazione.net/ITA/ECOpackaging.html
http://studiocastelliadv.blogspot.it/2012/02/il-packaging-e-marketing.html
http://www.studiocastelliadv.it/agenzia_comunicazione/farmaceutica_cosmesi/grafica_farmaceutica_cosmesi.html

Posizionamento sui motori di ricerca: tecniche low budget fondamentali anche per le PMI

 Essere ai primi posti delle ricerche su Google è fondamentale, per le grandi, piccole e medie imprese: Google è il numero uno dei numeri di ricerca.
Mentre i grandi sono senz'altro più attenti a questo importantissimo medium per le strategie di marketing,
piccoli e medi sono restii a lanciarsi con maggiore decisione nel mondo del web.

Ciò è quantomeno paradossale, in quanto è risaputo che
i budget per promuoversi online sono decisamente inferiori rispetto a quelli necessari per campagne pubblicitarie "tradizionali".
Eppure gli imprenditori continuano a snobbare questa potentissima risorsa.

Il sito internet talvolta non viene neppure visto come mezzo di comunicazione necessario per un'azienda di piccole dimensioni. Il posizionamento sui motori di ricerca è addirittura visto come una faccenda destinata solo alle grandi imprese.
Il posizionamento sui motori di ricerca per parole chiave è fondamentale per qualunque azienda, in quanto consente al sito internet aziendale di essere visualizzato dalle persone che stanno ricercando i servizi erogati dall'azienda stessa.

L'imprenditore ricerca su Google l'azienda che può erogare un servizio o prodotto necessario alla propria attività.
Si inverte quindi la direzione domanda – offerta. Se un tempo l'azienda X richiedeva all'azienda Y di comprare i propri prodotti/servizi, oggi è l'azienda Y che chiede i servizi di cui ha bisogno all'azienda X.
Tutto è più facile quindi perchè non sfruttare questa opportunità?

“Nel mese di
febbraio 2012 sono stati 27,7 milioni gli utenti che si sono collegati a internet almeno una volta da computer, il 50,7% della popolazione dai due anni in su, con una crescita del 9,2% in un anno.L’audience online nel giorno medio registra una crescita del 7,3%, con 13,8 milioni di utenti attivi che hanno navigato per 1 ora e 26 minuti, consultando 166 pagine per persona. ” (fonti Audiweb www.audiweb.it)

Google in particolare fa la parte del leone con più dell'80% di ricerche effettuate nelle sue query.

Pertanto Google e Internet in generale stanno diventando degli strumenti irrinunciabili per gli italiani.
Di conseguenza per le aziende sono fondamentali la presenza ma soprattutto la visibilità su di essi.

Studio Castelli propone alle aziende servizi personalizzati di SEO (search engine optimization) e posizionamento sui motori di ricerca, Adwords o Organico.


www.studiocastelliadv.it

Contatti

sabato, aprile 07, 2012

Nuovi orizzonti nella bio-progettazione

Quante volte abbiamo parlato di bioarchitettura, di risparmio energetico, di materiali bio-compatibili, e quante volte ne parleremo ancora poiché l’argomento merita ed interessa.
Per chi desidera approfondirlo e scoprirne anche sfaccettature inaspettate, consigliamo un testo particolare dal titolo: “CASA TRA TERRA E CIELO” di Jean-Charles Fabre edizioni AMRITA Srl-Torino.
Il testo apre nuovi orizzonti nella bio-progettazione, analizzandone i molti aspetti, ma soprattutto quello energetico naturale dei campi elettromagnetici e delle linee di forza, ben conosciute in passato (utilizzate ad esempio nelle costruzioni delle grandi cattedrali gotiche francesi fatte dai Templari) e oggi riscoperte.

martedì, febbraio 21, 2012

XILO1934, pavimenti in legno che non tramontano


XILO1934 è il sistema di pavimenti in legno pensata per offrire qualità, innovazione, tecnologia e professionalità nelle applicazioni architettoniche, con una continua attenzione verso le moderne tecnologie, per supportare ed ottimizzare un patrimonio di risorse umane altamente specializzato.
Ogni elemento delle collezioni XILO1934 nasce secondo una filosofia che si è consolidata attraverso l’esperienza e che ora anima ogni scelta aziendale indirizzando l’attività produttiva. La professionalità è garantita da un’esperienza che continua da più di 70 anni, che si rinnova con crescente entusiasmo, e da una struttura produttiva all’avanguardia.
La materia prima proviene da legni di piantagione oppure da tagli programmati. Proprio nel lavorare il legno si impara ad amare e rispettare ciò che la natura faticosamente dona al pianeta. Per questo produciamo pavimenti totalmente biodegradabili: dall’olio alla vernice usati per il trattamento della superficie fino alle colle utilizzate per l’assemblaggio del tre strati, in un contesto di produzione in cui le possibilità di smaltimento vanno assumendo sempre più importanza.
Il legno è un prodotto della natura e non bisogna mai dimenticarlo.

L'olio che respira
I pavimenti XILO1934 sono disponibili con prefiniture ad olio: il metodo più coerente in linea con i principi di ecologia e bioedilizia. Il legno continua a respirare perché è trattato con olio naturale. Questo tipo di finitura comporta un maggiore impegno per la manutenzione ma si tratta di un vincolo ampiamente compensato dai vantaggi strutturali ed estetici, oltre che ecologici, che qualificano la pavimentazione.
Viene utilizzato un olio di tipo vegetale, naturale al 98%, che dona la sensazione di legno autentico. Inoltre, grazie alla sua composizione chimica nutre il pavimento nel tempo e con una manutenzione accurata ed accorta il pavimento preserva le sue caratteristiche intatte per sempre.
I pavimenti XILO1934 trattati ad olio continuano a respirare poiché l’olio, essendo costituito solo da materiali naturali, penetra profondamente nel legno senza chiuderne i pori. Non si forma dunque uno strato addizionale e il legno mantiene la struttura e la tonalità naturale; in più acquista una elevata resistenza all’usura.
Inoltre, con il trattamento ad olio, il legno assume un aspetto più autentico, la manutenzione è semplice, sono possibilì frequenti interventi manutentivi che rinnovano continuamente l’aspetto iniziale del pavimento.
I trattamenti ad olio rispondono perfettamente alla norma DIN-68861, sono infatti idrofughi e resistono alla maggior parte dei liquidi usati a tavola, come ad esempio vino, birra, tè, cola, succhi di frutta, latte ed acqua. Sono inoltre in regola con le norme DIN 53160 ed EN 71, soddisfacendo così ai requisiti richiesti per i giocattoli per bambini. Questo tipo di trattamento richiede una certa cura nel tempo, per questo motivo è stato perfezionato un programma per la pulizia e la manutenzione che si compone di poche semplici istruzioni.
dettaglio installazione profilo in legno e acciaio
Vernice ad acqua
Per rendere i pavimenti della collezione XILO1934 e per soddisfare in modo più ampio le richieste del mercato, proponiamo anche un tipo di finitura a vernice, concepita sempre nell’ottica del massimo rispetto ecologico: l’intero ciclo di verniciatura, dalla mano di fondo alla finitura, è al 100% a base d’acqua.
Oggi tutti i pavimenti in legno che escono dall’azienda non contengono nulla di nocivo. Questo tipo di vernice comporta inoltre un altro grande vantaggio: è riparabile. Il processo di finitura a vernice consente di sfruttare le più moderne nanotecnologie: un metodo che consiste nell’aggiunta di composti nanotecnologici della chimica inorganica (come silici, silicati ed ossidi metallici) alle resine utilizzate per le vernici ad acqua e che ha l’effetto di aumentare enormemente la resistenza della finitura.
La vernice utilizzata è al 100% a base di acqua, grazie alla particolare composizione chimica lascia traspirare il legno, risulta più dura e resistente delle normali vernici, è riparabile, dopo l’applicazione della vernice i listoni hanno un aspetto perfettamente liscio senza l’effetto “buccia d’arancia” tipico di molti prefiniti a vernice.
Le colle viniliche
Piemonte Parquets nella produzione del tre strati prevede l’utilizzo di colle viniliche, che a differenza delle altre, non sono dannose alla salute del personale addetto al ciclo produttivo, noń danno vita a rifiuti industriali difficili da smaltire, né hanno emissioni nocive dopo l’installazione.

Scegliere un pavimento Xilo1934 significa rispettare la natura e la salute dell'uomo.

Il catalogo 2011 con l'intera linea XILO1934 può essere visualizzato sul sito ufficiale xilo1934.com .

lunedì, aprile 11, 2011

O2Ring di Palazzetti elimina l’80% delle polveri sottili

Ogni nostro prodotto racchiude in sé un complesso mondo di tecnologia e di ricerca: il nostro team di ricercatori, con la collaborazione con i maggiori istituti universitari e di ricerca, mira ad ottimizzare il livello qualitativo e funzionale del riscaldamento a legna, nel pieno rispetto dell'impegno ecologico che stiamo portando avanti da quasi 60 anni.

O2Ring di Palazzetti elimina le polveri sottili

Ed ecco che, spinto da questa voglia di ottenere i massimi risultati, il nostro team di ricerca ha creato O2Ring, una novità mondiale per superare definitivamente la preoccupazione delle polveri sottili: un sistema di purificazione dei fumi della combustione che, abbinato alla tecnologia già esistente della VDF (valvola di regolazione dei fumi), permette l’abbattimento di oltre l’80% delle sostanze inquinanti.
O2Ring, garantendo una combustione più costante, permette anche un incremento dei rendimenti del focolare: si riduce, così, la quantità di legna utilizzata per ottenere lo stesso quantitativo di calore. Abbiamo studiato il posizionamento di O2Ring all’interno del prodotto per garantirgli sempre il miglior funzionamento e integrarlo con la pratica valvola di regolazione dei fumi (VDF). Grazie a questa sinergia, O2Ring si attiva automaticamente ad ogni carica di legna. La manutenzione è molto semplice e veloce: il dispositivo è facilmente pulibile con un normale aspirapolvere. Inoltre, O2Ring è completamente rigenerabile e, quindi, totalmente ecologico. Una soluzione perfetta per l’ambiente, che risponde in particolare alle esigenze di quelle zone geografiche in cui le disposizioni di legge limitano l’uso di biomasse in sistemi a carica non controllata, cioè che funzionano a legna (caminetti e inserti). Superando questo limite, tutti possono utilizzare come principale combustibile per il riscaldamento domestico la legna: una delle fonti energetiche rinnovabili più economiche, ecologiche e facilmente reperibili.

martedì, febbraio 08, 2011

Detersivi fai-da-te: unire economia ed ecologia

detersivi fai da te
Hai mai pensato quali problemi possano derivare dall'utilizzo continuo di sostanze chimiche, detergenti inclusi? Quelli in polvere, più di quelli liquidi, si fissano facilmente tra le fibre con il rischio di generare poi orticarie e reazioni allergiche. Ma entrambi i tipi sono assolutamente nocivi per l'ambiente.

E allora cosa fare per non inquinare? Ci sono 3 soluzioni:
  1. usare detergenti ecologici.

Scoprile tutte su Benesserevillage.it

lunedì, gennaio 10, 2011

Materiali in pet: ecologia del terzo millennio


Sai che cos'è il pet? É un materiale altamente ecologico usato dalle aziende per confezionare prodotti: somiglia molto al vetro ma al tatto sembra una plastica resistente. Possiamo considerarlo la faccia buona della plastica. Il pet infatti è riciclabile al 100% ed il fatto che non sia economico come la plastica deriva essenzialmente da un motivo: non tutte le aziende lo usano. Ma cosa aspettiamo per convertirci al pet?

 Molte persone non se ne sono ancora accorte, ma siamo alla vigilia della fine del consumismo sfrenato. I prossimi anni, saranno all'insegna della riduzione più drastica dei rifiuti. Il motto sarà "ridurre i rifiuti non differenziabili ed aumentare quelli riciclabili e biodegradabili". Così sugli scaffali dei supermercati possiamo già trovare formaggi incartati con materiale riciclabile (mater B) oppure bottiglie da cosmesi, per le birre o per olio extravergine di oliva realizzate in un materiale che spesso piace più della plastica e si chiama pet. Il pet è al 100% biodegradabile e riciclabile e sicuramente non fa male all'ambiente. Conserva benissimo alimenti e materiali organici proprio come il vetro. Inoltre il pet somiglia molto al vetro perché ha la sua lucentezza ma è leggero come la plastica. Proprio per questa sua importantissima qualità è piaciuto alle aziende che producono birra o olio di oliva.

Continua a leggere Materiali in pet: ecologia del terzo millennio su BenessereVillage.it

lunedì, ottobre 25, 2010

GEOPLAST: THE FUTURE IS GREEN

Le persone, il know-how, le strategie e i prodotti sono le basi sulle quali si fonda un’impresa. Tutti questi elementi si riflettono nell’immagine aziendale che è la percezione condivisa che i diversi stakeholders hanno dell’azienda stessa.


Un’immagine aziendale vincente prende forma col passare degli anni e si mantiene tale solo se la produzione si accompagna ad una ben più posizionante creazione di “valori”. È con questa vision che Geoplast si muove nell’ambito delle politiche ambientali. L’azienda è sempre più attenta all’utilizzo di materiali riciclati e si è dotata nel tempo di una filiera produttiva sostenibile che sancisce il rispetto di tutte le prescrizioni di tipo ambientale durante il processo di produzione. All’origine di ogni prodotto e sistema Geoplast ci sono esclusivamente polipropilene e polietilene rigenerati scelti con cura presso i fornitori di materia prima.


Da tutte queste premesse prende vita il progetto The future is Green all’interno del quale si concentra l’intera filosofia Geoplast, passata, presente e futura.


The future is Green è infatti molto più di una frase ben studiata, è una bussola grazie alla quale Geoplast conferma il proprio orientamento, in relazione alle tematiche della salvaguardia dell’ambiente. The future is Green è inoltre un manifesto: in esso si riassumo i modus operandi e pensandi finalizzati ad una gestione responsabile delle risorse ambientali. Lo scopo è quello di concentrarsi su una gestione di materiali e processi in grado di consumare meno energia possibile e col minimo impatto sull’ambiente naturale.


Questo obiettivo che si esplica nelle tre “R” di riutilizzare, ridurre, riciclare.


RIUTILIZZARE

Significa, partendo dall’abbandono della concezione “usa&getta”, riutilizzare i prodotti e/o i loro componenti prima della loro dismissione. In termini di produzione industriale, in particolare, questo si traduce nella progettazione volta alla disassemblabilità del prodotto finito e al riutilizzo delle varie parti per la realizzazione di altri prodotti.


RIDURRE

Significa limitare l’impatto delle attività antropiche in modo da ridurre l’uso delle materie prime, l’ammontare di scarti e rifiuti e la quantità di emissioni di gas serra. In termini di produzione industriale, significa progettare i beni in modo da ridurre al minimo l’impatto ambientale durante i processi di trasformazione delle materie prime e di trasporto del prodotto finito.


RICICLARE

Significa, una volta limitato l’uso delle attività di produzione e recuperata la maggior parte dei componenti, riciclare i materiali. In termini di produzione industriale, significa reintrodurre nel processo produttivo quel materiale di sfrido che risulta dalla produzione dei beni e rilavorarlo in modo da ottenere nuovi componenti senza utilizzare nuova materia prima.


Geoplast rivolge i propri sforzi alla qualità delle materie prime, alla progettazione e produzione di prodotti che possano essere interamente riutilizzati ed, infine, alla riciclabilità degli stessi al termine del loro ciclo vitale. Tutti i prodotti Geoplast sono pensati e realizzati in quest’ottica green.


Per sostenere questa “Green way of life”, Geoplast è entrata a far parte del Green Building Council Italia, l’istituzione che si propone di introdurre in Italia il sistema di certificazione indipendente LEED – Leadership in Energy and Environmental Design – i cui parametri stabiliscono precisi criteri di progettazione e realizzazione di edifici salubri, energeticamente efficienti e a impatto contenuto.


Ancora una volta l’azienda padovana si dimostra al passo con i tempi anticipando un’evoluzione industriale che predilige sistemi di produzione sempre meno impattanti e prodotti sempre più ecocompatibili.



Alberta Fabrello - ufficio stampa Geoplast S.p.A.

www.geoplast.it


Clorofilla Srl

Corso Palladio, 51

36100 Vicenza, Italy

+39 0444 235553

+39 0444 525850


www.clorofilla.com

alberta.fabrello@clorofilla.com

martedì, settembre 28, 2010

Il Litta Palace Hotel certificato per il rispetto ambientale

Il LITTA PALACE HOTEL è diventato membro di ECO WORLD HOTEL, un progetto nato da albergatori per albergatori, un gruppo che proprio per come è costituite considera le esigenze degli albergatori e le problematiche legate alla gestione di un albergo.

EcoWorldHotel è il primo Gruppo in Italia di alberghi e bed&breakfast eco-sensibili ad adottare una filosofia innovativa e originale per un nuovo progetto che mira alla salvaguardia dell’ambiente.

Il gruppo incoraggia e sostiene le singole strutture ricettive a impegnarsi concretamente per l’ambiente. Gli alberghi del Gruppo hanno, infatti, la reale possibilità di adottare misure per il risparmio delle risorse: EcoWorldHotel offre, tra l'altro, agevolazioni per l’impiego di tecnologie a basso impatto ambientale e per l’utilizzo di energie provenienti da fonti rinnovabili.

ECO WORLD HOTEL, ha accuratamente selezionato le strutture secondo specifici parametri.

EcoWorldHotel effettua controlli, attraverso i propri incaricati abilitati all’ispezione, per verificare e garantire che vengano soddisfatti tutti i requisiti necessari per entrare nel Gruppo e premia con il Marchio di Qualità Ambientale EcoWorldHotel il loro impegno nel rispetto dell’ambiente.

Soggiornare al LITTA PALACE HOTEL, un EcoWorldHotel, vuol dire scegliere responsabilmente di adottare, anche nel quotidiano, comportamenti che non danneggino l’ambiente, vacanze comprese, senza rinunciare ai comfort: la qualità ambientale contribuirà a rendere il tuo soggiorno ancora più sicuro, confortevole e rilassante.

Hotel Litta Palace - Lainate Milano

mercoledì, gennaio 20, 2010

E' nato Le Storie di Altro, portale per una vita alternativa

Le Storie di Altro si definisce il nuovo “portale per una vita alternativa” ed effettivamente la sua divulgazione abbraccia ambientalismo, animalismo, multicultura, ecologia, economia sostenibile, alimentazione a impatto zero, urbanistica virtuosa. Ci sono davvero tutti gli ingredienti per vivere la propria vita in Altro modo, ma anche per fare informazione on-line in modo alternativo: gli articoli pubblicati hanno poco a che fare con la pratica Drag-and-drop, ma sono piuttosto approfondimenti ragionati, interviste ai protagonisti, interventi di personalità che si prestano per “la buona causa”. Ma soprattutto le notizie hanno sempre un taglio Altro: più che notizie sono storie, storie da raccontare che trovano scarso spazio nei grandi canali mediatici e che sembrano aver trovato finalmente una casa. Ed ecco pubblicate per la prima volta in italiano splendide poesie mozambicane grazie al lavoro di una africanista e del suo gruppo di giovani e promettenti traduttrici… ecco le visioni di ricostruzione dell’Aquila dell’intraprendente collettivo99 (giovani tecnici aquilani…), e ancora i disegni di una giovane artista che ha scelto di dedicare i prossimi tre anni della sua vita al Kenya, e il racconto della tradizione del te e le diverse pratiche nel mondo ad esso legate, e la storia per immagini di una friabile e fiabesca Europa dell’Est vista dalla fotografa polacca Monika Bulaj, e l’altro capo del mondo raccontato da un’italiana in Australia… queste e molte altre storie sono Le Storie di Altro.

www.lestoriedialtro.it
info@lestoriedialtro.it
Le Storie di Altro – Portale per una vita alternativa

mercoledì, ottobre 14, 2009

Eventi ecologici: Ecomondo

Dal 23 al 31 ottobre si terrà a Rimini Fiera la 13esima edizione di Ecomondo,Fiera internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo sostenibile.

Numerosi gli eventi, i convegni, gli espositori e particolare attenzione a: raccolta, trasporto dei rifiuti e pulizia stradale, impianti e tecnologie per i vari trattamenti di materia, selezione e riciclo, prodotto finito realizzato con materiale recuperato ed eco-design e materiali eco-ecompatibili.

Oltre a spazi di confronto ed espositivi anche diversi “progetti speciali” come Città sostenibile 2009, mostra di progetti internazionali prodotti, soluzioni e case history; Education, percorso informativo e didattico focalizzato sulle tematiche dell'ambiente e dell'energia; Sinnova, mostra dell´economia conservativa dell´ambiente e molti altri.

Ecomondo è definito come il più grande appuntamento annuale per l’industria dell’ambiente e della sostenibilità che vuole cogliere la sfida globale di coniugare, con profitto, sviluppo e sostenibilità, ambiente ed energia, globalizzazione e cura del territorio ….”

Ecomondo

Fonte News: Magazine dell’ambiente - You4Planet

giovedì, ottobre 01, 2009

"Una Storia sull'acqua" Intervista a Francesco Jodice

Francesco Jodice è uno dei più affermati fotografi italiani della nuova generazione. Artista complesso si occupa da sempre anche di videoarte e di scrittura. Nel 2000 ha dato vita al network internazionale Multiplicity, coinvolgendo altri architetti ed artisti. Le foto di Jodice catturano con un freddo e rigoroso gioco di equilibri le architetture delle metropoli di tutto il mondo: luoghi fatti di luci e geometrie dove "pietre" e persone sono in continuo dialogo.
Lo abbiamo intervistato per farci raccontare il suo nuovo progetto cinematografico "A Water Tale", un cortometraggio girato nel lago di Aral in Kazakhstan e inserito nella rassegna sostenuta dall'ONU "Stories for Human Rights".
Gli esperti coinvolti su You4Planet fino ad oggi ci hanno sempre raccontato le tematiche ambiente partendo dalla natura. Jodice si immerge al contrario nella realtà "urbana" ed analizza lucidamente l'azione dell'uomo senza una condanna a priori, ma spingendoci piuttosto ad un'analisi critica, in positivo.
Continua qui http://www.you4planet.it/magazine/104/%22Una_Storia_sull%27acqua%22_Intervista_a_Francesco_Jodice

martedì, luglio 28, 2009

Il richiamo di Levissima ad agire concretamente per mantenere “in forma” il Pianeta

Non abusare del condizionatore, fare sempre la raccolta differenziata, portare da casa la borsa per la spesa, chiudere il rubinetto quando ci si lava i denti … ecco alcuni piccoli e semplici gesti quotidiani che aiutano a mantenere “in forma” il nostro Pianeta e che Levissima con il nuovo portale www.you4planet.it trasforma in obiettivi da perseguire per costruire, vivere e condividere uno stile di vita responsabile.
Per Levissima, archetipo dell’acqua che da sempre ha stretto un patto di alleanza naturale con il suo territorio d’origine salvaguardando e preservando quotidianamente un bene così prezioso, è importante sottolineare l’impatto che tutti i gesti quotidiani possono avere sull’ambiente circostante. Infatti, Levissima punta da sempre su sostenibilità e impatto ambientale attraverso importanti investimenti in ricerca&sviluppo, sul trasporto su rotaia e un progetto di ricerca scientifica intrapreso nel 2007 con l’Università degli Studi di Milano per la salvaguardia dei ghiacciai.
La salute del nostro Pianeta, infatti, non può essere difesa solo nei grandi convegni scientifici internazionali e non può essere delegata esclusivamente ai Governi dei nostri Paesi. Ecco perché You4Planet, grazie al taglio editoriale innovativo e ricercato, oltre ad essere lo strumento per una corretta informazione sulle tematiche “green” si caratterizza soprattutto per la volontà di “chiamare all’azione” gli utenti, proponendo obiettivi da perseguire per vivere una vita responsabile nei confronti del nostro pianeta.
Nasce così un ambiente virtuale dove responsabili di piccole e grandi imprese, che dedicano ingenti risorse perché i loro processi produttivi impattino il meno possibile sull’ambiente che li circonda, personaggi impegnati a livello ambientale, che hanno scelto di occuparsi quotidianamente della protezione del Pianeta e della sensibilizzazione delle popolazioni verso questi argomenti e soprattutto la gente comune possano incontrarsi per esporre e discutere il loro impegno nei confronti dell’ambiente e condividere nuovi stili di vita volti a garantire un futuro di qualità alle prossime generazioni. Questo mese è ospitata l’iniziativa di Google “Mowing with goats” ovvero la sostituzione di macchine tagliaerba con delle capre per falciare il “prato di casa” dell’azienda americana, il Campus di Mountain View in California.
You4Planet.it è una comunità online dove parlare, raccontare progetti di sostenibilità di successo, scambiare esperienze e opinioni, metodi e obiettivi da raggiungere quotidianamente diventa facile e stimolante per tutti. Infatti, la dimensione individuale diventa lo spunto per gli scambi con gli altri: tutti gli utenti hanno la possibilità di aprire delle finestre virtuali dove esternare pensieri, opinioni, emozioni e sentimenti. Con un semplice click si inizia il percorso per creare un dialogo costruttivo e un dibattito costante sull’ambiente e la salute del pianeta.
All’interno del sito è presente anche una sezione dedicata agli speciali con approfondimenti relativi ai progetti più significativi in tema di sostenibilità tra i quali il progetto di ricerca scientifica che Levissima ha intrapreso dal 2007 in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano volto alla salvaguardia della risorsa acqua a partire dal Ghiacciaio Dosdè Orientale – Gruppo Piazzi Campo in Valtellina, fonte dell’acqua Levissima - un percorso di sostenibilità e sensibilizzazione dell’opinione pubblica su un bene così prezioso come l’acqua, da salvaguardare per il futuro.
www.you4planet.it è così la risposta di Levissima a tutti quelli che vogliono fare parte di un gruppo che manifesta l’inderogabile necessità di vivere il pianeta responsabilmente. Il risparmio idrico ed energetico, l’educazione a una coscienza ambientalista, la valorizzazione del territorio locale, la sostenibilità dei trasporti, il consumo responsabile, l’importanza del riciclo, le nuove tecnologie e l’ambiente sono i temi principali su cui esperti del settore, opinion leader, grandi aziende e organizzazioni si confronteranno con il popolo del web.Registrandosi al sito è possibile commentare tutti gli interventi e gli articoli pubblicati, creare gruppi di discussione, conoscere persone interessate agli stessi argomenti e votare i contenuti pubblicati. Attraverso le tre sezioni “Informati”, “Partecipa” e “Connettiti” ogni utente ha la possibilità di essere aggiornato sulle ultime “news dal Pianeta”, di leggere le interviste e le dichiarazioni di importanti opinion leader ed esperti del settore tra cui Alessandro Cecchi Paone, il Colonnello Mario Giuliacci, l’alpinista Marco Confortola, di verificare il proprio comportamento eco-compatibile.
Ogni utente della community di you4planet ha la possibilità di perseguire gli obiettivi proposti dalla redazione relativi sia ai piccoli gesti quotidiani sia alle grandi scelte che coinvolgono il mondo intero per vivere il pianeta in modo responsabile; gli obiettivi indicano agli utenti come vivere la quotidianità secondo uno stile di vita eco-compatibile e orientato alla salvaguardia del pianeta. In particolare:
 INFORMATI: è la sezione dedicata alle informazioni e news su cosa stanno facendo organizzazioni pubbliche e private, i governi e le aziende riguardo lo stato di salute del pianeta;

 PARTECIPA: è la sezione che permette agli utenti di partecipare attivamente alle discussioni, di scegliere e condividere gli obiettivi concreti proposti dalla redazione attraverso i quali dare un contributo, anche piccolo, alla salute dell’ambiente;

 CONNETTITI: è la possibilità che hanno tutti gli utenti di collegarsi fra di loro, creare nuove amicizie con chi la pensa allo stesso modo, condivide gli stessi stili di vita e le stesse aspirazioni all’insegna della “sostenibilità”.

giovedì, luglio 16, 2009

Surf e ambiente: You4Planet intervista il campione italiano Nicola Bresciani

La diffusione di una nuova coscienza ambientale passa anche attraverso lo sport. In particolare, in America, negli ultimi anni, si sta imponendo un originale binomio tra surf e ambiente.

La conferma arriva ad esempio dalla Rip Curl, storica marca di abbigliamento e attrezzature per gli sport acquatici, che ha dato vita ad una fondazione (chiamata per l’appunto Rip Curl Foundation) che si preoccupa della protezione delle coste oceaniche e affronta quotidianamente attraverso un blog il rapporto fra sport e salvaguardia dell’ambiente, ad Eco Surf Volunteers, associazione sudamericana che organizza viaggi di volontariato ambientale e umanitario uniti a tornei di surf sulle coste ecuadoriane.

E in Italia? Abbiamo chiesto un’opinione a Nicola Bresciani, la punta di diamante del surf italiano. Laureatosi più volte Campione Nazionale e seguito da una fila di sponsor che nessun altro surfer italiano può vantare, oggi Bresciani sta scoprendo una nuova consapevolezza attraverso il surf. Non solo un ritorno alle radici dello sport che pratica, ma anche una maggiore coscienza per chi come lui ha un contatto stretto con la natura, con un messaggio preciso lanciato ai più giovani: fare tutto il possibile per diffondere la cura e il rispetto nei confronti dell’ambiente. La redazione di You4planet lo ha incontrato recentemente per rivolgergli alcune domande, ecco com’è andata.

link intervista:
http://www.you4planet.it