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giovedì, marzo 21, 2019

Il noto fotografo-documentarista Luca Bracali presenta Il respiro della natura.


Il Taccuino Ufficio Stampa
Presenta


Il Respiro della Natura (The Breath of Nature) di Luca Bracali

Il Respiro della Natura (The Breath of Nature) è l’ultimo lavoro del pluripremiato fotografo e documentarista Luca Bracali. L’opera è divisa in due volumi cartonati (Vol. 1 Un viaggio dall’Alaska allo Zambia; Vol. 2 Romiti Vivai: La tradizione secolare del vivaio toscano nel mondo) raccolti in un cofanetto di pregio, e presentati nelle lingue italiano, inglese, francese e tedesco. Una selezione di più di 250 fotografie che permettono di viaggiare da un capo all’altro del mondo, e che offrono uno sguardo privilegiato sulle meraviglie del regno vegetale. Un cammino di bellezza ma anche di consapevolezza, per un artista che ha sempre messo al centro del suo lavoro l’importanza di rispettare il patrimonio naturale del nostro Pianeta, e la necessità di agire attivamente per la sua salvaguardia.


Titolo: Il Respiro della Natura (The Breath of Nature)
Autore: Luca Bracali
Genere: Fotografico
Casa Editrice: Silvana Editoriale
Pagine: Vol. 1: 160; Vol. 2: 192
Codice ISBN: 978-88-366-3888-8


«[…] Che li si voglia chiamare guardiani silenziosi della vita, oppure amici silenziosi
dell’uomo, gli alberi abitano la terra da 400 milioni di anni, iniziando ben
prima della razza umana il proprio ciclo vitale. Proprio per questa ragione
l’uomo dovrebbe imparare a rispettarli e, ancor prima, ad amarli. Come
fossero i nostri genitori».


Luca Bracali presenta l’opera Il Respiro della Natura (The Breath of Nature), un viaggio visivo e insieme emozionale intorno al globo terracqueo, che racconta in più di 250 fotografie il regno vegetale nella sua bellezza e varietà, nella sua forza e fragilità. Il fotografo, documentarista, giornalista ed esploratore toscano propone meravigliose immagini di alberi, piante e foreste, espressione della potenza e della perfezione della natura, troppo spesso testimoni muti della cattiveria umana. Fotografie che evocano pace, fotografie drammatiche, fotografie di animali che convivono con il mondo vegetale; alberi in fiore, alberi secchi, colti al tramonto o in piena luce, piccoli arbusti o maestosi Baobab, piante immerse nell’acqua, tenaci tra i ghiacci, solitarie nel deserto. Attraverso le fotografie naturalistiche di Luca Bracali è possibile ammirare la vita nelle sue infinite e variopinte sfumature, quella stessa vita che gli alberi contribuiscono a proteggere con il loro incessante e prezioso lavoro. Spesso si dimentica che la nostra esistenza è possibile anche grazie al processo di fotosintesi delle piante, che sottrae anidride carbonica all’atmosfera, rendendo l’aria che respiriamo compatibile con la vita; spesso si dimentica che rispettare il mondo vegetale, dalla più piccola pianta al più grande albero, significa rispettare il mondo intero che gentilmente ci ospita, e che ci fa prosperare. Luca Bracali non lo ha mai dimenticato, e nei suoi tredici libri fotografici porta avanti la sua missione di salvaguardia del Pianeta Terra, e di sensibilizzazione sullo sfruttamento insensato delle sue risorse. Un artista profondamente attento alle tematiche ambientali, in particolare ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale, che tramite le sue opere, le mostre e le conferenze condivide la bellezza del mondo che ha conosciuto nei suoi viaggi di esplorazione attraverso 141 paesi, dall’Alaska allo Zambia, in terre inospitali e in paradisi terrestri, in foreste pluviali e tra i ghiacciai dell’Antartide. “Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto”, ha detto Rabindranath Tagore, e Bracali ci chiede di ascoltare a nostra volta quella flebile voce che invoca aiuto e comprensione. Dalla sua opera: “Mai l’azione antropica sul territorio è stata così evidente e di così forte impatto come negli ultimi 30 anni, tanto da generare importanti, e probabilmente irreversibili, cambiamenti climatici. L’atmosfera è satura di gas serra, la terra respira con maggior fatica, le temperature a livello globale aumentano, gli oceani si riscaldano, i ghiacci si fondono”. Una tragica realtà di cui il fotografo porta testimonianza nelle numerose interviste che gli vengono rivolte (si ricordano quelle per Rai1/Unomattina, per Rai2/Tg2 Storie, per Rai3/Alle falde del Kilimangiaro e per Tv2000/Il mondo insieme) e soprattutto nei suoi documentari proposti dalle reti Rai e nei suoi reportage per diverse riviste specializzate tra cui il National Geographic, che gli sono valsi molti premi e riconoscimenti internazionali nel corso della sua carriera trentennale.

INFORMAZIONI IL RESPIRO DELLA NATURA (THE BREATH OF NATURE):

























Volume 1 - Un viaggio dall’Alaska allo Zambia
(160 pagine, 140 foto)
Gli alberi sono i protagonisti dell’ultimo lavoro di Luca Bracali, fotografati in quaranta paesi nei suoi venticinque anni di lavoro e di esplorazione del Pianeta Terra. Dai testi critici che corredano l’apparato iconografico emerge quanto sia vitale per l’essere umano il patrimonio rappresentato dalle foreste, filtri naturali per purificare l’aria dall’anidride carbonica, e quanto esso sia in grave pericolo a causa di attività antropiche miopi e scellerate. Luca Bracali lancia quindi un allarme forte e deciso con le sue fotografie per sensibilizzare sulla deforestazione e sugli effetti del riscaldamento globale, proponendo una immediata e drastica riduzione delle emissioni di CO2 e la riforestazione del pianeta (secondo una stima, per scongiurare la catastrofe ecologica si dovrebbero piantare quattro alberi l’anno per almeno vent’anni per ogni abitante della Terra). Si può rispettare, amare e salvare solo ciò che si conosce: per questo il valore dell’opera
va ben oltre l’indiscusso impatto estetico e artistico, e arriva ad assumere una fondamentale
valenza educativa.
























Volume 2 - Romiti Vivai: La tradizione secolare del vivaio toscano nel mondo
(192 pagine, 160 foto)
In questo volume si racconta la realtà della “Romiti Vivai”, fulgido esempio del successo del vivaismo toscano in tutto il mondo. Oltre alla storia dell’azienda, nel volume sono dettagliatamente esposte tutte le varie fasi della coltivazione in vivaio: dalla preparazione dei terreni fino alla spedizione delle piante; dagli innesti alle invasature; dalle colture protette all’arte topiaria. Il tutto accuratamente illustrato dalle suggestive fotografie di Luca Bracali, che offrono un ritratto dal quale traspare tutta la passione e l’impegno di chi coltiva le piante nel rispetto della migliore tradizione delle terre di Toscana.


L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

















BIOGRAFIA. Luca Bracali (Pistoia, 1965) è un fotografo, esploratore, documentarista, giornalista e docente. Ha viaggiato in 141 paesi per realizzare i suoi reportage, ha pubblicato numerosi articoli su riviste di viaggi e di cultura, e ha firmato quindici servizi su National Geographic. È autore di tredici libri e vincitore di diversi premi in concorsi fotografici internazionali, tra i quali si ricordano nel 2017 Travel Photographer of the Year, Menzione speciale categoria “Earth & Climate” e nel 2018 TIFA Photography Awards, Silver winner categoria “Nature-Aerial”. Tra le sue opere si menzionano: I colori del viaggio (Gli Ori, 2006), SOS Pianeta Terra (Mondadori Electa, 2010), Fantasie della Terra (Zerotre, 2015), Myanmar. The true essence (Zerotre, 2015), Pianeta Terra. Un mondo da salvare (Silvana, 2016), Rapa Nui. Genesi di un restauro fra storia, leggende e misteri (Lorenzo De Medici Press, 2017), Il respiro della natura (Silvana, 2018). Nel 2010 debutta nel mondo della fine-art photography, e le sue immagini vengono esposte, in mostre personali, in più di cinquanta musei e gallerie di Roma, Milano, Bologna, Napoli, Sofia, Kiev, Odessa, Copenaghen, Yangon, Montreal, New York e Bruxelles (mostra “Arctic under attack” nella sala espositiva del Parlamento Europeo, 2017). Molto sensibile ai problemi ambientali, in primis lo scioglimento dei ghiacciai e il riscaldamento globale, contribuisce attivamente a queste importanti cause attraverso progetti fotografici in Antartide e in Artide. Collabora con i ricercatori polari dell'università di Fairbanks in Alaska e della base russa di Barneo, punto di partenza per la sua eco-spedizione che lo porterà, nel 2009, ad essere l'unico reporter a raggiungere il Polo Nord geografico sugli sci in autosufficienza alimentare e logistica. Sarà inoltre tra i primi ad accedere allo Svalbard Global Seed Vault, nelle isole Svalbard. Dal 2008 è membro di APECS (Association of Polar Early Career Scientists) per i suoi contributi mediatici e scientifici legati all'ambiente. Dal 2017 diviene ambasciatore dell’associazione no-profit “Salviamo il Pianeta”. Come regista e documentarista lavora dal 2011 per i canali Rai: per Rai1 cura la regia della rubrica "Easy Driver" ed è presente su Uno Mattina con il format “Un mondo da amare”; su Rai2 cura per il programma Niagara la serie di reportage “Cacciatore di emozioni”; su Rai3 presenta i suoi documentari nel programma Kilimangiaro. È inoltre autore, produttore e regista del progetto “Planet Explorer”, un live-tour fotografico e video, pensato appositamente per il web, che nel 2017 giunge alla sua undicesima edizione. Ha insegnato fotografia ai corsi Academy Passion Suite di Canon, per poi diventare Ambassador per Fujifilm. Ha tenuto nel 2017 il ciclo di conferenze “Global Warming” presso l’Università Bocconi di Milano, il Museo di Storia Naturale di Milano, l’Università di Pisa e la Concordia University a Montreal, e nel 2018 il ciclo di conferenze “Wildlife e Artico” presso l’Ospedale Meyer di Firenze e il Museo di Storia Naturale di Pisa. È autore della copertina de L'ultima Thule, lavoro discografico di Francesco Guccini. Il Minor Planet Center di Cambridge ha inoltre intitolato a suo nome il 198.616esimo asteroide scoperto.



ALTRE OPERE FOTOGRAFICHE DI LUCA BRACALI
Myanmar. The true essence (Zerotre, 2015) Era la fine dell’ottocento e, in Letters from the East, Rudyard Kipling scriveva: «Questa è la Birmania, ed è diversa da ogni altra terra che tu possa aver conosciuto». Lo scrittore inglese aveva sintetizzato in questo modo la straordinarietà di un Paese che ha continuato ad ispirare romanzieri e registi, affascinati da un territorio punteggiato da migliaia di pagode, abitato da più di cento gruppi etnici e caratterizzato da differenze culturali e usanze immutate nel tempo. Un Paese che ha saputo, ancora oggi, conservare intatta la propria autenticità. In questo volume Luca Bracali firma il suo Myanmar, attraverso centosettanta foto che ne raccontano la vera essenza. Immagine dopo immagine, scorrono storia e leggende di monumenti millenari, si percepisce la profonda spiritualità che avvolge il Paese, viene data vita ai volti del suo popolo gentile, sapientemente scolpiti dalla luce, ed è documentato il complesso tessuto sociale in cui anche il cibo riveste un significato simbolico e relazionale. A concludere il volume un capitolo dedicato a due tradizioni in via di estinzione, con immagini suggestive e ricche di pathos sulle ultime rappresentanti di un mondo femminile che porta sul proprio corpo i segni indelebili di riti tribali.

Pianeta Terra. Un mondo da salvare (Silvana Editoriale, 2016) Il libro raccoglie cinquanta scatti dedicati alla bellezza e alla fragilità del Pianeta Terra: le fotografie potenti e scenografiche di Luca Bracali invitano a riflettere sull’immenso patrimonio naturale che ci è stato tramandato, oggi minacciato dalle attività umane, dall’inquinamento, dalle deforestazioni e dall’estrazione intensiva delle materie prime. Il volume è corredato da un testo dell’ambientalista Marco Bresci, il quale propone un “Codice per l’Umanità” che indica i comportamenti necessari per conservare al meglio l’ambiente mondiale, e consegnarlo il più possibile in salute alle generazioni future. Particolare attenzione è riservata alle aree artiche, le più sensibili ai cambiamenti climatici e all’inquinamento.

Rapa Nui. Genesi di un restauro fra storia, leggende e misteri (Lorenzo De Medici Press, 2017) Le immagini di Luca Bracali raccontano una terra di una bellezza primordiale: i colori del mare, della roccia, dell'erba e del cielo sono profondi, vitali; lo spazio è aperto ovunque si posi lo sguardo, senza confini, illimitato. Il lettore [o lo spettatore?] percepisce nettamente un forte senso di libertà allo stato puro che è quasi inebriante. E su questo scenario, improvvisamente, compaiono i Moai, che sembrano sorgere, emergere dalle viscere della terra, risvegliandosi e sollevandosi, pronti a parlare, finalmente, a raccontarci la loro verità. Ma per comprendere pienamente l'importanza di un restauro come quello dei Moai dell'Isola di Pasqua è necessario partire dal passato per capire quando, come e perché furono costruiti questi giganteschi monoliti, e con quali conseguenze, a breve e lungo termine. Per arrivare a ciò Giuseppe De Ceglie rilegge il passato dell'isola, sia attingendo ai resoconti diretti dei primi esploratori occidentali che entrarono in contatto con la civiltà Rapanui, ma soprattutto analizzando i risultati delle ricerche svolte con i nuovi strumenti di analisi, che la scienza ha messo a punto per indagare anche laddove i fatti non sono scritti con l'alfabeto degli uomini. Prende così forma una verità diversa, che muta la nostra percezione di questo popolo vissuto per secoli lontano da tutto, sospeso tra leggende e misteri. Questo non è semplicemente un restauro di statue di pietra, ma di una immensa memoria, della storia; si tratta di salvare il passato per garantire il futuro.


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sabato, novembre 30, 2013

Fotografare gli sposi a Siena: un sogno per ogni fotografo di matrimoni

In viaggio di nozze a Siena? Certamente la città del Palio è una delle più belle del mondo ed è ambìta da molte coppie di sposi come location ideale per la luna di miele, e non solo: cinque anni fa anche James Bond (l'attore Daniel Craig) ci è venuto per girare parte di 'Quantum of solace'! Fare il fotografo a Siena o, se si proviene da un'altra città, andare in trasferta per immortalare un evento nel luogo natio del panforte è quindi un'esperienza che consente di abbinare professionalità e divertimento. Ed è per questo che si tratta di una sfida con più alternative.

Sposarsi a Siena

Per i futuri sposi, immaginare di unirsi per una vita comune a Siena è come dare un valore aggiunto al matrimonio: sì, ci sono da scegliere i fiori, le bomboniere, la musica, le fedi nuziali, magari, per chi può permettersi di pensare in grande, anche l'auto da cerimonia e l'animazione (oltre che la lista di nozze!), ma guardarsi intorno e vedere semplicemente Siena nel suo splendore renderà tutto più facile e più bello. 

La stessa sensazione proverà il wedding photographer, il quale avrà in più il compito di fotografarla senza scivolare nella facile cartolina, da un lato, o nello sperimentalismo e nell'eccentricità, dall'altro.

Fotografare Siena

Realizzare un servizio fotografico nella patria di Gianna Nannini è per un fotografo professionista come Qualcosa di Blu, una scommessa al di là dell'occasione: che sia un fotografo di matrimoni, un fotografo pubblicitario o un fotografo artistico, Siena ha sempre uno spunto da dargli. 

Con il suo Duomo romanico-gotico, la celeberrima Piazza del Campo, l'elegante Torre del Mangia, il Palazzo Salimbeni, con la sua posizione dominante e panoramica e i suoi dolcissimi dintorni, gli scatti fotografici potranno volare alto e proporre scorci di rara bellezza, di quelli che aprono un varco nel cuore. Contemporaneamente, con il suo intenso e caratteristico centro storico, le sue viuzze, i suoi mitici rioni, Siena offrirà la luna in ogni pozzo, la poesia in ogni cantuccio, l'ispirazione ad ogni angolo. Cercasi posto da fotografo a Siena? Secondo noi c'è già la fila!

lunedì, settembre 09, 2013

Matrimonio: quando il fotografo fa la differenza

Il fotografo di un matrimonio è innanzi tutto una persona. Detta così, suona come una banalità. In realtà, il fattore umano non è che venga sempre preso abbastanza in considerazione, mentre sarebbe meglio il contrario, perché ogni professionista, nel concreto svolgimento del suo lavoro, porta inevitabilmente con sé il bagaglio di una vita, il proprio gusto e, perché no?, il suo carattere. Quindi, se vogliamo che il giorno delle nozze, più che immortalato, sia vivificato da un soddisfacente resoconto di immagini, non possiamo non tenerne conto.

Un dubbio quasi amletico

Oltre tutto, il piccolo grande dilemma che in genere si pone alla capacità decisionale dei futuri sposi è la scelta, da un lato, fra un fotografo reclutato attraverso le vie di ricerca “ufficiali” e, dall'altro, un amico bravo negli scatti che si mette a disposizione anche con lo slancio dell'affetto. Insomma, meglio un professionista neutrale che valorizzi il reportage con il necessario distacco o il compagno di scuola o di giochi cresciuto con noi che magari si emoziona di fronte all'altare, però sa rendere in modo pressoché inimitabile espressioni, lacrime e sorrisi perché intimo dei diretti protagonisti? Si potrebbe rispondere, alla latina, che in medio stat virtus, ovvero che una sana via di mezzo sia l'opzione più saggia, ma nemmeno questo è sempre vero. Pertanto, nel caso non vi siano prioritarie motivazioni economiche, sarà forse meglio affidarsi a due elementi che comunque hanno sempre contribuito alla grande a far girare il mondo (che ancora gira!): istinto e... fortuna!

Il fotografo di matrimoni ha un doppio cuore

Un bravo fotografo di matrimoni, come lo studio Qualcosa di Blu Wedding Photography, una volta che è stato scelto e incaricato deve essere sentimentalmente strabico o, se preferite, stereofonico, dovendo fornire una prestazione coinvolgente su almeno due livelli. Il primo è quello più immediato della committenza diretta, ovvero dei prossimi marito e moglie: precedenza pressoché assoluta al loro gradimento. Il secondo livello, tuttavia, non è meno importante: infatti, anche i parenti più stretti degli sposi, gli invitati di ogni ordine e grado, come pure il sindaco o il sacerdote celebrante, hanno il diritto di essere adeguatamente rappresentati. Doppio cuore, dunque: capire cioè esigenze e aspettative dei due protagonisti e insieme dei molti comprimari. Sembra facile!

L'occhio del regista

Né al fotografo di matrimoni può mancare l'occhio del regista. Senza andare a scomodare pellicole famose quali "Un matrimonio", diretto dal grande Robert Altman nel 1978, e i suoi divi (da Mia Farrow a Vittorio Gassman), la cerimonia delle nozze è una specie di film, quindi chi ha il compito di tramandarla ai posteri deve avere nel Dna qualche gene cinematografico!

domenica, maggio 08, 2011

Fotografo Bologna Sextant: i 3 errori fotografici più attuali

Il fotografo Bologna Sextant, è lieto di proporre i 3 errori più frequenti fotografici: occhi chiusi, 'persone tagliate' e rifrazione.

OCCHI CHIUSI

Quando si fotografano le persone è uno degli errori più frequenti. Se non si sta particolarmente attenti si rischia di scattare proprio quando il soggetto batte le palpebre. Ne deriva una fotografia con gli occhi chiusi.

Questo avviene particolarmente con le fotocamere digitali che hanno qualche frazione di secondo di ritardo tra il momento in cui si preme il bottone di scatto e quello in cui la foto viene realmente scattata.

Non resta che stare attenti e fare più scatti di una sola immagine: sicuramente una verrà certamente con gli occhi aperti.


'PERSONE TAGLIATE'

E' spiacevole quando nella foto che credavamo perfetta si visualizza sul margine una persona estranea e per giunta 'tagliata a metà'.

Questo risultato si ottiene quando si fotografa senza prestare molta attenzione a quello che si inquadra.

Il poco esperto frequentemente fa attenzione esclusivamente sul principale soggetto dell' immagine, tralasciando di osservare se nell'inquadratura sono presenti elementi estranei.

Inquadrate bene lo scenario ed assicuratevi che ci sia solamente ciò che effettivamente ci dovrà stare.


RIFRAZIONE

A volte può capitare che, nelle fotografie controluce, si evidenziano sull'immagine strani punti luminosi. Si tratta dei raggi solari che, basso sull'orizzonte, penetrano nell'obiettivo con un'angolazione che permette di generare vari riflessi sulle lenti.

Gli obiettivi delle macchine sono solitamente corretti con speciali strati antiriflesso aventi l'obiettivo di minimizzare il fenomeno; tuttavia con le fotocamere non professionali questo avviene con frequenza maggiore.

Il rimedio non è complicato: difatti è sufficiente utilizzare un paraluce che estendendo l'obiettivo protegge i contorni dai riflessi indesiderati.

Sempre che la vostra macchina fotografica abbia l'eventualità di montarlo, sennò è necessario fare un pò più di attenzione, evitando gli scatti controluce oppure tentando di riparare dalla luce solare l'obiettivo della macchinetta fotografica mediante una mano.


Dopo questa lettura, il "fotografo Bologna" Sextant spera le vostre fotografie escano migliori.

mercoledì, maggio 04, 2011

Esposizione Fotografica Verona

3Dzone oltre all'attività di fotografo di matrimonio a Verona e di fotografia aziendale sviluppa anche progetti Fine Art. Venerdì 6 maggio 3Dzone espone a Verona il progetto Pseydos.

Dal 5 al 6 Maggio 2011



Porta Vescovo - Giovedì 5 Maggio 2011

Inaugurazione Fuori-Fiera per Solarexpo 2011

Dalle 18.00 a Porta Vescovo esposizione Riciclarte, l'arte del riciclare a cura della Fashion ground academy e inklab e live music con gli Arabesque rockband.

A seguire dj set con Oznerol by Joy music.

2 drink o 3 birre a 10€ e chupiti a 2€ ingresso libero!



Porta Palio - Venerdì 6 Maggio 2011

Serata esclusiva di Fuori-Fiera per Solarexpo 2011

Dalle 19 mostra fotografica Pseydos, la menzogna nella fotografia a cura di 3Dzone e proiezioni della mostra fotografica 5600K a cura del Prof. Sergio Sarnicola.

Dalle ore 21.00 a Porta Palio premiazioni a personaggi importanti per lo sport e l'ambiente e alle squadre amatori iscritte al CSI. Musica tutta sera con il concerto degli Intruso alle ore 22.00 e dalle 23.00 con Eddy Sound e Powerdmilk.

Ingresso libero.



info su:

www.fuori-fiera.com

sabato, novembre 27, 2010

Corso fotografia Verona

Fissata la data della prima sessione 2011 del corco di fotografia a Verona cosro di fotografia a Verona.
Lunedi 31 gennaio 2011 alle ore 19:30 presso lo spazio "Casa Novarini" (San Giovanni Lupatoto) inizierà con la prima lezione il corso.
Per iscrizioni 3405372310

giovedì, ottobre 01, 2009

"Una Storia sull'acqua" Intervista a Francesco Jodice

Francesco Jodice è uno dei più affermati fotografi italiani della nuova generazione. Artista complesso si occupa da sempre anche di videoarte e di scrittura. Nel 2000 ha dato vita al network internazionale Multiplicity, coinvolgendo altri architetti ed artisti. Le foto di Jodice catturano con un freddo e rigoroso gioco di equilibri le architetture delle metropoli di tutto il mondo: luoghi fatti di luci e geometrie dove "pietre" e persone sono in continuo dialogo.
Lo abbiamo intervistato per farci raccontare il suo nuovo progetto cinematografico "A Water Tale", un cortometraggio girato nel lago di Aral in Kazakhstan e inserito nella rassegna sostenuta dall'ONU "Stories for Human Rights".
Gli esperti coinvolti su You4Planet fino ad oggi ci hanno sempre raccontato le tematiche ambiente partendo dalla natura. Jodice si immerge al contrario nella realtà "urbana" ed analizza lucidamente l'azione dell'uomo senza una condanna a priori, ma spingendoci piuttosto ad un'analisi critica, in positivo.
Continua qui http://www.you4planet.it/magazine/104/%22Una_Storia_sull%27acqua%22_Intervista_a_Francesco_Jodice

mercoledì, luglio 08, 2009

Fotografi Napoli

Tra i migliori fotografi di Napoli, Diego russo, fotografo di matrimonio, si propone alle sue spose con classe ed eleganza realizzando immagini di matrimonio estremamente raffinate. La sua perfetta conoscenza di tutte le tecniche di ripresa fotografica, il passato lavoro in diversi laboratori fotografici, ma soprattutto la sua sensibilità, permettono a Diego di consegnare sempre album fotografici di eccellente fattura. Le spose e la loro bellezza vengono esaltate dal suo tocco, senza far uso di pesanti foto ritocchi in fase di post produzione fotografica. Lo studio fotografico di Diego Russo riesce a far fronte ad ogni esigenza consegnando album di sicuro successo. Per ogni informazione basterà consultare il suo sito o navigare sul web e ammirare le sue immagini nei diversi portali che parlano di lui.

martedì, aprile 21, 2009

studio d77 fotografi

Apre il nuovo studio fotografico associato D77 Fotografi.
un collettivo di 4 fotografi che arrivano da esperienze professionali diverse ma che condivideranno diverse operazioni culturali. Il fotografo Fabio Esposito promette un primo evento per la fine di maggio, ma resta ancora un piccolo mistero su cosa si inventerà il gruppo per presentare questo nuovo progetto.

domenica, aprile 12, 2009

Di Scena Fotografie di Fabio Esposito

Parte il 17 aprile la mostra fotografica di Fabio Esposito
Di Scena
12 scatti del fotografo di napoli, che raccontano alcuni tra i migliori spettacoli prodotti negli ultimi anni. Tra gli altri gli scatti realizzati durante gli spettacoli di Toni Servillo, Licia Maglietta, Francesco Saponaro.
per info e contatti:

Penguin Cafè
Telefono: 390817646815
E-mail: info@pengiuncafe.it

mercoledì, aprile 01, 2009

I Fotografi Di Fiore, Napoli: un sito da record!


Grandi soddisfazioni per il sito dei fotografi Di Fiore,  www.difiorefotografi.it

Un blogsite come pochi:  fresco, dinamico, sempre aggiornato, dove non ci si limita a mostrare fotografie di matrimonio, ma si spazia tra curiosità, idee, consigli e tutto quanto possa risultare utile per “il grande giorno”.

Accessi da record, considerando che si tratta di un sito di fotografi per matrimonio: nell’ultimo mese, con i suoi 40.000 utenti, esso si  colloca di diritto tra i punti di riferimento on line  per quanto riguarda le nozze a Napoli, ma anche altrove.

lunedì, marzo 02, 2009

Fabio Esposito


è online il nuovo photo stream di Fabio esposito, fotografo specializzato in fotografia di scena, foto pubblicitaria e reportage. Il portfolio è stato pubblicato su flickr, il famoso portale dedicato ai fotografi di tutto il mondo. Sull'album non sono presenti fotografie cerimoniali che però sono visionabili nella pagina fotografo matrimonio, nella quale sono presenti alcuni dei suoi scatti più belli.

lunedì, maggio 12, 2008

Napoli Sposi - il magazine on line


nasce napoli sposi il nuovissimo magazine (solo on line) completamente dedicato al matrimonio.

Su Napoli Sposi ogni giorno nuovi articoli e recensioni su strutture per cerimonie, fotografi di matrimonio, abiti da sposa. La filosofia di Napoli Sposi è infatti quella di raccogliere notizie e anticipazioni sulle tendenze del wedding e sulle novità di tutti gli operatori del settore. Uno strumento indispensabile per i futuri sposi che si apprestano ad organizzare il giorno delle loro nozze.

Napoli Sposi, ed è subito festa!

www.napolisposi.com