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giovedì, marzo 21, 2019

Il noto fotografo-documentarista Luca Bracali presenta Il respiro della natura.


Il Taccuino Ufficio Stampa
Presenta


Il Respiro della Natura (The Breath of Nature) di Luca Bracali

Il Respiro della Natura (The Breath of Nature) è l’ultimo lavoro del pluripremiato fotografo e documentarista Luca Bracali. L’opera è divisa in due volumi cartonati (Vol. 1 Un viaggio dall’Alaska allo Zambia; Vol. 2 Romiti Vivai: La tradizione secolare del vivaio toscano nel mondo) raccolti in un cofanetto di pregio, e presentati nelle lingue italiano, inglese, francese e tedesco. Una selezione di più di 250 fotografie che permettono di viaggiare da un capo all’altro del mondo, e che offrono uno sguardo privilegiato sulle meraviglie del regno vegetale. Un cammino di bellezza ma anche di consapevolezza, per un artista che ha sempre messo al centro del suo lavoro l’importanza di rispettare il patrimonio naturale del nostro Pianeta, e la necessità di agire attivamente per la sua salvaguardia.


Titolo: Il Respiro della Natura (The Breath of Nature)
Autore: Luca Bracali
Genere: Fotografico
Casa Editrice: Silvana Editoriale
Pagine: Vol. 1: 160; Vol. 2: 192
Codice ISBN: 978-88-366-3888-8


«[…] Che li si voglia chiamare guardiani silenziosi della vita, oppure amici silenziosi
dell’uomo, gli alberi abitano la terra da 400 milioni di anni, iniziando ben
prima della razza umana il proprio ciclo vitale. Proprio per questa ragione
l’uomo dovrebbe imparare a rispettarli e, ancor prima, ad amarli. Come
fossero i nostri genitori».


Luca Bracali presenta l’opera Il Respiro della Natura (The Breath of Nature), un viaggio visivo e insieme emozionale intorno al globo terracqueo, che racconta in più di 250 fotografie il regno vegetale nella sua bellezza e varietà, nella sua forza e fragilità. Il fotografo, documentarista, giornalista ed esploratore toscano propone meravigliose immagini di alberi, piante e foreste, espressione della potenza e della perfezione della natura, troppo spesso testimoni muti della cattiveria umana. Fotografie che evocano pace, fotografie drammatiche, fotografie di animali che convivono con il mondo vegetale; alberi in fiore, alberi secchi, colti al tramonto o in piena luce, piccoli arbusti o maestosi Baobab, piante immerse nell’acqua, tenaci tra i ghiacci, solitarie nel deserto. Attraverso le fotografie naturalistiche di Luca Bracali è possibile ammirare la vita nelle sue infinite e variopinte sfumature, quella stessa vita che gli alberi contribuiscono a proteggere con il loro incessante e prezioso lavoro. Spesso si dimentica che la nostra esistenza è possibile anche grazie al processo di fotosintesi delle piante, che sottrae anidride carbonica all’atmosfera, rendendo l’aria che respiriamo compatibile con la vita; spesso si dimentica che rispettare il mondo vegetale, dalla più piccola pianta al più grande albero, significa rispettare il mondo intero che gentilmente ci ospita, e che ci fa prosperare. Luca Bracali non lo ha mai dimenticato, e nei suoi tredici libri fotografici porta avanti la sua missione di salvaguardia del Pianeta Terra, e di sensibilizzazione sullo sfruttamento insensato delle sue risorse. Un artista profondamente attento alle tematiche ambientali, in particolare ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale, che tramite le sue opere, le mostre e le conferenze condivide la bellezza del mondo che ha conosciuto nei suoi viaggi di esplorazione attraverso 141 paesi, dall’Alaska allo Zambia, in terre inospitali e in paradisi terrestri, in foreste pluviali e tra i ghiacciai dell’Antartide. “Gli alberi sono lo sforzo infinito della terra per parlare al cielo in ascolto”, ha detto Rabindranath Tagore, e Bracali ci chiede di ascoltare a nostra volta quella flebile voce che invoca aiuto e comprensione. Dalla sua opera: “Mai l’azione antropica sul territorio è stata così evidente e di così forte impatto come negli ultimi 30 anni, tanto da generare importanti, e probabilmente irreversibili, cambiamenti climatici. L’atmosfera è satura di gas serra, la terra respira con maggior fatica, le temperature a livello globale aumentano, gli oceani si riscaldano, i ghiacci si fondono”. Una tragica realtà di cui il fotografo porta testimonianza nelle numerose interviste che gli vengono rivolte (si ricordano quelle per Rai1/Unomattina, per Rai2/Tg2 Storie, per Rai3/Alle falde del Kilimangiaro e per Tv2000/Il mondo insieme) e soprattutto nei suoi documentari proposti dalle reti Rai e nei suoi reportage per diverse riviste specializzate tra cui il National Geographic, che gli sono valsi molti premi e riconoscimenti internazionali nel corso della sua carriera trentennale.

INFORMAZIONI IL RESPIRO DELLA NATURA (THE BREATH OF NATURE):

























Volume 1 - Un viaggio dall’Alaska allo Zambia
(160 pagine, 140 foto)
Gli alberi sono i protagonisti dell’ultimo lavoro di Luca Bracali, fotografati in quaranta paesi nei suoi venticinque anni di lavoro e di esplorazione del Pianeta Terra. Dai testi critici che corredano l’apparato iconografico emerge quanto sia vitale per l’essere umano il patrimonio rappresentato dalle foreste, filtri naturali per purificare l’aria dall’anidride carbonica, e quanto esso sia in grave pericolo a causa di attività antropiche miopi e scellerate. Luca Bracali lancia quindi un allarme forte e deciso con le sue fotografie per sensibilizzare sulla deforestazione e sugli effetti del riscaldamento globale, proponendo una immediata e drastica riduzione delle emissioni di CO2 e la riforestazione del pianeta (secondo una stima, per scongiurare la catastrofe ecologica si dovrebbero piantare quattro alberi l’anno per almeno vent’anni per ogni abitante della Terra). Si può rispettare, amare e salvare solo ciò che si conosce: per questo il valore dell’opera
va ben oltre l’indiscusso impatto estetico e artistico, e arriva ad assumere una fondamentale
valenza educativa.
























Volume 2 - Romiti Vivai: La tradizione secolare del vivaio toscano nel mondo
(192 pagine, 160 foto)
In questo volume si racconta la realtà della “Romiti Vivai”, fulgido esempio del successo del vivaismo toscano in tutto il mondo. Oltre alla storia dell’azienda, nel volume sono dettagliatamente esposte tutte le varie fasi della coltivazione in vivaio: dalla preparazione dei terreni fino alla spedizione delle piante; dagli innesti alle invasature; dalle colture protette all’arte topiaria. Il tutto accuratamente illustrato dalle suggestive fotografie di Luca Bracali, che offrono un ritratto dal quale traspare tutta la passione e l’impegno di chi coltiva le piante nel rispetto della migliore tradizione delle terre di Toscana.


L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE

















BIOGRAFIA. Luca Bracali (Pistoia, 1965) è un fotografo, esploratore, documentarista, giornalista e docente. Ha viaggiato in 141 paesi per realizzare i suoi reportage, ha pubblicato numerosi articoli su riviste di viaggi e di cultura, e ha firmato quindici servizi su National Geographic. È autore di tredici libri e vincitore di diversi premi in concorsi fotografici internazionali, tra i quali si ricordano nel 2017 Travel Photographer of the Year, Menzione speciale categoria “Earth & Climate” e nel 2018 TIFA Photography Awards, Silver winner categoria “Nature-Aerial”. Tra le sue opere si menzionano: I colori del viaggio (Gli Ori, 2006), SOS Pianeta Terra (Mondadori Electa, 2010), Fantasie della Terra (Zerotre, 2015), Myanmar. The true essence (Zerotre, 2015), Pianeta Terra. Un mondo da salvare (Silvana, 2016), Rapa Nui. Genesi di un restauro fra storia, leggende e misteri (Lorenzo De Medici Press, 2017), Il respiro della natura (Silvana, 2018). Nel 2010 debutta nel mondo della fine-art photography, e le sue immagini vengono esposte, in mostre personali, in più di cinquanta musei e gallerie di Roma, Milano, Bologna, Napoli, Sofia, Kiev, Odessa, Copenaghen, Yangon, Montreal, New York e Bruxelles (mostra “Arctic under attack” nella sala espositiva del Parlamento Europeo, 2017). Molto sensibile ai problemi ambientali, in primis lo scioglimento dei ghiacciai e il riscaldamento globale, contribuisce attivamente a queste importanti cause attraverso progetti fotografici in Antartide e in Artide. Collabora con i ricercatori polari dell'università di Fairbanks in Alaska e della base russa di Barneo, punto di partenza per la sua eco-spedizione che lo porterà, nel 2009, ad essere l'unico reporter a raggiungere il Polo Nord geografico sugli sci in autosufficienza alimentare e logistica. Sarà inoltre tra i primi ad accedere allo Svalbard Global Seed Vault, nelle isole Svalbard. Dal 2008 è membro di APECS (Association of Polar Early Career Scientists) per i suoi contributi mediatici e scientifici legati all'ambiente. Dal 2017 diviene ambasciatore dell’associazione no-profit “Salviamo il Pianeta”. Come regista e documentarista lavora dal 2011 per i canali Rai: per Rai1 cura la regia della rubrica "Easy Driver" ed è presente su Uno Mattina con il format “Un mondo da amare”; su Rai2 cura per il programma Niagara la serie di reportage “Cacciatore di emozioni”; su Rai3 presenta i suoi documentari nel programma Kilimangiaro. È inoltre autore, produttore e regista del progetto “Planet Explorer”, un live-tour fotografico e video, pensato appositamente per il web, che nel 2017 giunge alla sua undicesima edizione. Ha insegnato fotografia ai corsi Academy Passion Suite di Canon, per poi diventare Ambassador per Fujifilm. Ha tenuto nel 2017 il ciclo di conferenze “Global Warming” presso l’Università Bocconi di Milano, il Museo di Storia Naturale di Milano, l’Università di Pisa e la Concordia University a Montreal, e nel 2018 il ciclo di conferenze “Wildlife e Artico” presso l’Ospedale Meyer di Firenze e il Museo di Storia Naturale di Pisa. È autore della copertina de L'ultima Thule, lavoro discografico di Francesco Guccini. Il Minor Planet Center di Cambridge ha inoltre intitolato a suo nome il 198.616esimo asteroide scoperto.



ALTRE OPERE FOTOGRAFICHE DI LUCA BRACALI
Myanmar. The true essence (Zerotre, 2015) Era la fine dell’ottocento e, in Letters from the East, Rudyard Kipling scriveva: «Questa è la Birmania, ed è diversa da ogni altra terra che tu possa aver conosciuto». Lo scrittore inglese aveva sintetizzato in questo modo la straordinarietà di un Paese che ha continuato ad ispirare romanzieri e registi, affascinati da un territorio punteggiato da migliaia di pagode, abitato da più di cento gruppi etnici e caratterizzato da differenze culturali e usanze immutate nel tempo. Un Paese che ha saputo, ancora oggi, conservare intatta la propria autenticità. In questo volume Luca Bracali firma il suo Myanmar, attraverso centosettanta foto che ne raccontano la vera essenza. Immagine dopo immagine, scorrono storia e leggende di monumenti millenari, si percepisce la profonda spiritualità che avvolge il Paese, viene data vita ai volti del suo popolo gentile, sapientemente scolpiti dalla luce, ed è documentato il complesso tessuto sociale in cui anche il cibo riveste un significato simbolico e relazionale. A concludere il volume un capitolo dedicato a due tradizioni in via di estinzione, con immagini suggestive e ricche di pathos sulle ultime rappresentanti di un mondo femminile che porta sul proprio corpo i segni indelebili di riti tribali.

Pianeta Terra. Un mondo da salvare (Silvana Editoriale, 2016) Il libro raccoglie cinquanta scatti dedicati alla bellezza e alla fragilità del Pianeta Terra: le fotografie potenti e scenografiche di Luca Bracali invitano a riflettere sull’immenso patrimonio naturale che ci è stato tramandato, oggi minacciato dalle attività umane, dall’inquinamento, dalle deforestazioni e dall’estrazione intensiva delle materie prime. Il volume è corredato da un testo dell’ambientalista Marco Bresci, il quale propone un “Codice per l’Umanità” che indica i comportamenti necessari per conservare al meglio l’ambiente mondiale, e consegnarlo il più possibile in salute alle generazioni future. Particolare attenzione è riservata alle aree artiche, le più sensibili ai cambiamenti climatici e all’inquinamento.

Rapa Nui. Genesi di un restauro fra storia, leggende e misteri (Lorenzo De Medici Press, 2017) Le immagini di Luca Bracali raccontano una terra di una bellezza primordiale: i colori del mare, della roccia, dell'erba e del cielo sono profondi, vitali; lo spazio è aperto ovunque si posi lo sguardo, senza confini, illimitato. Il lettore [o lo spettatore?] percepisce nettamente un forte senso di libertà allo stato puro che è quasi inebriante. E su questo scenario, improvvisamente, compaiono i Moai, che sembrano sorgere, emergere dalle viscere della terra, risvegliandosi e sollevandosi, pronti a parlare, finalmente, a raccontarci la loro verità. Ma per comprendere pienamente l'importanza di un restauro come quello dei Moai dell'Isola di Pasqua è necessario partire dal passato per capire quando, come e perché furono costruiti questi giganteschi monoliti, e con quali conseguenze, a breve e lungo termine. Per arrivare a ciò Giuseppe De Ceglie rilegge il passato dell'isola, sia attingendo ai resoconti diretti dei primi esploratori occidentali che entrarono in contatto con la civiltà Rapanui, ma soprattutto analizzando i risultati delle ricerche svolte con i nuovi strumenti di analisi, che la scienza ha messo a punto per indagare anche laddove i fatti non sono scritti con l'alfabeto degli uomini. Prende così forma una verità diversa, che muta la nostra percezione di questo popolo vissuto per secoli lontano da tutto, sospeso tra leggende e misteri. Questo non è semplicemente un restauro di statue di pietra, ma di una immensa memoria, della storia; si tratta di salvare il passato per garantire il futuro.


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mercoledì, febbraio 21, 2018

Le molteplici sfumature dell'amore: esce "Il capitano", album d'esordio del cantautore Amato Scarpellino


L'artista formiano, già protagonista sulla scena nazionale ed internazionale con la partecipazione ai format Amici e X Factor, dà vita ad un album di inediti perennemente in bilico tra eleganza pop e delicatezza soul. Presentato al pubblico del Crazy Bull di Formia (LT) il 12 gennaio assieme al video dell'omonimo singolo, “Il capitano” è un lavoro intimo e sensuale che soddisfa l'impellente esigenza di narrare l’amore in tutte le sue numerose e preziose sfaccettature.

Genere: pop / electronic / soul
Label: Autoproduzione
Release Date: 19.02.2018

Streaming
https://soundcloud.com/user-303828366/sets/il-capitano


È disponibile dal 19 febbraio 2018 su tutti i principali digital stores Il capitano, primo album di inediti di Amato Scarpellino.

Cantante e interprete, l'artista formiano giunge a questo importante traguardo grazie anche alla collaborazione con l’autore Amato Salvatore. Un sodalizio artistico da cui nascono 9 brani inediti, di cui due firmati proprio da Scarpellino.

Una carriera che vanta già tappe importanti, tra cui spiccano la partecipazione al talent “Amici di Maria de Filippi nel 2005; l'esperienza nel 2012 con la band Four One, con cui darà vita ad un singolo estivo di successo trasmesso sulle principali radio e tv musicali, tra cui Roxy Bar e Verissimo, e la partecipazione ad un altro talent di successo, X Factor”, in Romania col duo Tomato con cui raggiungerà le semifinali.





Tornando al disco, Il capitano è in perenne bilico tra eleganza pop e delicatezza soul, un lavoro intimo, sentito e sensuale che soddisfa l'impellente esigenza del protagonista di parlare dell'amore in tutte le sue sfaccettature: da quello passionale di Una storia bucata a quello mancato di Lei; da quello confuso che rivive in Stanotte a quello perduto di My Love; l’amore estivo e frivolo di Se ci sarò che sfocia in quello psichedelico di Sballo e quello radiofonico di Frequenza d'amore, per chiudere con la title-track, dove è l’amore universale a farla da padrone: l'amore incondizionato, senza tempo, senza confini spaziotemporali, quello che non chiede né aspetta di ricevere. In poche parole, l’amore verso una figura imprescindibile in ogni famiglia, colui che ha vissuto tre vite: la sua, quella dei figli e quella dei nipoti. Il nonno.

Ed è proprio a questo trainante e vitale elemento della famiglia che Amato Scarpellino ha voluto dedicare il primo video-single estratto dal disco, ovvero la title-track Il capitano, presentato al pubblico in occasione dell'album release party del 12 gennaio 2018 @ Crazy Bull di Formia (LT).



Tracklist
1. Il capitano
2. E mi ritrovo qua
3. My Love
4. Stanotte
5. Se ci sarò
6. Una storia bucata
7. Sballo
8. Lei
9. Frequenza d'amore


Acquista il disco


Biografia
Il cantante e interprete Amato Scarpellino nasce a Formia il 13/03/1985. Ama la musica sin da bambino. Crescendo con essa passa sempre più tempo guardandola e ascoltandola su YouTube, cercando di cogliere e apprendere dai video live dei più grandi artisti nazionali ed internazionali quelle sfumature e sensazioni che rendono un artista unico e credibile.

La sua prima esperienza musicale nasce nel settembre 2005 quando entra a far parte del talent “Amici di Maria de Filippi”, subito dopo nascono nuovi progetti lavorativi e concerti come solista nei migliori locali regionali e nazionali. Nel 2012, assieme ad altri 3 ragazzi conosciuti nelle varie esperienze musicali, forma la band “Four One” con la quale realizza un singolo estivo di successo in rotazione sulle principali radio ed emittenti televisive musicali, tra le quali Roxy BarVerissimo ed altre trasmissioni di settore.
Sempre nel 2012 vince da solista come rappresentante dell'Italia il festival internazionale della Romania “Dan Spataru & George Grigoriu”. Nel 2015 partecipa al talent “X Factor” in Romania col duo denominato “Tomato”, lasciando un ottimo ricordo nella giuria e nel pubblico che attraverso il televoto lo premia portandolo fino alla semifinale del programma. Dopo tale esperienza, nel 2016 incide il suo primo singolo intitolato “La nostalgia” con relativo videoclip del brano.

L'album di inediti "Il capitano" viene presentato al pubblico il 12 gennaio 2018 @ Crazy Bull di Formia (LT), con uscita ufficiale prevista il 19 febbraio. Nove brani che trattano l’amore in tutte le sue preziose sfaccettature.


Contatti
antipop.project@gmail.com
Frank Lavorino 3396038451

sabato, aprile 30, 2016

Avvocato Tributarista di Palermo: Tutto quello che c'è da sapere su canone TV

La fatidica data del prossimo luglio 2016 è in prossimità: quella è la soglia per iniziare a pagare - a rate - il Canone TV, e avercelo 'comodamente' in bolletta elettrica. Molti storceranno il naso, ma cerchiamo di capirne un po' di più con le affermazioni degli esperti, tra i quali spicca l'avvocato Antonino Zarcone, tributarista di Palermo

Le domande nascono spontanee, un po' per lo stesso sentimento che si genera prima (o dopo) il pagamento del bollo auto/moto: Perché pagare se non guardo la RAI? Cosa rischio se dichiaro di non possedere apparecchi atti a ricevere il segnale TV?

Chiarimenti sul canone TV. Chi lo deve pagare?
L'esperto di Diritto Tributario e Avvocato Tributarista di Palermo, Avv. Antonino Zarcone, è ci specifica che "Il canone televisivo è un'imposta sulla detenzione di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di radioaudizioni televisive nel territorio italiano, impropriamente chiamato abbonamento, tuttavia non si tratta di un servizio scelto dai consumatori, ma il suo pagamento è imposto per legge. Si basa infatti su quanto disposto dal regio decreto legge 21 febbraio 1938, n.246 relativo alla Disciplina degli abbonamenti alle radioaudizioni (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.78 del 5 aprile 1938). Con referendum legittimo e ufficiale del 1995, si è stabilito la sua abrogazione, tuttavia non è cessato, inoltre non è stata abrogato dal cosiddetto decreto Taglia-Leggi, poiché è stata inclusa fra le leggi non suscettibili di abrogazione nella detta forma. Le entrate imputabili a questa imposta, sono direttamente devolute alla Rai Radiotelevisione Italiana S.p.A., a cui è stata concessa la produzione e la trasmissione dei programmi del servizio pubblico radiotelevisivo".



Ricordiamo inoltre, per ulteriore chiarezza di contenuti, che fu la stessa Suprema Corte con la sentenza n.24010 del 20 novembre 2007 a chiarire la natura del canone di abbonamento radiotelevisivo, disponendo che: Non trova la sua ragione nell'esistenza di uno specifico rapporto contrattuale che leghi il contribuente, da un lato, e l'Ente Rai, che gestisce il servizio pubblico radiotelevisivo, dall'altro, ma costituisce una prestazione tributaria, fondata sulla legge, non commisurata alla possibilità effettiva di usufruire del servizio de quoDunque il pagamento di questa imposta dipende esclusivamente dalla detenzione di un 'apparecchio', indipendentemente dall'effettiva ricezione dei programmi della Rai o dalla mancanza di interesse a riceverne".

Costi e Pagamenti rateizzati per il canone TV.
"Sino al 2015, il canone veniva pagato attraverso bollettini, tutto è cambiato con le novità introdotte dalla legge di Stabilità 2016 che ha stabilito che il canone RAI sarà riscosso attraverso il prelievo nella bolletta energetica riferita agli immobili adibiti ad abitazione principale del contribuente, tra l'altro con una sensibile riduzione del suo importo. Infatti l'abbonamento annuo, che è sceso a 100 euro dai 113 di prima, sarà invece addebitato sulla bolletta elettrica degli italiani. Il primo addebito arriverà con la bolletta di luglio e sarà intorno ai 70 euro. A partire dal 2017, le rate saranno dieci, a cadenza mensile e di importo pari a 10 euro".
Inoltre, lo stesso Avvocato dello Studio Legale Tributario di Palermo ci spiega come e chi potrà non pagare: "Tutti i contribuenti titolari di un’utenza elettrica per uso domestico residenziale, per evitare l’addebito del canone Rai in bolletta, potranno dichiarare, attraverso un'apposita dichiarazione il cui modello è disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate, che in nessuna delle abitazioni dove è attivata l’utenza elettrica a loro intestata è presente un apparecchio tv sia proprio che di un componente della sua famiglia. In tale sede appare opportuno chiarire la natura di tale dichiarazione che va rapportata alla natura di imposta dello stesso canone ed infatti, la dichiarazione è presentata sotto  la propria responsabilità e la non veridicità è punita ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia (artt. 75 e 76 ex d.p.r. n. 445/2000). Infatti dichiarare il falso in questa comunicazione configurerà un reato, con una pena fino a due anni prevista dal codice per le dichiarazioni mendaci".

lunedì, agosto 11, 2014

Il canale Youtube di Alessandro Picardi: video e informazioni sul manager della Rai

Alessandro Picardi ha alle spalle una brillante carriera che lo ha portato a ricoprire ruoli di primaria rilevanza alle relazioni istituzionali di importanti aziende quali Sky Italia, Wind e Alitalia, prima dell'incarico in Rai come Direttore delle Relazioni Istituzionali e Internazionali.
Alessandro Picardi, Direttore delle relazioni istituzionali e internazionali della Rai

Formazione e percorso professionale del manager Alessandro Picardi

Classe 1977, Alessandro Picardi si laurea in Scienze della Comunicazione all'Università Link Campus e comincia a lavorare in ambito giornalistico, arrivando a iscriversi all'Ordine Nazionale dei Giornalisti elenco pubblicisti. Successivamente, dopo aver fatto gavetta in società specializzate in comunicazione e relazioni istituzionali, sviluppa il suo percorso all'Institutional Affairs di diverse aziende importanti nel panorama nazionale e internazionale. La sua prima esperienza nel settore si realizza presso Strago, società attiva nel comparto dell'ingegneria civile, dove viene assunto come Responsabile delle relazioni esterne, istituzionali e Business Development. Nel 2004 passa a Sky Italia e, in qualità di consulente per le relazioni istituzionali e i rapporti con il Vaticano, ha l'opportunità di maturare un'importante esperienza nel settore e di farsi conoscere a livello nazionale e internazionale. Altamente formativi sono anche gli anni trascorsi in Wind, dove affronta questioni legislative particolarmente complesse (su tutte la norma sulla liberalizzazione dei servizi ausiliari dell'ultimo miglio e la norma sul teleselling). Prima di diventare Direttore delle relazioni istituzionali e internazionali della Rai, Alessandro Picardi è stato Vice President Corporate Affairs in Alitalia, ruolo che gli ha permesso di affrontare e contribuire alla risoluzione di una storica asimmetria competitiva per il settore, legata alla mancata equiparazione fiscale nel trasporto aereo a vantaggio delle compagnie aeree low cost come il caso di RyanAir.

Il canale Youtube di Alessandro Picardi: interventi in occasione di convegni

Sul profilo youtube del manager Alessandro Picardi sono disponibili i video degli interventi dell'attuale Direttore delle relazioni istituzionali e internazionali della Rai in occasione di convegni e public speeches. È presente un filmato relativo al periodo precedente all'ingresso nella rete televisiva statale italiana, quando ancora ricopriva il ruolo di Responsabile delle relazioni istituzionali di Wind. In tale occasione, il manager era intervenuto a un convegno organizzato dalla Fondazione Ugo Bordoni per portare la sua testimonianza sulle strategie adottate dal gruppo di telecomunicazioni per la riqualificazione del personale e per parlare dell'importanza della ricerca e dell'innovazione per la formazione dei futuri lavoratori.
Visita il canale Youtube di Alessandro Picardi: informazioni e aggiornamenti sulle attività del manager.

martedì, maggio 25, 2010

Ballarò a Manduria: lavoro nero e evasione fiscale

Nella puntata di Ballarò che andrà in onda questa sera su Rai3, verranno affrontatati due problemi che affliggono da sempre il nostro Bel Paese, ossia l’evasione fiscale e il lavoro nero.


Parte della trasmissione verrà dedicata in particolar modo alla situazione della città di Manduria, in questi giorni sotto i riflettori per via delle recenti operazioni della Guardia di Finanza. E’ notizia recente infatti, la scoperta di due grandi evasori fiscali, operanti nei settori dell’edilizia e dell’impiantistica industriale.


I giornalisti di Ballarò si sono recati a Manduria anche per raccogliere numerose testimonianze di lavoratori in nero, alcuni in queste condizioni irregolari anche da più di 20 anni.


Il lavoro in nero e l’evasione fiscale sono due piaghe che affliggono l’intera Nazione e quanto è stato scoperto recentemente a Manduria è solamente uno degli esempi. La trasmissione di Ballarò infatti, prenderà spunto da questa vicenda pugliese per analizzare la situazione dell’intero territorio italiano: dal nord al sud, passando per il centro.

giovedì, maggio 20, 2010

Rai news 24: video e info in blackout

Nella giornata di ieri il canale Rai news 24 ha subito un black out a causa di un problema tecnico, dovuto ai lavori di canalizzazione al digitale terrestre e allo switch over per il segnale in tre aree del nord (Lombardia, Piemonte orientale e le province di Parma e Piacenza).


Per la redazione di Rai news 24, il famoso canale televisivo dedicato interamente all’informazione, già dalle prime ore del mattino sono cominciati i primi disagi. Un problema temporaneo ha infatti causato un blackout durato qualche ora, sollevando numerose proteste.


Da Viale Mazzini viene però precisato che sarebbe errato parlare di oscuramento intenzionale, in quanto Rai news 24, tra video e servizi offerti, è uno dei più importanti canali dell’offerta televisiva del servizio pubblico e l’azienda era stata tempestivamente informata degli interventi tecnici in atto.


L’operazione di switch over richiede però una risintonizzazione manuale per i decoder e per i televisori integrati, che non lo fanno in maniera automatica.

sabato, novembre 08, 2008

Il PPU a cena con il Caravaggio sconosciuto

Una serata unica, di alto livello culturale e di notevole caratura divulgativa, questa è stata la Cena D’Arte organizzata dal PPU – Professional People in Urbe – presso il Ristorante Sotto Sopra in pieno Centro Storico romano, la sera del 5 Novembre 2008.

La vita e le vicissitudini più nascoste di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, proprio nelle vie dove il grande artista si trovò al suo arrivo a Roma, sono state magistralmente narrate dal Professor Vittorio Maria De Bonis, brillante storico della letteratura, critico d’arte fuori dal coro e consulente artistico dell’omonima fiction prodotta dalla Rai. De Bonis ama divulgare la cultura rifiutando i freddi e spesso paludati toni accademici per favorirne, invece, la comprensione dei più attraverso una simulazione di full immersion in epoche, personaggi e opere d’arte stesse, attraverso toni fortemente evocativi.

Sono stati delineati, infatti, i contrasti e le similitudini del Caravaggio con personaggi contemporanei e non, con sorprendenti parallelismi che spaziano da Pier Paolo Pasolini per tornare indietro nel tempo fino alla sua epoca, alla vita di Leonardo Da Vinci. Tutto questo De Bonis lo fa brandendo di fronte ai presenti la spada, vera, lucente, affascinante nella sua elsa a gabbia, utilizzata dal bel Caravaggio con maestria esattamente come il pennello. La spada accompagna la narrazione della vita di Caravaggio tra omicidi e poesia, tra cronaca nera e brutalità, tra crudele ed irruente verità.

Il pubblico presente è rimasto affascinato da questa esperienza per certi versi unica, in cui le parole del Professor De Bonis dipingevano nella mente di tutti luoghi, emozioni, situazioni, personaggi, con un lessico di rara completezza e una sensibilità da vero artista.

Il Caravaggio ben si è prestato al battesimo di questa ulteriore e innovativa proposta di spazio per il Business Social Networking, voluto dal PPU come parte integrante dell’evoluzione spontanea della socializzazione e della qualificazione dell’Associazione stessa.

L’Evento era andato già esaurito da parecchi giorni, tanto che il PPU sta valutando se poter fare a breve una replica del format di quest’Evento, compatibilmente con gli impegni già presi.

Le Cene D’Arte del PPU si avviano, quindi, a conquistare uno spazio elitario nel mondo del Business Social Networking romano, in linea con le anticipazioni che il Presidente Carmen Lo Duca aveva fatto nella conferenza stampa del 23 Ottobre scorso presso il Nokia “Business in Relax” Center in Roma.


Per info ed associazioni: sito www.ppunet.com / Carmen Lo Duca: c.loduca@ppunet.com / Arianna Mallus: a.mallus@ppunet.com

Il PPU a cena con il Caravaggio sconosciuto

Una serata unica, di alto livello culturale e di notevole caratura divulgativa, questa è stata la Cena D’Arte organizzata dal PPU – Professional People in Urbe – presso il Ristorante Sotto Sopra in pieno Centro Storico romano, la sera del 5 Novembre 2008.

La vita e le vicissitudini più nascoste di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, proprio nelle vie dove il grande artista si trovò al suo arrivo a Roma, sono state magistralmente narrate dal Professor Vittorio Maria De Bonis, brillante storico della letteratura, critico d’arte fuori dal coro e consulente artistico dell’omonima fiction prodotta dalla Rai. De Bonis ama divulgare la cultura rifiutando i freddi e spesso paludati toni accademici per favorirne, invece, la comprensione dei più attraverso una simulazione di full immersion in epoche, personaggi e opere d’arte stesse, attraverso toni fortemente evocativi.

Sono stati delineati, infatti, i contrasti e le similitudini del Caravaggio con personaggi contemporanei e non, con sorprendenti parallelismi che spaziano da Pier Paolo Pasolini per tornare indietro nel tempo fino alla sua epoca, alla vita di Leonardo Da Vinci. Tutto questo De Bonis lo fa brandendo di fronte ai presenti la spada, vera, lucente, affascinante nella sua elsa a gabbia, utilizzata dal bel Caravaggio con maestria esattamente come il pennello. La spada accompagna la narrazione della vita di Caravaggio tra omicidi e poesia, tra cronaca nera e brutalità, tra crudele ed irruente verità.

Il pubblico presente è rimasto affascinato da questa esperienza per certi versi unica, in cui le parole del Professor De Bonis dipingevano nella mente di tutti luoghi, emozioni, situazioni, personaggi, con un lessico di rara completezza e una sensibilità da vero artista.

Il Caravaggio ben si è prestato al battesimo di questa ulteriore e innovativa proposta di spazio per il Business Social Networking, voluto dal PPU come parte integrante dell’evoluzione spontanea della socializzazione e della qualificazione dell’Associazione stessa.

L’Evento era andato già esaurito da parecchi giorni, tanto che il PPU sta valutando se poter fare a breve una replica del format di quest’Evento, compatibilmente con gli impegni già presi.

Le Cene D’Arte del PPU si avviano, quindi, a conquistare uno spazio elitario nel mondo del Business Social Networking romano, in linea con le anticipazioni che il Presidente Carmen Lo Duca aveva fatto nella conferenza stampa del 23 Ottobre scorso presso il Nokia “Business in Relax” Center in Roma.


Per info ed associazioni: sito www.ppunet.com / Carmen Lo Duca: c.loduca@ppunet.com / Arianna Mallus: a.mallus@ppunet.com

mercoledì, settembre 24, 2008

OLTRE, inizia il conto alla rovescia

È in linea il sito web www.oltre.mobi, che seguirà in tempo reale la spedizione artica OLTRE :: Beyond the edge

OLTRE partirà il prossimo 15 novembre da Milano e in otto giorni raggiungerà Capo Nord, in Norvegia, da dove avrà inizio il viaggio vero e proprio: la spedizione si concluderà presso lo Stretto di Bering nella primavera del 2009.
Il sito www.oltre.mobi seguirà la spedizione passo passo, cercando di far vivere agli spettatori le stesse emozioni dei partecipanti, attraverso diari giornalieri, dirette streaming video e audio. Ma sarà anche una finestra sul “mondo” del passaggio a Nord-Est, una finestra sulla storia e la geografia di quei luoghi ghiacciati. La spedizione OLTRE sarà anche la finestra da cui l’occhio scientifico dei suoi partecipanti osserverà lo stato del ghiaccio della costa siberiana e le eventuali mutazioni climatiche in essere come anche sulla reazione umana ad un’impresa mai tentata prima, il passaggio a Nord-Est a bordo di una vettura, una notevole sfida tecnologica i cui dettagli troverete sul sito.

La spedizione, guidata da Petter Johannesen, ha come partner IVECO, ASI, Fondazione San RAFFAELE, Sole24Ore, RAI e il patrocinio di Presidenza del Consiglio, Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero Affari Esteri, Ministero Sviluppo Economico, Comune di Milano, Provincia di Milano, Regione Lombardia.

Donato Iozzelli (335 15.35.965)
IN-Consult - divisione Orenji New Media
Ufficio Stampa OLTRE
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