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mercoledì, gennaio 20, 2010

E' nato Le Storie di Altro, portale per una vita alternativa

Le Storie di Altro si definisce il nuovo “portale per una vita alternativa” ed effettivamente la sua divulgazione abbraccia ambientalismo, animalismo, multicultura, ecologia, economia sostenibile, alimentazione a impatto zero, urbanistica virtuosa. Ci sono davvero tutti gli ingredienti per vivere la propria vita in Altro modo, ma anche per fare informazione on-line in modo alternativo: gli articoli pubblicati hanno poco a che fare con la pratica Drag-and-drop, ma sono piuttosto approfondimenti ragionati, interviste ai protagonisti, interventi di personalità che si prestano per “la buona causa”. Ma soprattutto le notizie hanno sempre un taglio Altro: più che notizie sono storie, storie da raccontare che trovano scarso spazio nei grandi canali mediatici e che sembrano aver trovato finalmente una casa. Ed ecco pubblicate per la prima volta in italiano splendide poesie mozambicane grazie al lavoro di una africanista e del suo gruppo di giovani e promettenti traduttrici… ecco le visioni di ricostruzione dell’Aquila dell’intraprendente collettivo99 (giovani tecnici aquilani…), e ancora i disegni di una giovane artista che ha scelto di dedicare i prossimi tre anni della sua vita al Kenya, e il racconto della tradizione del te e le diverse pratiche nel mondo ad esso legate, e la storia per immagini di una friabile e fiabesca Europa dell’Est vista dalla fotografa polacca Monika Bulaj, e l’altro capo del mondo raccontato da un’italiana in Australia… queste e molte altre storie sono Le Storie di Altro.

www.lestoriedialtro.it
info@lestoriedialtro.it
Le Storie di Altro – Portale per una vita alternativa

sabato, luglio 14, 2007

ANIMALI, CATANIA: ENNESIMA MORTE SOSPETTA DI UN CAVALLO

Trovato agonizzante per strada, dopo poco “sparisce” nel nulla. Appello della LAV: “Più attenzione di Istituzioni e cittadinanza contro la zoomafia”

Lunedì mattina, Catania centro, via Plebiscito. Un cavallo viene ritrovato agonizzante accanto i cassonetti della spazzatura. Sono le sei del mattino, un veterinario della Ausl3 fa il sopralluogo accompagnato dalle Forze dell’ordine e tutto finisce intorno alle otto. La città torna a vivere come se niente fosse accaduto, ma il fatto s’incastona perfettamente in una cornice d’eventi che ha reso i cavalli protagonisti delle ultime cronache cittadine.

Il 10 luglio venivano sequestrati due cavalli a S.G. La Punta; il giorno prima veniva sequestrata una stalla abusiva a Librino e il percorso potrebbe andare a ritroso fino al cavallo trovato morto con le zampe mozzate e abbandonato sulla riva di un corso d’acqua o al cavallo lapidato la scorsa estate in piena playa di Catania.

Il mondo dei cavalli vede coinvolti spesso gli interessi dei gruppi malavitosi catanesi, come emerso anche dal dossier Zoomafia della LAV, gli stessi che scalpitano per ottenere a tutti i costi i palii cittadini, ma quel che si vede non è che la minima punta visibile di un Iceberg pericolosamente profondo ed inabissato.

Ma non è tuttavia questo, ormai noto, a lasciare assolutamente sbigottiti gli animalisti della LAV di Catania. “Non è assolutamente tollerabile – dichiara Alessio Riggi, responsabile della LAV Catania – che fatti palesi come questi non scatenino l’indignazione di una società civile come quella di Catania che sembra quasi accettare il fenomeno delle corse clandestine anche all’interno del percorso cittadino perché ormai considerati avvenimenti ordinari”. La LAV leva la propria voce contro questo stato di cose incitando non solo l’Amministrazione comunale, ma anche quella Provinciale e Regionale, di concerto con le Forze dell’ordine ad approfondire la tematica delle corse clandestine di cavalli.

“E’ possibile che così poca attenzione venga prestata quando di criminalità organizzata stiamo parlando? Le istituzioni devono farsi innanzitutto portavoce degli accaduti di questo genere – prosegue Riggi - considerando che sono una minima parte di ciò che vi sta dietro e spronando la cittadinanza a non essere complice, a denunciare situazioni che in fondo si verificano in strade piuttosto centrali come la nota via Plebiscito”. La LAV si attende una maggiore partecipazione da parte delle Istituzioni, se non un vero cambio di rotta nella condotta portata avanti fino ad ora in tema di zoomafia nel catanese.

Approfondimenti su www.lavsicilia.it: Dossier Mafia & Cavalli - Zoomafia Sicilia

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LAV Catania: lav.catania@infolav.org - www.lavsicilia.it

Ufficio Stampa LAV Nazionale: 06.4461325 - ufficiostampa@infolav.org - www.lav.it

sabato, aprile 07, 2007

PASQUA: LA LAV CONTRO LA “STRAGE DEGLI AGNELLI”

DOPO LE PAROLE DI PAPA BENEDETTO XVI (“GESU’ NON MANGIO’ AGNELLO ALL’ULTIMA CENA”), LA LAV SCRIVE AI VESCOVI SICILIANI: “INVITATE I FEDELI A RINUNCIARE ALLA CARNE E SCEGLIERE I CIBI DELLA TERRA PER FESTEGGIARE LA VITA CON LA VITA

Si avvicina la Pasqua, festa di rinascita ma non per gli animali: anche quest’anno saranno molte centinaia di migliaia gli agnelli e i capretti sgozzati in pochi giorni per una discutibile e crudele tradizione. La LAV ha accolto con grandissima gioia le parole di Papa Benedetto XVI che ieri sera, durante l’omelia dopo la lavanda dei piedi, ha detto che Gesù non ha mangiato l'agnello nell'ultima cena e che non seguì la tradizione della Pasqua ebraica ma quella della Pasqua degli Esseni, che erano vegetariani. Il Santo Padre ha anche affermato che Gesù è stato il vero Agnello immolato per il bene di tutti.

Per fermare la “strage degli agnelli”, quindi, la LAV Sicilia ha scritto oggi una lettera appello a tutti i 18 Vescovi delle Diocesi dell’Isola; qui di seguito il testo:

Eminenza Illustrissima,

fra qualche giorno arriverà la Santa Pasqua, giorno in cui festeggeremo la resurrezione di Gesù Cristo. Per noi fedeli, tale evento dona un significato ancor più grande alla Vita in tutte le sue magnifiche espressioni. La Natura stessa in questo periodo sembra gioirne, portando a fiore le piante e rendendo madri le creature di nostro Signore.

Le stesse creature che San Francesco ci ha insegnato a considerare come nostri Fratelli minori.

Come lui, altri grandi uomini della Chiesa ci hanno insegnato ad amare e rispettare il Creato e la Vita: per San Tommaso d'Aquino era "evidente che se un uomo mostra una pietosa compassione per gli animali, ancor più egli è disposto a comportarsi pietosamente verso i propri simili". Anche Papa Pio XII, si rifece ancora a tale principio: "Ogni impulso di uccidere gli animali senza giustificazione, ogni maltrattamento e ogni crudeltà verso di loro vanno senz'altro condannati. Anche perchè tale comportamento esercita una nefasta influenza sull'animo dell'uomo e lo rende abietto". San Basilio vescovo di Cesarea scriveva: "O Dio, rafforza in noi il senso di fratellanza con tutte le cose viventi, con i nostri piccoli fratelli a cui hai dato questa terra come rifugio assieme a noi. Possiamo noi renderci conto che essi non vivono soltanto per noi, ma per se stessi e per Te, e che essi amano la dolcezza della vita tanto quanto noi, e Ti servono meglio nel luogo in cui sono che noi nel nostro".

Lo stesso Papa Giovanni Paolo II, ancora vivo nel ricordo di tutti, nell'udienza pubblica del 10 gennaio 1990, riferendosi agli animali ebbe a dire che "anche loro derivano da un Soffio Divino"; commentando alcuni salmi del Libro della Genesi, il Pontefice ha parlato dell'azione creatrice dello Spirito divino spiegando che gli animali sono frutto di tale azione.

Tali insegnamenti ci invitano ad amare e rispettare tutte le creature di Dio cercando di vivere in armonia con esse. L’amore per la Vita che Gesù Cristo e tanti uomini della Chiesa dopo di Lui ci hanno insegnato stridono, però, con la tradizione che giustifica la costante mattanza della domenica di Pasqua. Anche quest’anno, infatti, si stima che almeno 7.000.000 di agnelli e capretti troveranno la morte per questa ricorrenza.

La nostra preghiera oggi si rivolge a Lei, perché con le Sue parole possa invitare i fedeli a rinunciare alla carne e scegliere di imbandire le tavole della domenica di Pasqua con i cibi della terra in modo da festeggiare la Vita con la Vita. Una Sua parola, una riflessione su questo tema ci riempirebbe di gioia e di felicità.

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LAV Sicilia: 329.2171017 333.2210604 - www.lavsicilia.it

Ufficio Stampa LAV Naz.le: 06.4461325 – Ricette vegetariane on-line: www.lav.it