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martedì, marzo 29, 2016

Bilancio positivo per World Allergen Food, la Fiera dedicata ad allergie ed intolleranze alimentari

Si è chiusa con un bilancio positivo la prima edizione di World Allergen Food, la fiera dedicata ai prodotti e ai servizi per chi soffre di allergie e intolleranze alimentari. L'evento a “marchio” PadovaFiere si è svolto dal 20 al 22 marzo 2016 ed ha visto la partecipazione di oltre 40 espositori tra cui Celiachia.org, Daphne Lab che si occupa di test per intolleranze alimentari, l'Università di Padova, Parmalat e Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane.

lunedì, agosto 30, 2010

Pane senza glutine per la tua dieta celiaca

La celiachia, intolleranza alimentare ormai diffusamente conosciuta, non è da considerare una malattia, ma un regime alimentare sano, che permette, grazie ai prodotti senza glutine, di migliorare lo stile di vita dell’individuo seguendo una precisa ed equilibrata dieta per la celiachia.

Il primo prodotto che di solito viene in mente quando si parla di dieta per la celiachia è il pane, perché da tradizione mediterranea fa parte della nostra alimentazione quotidiana e perché spesso è uno dei cibi che si prepara volentieri anche nella propria cucina di casa.

Perché il pane sia un piacere anche per chi ama creare le proprie ricette senza glutine e sperimentare nuovi gusti, Piaceri Mediterranei propone una miscela di farine senza glutine pensata appositamente per il pane e per la pizza. Ecco la ricetta senza glutine, e i consigli, dello chef Piaceri Mediterranei per chi ha in casa la macchina per fare il pane:
Ingredienti: 400 g Miscela di Farine per Pane e Pizza Piaceri Mediterranei, 550 g acqua, 10 g sale, 10 g lievito di birra secco / 15 g lievito di birra fresco, 10 g olio extra vergine di oliva.
Procedimento: Per i dettagli tecnici e la scelta del programma di cottura fare riferimento alle istruzioni del proprio modello di macchina per pane.
Per un risultato ottimale è bene ricordarsi di stemperare prima il lievito con l'acqua in una terrina. Quindi è sufficiente mettere nella macchina la farina, il sale e l'olio, aggiungere l'acqua con il lievito preparato precedentemente, azionare il programma desiderato e aspettare la cottura del proprio fragrante e morbido pane senza glutine per una corretta dieta per la celiachia.

martedì, febbraio 02, 2010

Diagnosi celiachia: i nuovi dati dalla relazione sullo Stato Sanitario del Paese

E’ stata recentemente pubblicata dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali (ora Ministero della Salute), la relazione sullo Stato Sanitario del Paese relativamente agli anni 2007 e 2008.

Un capitolo è dedicato alla nutrizione e alimentazione particolare e fra gli argomenti affrontati c’è quello della celiachia. Il capitolo contiene i dati relativi al censimento delle persone affette da celiachia al 31 dicembre 2007, dati che confermano ad esempio come ogni celiaco neo diagnosticato ve ne siano circa 7 non diagnosticati o diagnosticati erroneamente (confermando così l’importanza di una corretta diagnosi della celiachia) e come il numero di donne celiache sia nettamente superiore al numero di uomini.

Secondo le stime effettuate dall’Associazione Italiana Celiaci e della letteratura scientifica più recente ci sarebbero circa 500 mila potenziali celiaci presenti in Italia, vale a dire l’1 % della popolazione, mentre sono solo 85 mila i casi diagnosticati di celiachia. Ovvero c’è ancora un ampio numero di persone vive con i sintomi della malattia celiaca senza sapere di essere affetto da celiachia e dunque senza adottare una dieta priva di glutine, complesso di proteine presente nel frumento, nell’orzo, nella segale, in molti altri cereali e in tutti i cibi che li contengono.

L’importanza di una dieta corretta ed equilibrata senza glutine è infatti uno dei punti su cui si è focalizzata la strategia di intervento messa in pratica nel biennio di riferimento dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali che ha realizzato iniziative di sostegno alla dieta soprattutto per quanto riguarda il coinvolgimento delle mense, del settore della ristorazione e di quello alberghiero. Inoltre sono stati sostenuti la formazione e l’aggiornamento professionale sul tema dalle Regioni. Nel 2008 sono state effettuate circa 200 iniziative con il coinvolgimento di circa 6.500 operatori del settore della ristorazione. Anche in questo caso i finanziamenti sono stati erogati alle Regioni in base ai dati comunicati.

Inoltre la relazione sullo stato sanitario del paese ha fatto riferimento all’utilizzo dei test sierologici per la diagnosi della celiachia quali strumenti idonei per l’individuazione dei soggetti a rischio prima della gastroduodenoesofagoscopia. In questo senso Eurospital, azienda farmaceutica che per prima ha lanciato sul mercato un test domiciliare pratico ed affidabile per la diagnosi della celiachia, ha da poco rilasciato una nuova versione dello Xeliac Test, Xeliac Test Pro, di maggiore affidabilità grazie al rilevamento degli anticorpi sia IgA che IgG, maggiore comodità d’uso grazie al nuovo kit di autodiagnosi e un minor costo al pubblico. Il test è indicato per tutte le persone che abbiano forti sospetti di celiachia e vogliano avere una risposta di diagnosi celiachia in tempi rapidi e con costi accessibili senza bisogno di impegnativa da parte del medico curante. Xeliac Test Pro è un aiuto quindi nell’individuare i numerosi casi di celiachia ancora nascosti.

lunedì, gennaio 18, 2010

Prodotti senza glutine – sostegno, aggiornamento e formazione per la dieta senza glutine

E’ stata recentemente pubblicata dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali (ora Ministero della Salute), la relazione sullo Stato Sanitario del Paese (le risposte attuali del SSN) relativamente agli anni 2007 e 2008.

Un capitolo è dedicato alla nutrizione e alimentazione particolare e fra gli argomenti affrontati c’è quello della celiachia. I dati relativi al censimento delle persone affette da celiachia al 31 dicembre 2007 confermano come per ogni celiaco neo diagnosticato ve ne siano circa 7 non diagnosticati o diagnosticati erroneamente e come il numero di donne celiache sia nettamente superiore al numero di uomini. Le ultime stime, effettuate a fine dello scorso anno, evidenziano infine che ben un italiano su cento è intollerante al glutine e quindi è sempre più importante diffondere informazioni utili non solo ai celiaci, ma anche e soprattutto alle famiglie che condividono la celiachia e che seguono quindi una dieta a base di prodotti senza glutine, l’unica soluzione per chi è intollerante al glutine.

Nel capitolo dedicato alla celiachia all’interno dello Stato Sanitario del Paese vengono inoltre elencate le strategie di intervento messe in pratica nel biennio di riferimento tra cui si evidenzia il sostegno alla dieta soprattutto per quanto riguarda il coinvolgimento delle mense, del settore della ristorazione e di quello alberghiero. Nel 2007 è stata garantita la fornitura gratuita di prodotti senza glutine alle diverse strutture che erogano pasti anche ai celiaci (sulla base dei dati comunicati dalle stesse). Sono stati forniti prodotti senza glutine per un totale di 3.150.000,00 euro. Inoltre è stata svolta dalle regioni un’attività a sostegno della formazione e dell’aggiornamento professionale promosso sul tema dalle Regioni. Nel 2008 sono state effettuate circa 200 iniziative con il coinvolgimento di circa 6.500 operatori del settore della ristorazione

martedì, novembre 24, 2009

Diagnosi celiachia: brevetto europeo all’italiana Eurospital

Eurospital, azienda farmaceutica di Trieste leader nella diagnostica della celiachia a livello europeo, si è vista riconoscere in via definitiva la validità del brevetto europeo per l’utilizzo della transglutaminasi tissutale per la diagnosi della malattia celiachia.

L’EPO, ufficio brevetti europeo, a conclusione di una procedura legale durata 12 anni, ha concluso a favore dell’azienda italiana, l’iter per il riconoscimento del brevetto.
Eurospital è titolare di diritti esclusivi di licenza d’uso su tale brevetto, che protegge l’invenzione degli scienziati tedeschi D. Schuppan e W. Dieterich che utilizza l’identificazione dell'autoantigene transglutaminasi tissutale (tTG) al fine di diagnosticare la malattia celiaca.

Il sistema per la determinazione degli anticorpi anti-tTG è stato sviluppato e validato prima da Eurospital e successivamente presso i più prestigiosi Centri Internazionali che si occupano di malattia celiaca. Il sistema anti-transglutaminasi Eurospital è stato utilizzato nel progetto europeo 'Valutazione della prevalenza della malattia celiaca ed i suoi componenti genetici nella popolazione Europea' che ha effettuato uno screening su una popolazione di più di 29000 soggetti provenienti da vari centri europei.

“E’ un risultato molto importante per la nostra azienda – dice il dr. Michele Kropf, Presidente e Amministratore delegato di Eurospital – Resta però l’amarezza di aver perso 12 dei 20 anni di licenza esclusiva in una battaglia legale lunga e dispendiosa. Ora ci restano solo 7 anni e mezzo di tempo per recuperare il terreno su quanti finora abbiano agito o stiano agendo in infrazione.
Se fossimo stati una start-up o una azienda più piccola non ce l’avremmo sicuramente fatta”.

Il brevetto, oltre a costituire il riferimento per i laboratori di analisi per la diagnosi di celiachia, è anche alla base del test rapido per la diagnosi domiciliare Xeliac Test Pro, distribuito da Eurospital nelle farmacie. Xeliac Test Pro rileva gli anticorpi antitransglutaminasi associati alla malattia celiaca direttamente da una sola goccia di sangue umano. Il risultato si ottiene in 5 minuti

L’incidenza della malattia celiaca in Italia

Sono circa 500 mila i potenziali celiaci presenti in Italia, vale a dire l’1 % della popolazione, secondo le stime effettuate dall’Associazione Italiana Celiaci e della letteratura scientifica più recente. Sono però soltanto 85 mila i casi diagnosticati di celiachia ed ogni anno nascono 2.800 nuovi celiaci.
Ciò significa che un ampio numero di persone vive con i sintomi della malattia celiaca senza sapere di essere affetto da celiachia, senza sottoporsi a una diagnosi celiaca e dunque senza adottare una dieta priva di glutine, complesso di proteine presente nel frumento, nell’orzo, nella segale, in molti altri cereali e in tutti i cibi che li contengono.
La celiachia è un’intolleranza che si manifesta con un ampio spettro di sintomi tra cui, diarrea, gonfiore addominale, perdita di peso, crampi, formicolii, emorragie, gonfiore alle caviglie, alterazioni cutanee.


venerdì, ottobre 30, 2009

Diagnosi celiachia: ecco il nuovo test domiciliare

Eurospital, azienda farmaceutica di Trieste leader nella diagnostica a livello europeo, è stata la prima e unica a produrre un test per la diagnosi della celiachia che consente di sapere in pochi minuti a casa propria se si è o meno intolleranti al glutine.
Ora l’azienda triestina è pronta a distribuire in farmacia la nuova versione del test migliorata sotto vari aspetti sia diagnostici che di marketing.

I plus del nuovo test
Nei soggetti celiaci l’intolleranza al glutine si manifesta con una risposta immunitaria che implica la produzione di specifici anticorpi di classe A e di classe G anti-transgliutaminasi.
Rispetto alla prima versione, Xeliac Test Pro rileva non solo gli anticorpi IgA ma anche gli anticorpi IgG associati alla malattia celiaca presenti in una goccia di sangue umano.
Ciò migliora notevolmente l’affidabilità del test che presenta una sensibilità del 96,5% e una specificità del 97,3% dimostrate da uno studio condotto su diversi centri di eccellenza italiani specializzati nella diagnosi della celiachia.
Il nuovo kit di autodiagnosi domiciliare consente un’esecuzione più semplice e rapida.
I componenti del kit facilitano il prelievo di sangue che avviene in maniera indolore. Per la lettura dei risultati del test bastano da 5 a 10 minuti.
Il test sarà distribuito nelle farmacie a settembre al costo di 19,50 euro, prezzo inferiore rispetto a quello del primo xeliac test: un risparmio reso possibile proprio dalla maggiore semplicità della composizione del kit di autodiagnosi e dalla forte specializzazione in diagnostica dell’azienda triestina.

La diagnosi della celiachia
In questo modo Eurospital intende fornire un’adeguata risposta ai circa 500 mila potenziali celiaci presenti in Italia, vale a dire l’1 % della popolazione, secondo le stime effettuate dall’Associazione Italiana Celiaci e della letteratura scientifica più recente. Sono però soltanto 85 mila i casi diagnosticati di celiachia ed ogni anno nascono 2.800 nuovi celiaci.
Ciò significa che un ampio numero di persone vive con i sintomi della malattia celiaca senza sapere di essere affetto da celiachia e dunque senza adottare una dieta priva di glutine, complesso di proteine presente nel frumento, nell’orzo, nella segale, in molti altri cereali e in tutti i cibi che li contengono.
La celiachia è un’intolleranza che si manifesta con un ampio spettro di sintomi tra cui, diarrea, gonfiore addominale, perdita di peso, crampi, formicolii, emorragie, gonfiore alle caviglie, alterazioni cutanee.
Finora la diagnosi della celiachia è stata ostacolata dal lungo e complicato iter di accertamenti diagnostici cui ci si deve sottoporre in caso di sospetto di malattia. Il nuovo test rapido di Eurospital, può essere semplicemente acquistato in farmacia ed effettuato a casa, consentendo di effettuare così uno screening immediato.
Se il test è stato effettuato correttamente ed è negativo comparirà sulla cassetta contenente lo stick reattivo un’unica linea blu, nel caso invece di positività compariranno una linea blu ed una rossa e sarà necessario effettuare l’accertamento definitivo della celiachia rivolgendosi al proprio medico.

Il test è indicato per tutte le persone che abbiano forti sospetti di celiachia e vogliano avere una risposta in tempi rapidi e con costi accessibili senza bisogno di impegnativa da parte del medico curante. Xeliac Test pro è un aiuto nell’individuare i numerosi casi di celiachia ancora nascosti.

venerdì, agosto 28, 2009

Prodotti senza glutine? Ottimi anche per chi non è intollerante

La celiachia, intolleranza alimentare ormai diffusamente conosciuta, non è da considerare una malattia, ma un regime alimentare sano, che permette, grazie ai prodotti senza glutine, di migliorare lo stile di vita dell’individuo, limitando la probabilità dell’insorgenza di tumori e stabilizzando la massa ossea.

Le ultime stime, effettuate a fine dello scorso anno, evidenziano che ben un italiano su cento è intollerante al glutine e quindi è sempre più importante diffondere informazioni utili non solo ai celiaci, ma anche e soprattutto alle famiglie che condividono la celiachia per far capire che il mangiare prodotti senza glutine non è un dovere, bensì un piacere.

Ogni anno vengono spesi ben 150 milioni di euro per l’acquisto di prodotti senza glutine e in commercio (compresi sia il circuito farmaceutico che quello della grande distribuzione) si possono ormai trovare moltissime tipologie di prodotti gluten-free, che non hanno nulla da invidiare per sapore e per confezione a quelli a base di farina. Inoltre, in natura esistono già materie prime prive di glutine (riso, mais, frutta, verdura, latte, carne, uova, formaggi, zuccheri e varie bevande), che soddisfano i desideri culinari dei celiaci e garantiscono l’equilibrio nutrizionale corretto dell’individuo.

Ma, questo regime alimentare può essere seguito anche dalle persone non intolleranti al glutine? La risposta è positiva, ma sicuramente questo stile nutrizionale non può essere considerato al pari di una dieta dimagrante. Infatti, se da una parte i prodotti senza glutine sono più facilmente digeribili (basti pensare che una pasta di grano duro viene digerita in due ore mentre quella senza glutine in meno di un’ora) dall’altra apportano le stesse calorie degli alimenti contenenti glutine. Quindi, chi pensa di poter calare di peso solo assumendo gli alimenti per celiaci si sbaglia. Alla fine, la regole per mantenere un corretto peso forma rimangono sempre le stesse: non eccedere con il cibo, fare sport e mantenere un corretto stile di vita nel tempo.