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domenica, marzo 17, 2013

Fabrizio Palenzona, autostrade e aeroporti, l’operatore nazionale è realtà

Con la fusione di Gemina (Adr) e Atlantia (Autostrade Italia) nasce il colosso italiano delle infrastrutture: 5mila km di tracciati a pedaggio e 41 milioni di passeggeri a Fiumicino. “Un’operazione che mette insieme le capacità di Adr di essere un grande gestore di aeroporti con la straordinaria capacità dimostrata da Atlantia di stare sul mercato e gestire le più importanti opere pubbliche”, ha dichiarato così il presidente di Gemina e Adr, Fabrizio Palenzona, aprendo la conference call per illustrare la fusione per incorporazione tra Atlantia e Gemina, che controlla Aeroporti di Roma.
Fabrizio Palenzona
Come noto, il 9 marzo scorso i cda delle due società hanno approvato l’operazione, dalla quale nascerà una holding che mantiene il nome di Atlantia e resterà quotata in Borsa. Essa controllerà al 100% Autostrade (5mila km di autostrade a pedaggio, di cui 3mila in Italia e 2mila all’estero) e al 96% Aeroporti di Roma, gestore del primo scalo italiano con 41 milioni di passeggeri.
Il tipo di merging, che balza in testa tra i principali avvenuti nel Paese, prevede esclusivamente uno scambio azionario e va a completare il riassetto del gruppo Benetton, azionista di controllo con il 45,6% delle azioni della holding.
Nasce in tal modo un riferimento nazionale del settore delle infrastrutture “con molte opportunità: contribuire a creare uno dei leader mondiali nel settore delle infrastrutture e ottimizzare la realizzazione degli impegni concessionari, sia il loro costo in termini di efficienza e finanziamenti”, ha sottolineato Palenzona.
Ora la fusione è condizionata all’approvazione da parte delle assemblee e a una serie di condizioni sospensive, tra le quali la registrazione della Corte dei conti del contratto di programma di Adr, che non è ancora arrivata.
Nel frattempo il consiglio di amministrazione di Gemina ha confermato i vertici di Adr per il prossimo triennio: Fabrizio Palenzona resta presidente e Lorenzo Lo Presti amministratore delegato.

martedì, febbraio 07, 2012

Adr, contratto programma entro l'estate - Palenzona (Reuters)

“Per Adr l'iter dovrebbe concludersi entro l'estate”, ha detto Fabrizio Palenzona a margine di una audizione al Senato.

Aeroporti di Roma dovrebbe concludere l'iter per il nuovo contratto di programma entro l'estate, mentre in poco tempo dovrebbe risolversi l'iter per gli scali di Venezia e Milano.
Lo ha detto il presidente di Adr e di Assoaeroporti Fabrizio Palenzona a margine di una audizione al Senato.
"Per Adr l'iter dovrebbe concludersi entro l'estate", ha detto Palenzona aggiungendo che il tema del pregresso, cioè la richiesta di Adr di considerare in tariffa anche i 400 milioni di mancati adeguamenti tariffari negli ultimi 10 anni, "non è un problema, sono numeri e vanno valutati", senza specificare se e in che misura questa richiesta sia stata accolta dal governo.
Lo scorso 24 gennaio una fonte aveva detto che "l'incremento di tariffa per Adr dovrebbe essere vicino a quello previsto per la Sea di 6,5-7 euro a passeggero e poi c'è da vedere se il governo riconoscerà il mancato adeguamento valutabile in 2,5 euro in più".
Palenzona ha oggi detto anche che "per i contratti di Milano e Venezia è questione di poco tempo".
FONTE: Reuters

mercoledì, febbraio 01, 2012

Fabrizio Palenzona (Assaeroporti): traffico passeggeri + 6,4% rispetto al 2010

Assaeroporti, Fabrizio Palenzona, consuntivo 2011 dati di traffico aeroportuale. Passeggeri in crescita negli aeroporti italiani: + 6,4% rispetto al 2010. Sfiorati i 149 MLN di passeggeri. L’anno appena concluso registra risultati positivi in termini di traffico passeggeri per tutte le categorie di aeroporti.
Roma, 1 febbraio 2012: Il sistema aeroportuale italiano chiude il 2011 con una crescita del traffico passeggeri pari al 6,4% corrispondente a oltre 9 MLN di passeggeri in più rispetto al 2010. Nello specifico sono stati 148.781.361 MLN i passeggeri transitati negli scali aeroportuali italiani per un totale di 1.584.956 movimenti (+0,9% rispetto al 2010).

Crescita del traffico passeggeri negli aeroporti italiani (dati in migliaia)


Fonte: Assaeroporti su dati società di gestione aeroportuale

L’anno appena concluso registra risultati positivi in termini di traffico passeggeri per tutte le categorie di aeroporti. Si rileva infatti un + 3,0% per la classe di aeroporti con traffico superiore a 10 MLN, un + 10,6% per gli scali con traffico tra 5 e 10 MLN, un + 6,5% per gli aeroporti con traffico tra 1 e 5 MLN e infine un + 9,6% per quelli con traffico inferiore a 1 MLN.
In particolare, negli aeroporti che movimentano un traffico superiore a 10 MLN di passeggeri, si è assistito ad una crescita pari al 3,6% per il Leonardo da Vinci di Roma con 37.651.700 e a una crescita dell’1,8% per l’aeroporto di Milano Malpensa con 19.303.131 passeggeri.
Nell’ambito degli aeroporti intercontinentali va sottolineato l’incremento di passeggeri avuto dall’aeroporto di Venezia che, con un traffico di 8.584.651 passeggeri, si attesta a +25,0%. A tale risultato ha contribuito la chiusura nel secondo semestre del 2011 del vicino aeroporto di Treviso.
Particolarmente dinamici si sono dimostrati anche gli altri aeroporti che movimentano dai 5 ai 10 MLN di passeggeri l’anno tra cui si evidenziano il +9,7% di Bergamo Orio al Serio con 8.419.948 passeggeri e il +9,2% di Milano Linate con 9.128.522 passeggeri.
Crescita sostenuta inoltre per i 15 aeroporti che gestiscono un traffico da 1 a 5 MLN di passeggeri. Tra questi, gli aeroporti di Brindisi +28,1%, di Lamezia Terme +20,1%, di Palermo +14,3%, di Verona +12% e di Pisa +11,3%.
A incidere maggiormente sulla crescita degli aeroporti che accolgono meno di 1 MLN di passeggeri sono stati infine gli scali di Rimini, +66,5%, Perugia, +54,9% e Cuneo, +24,7% (incrementi rispetto al 2010).
Nonostante il risultato complessivamente soddisfacente del traffico passeggeri registrato per i 37 aeroporti italiani nel corso del 2011, alcuni fattori endogeni, quali la crisi economica e l’instabilità dei paesi del nord Africa hanno determinato un rallentamento nella crescita del traffico, specialmente nel corso degli ultimi 3 mesi dell’anno. A riprova di questo, nel mese di dicembre 2011, i 37 aeroporti italiani monitorati hanno evidenziato un incremento del traffico del 2,7%, per un totale di 10.191.474 passeggeri. Alterni i risultati di traffico passeggeri nelle 4 categorie di aeroporti: -1,3% per gli aeroporti con traffico superiore ai 10 MLN; + 6,4% per gli scali con traffico tra 5 e 10 MLN; +4,9% per gli aeroporti con traffico tra 1 e 5 MLN; + 0,5% per gli scali con traffico inferiore a 1 MLN di passeggeri rispetto al valore registrato a dicembre 2010.
L’analisi dei dati cargo evidenzia una crescita nell’anno 2011 limitata al 2,3% rispetto al 2010. Il risultato, comunque positivo per il 2011, è conseguente al buon andamento dei traffici per l’aeroporto di Milano Malpensa che ha registrato un incremento del 4,1% rispetto al 2010 e che rappresenta il 47,9% del totale del traffico cargo italiano.

Crescita del traffico merci negli aeroporti italiani (dati in migliaia)



Fonte: Assaeroporti su dati società di gestione aeroportuale

I dati cargo del mese di Dicembre 2011 mostrano un calo del 5,0% rispetto allo stesso mese del 2010, rispecchiando il segnale di un’economia indebolita dalla crisi nazionale e internazionale.
L’anno appena concluso dimostra come, nonostante alcuni fattori macroeconomici avversi, il settore aereo costituisca un settore trainante dell’economia.
La crescita del traffico nel 2011 rende ancor più evidente l’esigenza di modernizzare le infrastrutture aeroportuali al fine di migliorare la qualità del servizio per il passeggero.
Le società di gestione aeroportuale auspicano che nel corso del 2012 si possano completare i procedimenti relativi ai contratti di programma e al rilascio delle concessioni totali ancora in corso, favorendo così l’attuazione dei vari piani di sviluppo in un contesto normativo finalmente definito e semplificato che incentivi la crescita del settore per ridurre il ritardo competitivo con le realtà europee maggiormente performanti.
Ulteriori informazioni sui dati di traffico 2011 sono disponibili sul sito internet Assaeroporti, www.assaeroporti.net, nell’area “dati di traffico” (tabella dati progressivi 2011 – colonna “Note”).

Ufficio Stampa Assaeroporti
Manuela Buonsante
buonsante@assaeroporti.net
066588723 - 3317608154
Assaeroporti è l’Associazione degli aeroporti italiani che rappresenta 36 società di gestione aeroportuale per 39 aeroporti. Il suo Presidente è il dott. Fabrizio Palenzona. Associata a Confindustria e a Federtrasporto, Assaeroporti è presente in Europa come membro di ACI EUROPE, l’associazione dei gestori aeroportuali europei. Assaeroporti è delegata alla definizione del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il personale di terra del trasporto aereo e delle attività aeroportuali.
FONTE: Assaeroporti

lunedì, gennaio 30, 2012

Fabrizio Palenzona: il Parlamento al centro della scena (Il Sole 24Ore)

Intervento di Fabrizio Palenzona, Presidente Assaeroporti, su Il Sole 24 Ore: “Adottare misure concrete per promuovere la libera circolazione dei servizi, la concorrenza e l'interesse in un Paese dove, non sempre, si premia il merito e la competitività”.

Il presidente Monti a Bruxelles, constatato il fallimento della politica bipolare, ha ribadito la centralità del metodo comunitario e del ruolo dell'Italia. Tale contributo si realizza con la valorizzazione delle istituzioni comunitarie, dei principi costituzionali comuni, della convenzione europea sui diritti dell'uomo e rafforzando il ruolo della Corte di Giustizia.
Monti rilancia il modello di integrazione costruito con i trattati: gli Stati non sono "padroni" perché hanno rinunciato a una parte importante della loro sovranità affidandola alle istituzioni europee. Cominciando dalla Bce che deve divenire Banca centrale a tutti gli effetti e per tutta l'Unione.
Si tratta di rilanciare l'integrazione rinnovando la sfida, come si verificò fra il 1952 e il 1957. L'Europa nacque per porre fine a secoli di conflitti. L'Europa di Monti dovrà confermare, aggiornandolo, il proprio modello vincente: l'economia sociale di mercato. Ciò significa percorrere la "terza via" tra lo sfascio del socialismo reale e la fine del capitalismo senza regole.
In Italia il governo Monti dovrà mettere mano alla modernizzazione del Paese che la politica non ha realizzato. Questo vuol dire adottare misure concrete per promuovere la libera circolazione dei servizi, la concorrenza e l'interesse in un Paese dove, non sempre, si premia il merito e la competitività. Ecco alcune misure che questo Governo può proporre, consentendo di riattivare la fiducia degli investitori.
Aprire e regolare il mercato. Non basta rafforzare il principio costituzionale della libertà di iniziativa economica, occorre sopprimere le barriere di accesso al mercato. In breve ciò sarà possibile solo se le Autorità di regolazione o le amministrazioni competenti adotteranno i provvedimenti necessari per assicurare il funzionamento del mercato. Tale principio deve valere anche nel caso di investimenti effettuati in Italia da imprese di altri Stati della Ue. Se Francia e Germania non consentissero l'accesso delle nostre imprese nel proprio mercato, ciò non giustificherebbe l'introduzione da parte nostra di analoghe misure. Dovremmo comportarci da grande Paese pretendendo il rispetto dei principi comunitari di libertà di movimento dei capitali e delle imprese nel mercato interno.
Rapporto Stato-economia. Le commistioni fra Stato regolatore e Stato imprenditore pregiudicano il funzionamento del mercato, minano l'autorevolezza dello Stato facendo venir meno la sua funzione di amministrazione e di regolazione pubblica e, di garanzia. La teoria dell'in house providing è stata usata per eludere i principi della libera circolazione di servizi e concorrenza. Sarebbe utile introdurre un divieto a carico di Stato e di enti pubblici a detenere partecipazioni societarie salvo autorizzazione dell'Autorità garante, e procedere a privatizzare le imprese a partecipazione pubblica operanti in settori di mercato, mentre quelle operanti in settori regolamentati o strategici possono esserlo dopo che le Autorità di regolazione o le amministrazioni competenti abbiano provveduto a definire regole certe e trasparenti.
Certezza del diritto. Il nostro Paese ha bisogno di investimenti infrastrutturali il più possibile a carico dei privati. Condizione imprescindibile per accedere ai capitali privati è garantire una redditività coerente con la rischiosità dell'investimento. Modifiche normative e regolatorie peggiorative rispetto al contratto iniziale dovranno dare luogo ad equo indennizzo.
Rapporto regolazione/amministrazione pubblica. L'ordinamento europeo e il modello comunitario suggeriscono una riforma che favorisca: la separazione fra politica e alta amministrazione da un parte, e la regolazione dall'altra; il superamento delle numerose situazioni di "autoregolamentazione" che alimentano il corporativismo e, spesso, devastano la società italiana.
Trasporti. Il settore non funziona. Occorre prevedere: il recepimento della direttiva europea sui servizi aeroportuali; la riforma del settore portuale che preveda, ad esempio, tre (e non 35) sistemi hub di accumulazione del traffico, la massima apertura del mercato dei servizi portuali, una politica della logistica ancorata ai corridoi europei; la realizzazione delle tratte indispensabili per sostenere i traffici internazionali; l'apertura del mercato dei servizi ferroviari con la separazione di Rfi da Trenitalia e la ristrutturazione del comparto cargo; l'Istituzione dell'Autorità di regolazione dei trasporti.
Ricerca. Si deve riformare il settore in modo mirato e più competitivo. Sarebbe utile sopprimere il valore legale del titolo di studio e liberalizzare l'accesso all'insegnamento ed alla ricerca.
Per realizzare queste riforme resta centrale il Parlamento. È del Parlamento, oltre a sostenere il governo in un lavoro così delicato e impopolare, il potere di elaborare le riforme. Il fatto che la politica abbia delegato la materia a un gruppo di eccellenti tecnici non significa rinunciare a elaborare proposte innovative. Al contrario. Frenare, difendere lo status quo o subire, equivarrebbe a meritare lo sdegno dei cittadini.
Fabrizio Palenzona è presidente Assaeroporti
FONTE: IlSole24ore

giovedì, gennaio 19, 2012

Fabrizio Palenzona: mostra espositiva delle macchine e degli strumenti del volo all’aeroporto Leonardo da Vinci

Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona, dal 12 ottobre il Terminal 1 accoglie la Mostra “Il Genio di Leonardo”. Tutte le 21 macchine del volo di Leonardo da Vinci esposte all’aeroporto internazionale Leonardo Da Vinci.
Come l’agorà era il centro della polis, i grandi spazi aperti che interrompono il fitto tessuto urbano e che fanno allargare il respiro al passante, hanno rappresentato da sempre il luogo privilegiato delle relazioni interpersonali. Luoghi, quindi, dove il concetto stesso di appartenenza e di Comunità trova un suo corrispettivo urbanistico e che ancor più oggi, alla presenza di un contesto sociale dove gli incontri e le relazioni sembrano essere diventate invisibili, rappresentano un’invenzione urbanistica che ha un’alta valenza simbolica. Nel luogo che giornalmente abitiamo, qui all’aeroporto, il concetto esteso di spazio, in tutte le sue accezioni, è particolarmente significativo.

Con questo spirito, come evento dedicato ai festeggiamenti del 50° anniversario del Leonardo da Vinci di Roma – Fiumicino, in collaborazione con la Fondazione Anthropos, Aeroporti di Roma propone un’iniziativa unica nel suo genere per numerosi aspetti.
L’Esposizione presenta, per la prima volta in un aeroporto internazionale, tutti i modelli di macchine del volo e degli strumenti aeronautici, realizzati in legno, metallo e stoffa, a grandezza naturale desunte dai disegni e dai progetti di Leonardo contenuti nei vari Codici e corredate da tavole esplicative, realizzate in 6 lingue, con copia del disegno di Leonardo, le copie dei Codici, pannelli illustrativi e didascalici, touch-screen.

Per la prima volta al mondo esposta la macchina denominata “Ornitottero verticale”, alta ben 9 metri, l’antesignano leonardesco del moderno elicottero. Un tema avvincente per l’attualità e le diverse implicazioni culturali, da quelle storico-artistiche, fino al contesto del ritrovamento è anche l’esposizione del ritratto Lucano di Leonardo conosciuto anche come “ Ritratto di Acerenza”. Scoperto in Lucania, a Vaglio di Basilicata dal Prof. Nicola Barbatelli, rappresenta una delle ultime incredibili scoperte e costituisce un nuovo elemento veramente significativo per ricostruire la presenza di Leonardo nell’Italia Meridionale, possibile meta di un viaggio da lui programmato nel Codice Atlantico.
A completare l'esposizione, all'ingresso del Terminal 1 è stata allestita, per la prima volta in un aeroporto internazionale, la Multi Media Immersive Gallery.
La mostra “il Genio di Leonardo” si configura, quindi, come un grande e spettacolare contenitore nel quale convivranno momenti unici, prestigiosi e irripetibili.
Concepita per festeggiare il 50° anno del “Leonardo da Vinci” la mostra è un’occasione per traguardare il futuro sviluppo di tutto il sistema aeroportuale romano, atto imprescindibile per soddisfare la crescente domanda e munire il Sistema Paese di un’efficiente porta d’ingresso al Mediterraneo.

FONTE: Aeroporti di Roma

giovedì, gennaio 12, 2012

Società di handling, Aeroporti di Roma: Bagaglio tutto ciò che è utile sapere

Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona, al “Leonardo da Vinci” operano sette società private di handling e ogni compagnia aerea sceglie l’handler a cui affidare l’assistenza dei propri passeggeri, prima e dopo il volo. Il personale addetto all’assistenza fornisce ai passeggeri tutte le indicazioni necessarie sulle procedure da attuare.

Dal 2000 la società di gestione ADR – Aeroporti di Roma, guidata da Fabrizio Palenzona, è responsabile soltanto della supervisione e del coordinamento degli operatori, compagnie aeree ed handler, che effettuano i servizi di assistenza a terra (handling), per qualsiasi criticità sui bagagli (smarrimento, danneggiamento, ecc.) il passeggero deve rivolgersi agli appositi uffici di assistenza delle società che svolgono servizi di assistenza a terra per conto della compagnia aerea disponibili in aeroporto.
Su ogni monitor presente nelle sale di riconsegna bagagli viene indicato:
  • la sigla del volo, lo scalo di provenienza e l’orario d’arrivo a Roma – Fiumicino
  • il numero del nastro per ritirare le valige;
  • il nome della società di handling incaricata di assistere il volo
I numeri utili per ciascuna società di handling a Fiumicino sono:
  • Alitalia Voli nazionali e internazionali 892010 - +39 06 65649
  • A.T.A. +39 06659525775 - 27712 (10.00-20.00)
  • Aviapartner +39 0665957249 (9:00-17:00)
  • Aviation Services +39 06659525591
  • Consulta +39 06659525660 (8:00-20:00)
  • Flightcare Italia +39 0665954252/6777 (24 h)
  • Globeground Italia +39 06659530964 (7:00-23:00)
Forse non tutti sanno che … Manuale elimina dubbi per passeggeri (giustamente) curiosi.
All’aeroporto “Leonardo da Vinci” ogni anno i bagagli in partenza, in transito e in arrivo sono circa 38 milioni. Si tratta di bagagli di tutti i tipi: valigie rigide, morbide, sacche, zaini, bagagli ingombranti e fuori misura, custodie, attrezzature sportive, passeggini, ecc.
In caso di smarrimento, tutti, ma proprio tutti (anche il tuo) i bagagli vengono gestiti, controllati e seguiti da un evoluto sistema informatico: ‘Worldtracer’. Ogni bagaglio che finisce in una stiva degli aeromobili viene etichettato alla partenza e inizia così il proprio viaggio; è il WorldTracer che provvede a seguirlo e a rintracciarlo, grazie all’interconnessione tra vettori e aeroporti in tutto il mondo.
Cosa può “accadere” di anomalo a un bagaglio nel suo viaggio dal check-in all’aereo?
La principale criticità può presentarsi quando dev’essere trasferito da un aereo all’altro (per esempio durante un “transito”), ma molte possono esser le cause di quello che in gergo aeroportuale si chiama “bagaglio disguidato” (left behind, in inglese).
Possono esserci inesattezze registrate sul biglietto emesso dalla compagnia, o errori di etichettatura in fase di check-in, che ne determinano il momentaneo smarrimento, ma possono esserci anche altre ragioni: un posizionamento errato, un’imprecisione all’aeroporto di arrivo, eventuali restrizioni di volume o peso, oppure legati a fenomeni meteo.
Ma che fine fanno i bagagli smarriti?
La responsabilità della gestione dei bagagli al “Leonardo da Vinci” è di competenza di sette società di handling, che gestiscono anche i cosiddetti bagagli “disguidati”.
Nel momento in cui un passeggero apre una denuncia di smarrimento nell’apposito ufficio Lost and found dell’handler di riferimento, si avvia la procedura e al bagaglio viene assegnato un codice a barre, che lo identifica con tutti i dati utili alla ricerca finalizzata alla riconsegna, il più rapida possibile, del bagaglio al legittimo proprietario.
ADR, invece, si occupa esclusivamente dei cosiddetti “bagagli tagless”, sprovvisti di scontrino con numero del volo e destinazione. In media, più del 90% di questi bagagli viene comunque riconsegnato al suo legittimo possessore.
Consigli utili per il viaggiatore
In un mondo sempre più uniforme, può accadere di possedere un bagaglio che per forma, colore e marca assomigli a quello di qualche nostro inconsapevole e sconosciuto compagno di viaggio.
Pertanto vi consigliamo di:
  • Apporre sul bagaglio un oggetto di distinzione/riconoscimento (un nastrino, un adesivo, ecc), che aiuterà te e gli altri viaggiatori nel riconoscere il tuo bagaglio ed eviterà quella spiacevole situazione di ritrovarci, una volta arrivati in hotel, magari dopo una doccia, con una valigia diversa dalla nostra.
  • Scrivere e/o aggiornare sulla valigia le etichette con tutti i nostri dati anagrafici (nome, indirizzo temporaneo e indirizzo di residenza, telefono cellulare, email, ecc.) in un lingua e con una calligrafia quanto più comprensibile
In caso di smarrimento, questi piccoli accorgimenti aiuteranno molto il personale preposto a farti ricongiungere con i tuo prezioso carico di ricordi e indumenti.

FONTE: Aeroporti di Roma

lunedì, gennaio 09, 2012

Ethiopian Airlines: Aeroporti di Roma voli Roma Addis Abeba

Aeroporti di Roma, Ethiopian Airlines offre a tariffe competitive voli per Addis Abeba da Roma, con coincidenza immediata su oltre 40 destinazioni in tutta l'Africa, tra cui Tanzania, Kenya, Sudafrica, Uganda.
Fondata nel 1945, si è consolidata tra le migliori compagnie africane per efficienza, operatività e altissimo contenuto tecnologico, oltre a vantare un servizio di bordo di qualità e spazio tra le poltrone fra i più ampi al mondo. Pluripremiato con riconoscimenti internazionali, è uno dei vettori in più rapida ascesa nel panorama mondiale dell'industria aerea. Ethiopian Airlines è la compagnia di bandiera dell’Etiopia. Con 65 anni di attività alle spalle è uno dei maggiori vettori del continente africano, e senza rivali in termini di efficienza e servizio, come testimoniano profitti e utili conseguiti di anno in anno.

Sempre un passo avanti nella tecnologia, si distingue per rara eccellenza come una vera e propria istituzione in Africa. Infatti è la compagnia con più destinazioni nel continente (ben 41!), e con 63 destinazioni internazionali.
Dal 13 dicembre 2011 Ethiopian è parte di Star Alliance, gruppo di 28 compagnie aeree tra cui spicca Lufthansa, che coprono ben 189 paesi nel mondo. Dall’Italia operano voli giornalieri per/da Addis Abeba da Roma. Tutti i voli hanno comode coincidenze con le destinazioni nel network. I collegamenti dagli altri aeroporti italiani sono assicurati sia via Roma che via Francoforte grazie ad accordi con altri vettori.

La rinomata Accademia dell’Aviazione dell’Ethiopian Airlines ad Addis Abeba sforna da anni piloti, tecnici e personale di cabina non solo per le proprie esigenze interne ma anche per un gran numero di altre compagnie africane e europee. I simulatori di volo di tutta la flotta Boeing operata dal vettore lavorano a tempo pieno, mentre negli hangar si fa manutenzione degli aeromobili con la piena certificazione della Boeing per l’Africa orientale.

FONTE: Aeroporti di Roma

venerdì, dicembre 30, 2011

Fabrizio Palenzona (ADR): La mostra dei 21 modelli di macchine del volo e degli strumenti aeronautici di Leonardo da Vinci

Fabrizio Palenzona, Presidente di Aeroporti di Roma: "La mostra dei 21 modelli di macchine del volo e degli strumenti aeronautici di Leonardo da Vinci, aperti al pubblico all'aeroporto a lui dedicato, sono qui a ricordare un genio che fa parte del passato e del futuro del Paese. Così il nostro aeroporto, per festeggiare i 50 anni dall'apertura e i 150 dell'Unità d'Italia, da "non luogo" diventa un luogo da visitare anche da chi non si trovi a partire o arrivare, un luogo che si porrà continuamente a sostegno della cultura e delle iniziative che valorizzano la naturale vocazione della Capitale a crocevia internazionale".
Queste le macchine di Leonardo da Vinci in mostra all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Roma.
Aliante: Ala articolata con un sistema di cinghie per l'attacco al corpo dell'uomo e di tiranti per il moto dell'aria.

Deltaplano: È possibile dividere le macchine volanti in due differenti e distinti periodi della vita di Leonardo. Le macchine del primo periodo vengono azionate dalla forza dell'uomo. Nel secondo periodo Leonardo comprende che la forza umana è insufficiente quindi decide di sfruttare la potenza dei venti e delle correnti, creando così macchine come il deltaplano. Inoltre queste macchine sono dotate di un timone che permette di regolare il volo.
Paracadute: Dal disegno di Leonardo nel foglio 1058 verso del Codice Atlantico, circa 1485. Scrive Leonardo: "Se un uomo ha un padiglione di pannolino intasato, che sia 12 braccia per faccia e alto 12, potrà gittarsi da ogni grande altezza senza danno di se".

Vite Aerea: La macchina è costituita da una spirale di tela avvolta su un albero verticale. Manca, in Leonardo, ogni indicazione e di sollevamento.
Ornitottero: Leonardo in questa invenzione cerca di utilizzare tutte le energie dell'uomo che deve azionare i meccanismi non solo con le mani e con i piedi ma anche con la testa la quale, dice Leonardo, "farà forza per libbre 200". L'uomo sta in posizione eretta al centro di un enorme vascello (12 metri di lunghezza).Leonardo indica anche qualche misura: 12 metri da terra la lunghezza della scala, con un'apertura alare di 24 metri per un'ampiezza di battuta di 4,8 metri. Date le enormi dimensioni Leonardo ritenne necessario l'uso di due paia di ali che battano "in croce, simile all'andare del cavallo".
Studio d'Ala Unita: Dopo i tentativi dell'ala a sportelli, Leonardo si dirige verso un'ala " unita "che, a somiglianza del pipistrello, prevede un unico " panno " teso su un'armatura in legno e canne. Interessante il meccanismo per muovere le ali affidato ad una manovella che avvolge la fune su un rullo. Il pilota doveva star seduto su una navicella.
Studio d'Ala Battente: Prova di ala battente, da un disegno di Leonardo. Per sperimentare un'ala di ornitottero, Leonardo prevede esattamente di realizzare l'ala di carta, armata di rete, con le "maestre di canna", lunga 20 braccia, e "fermata sopra un pancone di libbre 200". Prevede anche, "se il predetto effetto non riesce, non vi perdere più tempo".
Macchina Volante: L'apparecchio viene sistemato sulle spalle del pilota che manovrando con i piedi abbassa e innalza le ali. Sulla sua testa una striscia come una corona ("grillanda") è collegata con la coda dell'apparecchio, e sul collo è situato ("impolato") il fulcro del timone.
Vite Aerea: La macchina è costituita da una spirale di tela avvolta su un albero verticale. Manca, in Leonardo, ogni indicazione e di sollevamento.
Aliante: Ala articolata con un sistema di cinghie per l'attacco al corpo dell'uomo e di tiranti per il moto dell'aria.
Inclinometro: Un filo che sostiene una palla (di piombo?) è contenuto entro una forma conica trasparente per sottrarlo alla spinta del vento, ed è collocato entro la macchina volante. La sua inclinazione segnala al pilota la posizione dell'apparecchio rispetto ai piani orizzontale e verticale.
Anemometro: La lamella pendula, investita dal vento devia dalla posizione verticale con un angolo proporzionale alla forza del vento, misurabile sull'arco graduato.
Anemoscopio: Tra gli strumenti progettati per i suoi studi sul volo, Leonardo disegna questo anemoscopio per misurare la direzione del vento.
Igrometro a Cera: Su un piano della bilancia "cera" sull'altro "bambagia" che si appesantisce quando assorbe umidità dell'aria e segnala sull'asta orizzontale graduata il variare delle condizioni atmosferiche.(Il grande disegno nella parte inferiore del foglio di Leonardo figura una macchina che, trasformando un moto alterno in continuo, solleva un peso. La stessa macchina è presentata due volte: in azione e scomposta nelle sue componenti).
Studio per Condotti Conici: Nella tavola verticale si aprono due fori ("buche" o "busi"). Detti fori sono "piramidati", ossia formano la base di un cono o imbuto il cui vertice forato è posto davanti a pale rotanti su uno "stilo" orizzontale, su cui si avvolge la corda che solleva un peso. Chiuso il secondo foro, si misura di quanto il soffio del vento attraverso il primo solleva il peso. Chiuso il primo e aperto il secondo il sollevamento del peso dovrebbe essere superiore di cinque volte. Per verificare l'assenza di variazioni nella pressione del vento si può usare il "pennello" disegnato più in alto, cioè lo stesso anemometro a lamelle presentato nel cod. Atlantico f. 675.

FONTE: Aeroporti di Roma

martedì, dicembre 27, 2011

Aeroporti di Roma guidata da Fabrizio Palenzona, sostiene la solidarietà ospitando le varie Associazioni Onlus

Anche quest'anno, a Natale, Aeroporti di Roma guidata da Fabrizio Palenzona, sostiene la solidarietà ospitando le varie Associazioni Onlus partecipanti all'iniziativa “Uniti per sostenere pensieri positivi” (Actionaid, AISM Nazionale, Amici del Campus Bio-Medico, Associazione Bambino Gesù Un Grande Cuore, Famiglie SMA, Fondazione ANT, Fondazione Patrizio Paoletti, Fondazione Uspidalet, Human Health Foundation Onlus, Operation Smile, Parent Project, Smile Train Italia, UILDM per Telethon, UNICEF, World Food Programme). Dal 1° dicembre 2011 all'8 gennaio 2012, all'aeroporto Leonardo da Vinci sono a disposizione spazi in cui le associazioni possono distribuire materiale informativo e raccogliere fondi
AISMME - Associazione Italiana Sostegno Malattie Metaboliche Ereditarie: il futuro del bambino inizia con la prevenzione

Basta una goccia di sangue per cambiare la vita ad un bambino: è lo screening neonatale metabolico allargato, un esame da effettuare a poche ore dalla nascita che permette di identificare circa 60 patologie rare in luogo delle tre attualmente screenabili. Solo l'identificazione precoce della malattia permette di iniziare subito una dieta particolare coadiuvata da farmaci che eviterà al bambino affetto da queste patologie gravi danni neurologici irreversibili, preservandolo dalla disabilità quando non anche dalla morte. Un test che però ancora non viene applicato in tutte le regioni italiane. Si batte perché questo avvenga presto l'AISMME, l'Associazione Italiana Sostegno Malattie Metaboliche Ereditarie, che raccoglie le famiglie dei pazienti di queste malattie, patologie rare e di difficile identificazione che colpiscono un bambino ogni 1.750 nuovi nati.
AISMME ha messo a disposizione un Numero verde gratuito (800.910.206, tutti i giorni dalle ore 8 alle 24 da rete fissa e cellulare) che oltre a fornire informazioni sullo screening allargato e su come fare eseguire lo screening al vostro bambino è anche un Centro di aiuto-ascolto per le famiglie dei bambini metabolici e dei pazienti adulti che cercano informazioni e supporto.
Per saperne di più potete visitare il sito www.aismme.org
Per aiutare AISMME potete devolvere il 5X1000 nella vostra dichiarazione dei redditi. Il numero di Codice Fiscale da inserire è 9 2 1 8 1 0 4 0 2 8 5.
Programma Alimentare Mondiale (WFP)

Il Programma Alimentare Mondiale (WFP) è la più grande agenzia umanitaria al mondo e il braccio operativo delle Nazioni Unite per gli aiuti alimentari. Raggiunge in media 90 milioni di persone in oltre 70 Paesi ogni anno attraverso le sue operazioni di emergenza e i suoi progetti che promuovono la sicurezza alimentare e lo sviluppo economico e sociale.
Dalla sua nascita nel 1963, i WlFP ha sfamato oltre 1,6 miliardi di persone con progetti di sviluppo e di soccorso nelle emergenze. Il WFP lavora con oltre 2800 organizzazioni non governative nella distribuzione del cibo. Il WFP è finanziato esclusivamente su base volontaria.
Il Comitato Italiano per il WFP Onlus rappresenta il WFP in Italia ed opera a sostegno delle sue attività.
Il WFP Da Vinci Point è uno spazio concesso da ADR che si trova al T3 arrivi dell'aeroporto Leonardo da Vinci ed oltre ad offrire assistenza allo staff del WFP ha come scopo sensibilizzare il pubblico sulle attività del Programma Alimentare Mondiale.

Di seguito le associazioni che partecipano all'iniziativa:
FONTE: Aeroporti di Roma

mercoledì, dicembre 14, 2011

Adr punta 12 miliardi su Fiumicino. La società aeroportuale presenta gli investimenti sullo scalo fino al 2044

Fabrizio Palenzona, Presidente Aeroporti di Roma, investimenti per oltre 12,1 miliardi di euro fino al 2044, di cui 2,5 miliardi nei primi 10 anni, con la creazione al 2020 di 30mila nuovi posti di lavoro, che diventeranno 230mila nel lungo termine, e un impatto sul Pil del Lazio pari a un +1,7% a breve e a +20% a fine piano. Fiumicino passerà dall'attuale capacità di 38 milioni di passeggeri a 43 nel 2020 e a 87 nel 2044.
«Siamo usciti dal piazzale, rulliamo in pista con i motori accesi, metteteci in condizione di decollare»: è con questa metafora aeronautica, d'obbligo visto che il padrone di casa era Aeroporti di Roma, che Lorenzo Lo Presti, amministratore delegato della società che gestisce gli scali di Fiumicino e Ciampino, ha concluso la presentazione dei progetti di sviluppo futuri.
Da domani, come previsto dalla normativa Ue, l'Enac, l'Ente nazionale per l'aviazione civile, avvierà sul piano - che ha condiviso - le consultazioni con il Comitato utenti, ovvero handlers e compagnie.
Davanti a una fitta platea di stakeholders composta da istituzioni locali, enti e operatori del trasporto aereo, era stato il presidente Fabrizio Palenzona ad evidenziare subito i valori in gioco: investimenti per oltre 12,1 miliardi di euro fino al 2044, di cui 2,5 miliardi nei primi 10 anni, con la creazione al 2020 di 30mila nuovi posti di lavoro, che diventeranno 230mila nel lungo termine, e un impatto sul Pil del Lazio pari a un +1,7% a breve e a +20% a fine piano. Fiumicino passerà dall'attuale capacità di 38 milioni di passeggeri a 43 nel 2020 e a 87 nel 2044, con l'obiettivo di diventare un hub europeo secondario, mentre il nuovo scalo di Viterbo dovrebbe arrivare a 10 milioni e il City Airport di Ciampino contrarsi sotto i 3 milioni di viaggiatori.
«Dobbiamo recuperare un gap di dieci anni di inattività: i nostri azionisti – ha insistito Palenzona – italiani e stranieri, a partire da Changi Airport di Singapore, vogliono investire. È dal 2007 che non prendono i dividendi, li lasciano per non peggiorare la situazione: Fiumicino deve diventare un aeroporto competitivo e di livello come Madrid, Amsterdam, Monaco e Vienna».


Che oggi «la qualità, erogata e percepita sia inaccettabile», che lo scalo sia già congestionato, cioé oltre la soglia critica di 128mila passeggeri giornalieri, per 40 giorni l'anno, e con due fasce orarie – dalle 8.00 alle 10.30 e dalle 19.30 alle 21.30 – in cui il sistema di piste è saturo, è lo stesso Lo Presti a riconoscerlo. «Ma l'adeguamento delle tariffe, ferme dal Duemila – ha aggiunto l'Ad – è un prerequisito per lo sviluppo. Parigi e Londra costano, rispettivamente il 55% e l'86% in più di Roma». Le nuove infrastrutture, interamente finanziate con investimenti privati, saranno pagate al 50% da ricavi tariffari originati da clienti esteri.
«La discussione sulle tariffe – ha spiegato il presidente dell'Enac, Vito Riggio – non si è ancora chiusa. Noi siamo favorevoli a un ristorno per il mancata adeguamento dal 2001, ma tocca al Governo decidere. Possibilmente in fretta». Visto che il contratto di programma che scaturirà dal piano ha bisogno del via libera dei ministeri dello Sviluppo e delle Infrastrutture e dell'Economia e, infine, di un Dpcm. «Non siamo ostili all'aumento delle tariffe – ha precisato anche l'Ad di Alitalia, Rocco Sabelli – ma chiediamo trasparenza nei conti e che si facciano sì gli investimenti indispensabili, però spendendo il meno possibile».
Il Masterplan di Fiumicino prevede nuovi piazzali per gli aeromobili al 2014, un nuovo molo con pontili e aree di imbarco/transito ad elevato comfort nel 2016, l'espansione del T1 nel 2018 e la quarta pista nel 2019. Per migliorare l'accessibilità, in particolare via ferrovia per sviluppare l'intermodalità, serviranno ulteriori 5 miliardi e mezzo di euro a carico di Anas, Rfi e Roma Mobilità.
FONTE: Il Sole 24 Ore.com

mercoledì, dicembre 07, 2011

Palenzona / Monti, recepire la direttiva europea sui servizi aeroportuali

Governo Monti, Fabrizio Palenzona, Presidente di Assaeroporti, su alcune delle misure che il Governo potrebbe adottare per riattivare la fiducia degli investitori. L’articolo de Il Sole 24 Ore.
Il presidente Monti a Bruxelles, constatato il fallimento della politica bipolare, ha ribadito la centralità del metodo comunitario e del ruolo dell'Italia. Tale contributo si realizza con la valorizzazione delle istituzioni comunitarie, dei principi costituzionali comuni, della convenzione europea sui diritti dell'uomo e rafforzando il ruolo della Corte di Giustizia.

Monti rilancia il modello di integrazione costruito con i trattati: gli Stati non sono "padroni" perché hanno rinunciato a una parte importante della loro sovranità affidandola alle istituzioni europee. Cominciando dalla Bce che deve divenire Banca centrale a tutti gli effetti e per tutta l'Unione.
Si tratta di rilanciare l'integrazione rinnovando la sfida, come si verificò fra il 1952 e il 1957. L'Europa nacque per porre fine a secoli di conflitti. L'Europa di Monti dovrà confermare, aggiornandolo, il proprio modello vincente: l'economia sociale di mercato. Ciò significa percorrere la "terza via" tra lo sfascio del socialismo reale e la fine del capitalismo senza regole.
In Italia il governo Monti dovrà mettere mano alla modernizzazione del Paese che la politica non ha realizzato. Questo vuol dire adottare misure concrete per promuovere la libera circolazione dei servizi, la concorrenza e l'interesse in un Paese dove, non sempre, si premia il merito e la competitività. Ecco alcune misure che questo Governo può proporre, consentendo di riattivare la fiducia degli investitori.
Aprire e regolare il mercato. Non basta rafforzare il principio costituzionale della libertà di iniziativa economica, occorre sopprimere le barriere di accesso al mercato. In breve ciò sarà possibile solo se le Autorità di regolazione o le amministrazioni competenti adotteranno i provvedimenti necessari per assicurare il funzionamento del mercato. Tale principio deve valere anche nel caso di investimenti effettuati in Italia da imprese di altri Stati della Ue. Se Francia e Germania non consentissero l'accesso delle nostre imprese nel proprio mercato, ciò non giustificherebbe l'introduzione da parte nostra di analoghe misure. Dovremmo comportarci da grande Paese pretendendo il rispetto dei principi comunitari di libertà di movimento dei capitali e delle imprese nel mercato interno.
Rapporto Stato-economia. Le commistioni fra Stato regolatore e Stato imprenditore pregiudicano il funzionamento del mercato, minano l'autorevolezza dello Stato facendo venir meno la sua funzione di amministrazione e di regolazione pubblica e, di garanzia. La teoria dell'in house providing è stata usata per eludere i principi della libera circolazione di servizi e concorrenza. Sarebbe utile introdurre un divieto a carico di Stato e di enti pubblici a detenere partecipazioni societarie salvo autorizzazione dell'Autorità garante, e procedere a privatizzare le imprese a partecipazione pubblica operanti in settori di mercato, mentre quelle operanti in settori regolamentati o strategici possono esserlo dopo che le Autorità di regolazione o le amministrazioni competenti abbiano provveduto a definire regole certe e trasparenti.
Certezza del diritto. Il nostro Paese ha bisogno di investimenti infrastrutturali il più possibile a carico dei privati. Condizione imprescindibile per accedere ai capitali privati è garantire una redditività coerente con la rischiosità dell'investimento. Modifiche normative e regolatorie peggiorative rispetto al contratto iniziale dovranno dare luogo ad equo indennizzo.
Rapporto regolazione/amministrazione pubblica. L'ordinamento europeo e il modello comunitario suggeriscono una riforma che favorisca: la separazione fra politica e alta amministrazione da un parte, e la regolazione dall'altra; il superamento delle numerose situazioni di "autoregolamentazione" che alimentano il corporativismo e, spesso, devastano la società italiana.
Trasporti. Il settore non funziona. Occorre prevedere: il recepimento della direttiva europea sui servizi aeroportuali; la riforma del settore portuale che preveda, ad esempio, tre (e non 35) sistemi hub di accumulazione del traffico, la massima apertura del mercato dei servizi portuali, una politica della logistica ancorata ai corridoi europei; la realizzazione delle tratte indispensabili per sostenere i traffici internazionali; l'apertura del mercato dei servizi ferroviari con la separazione di Rfi da Trenitalia e la ristrutturazione del comparto cargo; l'Istituzione dell'Autorità di regolazione dei trasporti.
Ricerca. Si deve riformare il settore in modo mirato e più competitivo. Sarebbe utile sopprimere il valore legale del titolo di studio e liberalizzare l'accesso all'insegnamento ed alla ricerca.
Per realizzare queste riforme resta centrale il Parlamento. È del Parlamento, oltre a sostenere il governo in un lavoro così delicato e impopolare, il potere di elaborare le riforme. Il fatto che la politica abbia delegato la materia a un gruppo di eccellenti tecnici non significa rinunciare a elaborare proposte innovative. Al contrario. Frenare, difendere lo status quo o subire, equivarrebbe a meritare lo sdegno dei cittadini.
Fabrizio Palenzona è presidente Assaeroporti

FONTE: IlSole24Ore.com

giovedì, dicembre 01, 2011

ADR, Fabrizio Palenzona: nuovi collegamenti Gulf Air-Bahrain al Leonardo da Vinci

Elia Pistola, Direttore Aviation di Aeroporti di Roma: ''La posizione geografica del Bahrain, strategica nel Medio Oriente e l'esteso network di destinazioni servite da Gulf Air offrono al bacino di utenza romano mercati importanti”.

Dopo nove anni di assenza, Gulf Air la compagnia di bandiera del Regno del Bahrain, torna a collegare Roma e Milano con Bahrain. Quattro i voli alla settimana in partenza dall'aeroporto Leonardo Da Vinci, operati con moderni Airbus A-320, il primo dei quali decollato oggi, poco dopo le 11. A sottolineare l'importanza di questo nuovo collegamento fra il Bahrain e Roma, oggi è stato l'Amministratore delegato di Gulf Air, Samer Majali, giunto nello scalo romano per il taglio del nastro del volo inaugurale. ''Per Gulf Air questo nuovo volo aggiunge un importante tassello al network di destinazioni servite dal vettore del Golfo - spiega l'Ad di Gulf Air - e si rivolge ad un mercato potenziale molto interessante, rappresentato sia dal traffico fra le due destinazioni, sia da quello in prosecuzione.

Questo, di fatto - conclude Samer Majali - consolida il piano di espansione della compagnia verso il mercato Europeo, al fine di collegare il Bahrain con i Paesi del Medio Oriente ed il resto del mondo''. ''La posizione geografica del Bahrain, strategica nel Medio Oriente e l'esteso network di destinazioni servite da Gulf Air - sostiene a sua volta Elia Pistola, Direttore Aviation della società di gestione, Aeroporti di Roma - offrono al bacino di utenza romano mercati sensibilmente importanti, quali India, con 160.000 passeggeri da Roma nel 2010, Thailandia (141 mila), Filippine (90mila) e Pakistan (21 mila), che non hanno collegamenti diretti da Roma oppure sono insufficienti a coprire l'estesa domanda di traffico''. Con una flotta composta da 35 aeromobili, attualmente la compagnia vola verso 54 città in 33 Paesi e vanta uno dei network più ampi del Medio Oriente.

FONTE: Aeroporti di Roma

giovedì, novembre 24, 2011

Fabio Volo venerdì 25 Novembre presso Libreria Titoli al Terminal 1 del Leonardo da Vinci

Aeroporti di Roma: il 25 Novembre alle 17:00 nel punto vendita “Titoli” del Terminal 1, nelle vicinanze del Gate B5 , Fabio Volo incontrerà i passeggeri in partenza dal Leonardo da Vinci.

“Le prime luci del mattino“ è il nuovo romanzo di Fabio Volo, Mondadori editore, per l’occasione della presentazione del libro in aeroporto sarà allestito all’ interno della libreria “Titoli” un piccolo rinfresco per l'autore ed i partecipanti. Anche la critica non ha potuto fare a meno di constatare, dopo il suo ultimo grande successo con “Il tempo che vorrei”, che Fabio Volo è un vero e proprio fenomeno: editoriale, letterario, artistico.
Ma al di là delle spiegazioni, oltre la sua notorietà mediatica, parlano da soli i suoi libri densi di emozioni, ironia e intelligenza. Come questo nuovo romanzo. Fabio Volo è nato nel 1972. Voce del programma di Radio Deejay "Il Volo del mattino", è stato uno dei presentatori del programma televisivo "Le Iene", e ha condotto 'Ca' Volo' su MTV. Ha scritto “Esco a fare due passi” (Mondadori 2001), “È una vita che ti aspetto” (Mondadori 2003), “Un posto nel mondo” (Mondadori 2006) e “Il giorno in più” (Mondadori 2007). Nel 2002 ha condotto programma 'Il Volo di notte' su La7, e ha interpretato il suo primo film, “Casomai”.

FONTE: Sala stampa Aeroporti di Roma

mercoledì, ottobre 26, 2011

Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona: Mostra di Leonardo, Leonardo da Vinci a sostegno della cultura

Fabrizio Palenzona, Presidente di Aeroporti di Roma: "La mostra dei 21 modelli di macchine del volo e degli strumenti aeronautici di Leonardo da Vinci, aperti al pubblico all'aeroporto a lui dedicato, sono qui a ricordare un genio che fa parte del passato e del futuro del Paese. Così il nostro aeroporto, per festeggiare i 50 anni dall'apertura e i 150 dell'Unità d'Italia, da "non luogo" diventa un luogo da visitare anche da chi non si trovi a partire o arrivare, un luogo che si porrà continuamente a sostegno della cultura e delle iniziative che valorizzano la naturale vocazione della Capitale a crocevia internazionale".

Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona, descrizione delle macchine di Leonardo da Vinci, in mostra all’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Roma. Guarda il VIDEO dell’inaugurazione della Mostra sul Canale YouTube di Aeroporti di Roma.
Aliante: Ala articolata con un sistema di cinghie per l'attacco al corpo dell'uomo e di tiranti per il moto dell'aria.
Deltaplano: È possibile dividere le macchine volanti in due differenti e distinti periodi della vita di Leonardo. Le macchine del primo periodo vengono azionate dalla forza dell'uomo. Nel secondo periodo Leonardo comprende che la forza umana è insufficiente quindi decide di sfruttare la potenza dei venti e delle correnti, creando così macchine come il deltaplano. Inoltre queste macchine sono dotate di un timone che permette di regolare il volo.
Paracadute: Dal disegno di Leonardo nel foglio 1058 verso del Codice Atlantico, circa 1485. Scrive Leonardo: "Se un uomo ha un padiglione di pannolino intasato, che sia 12 braccia per faccia e alto 12, potrà gittarsi da ogni grande altezza senza danno di se".
Vite Aerea: La macchina è costituita da una spirale di tela avvolta su un albero verticale. Manca, in Leonardo, ogni indicazione e di sollevamento.
Ornitottero: Leonardo in questa invenzione cerca di utilizzare tutte le energie dell'uomo che deve azionare i meccanismi non solo con le mani e con i piedi ma anche con la testa la quale, dice Leonardo, "farà forza per libbre 200". L'uomo sta in posizione eretta al centro di un enorme vascello (12 metri di lunghezza).Leonardo indica anche qualche misura: 12 metri da terra la lunghezza della scala, con un'apertura alare di 24 metri per un'ampiezza di battuta di 4,8 metri. Date le enormi dimensioni Leonardo ritenne necessario l'uso di due paia di ali che battano "in croce, simile all'andare del cavallo".

Studio d'Ala Unita: Dopo i tentativi dell'ala a sportelli, Leonardo si dirige verso un'ala " unita "che, a somiglianza del pipistrello, prevede un unico " panno " teso su un'armatura in legno e canne. Interessante il meccanismo per muovere le ali affidato ad una manovella che avvolge la fune su un rullo. Il pilota doveva star seduto su una navicella.
Studio d'Ala Battente: Prova di ala battente, da un disegno di Leonardo. Per sperimentare un'ala di ornitottero, Leonardo prevede esattamente di realizzare l'ala di carta, armata di rete, con le "maestre di canna", lunga 20 braccia, e "fermata sopra un pancone di libbre 200". Prevede anche, "se il predetto effetto non riesce, non vi perdere più tempo".
Macchina Volante: L'apparecchio viene sistemato sulle spalle del pilota che manovrando con i piedi abbassa e innalza le ali. Sulla sua testa una striscia come una corona ("grillanda") è collegata con la coda dell'apparecchio, e sul collo è situato ("impolato") il fulcro del timone.
Vite Aerea: La macchina è costituita da una spirale di tela avvolta su un albero verticale. Manca, in Leonardo, ogni indicazione e di sollevamento.
Aliante: Ala articolata con un sistema di cinghie per l'attacco al corpo dell'uomo e di tiranti per il moto dell'aria.
Inclinometro: Un filo che sostiene una palla (di piombo?) è contenuto entro una forma conica trasparente per sottrarlo alla spinta del vento, ed è collocato entro la macchina volante. La sua inclinazione segnala al pilota la posizione dell'apparecchio rispetto ai piani orizzontale e verticale.
Anemometro: La lamella pendula, investita dal vento devia dalla posizione verticale con un angolo proporzionale alla forza del vento, misurabile sull'arco graduato.
Anemoscopio: Tra gli strumenti progettati per i suoi studi sul volo, Leonardo disegna questo anemoscopio per misurare la direzione del vento.
Igrometro a Cera: Su un piano della bilancia "cera" sull'altro "bambagia" che si appesantisce quando assorbe umidità dell'aria e segnala sull'asta orizzontale graduata il variare delle condizioni atmosferiche.(Il grande disegno nella parte inferiore del foglio di Leonardo figura una macchina che, trasformando un moto alterno in continuo, solleva un peso. La stessa macchina è presentata due volte: in azione e scomposta nelle sue componenti).
Studio per Condotti Conici: Nella tavola verticale si aprono due fori ("buche" o "busi"). Detti fori sono "piramidati", ossia formano la base di un cono o imbuto il cui vertice forato è posto davanti a pale rotanti su uno "stilo" orizzontale, su cui si avvolge la corda che solleva un peso. Chiuso il secondo foro, si misura di quanto il soffio del vento attraverso il primo solleva il peso. Chiuso il primo e aperto il secondo il sollevamento del peso dovrebbe essere superiore di cinque volte. Per verificare l'assenza di variazioni nella pressione del vento si può usare il "pennello" disegnato più in alto, cioè lo stesso anemometro a lamelle presentato nel cod. Atlantico f. 675.

FONTE: Aeroporti di Roma

venerdì, ottobre 21, 2011

Fabrizio Palenzona: tutte le 21 macchine del volo di Leonardo da Vinci esposte nell'aeroporto della Capitale.

Aeroporti di Roma, Fabrizio Palenzona, a partire dal 12 ottobre, presso il Terminal 1 - partenze dell’aeroporto Leonardo da Vinci, la prima esposizione completa delle 21 macchine e degli strumenti per il volo ideati da Leonardo da Vinci e realizzati dalla Fondazione Anthropos nei materiali originali e a grandezza naturale.
Lo spazio dedicato all’evento diventerà una vera e propria Galleria d’Arte permanente che vedrà sfilare nomi e personaggi che hanno fatto grande l’Italia nel mondo. La mostra (12 ottobre 2011–12 aprile 2012) è aperta a tutti, passeggeri e accompagnatori: dalle 08:30 alle 13:30 sarà visitabile da tutte le persone in partenza che avranno superato i controlli di sicurezza; dalle 13:30 alle 17:30 sarà invece aperta a tutto il pubblico.

Ospiti d’eccezione i due astronauti italiani che hanno partecipato all’ultima missione compiuta a bordo dello shuttle Nasa e che, in collegamento con il Quirinale, hanno spiegato la bandiera italiana che il presidente stesso aveva loro consegnato prima della partenza, il giorno di apertura delle celebrazioni nazionali per i 150 anni dell'Unità d'Italia.

La nuova Galleria d’Arte dell’aeroporto internazionale "Leonardo da Vinci", al terminal 1 partenze, esporrà inoltre il ritratto di Leonardo (assicurato per 25 milioni di Euro) - conosciuto come “Ritratto di Acerenza” - e proporrà l’esperienza di vivere, nella Multi Media Immersive Gallery (aperta a tutti con orario 11:30-13:00 e 15:30-17:00), un viaggio di grande suggestione e valore divulgativo, nell’universo del grande genio del Rinascimento. Questa installazione, un vero e proprio museo virtuale, nell’arco dei sei mesi, ne ospiterà diverse altre insieme a mostre.
L’ingresso è gratuito. (Avionews)
FONTE: AvioNews

mercoledì, ottobre 19, 2011

Le Macchine del Genio: Leonardo Da Vinci atterra al Terminal 1

Ventuno macchine e strumenti per il volo progettati dal genio del Rinascimento oltre cinquecento anni fa e riprodotti oggi dalla Fondazione Anthropos, con i materiali originali dell’epoca e a grandezza naturale, esposti al Terminal 1 dell’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino fino al 12 aprile. Fabrizio Palenzona, Presidente Aeroporti di Roma: “L’aeroporto Leonardo da Vinci, hub naturale del Mediterraneo, assume un ruolo importante nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano”.

Il Terminal 1- partenze dell’aeroporto Leonardo da Vinci, celebra il proprio cinquantenario dedicando al padrino che dà il nome allo scalo una vera e propria galleria d’arte. La prima esposizione completa delle ventuno macchine e degli strumenti per il volo ideati da Leonardo da Vinci, realizzati dalla Fondazione Anthropos nei materiali originali e a grandezza naturale, sarà aperta dal 12 ottobre al 12 aprile. Visitabile da tutti, la mostra, allieterà l’attesa dei passeggeri che avranno superato i controlli di sicurezza dalle 08.30 alle 13.30 e dalle 13.30 alle 17.30 sarà invece aperta a chiunque voglia vederla.
“È’ con grande piacere - ha dichiarato Fabrizio Palenzona, Presidente di ADR - che la società Aeroporti di Roma, in occasione dei 50 anni di attività dello scalo, inaugura uno spazio espositivo permanente con una mostra di grande prestigio, dedicata a uno degli uomini più rappresentativi del genio italico. Leonardo da Vinci è il testimone d’eccezione della vitalità del Paese e la sua tenacia, passione e genialità lo collocano tra i precursori del dinamismo e della modernità dell’aeroporto che porta il suo nome. L’aeroporto Leonardo da Vinci, hub naturale del Mediterraneo, assume un ruolo importante nella valorizzazione del patrimonio culturale italiano. L’aeroporto è anche Sviluppo: con il suo piano di crescita che vede come tappe fondamentali il 2020 e il 2044, si propone di diventare la più grande opera infrastrutturale in Italia e in Europa.”

La nuova Galleria d’Arte dell’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci, al Terminal 1 partenze, esporrà inoltre il ritratto di Leonardo, conosciuto come “Ritratto di Acerenza” offrendo inoltre l’esperienza di vivere nella Multi Media Immersive Gallery, un viaggio nell’universo del grande genio del Rinascimento.

FONTE: Affaritaliani.it

mercoledì, settembre 28, 2011

(ADR) Fabrizio Palenzona: sbarcate al Leonardo da Vinci le Farfalle azzurre

Fabrizio Palenzona, Aeroporti di Roma, le Farfalle azzurre vincono a Montpellier (Francia) e conquistano l'oro ai Mondiali. L’arrivo al Leonardo da Vinci
Siamo ancora frastornate dalle emozioni, riportiamo a casa, per il terzo anno consecutivo, un oro. La ricetta vincente? Sicuramente è l'unione di questa squadra, l'esperienza che abbiamo alle spalle e la costanza che abbiamo nel lavoro". Così all'aeroporto Leonardo Da Vinci, Elisa Santoni, il capitano della Nazionale Italiana di ginnastica ritmica, rientrata vittoriosa insieme con le altre componenti della squadra e con l'allenatore, Emanuela Maccarani.

Visibilmente allegre , volti sorridenti, felpe colorate addosso e medaglia d'oro intorno al collo su cui spiccava il nastro viola, le Farfalle azzurre hanno conquistato anche il titolo 2011, dopo l'oro di Miè 2009 e di Mosca 2010. Finito il campionato già si guarda al futuro. "Finita questa annata di duro lavoro - riprende a parlare Elisa Santoni, romana, classe 1987 - adesso avremo un periodo di pausa e ovviamente la testa va già a Londra, ci siamo qualificate e alla fine di ottobre di nuovo al lavoro, come abbiamo sempre fatto, con determinazione e umiltà. Sicuramente questo ci porterà a raggiungere nuovamente bellissimi risultati.".
Sguardi orgogliosi tra le giovani campionesse, mani che a più riprese carezzavano la tanto meritata medaglia d'oro indossata intorno al collo, accanto al capitano della squadra parte delle altre ginnaste - due di loro da Montpellier (Francia) si sono dirette a Firenze e a Milano - Angelica Savrayuk, Andrea Stefanescu ed Elisa Bianchi. "Voglio dedicare la medaglia a tutta la squadra - dice Andrea Stefanescu, sfoderando un sorrido a 32 a denti - per me è stato il primo Mondiale insieme con loro e mi sono sentita onorata di essere salita in pedana con le campionesse del mondo in carica". Vicino a lei Angelica Savrayuk: "La medaglia la dedico a tutti coloro che ci seguono ogni anno e alla Federazione". Infine l'altra romana, Elisa Bianchi. "Anche io voglio dedicare questa medaglia a tutta la Federazione, in particolare al nostro Presidente, alla mia famiglia e all'allenatrice".
Particolarmente soddisfatto il ct, Emanuela Maccarani, in campo da 15 anni consecutivi. "E', come dico sempre, una squadra invincibile - sostiene sorridendo il ct - ancora una volta si sono mostrate delle vere campionesse, hanno fatto una gara molto difficile in partenza, con quella grinta e volontà di volersi riconfermare a tutti i costi. Voglio dedicare a loro questa vittoria - conclude Maccarani - perché grazie all'unione di gruppo e alla loro forza possiamo continuare a raggiungere questi risultati".
FONTE: Aeroporti di Roma

giovedì, settembre 15, 2011

Fabrizio Palenzona - Uscire dalla crisi, concorrenza e liberalizzazioni per la crescita

Lettera di Fabrizio Palenzona, Presidente Aiscat, al Messaggero: rilanciare i traffici internazionali e rivitalizzare i porti nazionali. Un piano infrastrutture coraggioso e innovativo per uscire dalla crisi
Un piano infrastrutture “coraggioso e innovativo” è fondamentale per la crescita economica del Paese. Dalle pagine del Messaggero, Fabrizio Palenzona, presidente Aiscat e Assaeroporti, dice di cogliere “con favore” il tavolo del governo sullo sviluppo delle infrastrutture. Al contempo, però, propone misure aggiuntive “per la crescita, tali da favorire benessere e occupazione e costruire, senza incremento del debito pubblico”, le opere necessarie a un Paese a forte vocazione turistica.
Innanzitutto, “concorrenza e liberalizzazioni”, scrive Palenzona, non sono da intendere come puri principi astratti. Concretizzandoli, infatti, verrebbero “rilanciati i traffici internazionali e rivitalizzati i porti nazionali”. Ciò renderebbe “competitiva la logistica internazionale”, anche grazie alla costruzione, “con risorse private”, delle infrastrutture necessarie. Per ottenere tali risultati, la manovra di agosto, secondo Palenzona, andrebbe completata “con nuove disposizioni che abroghino, con decorrenza 1° gennaio 2012, tutte le norme costituenti barriere di accesso”.

Tali misure renderebbero “operativo il proficuo lavoro svolto dalla commissione Bassanini, Belloni, Violante in tema di snellimento delle procedure in materia di lavori pubblici”. In materia di trasporti, “lo Stato deve cessare di essere contemporaneamente gestore e regolatore”. Palenzona insiste sul fatto che a fare la differenza potrebbero essere “una amministrazione pubblica autorevole che regola e il privato che gestisce l’attività” imprenditoriale. “Nessuna risorsa pubblica può essere disposta se non a seguito di un’esauriente valutazione dei costi e dei benefici e solo a valle di eventuali capitali privati disponibili”, sottolinea, bacchettando lo Stato sull’impegno di risorse per “infrastrutture che probabilmente non si realizzeranno, o che se si realizzassero, peserebbero sui conti del Paese”.
Necessarie, dunque, sia “la privatizzazione delle imprese pubbliche nel campo dei trasporti e delle infrastrutture”, sia “le misure che ne garantiscano l’integrità”. Per ottenere ciò potrebbe bastare la legge ordinaria, conclude Palenzona, senza aspettare le lungaggini della modifica costituzionale proposta dall’onorevole Luciano Violante. La fiducia degli investitori privati, infine, va conquistata con una disposizione che consenta l’arbitrato all’estero e la possibilità di utilizzare il diritto straniero in caso di controversie.
FONTE:
Tgcom

giovedì, settembre 08, 2011

Fabrizio Palenzona, Aeroporti di Roma, dal Leonardo da Vinci nuova rotta per Berna con Sky Work Airlines

Fabrizio Palenzona, Aeroporti di Roma, SkyWork Airlines lancia la nuova rotta Roma-Berna dal Leonardo da Vinci con 5 voli settimanali
La SkyWork Airlines, giovane compagnia area svizzera con base all’aeroporto di Berna, ha recentemente aggiunto Roma con il Leonardo da Vinci alla lista delle capitali europee già servite.
Per i viaggiatori provenienti dall’Italia si apre così una porta diretta verso il cuore della Svizzera, grazie a un’operazione che vede lo scalo romano acquisire, con un solo colpo, una nuova compagnia aerea e una nuova destinazione di linea.
Berna, distinguendosi per la privilegiata posizione centrale, permette di raggiungere la maggior parte delle località svizzere in breve tempo, grazie agli eccellenti collegamenti ferroviari e stradali. La capitale svizzera è anche il punto di partenza per visitare una delle zone turistiche più belle del Paese.

Sia in inverno che in estate le montagne, con vette che raggiungono i 4000 metri, offrono infatti la cornice ideale per attività sportive e per godere del tempo libero. Grazie alle 5 frequenze, operate dal lunedì al venerdì e ai comodi orari, sarà davvero facile raggiungere Berna e scoprirne i dintorni.
La compagnia elvetica utilizza per i propri voli modernissimi aerei Dash-8 Q400 e Dornier 328 in grado di offrire il massimo in termini di confort e servizi di bordo. La filosofia che ispira tutti i dipendenti, compreso il CEO Tomislav Lang è: “Volare non è semplicemente volare”. Non a caso, infatti, i passeggeri vengono deliziati con piccole squisitezze tipiche della destinazione di arrivo, mettendo il cliente sempre al centro dell’attenzione.
Ai viaggiatori particolarmente attenti al prezzo, la compagnia offre “SkySaver”, una piattaforma per le prenotazioni che permette di acquistare voli a un prezzo garantito e conveniente.
Da quando ha iniziato ad operare voli di linea, la SkyWork Airlines si è presentata con un ottimo biglietto da visita, diventando la prima compagnia aerea a puntare in modo sistematico sulla “nicchia di Berna”. I risultati ottenuti danno ragione ai responsabili marketing da tutti i punti di vista. Quello della capitale, infatti, è l’aeroporto svizzero con il maggior tasso di crescita del volume di passeggeri ma, nonostante ciò, la SkyWork Airlines punta a un’espansione controllata e consolidata, per preservare gli aspetti positivi delle dimensioni relativamente piccole e i vantaggi che ne conseguono per la clientela.
Benvenuti alla SkyWork Airlines e benvenuti a Berna!
FONTE: Sala stampa ADR