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venerdì, settembre 29, 2017

Contrastare il mal di pancia in menopausa? Certo che sì!

Tutte noi, almeno una volta nella vita, siamo state soggette a mal di pancia. Il mal di pancia può avere un’infinità di cause diverse, da quelle più propriamente patologiche (ulcere gastriche, sindromi intestinali ecc.) a quelle più comuni e frequenti, come uno scorretto processo digestivo causato da una dieta poco equilibrata e salutare, o uno stile di vita poco sano.
Il nostro intestino produce infatti normalmente dai 100 ai 150 ml di gas che vengono riassorbiti direttamente dalle pareti intestinali. Quando il quantitativo di questi gas è eccessivo a causa di una motilità gastro intestinale che non avviene in modo corretto, possiamo andare incontro a gonfiore intestinale e mal di pancia. Anche durante le mestruazioni è facile soffrire di mal di pancia, a causa delle contrazioni a cui va incontro l’utero in questa fase del ciclo mestruale. Tuttavia anche in menopausa, quando ormai la donna non è più fertile e soggetta a dismenorrea, è possibile incorrere in questo tipo di disturbo. Scopriamo qualcosa di più a riguardo.


La causa del mal di pancia in menopausa

Tra i sintomi della menopausa il maldi pancia, sebbene non si manifesti così frequentemente come vampate di calore o sbalzi di umore, può essere molto fastidioso soprattutto se si presenta in associazione a problemi di meteorismo e flatulenza.  Ma da cosa può dipendere? In menopausa, a causa del calo di estrogeni, a cambiare non è solo il nostro corpo, ma anche il nostro metabolismo interno. Le alterazioni ormonali si correlano ad un cambiamento del quantitativo/qualitativo degli enzimi responsabili della digestione degli zuccheri. Se la digestione di questi ultimi non avviene in modo corretto, essi vanno incontro a fermentazione nel tratto digerente, causando gonfiore addominale e conseguente mal di pancia.

Rimedi al mal di pancia in menopausa

I rimedi alla pancia gonfia e al mal di pancia in menopausa sono da associarsi prevalentemente a scelte alimentari corrette. A volte basta seguire qualche pratico consiglio per veder scomparire questo disturbo. Per esempio:
  1. Sforziamoci di mangiare frutta in abbondanza, ma possibilmente non subito dopo i pasti. Gli zuccheri contenuti in essa tendono infatti a far fermentare il cibo presente nello stomaco e nell’intestino, generando un accumulo di gas. Tra i frutti più consigliati vi sono i frutti rossi, in particolare lamponi e mirtilli, che oltre ad essere ricchi di fibre e a favorire la corretta motilità gastro intestinale, sono ricchi di antiossidanti e sostanze battericide che ci aiutano a contrastare le infezioni delle vie urinarie in menopausa.
  2. Aggiungiamo lo yogurt magro al menù della nostra colazione o merenda: oltre a fornirci una discreta quantità di calcio, contiene fermenti lattici che aiutano la flora batterica intestinale a proliferare e svolgere il suo compito benefico nei confronti dell’intestino.
  3. Alcune spezie possono aiutare l’eliminazione dei gas intestinali. Tra queste è possibile aggiungere ai propri piatti zenzero e cumino e altre erbe aromatizzanti come la menta, con la quale si possono preparare anche tisane molto deliziose.
  4. Evitiamo determinati alimenti come i legumi perché contenenti molti oligosaccaridi. Gli oligosaccaridi sono zuccheri molto resistenti alla digestione e facilmente fermentati dai batteri intestinali.
  5. Cerchiamo di utilizzare integratori alimentari naturali che, grazie ai principi vegetali in esssi contenuti, come ad esempio peperoncino e carciofo, favoriscono l’eliminazione dei gas intestinali allontanando il rischio di mal di pancia.


giovedì, settembre 28, 2017

In menopausa la pelle invecchia prima: vero o falso?

In menopausa il nostro corpo tende ad andare incontro a diversi cambiamenti: aumentiamo di peso e tendiamo ad accumulare tessuto adiposo nelle zone della pancia, dei fianchi, dei glutei e delle cosce; la nostra muscolatura si rilassa e seno e braccia tendono ad acquistare quell’aspetto un po' “flaccido” che tanto odiamo; siamo soggette a ritenzione idrica, causa del cosiddetto “effetto a buccia d’arancia” che compare prevalentemente dove vi è un accumulo di adipe. Come se non bastasse, a cambiare è anche la nostra pelle.

Se nei confronti di tutti questi cambiamenti la soluzione migliore è sicuramente una maggiore attenzione all'alimentazione in menopausa e soprattutto all’esercizio fisico, contrastare l’invecchiamento della pelle in menopausa non è facile. Scopriamo cosa avviene alla nostra pelle in menopausa e come è possibile salvaguardarla nel modo migliore.

Menopausa e pelle: gli effetti del calo degli estrogeni

Come per molti altri sintomi e disturbi associati a questa fase di cambiamenti, il calo ormonale, in particolare degli estrogeni, può essere considerato uno dei principali responsabili della pelle che invecchia in menopausa. Gli estrogeni infatti possono essere considerati degli ormoni con una notevole azione anti-invecchiamento, tanto che, a seguito della loro diminuzione in premenopausa e completa scomparsa in menopausa, la pelle tende a disidratarsi con maggiore facilità, a raggrinzirsi e a diventare secca e screpolata, dando origine anche alle cosiddette rughe d’invecchiamento. Naturalmente tutti questi effetti, in particolare la comparsa di quest’ultime, la riduzione della produzione di sebo e l’assottigliamento del tessuto epidermico, si notano maggiormente nella zona del viso, dove la pelle è ben più esposta agli agenti atmosferici (freddo e caldo), agli UV e alla disidratazione. In quest’area le cellule vanno incontro ad uno stress ossidativo maggiore, seconda causa dell’invecchiamento cutaneo.
Lo stress ossidativo è una condizione che si verifica continuamente nel nostro organismo sin dai primi anni di vita. È però dimostrato che esso tende ad aumentare vertiginosamente con l’avanzare dell’età e si esplica con maggior intensità in alcuni tessuti del nostro corpo, in particolare la pelle. Quando parliamo di stress ossidativo ci riferiamo all’accumulo di sostanze di scarto prodotte dalle attività cellulari, quali molecole ossidanti altamente reattive in grado di creare danni alle cellule stesse, sottoponendole a maggior stress, inducendone un invecchiamento precoce e, in alcuni casi, determinando lo sviluppo di patologie come il cancro. Lo stress ossidativo viene contrastato da molecole antiossidanti che tendono a diminuire man mano che ci avviciniamo alla vecchiaia e nelle donne gli estrogeni sono tra le sostanze che ricoprono tale funzione.
Infine è anche da sottolineare come, con l’entrata in menopausa, si verifichi all’interno delle cellule della pelle una diminuzione di circa il 30% del collagene, sostanza responsabile della turgidità, dell’elasticità e dell’aspetto sano di questo tessuto. Anche in questo caso la diminuzione del collagene e dell’elastina è imputabile alla riduzione degli ormoni che ne influenzano la sintesi: gli estrogeni.

Come proteggere la nostra pelle dall’invecchiamento in menopausa
L’invecchiamento è un processo fisiologico del nostro corpo e di conseguenza della nostra pelle, ma seguendo alcuni semplici consigli è possibile evitare che questo avvenga precocemente o troppo in fretta.
  1. Per il nostro organismo, uno dei modi più semplici per contrastare lo stress ossidativo è l’idratazione. Bevendo molta acqua e mangiando frutti (cocomero, mela, pera ecc.) e verdure (spinaci crudi, ravanelli, finocchi, cetrioli) ricche di liquidi, è possibile mantenere idratata e sana la nostra pelle più a lungo nel tempo. Inoltre frutta e verdura sono tra gli alimenti a maggior contenuto di antiossidanti, importantissimi in questa fase della nostra vita.
  2. Utilizziamo sempre i giusti prodotti per il benessere della nostra pelle: cerchiamo di evitare saponi aggressivi e idratiamola quotidianamente con creme o gel a base di fitormoni che mantengono in equilibrio l’attività di produzione di collagene.
  3. La regola più importante è certamente quella di impostare uno stile di vita sano in termini di alimentazione ma anche movimento, evitando fumo, alcol e proteggendo adeguatamente la nostra pelle dagli agenti esterni.