Visualizzazione post con etichetta nuovo singolo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nuovo singolo. Mostra tutti i post

domenica, marzo 03, 2019

Musica: è uscito “Donna di tutti”, primo singolo di Edel


Si intitola Donna di tutti il singolo che segna l’esordio discografico di Edel, disponibile in digital download e streaming dal 22 febbraio su etichetta Show in Action.

Scritto da Ghisian su musica di Andrea Mathis, il brano racconta la storia di una ragazza che parte dal suo paese natio in cerca di fortuna, ma nonostante gli innumerevoli tentativi, non riesce a migliorare la propria condizione di vita, scontrandosi con gli esiti più drammatici.

Un brano di grande attualità che si muove su un tappeto sonoro classico, convincente, in perfetta simbiosi con la voce dell’interprete che emoziona per il suo timbro velato, morbido.

Prodotto al Mad Studio di Genova e arrangiato dal maestro Andrea Maddalone, Donna di tutti è una canzone in cui ognuno di noi può facilmente identificarsi, specie in un periodo storico come quello attuale in cui l’immigrazione è uno dei fenomeni più discussi dall’opinione pubblica.


«Quando mi è stato proposto di cantare questo brano temevo di deludere le aspettative dell'autrice» ha dichiarato l’interprete «ma poi in studio di registrazione mi sono sentita subito a mio agio ed ho affrontato tutto con disinvoltura. Sono una persona molto differente dalla protagonista del brano e questo mi ha portato a dover utilizzare una maggiore concentrazione per entrare in empatia con il soggetto che in quel momento stavo rappresentando. È stata un’avventura rompere gli schemi della mia personalità, un vero onore aver potuto partecipare alla realizzazione di quest'opera.»



Nonostante la sua giovane età, Edel vanta già un percorso artistico di tutto rispetto: ha preso parte a film come Lupo grigio e Più forte dell’odio, partecipato ad una puntata della famosa fiction Rai Un medico in famiglia. Si dedica inoltre al teatro, studiando per tre anni recitazione e prendendo parte a spettacoli come Cyrano de Bergerac in cui interpreta il ruolo di Rossella, Non sparate sul postino nel ruolo della cameriera Ada, Amore e Psiche nel ruolo di Psiche.
Attualmente lavora nel campo della difesa personale, coltiva la passione per il canto e nel tempo libero dipinge.

Ascolta “Donna di tutti” su:

Spotify: https://spoti.fi/2XozO57

Apple Music: https://apple.co/2H3FkEE 



venerdì, marzo 21, 2014

FULVIO SPAGNOLO: NON HO TEMPO è il nuovo singolo


L’artista salentino da sempre approfondisce la ricerca emozionale e profondamente intima che mediante sonorità indie-pop/rock approda ad una più consapevole identità espressiva.

NON HO TEMPO (Single)
Vivere, viaggiare a occhi chiusi su un nastro tutto sgambetti, segnali di stop, attraversamento animali, andare a sbattere, ridere e rotolare sul proprio cuore. 
UN SECONDO (B-Side)
Questo cielo assurdo e indifferente, luccica nei vetri dei nostri bicchieri sul bordo di un bar sconosciuto. È l'addio che rimpiange e non si guarda negli occhi .


Fulvio Spagnolo nasce il 27 Febbraio 1982 a Carmiano, in provincia di Lecce. Si avvicina alla musica durante l’infanzia, imparando a suonare la chitarra, per poi scoprire un feeling particolare con il pianoforte, che diventa presto il suo strumento preferito con cui, negli anni, svilupperà le sue doti di compositore.La sua rapida crescita artistica e professionale lo porta a realizzare melodie e composizioni  sempre più elaborate e raffinate. Molto giovane Fulvio Spagnolo inizia ad esibirsi in numerosi locali live del Salento e nel 2008, compone da solista un EP dal titolo “Autunno” (1stpop Records), che riscuote buoni risultati e apre le porte al suo esordio nazionale, che avviene alla fine 2010 con “Sono io lo storpio” (etichetta 1stpop e distribuzione Edel).Il primo singolo è la title track (Sono io lo storpio) e a natale del 2010 passa subito nelle radio con un forte slancio promozionale  anche su radio 105. Anche i due successivi singoli  ottengono un buon riscontro radiofonico e soprattutto il secondo singolo’‘Una splendida di estate’’ nell’estate del 2011 passa in rotazione su numerose radio italiane e presentato in esclusiva più volte su radio Rai Isoradio nel programma Diesel.
Nella primavera del 2012 esce con un nuovo disco dal titolo ‘‘Stritola’‘per l’etichetta discografica romana Tomato/CNI; il primo singolo ‘‘Una sorpresa’’ in poche settimane, dopo un tour di interviste radiofoniche in tutta Italia entra nella classifica nazionale (MEI) dei brani più trasmessi dalle 400 emittenti radiofoniche regionali e provinciali posizionandosi al quarantesimo posto.
Moltissime sono le recensioni e le interviste , da Glamour ad Albatros , dal Corriere della sera a Repubblica, dal Corriere dello sport a quotidiani e periodici nazionali, regionali , locali e web.
A Gennaio del 2014 esce con un nuovo singolo ‘‘Non ho tempo’‘ in tutte le radio e in digitale per la EDEL Music.  Il singolo è accompagnato da un’altra ballata ‘‘Un Secondo’’, precedentemente registrata e presentata ad Area Sanremo nel 2012 .
Oltre ad essere un’abile polistrumentista, autore e compositore, Fulvio Spagnolo ama dipingere ed esprimere anche attraverso le immagini la sua percezione metaforica del mondo.

 I musicisti che fin ora lo hanno accompagnato sono :
Fulvio Spagnolo (voce,piano,chitarra,synth), Nanni Surace (basso), Francesco De Pascalis(batterie), Marcello Zappatore(chitarre), Stefania Morciano (voci, tamburelli), Debby Lou (voci), Marco Del Vecchio (basso), Tonio ''mela''(chitarre), Guido Vincenti(batterie), Creme(batterie), Marco Serino(chitarre)

L'AltopArlAnte PromoRadio ||| PromoVideo ||| PromoStampa&Web www.laltoparlante.it

 info@laltoparlante.it 3483650978

lunedì, gennaio 13, 2014

L'esordio grunge degli Acid Muffin con "Nameless"


Blob Agency Logo


presenta

Acid Muffin

l'esordio ufficiale della band romana con l'Ep “Nameless”

    - Genere: alternative/rock/grunge
- Distribuzione digitale: (R)esisto Distribuzione

Gli Acid Muffin, trio alternative/grunge capitolino, pubblicano il loro esordio "Nameless"; il brano apripista "Around The Hole", già inserito nella compilation di dicembre/gennaio di Meet'n'Radio, è da oggi in rotazione sulle principali emittenti locali di musica indipendente.

Nel Maggio 2013, dopo aver registrato un primo demo l'anno precedente, gli Acid Muffin rientrano in studio per portare a termine il primo ep ufficiale; cinque tracce prodotte dalla band e registrate da Steve Lion.

Il progetto Acid Muffin nasce a Roma nell'ottobre del 2010 dalle menti di Marco Pasqualucci, ex batterista dei Recidiva, e Andrea Latini, ex cantante e chitarrista dei Recidiva. Inizialmente concepito come duo acustico gli Acid Muffin riscuotono successo sin dai primi live, proponendo un rock sperimentale e melodico, influenzato dalle sonorità alternative/grunge degli anni '90. La presa di coscienza dell'effettivo potenziale musicale spinge il duo a cercare un terzo componente: così, nel dicembre dello stesso anno, viene ingaggiato Davide Villa, ex bassista dei Nerodia. Questa nuova formazione trova da subito il giusto compromesso tra tecnica di esecuzione e presenza scenica, visto anche il crescente seguito di fan presenti alle diverse esibizioni live. Nel Marzo 2012 la band registra il primo demo in studio, composto da tre tracce.


La band romana Acid Muffin esordisce con l'ep "Nameless"

Per uno sviluppo ed una crescita musicale, nel maggio del 2012 subentra come nuovo bassista il giovane ma tecnicamente efficace Matteo Bassi
. L'esperienza accumulata e la capacità creativa dei due fondatori della band si allineano facilmente con la versatilità del nuovo bassista e permettono al gruppo di generare un suono pulito e potente capace di esprimere musicalmente tutte quelle sfumature necessarie a rendere unico il genere proposto. Per un anno la band si dedica al perfezionamento del nuovo sound, alla composizione del nuovo repertorio e all’arrangiamento dei pezzi. Nel Maggio 2013 torna in studio per le registrazioni dell’EP ‘’Nameless’’, con mix e mastering che terminano a fine Luglio. “Nameless”, un lavoro composto da cinque tracce, possiede un carattere ibrido, che se da una parte è ascrivibile alla pura tradizione del Seattle Sound (Nirvana, Alice In Chains, Pearl Jam, e Screaming Trees su tutti), dall'altra presenta comunque alcune scelte stilistiche che lo discostano dal Grunge dei primi '90 e lo avvicinano maggiormente al “post Il primo singolo estratto dall'Ep è la opening track “Around The Hole”, un brano che, come afferma il trio romano, “è nato in un momento di particolare ricerca introspettiva e racchiude in sé una riflessione ben definita sulle condizioni della società attuale e la loro conseguente ripercussione nella vita di tutti i giorni.

La musica, inquieta ed oscura, è arricchita da un testo che denuncia l’impossibilità quotidiana di fermarsi anche solo per un attimo a pensare con tranquillità, dato che tutto si muove caoticamente e troppo in fretta, pur restando in realtà fermo.
Tracklist:
- Around The Hole
- Just Another Way
- Bones
- On The Skin
- Nothing Inside


"Nameless" è disponibile su iTunes, eMusic, Napster, Amazon mp3, Rhapsody, Nokia Music Store, Dance Tunes.com e molti altri tra i principali digital store.
Link Streaming:

Around the Hole
Recensioni:

MENTinFUGA

CALABRIA SOUNDS ROCK


Cover EP "Nameless"


Distribuzione Digitale:

(R)esisto Distribuzione


Contatti







Ufficio Stampa Blob Agency Bologna
http://www.blobagency.com/
Partita I.v.a.: 12600401009
Cell.: 3396038451
Skype:sgrooveman

lunedì, dicembre 16, 2013

La power-pop band I Valium pubblica il nuovo singolo e video "15 Anni"


presents


I Valium

Il videoclip di "15 Anni", nuovo inedito del gruppo che lancia 

"Revolution", secondo lavoro New Beat 


EtichettaCPSR Produzioni

Data di uscita: 16 dicembre

Genere: New beat /Power pop /indie rock

Gli alfieri del New Beat ritornano con un nuovo singolo e videoclip che ripropone il loro secondo disco in studio ‘Revolution’ (edito da CPSR Produzioni). Irriverenza, adrenalina e vena dissacrante in un brano che si tuffa nel passato oscillando tra sonorità a metà tra gli anni '70 e i mitici 90's che stanno ritornando prepotentemente di moda.

Realizzato da Marco Sabino, cantante della formazione, il video di 15 anni è un tributo agli american cult movies erotici anni '70. Spaziando in atmosfere tra il vibrante e lo psichedelico, la clip ricrea l'immaginario romantico del mito del sesso adolescenziale con riferimenti alle differenze generazionali. I Valium, dal canto loro, suonano in un parco dei divertimenti ormai in disuso, evidenziando così il proprio sarcasmo. La band viene travolta da scie luminose, bruciature vintage ed effetti strobo realizzando un lavoro dal sapore warholiano e piacevolmente destrutturato.

I Valium sono al momento in tour per promuovere il nuovo album, "Revolution".

Il Revolution Tour, inaugurato il 21 dicembre 2012 conta quasi 50 concerti in giro per tutta Italia

La band power pop campana esce con il nuovo singolo e video "15 Anni"


BIOGRAFIA E INTRO ALLA BAND

I Valium sono una band power pop/ indie-rock italiana.

Originari di Salerno, I Valium si definiscono per una grande forza compositiva, con melodie catchy ed arrangiamenti che rimandano ai 60's. L'attitudine vintage-rock del gruppo si sposa ala perfezione con i live, adrenalinici e potenti, violenti ma al tempo stesso pervasi da un'eleganza tipicamente english beat che ha fatto la fortuna delle grandi rock band del passato.

Soprannominati alfieri del New BeatI Valium suonano un power-pop con testi in italiano che strizza l'occhio a tutto quel 60's rock made in Uk, memore inoltre della lezione garage-punk statunitense. Sguaiati e sarcastici, incuranti della poca considerazione "rock" della lingua italiana, i Valium, pur ispirandosi ad altro, compongono i loro testi nella lingua di Dante dando ampio spazio alla ricerca dei suoni, della vocalità e della musicalità delle liriche narrando, con un verve cruda e irriverente, sprazzi di quotidianità di un gruppo di 30enni che adora il rock'n'roll alla follia e fugge dallo stretto giogo della borghesia.

La notevole attività live li ha portati a esibirsi in tutta Italia e a condividere il palco con artisti del calibro di Zen CircusTre Allegri Ragazzi MortiThe HormonautsThe FireMarta sui Tubi. Hanno collaborato con Jon Astley (The WhoRolling Stones), Matteo Cantaluppi (The Collettivo,CanadiansNeffa),  Maybe I’m e ottenuto elogi da Mark Hamilton (Ash), John Wicks (The Records), Kalle Gustafsson Jerneholm (TSOOL).


iValium - "15 anni"



Promo Video in Rotazione - Urban Music Tv


Ascolto disco in streaming



giovedì, dicembre 20, 2012

'Giangi in tuta di nylon' è il nuovo singolo di Pico estratto dall'album 'La danza della realtà'


Interpretato anche da Mangoni (Elio e le storie tese), che nel video interpreta il protagonista: un supereroe moderno che si definisce tale in virtù del suo alcolismo!

Coscienza cosmopolita nata e cresciuta tra le nebbie tossiche di Milano, con il fermo desiderio di creare ossigeno.
Adoratore d’ogni forma d’arte e di bellezza sin dalle elementari, quando la nobile volontà di divenire guardia forestale fu cauterizzata dai miei primi passi nel catartico mondo della recitazione – che seguitò a cullarmi nel suo morbido velo per una decade e mezza. Parallelamente la mia anima di fanciullino comprendeva le scosse dell’impulso all’espressione, riservando un’importanza primaria alle facoltà immaginative che sublimava nella precoce creazione di valide opere in prosa (ricordiamo “Se fossi un pesce…” e “I genitori dovrebbero”) e a fumetti (“Hunter: gli attacchi dei Samors” è senza dubbio il più celebre). Il senso di potenza fu compensato dalla scintilla della consapevolezza dell’ignoranza socratica, che mi condusse volenteroso alla lettura e all’ammirazione dell’opera dei grandi. La musica dal canto suo, assumendo molteplici forme che andavano cangiando di ciclo in ciclo, m’accompagnava benevola nella scoperta del sublime: in principio furono i Beatles, grazie ai quali cominciai molto piccolo ad approfondire la lingua inglese; dischi su dischi si sovrapposero progressivamente alle musicassette dello Zecchino d’Oro (che mai rinnegherò!): il primo cd che acquistai coi miei soldini, alla tenera età di undici anni, fu un best dei Black Sabbath. Conobbi dunque, in concomitanza col progredire della rabbia adolescenziale, tutta la potenza dell’hard rock e l’energia del punk, gettando le solide radici d’una situazione che vede oggi il mio bagaglio musicale pregno nella sua maggior parte di composizioni che precedono la mia nascita. Alice Cooper! Jimi Hendrix, Who, Led Zeppelin, Doors, Sex Pistols, Ramones, Clash, Stranglers, Tom Waits, David Bowie, AC/DC, Iron Maiden, Kiss, Queen, Metallica, Steve Vai… Solo alcuni fra i tanti nomi che si sono imposti in me al punto da creare molteplici microdogmi dell’orecchio.  Ciononostante la mia curiosità congenità mi riservò la facoltà di esplorare quasi tutti gli universi paralleli, dal jazz al reggae, dal blues alla classica, finchè inciampai nel gradino marmoreo del tempio pagano dell’hip-hop. N.W.A., Wu Tang Clan, Tupac e Notorious B.I.G., anche Eminem, dai… In alcuni trovavo una forza espressiva unica e spontanea, un’acutezza distruttiva paragonabile in un certo senso alle bottiglie che si prendeva in faccia Johnny Rotten ai concerti. In altri, ora in quasi tutti, prevaleva invece l’infantile buffonaggine autocelebrativa, con tanto di spot alla società dei consumi e delle apparenze, belle fighe, belle auto, belle catenazze. Li ho attraversati, fuoriuscendone illeso ed arricchito. Contro ogni mia previsione, la somiglianza alle competizioni aediche dei moderni contest di rime improvvisate m’affascino a tal punto che ne appresi le tecniche e la pignoleria metrica, sorvolando sulla zarraggine che pare intrinseca all’hip-hop; benchè anche la scena italiana m’abbia elargito delle soddisfazioni… Tre più uno, come in ogni numerologia religiosa; le mie fasi del gusto: Raige e Zonta in Tora-Ki, Kaos, Ghemon Scienz e, diverso e superiore, Caparezza (quest’ultimo, con Frank Zappa ed Elio e le Storie Tese, insegna qualcos’altro di fondamentale: il valore purificatorio di ironia e goliardia).
Finchè la rabbia adolescenziale si esaurì con l’adolescenza, e proprio quando iniziai ad avvertire maggiormente la necessità di dedicarmi al mio Dio interiore, alla mia crescita spirituale, tolsi le bende dagli occhi rendendomi conto che i meravigliosi slogan di Bob Marley contenevano ben più di quello che avevo inteso precedentemente, che il reggae è un canto spirituale, veicolo d’una religione senza chiesa: dopo essermi dedicato per qualche anno al suo studio feci mia la morale Rastafarai, rendendola il perno del mio personalissimo sincretismo, profondamente influenzato dalla saggezza di tutte le culture mistiche.
Oggi considero l’arte un sublime strumento di catarsi, alambicco dell’opera alchemica collettiva.
 A mia volta sarò strumento dell’arte, sempre più specchio e sempre meno filtro.


PROMORADIO ||| L’AltopArlAnte  www.laltoparlante.it  - 348.3650978