Claudia Porchietto, a capo dell’’opposizione nel consiglio provinciale di Torino, fa qualche riflessione sull’attuale situazione imprenditoriale della provincia di Torino, coadiuvata da numerose segnalazioni provenienti direttamente dal territorio e dichiara di essere alla ricerca di nuove strade per uscire in tempi brevi dalla crisi
Fronteggiare la crisi rappresenta uno dei problemi più urgenti per tutto il territorio proprio nel giorno in cui Obama e la BCE lanciano un fascio di luce sulla possibile uscita a breve dalla crisi mondiale. A livello provinciale Claudia Porchietto, ex presidente Api (Associazione piccole e medie imprese) di Torino e a capo dell’’opposizione nel consiglio provinciale torinese, è molto attenta alla realtà imprenditoriale locale, della cui attuale situazione fa un’analisi precisa e per la quale sta cercando soluzioni ritagliate sulle peculiarità e sulle esigenze dell’area.
“In questo momento” dichiara la Porchietto “il clima è di trepidante attesa per l’autunno ma non si percepiscono ancora segnali di positività sul territorio. Credo che sia fondamentale puntare l’attenzione soprattutto sulle migliaia di piccolissime aziende, spesso a conduzione familiare, che oggi, per un problema di rapporto con il sistema bancario, rischiano di chiudere. E’ un problema molto sentito dal territorio: su Facebook, ad esempio, ho ricevuto numerose segnalazioni tra le quali quella di Gaia che parla delle eterne tempistiche (6-8 mesi) per fare arrivare i fondi alle aziende.
E’ infatti la Regione, spiega Gaia, che si fa garante in parte o in toto del finanziamento concesso alle imprese, che però impiega in media (e quando va bene) circa 6-8 mesi per erogarli. Contemporaneamente, mi ha sempre fatto presente Gaia, le banche non concedono più i pre-finanziamenti che fino ad un anno fa venivano concessi perchè non vogliono esporsi per il tempo che passa tra il pre-finanziamento e l'erogazione dei fondi regionali.
In questa situazione le aziende, in attesa dei fondi, si trovano a dover licenziare, ad indebitarsi più di quello che possono saldare oppure a chiudere sia nel caso in cui si trovino in difficoltà sia nel caso in cui abbiano richiesto i fondi per ampliare l’attività e creare nuovi posti di lavoro.
In questo momento sono convinta che sia più che mai necessario intraprendere azioni che consentano di preservare le imprese; oggi non si può pensare di aiutarle a sviluppare nuovi mercati, si deve riuscire solamente a salvare le aziende dal fallimento, dalla messa in liquidazione o dalla chiusura supportandole nei confronti del sistema bancario e ricreando le condizioni affinchè a un imprenditore venga ancora voglia di produrre sul territorio.
Quello che sto cercando di ottenere sono interventi ad hoc per il territorio, sfruttando ad esempio l’effetto ‘alta velocità’. Servono opere di compensazione che non dovrebbero essere gestite soltanto dagli enti locali, bensì controllate da un tavolo formato dalle associazioni imprenditoriali, dagli enti del territorio (i Comuni), dalla Regione e dalla Provincia.
Sono alla ricerca insomma di nuove vie per il territorio e sto provando ad identificare interventi normativi specifici e ad hoc per la provincia di Torino che siano utili al nostro territorio e non solo di interesse nazionale come i decreti anticrisi”.
http://www.claudiaporchietto.it
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venerdì, luglio 31, 2009
giovedì, luglio 09, 2009
RICORSO IN OPPOSIZIONE A MULTE PRESSO IL GIUDICE DI PACE
Hai ricevuto una multa ingiusta e non sai come contestarla?
La procedura da intraprendere è la seguente:
Occorre presentare presso il Giudice di Pace competente per zona, RICORSO IN OPPOSIZIONE EX ART. 22 L. 689/81, depositarlo presso la Cancelleria Civile adita entro 60 giorni dalla notifica della multa.
Il ricorso contro la multa va presentato in carta libera (niente marche da bollo) dalla persona stessa che ha ricevuto la contravvenzione munito di documento da presentare alla Cancelleria.
In caso in cui il multato non puo recarsi di persona presso il Giudice di pace può delegare o un avvocato oppure delegare una terza persona munito di delega.
Nel ricorso in Opposizione alla multa bisogna indicare: i dati personali del ricorrente, il suo codice fiscale e dati relativi alla multa e il motivo della contestazione della stessa.
Alla Cancelleria del Giudice di Pace va presentato il Ricorso in Opposizione ex art. 22 L. 689/81 in originale firmato dal ricorrente + 4 copie del ricorso stesso e in allegato la multa elevata in originale.
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