Visualizzazione post con etichetta rete elettrica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rete elettrica. Mostra tutti i post

giovedì, luglio 04, 2013

Come unificare i due Telecomandi della Rete Letto a Doghe Elettrica Matrimoniale?

Letti e Reti a Doghe Elettriche Matrimoniali, oggi spieghiamo come unire 2 Telecomandi per ottenere un Letto Matrimoniale Elettrico ad unica piazza partendo da due reti a movimentazione separata e comandandole con un solo telecomando. Il contributo è estratto dal Blog su Reti, Materassi, e Fai da Te, il canale tematico che permette di ottenere informazioni e suggerimenti utili e dialogare coi nostri esperti per scoprire come sono fatte e come funzionano le Reti Elettriche.

Reti con Pulsantiera a filo: le centraline dei motori che adottano questo sistema (noi li montiamo sulle reti Dream-Bed Classic e Dream-Bed Infinity) possono venire unificate tramite un accessorio che permette di utilizzare una sola pulsantiera con due motori. L'accessorio, quando disponibile, viene normalmente fornito come optional dallo stesso produttore del motore, è dotato di due connettori maschio che andranno inseriti nei due rispettivi blocchi motore, ed un connettore femmina in cui inserire la pulsantiera in dotazione al letto. Non e' necessaria una pulsantiera particolare, basta riutilizzare una delle due in dotazione al letto elettrico. Tramite questo sistema si potranno unire anche tutte quelle reti che nascono con telecomando a filo a cui è stata applicata una centralina con sistema senza fili.  
 
Reti con Telecomando senza fili: le centraline dei motori con telecomando senza fili "intelligente" che supportano questa caratteristica in maniera nativa (noi li montiamo sulle reti Dream-Bed Advance, Dream-Bed Infinity Wireless, e Dream-Bed Extreme Wireless) non supportano la pulsantiera a filo, quindi non sono necessari accessori optional, e possono venire unificate semplicemente tramite la riprogrammazione del telecomando in modo tale da poter utilizzare un solo telecomando con due blocchi motore.

Avvertenze generali: nell'eventualità di associazione di 2 reti ad 1 solo telecomando è possibile un disassamento variabile durante la movimentazione tra i due piani di rete. Questo e' dovuto all'usuale tolleranza di velocità tra i diversi motori e viene considerato normale. E' bene ricordare inoltre che non tutti i motori in commercio potrebbero supportare questa caratteristica.

Savoldi.com - Savoldi Paolo e C. S.n.c.
(www.savoldi.com) Dal 1959 realizza a Treviglio(BG) Arredamenti e negli ultimi dieci anni si è specializzata nei Letti in Legno ad alto contenuto tecnologico con movimentazione elettrica e dalle caratteristiche avanzate ed innovative. Proprio per questi prodotti abbiamo un occhio di riguardo distinguendoci per particolarità e novità perché sappiamo per esperienza che da solo il prezzo non basta. La nuova linea di prodotti per il riposo è visionabile sul sito www.savoldi.net dove è possibile ricevere la nostra Guida Pratica Gratuita alle Reti a Doghe Elettriche.

martedì, settembre 13, 2011

Intervista Flavio Cattaneo: Italia hub elettrico del Mediterraneo

Fare dell’Italia un vero e proprio hub elettrico del Mediterraneo: ad affermarlo, in un’intervista con EurActiv.it, Flavio Cattaneo, dal 2005 amministratore delegato di Terna, il primo operatore di reti per la trasmissione dell’energia elettrica in Europa.

Dottor Cattaneo, Terna finanzia un nuovo progetto sul fotovoltaico per un valore compreso tra i 180 e i 260 milioni di euro. Può spiegare i termini e l’obiettivo di questo accordo?
Con la realizzazione e la cessione di dieci impianti fotovoltaici, per una capacità compresa tra 50 MWp e 78 MWp, attraverso la società Nuova Rete Solare, a fine luglio scorso Terna ha concluso un’operazione record, che segue di appena 4 mesi il closing della cessione di Rete Rinnovabile e il compimento della prima tranche del progetto fotovoltaico. Progetto che, come noto, è stato realizzato con l’obiettivo di valorizzare i terreni, altrimenti non utilizzabili, adiacenti alle stazioni elettriche di Terna, attraverso la realizzazione di impianti di generazione fotovoltaici di piccola taglia. Nella prima tranche Terna ha realizzato e ceduto oltre 60 impianti per una potenza totale di 150 MWp attraverso la società Rete Rinnovabile, costituita, sviluppata e ceduta al fondo inglese Terra Firma al tempo record di 10 mesi per un valore di oltre 640 milioni di euro, con una plusvalenza di oltre 200 milioni di euro.
Secondo l’accordo, per cui Terna fornisce a Nuova Rete Solare servizi di manutenzione, sorveglianza e monitoraggio degli impianti secondo contratti definiti nell’ambito dell’operazione di cessione di carattere pluriennale, il closing di questa seconda tranche è previsto entro il 2011. Gli impianti sono distribuiti in cinque regioni italiane (Veneto, Emilia Romagna, Sardegna, Lazio, Puglia) e hanno una potenza media di 7-8 MWp.
Lei ha recentemente dichiarato che il 2011 è un anno “record per gli investimenti sulla rete elettrica nazionale”. Cosa prevedete per i prossimi anni?
Nell’ultimo quinquennio Terna ha investito 4 miliardi per lo sviluppo della rete, il quadruplo del quinquennio precedente, imprimendo una forte accelerazione. A inizio di quest’anno abbiamo presentato il Piano Strategico 2011-2015, che prevede progetti per altri 5 miliardi di euro per ammodernare e potenziare la rete. Tra i principali, il “Progetto Grandi Città” per le nuove reti elettriche in sei grandi centri urbani - Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova -, un’imponente opera che cambierà il volto delle aree metropolitane apportando maggior sicurezza, qualità, efficienza e sostenibilità alle infrastrutture energetiche. Una sfida che coinvolgerà 200 imprese e 10 mila persone.
Tuttavia, la recente manovra all’esame del Parlamento che prevede, tra le altre cose, l’estensione anche a Terna della cosiddetta “Robin Hood tax”, impone un’attenta valutazione dell’impatto di questa misura sul nostro piano di investimenti, che potrebbe essere modificato.
L’elettrodotto “ecologico” che collega Pavia a Lodi testimonia una maggiore attenzione all’ambiente rispetto al passato. Quali altri passi state compiendo in questa direzione “verde”?
Le strategie della nostra Società da sempre sono orientate allo sviluppo sostenibile, che perseguiamo attraverso una serie di punti fermi quali la razionalizzazione della rete, la riduzione dell’impatto ambientale e delle emissioni di CO2, il dialogo costante con gli Enti Locali, la tutela della biodiversità. La linea “Chignolo Po-Maleo”, fiore all’occhiello tra le linee a forte vocazione ambientale, ha previsto l’installazione di tralicci monostelo altamente tecnologici, con minor impatto visivo e con ingombro al suolo minimo rispetto ai tradizionali sostegni tronco piramidali.
I tralicci tubolari costituiscono un’importante innovazione nella realizzazione delle linee ad alta e altissima tensione e sono previsti anche in altre grandi autostrade dell’energia, quali la “Laino-Rizziconi” in Calabria, la “San Fiorano-Robbia” nel Parco dell’Adamello, la “Trino-Lacchiarella”, tra Lombardia e Piemonte, e lungo la “Sorgente-Rizziconi”, il collegamento elettrico tra Sicilia e penisola italiana. Tra i tralicci di nuova concezione rientrano anche i sostegni Foster e i Rosental Dutton, ideati per aree ad elevato interesse paesaggistico.
Recentemente Terna si è concentrata sull’ottimizzazione della gestione dei flussi di energia e su una forte accelerazione nello sviluppo della rete. Può entrare nello specifico? In quali altri ambiti si concentrano gli investimenti?
Quella di ottimizzare la gestione dei flussi di energia, che in gergo tecnico si chiama “dispacciamento”, è un’attività poco nota e che i non addetti ai lavori faticano a comprendere, e che invece è di straordinaria importanza. In Terna abbiamo altissime professionalità che ci hanno consentito di portare avanti un grande programma di innovazione tecnologica ed informatica. I risultati sono presto detti: nel biennio 2009-2010 abbiamo fatto risparmiare al sistema 1,8 miliardi di euro rispetto al 2008. Per avere un ordine di grandezza, è come se Terna avesse lavorato a costo zero per un anno e mezzo.
Accanto alle attività regolate Terna sta portando avanti nuovi grandi progetti in attività cosiddette non tradizionali: 1 miliardo di euro del Piano Strategico, sui 6 complessivi, è destinato a progetti per lo sviluppo di sistemi e tecnologie per la sicurezza del sistema elettrico. Tra questi rientrano le operazioni sul fotovoltaico, lo sviluppo di sistemi di accumulo dell’energia mediante batterie e pompaggi e attività nel settore dell’efficienza energetica.
Terna è presente anche nel resto d’Europa. Quali sono i progetti principali in cui è impegnata?
Vista la posizione geografica del nostro Paese, la strategia di Terna è quella di fare dell’Italia un vero e proprio hub elettrico del Mediterraneo. Attualmente l’Italia ha già attive 22 interconnessioni con i “vicini” europei, tra cui i collegamenti con Francia, Svizzera, Austria, Slovenia, Grecia e i Balcani. E altri ne abbiamo in programma: un nuovo collegamento con il Montenegro e un altro con la Francia, entrambi di recente autorizzati in Italia.
L’obiettivo è la “Super Smart Grid”, una rete ancor più diffusa con i Paesi mediterranei che, grazie all’attuazione dei progetti Desertec e Medgrid, permetterà di trasmettere verso l’Europa l’energia rinnovabile prodotta nelle aree del Medio Oriente e Nord Africa. Inoltre, Terna sta studiando, in collaborazione con i TSO frontalieri, ulteriori progetti di interconnessione con Tunisia e Croazia.
A pochi mesi dall’approvazione del “Terzo Pacchetto Energia” quali sono le conseguenze per Terna?
Il Decreto legislativo approvato lo scorso 31 maggio dal Consiglio dei Ministri - recante attuazione della Direttiva 2009/72/CE, relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica - ha mantenuto per Terna la possibilità di realizzare e gestire batterie per l’accumulo di energia (impianti per i “servizi di rete” che servono a migliorare sicurezza e stabilità del sistema elettrico italiano e ridurre i prezzi dell’energia) e di partecipare alle gare per realizzare e gestire impianti di accumulo tramite sistemi di pompaggio (punto su cui però si rimanda a un ulteriore decreto), mentre ha inibito qualsiasi attività di gestione, produzione e vendita di energia, anche solo temporaneamente.
Qual è la sua valutazione sull’attuale politica energetica dell’Unione Europea compresa nella strategia Europa 2020 (riduzione del gas serra, incremento del 20% la quota delle fonti rinnovabili, riduzione dei consumi energetici del 20%)?
Rappresenta la strada maestra da percorrere. Occorre agire su più fronti, da un uso più razionale dell’energia, che deve coinvolgerci tutti, cittadini e imprese, alla promozione delle fonti rinnovabili. Anche la rete può e deve fare la sua parte. La sfida è di costruire reti sempre più flessibili e “intelligenti”, che siano in grado di far fronte ai grandi cambiamenti in atto. Terna è pronta e farà la sua parte.
FONTE: Euractiv.it

mercoledì, settembre 29, 2010

Flavio Cattaneo: Terna diventa un titolo affidabile e rimane nel portafogli a dispetto del mordi e fuggi

Panorama Economy: Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, diventa un titolo affidabile e rimane nel portafogli a dispetto del mordi e fuggi

Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, diventa un titolo affidabile e rimane nel portafogli a dispetto del mordi e fuggi I titoli si scambiano velocemente e restano nei portafogli il tempo di un battere d’ali. Sono queste le nuove strategie d’investimento che non contemplano più titoli da acquistare e conservare per anni. Ne parla Andrea Telara su Panorama Economy, con una nota positiva per Terna.


I titoli da cassetto, da comprare e conservare gelosamente nel portafoglio per almeno 5 anni, quelli preferiti da Warren Buffet il guru della cedola periodica, sono ormai un genere in via d’estizione.
“A guadagnare di più sul listino milanese – scrive Telara - sono state, infatti, negli ultimi anni, alcune aziende a piccola e media capitalizzazione, le cosiddette small e mid cap.”
Si tratta di “Basicnet, Acotel, Trevi Finanziaria e Danieli, le cui azioni, che hanno un carattere abbastanza speculativo, hanno reso in media tra il 20 e il 40% circa all'anno.”

Cosa capita invece ai vecchi titoli da cassettista?
“Hanno lasciato gli investitori a bocca asciutta o quasi – scrive il giornalista. Generali, per esempio, ha perso in media oltre il 5% ogni 12 mesi, Enel il 2,7% ed Eni attorno all'1,5%.” E pensare, dice Telara- “che erano considerati, almeno fino a un decennio fa, un porto sicuro per gli investitori di Borsa, perché capaci di garantire sempre un buon rendimento nel medio o nel lungo periodo. Non è stato così tra il 2005 e il 2010”. “La prova - dice Telara - è nell’elaborazione di Panorama Economy su dati della società di analisi indipendente Morningstar che ha analizzato il rendimento dei titoli italiani comprendendo anche il dividendo”.

“Tra i big di Piazza Affari – scrive il giornalista economico - si salvano soltanto Terna, con un rendimento di oltre il 12% all'anno, e Snam Rete Gas (+0,42%).”

Ma è davvero proficuo investire nei titoli di piccole e medie aziende? Piccolo non è bello ad ogni costo, dice Telara, riportando un parere di Stefano Mach gestore azionario di Azimut sgr.
“Azzeccare il titolo giusto tra quelli a capitalizzazione ridotta è difficile e rischioso per i non esperti” - dice Mach. Che aggiunge: “Nell'era della finanza globalizzata le variabili esterne capaci di influenzare i prezzi di Borsa si sono moltiplicate, rendendo sempre più difficile la scelta di una singola azione vincente, anche in un'ottica di lungo termine”.

“La dimostrazione – scrive Telara a commento di quanto dichiarato da Mach - è che, mentre negli ultimi cinque anni alcune small e mid cap viaggiavano col turbo, altre si sono mosse nella direzione opposta. È il caso di Seat Pagine Gialle, Stefanel, Eutelia o Investimenti e sviluppo, che ogni 12 mesi hanno bruciato in Borsa tra il 50 e il 70% del proprio valore”.
Il problema – dice il giornalista - è nell'andamento della congiuntura macroeconomica, del mercato dei cambi o delle maggiori Borse internazionali che riescono spesso a condizionare i trend delle azioni molto più dei fondamentali di bilancio di ogni singola società.

(Fonte: Terna WebMagazine)

Social Media Communication
Phinet
Roma Italia
Alessandra Camera
a.camera@phinet.it

lunedì, settembre 27, 2010

Flavio Cattaneo al quinto posto tra i numeri uno del settore Energia secondo gli analisti finanziari

La Scalata di Cattaneo, AD di Terna, e il voto degli investitori.
Flavio Cattaneo, AD di Terna, primo manager italiano nel campo delle utilities, a giudizio degli investitori europei e americani.

Flavio Cattaneo, AD di Terna, primo manager italiano nel campo delle utilities, a giudizio degli investitori europei e americani. E al quinto posto tra i numeri uno del settore secondo gli analisti finanziari. Flavio Cattaneo, dal novembre 2005 alla guida di Terna, la società nazionale per la trasmissione elettrica, si è conquistato l’ammirazione del mondo finanziario nel raffronto tra i big nazionali e internazionali che operano prevalentemente nel settore dell’energia.

I dati emergono dalla classifica “2010 All Europe Executive Team” stilata dalla rivista finanziaria americana “Institutional Investor” , che nel periodo tra ottobre 2009 e gennaio 2010 ha intervistato circa 1750 tra analisti e gestori di fondi americani ed europei.

Un risultato importante per Terna che, pur essendo al 16° posto per capitalizzazione di mercato nell’indice delle utilities, sopravanza aziende di ben altre dimensioni e con una maggiore presenza internazionale.

E i dati annunciati relativi all’attività dei primi tre mesi 2010 ( + 32, 9%l’utile netto, + 16,2% i ricavi, + 19, 3%l’ebitda)superiori alle attese degli analisti, sembrano confermare, con i numeri, proprio l’apprezzamento della comunità finanziaria mondiale.

(Fonte: Corriere della Sera)

Social Media Communication
Phinet
Roma Italia
Alessandra Camera
a.camera@phinet.it

venerdì, settembre 24, 2010

Il sole 24 ore: Terna guidata da Flavio Cattaneo, privatizzare bene fa bene al sistema Paese

Bene è andata la separazione della rete di trasmissione elettrica oggi gestita da Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, altra azienda in parte privatizzata e che scoppia di salute.

Privatizzare serve per ridare competitività al Paese e Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo lo dimostra, grazie alla separazione della rete di trasmissione nazionale.
Bene è andata la separazione della rete di distribuzione elettrica oggi gestita da Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, altra azienda in parte privatizzata e che scoppia di salute.
La storia si ripete ovunque: Eni e la sua controllata Snam macinano utili e semmai in quel caso si tratterebbe di fare un po' di goulash di gas; le banche italiane privatizzate hanno resistito meglio delle altre alla crisi finanziaria; le industrie alimentari messe sul mercato se la cavano benone, gli aeroporti (con la parziale eccezione di Fiumicino) pure.

Errori a parte, privatizzare è servito e serve alla crescita del sistema Paese. “Il famoso spezzatino dell’Enel ha consentito di aprire il mercato elettrico a una competizione vivace e di renderlo più efficiente e libero dal punto di vista delle regole”. Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, “scoppia di salute”. Eni e la sua controllata Snam “macinano utili”. Lo afferma Alessandro De Nicola in un articolo apparso su il Sole 24 ore.

“Nel tanto chiacchierare che si fa di riforme per ridare competitività al Paese se ne omette spesso una molto semplice, vale a dire togliere lo Stato dalla proprietà delle imprese, è bene sfatare qualsiasi leggenda metropolitana sulla presunta inefficienza delle privatizzazioni. In generale – scrive De Nicola - è vero che si può privatizzare bene o male: l'offerta pubblica di vendita di British Telecom rimane un esempio positivo, alcune svendite ai boiardi russi hanno creato un sistema malato e anche l'Italia ha conosciuto luci e ombre. Peraltro, l'effetto positivo delle vendite sui bilanci pubblici è fuori discussione e la liberalizzazione del mercato si è verificata molto di più nei settori economici privatizzati”.

“Prendiamo l'Enel: il famoso spezzatino – va avanti l’articolo - è ciò che ha consentito di aprire il mercato elettrico a una competizione vivace e di renderlo più efficiente e libero dal punto di vista delle regole, tanto che l'Autorità dell'energia stima che dal 1999 in poi vi siano stati risparmi per i consumatori in media di 4,5 miliardi l'anno, dovuti in gran parte alla pressione concorrenziale accentuatasi negli ultimi anni con la possibilità per ogni utente di cambiare fornitore a piacimento. Infine, grazie ai soldi incassati dalle alienazioni delle proprie centrali, Enel è una multinazionale di grande successo, avendo acquisito colossi come Endesa ed essendosi espansa in tutti i settori della produzione elettrica”.

“Bene è andata anche – prosegue l’articolo de Il sole 24 ore - la separazione della rete di distribuzione elettrica oggi gestita da Terna, di cui l’ AD è Flavio Cattaneo, altra azienda in parte privatizzata e che scoppia di salute.

La storia si ripete ovunque: Eni e la sua controllata Snam macinano utili e semmai in quel caso si tratterebbe di fare un po' di goulash di gas; le banche italiane privatizzate hanno resistito meglio delle altre alla crisi finanziaria; le industrie alimentari messe sul mercato se la cavano benone, gli aeroporti (con la parziale eccezione di Fiumicino) pure. Persino la tanto criticata privatizzazione di Telecom ha creato un mercato competitivo ove la ricchezza complessiva è aumentata e l'ex-monopolista, seppur indebitato, distribuisce dividendi”.
Una controprova – secondo De Nicola - è “l'Alitalia pubblica” che “ha massacrato i contribuenti ed è stata venduta a costo d'imporre il semi-monopolio sulla rotta Roma-Milano intaccato solo dal Frecciarossa. Le Ferrovie dello Stato, invece, hanno oggi un buon management che le hanno rimesse in sesto, ma dopo anni di perdite orribili e in una situazione di ancora sostanziale monopolio. Tirrenia, sottoposta alla concorrenza, è uno scandalo nazionale, la Rai accumula perdite e canone, gli acquedotti pubblici fanno letteralmente acqua da tutte le parti, le Poste se la cavano perché finora hanno mantenuto il monopolio e investito intelligentemente in business (come la banca) che fanno leva sulla loro rete”.

“Non c'è storia: lo spezzatino e le privatizzazioni – conclude l’articolo de il sole 24 ore - possono non piacere, ma sono meno indigeste delle pietanze pubbliche, causa principale del colesterolo dell'economia”.

Il Sole 24 Ore del 19 settembre 2010 di Alessandro De Nicola

(Fonte: Terna WebMagazine)

Social Media Communication
Phinet
Roma Italia
Alessandra Camera
a.camera@phinet.it

venerdì, settembre 21, 2007

Grande Offerta fino al 15 Ottobre la Rete a Doghe Elettrica Telecomandata, solo su SAVOLDI.COM

La Savoldi Paolo & C. (www.savoldi.com) leader bergamasco nella produzione wholesale e retailer di Mobili in Stile di Alta Qualità per la Casa e per la Comunità, fino al 15 Ottobre 2007 taglia i costi della rete elettrica reclinabile mod. 100 con doghe a doppio listello e telaio in legno multistrato, inseribile in letto preesistente o in letto a costruzione personalizzata. Ideale per chi desidera la comodita' della movimentazione elettrica a due motori e le doghe in legno. Questa rete utilizza l'ottimo attuatore doppio ventilato tedesco Dewert "Duomat 6" con sicurezza a norme Europee (marchio CE). Classe di protezione II. Grado di protezione IP 20. Voltaggio 24 V DC. Garanzia 2 anni. Sito di supporto, anche in lingua italiana, online.

Rete elettrica in legno a 26 stecche

Info e costi:
http://www.savoldi.com/content/view/142/60/
Cinque sezioni, doghe in legno multistrato curvato a caldo montato a coppie su raccordi flessori in caucciù, 4 doghe speciali doppie con cursori regolatori di rigidità per personalizzare il grado di rigidità delle doghe sul bacino adeguandola alle necessità individuali, alzata cervicale nella zona testa. Piano superiore con schienale, femorale, gambale, regolabili mediante attuatore elettrico con motore silenzioso e affidabile azionato da pulsantiera. I movimenti della zona gambe e del busto possono venire comandati sia simultaneamente, premendo i tasti centrali del telecomando, che separatamente premendo i tasti laterali. Tramite la regolazione separata coi tasti laterali è possibile, per esempio, far salire il busto mentre si fa scendere le gambe o viceversa.
La movimentazione è molto dolce, il tempo impiegato dai motori per portare la rete dalla posizione piana di riposo alla massima posizione di sollevamento è di circa 20 secondi (vedi il filmato).
Può venire facilmente inserita in un letto già esistente o e' possibile produrre un letto personalizzato, secondo le specifiche esigenze, materiali lignei, stili e colori, in cui inserire questo meccanismo a rete elettrica. Questa rete è il modello di base, rimangono naturalmente disponibili anche di reti con caratteristiche avanzate, maggiori rifiniture, e fuori misura.
Funzioni e caratteristiche tecniche:
* Regolazione variabile dell'estremità superiore e inferiore, separatamente o contemporaneamente, una indipendentemente dall'altra.
* Regolazione in qualsiasi posizione richiesta.
* Regolazione simultanea verso l'alto dell'estremità superiore e inferiore.
* Regolazione simultanea verso il basso dell'estremità superiore e inferiore.
* Interruzione senza attrito e vibrazione degli interruttori di fine corsa.
* Collegamento della rete di fornitura dell'energia elettrica 230/240V 50Hz.
* Attuatore Dewert "Duomat" 6 a 2 Motori a corrente continua a basso voltaggio 24V CC.
* Pulsantiera con cavo a spirale sottile e flessibile a basso voltaggio 24V CC.
* Non necessità di manutenzione e facile messa in funzione.
* Gambe removibili: avvitabili su piano di rete.
* Doghe in legno multistrato curvato a caldo montate su snodi di sostegno.
* Cursori individuali di regolazione della portanza nella zona lombo-sacrale.
* Regola in pochi secondi ed in piena autonomia la postura ideale.
* L'alzata della sezione cervicale permette di alzare solo la testa.
* L'alzata dello schienale permette di scendere e risalire facilmente sul letto senza la necessità di venire aiutati.
Per ulteriori caratteristiche, per visualizzare il filmato della rete elettrica in funzione, per le istruzioni sul semplice montaggio ed installazione della rete: http://www.savoldi.com/content/view/142/60/

SAVOLDI.COM (www.savoldi.com)
www.savoldi.com
La Savoldi Paolo & C. è leader bergamasco nella produzione wholesale e retailer di Mobili in Stile di Alta Qualità e
letti manuali ed elettrici per la Casa e per la Comunità. Grazie al valore aggiunto delle tecniche artigianali unite ai materiali di prima scelta, i prodotti di qualità di Savoldi Paolo & C. sono conosciuti in tutto il mondo.

Per qualsiasi informazione sui nostri prodotti potete contattarci telefonicamente allo 0363.40703 interno 1, "Ufficio Commerciale".


martedì, giugno 19, 2007

SAVOLDI.COM presenta 300-ELETTRICA la Rete Elettrica in Faggio telecomandata motori Hettich e supporti in SEBS a lunga durata

La Savoldi Paolo & C. (www.savoldi.com) leader bergamasco nella produzione wholesale e retailer di Mobili in Stile di Alta Qualità per la Casa e per la Comunità, presenta la nuova rete elettrica a cinque sezioni 300-ELETTRICA (http://www.savoldi.com/content/view/173/60/). La soluzione ideale per garantire una distribuzione ottimale del rapporto peso/appoggio in tutta la larghezza della rete a prescindere dal tipo di materasso adottato. Costruita in multistrato di faggio pressato e curvato a più strati con una resistenza elastica inalterabile verificata attraverso severi test di laboratorio. Fori di modulazione della flessibilità su lato spalle. La struttura è realizzata con angoli giuntati a 45 gradi provvisti di spigoli in gomma antiurto di gradevole estetica e di ottima funzionalità nella prevenzione di impatti I supporti basculanti in SEBS, gomma termoplastica, assicurano la perfetta articolazione delle doghe in funzione delle varie posizioni assunte dal corpo per una migliore funzionalità e gradevolezza d'uso. Piano di rete a 5 sezioni nella versione elettrica, ma è disponibile anche in versione manuale, fissa, e matrimoniale. Su ordinazione e' disponibile in moltissime misure, anche ad una piazza e mezzo.

Disponibilità: Salvo disponibilità immediata, la rete viene realizzata su ordinazione, i tempi di attesa dal momento dell'ordine sono quelli necessari al trasferimento dello stesso in produzione ed alla relativa disponibilità del prodotto presso il nostro magazzino. Il prodotto è sempre nuovo, appena fabbricato, e viene reso disponibile per la consegna in 10/15 giorni lavorativi salvo imprevisti.

Disponibilità di Accessori e Parti di Ricambio: In caso di guasti siamo fra i pochissimi che hanno la possibilità di inviare parti di ricambio originali: il servizio è limitato solo ed esclusivamente per i prodotti acquistati da noi.
Di altissima qualità ed alta tecnologia, che tramite il telecomando in dotazione da la possibilita' di regolare facilmente ogni loro posizione viene proposta per tutto il mese di Maggio 2007 ad un prezzo bassissimo e spedizioni in tutta Italia!
Doghe diverse trovano alloggio nella zona spalle presiedendo alla necessaria conformazione ortopedica del loro assetto col variare della posizione assunta dal corpo durante il riposo. Presentano una sagomatura e terminale reggimaterasso.

Nuovo progetto che propone modelli a rete fissa, manuale, o elettrica montati su nuovi telai in faggio multistrato lamellare con angoli giuntati a 45 gradi, provvisti di guarnizioni in gomma antiurto di gradevole estetica ed ottima funzionalità anche nella prevenzione degli impatti con lo spigolo della rete.

Il legno di faggio è omogeneo, pesante, elastico e resistente, inizialmente di colore bianco col tempo rossastro, è ottimo per lavori di tornitura e mobileria, un tempo utilizzato per le traversine ferroviarie.

Il modello elettrico regola in pochi secondi ed in piena autonomia la postura ideale. Permette la regolazione femorale dando la possibilità di alzare solo le gambe. L'alzata dello schienale permette di scendere e risalire facilmente sul letto senza la necessità di venire aiutati.
Ottimo Comfort e lunghissima durata nell'uso sono assicurati da doghe in Multistrato di Faggio pressato e curvato a più strati secondo precise regole produttive che conferisce alle stesse una resistenza elastica inalterabile, verificata attraverso severi test di laboratorio che sottopongono la doga a stress di oltre 100.000 flessioni. Dotazione di trasformatore a bassa tensione per il modello "300 Elettrica" (http://www.savoldi.com/content/view/173/60/). Per tutti i modelli sicurezza a norme europee CE certificazione TUV (garanzia 2 anni) e test UNI EN 1725. Telecomando, due motori separati a ingombro ridotto, robusti e silenziosi. Possibilità su richiesta di telecomando senza fili.
Nuovo progetto che propone modelli a rete fissa, manuale, o elettrica montati su nuovi telai in faggio multistrato Lamellare con angoli giuntati a 45 gradi, provvisti di guarnizioni in gomma antiurto di gradevole estetica ed ottima funzionalità anche nella prevenzione degli impatti con lo spigolo della rete.

Fori di modulazione della flessibilità sulle particolari doghe in zona spalle presiedendo alla necessaria conformazione ortopedica del loro assetto col variare della posizione assunta dal corpo durante il riposo.

Originali ed esclusivi supporti basculanti in SEBS, di nuova concezione e design, sono capaci di modificare l'angolazione delle doghe in funzione al variare dell'appoggio del corpo, non solo in posizione centrale della rete, ma anche sulle zone perimetrali.
Adozione di regolatori di rigidità a cursore permette la più precisa e personale variazione di assetto delle doghe in ogni condizione di impiego.
  • Telaio: Multistrato di faggio sezione mm. 60x30; piedicilindrici diametro mm. 55; verniciatura con vernici atossiche secondo normative europee.
  • Doghe: Multistrato di faggio curvato sezione mm. 38x8 in classe E1; sagomate le due terminali (lato testa e piedi); con fori di modulazione della flessibilità.
  • Piano rete: A 5 sezioni nella versione elettrica. Sia in lunghezza che in larghezza ad alta escursione di flessibilità ed in TFA (Total Flexible Area) ossia senza punti di contatto rigido neanche sul perimetro.
  • Supporti basculanti: in SEBS a lunga durata.
  • Regolatori di rigidità: in zona lombare, a scorrimento trasversale dal centro ai lati.
  • Zona spalle: ad assorbimento progressivo, flessibilità doghe variabile a seconda della posizione assunta dal corpo per garantire comunque la migliore ergonomia.
  • Modello elettrico: due motori separati a ridotto ingombro con albero trasmissione diretta; dotazione trasformatore a bassa tensione e pulsantiera comanti. Sicurezza a norme europee CE certificazione TUV (garanzia 2 anni).
  • Prodotto costruito in Italia con sistema di motorizzazione e meccanica tedesca a marchio Hettich garantisce un alto livello di qualità e la certezza di un'ampia disponibilità nel tempo di accessori e ricambistica.
  • Regolazione zona cervicale: su questo modello disponibile per il solo modello elettrico, consente l'utilizzo di sollevamento del solo cuscino a rete abbassata mentre sollevando la zona dorsale si ottiene la funzione poggiatesta.
  • Fermamaterasso: sulla pediera per le versioni con movimento, come optional è previsto anche in zona laterale.
  • Piedi: conici diam. 5,5 cm.
  • Altezza sezione piano di rete: 10 cm.
  • Altezza max. totale al piano di rete su richiesta: 25 / 30 / 35 / 40 cm. (+/- 1 cm.)
    Standard: 40 cm. (+/- 1 cm.) Quinto piede centrale di serie per il modello matrimoniale.
Vengono forniti in dotazione i piedi in legno da assemblare alla rete, sui supporti plastici ad alta resistenza applicati alla stessa, tramite robustissimi perni centrali applicabili a vite. L'operazione è molto semplice, non necessitano attrezzi, viene eseguita esclusivamente a mano senza alcuna fatica, e richiede pochissimi minuti.
La disponibilità di queste nuove reti non conosce limiti, le misure disponibili sono moltissime:
80x190, 80x195, 80x200, 85x190, 85x195, 85x200, 90x190, 90x195, 90x200, 100x190, 100x195, 100x200, 120x190, 120x195, 120x200, 140x190, 140x195, 140x200, 160x190, 160x195, 160x200, 165x190, 165x195, 165x200, 170x190, 170x195, 170x200.


Per info, immagini e costi sul Mod. 300 Rete ortopedica con doghe in legno elettrica, manuale, fissa, supporti SEBS a lunga durata:
http://www.savoldi.com/content/view/173/60/

Savoldi Paolo & C.
La Savoldi Paolo & C. (www.savoldi.com) leader bergamasco nella produzione wholesale e retailer di Mobili in Stile di Alta Qualità per la Casa e per la Comunità. Grazie al valore aggiunto delle tecniche artigianali unite ai materiali di prima scelta, le riproduzioni di qualità di Savoldi Paolo & C. sono presenti in numerose boutique d'arredamento in tutto il mondo.
Savoldi Paolo & C. S.n.c.
Via Canonica, 81/A - 24047 Treviglio BG
Internet:
www.savoldi.com
e-Mail: info @ savoldi.com
Tel.: 0363.40.703
Fax.: 0363.30.74.48