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giovedì, maggio 03, 2018

Mauro Pina feat. Francesca Alotta - "Anima sola"




Il duetto fra il cantautore e musicista comasco e l'interprete di “Non amarmi” è una ballad melodica ed emotivamente coinvolgente.

Genere: pop, rock, folk, cantautorato
Label: autoproduzione


Dopo anni di lontananza dai riflettori torna a splendere la voce di Francesca Alotta in un brano che la vede affiancarsi al cantautore Mauro Pina, che negli ultimi mesi ha raccolto consensi con l’album “L’ho scritto io”. Un pezzo dove le due calde vocalità degli artisti si mescolano a perfezione in un connubio risolto in una ballad melodica italiana emotivamente coinvolgente. Il singolo era stato presentato alle selezioni di Sanremo 2018.



BIOGRAFIA Mauro Pina
Mauro Pina (nato a Erba (CO) - l’11 giugno 1966) è un cantautore, polistrumentista e paroliere italiano. Il suo genere musicale spazia tra pop, rock & roll e soft rock. Compone interamente le sue canzoni suonando personalmente tutti gli strumenti (percussioni, basso, chitarra, pianoforte, armonica, voce). Mauro scrive personalmente gli arrangiamenti di tutte le sue canzoni, registra tutte le voci e le interpreta con uno stile particolare. Le sue melodie preferite sono quelle degli anni ’60. Diventa beatlesiano e lennoniano. A 13 anni è già frontman della sua prima band ed esegue le prime cover rock. I suoi mentori saranno sempre i Beatles.

Nel 2005 il suo tributo ai Fab Four lo porta a Londra a registrare un disco nei mitici Studi di Abbey Road con altre 24 Beatles band italiane. In Italia viene considerato il migliore, ad interpretarla band dalla rivista nazionale “Chitarre”. Nel 2006 apre la sua agenzia musicale, la Dreamcastle, con la quale inizia collaborazioni per organizzazioni di concerti ed eventi musicali con comuni, enti pubblici ed artisti di fama. Nel 2015 l’incontro con un’amica d’infanzia. Lei lo sostiene nel primo progetto musicale: la registrazione di un album di inediti, e come autrice con Mauro, scrivendo buona parte dei testi delle sue canzoni. Infine, grazie alla conoscenza di Efrem Sagrada (ex Celentano’s-Club), il sogno del progetto musicale si concretizza nel 2017 con la pubblicazione del disco “L'ho scritto io”, con special guest Rosalinda Celentano nel pezzo di punta: proprio la ciliegina sulla torta.




BIOGRAFIA Francesca Alotta
Figlia d'arte (il padre era il noto cantante Filippo Alotta), Francesca Alotta inizia la sua attività di cantante come corista in dischi di vari cantanti italiani, tra cui Mietta, Raffaella Carrà, Marco Masini, Umberto Tozzi, e come vocalist dal vivo (Cristiano Malgioglio, Marco Armani) e come componente de Le Compilations, gruppo musicale per Domenica in nelle edizioni tra il 1988 e il 1990.

Nel 1991 vince il Cantagiro con Chiamata urgente. L'anno seguente vince il quarantaduesimo Festival di Sanremo nella sezione "Novità" con Non amarmi in coppia con Aleandro Baldi. Dal suo primo album Francesca Alotta viene estratto il singolo Fragilità, con cui partecipa al Cantagiro del 1992. Nel 1993 partecipa di nuovo al Festival di Sanremo con Un anno di noi e pubblica l'album Io e te, in coincidenza con la partecipazione a Domenica in come ospite musicale fissa assieme a Fiordaliso. Segue il lancio discografico in Giappone, con una raccolta, e a Cuba, dove resta per diversi mesi in vetta alle classifiche con Yolanda, in duetto con Augusto Enriquez dei Moncada.

Tra il 1995 e il 1997 partecipa come ospite musicale fissa a Buona Domenica. Nel 1997 esce Buonanotte alla luna, album comprendente brani già noti che hanno come oggetto la luna vede collaborazioni con Demo Morselli, Federico Salvatore e Loredana Bertè, che duetta con la Alotta in ...e la luna bussò.

Nel 1999 è la protagonista del musical Cenerentola di Tony Cucchiara. Nel 2004 partecipa al talent show Music Farm condotto da Amadeus. Nel 2009 partecipa come concorrente al 10º Festival della nuova canzone siciliana con il brano Lassami perdiri, mentre nel 2010 partecipa all'11º Festival della nuova canzone siciliana, nella categoria "Premio Sicilia", con la canzone Amuri miu di cui è autrice.


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venerdì, luglio 30, 2010

A San Remo Tango Festival

Dal 1 al 3 ottobre 2010 San Remo si trasforma in un'affascinante milonga per accogliere tutti gli appassionati di questa stupenda forma artistica, una filosofia di vita espressa sotto forma di danza.
Coppie di tangheros d'eccezione come El Pajaro e La Dragone, Federico Naveira y Inès Muzzopappa, Felipe Zarzar “El Pipe” y Mamiè Sancy troveranno ad attenderli i numerosi fan internazionali ansiosi di vederli esibire con tutta la loro creatività ed arte nella seconda edizione del Tango Festival

Tre giorni intensi che la Città dei Fiori si appresta a vivere in un clima di seduzione e mistero, di allegria e di emozione, di amore e passione, dove sentimenti, all'apparenza controversi, trovano la loro forza per esprimersi al meglio in questa antica danza popolare che non prevede schemi di ballo e attraverso cui i ballerini si muovono senza passi preordinati.... in assoluta libertà, lasciandosi trascinare dal suono della musica.

Emozioni non solo sul palcoscenico ma anche in aula con le lezioni di tango a cui potranno partecipare gli aspiranti tangheros, suddivisi tra principianti, intermedi ed avanzati, i quali avranno, nel corso dei pomeriggi, l'opportunità di potere apprendere le tecniche del tango direttamente dai Maestri.

E alla sera i musicalisadores di tango di fama internazionale tra cui Damian Boggio, Alfredo Petruzzelli, primo Musicalizador d'Italia, La Ros, Céline Dévèze, animeranno le serate con la loro musica ricca di calore e di passione e sulle cui note si esibiranno i grandi tangheros.
Un evento da non perdere e da vivere intensamente, un'occasione per un weekend sensuale da trascorrere in uno dei numerosi hotel e bed and breakfast di San Remo, dove riposarsi dopo una notte di passione trascorsa ballando il tango.

Jusy Accetta - www.internos.it

giovedì, aprile 16, 2009

Beautyfull56, parrucche a Sanremo

Beautyfull56 è un negozio di parrucche, posticci e prodotti per capelli, con rivendita all'ingrosso e al dettaglio. Si trova a Sanremo in Via Corradi 56 ed è esclusivista per la provincia di Imperia delle parrucche Ellen Wille.
Specializzato in parrucche di altissima qualità, tagli e colori alla moda e facili da portare, fabbricate nei migliori materiali: capello naturale, capello sintetico e parrucche in fibertwist, una fibra di nuova concezione sulla quale è possibile adoperare la piastra e il phon!
Il catalogo è ampiamente fornito di parrucche, parrucche monofilamento e posticci di ogni tipo.
I prodotti per capelli sono esclusivamente professionali: sono in vendita piastre, phon, caschi, ferri, forbici, shampoo, balsami e tinte Made in Italy, oltre che prodotti di aziende note per la loro qualità, come L'Oreal, Corioliss, Parlux, ecc...
Inoltre nel nostro negozio si possono comprare numerosi piccoli accessori, come mollette, elastici, pinze, code, extension, ecc...

giovedì, aprile 02, 2009

Era un pesce d'aprile! Marco carta risponde a TG Com su MTV.it: "Magari mi volesse Michael Jackson!"

Intorno alle 22 di ieri la redazione di TG Com ha ammesso di aver diffuso volontariamente la notizia "sòla" e si è bullata di aver "uccellato" molti siti che, forse per l'orgoglio nazionale di un nostro talento che di colpo balza alla cronaca internazionale, si sono affrettati a riportare lo strepitoso annuncio. Ma non tutti ci sono cascati!
Leggi: http://pubblicodelirio.blogspot.com/

giovedì, gennaio 10, 2008

Ricomincia Sanremo...

Il solito evento musicale dell’anno?

Il cinquantottesimo festival della canzone italiana si svolgerà a Sanremo dal 25 febbraio al 1° marzo 2008, ma chi serve davvero il Festival di Sanremo?

Questa domanda ormai se la pongono davvero tutti, addetti ai lavori e non, ancora oggi però, nonostante le statistiche dicano che, soprattutto per i giovani, partecipare a Sanremo è di fatto inutile, tantissimi sono i neo artisti che farebbero davvero carte false per parteciparvi. Partecipare al festival di Sanremo è infatti da sempre il sogno di chi è in cerca di gloria, ma esiste un “rovescio della medaglia” che vale la pena di analizzare con un minimo di statistiche alla mano.

Oltre al giro di affari legati agli spot inseriti all’interno delle serate sanremesi, quelle legate alla vendita di suonerie mp3, parliamone dal punto di vista artistico.

Ad una attenta analisi sulle nuove proposte partecipanti dal ’90 in poi sembrerebbe venir fuori una seconda Sanremo, che mostra il festival sotto una luce completamente diversa. In questa “seconda Sanremo” convivono diverse situazioni di riuscita professionale, ci sono coloro che continuano onestamente il loro lavoro tra mille difficoltà anche se nessuno li invita più in TV, e tra questi molti sono davvero bravissimi, sicuramente molto più creativi che certi “monumenti archeologici” che tuttora imperversano negli schermi televisivi osannati come “i più forti in assoluto” tanto che la gente finisce anche per credere che sia vero. C’è poi, purtroppo, la categoria dei “rispediti al mittente” senza nessuna possibilità di ripresa, e di bravi ce ne erano tanti anche in questa categoria.

E’ difficile affrontare questo tema senza tediare chi legge ma bisogna subito dire che quelli venuti fuori in modo soddisfacente si contano in un attimo:EROS RAMAZZOTTI - GIORGIA - LAURA PAUSINI - ANDREA BOCELLI - CARMEN CONSOLI - GIANLUCA GRIGNANI - TIROMANCINO - MARCO MASINI - NEK - PAOLA e CHIARA - ALEX BRITTI - IRENE GRANDI.
Esiste poi una categoria intermedia di coloro che continuano ciclicamente a sfornare progetti con alterne fortune e che, di tanto in tanto, prendono le cosiddette “pause di riflessione”, tra questi naturalmente c’è anche chi ha avuto un grosso successo magari limitato ad uno o più periodi: MASSIMO DI CATALDO - MAX GAZZE’ - DANIELE SILVESTRI - PAOLO MENEGUZZI - GERARDINA TROVATO- FRANCESCO RENGA - PAOLO VALLESI - VELVET - TOSCA - MARINA REI - SILVIA SALEMI - NICCOLO’ FABI - NERI PER CASO - SIRIA - DANIELE GROFF - BUNGARO - GATTO PANCERI - ANNA TATANGELO – DOLCENERA – SIMONE CRISTICCHI Poi c’è chi fa anche altro, ad esempio: RITA FORTE - STEFANIA LA FAUCI – LUISA CORNA ecc ecc.

E poi c’è la categoria di quelli che molti non ricordano nemmeno chi fossero, che è nutritissima tanto da rendere quasi impossibile la citazione di tutti se non per coloro che amano la statistica e conservano tutti i dati, anche tra questi ce ne erano di molto bravi e, alcuni di loro continuano ancora a lavorare pur non essendo più conosciuti al grande pubblico, per chi avesse tempo e voglia di leggere citiamo tra gli altri: ADRIANA RUOCCO, AEROPLANITALIANI, AIDA SATTA FLORES, ALESSANDRO COSTA, ALESSANDRO MARA, ALESSANDRO PITONI, ALESSIO BONOMO, ALLEGRA

Un numero davvero impressionante, a parte, i figli d’arte : ROSALINDA, GIANLUCA GUIDI, MASSIMO MODUGNO, MARCO MORANDI, MAURIZIO LAUZI, tutti mediamente accettabili tranne il figlio di CELENTANO che, con il massimo rispetto
per la persona, sarebbe stato meglio fosse rimasto a casa, soprattutto A CHI SERVE IL FESTIVAL di SANREMO?

E’ evidente che gli inconfutabili dati evidenziano una situazione decisamente sfavorevole alla partecipazione a Sanremo. Il rischio infatti è davvero elevato poiché, se non si vengono a creare quei meccanismi favorevoli ad uno sviluppo di lavoro concreto, si torna a casa, talvolta senza alcuna possibilità di ripresa e la scusa per qualsiasi produttore è presto fatta: <Non hai funzionato andando a Sanremo, come farai a funzionare senza?. Sanremo sostanzialmente è un grande Circo Barnum ad uso esclusivamente televisivo, la musica è un pretesto per fare un po di scena ed i giovani poi sono poco più che marionette. Alla TV infatti va tutto il vantaggio dell’audience e degli sponsor, i conduttori e gli organizzatori come al solito percepiscono ingaggi miliardari, gli ospiti sono strapagati e le vallette sono trattate economicamente molto molto bene.

E se ancora ha un senso per un big partecipare a Sanremo, poiché da questo può venir fuori un maggior numero di serate e quindi un maggiore introito alla fine dell’anno, la partecipazione al festival rischia di non avere più alcun senso per un giovane, anzi, potrebbe decretarne la fine della pur breve carriera per il sopra citato principio "se non hai funzionato lì, non funzionerai più".

Al danno si aggiunge anche la beffa che il tutto, alla nuova proposta, non rende neanche un euro. Non si può credere che sia così?

Basterebbe semplicemente chiedere, dopo tanti anni, ad uno qualunque dei partecipanti sopra menzionati per sapere cosa ne pensa oggi, alla luce dell'esperienza fatta, della sua partecipazione. L'unica cosa che spesso rimane è la bella esperienza di quei giorni, ma con il lavoro come la mettiamo? Come al solito non sempre la strada che sembra più breve si rivela essere la migliore.

Comunque Sanremo e Sanremo, e dovremo quindi rassegnarci a vederlo tutti ed ad ascoltare le suonerie Sanremo 2008 ogni volta che nei prossimi mesi sentiremo squillare un cellulare.


Anna Valeri di suoneria gratis