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lunedì, dicembre 03, 2018

THE LIZARDS’ INVASION “INvasion” è il quarto capitolo di “INdependence Time”, il concept album in uscita a ottobre 2018


Il brano, coniugando in un incastro perfetto elementi base della musica rock (distorsioni di chitarra, piano) e sonorità più moderne (synth di basso, pad elettronico), si pone come simbolo emblematico del sound dell’intero progetto.   

“INvasion” all’interno del concept rappresenta la traccia del “quasi-non-ritorno”. La terza traccia (INsider) presenta l’inizio della corruzione dell’umanità che avviene tramite un “patto con il diavolo” con un’entità ignota. Questa promette potere sui propri simili, il resto dell’umanità, in cambio di una sottomissione totale. INvasion è il passo successivo, per l’appunto l’invasione. La mente di molti umani è stata infettata dall’avarizia, queste persone sono disposte a fare cose spregevoli per il proprio tornaconto. Nonostante tutto permane una flebile fiamma di resistenza fatta di persone moralmente buone, ma questa fiamma potrebbe essere soffocata molto presto. Questo testo vuole essere il contatto tra la storia e la realtà del mondo nel quale viviamo.   
Le atmosfere generali del brano sono cupe, con sonorità a volte delicate e soffuse, a volte strazianti ed energiche. Il brano apre con note di tastiera, a cui si aggiungono basso (arricchito da un synth) e pad per creare un mare blu, oscuro e profondo che accompagna la linea melodica della voce. Questo pattern prosegue fino a quando un riff di chitarra interrompe la scena e innesca una sequenza musicale più incisiva. Prima del finale si inserisce una parte melodica sospesa, atta a rappresentare un sentimento di speranza all’interno della tematica generale del pezzo. Si riprende poi con l’ultimo ‘’disperato’’ ritornello, che sfocia poi nell’assolo finale di chitarra, terminato negli ultimi secondi con note sfumate, assieme al piano.
Il fulcro del testo risiede nella metafora ‘’dog eat dog’’ (cane mangia cane), nel finale modificata in “man eat man” (uomo mangia uomo), poiché in INvasion i simili attaccano i simili, l’entità promuove i sentimenti di odio ed egoismo, che portano ad estrema competizione.

GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE



«“IN-dependence Time” è un concept album, una sorta di storia a capitoli nella quale si racconta la vicenda di un mondo parallelo al nostro dove inizialmente tutto sembra in armonia, nessun umano prova emozioni negative, nessuno vuole il potere per sé a discapito del prossimo, almeno fino ad un colpo di scena inaspettato…L' album contiene 7 tracce e ogni traccia rappresenta un capitolo della vicenda. Il titolo di ogni brano inizia per "IN": questo perché la storia, seppur molto semplice nel suo svolgimento, porta l’ascoltatore ad avere un confronto con se stesso e “IN” se stesso per l’appunto. Inoltre, nella storia, è proprio la dimensione interiore degli esseri umani che viene presa di mira, è la presa di coscienza individuale che diventa azione fondamentale per contrastare l'entità». THE LIZARDS’ INVASION

Musicalmente ogni traccia dell'album equivale ad un capitolo della storia. Filo conduttore tra queste è una partenza morbida e a tratti soffusa che sfocia poi in atmosfere intense ed esplosive; l'ascoltatore è così trasportato attivamente nel concept, seguendo la vicenda dall’interno e rispettando i fini tematici del disco. Le sonorità si contraddistinguono da un ampio uso di effettistica riguardante ogni strumento, discostandosi così dal rock per definizione e ricreando dinamiche moderne e tridimensionali.

Radio date: 18 settembre 2018  
Pubblicazione album: ottobre 2018
Autoproduzione

Membri del gruppo:
Resti: Voce
Màzzu: Chitarra
Mighè: Chitarra
Barba: Basso
Edo: Batteria
Fede: Tastiera


BIO

La band si forma nel giugno 2011 a Vicenza. Per quasi un anno il gruppo si esercita con molte cover di band storiche (Toto, Deep Purple, Pink Floyd, Led Zeppelin e altri). 
Nel 2012 è il momento di scrivere anche pezzi propri, con un sound simile al progressive rock.
Nel 2013, la band esordisce con il suo primo EP (27 minuti) “The Hole” al cui interno si trovano 5 tracce.
Tra il 2014 e il 2015 il gruppo raggiunge diversi risultati: partecipa alla finale nazionale dell'Emergenza festival suonando all'Alcatraz di Milano. Successivamente arriva il Premio Schiolife del VicenzaNetMusic che gli regala la possibilità di aprire il concerto a Schio di Ian Paice, batterista dei Deep Purple.
Settembre 2016: esce l'EP Dare to Hear che comprende 3 brani, e il primo video ufficiale della canzone da cui l'EP prende il nome.
2017: La band arriva tra le prime 10 band classificate al Tour Music Fest, potendo così suonare al Jailbreak di Roma.
2017/18: contattati da Musicraiser, la band conduce una campagna crowdfunding di successo da febbraio a marzo 2017.
La realizzazione del concept album "INdependence Time", primo vero progetto a livello "professionale" che vanta alti standard di realizzazione, contiene la collaborazione con numerosi progetti locali e non, oltre che la firma del produttore artistico Marino de Angeli, che registra il progetto al Teatro delle Voci di Treviso. Nel 2018 vengono pubblicati i singoli “INtro”, “INdividuals” e “INvasion”.


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martedì, giugno 19, 2018

La tonante sveglia stoner degli Eradius con il nuovo video Timmy C.


Timmy C. una tonante sveglia targata Eradius

Il duo stoner rock anglo-italiano presenta il terzo singolo estratto dal fortunato, omonimo esordio. Omaggio al bassista dei Rage Against The Machine, Timothy Robert Commerford, il brano invita il pubblico a “svegliarsi” dalla solita routine, mostrando la propria vera natura senza aver paura dei pregiudizi altrui.

Genere: stoner rock, hard rock, funk, blues rock
Label: Resisto Distribuzione
Release Date: 18.06.2018


https://youtu.be/d_CvaXGSkp0


Gli Eradius sganciano il terzo singolo dal primo omonimo album del duo anglo-italiano uscito lo scorso Febbraio, co-prodotto da Tommaso Canazza di RH Studio.

“Timmy C” è un omaggio al bassista della storica band Rage Against The Machine,
Timothy Robert Commerford, infatti il ritornello reinterpreta una sua frase durante un'intervista: “I'm happy, in other words, I want to wake the stupid”.

Il messaggio è chiaro: la canzone invita il pubblico a “svegliarsi” dalla solita routine, mostrando la propria vera natura senza aver paura dei pregiudizi altrui, così come si prestano a fare le comparse del video, che si ribellano dalle singole situazioni in cui inizialmente si ritrovano, lasciandosi trasportare dal martellante riff del basso.



Il video girato al The Factory di Verona, ha alla regia Francesco Ferri Faggioli della Roll In, produttore già di diversi videoclip musicali per importanti etichette discografiche; da citare anche la presenza di Atropine, il marchio veronese che veste musicisti e comparse.

Gli Eradius attualmente sono in tour promozionale, il calendario è in continuo aggiornamento, quindi tenete d’occhio la loro pagina Facebook:

21 Giugno - Festa della Musica di Mantova - Ore 18
14 Luglio - Rock Camp Festival di Trieste - Ore 15
15 Luglio – Dvorana Gustaf Pekarna, Maribor (SLO)
7 Settembre - Il Giardino (VR) in apertura ai “Grotto”(Belgio)




Biografia
Il progetto Eradius nasce a Verona nel 2016 dalla voglia di esprimersi e di comporre musica originale di Richard (Londra, classe 1994) e Edoardo (Verona, classe 1991). La loro particolare formazione si ispira alla formazione britannica dei Royal Blood che, utilizzando un originale sistema di pedali, riesce a simulare la presenza di una chitarra e di un basso contemporaneamente. Il genere si lega anche a gruppi come Rage Against The Machine e Tool, portando con sé tutte le influenze raccolte nel corso degli anni dai due musicisti su numerosi palchi e con diverse formazioni, non solo rock. Infatti i due suonano già insieme in un gruppo cover Blues/Swing da tre anni, e con questa formazione hanno fatto più di 150 date in tutta Italia. L'intenzione è quella di esprimere se stessi con il linguaggio che più è congeniale, facendosi ascoltare il più possibile.


Contatti
antipop.project@gmail.com
Frank Lavorino 3396038451

martedì, maggio 29, 2018

Potenza e ritmo: esce Paratechnicolor, debutto dei rockers Noir & The Dirty Crayons


Potente ma allo stesso tempo ballabile e diretto, il disco d'esordio della band bergamasca è uno spaccato di quotidianità, volutamente esasperato da testi ironici e taglienti in cui sonorità tipicamente rock si intrecciano a partiture pop ed influenze elettroniche.

Genere: rock / pop / elettronica
Label: Autoproduzione
Release Date: 28.05.2018


Streaming
https://open.spotify.com/artist/7t7pZDkxA4gN0qgsP9MmJY


Paratechnicolor” è il disco di esordio della band bergamasca Noir & The Dirty Crayons.

Anticipato lo scorso 8 marzo dal video-single “Autodafè”, si caratterizza per sonorità tipicamente rock che si intrecciano a partiture pop ed influenze elettroniche, il tutto racchiuso in un disco potente ma allo stesso tempo ballabile e diretto.

Noir & The Dirty Crayons rappresentano l’unione del mondo della musica elettronica moderna con sonorità più vintage, il tutto contornato da una spiccata attitudine punk. “Paratechnicolor” racchiude in nove brani, uno spaccato di quotidianità, volutamente esasperato da testi ironici e taglienti.



I temi trattati all’interno dei brani sono facilmente assimilabili alla realtà che tutti viviamo giornalmente, a volte presi bene con la voglia di reagire, altre volte chiusi in casa, protestando sui social.

L’album è stato prodotto da Noir e Valter Sacripanti, hanno partecipato alle registrazioni lo stesso Sacripanti, Nik Mazzucconi, Massimo Ciocca. Registrato, mixato e masterizzato presso i RecLab Studio di Buccinasco (MI) da Larsen Premoli, Paratechnicolor è stato presentato il 1 giugno @ Timetracks Studio di Azzano San Paolo (BG).



Tracklist
Paratechnicolor
Fuzz
Autodafè
Voci
Sono ancora vivo
Divano Revolution
Dammi tempo
Fuck!
Terra


Line-up
Noir: Voce, chitarra, synth, sampling
Massimo Ciocca: Chitarra
Rachele Rebuscini: Basso
Daniele Milesi: Batteria

iTunes https://itunes.apple.com/album/id1382530822



Biografia
Noir & The Dirty Crayons è una nuova realtà musicale, nata nel 2017, da un’idea di Noir, musicista di origini piemontesi. All'anagrafe Maurizio Griglio, è un cantautore, chitarrista, interprete. Dopo la fondazione nel 1997 dei Paranormal Misteria, death metal band, nel 2007 dà vita ai L’Ame Noire, virando la direzione artistica del progetto verso sonorità piú vicine al rock. La band pubblica l'EP “Les Ames Noires” (2010) parallelamente ad una forte attività live che la porta ad aprire una delle due date italiane dei finlandesi Poisonblack. Segue "Il Deserto” (2013) con relativo tour italiano, dividendo il palco con Custodie Cautelari, Giuseppe Scarpato (E.Bennato), Federico Poggipollini (Ligabue), Ricky Portera (L. Dalla, Stadio), Maurizio Solieri (Vasco Rossi), Alberto Radius (Battisti), oltre ad esportare la propria musica al prestigioso “Nambucca” di Londra. Nel 2014 esce il primo full lenght "Lo specchio”.

Nel 2015, una nuova sfida lo porta ad intraprendere la carriera solista, componendo ed arrangiando, sotto la direzione artistica di Valter Sacripanti, i brani che comporranno il suo primo disco solista “Paratechnicolor” uscito il 28 maggio 2018. Le diverse influenze di ciascun membro si riflettono sul sound finale, con una commistione di sonorità tipicamente mainstream e al contempo ricercate, un’unione tra sonorità del passato e un sound decisamente contemporaneo.



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martedì, maggio 15, 2018

Phantomatica, il rock visto da vicino: esce l'album “Look Closer”



Energia, cuore e carattere nell'esordio della band marchigiana, già protagonista di numerosi live tra cui una prestigiosa apertura ai Guano Apes in Russia. Un rock introspettivo con vene psichedeliche che passa dal grunge a sfumature gotiche convergendo in un sound che promette di emozionare in modo diretto.

Genere: Alternative rock
Label: Autoproduzione

Streaming https://open.spotify.com/album/2Yec6ghFC906W4Rqp9wmdI

Dal 5 aprile 2018 è disponibile su tutti i principali digital stores Look Closer, album d'esordio dei Phantomatica. L'uscita è anticipata dal singolo Drop It, che mostra subito, al primo impatto, l'energia, il cuore, il carattere e la potenzialità di questa nuova rock band, già in grado però di farsi apprezzare sui palchi internazionali, su tutti quello della A2 Arena di San Pietroburgo in una prestigiosa apertura nel maggio 2015 ai celebri rockers teutonici Guano Apes.


I Phantomatica (Daniele Tipo - chitarra e voce; Stefano Sabbatini - chitarra solista; Marco Grilli – basso; Ivan Bufalari - batteria) scrivono le proprie canzoni in inglese non perché “è più figo” ma perché, come racconta Daniele, “è sempre stato il mio sogno cantare nella lingua di Sua Maestà. Fin da adolescente mi hanno ispirato artisti come U2, Red Hot Chili Peppers, Smashing Pumpkins, Jane's Addiction, Queens Of The Stone Age, Velvet Underground, Pearl Jam, Nirvana, Pixies, Muse, Cure, Sonic Youth e molti altri che hanno contribuito a un'epoca musicale irripetibile.”
Quello che ne deriva è un mix di generi che vanno da morbide ballate melodiche fino a sonorità quasi punk/hardcore/metal, ma che mantengono sempre un filo conduttore nello stile. Il nome stesso della band richiama al desiderio di sfuggire da ogni identificazione, come spiega Daniele:

Viviamo in un'epoca dove, per via delle costanti e numerose distrazioni, la capacità di concentrarsi è diminuita al punto che stiamo perdendo quella di scoprire cosa c'è oltre la superficie delle cose. Di conseguenza tutto viene giudicato ed etichettato velocemente, da qui anche la scelta di intitolare l'album Look Closer”.

Per quanto riguarda le registrazioni, la produzione e il mixaggio, i Phantomatica si affidano alle capacità di Fabio De Sanctis (ex cantante degli Ego, una band elettronica degli anni '90 in cui militava anche Max Gazzè al basso) che fu prodotta da Howie B (lo stesso di "POP" degli U2 e Bjork per intenderci) e con il quale lo stesso De Sanctis a distanza di anni ancora collabora, spingendo cosi i Phantomatica verso orizzonti più elettronici e moderni.
Ne risulta un rock introspettivo con vene psichedeliche che passa dal grunge a sfumature gotiche convergendo in un sound capace di emozionare in modo diretto.
Dopo aver autoprodotto il loro primo EP nel 2014 "In Musica Veritas" hanno l'opportunità nel 2015 di esibirsi a San Pietroburgo alla A2 Arena suonando da spalla ai Guano Apes, band rock tedesca di fama mondiale. Vincono nel 2016 il concorso nazionale "Bandiamo" organizzato dall'etichetta Centrorecords.

Storico Concerti
22.12.17 @ Heartz Club
11.12.17 @ Loop Club
6.12.17 @ Mamiwata, Pescara
4.9.17 @ La Baita, Urbisaglia (MC)
6.4.17 @ Duma, Macerata (MC)
21.5.15 @ A2 Arena – Supporting Act for Guano Apes - San Pietroburgo, Russia



Tracklist
1. Drop It
2. Impossible Possibility
3. Revelation
4. Phony Tail
5. Bittersweet Pain
6. Bittersweet Pleasure
7. Sailor
8. Nosedive
9. Mr. Nobody
10. I'm Not The Only One


Biografia
Phantomatica è un gruppo rock alternativo originatosi nel 2009 a Civitanova Marche (MC). Con una formazione classica composta da voce, due chitarre elettriche, basso e batteria, nasce subito con l'intenzione di fare nuova musica inedita che comincerà a vedere la luce alla fine del 2010. Mentre lavora pazientemente per creare una propria identità rock , il quartetto si fa le ossa suonando nei principali locali della provincia proponendo un repertorio non proprio convenzionale per le aspettative del territorio maceratese esibendosi con cover di gruppi come Pixies, Pearl Jam, Smashing Pumpkins, Nirvana, Echo & The Bunnyman, Clash, Radiohead, Motorhead, Metallica e molti altri. Le canzoni inedite che cominciano ad emergere si rivelano essere proprio di un mix di tutte quelle band ma senza essere in qualche modo uguale o troppo simile a nessuna di loro. Nel 2012 la band marchigiana inizia già a farsi notare ottenendo il terzo posto al concorso Homeless Rock Fest e nel 2014 dopo anni di duro lavoro arriva finalmente il primo EP "In Musica Veritas" ottenendo ottimi riscontri dal pubblico.
Il 2015 è un anno importante che sembra segnare una svolta per la band che riesce a suonare sul prestigioso palco della A2 Arena di San Pietroburgo in apertura al concerto di una famosa rock band tedesca, i Guano Apes.
L'anno successivo, il 2016 premia la band come 1° classificata al concorso online "Bandiamo" organizzato dall'etichetta Centrorecords, sempre a testimonianza di un ottima considerazione da parte di chi viene spesso chiamato a dare una valutazione oggettiva delle qualità di una band.
L'uscita del primo album in studio è fissata il 5 aprile 2018, anticipata il 19 marzo da quella del primo video-single “Drop It”.


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giovedì, maggio 03, 2018

Mauro Pina feat. Francesca Alotta - "Anima sola"




Il duetto fra il cantautore e musicista comasco e l'interprete di “Non amarmi” è una ballad melodica ed emotivamente coinvolgente.

Genere: pop, rock, folk, cantautorato
Label: autoproduzione


Dopo anni di lontananza dai riflettori torna a splendere la voce di Francesca Alotta in un brano che la vede affiancarsi al cantautore Mauro Pina, che negli ultimi mesi ha raccolto consensi con l’album “L’ho scritto io”. Un pezzo dove le due calde vocalità degli artisti si mescolano a perfezione in un connubio risolto in una ballad melodica italiana emotivamente coinvolgente. Il singolo era stato presentato alle selezioni di Sanremo 2018.



BIOGRAFIA Mauro Pina
Mauro Pina (nato a Erba (CO) - l’11 giugno 1966) è un cantautore, polistrumentista e paroliere italiano. Il suo genere musicale spazia tra pop, rock & roll e soft rock. Compone interamente le sue canzoni suonando personalmente tutti gli strumenti (percussioni, basso, chitarra, pianoforte, armonica, voce). Mauro scrive personalmente gli arrangiamenti di tutte le sue canzoni, registra tutte le voci e le interpreta con uno stile particolare. Le sue melodie preferite sono quelle degli anni ’60. Diventa beatlesiano e lennoniano. A 13 anni è già frontman della sua prima band ed esegue le prime cover rock. I suoi mentori saranno sempre i Beatles.

Nel 2005 il suo tributo ai Fab Four lo porta a Londra a registrare un disco nei mitici Studi di Abbey Road con altre 24 Beatles band italiane. In Italia viene considerato il migliore, ad interpretarla band dalla rivista nazionale “Chitarre”. Nel 2006 apre la sua agenzia musicale, la Dreamcastle, con la quale inizia collaborazioni per organizzazioni di concerti ed eventi musicali con comuni, enti pubblici ed artisti di fama. Nel 2015 l’incontro con un’amica d’infanzia. Lei lo sostiene nel primo progetto musicale: la registrazione di un album di inediti, e come autrice con Mauro, scrivendo buona parte dei testi delle sue canzoni. Infine, grazie alla conoscenza di Efrem Sagrada (ex Celentano’s-Club), il sogno del progetto musicale si concretizza nel 2017 con la pubblicazione del disco “L'ho scritto io”, con special guest Rosalinda Celentano nel pezzo di punta: proprio la ciliegina sulla torta.




BIOGRAFIA Francesca Alotta
Figlia d'arte (il padre era il noto cantante Filippo Alotta), Francesca Alotta inizia la sua attività di cantante come corista in dischi di vari cantanti italiani, tra cui Mietta, Raffaella Carrà, Marco Masini, Umberto Tozzi, e come vocalist dal vivo (Cristiano Malgioglio, Marco Armani) e come componente de Le Compilations, gruppo musicale per Domenica in nelle edizioni tra il 1988 e il 1990.

Nel 1991 vince il Cantagiro con Chiamata urgente. L'anno seguente vince il quarantaduesimo Festival di Sanremo nella sezione "Novità" con Non amarmi in coppia con Aleandro Baldi. Dal suo primo album Francesca Alotta viene estratto il singolo Fragilità, con cui partecipa al Cantagiro del 1992. Nel 1993 partecipa di nuovo al Festival di Sanremo con Un anno di noi e pubblica l'album Io e te, in coincidenza con la partecipazione a Domenica in come ospite musicale fissa assieme a Fiordaliso. Segue il lancio discografico in Giappone, con una raccolta, e a Cuba, dove resta per diversi mesi in vetta alle classifiche con Yolanda, in duetto con Augusto Enriquez dei Moncada.

Tra il 1995 e il 1997 partecipa come ospite musicale fissa a Buona Domenica. Nel 1997 esce Buonanotte alla luna, album comprendente brani già noti che hanno come oggetto la luna vede collaborazioni con Demo Morselli, Federico Salvatore e Loredana Bertè, che duetta con la Alotta in ...e la luna bussò.

Nel 1999 è la protagonista del musical Cenerentola di Tony Cucchiara. Nel 2004 partecipa al talent show Music Farm condotto da Amadeus. Nel 2009 partecipa come concorrente al 10º Festival della nuova canzone siciliana con il brano Lassami perdiri, mentre nel 2010 partecipa all'11º Festival della nuova canzone siciliana, nella categoria "Premio Sicilia", con la canzone Amuri miu di cui è autrice.


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mercoledì, aprile 18, 2018

Suonato è meglio: il trio power rock strumentale Zeffjack presenta il nuovo album Friendless


Attivo fin dai primi '00, il gruppo presenta il nuovo album: rock declinato attraverso i suoi numerosi dialetti (wallnoise, new wave, punk) legato indissolubilmente a stati d'animo, bisogni sonori, geometrie mentali o semplici sfoghi musicali che trovano la loro miglior dimensione grazie all'affiatamento acquisito nel tempo e alla convinzione che "suonato è meglio".

Genere: rock / new wave / wallnoise / punk
Label: Rocketman Records



Si intitola Friendless ed è il nuovo album degli Zeffjack, band del Nord Italia attiva sin dai primi anni 2000.

La lingua scelta è quella del rock, con alcuni dei suoi dialetti: wallnoise, new wave, punk e con un pizzico di quello che un saggio baffuto un tempo chiamava "pop tirato".

Il titolo Friendless” - afferma il gruppo - “era destinato da tempo in quanto capace di spiegare rapidamente il disorientamento che abbiamo provato nei periodi precedenti al determinante incontro con la Rocketman Records.”

Le musiche proposte dal power trio strumentale, come spesso accade, sono legate a stati d’animo, bisogni sonori, geometrie mentali o semplici sfoghi musicali che trovano la loro miglior dimensione grazie all'affiatamento acquisito nel tempo e alla convinzione che "suonato è meglio".


Tutti i pezzi di questo album sono nati da continue improvvisazioni in sala prove. Alcuni sono carica, alcuni gioia, altri sono frustrazione e disperazione, a volte si fanno giostra, a volte specchio e difficilmente parlano a bassa voce. In pieno contrasto con la tendenza a concepire la musica strumentale come ripetizione o come semplice sfondo, alcune di queste musiche hanno l'ardire di farsi chiamare "canzoni" e come tali provano a "cantare con la musica" o a essere compiute come piccoli universi slegati, senza la paura di risultare troppo brevi o di non trovare una categoria contenitore già rodata, di sicuro non adatte a conciliare il sonno.

Il primo video-single estratto è quello di Poretti Party. Girato volutamente nella più dimenticata periferia parmense proprio per rendere ancora più evidente il contrasto che si vuole raffigurare, il video raffigura un pazzo che tenta di portare il "divertimento" è "l' intrattenimento" fuori dai luoghi che tradizionalmente lo accolgono, demolendo con un incalzante drumming il preconcetto di immobilità a cui la periferia è abitualmente relegata. Il pezzo nasce da un improvvisazione in sala prove consumata fra risate e forse qualche birra di troppo, il sound immediato pare ricordare nebulosamente i Block Party o qualcosa degli Electric Six.






Tracklist
1. Mont Blanc
2. Arnold Press
3. Poretti Party
4. Starting Light
5. St. Antony's Fire
6. Demo Cemetery
7. Deep Impact
8. California Butterfly
9. Number 9
10. Fade Out

Official website http://www.zeffjack.com/


Discografia
- La cura del Freddo (EP 2008 Autoprodotto)
- Dimentica (2010 Singolo)
- La Stagione delle Piogge (EP 2011 Autoprodotto)
- Friendless (Album 2018 Rocketman Records)


Biografia
Attivi dagli inizi degli anni 2000, Zeffjack è una band del nord Italia dove la Provincia ha saputo fare la sua parte, con le difficoltà ma anche con le caratteristiche che la contraddistinguono; prima nel formare lentamente il background musicale di ognuno dei componenti e dopo nella ricerca delle persone adatte a soddisfare e solidificare una prima formazione, che inizialmente sviluppava canzoni con testi in italiano e che ora, slegatasi dai testi, è approdata da tempo a una più congeniale formazione power trio strumentale.

Friendless, disponibile dal 5 aprile 2018 per Rocketman Records, è stato interamente registrato mixato e masterizzato nello storico Real Sound Studio di Milano già attivo dagli anni 80 e gestito da Roberto Gramegna e Ettore Gilardoni che ne ha materialmente curato tutte le fasi di registrazione produzione e arrangiamento. È stato poi ulteriormente processato in analogico su 16 tracce Ampex per ottenere un suono caldo e compresso.




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