L’Amministratore Delegato di Sogin, Giuseppe Nucci,
ha presentato oggi ai rappresentanti istituzionali, alle associazioni
imprenditoriali e alle organizzazioni sindacali del territorio il Piano
industriale 2011-2015, illustrando inoltre l’andamento positivo del
primo semestre 2011. Nel corso della conferenza Giuseppe Nucci ha
firmato con il Vice Presidente di Confindustria Basilicata, Michele
Somma e il Presidente di Confapi Matera, Vito Domenico Gravela, un
protocollo d’intesa per rafforzare la sinergia fra Sogin e il tessuto
imprenditoriale locale per le attività di decommissioning e di gestione
in sicurezza dei rifiuti radioattivi. La bonifica ambientale
dell’impianto Itrec di Rotondella si concluderà nel 2026.

“Il nuovo piano industriale – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di
Sogin,
Giuseppe Nucci - intende migliorare l’efficienza e l’efficacia delle
nostre attività con l’obiettivo di ottimizzare tempi e costi, per
concludere la bonifica degli impianti nucleari, portarli a prato verde e
restituirli ai cittadini e al territorio, consapevoli che Sogin è
allineata alle migliori esperienze internazionali”.
“La firma del
protocollo di oggi – ha continuato Giuseppe Nucci – attiva nuovi
strumenti di partnership. É una ulteriore conferma della nostra volontà
di condividere l’obiettivo della più importante bonifica ambientale
nella storia del nostro Paese con le istituzioni e le imprese locali
direttamente coinvolte nelle nostre attività assicurando che tutti i
giorni nostri dipendenti operano con il massimo impegno per garantire la
sicurezza dei cittadini italiani”.
“Questa intesa - ha sottolineato
il Vice Presidente di Confindustria Basilicata, Michele Somma –
rappresenta un passo importante nel processo di crescita delle imprese
lucane. Grazie alle attività formative che saranno organizzate a breve
in collaborazione con Sogin vogliamo fornire agli imprenditori tutto
quel bagaglio di conoscenze tecniche, organizzative e manageriali che
permetteranno loro di essere competitivi in un settore che richiede
standard professionali altissimi e poter così entrare più facilmente in
un mercato che non è solo quello lucano ma ha prospettive di respiro
mondiale”.
“La giornata odierna – ha rilevato il Presidente di
Confapi Matera, Vito Domenico Gravela – sancisce l’avvio di un sistema
di relazioni con le associazioni imprenditoriali e i soggetti rilevanti
del territorio. La presentazione del Piano Industriale di Sogin ci
permette di conoscere i programmi e di avanzare proposte e suggerimenti
al fine di ottenere il massimo coinvolgimento delle imprese locali e,
quindi, una concreta ricaduta del Piano sul territorio”
“Per
quanto riguarda il protocollo d’intesa – ha concluso Gravela –
utilizzeremo la disponibilità di Sogin al dialogo per conseguire una
maggiore semplificazione delle procedure di qualificazione delle
imprese, attualmente troppo complesse e costose ”.
Gli obiettivi Sogin:
- Mettere
in sicurezza i rifiuti radioattivi prodotti dallo smantellamento degli
impianti nucleari e dalle attività di medicina nucleare, industriali e
di ricerca, per garantire i cittadini, tutelare l’ambiente e le
generazioni future.
- Smantellare gli edifici convenzionali e finalizzare le scelte tecnologiche di progetto per il decommissioning dei siti nucleari.
- Localizzare
e realizzare il Parco Tecnologico e il Deposito Nazionale dei rifiuti
radioattivi, appena definiti dall’Agenzia di Sicurezza Nucleare i
criteri per realizzare la carta nazionale delle aree potenzialmente
idonee.
- Valorizzare in Italia e all’estero le competenze delle imprese italiane qualificate da Sogin.
Per
terminare le attività di decommissioning e arrivare al prato verde dei
siti occorrono 4,8 miliardi di euro, comprensivi dei costi di
trasferimento dei rifiuti al futuro Deposito Nazionale.
Nei cinque
anni del piano, Sogin realizzerà attività di decommissioning,
mantenimento in sicurezza e servizi per 542 milioni di euro, dei quali
43 milioni per le attività nell’impianto Itrec di Rotondella. Nel primo
semestre 2011, Sogin ha incrementato del 50% le attività di
smantellamento degli impianti nucleari rispetto alla media del periodo
2007-2010.
Nell’impianto Itrec di Rotondella, le principali attività
previste nell’arco di piano riguarderanno la bonifica del deposito
interrato (fossa irreversibile), la realizzazione dell’impianto di
cementazione dei rifiuti liquidi radioattivi e delle strutture
logistiche di cantiere funzionali alle operazioni di smantellamento.
Nel 2011, è stato ampliato l’albo fornitori e sono stati ridefiniti i
piani di committenza delle attività per privilegiare la concorrenza. E’
stata coinvolta l’imprenditoria locale con appositi protocolli d’intesa
per favorire così lo sviluppo del tessuto economico dei territori nei
quali Sogin è presente. Sono stati inoltre siglati protocolli di
legalità per appalti e subappalti con le Prefetture delle province nelle
quali Sogin opera, tra le quali quelle di Alessandria e Vercelli.
Queste scelte garantiscono maggiore trasparenza, certezza dei tempi e
contenimento dei costi generali rispetto alla spesa attuale.
Nel
primo semestre 2011 sono state contrattualizzate attività per 82,8
milioni di euro, rispetto ai 25,9 milioni dello stesso periodo del 2010
con un incremento di oltre tre volte. Questi importi sono stati
assegnati per il 76% (63 milioni) attraverso procedure di gara, rispetto
al 42% (10,8 milioni) assegnati nel primo semestre 2010. Il ribasso
delle gare ha prodotto risparmi per 12 milioni di euro.
Il nuovo
contesto normativo, nel 2010, ha affidato a Sogin la localizzazione,
realizzazione e gestione del Parco Tecnologico e Deposito Nazionale per i
rifiuti radioattivi, che amplia il perimetro aziendale. Il Deposito
permetterà di mettere in sicurezza i rifiuti radioattivi prodotti dal
decommissioning e dalle quotidiane attività di medicina nucleare,
industriali e di ricerca, che ogni anno producono circa 500 metri cubi
di rifiuti, oggi custoditi in diversi depositi temporanei sparsi nel
territorio italiano. La sua realizzazione rappresenta dunque una
priorità per l’Italia, garantendo la massima sicurezza per i cittadini e
l’ambiente ed eliminando la necessità di immagazzinamento temporaneo
sui siti.
Il Deposito sarà una struttura di superficie, progettata
sulla base delle migliori esperienze internazionali, che consentirà la
sistemazione definitiva di circa 80 mila metri cubi di rifiuti di bassa e
media attività e la custodia temporanea per circa 12.500 metri cubi di
rifiuti di alta attività. Degli oltre 90 mila metri cubi di rifiuti il
70% proverrà dagli impianti nucleari in dismissione mentre il restante
30% dalle attività di medicina nucleare, industriali e della ricerca.
Tra questi rientrano, ad esempio, i rifiuti derivanti da radioterapie e
diagnostica.
Il protocollo d’intesa tra Sogin, Confindustria
Basilicata e Confapi Matera, di durata triennale, prevede cinque linee
d’azione: informazione, formazione, assistenza, comunicazione e
coinvolgimento su tematiche di comune interesse.
La collaborazione
riguarderà l’organizzazione di una conferenza annuale sullo stato di
avanzamento delle attività di decommissioning e sulle policy di acquisti
e appalti e la pubblicazione di una newsletter Sogin rivolta alle
associazioni. Nel campo della formazione saranno promossi seminari
rivolti alle imprese per la qualificazione in Sogin e iniziative sul
tema della sicurezza da sviluppare con la Scuola di Radioprotezione e
Sicurezza Sogin di Caorso. Sono inoltre previste visite agli impianti
nucleari e specifici master universitari patrocinati dalle associazioni.

FONTE:
Sala stampa Sogin