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venerdì, aprile 11, 2014

Expo Milano: un rendering, più di mille parole.

In questi giorni vengono presentati i progetti per i padiglioni nazionali dei paesi che partecipano all'evento dell'anno, soprattutto quelli accompagnati da rendering ricevono attenzione dalla stampa.

rendering Expo Milano 2015 il padiglione dell'Azerbaijan per Expo 2015 - rendering: ©2014, studioDIM associati

Una immagine vale più di mille parole? Forse mille parole non basterebbero per descrivere una costruzione che si distingue dagli altri edifici tanto da meritare l'appellativo di architettura. In questi giorni - in cui si presentano al pubblico i progetti per i padiglioni delle nazioni che parteciperanno all'Esposizione Universale di Milano l'anno prossimo - i redattori degli articoli di stampa e dei siti web sono piuttosto avari di parole e tendono a pubblicare le simulazioni 3D dei padiglioni senza cercare inutilmente di descriverli. Tutti i progetti che hanno ricevuto un minimo di attenzione dalla stampa sono mostrati attraverso rendering.

Tra i tanti padiglioni ce n'è uno che forse è stato pubblicato di più, quello dell'Azerbaijan. Sul sito laRepubblica, sul settimanale l'Espresso, sulle varie edizioni del Quotidiano Nazionale (il Resto del Carlino, il Giorno, la Nazione) e su diversi altri media aveva un particolare risalto per la sinuosità dell'architettura e la qualità della sua visualizzazione. Il suo progetto è stato coordinato da Simmetrico Network e immaginato nell'architettura da Arassociati e nella sistemazione del verde da AG&P. Attraverso i rendering di studioDIM associati è stato presentato con grande immediatezza attirando l'attenzione dei media.

Anche chi non è solito dedicare alcuna attenzione alle visualizzazioni 3D, se confronta su internet i rendering dei tanti padiglioni, potrà notare la varietà di stile con cui le immagini sono state pensate e valutare la loro diversa efficacia nel riuscire non solo a descrivere la forma del progetto, ma anche nel trasmetterne il senso. Per fortuna sono pochi i casi in cui né l'uno né l'altro dei due obbiettivi sono stati centrati. Ma tra le immagini che si possono trovare cercando, ad esempio, rendering Expo 2015 Milano spiccano proprio quelle del padiglione azero perché sono al contempo fortemente evocative grazie alla particolarità dell'atmosfera che suggeriscono ed efficacemente descrittive per il rigore con cui visualizzano l'articolazione dell'architettura rappresentata. Un buon esempio di come sia possibile fornire, nell'ambito dell'architettura, tutte e solo le informazioni necessarie senza dire neanche una parola.

lunedì, giugno 17, 2013

Diciotto anni di rendering

Diciotto anni di rendering, studioDIM festeggia!

rendering
rendering: ©2010, studioDIM associati

Intuivano di essere pionieri nel 1995: quasi nessuno sapeva cosa 'rendering' volesse dire. Quando facevano vedere un'immagine dicevano che non era una fotografia, ma che era "fatta al computer". Gli interlocutori quasi sempre erano perplessi, spesso mostravano incredulità. Hanno perseverato, forti della passione, e negli anni l'impegno costante ha dato i risultati sperati. Oggi gli architetti di studioDIM associati festeggiano la solida realtà professionale di cui fanno parte, che nei passati 18 anni ha continuamente accresciuto la lista dei propri committenti e l'ha impreziosita con i nomi di alcuni degli odierni maestri dell'architettura. Festeggiano che studioDIM sia una delle firme più rispettate in Europa nel campo del rendering 3D di architettura. Festeggiano le molte riviste e i tanti libri che hanno accompagnato le analisi critiche di importanti progetti con rendering che studioDIM ha elaborato.

A distinguerli dai molti concorrenti è certamente la capacità di creare visualizzazioni in cui si sposano grande efficacia descrittiva e forte potere evocativo. Ma forse a distinguerli è anche il modello organizzativo: lo studio è tra le poche 'strutture' a proporre servizi di rendering e animazione 3D, sebbene in questo campo siano predominanti i singoli free-lance. Per poter gestire in parallelo più progetti e volendo assicurare tempi di consegna particolarmente brevi, soprattutto se comparati con quelli necessari ad un operatore singolo per raggiungere un risultato simile, lo studio suddivide gli incarichi per fasi e tra più professionisti. Eppure riesce a conservare un approccio squisitamente artigianale al lavoro perché all'interno del processo ognuno dei suoi membri cura la parte di propria specializzazione, ma segue comunque lo sviluppo nel suo insieme dell'incarico in corso. E soprattutto, ognuno è consapevole dell'unicità di ciascun progetto da rappresentare e quindi dell'esclusività dei presupposti stilistici e tecnici della sua visualizzazione.

Potendo contare sulla dedizione, sull'esperienza e sull'affidabilità dei suoi associati studioDIM ha generato nei passati diciotto anni oltre 3000 rendering che hanno coronato la presentazione di prestigiosi progetti da realizzare nei quattro angoli del pianeta e, in particolare, in quasi ogni paese d'Europa.

Hanno buoni motivi per voler festeggiare.