Visualizzazione post con etichetta suggerimenti e segreti per scrittori emergenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta suggerimenti e segreti per scrittori emergenti. Mostra tutti i post

domenica, aprile 05, 2015

L’importanza della documentazione per un romanzo o un racconto

Quando comincia frullarci nella testa la trama per un racconto in prosa o un romanzo, dobbiamo tenere conto di alcune semplici regole.
Nei precedenti articoli vi abbiamo suggerito alcuni consigli per impostare la storia di un romanzo. In questo post cercheremo di capire quanto sia importante la documentazione per scrivere un romanzo credibile.

L’idea o il soggetto di un romanzo può nascere all’improvviso, magari mentre lavoriamo o andiamo a spasso con il cane. Il più delle volte si tratta di una suggestione, di qualcosa che ci ha impressionato o colpito, forse un semplice avvenimento fuori dagli schemi che abbiamo introiettato e fatto nostro. Qualunque sia lo spunto, dobbiamo successivamente focalizzare la nostra attenzione sui personaggi e sull’ambientazione.

Che cosa ci dobbiamo chiedere quindi per impostare la nostra storia?
     1)      Chi è il protagonista, in che epoca vive, quali sono i suoi punti di forza, cosa fa, come interagisce nella società in cui vive
      2)     Dove vive, in quale epoca, in quale città, che mestiere fa

Da queste brevi note, comprendiamo che è necessario collocare il personaggio principale della nostra storia in un ambiente ben preciso ed in un’epoca determinata.
La maggior parte dei romanzieri collocano i personaggi e le trame dei loro racconti quasi sempre dove vivono. Ad esempio Stephen King, re dei romanzi del mistero e dei thriller più di una volta ha scelto come ambientazione dei suoi racconti la regione americana del Maine, dove vive con la sua famiglia.

Il vantaggio di ambientare la storia in una città o in un paese che già conosciamo bene ci risparmia un lungo lavoro di ricerca. Infatti noi faremmo grande fatica a intrecciare gli eventi di un racconto che si svolge in una città che non abbiamo mai visitato perché non ne conosciamo la topografia, la disposizione geografica, non sappiamo nulla dei centri grandi e piccoli che gravitano intorno a quella determinata città.

Non è cosa da poco sviluppare una trama ad esempio a Merano senza conoscere almeno l’architettura del luogo, la disposizione del tessuto urbano, delle vie, ecc. Come possiamo descrivere l’azione di un personaggio che si svolge nelle vie del centro e che improvvisamente fugge verso la stazione per prendere l’ultimo treno che lo condurrà in un altro luogo? Da che parte andrà? Verso destra, verso sinistra, si limiterà ad andare avanti o tornerà indietro rispetto al luogo dell’azione?

La cosa si complica anche di più se abbiamo deciso di scrivere un romanzo storico con l’azione di personaggi celebri. Anche se alcuni avvenimenti sono romanzati come avviene nella maggior parte elle fiction, noi dobbiamo conoscere tutto di quell’epoca, sapere gli usi e i costumi di quel tempo, le leggi in vigore, chi amministrava lo stato e via di questo passo.
Prima di scrivere un romanzo, soprattutto se è ambientato in un luogo che non abbiamo mai visto, noi dobbiamo documentarci a lungo. Non bastano poche e fuggevoli ricerche, lo studio deve essere approfondito e dettagliato sui vari aspetti della vicenda. Per le ricerche di un romanzo storico possono volerci anche alcuni anni prima di essere pronti a scrivere il prologo del racconto.


Studio, ricerca, documentazione su tutto quello che riguarda i tempi e i luoghi in cui si svolge la vicenda e se è necessario l’intervento di personaggi storici è indispensabile anche documentarsi con attenzione anche su tutto ciò che ha caratterizzato la sua vita pubblica e privata per poter scrivere un racconto credibile e che appassioni il lettore. 

mercoledì, marzo 25, 2015

Come nascono le storie da raccontare? Come nasce un romanzo?

cover romanzoCertamente sarà capitato anche a voi, soprattutto se fate gli scrittori per mestiere, di trovarvi davanti al computer pronti e caldi per scrivere il vostro nuovo romanzo e voilà (questa volta in senso negativo) diventa tutto nero. Non avete più idee, non sapete come dare vita alle vicende del vostro racconto. E allora che fare? Come vincere il celeberrimo e temuto “blocco dello scrittore”?
Io ne parlo nel mio primo romanzo “Ovunque vai porti te stesso” nel quale dipingo la storia di uno scrittore in crisi creativa che fa di tutto per rinverdire la sua creatività e ci riesce solo grazie all’aiuto di… (il seguito non lo anticipo per non togliervi il gusto della sorpresa. Potete scaricare l’ebook dai migliori Store online).
Ma vediamo come nascono le storie, come prendono vita i romanzi.
Chi se ne intende, afferma che è preferibile scrivere di ciò che si sa. Susanna Tamaro, ad esempio, deve avere certamente una grande passione per la botanica per descrivere così bene e in modo piuttosto minuzioso le composizioni floreali nei suoi romanzi (in particolare “Va dove ti porta il cuore”).
Altri scrittori imperniano il loro racconto di fantasia ad esempio immaginando che un idraulico parta per una missione spaziale per fare i conti con un gruppo di alieni. Naturalmente chi scrive questo romanzo nella sua vita professionale si occupa di idraulica.
John Grisham, noto avvocato americano, è arrivato al successo con i suoi romanzi perché sono incentrati su vicende giudiziarie e fatti di cronaca che grazie alla sua professione egli ha vissuto in prima persona.
Quindi la prima regola da osservare per creare una storia da raccontare è scrivere qualcosa che abbia a che fare con la nostra esperienza di vita e che magari riguardi la nostra professione. Non vuol dire che con questo il racconto sarà autobiografico. Noi scrittori non narriamo sempre fatti realmente accaduti.
Può trattarsi di storie partorite dalla nostra fantasia ma ben intrecciate e sviluppate correttamente perché riguardano il nostro mondo, un ambiente nel quale sappiamo muoverci.
Molti scrittori testimoniano che la maggior parte dei loro romanzi sono nati all’improvviso, magari osservando un paesaggio, un tramonto, oppure da una suggestione o dopo essere stati testimoni di un fatto che li ha colpiti. Tutto ciò che ci circonda può contribuire a creare delle narrazioni che poi si tramuteranno in un romanzo.
Può persino accadere che troviate una buona idea per scrivere un romanzo in momenti del tutto inaspettati, come ad esempio, mentre state guidando, mentre vi trovate al lavoro, mentre siete chiusi in bagno per la vostra toilette personale. In realtà non ci sono regole. Il cosiddetto “stato nascente” di cui parla Alberoni nel suo libro, può avvenire ovunque ed in ogni momento.