lunedì, maggio 04, 2009

Cosa bolle ne Le pentole di Don Chisciotte

"In un villaggio della Mancia, del cui nome non voglio ricordarmi, non molto tempo fa viveva un gentiluomo di quelli con la lancia nella rastrelliera, scudo antico, ronzino magro e levriero da seguito. In pentola poco più di vacca che di castrato, carne rifredda piccante il più delle sere, frittata con lardo e rigaglie il sabato, lenticchie il venerdì, qualche piccioncino in più la domenica, consumavano i tre quarti della sua rendita..."


Così comincia il celberrimo capolavoro di Miguel De Cervantes y Saavedra, Don Chisciotte della Mancia, dove l'autore elenca i cibi che in quell'epoca, fine Cinquecento, poteva consumare un hidalgo mancego.
Marina Cepeda Fuentes racconta allora i piatti, i cibi, le bevande che Cervantes cita nel suo immortale romanzo: dalle semplici pietanze della più umile cucina mancega che tanto amava il buon Sancio Panza, ai piatti più prelibati che vennero serviti al Cavaliere della Triste Figura nei luoghi delle sue folli avventure.
Le pentole di Don Chisciotte, partorito dall'autrice in una cucina, è "una storia di cibarie, ricette e roba varia da ingerire", per far conoscere la frugale tavola e la modesta dispensa di un così nobile e onorato gentiluomo come Don Chisciotte della Mancia, raccontato con parole semplici, con discorsi chiari e comprensibili e seguendo le descrizioni dell'autore stesso. Marina Cepeda Fuentes riporta tante curiosità sulla cucina tipica della Mancia, ricca di manicaretti e ghiottonerie: ricette semplici e fruibili che invitano ad essere provate.

Marina Cepeda Fuentes, spagnola, giornalista, scrittrice, studiosa di tradizioni popolari e di storia della gastronomia, collabora da circa vent'anni con le varie reti radiofoniche della RAI. Ha ideato, e da cinque anni conduce su Radiodue, la rubrica "Che bolle in pentola? Sapori e saperi della cucina".
Al suo attivo vanta numerose pubblicazioni e vari riconoscimenti, tra cui il prestigioso Premio Orio Vergani dell'Accademia Italiana della Cucina.
Per la collana Leggere è un gusto ha già pubblicato Il surrealismo in cucina tra il pane e l'uovo. A tavola con Salvador Dalì.

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