mercoledì, aprile 28, 2010

L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro

Festa del lavoro e dei lavoratori. Fare festa, dopo un anno come questo 2009: il Primo Maggio 2010 acquista, per il vissuto di tanti lavoratori, di tante famiglie, un peso specifico che da molto tempo forse non aveva più.
Perché il lavoro è stato in quest’anno ed è oggi il punto centrale, il nodo delle preoccupazioni, speranze, aspettative, della maggioranza delle persone che vivono nel nostro paese e in Europa: dei giovani, che non trovano risposte se non in un precariato senza vie di uscita, di padri e madri di famiglia, che vedono in pericolo, quando già non l’hanno persa, la possibilità di vivere con serenità la quotidianità del proprio essere famiglia, dei tanti stranieri, costretti a non emergere da una situazione di sfruttamento e per di più criminalizzati nel loro desiderio di trovare nuove speranze per il loro futuro.


Emilio LongoniA fronte di tutto questo, un mondo politico pressoché assente, impastoiato nelle solite lotte di potere, con altre priorità, certo urgenti ed importanti - ma che cosa c’è di più importante del benessere e dell’apertura ad un futuro sereno delle persone che la politica è chiamata a governare? Perché è delle persone che stiamo parlando, non di astratti bilanci economici, di tendenze di mercato, di PIL.
La nostra Cooperativa si prepara a festeggiare anche quest’anno questa festa, che è soprattutto la nostra festa, la festa di chi concretamente sta dentro nel mondo del lavoro e si gioca, lotta, impiega risorse, energie, creatività anche, per dare risposta a quel bisogno primario della persona che è il lavoro.
Dall’inizio del nostro cammino (nel 2009 abbiamo festeggiato 10 anni di attività), il lavoro è stato al centro del progetto della cooperativa: creare possibilità di lavoro, per tutti, anche per chi, per la propria storia, è stato messo al margine, ha “perso il treno” ed ha bisogno di un’occasione per rientrare in una normalità del lavoro che gli permetta di rivalorizzare le proprie risorse come persona, innanzitutto, e come lavoratore. Anche in quest’anno di crisi, la Cooperativa ha saputo essere risorsa in questo senso, offrendo un posto di lavoro a più di 80 persone.

Ma non è il lavoro=merce=denaro il nostro obiettivo: fin dalle origini della nostra storia, che nasce da un’esperienza di scelte di vita alternative quale quelle vissute nella comunità familiari della associazione Comunità e Famiglia, la Cooperativa si è impegnata in una riflessione concreta, creativa, sul senso del lavoro, per le persone e per la società, in un orizzonte ideale che mette la relazione umana al primo posto: il lavoro quindi come occasione di relazione e di benessere, di sviluppo della propria creatività, modalità di incontro che valorizza i talenti di ciascuno al servizio di un bene comune. La persona al centro, quindi, non la produttività, il profitto, con il riscontro, ormai consolidato in 10 anni di esperienza, che questo modello è un modello sostenibile anche dal punto di vista economico, “aziendale”, senza nessun sostegno esterno, né facilitazioni fiscali di nessun tipo. E in quest’anno di crisi generale, lo ha dimostrato la “tenuta”, anzi la possibilità di allargamento ad altri dell’esperienza della Cooperativa.


Quarto statoFesteggiamo dunque questa Festa del lavoro, tra noi lavoratori della Di Mano in Mano innanzitutto, e assieme a tutti quanti ci sostengono scegliendo di essere clienti dei nostri negozi, credendo alla proposta di alternativa (alternativa nel consumo, nel vivere le relazioni, nell’accoglienza del debole) che la nostra attività vuole testimoniare.
Come è caratteristico della nostra cooperativa, i soci hanno deciso, democraticamente, modalità diverse di aderire alla festa del Primo Maggio: per questo, il mercatino dell'usato di Milano, in viale Espinasse, resterà chiuso per permettere ai soci di partecipare alle manifestazioni promosse in città, mentre il mercatino dell'usato di Cambiago sarà aperto: qui festeggeremo, lavorando, le nostra festa assieme a tutti quelli che vorranno venire a trovarci.
Buon 1 Maggio a tutti

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