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venerdì, aprile 06, 2012

In Umbria, ridurre lo stress in quattro giorni è possibile


Il Centro Italiano Studi Mindfulness organizza durante il ponte del 1° maggio un seminario esperienziale dedicato all’MBSR, (Mindfulness Based Stress Reduction) sviluppato dal Prof. Jon Kabat Zinn alla fine degli anni ’70 presso l’Università di Worcester (Boston) Massachusetts.
Negli anni, per le sue potenzialità preventive e riabilitative (validate da numerosi studi e ricerche neuro scientifiche), ha trovato spazio in programmi di intervento negli ospedali, nelle comunità terapeutiche, nelle aziende, nelle scuole, e in varie organizzazioni al fine di affrontare molte delle problematiche sia fisiche che psicologiche legate allo stress.
Il programma MBSR attualmente ingloba pratiche meditative di consapevolezza, derivate dalla antica tradizione buddista Theravada, quali:
1.pratiche di consapevolezza nel mangiare;
2.pratiche di consapevolezza in movimento;
3.pratiche di consapevolezza sul respiro, sensazioni, emozioni, pensieri;
4.pratiche di consapevolezza nel camminare.
con momenti di condivisione di gruppo sul vissuto dei partecipanti riguardo agli esercizi proposti; con riflessioni su alcuni temi quali l'attenzione non giudicante, la mente del principiante (o di "colui che non sa"), il lasciar andare e il lasciar essere, la fiducia in sé; con dispense ed approfondimenti su argomenti più scientifici quali ad esempio lo stress e l’attenzione.

Cinque giornate di apprendimento e condivisione
Il training di mindfulness residenziale che proponiamo prevede una “full immersion”, nelle pratiche di coltivazione e stabilizzazione della consapevolezza al fine di promuovere e consolidare le capacità di far fronte allo stress, alle difficoltà di relazione, e per un migliore utilizzo delle emozioni, specie nelle professioni e nelle relazioni ad alto impatto emotivo.
Rispetto al tradizionale MBSR di otto incontri a cadenza settimanale il residenziale offre la possibilità di un’esperienza più intensa e vivida e con una più significativa condivisione delle tematiche. Lontani dagli impegni quotidiani, dalle sollecitazioni continue, dalle abitudini che costringono in comportamenti ripetitivi e compulsivi, aiutati dal silenzio che il luogo offre sarà possibile aprirsi attentamente al contatto diretto con il corpo, la mente e il cuore e scoprire il potere che la consapevolezza ha nel cambiare la qualità della vita. Non ultimo quello di permetterci di essere ciò che realmente siamo.

Conducono il corso:
Bianca Pescatori
Psicoterapeuta e Presidente Centro Italiano Studi Mindfulness. Ha una formazione in Psicoterapia Psicoanalitica per l'Infanzia e l'Adolescenza e in Psiconcologia. Ha approfondito l'intervento per i disturbi gravi di personalità secondo il modello Cognitivista-Evoluzionista. Conduce gruppi clinici nell'ambito della Mindfulness. Studia e pratica meditazione Vipassana da molti anni seguendo gli insegnamenti di Corrado Pensa. Ha partecipato a ritiri di vari insegnanti tra cui: Ajahn Chandapalo e Ajahn Sumedho, Ven. Sujiva, Ajahn Kantiko, Visuddhacara, Vivekananda, Patricia Genoud.
Rosaria Laurenza
Insegnante di educazione fisica. Specializzata in attività motorie per i ragazzi con difficoltà psicomotorie e cognitive. Formata in danza movimento terapia con approccio espressivo -  con riconoscimento A.P.I.D. Consulente psico-pedagogica con orientamento analitico-transazionale. Diplomata insegnante yoga presso la Scuola Internazionale KHYF con sede in India secondo gli insegnamenti di Krishnamacharya e del figlio Desikachar (Diploma quadriennale). Da diversi anni segue e partecipi a ritiri di meditazione con il monaco zen Ticht Nhath Han.
Date:
Dalle ore 15 di venerdì 27 aprile alle ore 13 di martedì 1 maggio 2012

Dove
“La terra del nomade”, Umbertide.
Per riferimenti e informazioni: www.laterradelnomade.com

Informazioni ed iscrizioni:
E’ previsto un numero massimo di 20 partecipanti.
Verrà data priorità all’ordine  temporale di iscrizione

Dott.ssa Marika Nuti
Segreteria Centro Italiano Studi Mindfulness
tel. Cell. 3771322782

mercoledì, aprile 28, 2010

L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro

Festa del lavoro e dei lavoratori. Fare festa, dopo un anno come questo 2009: il Primo Maggio 2010 acquista, per il vissuto di tanti lavoratori, di tante famiglie, un peso specifico che da molto tempo forse non aveva più.
Perché il lavoro è stato in quest’anno ed è oggi il punto centrale, il nodo delle preoccupazioni, speranze, aspettative, della maggioranza delle persone che vivono nel nostro paese e in Europa: dei giovani, che non trovano risposte se non in un precariato senza vie di uscita, di padri e madri di famiglia, che vedono in pericolo, quando già non l’hanno persa, la possibilità di vivere con serenità la quotidianità del proprio essere famiglia, dei tanti stranieri, costretti a non emergere da una situazione di sfruttamento e per di più criminalizzati nel loro desiderio di trovare nuove speranze per il loro futuro.


Emilio LongoniA fronte di tutto questo, un mondo politico pressoché assente, impastoiato nelle solite lotte di potere, con altre priorità, certo urgenti ed importanti - ma che cosa c’è di più importante del benessere e dell’apertura ad un futuro sereno delle persone che la politica è chiamata a governare? Perché è delle persone che stiamo parlando, non di astratti bilanci economici, di tendenze di mercato, di PIL.
La nostra Cooperativa si prepara a festeggiare anche quest’anno questa festa, che è soprattutto la nostra festa, la festa di chi concretamente sta dentro nel mondo del lavoro e si gioca, lotta, impiega risorse, energie, creatività anche, per dare risposta a quel bisogno primario della persona che è il lavoro.
Dall’inizio del nostro cammino (nel 2009 abbiamo festeggiato 10 anni di attività), il lavoro è stato al centro del progetto della cooperativa: creare possibilità di lavoro, per tutti, anche per chi, per la propria storia, è stato messo al margine, ha “perso il treno” ed ha bisogno di un’occasione per rientrare in una normalità del lavoro che gli permetta di rivalorizzare le proprie risorse come persona, innanzitutto, e come lavoratore. Anche in quest’anno di crisi, la Cooperativa ha saputo essere risorsa in questo senso, offrendo un posto di lavoro a più di 80 persone.

Ma non è il lavoro=merce=denaro il nostro obiettivo: fin dalle origini della nostra storia, che nasce da un’esperienza di scelte di vita alternative quale quelle vissute nella comunità familiari della associazione Comunità e Famiglia, la Cooperativa si è impegnata in una riflessione concreta, creativa, sul senso del lavoro, per le persone e per la società, in un orizzonte ideale che mette la relazione umana al primo posto: il lavoro quindi come occasione di relazione e di benessere, di sviluppo della propria creatività, modalità di incontro che valorizza i talenti di ciascuno al servizio di un bene comune. La persona al centro, quindi, non la produttività, il profitto, con il riscontro, ormai consolidato in 10 anni di esperienza, che questo modello è un modello sostenibile anche dal punto di vista economico, “aziendale”, senza nessun sostegno esterno, né facilitazioni fiscali di nessun tipo. E in quest’anno di crisi generale, lo ha dimostrato la “tenuta”, anzi la possibilità di allargamento ad altri dell’esperienza della Cooperativa.


Quarto statoFesteggiamo dunque questa Festa del lavoro, tra noi lavoratori della Di Mano in Mano innanzitutto, e assieme a tutti quanti ci sostengono scegliendo di essere clienti dei nostri negozi, credendo alla proposta di alternativa (alternativa nel consumo, nel vivere le relazioni, nell’accoglienza del debole) che la nostra attività vuole testimoniare.
Come è caratteristico della nostra cooperativa, i soci hanno deciso, democraticamente, modalità diverse di aderire alla festa del Primo Maggio: per questo, il mercatino dell'usato di Milano, in viale Espinasse, resterà chiuso per permettere ai soci di partecipare alle manifestazioni promosse in città, mentre il mercatino dell'usato di Cambiago sarà aperto: qui festeggeremo, lavorando, le nostra festa assieme a tutti quelli che vorranno venire a trovarci.
Buon 1 Maggio a tutti

giovedì, aprile 30, 2009

1 Maggio: quando lavorare è una festa!

Primo Maggio, festa dei lavoratori; un’occasione per noi che ci lavoriamo, ma anche per ci conosce già e per chi vuole conoscerci, di rifocalizzare alcuni pensieri ed esperienze che caratterizzano il modo di vivere e concepire il lavoro nella storia quotidiana della nostra Cooperativa. Alcuni flashes che raccontano un po’ chi siamo.
Innanzitutto le radici: è importante fare sempre memoria del nostro punto di partenza, che è stato l’attività lavorativa organizzata all’interno delle comunità di Villapizzone, prima, e di Castellazzo, poi. Il lavoro come esperienza comunitaria, pur partendo dall’ovvia necessità di guadagnarsi il pane quotidiano, rientrava in un orizzonte ideale che mette la relazione umana al primo posto: il lavoro quindi come occasione di relazione, modalità di incontro che valorizza i talenti di ciascuno al servizio di un bene comune. Questa valorizzazione della relazione in ambito lavorativo è certamente l’eredità più grande che la storia delle comunità ha lasciato alla Cooperativa. E questo stile di attenzione alle persone, con i loro bisogni e i loro talenti, è quello che la Cooperativa cerca ogni giorno di vivere anche nelle relazioni con chi incontriamo nelle nostre attività: dalle persone che ci chiamano per sgomberare le loro case, ai clienti che affollano i nostri mercatini dell’usato. E’ per noi motivo di grande orgoglio sentirci dire che noi “siamo diversi”, perché è proprio quello che cerchiamo di essere. A cominciare dalla retribuzione, pietra di paragone significativa e concreta di una visione del lavoro: gli stipendi non sono calcolati in base all’importanza del ruolo o della mansione, ma sul criterio del bisogno, in particolare del numero dei figli o dei familiari a carico.
Dalla radice comunitaria, ci arriva un’altra grande eredità: lo stile della porta aperta. Noi crediamo che il lavoro debba essere, concretamente, un diritto per tutti: per chi ha una famiglia da mantenere, per chi già deve occuparsi della gestione quotidiana di figli e casa, ma desidera anche  esprimere i propri talenti fuori casa con le poche/tante ore che ha a disposizione, per i giovani che vogliono fare un’esperienza significativa di lavoro, ma anche per tante persone, anche adulte, che la vita ha lasciato un po’ indietro e che faticano ad inserirsi in un mondo lavorativo spesso troppo competitivo. La Cooperativa, da sempre, cerca di offrire a tutti una possibilità, attraverso strumenti contrattuali diversificati secondo le potenzialità ed i bisogni di ognuno: dai percorsi ergo terapici, ai tirocini lavorativi, borse lavoro, contratti di apprendistato e assunzioni vere e proprie, con una particolare attenzione ad agevolare part-time soprattutto per la fascia femminile. Attualmente in Cooperativa lavorano circa 70 persone. Crediamo che il misurarsi con un lavoro vero ed impegnativo, in un contesto ricco di relazione umana, possa essere per molti un’occasione preziosa per recuperare un senso della dignità di sé che a volte esperienze dolorose hanno fatto perdere. Anche il tipo di lavoro che all’inizio della storia è stato scelto aiuta in questo senso: recuperare, ridare valore a cose “buttate via” può essere vissuto come un percorso pedagogico alla possibilità di recuperare le cose preziose che ognuno di noi porta dentro di sé. Tra l’altro il lavoro di sgombero, con tutte le filiere di lavorazione che ne conseguono, permette di diversificare le mansioni in modo che per tutti ci sia uno spazio: anche l’ultimo arrivato, che fino al giorno prima occupava un metro quadro di marciapiede, è in grado di portare uno scatolone giù dalle scale e partecipare quindi di quel senso di dignità che un lavoro ben fatto assieme ad altri restituisce a chi lo fa. Nel nostro laboratorio di restauro è appeso un cartello: “Chi lavora solo con le mani è un operaio; chi lavora con le mani e la testa è un artigiano; chi lavora con le mani, la testa e il cuore è un artista”: noi desideriamo sentirci artisti nel nostro lavoro. E’ vero che le cose che ci passano tra le mani sono burocraticamente catalogate come “rifiuti”, ma il nostro lavoro è accorgersi della bellezza che è nascosta proprio lì e darle valore, e questo in un certo senso può essere un messaggio terapeutico per tutti: vale la pena sempre di recuperare la bellezza e la storia che c’è. E se questo vale per tutti, ancora di più vale per chi è stato messo ai margini da una società che per questo lavoro paziente di ricerca non ha più tempo: o sei performante o non vali. La nostra sfida più grande è vivere queste scelte ideali senza sottrarci ad un confronto continuo con la realtà che ci circonda: noi facciamo e proponiamo a tutti i nostri compagni di lavoro un lavoro vero, che serve a guadagnare la pagnotta quotidiana, mettendo in gioco i talenti e le possibilità che ciascuno possiede, con le proprie forze, senza assistenzialismi: la Cooperativa non riceve alcun finanziamento per la sua attività sociale. La sfida è conciliare questa tensione ideale con il saper stare sul mercato. Non demonizziamo il mercato, anzi: è positivo come termine di confronto realistico, come strumento di realtà. L’equilibrio da mantenere è restare dentro il mercato senza lasciare che determini tutte le nostre scelte, e rileggendo la nostra storia (a settembre la Cooperativa compie 10 anni) sentiamo di poter dire di esserci riusciti.

Buon Primo Maggio a tutti.

lunedì, aprile 20, 2009

1 Maggio un Ponte di Benessere all'Hotel Milano in Oltrepò Pavese


Oggi sul portale di Promozione Turistica dell'Oltrepò Pavese abbiamo aggiunto l'offerta Speciale per il Ponte del 1Maggio dell'Hotel Milano di Salice Terme in Oltrepò Pavese.
Grazie a questa promozione potrete usufruire anche del pomeriggio dell'ultimo giorno per i trattamenti presso le Terme di Salice.

L'offerta comprende, in trattamento di mezza pensione:

Camera doppia superior per 2 persone
Bottiglia di vino di benvenuto in camera
Colazione a buffet
Cena presso ristorante convenzionato di fronte all'Hotel
Check-in dalle ore 11, LATE check-out entro le ore 17

2 Giorni e 1 Notte = 65 € a persona

3 Giorni e 2 Notti = 125 € a persona

4 Giorni e 3 Notti = 185 € a persona

Nota Bene: Questa offerta è vincolata all'acquisto di un Trattamento Benessere delle Terme di Salice

mercoledì, aprile 15, 2009

Ponti di primavera al Camping Village Rocchette

Per una primavera nel cuore della Maremma Toscana il Camping Village Rocchette propone alcune offerte imperdibili per i ponti del 25 Aprile e 1 Maggio.

Immerso nel verde della macchia mediterranea e a pochi passi dalla spiaggia, il Camping Village Rocchette inaugura la stagione 2009 con alcune offerte davvero vantaggiose.

Per i ponti del 25 aprile e primo maggio il Camping Village Rocchette lancia una promozione valida dal 23 aprile fino al 4 di maggio: 2 notti in bungalow a partire da soli 139€.

I bungalow si trovano all’interno della parte adibita a villaggio delle Rocchette. Immersi nel verde, avvolti dai profumi di mirto, lavanda e rosmarino, i 75 bungalow sono tutti in muratura, dotati di angolo cottura, camere da letto, bagni, impianto di climatizzazione e tv.

Gli ospiti del Camping Village Rocchette potranno trascorrere momenti di piacevole relax nella veranda attrezzata con tavolo e panche in legno dei bungalow, oppure al ristorante del villaggio o sul bordo piscina, approfittando dei primi raggi caldi del sole primaverile.

Camping Village Rocchette è pronto per garantirti un piacevole break primaverile dallo stress quotidiano: approfitta delle offerte del 25 aprile e del 1 maggio.


Fonte: intarget.net news