Visualizzazione post con etichetta solidarietà. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta solidarietà. Mostra tutti i post

lunedì, marzo 14, 2016

“Forza venite gente”, il musical sulla storia di San Francesco d’Assisi messo in scena dai ragazzi dell’Istituto Lucia Mangano


La speranza, l’amore per la vita, l’amore per la natura. Sono i temi più lieti e gioviali della vita di San Francesco d’Assisi che venerdì 18 marzo saranno messi in scena nel musical “Forza venite gente” da attori molto speciali. Interpreti d’eccezione sul palcoscenico del Teatro Ambasciatori, gli ospiti dell’Istituto Medico Psicopedagogico Lucia Mangano di Sant’Agata Li Battiati, ragazzi diversamente abili che con entusiasmo e impegno hanno lavorato alla realizzazione di uno spettacolo emozionante e vivace, dagli esiti imprevedibili, interamente “fatto” con le proprie mani. Oggetti di scena, costumi, scenografie infatti, sono tutti costruiti da loro, sapientemente diretti da Giusi Lucia Sapienza, regista, scenografa, coreografa, costumista e animatrice dell’Istituto, che ha saputo, insieme con tutti gli operatori del centro, valorizzare e mettere in luce la parte più bella di questi ragazzi.


Struttura d’eccellenza nell’ambito della riabilitazione e del recupero funzionale dei diversamente abili, l’Istituto Lucia Mangano è una RSA accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles), e fondata nel 1956 dalla Nobildonna prof.ssa Antonietta Azzaro Labisi, donna attenta ai bisogni della gente, da sempre pronta a donarsi a favore dei meno fortunati, che ha speso la sua vita ispirandosi al motto da lei stessa coniato: “L’uomo vale per quel che sa rendere a favore dell’umanità sofferente”.

Iniziativa dell’avv. Corrado Labisi, presidente dell’Istituto, da sempre sensibile e attento a chi soffre e vive condizioni svantaggiate, il musical “Forza venite gente” sarà un’occasione di riflessione, per ridare vita ad un messaggio vecchio otto secoli, quello di San Francesco, ma più che mai attuale. E anche un momento di solidarietà nella solidarietà, con la partecipazione di Telethon che venderà uova di Pasqua i cui proventi saranno destinati alla ricerca.


lunedì, settembre 28, 2015

XXI Memorial Rosario Livatino – Antonino Saetta - Premio Internazionale all’Impegno sociale e Premio speciale in memoria della Nobildonna prof.ssa Antonietta Labisi




Giustizia, verità e fede. Sono i valori della vita, sono i valori del Premio Internazionale Memorial Livatino-Saetta-Costa, riconoscimento all’impegno sociale, alla difesa della legalità, del rispetto delle regole, della divulgazione di un’informazione libera e corretta, destinato a magistrati, giornalisti, sportivi, artisti, agenti di polizia, carabinieri, finanzieri, e a quanti si siano distinti per l'attività lavorativa svolta nel sociale.
Evento itinerante approdato qualche giorno fa al Teatro Comunale di Aci Bonaccorsi, organizzato dal Comitato spontaneo antimafia “Livatino Saetta” e giunto alla XXI edizione, il Memorial celebra il ricordo di tre magistrati vittime di mafia, Antonino Saetta, Rosario Livatino e Gaetano Costa, e di tutti coloro che hanno perso la vita in difesa della legalità.
A fare gli onori di casa e salutare la numerosa platea intervenuta – autorità civili, religiose, militari, e studenti del liceo scientifico Archimede –  il sindaco di Aci Bonaccorsi Mario Alì, che ha ringraziato il Comitato per aver scelto di far tappa nel suo paese. Poi la parola al presidente onorario del Comitato, avv. Corrado Labisi, che non ha esitato a puntare subito il dito contro il potere dei colletti bianchi, la vera mafia, quella borghese, imprenditoriale, politica, lontana dallo stereotipo cinematografico del padrino siciliano, ultimo anello di una lunga catena criminosa.
“La mafia – spiega l’avv. Labisi – si nasconde dentro attività lecite, e colpisce laddove c’è miseria ed ignoranza. Per sradicare la cultura della mafia bisogna quindi partire dalle radici, educare alla giustizia i giovani che andranno a formare la nuova classe dirigente. Per questo, unitamente a magistrati e alti esponenti delle Forze dell'Ordine Pubblico, con il Comitato Antimafia “Livatino Saetta”, abbiamo organizzato il tour della legalità, presso 21 scuole, coinvolgendo oltre 8.000 studenti dei più prestigiosi licei di Catania, sottolineando come non esista pace senza giustizia sociale: il benessere individuale passa attraverso il benessere della collettività.”
Mentre le commoventi immagini della strage di Capaci e del funerale di Giovanni Falcone e della sua scorta scorrono su un maxi schermo, la parola passa al Presidente del Comitato, prof. Attilio Cavallaro, che ha voluto da quest’anno introdurre una menzione speciale in memoria della Nobildonna prof.ssa Antonietta Labisi, madre dell’avv. Corrado Labisi, fondatrice dell’Istituto Medico Psicopedagogico “Lucia Mangano” di Sant’Agata Li Battiati, e antesignana della lotta alla mafia. Una donna attenta ai bisogni della gente, da sempre pronta a donarsi a favore dei meno fortunati, soprattutto nel quartiere di San Cristoforo dove per diversi anni ha operato, portando assistenza ai piccoli e agli anziani, rappresentando un modello da seguire per numerosi bambini e soggetti svantaggiati che, a vario livello, hanno potuto contare sul suo sostegno incondizionato, generoso, spontaneo, pieno d’affetto e di socialità. Una figura carismatica quella della prof.ssa Labisi, per la quale il Comitato Antimafia Livatino Saetta ha consegnato all'arcivescovo di Catania la richiesta per avviare un processo di beatificazione.
Il rito della benedizione e il Salve Regina composto dal Maestro Francesco Palmeri hanno poi dato il via alle premiazioni. A ritirare la prestigiosa pergamena, nomi illustri del panorama nazionale che si sono distinti per impegno, ideali e senso di giustizia.     
Il dott. Angiolo Pellegrini, generale dell'Arma dei Carabinieri, autore del libro “Noi uomini di Falcone”, è stato comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al 1985. Come uomo di fiducia del pool, ha portato a compimento le più importanti indagini nei confronti di Cosa Nostra, che racconta in questo libro per la prima volta. S.E. Corrado Lembo, Procuratore capo di Salerno; il dott. Walter Fazio, già Questore, giudice di pace e primo dirigente ed amministratore pubblico; Olimpia Orioli, da anni impegnata per ottenere verità e giustizia sulla morte del figlio Luca, vittima di un giallo ancora senza colpevoli; il Contrammiraglio Nunzio Martello, Comandante della Direzione Marittima della Sicilia orientale, Capo del Compartimento Marittimo e del porto di Catania; il Prof. Vincenzo Panebianco, primario del reparto Oncologia Ospedale S. Vincenzo di Taormina, il sindaco Aci Bonaccorsi Mario Alì, il dott. Giuseppe Pisano, Capo della Direzione Amministrativa Antimafia di Caltanissetta, il dott. Tommaso Stasi, dirigente ASP 3 CT, settore disabili, il dott. Giuseppe Di Fazio, giornalista del quotidiano La Sicilia, il dott. Giovanni Ciancimino, giornalista, il colonnello Enzo Stroscio, editore della rivista Globus Magazine, Giuseppe Longo, Primario reparto di Ematologia Ospedale S. Vincenzo di Taormina, il prof. Giovanni Puglisi, preside della facoltà di Farmacia di Catania, il dott. Massimo Buscema, presidente dell’Ordine dei Medici di Catania, il dott. Fausto Piazza, dirigente Ispettorato del Lavoro, il dott. Salvatore Ranno, medico chirurgo e Direttore della Cattedra di Urologia dell'Università di Catania, l’avvocato Gianfranco Amato, il Luogotenente Vittorio Perella, Comando prov. Carabinieri di Messina, il Luogotenente Antonio Curcio, Comando prov. Carabinieri di Catania, la dott.ssa Manuela Romano, educatrice Casa Circondariale di Giarre (ritira il premio Ispettore Tumino), il sovrintendente Domenico Trimigno, il dott. Salvo Troina, Maresciallo della Polizia Postale, Filippo Di Francesco della Polizia di Stato di Catanzaro, il dott. Santo Mangione, Dirigente della Polizia di Stato di Randazzo, il dott. Marco Provenzale, Davide Romano, autorità portuale di Catania, il giornalista Michele Salomone, il brigadiere capo Giuseppe Lipari Brigadiere, Vincenzo Mucimarra, della Polizia Stradale di Randazzo, l’appuntato scelto dell’Arma dei Carabinieri di Messina Sebastiano  Altadonna, l’avvocato Salvatore Ragusa, Giuseppe Faraone, Alvaro Caveza, Giovanni Bracchitta, il dott. Claudio Felice D’Amico, imprenditore, la dott.ssa Francesca Labisi, Istituto Medico Psico Pedagogico Lucia Mangano, Rosario Pennisi, Croce Rossa, Villorese, Guardia di Finanza, l’avvocato Sidro Barbagallo, editore della rivista “Vita Forense”, l’editore Armando Siciliano (che ha presentato tre scrittori: Francesco Marchese, Francesca Spadaro, Adriana Antoci); Lucio Gambera, collaboratore de La Sicilia, corrispondente di Militello Val di Catania, il regista Vincenzo Cosentino, Lorenzo Costanzo, Alessio Quattrocchi, campione di Kickboxing; Orazio Fresta, Francesco Gangi, il dott. Giuseppe Cucchiara, Questore di Messina, il Maresciallo della Guardia di Finanza Nicola Proietto, l’Assistente di Polizia Domenico Trimigno, Marco Provenzale, il Colonnello Arma Carabinieri Salvino Paternò.
A consegnare i riconoscimenti il Comitato d’Onore composto dall’avv. Corrado Labisi, Presidente dell’IMPP Lucia Mangano, il presidente del Comitato Attilio Cavallaro, il vice presidente Ugo Tomaselli, S.E. Corrado Lembo, dott. Walter Fazio, gen. Angiolo Pellegrini, il dott. Carmelo Cavallaro, Commissario di Polizia di Stato, il dott. Angelo Iannone, ex colonnello del ROS, collaboratore di Giovanni Falcone nelle indagini sul patrimonio di Totò Riina, e per due anni infiltrato all'estero in organizzazioni di narcotrafficanti colombiani legati a camorristi, autore del libro “Aspettando…giustizia”.

mercoledì, maggio 23, 2012

DONARE IL 5XMILLE, SOLIDARIETA' LEGA DEL FILO D'ORO

DONARE IL 5XMILLE, SOLIDARIETA' LEGA DEL FILO D'ORO

Una firma e un numero di codice. Tutto qui: un’operazione semplice e veloce per un risultato che banale non è. L’assegnazione del 5x1000 alla Lega del Filo d’Oro è un gesto di solidarietà sul quale l’associazione conta moltissimo, fondamentale per realizzare tutte le attività: dal miglioramento dei servizi, alla creazione di quelle strutture territoriali indispensabili al Nord, come al Centro e al Sud.

Per aiutarci vi basta porre una firma sul modulo della dichiarazione dei redditi (730, UNICO e CUD) ricordandosi di scrivere il codice fiscale della Lega del Filo d’Oro: 80003150424. Il 5 per mille, in un momento di difficoltà come questo, è un occasione importante per dare il proprio sostegno alle persone sordocieche con disabilità cognitive e/o motorie, senza aprire il portafoglio.

Ricorda che il 5 per mille non è un costo aggiuntivo in quanto, se non si firma, la quota stessa del 5 per mille della propria IRPEF va allo Stato. E' un gesto che vale tantissimo e non costa nulla: la quota verrà utilizzata per la gestione e l'ampliamento dei nostri Centri, nei quali i volontari giocano una parte fondamentale. Proprio per questo, un ringraziamento particolare va a chi fa del volontariato in supporto ai nostri operatori.

Luther Blissett

mercoledì, gennaio 25, 2012

LEGA DEL FILO D'ORO AIUTA I DISABILI

LEGA DEL FILO D'ORO AIUTA I DISABILI

Assistere, educare, riabilitare e reinserire nella famiglia e nella società le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali: è questa la mission della Lega del Filo d’Oro, un impegno costante che ha come finalità il miglioramento della qualità della vita delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Per raggiungere un bimbo sordocieco c’è un solo modo: fargli sentire il tuo amore. Dal 21 gennaio al 12 febbraio è possibile farlo donando 2€ con un sms solidale al 45506: tale attività è finalizzata a finanziare il recupero e il mantenimento delle abilità motorie, di fondamentale importanza nell’ambito del percorso riabilitativo di persone con disabilità sensoriali multiple. In particolare i fondi raccolti tramite la campagna sms verranno utilizzati per finanziare il progetto “Fisioterapia e Idroterapia: due momenti fondamentali del percorso riabilitativo”.


Per stimolare le persone che non vedono, non sentono e che sono affette da gravi disabilità trovandosi sempre in situazioni dove mostrano scarse possibilità di movimento e di fruibilità degli spazi, le attività motorie rappresentano un ruolo fondamentale: l'obiettivo è migliorare la loro coordinazione, l'equilibrio portandoli così a migliorare la mobilità, l'orientamento e l'autonomia.
Per quanto riguarda la mobilità della muscolatura, dell'ossatura e il lato evolutivo, l'attività che se ne occupa è la fisioterapia garantita dalla presenza di professionisti e medici specialisti. Un grandissimo contributo arriva anche da coloro che fanno volontariato, che supportano direttamente od indirettamente con diverse attività, la fase di riabilitazione di persone con problemi psicomotori talvolta gravi.


Per una facilitazione ed uno stimolo del processo di apprendimento, motorio e comportamentale, la Lega del Filo d'Oro ha iniziato da alcuni anni l'idroterapia (cura in acqua), che costituisce il proseguimento del lavoro riabilitativo a terra.
Ed è proprio l'acqua con le sue caratteristiche, che consente al disabile un livello di apprendimento maggiore, di quello che avrebbe in contesti diversi: in primis, essendo esente da ostacoli, rassicura e libera dalle paure, favorisce ogni tipo di contatto e consente la postura in piedi anche ai bambini. Gli individui con gravi problemi motori e comportamentali hanno la possibilità di rilassarsi grazie all'acqua tiepida della piscina, muovendosi in assenza di peso: superano così i timori e le paure prendendo coscienza delle funzioni di ogni singola parte del corpo.
Un ringraziamento particolare va alla fiducia che viene data a noi e al nostro operato da parte di ogni donatore, che crede nei nostri progetti.


Luther Blissett



CAMPAGNA DI SMS SOLIDALI PER LEGA DEL FILO D'ORO

CAMPAGNA DI SMS SOLIDALI PER LEGA DEL FILO D'ORO

Assistere, educare, riabilitare e reinserire nella famiglia e nella società le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali: è questa la mission della Lega del Filo d’Oro, un impegno costante che ha come finalità il miglioramento della qualità della vita delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Per raggiungere un bimbo sordocieco c’è un solo modo: fargli sentire il tuo amore. Dal 21 gennaio al 12 febbraio è possibile farlo donando 2€ con un sms solidale al 45506: tale attività è finalizzata a finanziare il recupero e il mantenimento delle abilità motorie, di fondamentale importanza nell’ambito del percorso riabilitativo di persone con disabilità sensoriali multiple. In particolare i fondi raccolti tramite la campagna sms verranno utilizzati per finanziare il progetto “Fisioterapia e Idroterapia: due momenti fondamentali del percorso riabilitativo”.


Le attività motorie rivestono un ruolo importantissimo nello stimolare le persone che non vedono, non sentono e che sono affette da gravi disabilità e che si trovano costantemente in una situazione caratterizzata da scarse possibilità di movimento e di esplorazione dello spazio; lo scopo principale è migliorare le loro abilità in termini di equilibrio e di coordinazione, agevolando così l’orientamento, la mobilità e l’autonomia.
La fisioterapia è un’attività che riguarda la mobilità della muscolatura, dell’ossatura e il lato evolutivo. Negli individui con problemi psicomotori a volte anche gravi queste abilità sono alquanto compromesse, così come le capacità di recupero, che costituiscono lo scopo principale della riabilitazione, che viene garantita dalla presenza di professionisti, medici specialisti e spesso supportata anche dalle varie attività svolte dalle persone che fanno volontariato.


L’idroterapia, letteralmente cura in acqua, è la continuazione del lavoro a terra. La Lega del Filo d’Oro ha avviato da alcuni anni questo servizio che, nell’ambito della riabilitazione, costituisce un importante aiuto per facilitare e amplificare il processo di apprendimento, sia motorio che comportamentale.
Grazie all’esperienza maturata negli anni, abbiamo riscontrato che proprio le caratteristiche dell’elemento “acqua” offrono al disabile la possibilità di apprendere ciò che non riesce in contesti diversi: favorisce i contatti, consente la postura in piedi anche ai bambini, ed è esente da ostacoli, cosa che rassicura e libera dalle paure.
Infatti, l’acqua tiepida della piscina e il muoversi in assenza di peso permettono a chi ha gravi problemi motori e comportamentali di rilassarsi, di superare timori e paure, di prendere coscienza delle funzionalità di ogni singola parte del corpo.
Per tutti questi progetti dobbiamo ringraziare ogni donatore che ha fiducia in noi e nel nostro operato.


Luther Blissett



martedì, settembre 27, 2011

Assoavi: solidarietà nella giornata mondiale dell'uovo

In occasione della Giornata Mondiale dell'uovo l'Associazione Nazionale Allevatori e Produttori Avicunicoli donerà uova fresche agli Empori della solidarietà Caritas presenti nelle città di Parma, Gorizia, Pescara, Prato, Lamezia Terme e Roma
"Ci è parso doveroso destinare a questi supermercati, che gratuitamente sostengono le persone in difficoltà, un prodotto dalle ottimali caratteristiche nutrizionali e ben accetto da tutti, in un momento di grande crisi che si sta sempre più caratterizzando per la nascita dei nuovi poveri"
così commenta l'iniziativa la Presidente di Assoavi sig.ra Anna Maldini che prosegue
"attraverso il sostegno delle nostre associate, che ringraziamo per la generosità mostrata, avremo la possibilità di incrementare l'offerta di generi alimentari per le migliaia di famiglie che ogni anno vengono assistite dagli Empori, avviando un rapporto di collaborazione che ci auguriamo possa andare ben oltre la data simbolica dell'8 ottobre.
Un ringraziamento particolare per la riuscita dell'iniziativa va rivolto al direttore della Caritas di Roma Mons Enrico Feroci, al segretario generale dott. Simone Iannone ed a Franco Pittau responsabile dossier caritas migrantes."
Martedì 27 Settembre 2011
Comunicazione & Web Marketing

martedì, gennaio 04, 2011

NUOVO PROGETTO SCOLASTICO IN MOZAMBICO

La comunità di Nhangalale, in Mozambico, situata nel distretto di Marínguè, Provincia di Sofala, è la zona che ha subito le maggiori ripercussioni della guerra civile. Negli ultimi anni la situazione è migliorata, ma la povertà è ancora molto diffusa, soprattutto nelle zone rurali che costituiscono la quasi totalità della superficie provinciale. Nel corso dell’ultimo biennio, CCS Italia (una delle principali associazioni onlus italiane) ha messo in atto un piano di riorganizzazione delle attività e della sua presenza in questa provincia, in particolare proprio a Nhangalale, dove i bambini non godono appieno del diritto all’educazione e dove c’è l’esigenza di risolvere i problemi che stanno alla base di questa privazione.

L’obiettivo di CCS in nome della solidarietà a distanza è di costruire un’infrastruttura scolastica composta da 3 aule, 1 segreteria amministrativa e 3 servizi igienici per mettere in sicurezza la comunità scolastica e, al tempo stesso, cercare di “attirare” a scuola quelle bambine e quei bambini (stimati dal leader comunitario in un centinaio) che non la frequentano. L’esperienza mozambicana dimostra, infatti, che un edificio scolastico in muratura funziona da elemento catalizzatore che incentiva i genitori a mandare i propri figli a scuola e gli stessi alunni a frequentarla. Grazie alla nuova infrastruttura, Nhangalale potrà finalmente disporre del ciclo primario completo (dalla prima alla settima classe), offrendo così a tutte le bambine e i bambini della comunità la possibilità di concludere il ciclo di studi primario. Oggi, l’unica scuola della comunità è una costruzione precaria in legno che non è sufficiente ad ospitare tutti i 339 alunni, costringendo così due classi ad assistere alle lezioni all’ombra degli alberi all’esterno. A pochi anni dalla sua edificazione, la struttura inizia già a presentare segni di cedimento strutturale in più parti, mettendo a rischio la sicurezza di alunni ed insegnanti. Inoltre, la scuola offre solo il primo grado di istruzione primaria (dalla prima alla quinta), e solo una ristretta minoranza ha la possibilità di trasferirsi nel distretto di Marínguè per frequentare gli ultimi 2 anni del ciclo primario.

CCS costruirà l’edificio in economia, grazie al lavoro della sua qualificata e ormai collaudata squadra di edili ed alla partecipazione volontaria della comunità beneficiaria nonché del sostegno a distanza. L’intervento volontario dei membri della comunità ai lavori, infatti, riveste un ruolo di fondamentale importanza per la sostenibilità, intesa come conservazione dell’edificio negli anni. Partecipando attivamente ai lavori le persone, infatti, percepiscono l’infrastruttura come di loro proprietà, aumentando così la possibilità che prestino attenzione al suo uso e alla sua manutenzione nel corso degli anni. A beneficiarne saranno 56 famiglie che vivono nei pressi della sede amministrativa e le altre, circa 130, che vivono in zone più remote ma i cui figli frequentano la scuola di Nhangalale. Inoltre i beneficiari diretti dell’iniziativa saranno i 390 alunni previsti per l’anno scolastico 2011 e i 3 insegnanti in ruolo presso la Scuola Primaria di Nhangalale.

Luther Blissett

domenica, novembre 28, 2010

NUOVO PROGETTO CRESCERE INSIEME CON CCS ITALIA

Oltre il 60 per cento della popolazione in Mozambico vive in aree rurali e dipende dall’attività agricola con scarse possibilità di accesso alle informazioni sui mercati e allo sviluppo di capacità tecniche e di strumenti per l’agricoltura.
La Provincia di Inhambane, è una delle aree più isolate e proprio qui CCS Italia Onlus (una delle principali associazioni solidarietà italiane), in collaborazione con l’Università di Sviluppo Rurale “Eduardo Mondlane” di Vilankulo, ha avviato la realizzazione del progetto “Crescere Ins(i)eme”.



Il progetto di CCS Italia, in linea con il Primo Obiettivo di Sviluppo del Millennio, ovvero sradicare la povertà estrema e la fame, si articola in differenti attività volte a migliorare le capacità agricole e la produzione dei prodotti locali.
L’obiettivo è di sviluppare, entro la fine del 2010, le capacità produttive nel settore agricolo delle famiglie dei bambini che studiano nelle scuole supportate da CCS Italia nel distretto di Vilankulo, per garantire il miglioramento delle loro condizioni economiche; tutto questo grazie all’attività del donare online.



CCS Italia ha come obiettivo primario nel campo dell’adozione bambini a distanza l’educazione: queste azioni ne agevolano il raggiungimento concentrandosi su altri aspetti della vita di queste comunità per far sì che possano acquisire competenze e conoscenze da trasmettere alle nuove generazioni.
Le attività previste sono: interventi sull’infrastruttura fisica del territorio, attività generatrici di reddito per le madri, formazione dei professori sulle tecniche agricole (utilizzo dell’acqua e delle pratiche di bonifica del territorio), fornitura di piante, sementi e fertilizzanti, formazione per la commercializzazione dei prodotti agricoli locali, assistenza ai minori e alle loro famiglie in stato di vulnerabilità ed estrema povertà.



Luther Blissett

lunedì, novembre 08, 2010

CCS ITALIA PER I BAMBINI CAMBOGIANI

Il villaggio di Koh Tui è il più piccolo dei 4 villaggi dell’isola di Koh Rong, a 30 km dalla terraferma. E’ abitato da 70 famiglie che si sostengono attraverso la pesca, sempre più in declino. CCS Italia, una delle principali associazioni solidarietà italiane, da 3 anni sostiene la scuola primaria locale, frequentata da 50 bambini. Koh Tui è l’unico dei cinque villaggi delle due isole dove opera CCS Italia, dove ancora non esiste un asilo.



Per questo progetto verrà utilizzata una struttura fatiscente già esistente che sarà riabilitata ed adibita in parte all’ asilo, in parte a cucina. La comunità del villaggio parteciperà a titolo gratuito alla ristrutturazione dell’edificio. Grazie all’attività del donare online, CCS Italia prosegue questo progetto ed ha già’ individuato l’insegnate che inizierà il corso di formazione tra fine settembre e ottobre.



CCS Italia, che si occupa di prevalentemente di adozione bambini a distanza, sostiene due fratelli attraverso cure e assistenza medica. La piccola Srey Net, che finalmente oggi può chiudere le palpebre, grazie all’operazione chirurgica dello scorso luglio, sarà, insieme al fratellino una dei 30 bambini che beneficeranno dell’asilo. Visitammo per la prima volta il villaggio nel 2007, con l’obiettivo di verificare cosa si sarebbe potuto fare per aiutare i bambini e la comunità. Fummo avvertiti della presenza di “due bambini molto malati”. Andammo a vederli nella loro abitazione, ma non ci saremmo mai aspettati di vedere che questi due bambini erano ammalati, sì, ma di una malattia genetica rarissima chiamata Ittiosi, genetica ed inguaribile, anche se assolutamente non contagiosa. Il più grande, Parà allora di 3 anni e mezzo, e Srey Net, una bambina con poco meno di un anno, avevano la pelle a squame e strisce, come i pesci (da qui il nome Ittiosi), le dita di piedi e mani saldate tra loro, le orecchie saldate alla testa. Questa storia, in particolare, ci lega al villaggio di Koh Tui (Koh Tui vuol dire in cambogiano “piccola Isola”).



Luther Blissett

giovedì, agosto 19, 2010

Ancora sostegno per le famiglie nepalesi

Migliorare le condizioni di vita e di sviluppo, fisico e psicologico, dei bambini che vivono nelle prigioni del Nepal insieme ai loro familiari detenuti, questo è il nuovo progetto assistenziale di CCS Italia, una delle principali associazioni onlus italiane.

Insieme a PA Nepal, una delle principali ONG nepalesi la quale dirige già con successo tre case di accoglienza per i bambini i cui genitori stanno scontando una pena nelle carceri del paese, CCS Italia rinnova la sua presenza nella solidarietà a distanza lanciando questa nuova sfida con l’intento di creare nuove possibilità di formazione e di orientamento professionale per i detenuti di questo paese, per i quali non sono previsti programmi di sviluppo e miglioramento personale che li preparino al ritorno alla vita civile una volta scontata la pena.

Per questa ragione, il nuovo progetto di sostegno a distanza, ideato da CCS Italia, intende allestire corsi di orientamento professionale all'interno delle carceri, con l'obiettivo di creare fondi che consentano la costituzione di piccole imprese gestite dai detenuti, con il supporto e la supervisione dello staff di PA Nepal. Il progetto andrà così incontro ai bisogni più sentiti dai detenuti: le imprese avranno un profitto che gli stessi potranno condividere per migliorare la propria condizione e quella dei propri figli.

Luther Blissett

martedì, giugno 22, 2010

Leonardo Pieraccioni starter della "Run X You"

Sara il noto attore e regista Leonardo Pieraccioni a dare il via, insieme al sindaco Bartolini alla “Run x you” un’insolita corsa di sport e beneficenza che mercoledì 30 giugno, alle ore 8,30 muoverà dai Giardini dei Ponti alla volta di Porto Azzurro, sull’ Isola d’Elba per raccogliere fondi per la residenza-vacanza per disabili "I Sassi Turchini".

4 giorni di corsa e l’attraversamento degli scenari più belli della Toscana per unire idealmente Bagno a Ripoli (sede della Onlus) con Porto Azzurro (dove sta sorgendo la residenza). 180 chilometri di percorso “terrestre” e 20 di mare a cui possono partecipare – anche per solo brevi tratti – tutti coloro che idealmente vogliono unirsi a questo sogno.

Una carovana colorata che attraverserà gli scenari più belli della Toscana e a cui parteciperanno personalità del mondo dello spettacolo, della politica e delle istituzioni che avrà il suo clou nella grande partenza con il traguardo “amatoriale” posto in Piazza di Badia a Ripoli dove, dopo poco più di un chilometro, gli atleti si fermeranno a ringraziare tutti coloro che gli hanno voluti incoraggiare alla partenza.

Il sindaco di Bagno a Ripoli Bartolini tornerà “in carovana” per il tratto natatorio Piombino-Elba, il suo Assessore allo sport Guerrini si sta allenando per la corsa, il consigliere del Pdl Marco Manzuoli ha chiamato all’onore tutti i colleghi, il sindaco di Colle Val d’Elsa Brogioni noto maratoneta corrererà la Run x you il secondo giorno, il cantante Aleandro Baldi ha garantito – almeno per un tratto - la sua presenza e tanti altri ancora saranno in campo per questa staffetta benefica.
Una sola domanda, ma quanto fiato avrà Pieraccioni? Proseguirà per il Chianti o si fermerà a Firenze dopo pochi chilometri?

martedì, maggio 25, 2010

LA RUN X YOU INIZIA IL SUO COUNT DOWN PRESENTANDOSI

La "Run X You”, corsa dell’amore voluta e realizzata dal runner Michele Innocenti per raccogliere fondi per la nascente residenza per disabili I Sassi Turchini di Porto Azzurro dell'Isola d'Elba e sensibilizzare sul tema della disabilità si prepara alla partenza e lo fa inziando a presentarsi in giro per la Toscana.

Martedì 25 maggio, alle ore 21,00 presso il Circolo S.m.s. di Bagno a Ripoli (Firenze) città in cui sarà dato lo start alla corsa; ci sarà la prima presentazione ufficiale della Run X You nell'ambito della rassegna "Un bagno di Solidarietà".

Michele Innocenti
che ha davanti a se 180 chilometri da percorrere a piedi per tutta la Toscana e Alessandro Bossini a cui sarà affidato il tratto natatorio della corsa (Piombino-Cavo, Isola d'Elba) racconteranno cosa gli ha spinti a questa grande avventura in nome dell'amore e della voglia di superare ogni barriera.

L'appuntamento, a cui stanno aderendo tantissimi appassionati podisti da tutta Italia ricordiamo, prenderà il via mercoledì 30 giugno e si concluderà sabato 3 luglio 2010 dopo tre giorni intensi di fatica ed allegria.

Una colorata carovana a cui partecipano atleti ed appassionati che hanno scelto di accompagnare Michele per 170 chilometri di misto che toccheranno ben 13 comuni e 4 province attraversando gli scenari più belli della Toscana.

Una colorata carovana che non si fermerà certo davanti al blu delle onde perchè a Piombino Alessandro Bossini, Pegaso d'argento 2009 si tufferà per raggiungere a nuoto le coste dell'Elba a Cavo dove arriverà dopo aver percorso 20 chilometri "di mare".

Sull'Isola la festosa corsa riprenderà per i finali festosi 20 chilometri che condurranno gli atleti nella splendida Piazza di Porto Azzurro, traguardo finale dove un grande spettacolo live con musica, ballo e comicità e ripreso da Sky suggellerà l'evento.

Una grande festa della solidarietà patrocinata delle province e dai comuni attraversati e sostenuta dalla Croce Rossa Italiana e dalla Protezione Civile Nazionale.

Una grande festa che dice grazie a Volkwagen, Sita, Amici del Gommone di Empoli, Taxi Milano 25, Sky, Toscana&Chianti News, La Nazione, Radio Toscana e Rtv 38 a tutti gli artisti presenti alla serata finale e a tutti coloro che con il loro contributo aiuteranno i ragazzi del Gruppo Elba a veder conclusa la loro casa-vacanza dell'Isola d'Elba.

lunedì, dicembre 14, 2009

Il bacio all'asta di Cleopatra si rivela una campagna di marketing virale.



Un' originale idea di guerrilla marketing sfrutta l’evento One Kiss One Euro per lanciare il sito di Cesvi www.scommettichecisposiamo.it.

Tutto ha inizio venerdì 4 dicembre, quando una misteriosa ragazza dall'identità virtuale di Cleopatra mette un bacio all'asta su eBay. Tramite la sua fan page su facebook "Il bacio di Cleopatra" la ragazza di sé dice pochissimo, se non che ha deciso di compiere una pazzia per far ingelosire l'amato Cesare, e che il ricavato verrà devoluto in beneficenza. Per una settimana si scatena così la competizione, che si conclude dopo con un'offerta finale di 1000 euro. Il giorno seguente - sabato 12 - Cleopatra e Cesare si presentano in galleria Vittorio Emanuele a Milano e si danno un bacio sotto il vischio dell' installazione creata da Paul Cocksedge nell’ambito dell’evento One Kiss One Euro. Qui, per ogni coppia che si darà un bacio fino al 10 gennaio, UBI Banca donerà un euro al Cesvi. Un contatore automatico registrerà ogni bacio con l’obiettivo di raggiungere i 100 mila euro, equivalenti al sostentamento annuale di 16 mila bambini in Uganda. Anche i 1000 euro dell'asta sono stati devoluti per la stessa causa ed il video del bacio è visibile su YouTube.
La campagna di marketing virale, ideata e realizzata dall’agenzia di comunicazione non convenzionale MagillaGuerrilla, si lega al sito www.scommettichecisposiamo.it , un progetto Cesvi creato per mettersi in gioco a sostegno di progetti umanitari in modo divertente e lontano dalla classica beneficenza seriosa. L’obiettivo è coinvolgere i visitatori stimolandoli a caricare video e foto di quello che so

giovedì, settembre 24, 2009

Arriva nelle sale “Il silenzio prima della musica”

A partire dal 25 settembre sbarca nelle sale italiane il film documentario “Il silenzio prima della musica”, vincitore lo scorso anno al Festival Internazionale del Film di Roma, del Premio Enel Cuore 2008 al miglior Documentario Sociale. La pellicola del regista americano Eric Metzgar, racconta lo choc di una malattia improvvisa, la disabilità profonda che le fa seguito, e il ritorno alla vita come riconquista. Protagonista il musicista americano Jason Crigler.

Da venerdì 25 settembre fino al 1 ottobre, l'appuntamento è con i circuiti d'essai: al cinema Quattro Fontane di Roma e al cinema Palestrina di Milano, con proiezioni pomeridiane. Gli orari degli spettacoli sono solo pomeridiano (16.30 e 18.30).


Il silenzio prima della musica, del regista americano Eric Metzgar, racconta la storia vera di Jason Crigler, uno dei più noti chitarristi di New York. Nell’agosto 2004, Crigler è vittima di un’emorragia cerebrale durante un concerto a Manhattan. Quella notte in ospedale i dottori sono lapidari: “Se supera la notte non resterà molto di lui”. La moglie di Jason, Monica, a quel tempo incinta, resta di ghiaccio. I giorni passano e la famiglia di Jason è costretta a fare i conti con la nuova oscura realtà. Ma a dispetto di una disperazione senza uscita, i Crigler prendono una decisione: Jason guarirà completamente.
Una storia di rinascita di un essere umano che attraversa l’impossibile. Una storia di malattia, disperazione, sacrificio e rinascita, da cui emerge la consapevolezza che l’esperienza del dolore porti forza, unione, fede, speranza, trasformandosi in un potente inno alla vita e alla gioia.

Dopo aver affrontato il mercato americano, il film è oggi distribuito dalla 50Notturno anche grazie al sostegno di Enel Cuore, che con il premio al documentario sociale ha assegnato un contributo di 30.000 euro destinati proprio alla distribuzione. Proprio questo contributo economico rappresenta un riconoscimento concreto e tangibile per valorizzare il potenziale divulgativo del documentario sociale che racconta, senza filtri, la realtà di chi vive in condizioni svantaggiate. Un riconoscimento al cinema sociale che diffonde presso il grande pubblico i valori della solidarietà, della cooperazione e del sostegno dei diritti umani.

Anche per il 2009, Enel Cuore, in collaborazione con la Fondazione Cinema per Roma, assegnerà il Premio Enel Cuore 2009 al cinema sociale nell’ ambito del Festival Internazionale del Film di Roma, nella sezione EXTRA-L’altro Cinema.


Il trailer

giovedì, aprile 30, 2009

1 Maggio: quando lavorare è una festa!

Primo Maggio, festa dei lavoratori; un’occasione per noi che ci lavoriamo, ma anche per ci conosce già e per chi vuole conoscerci, di rifocalizzare alcuni pensieri ed esperienze che caratterizzano il modo di vivere e concepire il lavoro nella storia quotidiana della nostra Cooperativa. Alcuni flashes che raccontano un po’ chi siamo.
Innanzitutto le radici: è importante fare sempre memoria del nostro punto di partenza, che è stato l’attività lavorativa organizzata all’interno delle comunità di Villapizzone, prima, e di Castellazzo, poi. Il lavoro come esperienza comunitaria, pur partendo dall’ovvia necessità di guadagnarsi il pane quotidiano, rientrava in un orizzonte ideale che mette la relazione umana al primo posto: il lavoro quindi come occasione di relazione, modalità di incontro che valorizza i talenti di ciascuno al servizio di un bene comune. Questa valorizzazione della relazione in ambito lavorativo è certamente l’eredità più grande che la storia delle comunità ha lasciato alla Cooperativa. E questo stile di attenzione alle persone, con i loro bisogni e i loro talenti, è quello che la Cooperativa cerca ogni giorno di vivere anche nelle relazioni con chi incontriamo nelle nostre attività: dalle persone che ci chiamano per sgomberare le loro case, ai clienti che affollano i nostri mercatini dell’usato. E’ per noi motivo di grande orgoglio sentirci dire che noi “siamo diversi”, perché è proprio quello che cerchiamo di essere. A cominciare dalla retribuzione, pietra di paragone significativa e concreta di una visione del lavoro: gli stipendi non sono calcolati in base all’importanza del ruolo o della mansione, ma sul criterio del bisogno, in particolare del numero dei figli o dei familiari a carico.
Dalla radice comunitaria, ci arriva un’altra grande eredità: lo stile della porta aperta. Noi crediamo che il lavoro debba essere, concretamente, un diritto per tutti: per chi ha una famiglia da mantenere, per chi già deve occuparsi della gestione quotidiana di figli e casa, ma desidera anche  esprimere i propri talenti fuori casa con le poche/tante ore che ha a disposizione, per i giovani che vogliono fare un’esperienza significativa di lavoro, ma anche per tante persone, anche adulte, che la vita ha lasciato un po’ indietro e che faticano ad inserirsi in un mondo lavorativo spesso troppo competitivo. La Cooperativa, da sempre, cerca di offrire a tutti una possibilità, attraverso strumenti contrattuali diversificati secondo le potenzialità ed i bisogni di ognuno: dai percorsi ergo terapici, ai tirocini lavorativi, borse lavoro, contratti di apprendistato e assunzioni vere e proprie, con una particolare attenzione ad agevolare part-time soprattutto per la fascia femminile. Attualmente in Cooperativa lavorano circa 70 persone. Crediamo che il misurarsi con un lavoro vero ed impegnativo, in un contesto ricco di relazione umana, possa essere per molti un’occasione preziosa per recuperare un senso della dignità di sé che a volte esperienze dolorose hanno fatto perdere. Anche il tipo di lavoro che all’inizio della storia è stato scelto aiuta in questo senso: recuperare, ridare valore a cose “buttate via” può essere vissuto come un percorso pedagogico alla possibilità di recuperare le cose preziose che ognuno di noi porta dentro di sé. Tra l’altro il lavoro di sgombero, con tutte le filiere di lavorazione che ne conseguono, permette di diversificare le mansioni in modo che per tutti ci sia uno spazio: anche l’ultimo arrivato, che fino al giorno prima occupava un metro quadro di marciapiede, è in grado di portare uno scatolone giù dalle scale e partecipare quindi di quel senso di dignità che un lavoro ben fatto assieme ad altri restituisce a chi lo fa. Nel nostro laboratorio di restauro è appeso un cartello: “Chi lavora solo con le mani è un operaio; chi lavora con le mani e la testa è un artigiano; chi lavora con le mani, la testa e il cuore è un artista”: noi desideriamo sentirci artisti nel nostro lavoro. E’ vero che le cose che ci passano tra le mani sono burocraticamente catalogate come “rifiuti”, ma il nostro lavoro è accorgersi della bellezza che è nascosta proprio lì e darle valore, e questo in un certo senso può essere un messaggio terapeutico per tutti: vale la pena sempre di recuperare la bellezza e la storia che c’è. E se questo vale per tutti, ancora di più vale per chi è stato messo ai margini da una società che per questo lavoro paziente di ricerca non ha più tempo: o sei performante o non vali. La nostra sfida più grande è vivere queste scelte ideali senza sottrarci ad un confronto continuo con la realtà che ci circonda: noi facciamo e proponiamo a tutti i nostri compagni di lavoro un lavoro vero, che serve a guadagnare la pagnotta quotidiana, mettendo in gioco i talenti e le possibilità che ciascuno possiede, con le proprie forze, senza assistenzialismi: la Cooperativa non riceve alcun finanziamento per la sua attività sociale. La sfida è conciliare questa tensione ideale con il saper stare sul mercato. Non demonizziamo il mercato, anzi: è positivo come termine di confronto realistico, come strumento di realtà. L’equilibrio da mantenere è restare dentro il mercato senza lasciare che determini tutte le nostre scelte, e rileggendo la nostra storia (a settembre la Cooperativa compie 10 anni) sentiamo di poter dire di esserci riusciti.

Buon Primo Maggio a tutti.

martedì, dicembre 09, 2008

Vino solidale

Degustazione e vendita
di vini solidali


Acquista un regalo solidale
Apertura straordinaria Domenica 21
Mercatino di Viale Espinasse 99

Nella provincia di Alessandria, all’inizio della Val Curone, a pochi chilometri da Volpedo, sulla sommità di una collina sorge nel comune di Berzano di Tortona la Comunità di Famiglie Berzano.

L’esperienza che dal 1999 si sta vivendo tra le mura dell’antica residenza del Conte di Berzano, richiama la Comunità di Famiglie di Villapizzone a Milano che dal 1978 rappresenta un modello di organizzazione abitativa dove viene compiuto uno sforzo di coniugazione tra il bisogno di indipendenza della famiglia da un lato e l’esigenza di solidarietà e di relazioni dall’altro in un contesto di apertura e di integrazione verso il mondo circostante.

Di seguito, come esemplificazione, un elenco parziale delle attività ospitate:

  • Settimane di vacanze chiamate di condivisione, con un progetto sperimentale dove la manualità era intrecciata con una ricerca interiore, ad esempio, un laboratorio sul pane fatto in casa a cui richiamarsi per affrontare l’argomento della suddivisione dei beni;
  • Un corso per giovani famiglie in ricerca dal titolo: “costruire famiglia”;
  • Un percorso organizzato dai Padri Gesuiti di lettura dell’antico testamento;
  • Gite giornaliere di scolaresche attratte dalla vendemmia, dai luoghi, dalla storia del posto;
  • Gite giornaliere di gruppi di adulti;
  • La festa della vinaccia;
  • Durante l'estate una vacanza dedicata ai giovani dai 13 ai 18 anni dal titolo: “e se facessi il contadino…” con delle giornate di lavoro nei campi seguiti da due nostri agricoltori e poi, alla sera, incontrare attraverso filmati e biografie alcuni grandi personaggi della storia dell’uomo che hanno trovato le radici del loro essere proprio dal contatto con la terra. L’obiettivo è quello di offrire ai più giovani l’idea di una professione di grandissima importanza e dignità che purtroppo non rientra nemmeno negli immaginari dei ragazzi delle città;
  • Incontri di gruppi di auto accompagnamento famigliare.

giovedì, novembre 29, 2007

A Natale Dartway e AISM accendono di speranza il Web

È online www.stelledellasolidarieta.it, il cielo virtuale in cui chiunque, aziende e privati, può illuminare una stella con una donazione all’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM).
Ogni donatore può dare un nome alla propria stella, personalizzarla con un messaggio e testimoniare così il suo contribuito in un cielo che da contenitore di sogni vuole trasformarsi in strumento concreto per la loro realizzazione. Per tutti coloro che effettueranno una donazione sono pronti diversi gadget virtuali: screensaver, wallpaper, e-cards natalizie, biglietto da stampare per augurare buone feste, coinvolgendo amici e familiari nell’iniziativa.
Formula vincente non si cambia! Non nella sostanza, almeno. “Stelle della solidarietà” torna in una versione rinnovata, con una grafica più divertente e coinvolgente. Dopo il grande successo dello scorso anno, confermato dalla vittoria del Fundraising Awards Italia, le stelle di AISM sono di nuovo pronte a brillare nel cielo della solidarietà 2007.
Il concept di comunicazione e la piattaforma interattiva sono realizzazioni di Dartway Interactive (www.dartway.com) agenzia partner del gruppo di comunicazione integrata Moltiplica, specializzata in soluzioni interattive per il business attraverso il canale web e i media digitali.

lunedì, settembre 17, 2007

BRAIN EMOTION SI SCHIERA NEL SOCIALE E PER IL TERZO ANNO E’ CON IL PREMIO UCSI

IL RINNOVATO INCARICO COME SEGRETERIA ORGANIZZATIVA DEL PREMIO GIORNALISTICO NAZIONALE “NATALE UCSI 2007” TRA LE COLLABORAZIONI PER IL SOCIALE DELL’AGENZIA


La sezione di Verona dell’ Unione Cattolica Stampa Italiana (UCSI) ha riconfermato per il terzo anno l’agenzia Brain Emotion come segreteria organizzativa del premio giornalistico nazionale “NATALE UCSI 2007”, intitolato alla memoria di Giuseppe Faccincani.

Il premio, giunto alla XIV edizione, mira a valorizzare il ruolo del giornalista e del fotoreporter per la diffusione di valori di solidarietà, integrazione sociale, convivenza civile, fratellanza e attenzione verso il prossimo e difesa dei diritti e della dignità umana.

Come nelle due precedenti edizioni, l’agenzia veronese seguirà la gestione completa della segreteria organizzativa dell’evento, fungendo da referente per i partecipanti al concorso e da centro di raccolta del materiale pervenuto; ricoprirà inoltre il ruolo di ufficio stampa seguendo tutta l’attività di lancio del bando di concorso alle redazioni di quotidiani, periodici e televisioni di informazione e cronaca italiani.

Con questa proficua collaborazione Brain Emotion conferma la propria attenzione ai valori propri del Premio stesso che sostiene ulteriormente in qualità di web agency per il MEVD (Movimento Europeo per la Difesa della Vita e della Dignità Umana) e di sponsor per il Meeting Internazionale sulle Migrazioni di Loreto (28/9-3/10 2007).

“Gli interventi in questi vari progetti e iniziative, improntate attorno a valori di solidarietà e difesa dei diritti e dignità umana, sono per noi una scelta volta a mettere a disposizione la nostra professionalità su tematiche forti e sociali.” – commenta l’Ing. Elena Ianeselli, titolare di Brain Emotion – “Il Premio UCSI, in particolare, rappresenta un appuntamento cruciale e di alta levatura in questo approccio. Anche quest’anno profonderemo il massimo impegno affinché la partecipazione allo stesso prosegua la crescita di questi ultimi anni. Crediamo infatti che comunicazione e informazione siano essenziali per la diffusione dei valori così ben sintetizzati nel Premio stesso.”

Per informazioni sul premio contattare la segreteria organizzativa:
Brain Emotion, tel./fax 045-8106099, email press@brainemotion.it o consultare il sito all’url:
http://www.premioucsi.it


------------------------------------------------------------------------------------------------
Brain Emotion [
http://www.brainemotion.it]
Brain Emotion è un’agenzia di comunicazione che offre servizi alle aziende nell’ambito del marketing e della comunicazione d’impresa.
L’attività è rappresentata dallo studio e realizzazione di prodotti vari di comunicazione e dalla progettazione e organizzazione completa di attività promo-pubblicitarie destinate al consumatore finale e/o alla forza vendita.
E’ inoltre attiva una sezione di consulenza e formazione orientata su tematiche di marketing e comunicazione d’impresa e allargata ad un contesto pluri-linguistico grazie ai servizi interculturali proposti.

UCSI [
http://www.ucsi.it/]
L’UCSI, Unione Cattolica Stampa Italiana, nata nel 1959 per iniziativa di alcuni prestigiosi giornalisti dell'epoca è un'associazione professionale riservata agli operatori dell'informazione. Organizza convegni di studi ad alto livello, importanti nella dialettica interna alla professione giornalistica e nella elaborazione di una cultura dell'informazione.

Altri link di approfondimento:
MEVD – Movimento Europeo per la Difesa della Vita e della Dignita Umana [
http://www.mevd.org]
Meeting Internazionale sulle Migrazioni [
http://www.meetingloreto.it]

Contatto stampa:
Rossella Biondani
c/o Brain Emotion
Via L. Sturzo, 6 - Verona
Tel. 045/8106099
Fax 045/8106099
Cell. 347/3679461
Email press@brainemotion.it