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martedì, gennaio 04, 2011

NUOVO PROGETTO SCOLASTICO IN MOZAMBICO

La comunità di Nhangalale, in Mozambico, situata nel distretto di Marínguè, Provincia di Sofala, è la zona che ha subito le maggiori ripercussioni della guerra civile. Negli ultimi anni la situazione è migliorata, ma la povertà è ancora molto diffusa, soprattutto nelle zone rurali che costituiscono la quasi totalità della superficie provinciale. Nel corso dell’ultimo biennio, CCS Italia (una delle principali associazioni onlus italiane) ha messo in atto un piano di riorganizzazione delle attività e della sua presenza in questa provincia, in particolare proprio a Nhangalale, dove i bambini non godono appieno del diritto all’educazione e dove c’è l’esigenza di risolvere i problemi che stanno alla base di questa privazione.

L’obiettivo di CCS in nome della solidarietà a distanza è di costruire un’infrastruttura scolastica composta da 3 aule, 1 segreteria amministrativa e 3 servizi igienici per mettere in sicurezza la comunità scolastica e, al tempo stesso, cercare di “attirare” a scuola quelle bambine e quei bambini (stimati dal leader comunitario in un centinaio) che non la frequentano. L’esperienza mozambicana dimostra, infatti, che un edificio scolastico in muratura funziona da elemento catalizzatore che incentiva i genitori a mandare i propri figli a scuola e gli stessi alunni a frequentarla. Grazie alla nuova infrastruttura, Nhangalale potrà finalmente disporre del ciclo primario completo (dalla prima alla settima classe), offrendo così a tutte le bambine e i bambini della comunità la possibilità di concludere il ciclo di studi primario. Oggi, l’unica scuola della comunità è una costruzione precaria in legno che non è sufficiente ad ospitare tutti i 339 alunni, costringendo così due classi ad assistere alle lezioni all’ombra degli alberi all’esterno. A pochi anni dalla sua edificazione, la struttura inizia già a presentare segni di cedimento strutturale in più parti, mettendo a rischio la sicurezza di alunni ed insegnanti. Inoltre, la scuola offre solo il primo grado di istruzione primaria (dalla prima alla quinta), e solo una ristretta minoranza ha la possibilità di trasferirsi nel distretto di Marínguè per frequentare gli ultimi 2 anni del ciclo primario.

CCS costruirà l’edificio in economia, grazie al lavoro della sua qualificata e ormai collaudata squadra di edili ed alla partecipazione volontaria della comunità beneficiaria nonché del sostegno a distanza. L’intervento volontario dei membri della comunità ai lavori, infatti, riveste un ruolo di fondamentale importanza per la sostenibilità, intesa come conservazione dell’edificio negli anni. Partecipando attivamente ai lavori le persone, infatti, percepiscono l’infrastruttura come di loro proprietà, aumentando così la possibilità che prestino attenzione al suo uso e alla sua manutenzione nel corso degli anni. A beneficiarne saranno 56 famiglie che vivono nei pressi della sede amministrativa e le altre, circa 130, che vivono in zone più remote ma i cui figli frequentano la scuola di Nhangalale. Inoltre i beneficiari diretti dell’iniziativa saranno i 390 alunni previsti per l’anno scolastico 2011 e i 3 insegnanti in ruolo presso la Scuola Primaria di Nhangalale.

Luther Blissett

domenica, novembre 28, 2010

NUOVO PROGETTO CRESCERE INSIEME CON CCS ITALIA

Oltre il 60 per cento della popolazione in Mozambico vive in aree rurali e dipende dall’attività agricola con scarse possibilità di accesso alle informazioni sui mercati e allo sviluppo di capacità tecniche e di strumenti per l’agricoltura.
La Provincia di Inhambane, è una delle aree più isolate e proprio qui CCS Italia Onlus (una delle principali associazioni solidarietà italiane), in collaborazione con l’Università di Sviluppo Rurale “Eduardo Mondlane” di Vilankulo, ha avviato la realizzazione del progetto “Crescere Ins(i)eme”.



Il progetto di CCS Italia, in linea con il Primo Obiettivo di Sviluppo del Millennio, ovvero sradicare la povertà estrema e la fame, si articola in differenti attività volte a migliorare le capacità agricole e la produzione dei prodotti locali.
L’obiettivo è di sviluppare, entro la fine del 2010, le capacità produttive nel settore agricolo delle famiglie dei bambini che studiano nelle scuole supportate da CCS Italia nel distretto di Vilankulo, per garantire il miglioramento delle loro condizioni economiche; tutto questo grazie all’attività del donare online.



CCS Italia ha come obiettivo primario nel campo dell’adozione bambini a distanza l’educazione: queste azioni ne agevolano il raggiungimento concentrandosi su altri aspetti della vita di queste comunità per far sì che possano acquisire competenze e conoscenze da trasmettere alle nuove generazioni.
Le attività previste sono: interventi sull’infrastruttura fisica del territorio, attività generatrici di reddito per le madri, formazione dei professori sulle tecniche agricole (utilizzo dell’acqua e delle pratiche di bonifica del territorio), fornitura di piante, sementi e fertilizzanti, formazione per la commercializzazione dei prodotti agricoli locali, assistenza ai minori e alle loro famiglie in stato di vulnerabilità ed estrema povertà.



Luther Blissett

lunedì, novembre 08, 2010

CCS ITALIA PER I BAMBINI CAMBOGIANI

Il villaggio di Koh Tui è il più piccolo dei 4 villaggi dell’isola di Koh Rong, a 30 km dalla terraferma. E’ abitato da 70 famiglie che si sostengono attraverso la pesca, sempre più in declino. CCS Italia, una delle principali associazioni solidarietà italiane, da 3 anni sostiene la scuola primaria locale, frequentata da 50 bambini. Koh Tui è l’unico dei cinque villaggi delle due isole dove opera CCS Italia, dove ancora non esiste un asilo.



Per questo progetto verrà utilizzata una struttura fatiscente già esistente che sarà riabilitata ed adibita in parte all’ asilo, in parte a cucina. La comunità del villaggio parteciperà a titolo gratuito alla ristrutturazione dell’edificio. Grazie all’attività del donare online, CCS Italia prosegue questo progetto ed ha già’ individuato l’insegnate che inizierà il corso di formazione tra fine settembre e ottobre.



CCS Italia, che si occupa di prevalentemente di adozione bambini a distanza, sostiene due fratelli attraverso cure e assistenza medica. La piccola Srey Net, che finalmente oggi può chiudere le palpebre, grazie all’operazione chirurgica dello scorso luglio, sarà, insieme al fratellino una dei 30 bambini che beneficeranno dell’asilo. Visitammo per la prima volta il villaggio nel 2007, con l’obiettivo di verificare cosa si sarebbe potuto fare per aiutare i bambini e la comunità. Fummo avvertiti della presenza di “due bambini molto malati”. Andammo a vederli nella loro abitazione, ma non ci saremmo mai aspettati di vedere che questi due bambini erano ammalati, sì, ma di una malattia genetica rarissima chiamata Ittiosi, genetica ed inguaribile, anche se assolutamente non contagiosa. Il più grande, Parà allora di 3 anni e mezzo, e Srey Net, una bambina con poco meno di un anno, avevano la pelle a squame e strisce, come i pesci (da qui il nome Ittiosi), le dita di piedi e mani saldate tra loro, le orecchie saldate alla testa. Questa storia, in particolare, ci lega al villaggio di Koh Tui (Koh Tui vuol dire in cambogiano “piccola Isola”).



Luther Blissett

giovedì, agosto 19, 2010

Ancora sostegno per le famiglie nepalesi

Migliorare le condizioni di vita e di sviluppo, fisico e psicologico, dei bambini che vivono nelle prigioni del Nepal insieme ai loro familiari detenuti, questo è il nuovo progetto assistenziale di CCS Italia, una delle principali associazioni onlus italiane.

Insieme a PA Nepal, una delle principali ONG nepalesi la quale dirige già con successo tre case di accoglienza per i bambini i cui genitori stanno scontando una pena nelle carceri del paese, CCS Italia rinnova la sua presenza nella solidarietà a distanza lanciando questa nuova sfida con l’intento di creare nuove possibilità di formazione e di orientamento professionale per i detenuti di questo paese, per i quali non sono previsti programmi di sviluppo e miglioramento personale che li preparino al ritorno alla vita civile una volta scontata la pena.

Per questa ragione, il nuovo progetto di sostegno a distanza, ideato da CCS Italia, intende allestire corsi di orientamento professionale all'interno delle carceri, con l'obiettivo di creare fondi che consentano la costituzione di piccole imprese gestite dai detenuti, con il supporto e la supervisione dello staff di PA Nepal. Il progetto andrà così incontro ai bisogni più sentiti dai detenuti: le imprese avranno un profitto che gli stessi potranno condividere per migliorare la propria condizione e quella dei propri figli.

Luther Blissett

lunedì, giugno 07, 2010

Ancora sostegno per Haiti

La normale vita che fino al 12 gennaio 2010 si svolgeva a Port au Prince, Haiti, a causa del terremoto è stata stravolta. Tutti i posti dove gli avvenimenti sociali e culturali si svolgevano sono stati spazzati via. Anche grazie a CCS Italia, che fa dell’adozione a distanza e del sostegno ai bambini più bisognosi il suo punto di forza sta contribuendo alla ricostruzione della capitale haitiana.

Prima del terremoto gli ambulatori erano 30, ora quelli accessibili e in grado di dare sostegno sono solo 2; stessa cosa è successa per le 30 chiese, mentre le scuole da 61 sono scese ad 1. Questo testimoniano i coordinatori di progetto dell’associazione ProgettoMondo.Mlal, collaboratori con CCS Italia per l’intervento ad Haiti.

Per questa ragione CCS, da sempre impegnato per migliorare le condizioni di vita dei bambini, in particolare nel settore dell'educazione e del sostegno a distanza, ha deciso di sostenere la ricostruzione di 4 edifici scolastici a Leogane in collaborazione con PROGETTO MONDO MLAL di Verona. Beneficiari del progetto saranno complessivamente circa 1000 persone, tra cui oltre 200 bambini delle scuole distrutte.

Luther Blissett

venerdì, maggio 28, 2010

Francesco Bernardini: La mia Esperienza con Orbis per Salvare la Vista nei Paesi Poveri

I numeri della cecità nel mondo sono impressionanti: oltre 45 milioni di individui sono ciechi, di cui l’80% potrebbero non esserlo, se avessero la possibilità di accedere a cure mediche e preventive efficaci.

Problemi che da noi sono facilmente curabili, nei paesi poveri arrivano a causare la cecità rendendo ancora più difficile l'esistenza in popolazioni già fortemente svantaggiate.

ORBIS International è una associazione no-profit impegnata a salvare la vista delle persone nei paesi in via di sviluppo in tutto il mondo.

Opera dal 1982 e negli anni 4,4 milioni di persone in 86 diversi paesi hanno beneficiato delle iniziative di ORBIS, attraverso programmi di aggiornamento per 195.000 operatori sanitari e di cura per più di 6,8 milioni di persone.

"ORBIS ha contribuito a migliorare le capacità locali delle strutture che offrono cure oftalmiche attraverso programmi completi di sviluppo a lungo termine. - racconta il Dott. Francesco Bernardini, medico oculista specializzato negli USA in oculoplastica - ORBIS è l’unico Flying Eye Hospital, ospedale oftalmico volante al mondo, ospitato a bordo di un jet DC-10 riconvertito, contenente una clinica oftalmica perfettamente attrezzata e un’aula di training.

"L’aereo è pilotato da piloti volontari di FedEx e United Airlines e noi medici volontari offriamo la nostra esperienza per effettuare le operazioni di chirurgia oftalmica e condurre i programmi di training pratico appositamente studiati per adattarsi al livello di conoscenze di ogni singolo paese."

"Nel mondo ancora oggi troppi bambini e adulti perdono la vista perché non hanno accesso alle cure sanitarie - dice Francesco Bernardini -. Lo scopo di ORBIS non è solo portare i medici occidentali nei paesi più poveri per curare le persone affette da problemi alla vista, ma è soprattutto insegnare ai professionisti locali le tecniche per curare le malattie più diffuse e, se necessario, donare i macchinari necessari per farlo. In questo modo è possibile risolvere definitivamente i problemi".

"Io sono stato in Etiopia, in Vietnam, in Birmania, in Cina, in Uzbekistan, in India ed ogni volta ho sempre cercato di trasmettere ai colleghi che ho incontrato in questi luoghi tutta la mia conoscenza, in modo che si sentissero meno lontani dalla comunità scientifica, solo perché non hanno la possibilità economica di partecipare a convegni internazionali prestigiosi.

Cercare di ridurre questo divario è fondamentale: si pensi che in Etiopia ci sono solo 95 oculisti per 75 milioni di abitanti. Questi numeri ci danno da soli un quadro della situazione altamente drammatico. ORBIS cerca di dare il proprio contributo concreto."


Dott. Francesco Bernardini
www.oculoplasticabernardini.it

sabato, aprile 10, 2010

Il 5x1000 alle organizzazioni onlus




IL 5x1000 ALLE ORGANIZZAZIONI ONLUS




Tutti i programmi di aiuto da parte di CCS Italia sono concentrati sull’adozione a distanza di bambini poveri. E’ così che si possono aiutare concretamente questi bambini delle zone più disagiate del mondo. Anche i bambini copliti dal terremoto sono aiutati da CCS con programmi speciali.




La finanziaria di quest’anno, come per l’anno precedente, ha come opzionala possibilità per le persone fisiche di destinare il 5x1000 alle organizzazioni no profit o di sostegno come CCS Italia. Ricordiamo che il 5x1000 non costa niente; se non doveste destinarlo a nessuna associazione, lo stato lo incamerebbe lo stesso come vostre imposte.



Il 5 per mille non è alternativo all'8 per mille: potrai in ogni caso devolvere anche l'8 per mille alla tua Chiesa o allo Stato.
Le attività di CCS Italia, come qualsiasi adozione o sostegno a distanza, svolte grazie ai finanziamenti del 5 per mille saranno rendicontate come previsto dalla legge.




Luther Blissett


giovedì, aprile 08, 2010

Nasce ilMioDono.it: il sito al servizio delle Associazioni Non Profit

Nell'ambito dell'iniziativa Universo Non Profit già operativa presso le 4.500 Agenzie UniCredit, è partito il nuovo progetto online che vuole facilitare il contatto tra il Terzo Settore e tutti coloro che sono sensibili al tema della donazione.

Attualmente solo un terzo delle Associazioni Non Profit utilizza Internet per la raccolta fondi, ma il 60% si dimostra interessato a soluzioni web che possono far aumentare le donazioni online.
Oggi UniCredit mette a disposizione delle Onlus e delle altre Organizzazioni Non Profit ilMioDono.it, il nuovo strumento web gratuito a supporto della raccolta fondi.

Il sito si propone di dare un aiuto concreto e di facilitare il contatto tra le organizzazione che operano nel Non Profit e la moltitudine di soggetti che solo un Istituto prestigioso come UniCredit è in grado di sensibilizzare sull'importanza della beneficenza.

Le Onlus e le Associazioni Non Profit potranno usufruire di una grande vetrina e attraverso la propria pagina web potranno presentare le attività e i principali progetti in corso, raccogliere donazioni dai clienti UniCredit tramite bonifico online (PagOnline) e dai non clienti attraverso carta di credito, oppure il tradizionale bonifico presso gli sportelli retail di UniCredit, senza commissioni.

In Italia, oltre la metà della popolazione effettua donazioni e quasi un terzo lo fa regolarmente. Per loro su ilMioDono.it ci sarà un motore di ricerca attraverso il quale selezionare l'Associazione Non Profit o il progetto da sostenere.

Il nuovo sito sarà pubblicizzato da link e banner creati ad hoc, in particolare sulla banca via Internet delle tre banche retail, sui corrispettivi siti pubblici e altri siti verticali che trattano tematiche riguardanti il Non Profit e siti orizzontali (ad esempio, testate quotidiani).

IlMioDono.it si inserisce all'interno del progetto di UNIVERSO NON PROFIT, l'iniziativa avviata da UniCredit lo scorso novembre, per sostenere concretamente le attività svolte da imprese e associazioni che operano nel Terzo settore, attraverso prodotti e servizi in grado di valorizzare al meglio le caratteristiche di questo settore.

lunedì, marzo 08, 2010

Tanti progetti di sostegno con CCS Italia

CCS ti permette la formula di solidarietà a distanza che più ti è congeniale: dalla donazione libera al sostegno per un progetto specifico su CCS in Italia e nel mondo oppure con lasciti testamentari e donazioni in memoria.


I fondi raccolti per il sostegno a distanza non riguardano solamente i bambini e la loro istruzione; infatti, alcune risorse, sono destinate alle famiglie e alle comunità, con progetti di protezione per i soggetti più deboli e prevenzione sanitaria.


Inoltre, tra i vari progetti, abbiamo già stanziato 50.000 euro per la ricostruzione dopo il terremoto ad Haiti, frutto del 5x1000 del 2007, e contiamo sull'aiuto di tutti per raggiungere il budget complessivo del progetto: 280.000 euro, che serviranno anche per realizzare alcune scuole, un centro accoglienza per i senza tetto, orti famigliari e un servizio di assistenza psicologica alle vittime.

Luther Blissett

lunedì, febbraio 01, 2010

CCS specialista in aiuti: missione Haiti

CCS Italia sostiene la ricostruzione di quattro scuole ad HAITI. Subito 50.000 euro da parte dell’associazione, che sfida la città a completare la raccolta fondi. 3.000.000 di persone colpite, circa 700.000 sfollati e oltre 150.000 morti accertati nelle prime due settimane dal sisma del 12 gennaio scorso hanno dato il via ad un’autentica gara di solidarietà internazionale verso la popolazione di Haiti, finalizzata in particolare a fronteggiare le prime fasi, quelle di estrema emergenza.

L’aiuto alla popolazione di Haiti non si esaurirà dopo le prime emergenze: l’associazione ha già in cantiere progetti a medio e lungo termine, quali la solidarietà a distanza e l’educazione dei bambini del sud del mondo. I 50.000 euro stanziati da CCS provengono dalla raccolta effettuata con la destinazione del 5x1000 del 2007, e le scuole che CCS ha deciso di ricostruire sono nella zona più colpita dal terremoto, cioè a Legane, a 35 km da Port au Prince.

Il progetto potrà essere completato con una raccolta complessiva di 120.000 euro, somma che CCS conta di raggiungere con l’aiuto di Genova e della Liguria. Sfidiamo coloro i quali danno sostegno a distanza, ad unirsi a noi per raccogliere tutti i fondi necessari a trasformare questo progetto in una realtà. Siamo certi che nessuno mancherà all’appello.

Luther Blissett

sabato, gennaio 02, 2010

Adotta a distanza un bambino

La quasi totalità dei nostri interventi nel Sud del mondo è basata su programmi di sostegno a distanza (SAD). Grazie a questa forma di solidarietà, i bambini che aiutiamo possono frequentare la scuola, ricevere un’istruzione ed emanciparsi da situazioni di povertà e degrado, senza essere costretti ad abbandonare il proprio Paese d’origine, la propria famiglia, la comunità cui appartengono.

Sono molteplici i benefici delle adozioni a distanza e non riguardano strettamente le vite dei bambini, infatti l’aiuto economico abbraccia altri settori quali la prevenzione sanitaria, generazione di reddito, protezione dei soggetti più deboli e aiuto a famiglie e comunità. Il sostegno a distanza permette collaborazione a lungo termine e, intanto, consente l’informazione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica circa le problematiche dei paesi del Sud del mondo.

A chi decide di diventare sostenitore a distanza con CCS proponiamo tre diverse formule di sostegno: Sostegno completo: Prevede il versamento mensile di 21,00 euro; il Sostenitore riceve la scheda del minore con la sua fotografia e la sua storia personale. Sostegno scolastico: Prevede il versamento mensile di 13,00 euro; il Sostenitore riceve la scheda del minore con la sua fotografia e la sua storia personale. Sostegno collettivo “SOSTIENI UNA SCUOLA”: prevede il versamento mensile di 8,00 euro; il Sostenitore riceve la scheda della scuola e una fotografia degli studenti che sostiene.

Luther Blissett

martedì, dicembre 01, 2009

Un bambino povero ha bisogno anche di te

Questi programmi di adozione a distanza sono a sostegno dei Paesi del Sud del Mondo e coprono la quasi totalità delle nostre attività. Grazie a questa solidarietà i bambini possono, senza abbandonare famiglia e paese, avere un’istruzione, frequentare normalmente una scuola ed emanciparsi da povertà e degrado. La famiglia e le comunità di appartenenza vengono aiutate con i soldi raccolti. Tale denaro verrà impiegato per progetti di prevenzione sanitaria, protezione dei soggetti in situazione di svantaggio e generazione di reddito.

I sostenitori riceveranno annualmente sia la corrispondenza da parte del bambino o del responsabile della scuola sostenuta, sia una sua foto recente. Adottare un bambino a distanza è un progetto a lungo termine in cui si viene a conoscenza delle problematiche del Paesi del Sud del mondo, sentendosi partecipi della vita dei bambini e delle comunità alle quali s’indirizza il proprio aiuto. CCS propone le formule per chi decide di adottare un bambino a distanza, che sono tre: Sostegno scolastico, Sostegno completo e Sostegno collettivo legato ad una scuola specifica.

Inoltre, registrandosi al sito di CCS Italia Onlus (www.ccsit.org) potranno visualizzare attraverso l’apposita area riservata i dati anagrafici del bambino che hanno adottato, gestire i propri dati anagrafici, controllare lo storico dei pagamenti per le donazioni effettuate. Infine, avranno accesso a immagini fotografiche sul progetto sostenuto e potranno scaricare documenti d’interesse: il Rapporto di Comunità ricco di dati, testimonianze e immagini, che li informa sulle attività realizzate nella comunità e nel Paese in cui risiedono i beneficiari del loro aiuto; il Rapporto Annuale, relativo all’insieme delle attività e dei progetti dell’associazione, comprensivo dei dati di bilancio.

Luther Blissett

venerdì, novembre 09, 2007

Associazione Nassiriya Onlus - Una risposta concreta

COMUNICATO STAMPA: ASSOCIAZIONE NASSIRIYA ONLUS


Spett.li Signori,

con l'incarico di Presidente dell'Associazione Nassiriya O.N.L.U.S. tenevo a renderVi noto dell'esistenza di quest'ente che ha lo scopo precipuo di onorare le Guardie Giurate della Comunità Europea, morte nelle guerre, in missioni di pace o a causa di servizio, sia esse appartenenti alle Amministrazioni dello Stato o agli Istituti di Vigilanza privata con particolare riferimento ai caduti di Nassiriya e di erogare aiuti concreti a persone bisognose.

http://www.associazioneonlus.it/2007.htm


L'associazione si propone di assistere economicamente e spiritualmente le vittime civili e militari dei conflitti ove abbiano prestato la propria attività di forza di pace reparti militari di stati appartenenti all'ONU; più precisamente l'Associazione intende perseguire, principalmente, un'azione tesa all'assistenza ed alla tutela dei bambini bisognosi, intende perseguire esclusivamente finalità di beneficenza e solidarietà sociale.

Poiché ho voluto dedicare l'Associazione ai militari caduti durante l'adempimento del servizio in attività di forze di pace, per onorare la loro memoria ed il loro eroismo, avrei piacere che è anche Vs. desiderio sostenere quest'iniziativa per portare sollievo a chi ne ha più bisogno.

Rimango a Vs. disposizione augurandomi di aver fatto cosa gradita nell'informarVi di questa nuova realtà benefica.


Per contattarci NON si deve utilizzare l'indirizzo del mittente di quest'e-mail, l'indirizzo non è abilitato a ricevere, scrivere esclusivamente tramite i contatti che si trovano sul sito dell'Associazione.


Cordiali saluti

Associazione Nassiriya Onlus

Il Presidente

Antonio Deriu

Info:

3479766314

http://www.associazioneonlus.it

http://www.associazionenassiriyaonlus.it