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| Network BexB (Business Exchange Business) |
Le casse si svuotano, il credito non c’è. E allora cosa si fa? Si torna al baratto? Ni! Si passa alla Moneta Complementare che rende il baratto evoluto ovvero multilaterale!
Che significa Moneta Complementare? E baratto multilaterale? Facciamo un esempio. Un’azienda che offre arredamenti per ufficio deve cambiare il suo parco auto, ma non ha risorse liquide disponibili e non sa se riuscirà a realizzare delle vendite a breve, ma soprattutto non sa quando riceverà i pagamenti dai propri clienti. Se fossimo all’epoca del baratto l’azienda potrebbe scambiare le auto con i propri arredamenti.. Ma come misurare l’entità dei beni da scambiare? E se il concessionario di automobili non avesse bisogno di arredamenti? Nessun problema: c’è la Moneta Complementare, l’unità di conto che permette di regolare gli scambi senza utilizzo di denaro all’interno di un network organizzato grazie ad un sistema di crediti e debiti commerciali (quindi privi di interessi, essendo non bancari). Utilizzando la Moneta Complementare l’azienda di arredamenti può acquistare senza esborso monetario e pagare il suo debito commerciale con nuove vendite a nuovi clienti, mentre il concessionario di automobili non è obbligato ad accettare arredamenti, ma acquisirà un credito commerciale spendibile per acquisti presso qualsiasi altro fornitore presente nel network. Il meccanismo è simile al baratto, ma non si limita a una relazione bilaterale, bensì è multilaterale e per misurare l’entità degli scambi e di ciascun credito e debito commerciale viene utilizzata una specifica unità di misura: la Moneta Complementare.
Da oltre 10 anni all’interno del Network BexB (Business Exchange Business) migliaia di imprese e professionisti utilizzano la Moneta Complementare EuroBexB per trasformare i propri acquisti in nuovi clienti, risparmiando liquidità e incrementando il fatturato. La società gestisce l’equilibrio del Network e garantisce la solvibilità dei pagamenti per tutte le aziende grazie ad un accordo con Coface, leader mondiale nel settore assicurativo. Le imprese possono anche decidere di effettuare transazioni parzialmente in Moneta Complementare e per la parte restante con metodi tradizionali di pagamento: non ci sono obblighi di alcun tipo anche perché l’obiettivo del network è la crescita e lo sviluppo economico sostenibile delle imprese associate e di mercato e territorio ad esse interconnessi.
Le aziende che faticano a ricevere credito aderiscono a BexB per acquistare in EuroBexB beni e servizi non strategici (ad esempio servizi di pulizia, impianti elettrici o antincendio, cancelleria, automobili e furgoni ad uso commerciale, pubblicità e marketing, consulenze varie, ecc.) che al di fuori del network avrebbero acquistato in denaro e possono così investire la liquidità risparmiata in aree strategiche, in ricerca e sviluppo o in nuove risorse umane.
BexB è nato nel 2001 grazie all’ingegno di quattro amici, imprenditori bresciani, ispirati dal modello svizzero della moneta complementare Wir nata nel 1934 in Svizzera per creare un circuito di scambio di beni e servizi senza utilizzo di denaro. Nei primi dieci anni di attività BexB ha conosciuto una rapida espansione territoriale e ad oggi conta oltre 2200 imprese associate attive in tutta Italia per 160 settori merceologici: dall’edilizia all’arredamento, dall’informatica ai trasporti e logistica, dalla pubblicità e marketing alla consulenza. All’interno del Network sono state concluse circa 60.000 operazioni per un intermediato di oltre 200 milioni € di fatturato: si tratta di numeri importanti che comunque lasciano intravedere ampi margini di miglioramento se paragonati ai numeri del mercato statunitense in cui è stata creata una vera e propria “industry” (chiamata Corporate Barter ovvero Compensazione Multilaterale) in cui sono operative oltre 400 società e in cui si stima un intermediato pari a 8 miliardi di dollari l’anno, il 2% del PIL. In Svizzera oggi Wir Bank è una banca a tutti gli effetti e vanta 60.000 PMI associate che affiancano quotidianamente la Wir al Franco svizzero nei propri acquisti.

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