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martedì, febbraio 28, 2012

Dal baratto alla Moneta Complementare: dal passato arriva l'idea dell'economia futura!

Network BexB (Business Exchange Business)
Le casse si svuotano, il credito non c’è. E allora cosa si fa? Si torna al baratto? Ni! Si passa alla Moneta Complementare che rende il baratto evoluto ovvero multilaterale!
Che significa Moneta Complementare? E baratto multilaterale? Facciamo un esempio. Un’azienda che offre arredamenti per ufficio deve cambiare il suo parco auto, ma non ha risorse liquide disponibili e non sa se riuscirà a realizzare delle vendite a breve, ma soprattutto non sa quando riceverà i pagamenti dai propri clienti. Se fossimo all’epoca del baratto l’azienda potrebbe scambiare le auto con i propri arredamenti.. Ma come misurare l’entità dei beni da scambiare? E se il concessionario di automobili non avesse bisogno di arredamenti? Nessun problema: c’è la Moneta Complementare, l’unità di conto che permette di regolare gli scambi senza utilizzo di denaro all’interno di un network organizzato grazie ad un sistema di crediti e debiti commerciali (quindi privi di interessi, essendo non bancari). Utilizzando la Moneta Complementare l’azienda di arredamenti può acquistare senza esborso monetario e pagare il suo debito commerciale con nuove vendite a nuovi clienti, mentre il concessionario di automobili non è obbligato ad accettare arredamenti, ma acquisirà un credito commerciale spendibile per acquisti presso qualsiasi altro fornitore presente nel network. Il meccanismo è simile al baratto, ma non si limita a una relazione bilaterale, bensì è multilaterale e per misurare l’entità degli scambi e di ciascun credito e debito commerciale viene utilizzata una specifica unità di misura: la Moneta Complementare.
Da oltre 10 anni all’interno del Network BexB (Business Exchange Business) migliaia di imprese e professionisti utilizzano la Moneta Complementare EuroBexB per trasformare i propri acquisti in nuovi clienti, risparmiando liquidità e incrementando il fatturato. La società gestisce l’equilibrio del Network e garantisce la solvibilità dei pagamenti per tutte le aziende grazie ad un accordo con Coface, leader mondiale nel settore assicurativo. Le imprese possono anche decidere di effettuare transazioni parzialmente in Moneta Complementare e per la parte restante con metodi tradizionali di pagamento: non ci sono obblighi di alcun tipo anche perché l’obiettivo del network è la crescita e lo sviluppo economico sostenibile delle imprese associate e di mercato e territorio ad esse interconnessi.
Le aziende che faticano a ricevere credito aderiscono a BexB per acquistare in EuroBexB beni e servizi non strategici (ad esempio servizi di pulizia, impianti elettrici o antincendio, cancelleria, automobili e furgoni ad uso commerciale, pubblicità e marketing, consulenze varie, ecc.) che al di fuori del network avrebbero acquistato in denaro e possono così investire la liquidità risparmiata in aree strategiche, in ricerca e sviluppo o in nuove risorse umane.
BexB è nato nel 2001 grazie all’ingegno di quattro amici, imprenditori bresciani, ispirati dal modello svizzero della moneta complementare Wir nata nel 1934 in Svizzera per creare un circuito di scambio di beni e servizi senza utilizzo di denaro. Nei primi dieci anni di attività BexB ha conosciuto una rapida espansione territoriale e ad oggi conta oltre 2200  imprese associate attive in tutta Italia per 160 settori merceologici: dall’edilizia all’arredamento, dall’informatica ai trasporti e logistica, dalla pubblicità e marketing alla consulenza. All’interno del Network sono state concluse circa 60.000 operazioni per un intermediato di oltre 200 milioni € di fatturato: si tratta di numeri importanti che comunque lasciano intravedere ampi margini di miglioramento se paragonati ai numeri del mercato statunitense in cui è stata creata una vera e propria “industry” (chiamata Corporate Barter ovvero Compensazione Multilaterale) in cui sono operative oltre 400 società e in cui si stima un intermediato pari a 8 miliardi di dollari l’anno, il 2% del PIL. In Svizzera oggi Wir Bank è una banca a tutti gli effetti e vanta 60.000 PMI associate che affiancano quotidianamente la Wir al Franco svizzero nei propri acquisti.

martedì, febbraio 21, 2012

Il baratto industriale tra imprese e quello tra i privati si sviluppa in Italia grazie alle moderne tecnologie e alle monete complementari

Mentre nei “palazzi” della politica nazionale e europea si parla e si sparla di crisi di liquidità, credit crunch, declassamento del rating e default del debito a innovare l’economia ci pensano gli imprenditori e i privati che si organizzano e creano sistemi di scambio alternativi a quelli tradizionali vista l’incapacità di questi ultimi di garantire uno sviluppo economico sostenibile.
Niente di più semplice per favorire gli scambi è il baratto o cambio merci: proprio così, la forma più antica di scambio torna in voga, ma grazie alle moderne tecnologie IT diventa più vantaggioso e economicamente sostenibile.
L’esempio più eclatante è quello del network BexB (business Exchange business) dove dal 2001 migliaia di PMI scambiano beni e servizi senza utilizzare denaro attraverso l’utilizzo di una Moneta Complementare, l’EuroBexB, che consente agli associati di pagare i propri acquisti in nuove vendite a nuovi clienti. non generano interessi di alcun tipo (dato che non sono bancari). L’EuroBexB è una vera e propria unità di conto che regola tutte le transazioni in baratto “multilaterale” all’interno del network. Lo stesso modello di baratto è utilizzato da Sardex.net la moneta complementare made in Sardegna che ha visto una notevole espansione negli ultimi mesi ed è fortemente legata all’interesse del mercato locale. Iniziativa non a scopo di lucro e fortemente legata al commercio locale è la moneta SCEC (Solidarietà che cammina) diffusa in tutta Italia dal coordinamento nazionale di ArcipelagoSCEC.
Ma anche il baratto tra privati sta avendo una notevole diffusione! Su Zerorelativo.it i cosiddetti “Barter” (membri della community) scambiano ogni giorno oggetti e beni di ogni tipo e risparmiano denaro; si può barattare di tutto e di più.. basta iscriversi e pubblicare i propri annunci di baratto sia per ciò che si vuole dare sia per quello che si vuol ricevere. Iniziativa “green” è invece Reoose, il primo eco-store del riutilizzo e del baratto asincrono dove si intende chiaramente che l’usato ha valore e non si butta, ma si può scambiare per qualcosa di utile. Con reoose oltre a risparmiare si contribuisce a migliorare l’ambiente.
Ogni giorno nasce qualche nuovo esperimento di baratto, swapping, riuso e moneta complementare.. la crisi economica ha sicuramente spinto la creatività delle persone a inventare metodi nuovi di fare economia e probabilmente siamo ad un punto di svolta per una nuova fase storico-economica.

mercoledì, gennaio 11, 2012

Poveri raddoppiati in cinque anni a Milano

La notizia fa davvero venire i brividi: negli ultimi 5 anni, nella ricca e prosperosa Milano, il numero di poveri è raddoppiato. La denuncia è in realtà un'evidenza di tutte quele associazioni che ogni giorno combattono e lottano per dare un pasto caldo, un tetto ed un letto a persone che non sono più soltanto gli homeless del capoluogo lombardo.
Sono infatti sempre di più coloro che non riescono a pagare le bollette, le rate del mutuo, le fatture dei dentisti e scivolano così rapidamente in povertà. Le cause di questo dramma sociale, di cui si parla sempre troppo poco, sono da riscontrarsi nella crisi economica ed occupazione che attraversa, a dire il vero, il mondo intero.
Se fino a qualche anno l'immigrazione in città era alta proprio perchè qui c'erano opportunità di lavoro e sistemazione, la crisi ha praticamente affossato queste speranze e prodotto una serie di vertiginosi licenziamenti, crollo delle commesse ecc., che ha avuto come prima conseguenza l'impoverimento di quelle famiglie che prima non potevano essere considerate ricche ma che non avevano problemi ad arrivare alla fine del mese.
Per fortuna c'è la grande generosità che in queste situazione mette in campo il nostro Paese. Ed è la solidarietà soprattutto delle associazioni religiose - come l'Opera di San Francesco, la Caritas e le Acli - che quotidianamente tendono la mano agli indigenti ed alle persone in difficoltà offrendo loro quanto hanno bisogno e provvedendo anche in molti casi alle loro spese
Questa naturalmente non può essere considerata come una soluzione ma solo come un modo per superare queste fase di estrema difficoltà, aspettando che chi di competenza si attivi per tirar fuori dalle sabbia mobili le più di 100.000 persone che solo a Milano hanno seri problemi di sussistenza.

martedì, agosto 04, 2009

IMPRESAMIA.IT-CRISI - Misa: già avviati primi incontri con Regioni


A disposizione risorse per complessivi 27 miliardi di euro per revisione Par
I primi incontri a pochi giorni dal Cipe di venerdì scorso in cui, d’intesa con la Regione Sicilia, è stato rimodulato il relativo Piano Attuativo Regionale (Par) allo scopo di dare una più puntuale e incisiva risposta alla modificata situazione economica e alle criticità della congiuntura. Infatti, al Ministero dello Sviluppo Economico sono già cominciati gli incontri con i rappresentanti delle altre Regioni per concordare l’adeguamento dei rispettivi Par e delle relative risorse, che ammontano complessivamente a circa 27 miliardi di euro.La task force del ministro Claudio Scajola (nella foto), infatti, sulla base delle indicazioni del presidente Berlusconi, incontra oggi i rappresentanti delle Regioni Lazio, Puglia e Lombardia; domani (mercoledì) discuterà la rimodulazione con quelli della Calabria e del Molise e giovedì con il Veneto e la Basilicata. Ma anche altre Regioni si stanno preparando per rivedere con il Ministero dello Sviluppo Economico i rispettivi PAR, i cui finanziamenti sono assicurati dal Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS) e destinati per l’85% alle regioni del Sud.Partendo da quanto concordato con la Sicilia, che ha fatto da apripista, i tecnici del Ministero dello Sviluppo Economico e quelli delle Regioni rivisiteranno i Par rimodulando gli stanziamenti al fine di assicurare una forte concentrazione di interventi per infrastrutture strategiche con particolare riguardo ai settori della mobilità, dell’ambiente, della sicurezza, delle reti infrastrutturali di competenza del dicastero di via Veneto, nonché per il sostegno del sistema produttivo e, soprattutto, per la qualificazione della base occupazionale.

lunedì, marzo 09, 2009

Crisi economica e finanziaria? Non stare a guardare, combattila.

I laboratori di Prima Posizione Srl presentano il prodotto in grado di contrastare efficacemente la recessione: CombatEasy - Combatti la Crisi!

Crisi, stagnazione economica, riduzione dei consumi; non si fa altro che parlare della crisi e dei suoi effetti sulla nostra vita sociale e economica. Benissimo, la crisi può anche esserci, ma non facciamo nulla per contrastarla?

Ciò che sta colpendo in questi ultimi mesi l’economia mondiale, non è altro che un’evoluzione naturale di tutto l’universo finanziario ed economico alla quale privati ma soprattutto le aziende se desiderano sopravvivere, debbono assolutamente adattarsi, reagendo e disponendosi al “cambiamento”.

Darwin insegna che sopravvive solo chi è in grado di adattarsi in modo rapido ed efficiente alle nuove condizioni “climatiche”, esattamente questo avviene anche nel mercato moderno, caratterizzato dalla globalizzazione in corso in questi ultimi anni.CombatEasy - Combatti la crisi

Ma un imprenditore come può evolvere la propria attività produttiva o commerciale?
Semplice, sfruttando le nuove opportunità che l’evoluzione in corso propone, cogliendo al volo e in modo tempestivo ogni possibilità di creare business e abbattere i costi di promozione.

Proprio in questi termini, i tecnici di Prima Posizione Srl (agenzia di web marketing) hanno sviluppato un prodotto Anti-Crisi in grado di generare un elevato Ritorno dell’Investimento (ROI) grazie a un metodo scientifico di promozione online e investimenti contenuti: CombatEasy – Combatti la crisi.

In particolare, ogni “compressa” di CombatEasy è un concentrato di tutte le esperienze e competenze di Prima Posizione Srl nell’internet marketing che funzionano da “principi attivi” per lo sviluppo ottimale della promozione online.

Ecco brevemente come agisce CombatEasy:

1] Assunzione della compressa (dopo analisi e studio di mercato)
2] Sviluppo web design e montaggio sito dinamico (restyling o costruzione ex-novo del sito web)
3] Inserimento ottimizzato nelle mappe di Google
4] Ottimizzazione di tutte le pagine del nuovo sito per incrementare la visibilità sui motori di ricerca
5] Aumento della popolarità online (al fine di essere sempre più visibili sui motori e portali tematici di settore)
6] Analisi delle statistiche e redazione del piano di web marketing per migliorare progressivamente tutti i risultati
7] Incremento sostanziale dei contatti da clienti potenziali provenienti da tutto il pianeta
8] Aumento delle vendite e Ritorno dell’investimento
9] Combattere e Vincere la crisi, mediante un canale promozionale efficace e a basso costo

CombatEasy è così efficiente perché “ribalta” le tradizionali strategie di promozione, infatti rende visibili nel momento in cui il cliente potenziale manifesta una specifica esigenza (ricercando proprio quei prodotti e servizi sui vari motori di ricerca). Questo permette di promuoversi esattamente a un target profilato (sicuramente interessato) e molto propenso all’azione visto che manifesta lui stesso la propria necessità.

In questi termini, CombatEasy risulta sempre una soluzione vincente se confrontata con tutti gli altri metodi di promozione tradizionali come: televisione, radio, carta stampata, etc. (vedi confronto con Marketing tradizionale).

Continuare a parlare e sperare che in futuro la situazione migliori non è assolutamente una soluzione che le aziende possono adottare per SOPRAVVIVERE. E’ ora di reagire insieme e mettere in campo il proprio orgoglio per sconfiggere la negatività, con: CombatEasy – Combatti la crisi!


Contatti:

CombatEasy è un’idea di
Prima Posizione Srl
Viale dell’Industria, 60
35129 Padova PD

Email: info@prima-posizione.it
Sito: www.combateasy.it

Telefono: +39-049 776196

Comunicato a cura di: Michele De Capitani