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martedì, febbraio 21, 2012

Il baratto industriale tra imprese e quello tra i privati si sviluppa in Italia grazie alle moderne tecnologie e alle monete complementari

Mentre nei “palazzi” della politica nazionale e europea si parla e si sparla di crisi di liquidità, credit crunch, declassamento del rating e default del debito a innovare l’economia ci pensano gli imprenditori e i privati che si organizzano e creano sistemi di scambio alternativi a quelli tradizionali vista l’incapacità di questi ultimi di garantire uno sviluppo economico sostenibile.
Niente di più semplice per favorire gli scambi è il baratto o cambio merci: proprio così, la forma più antica di scambio torna in voga, ma grazie alle moderne tecnologie IT diventa più vantaggioso e economicamente sostenibile.
L’esempio più eclatante è quello del network BexB (business Exchange business) dove dal 2001 migliaia di PMI scambiano beni e servizi senza utilizzare denaro attraverso l’utilizzo di una Moneta Complementare, l’EuroBexB, che consente agli associati di pagare i propri acquisti in nuove vendite a nuovi clienti. non generano interessi di alcun tipo (dato che non sono bancari). L’EuroBexB è una vera e propria unità di conto che regola tutte le transazioni in baratto “multilaterale” all’interno del network. Lo stesso modello di baratto è utilizzato da Sardex.net la moneta complementare made in Sardegna che ha visto una notevole espansione negli ultimi mesi ed è fortemente legata all’interesse del mercato locale. Iniziativa non a scopo di lucro e fortemente legata al commercio locale è la moneta SCEC (Solidarietà che cammina) diffusa in tutta Italia dal coordinamento nazionale di ArcipelagoSCEC.
Ma anche il baratto tra privati sta avendo una notevole diffusione! Su Zerorelativo.it i cosiddetti “Barter” (membri della community) scambiano ogni giorno oggetti e beni di ogni tipo e risparmiano denaro; si può barattare di tutto e di più.. basta iscriversi e pubblicare i propri annunci di baratto sia per ciò che si vuole dare sia per quello che si vuol ricevere. Iniziativa “green” è invece Reoose, il primo eco-store del riutilizzo e del baratto asincrono dove si intende chiaramente che l’usato ha valore e non si butta, ma si può scambiare per qualcosa di utile. Con reoose oltre a risparmiare si contribuisce a migliorare l’ambiente.
Ogni giorno nasce qualche nuovo esperimento di baratto, swapping, riuso e moneta complementare.. la crisi economica ha sicuramente spinto la creatività delle persone a inventare metodi nuovi di fare economia e probabilmente siamo ad un punto di svolta per una nuova fase storico-economica.

giovedì, luglio 30, 2009

7 milioni di euro a bordo di una nave pirata

Un imprenditore tedesco con l’hobby della caccia ai tesori è finalmente riuscito a far avverare il suo sogno. Il fortunato Martin Wenzels, infatti, è riuscito a trovare e recuperare un tesoro sommerso a largo delle Coste del Borneo.

Trattasi di una nave pirata che apparteneva al vascello Forbes naufragata nelle acque indonesiane nel 1806, più di due secoli fa. Secondo gli esperti, il valore del bottino si aggirerebbe attorno ai 7 milioni di euro e conteneva una tonnellata e mezzo di monete d'argento, gioielli d'oro, suppellettili di cristallo e porcellane cinesi.

“All'inizio, tutto quello che giaceva sul fondo del mare sembrava incrostato e privo di valore, ma vedere il tesoro nelle proprie mani regala un'adrenalina indescrivibile” dichiara Wezel, annunciando anche che la sua prossima missione sarà quella di recuperare il tesoro di una nave naufragata al largo di Timor Est con a bordo due tonnellate d'oro.

Erano due anni che l’imprenditore era alla caccia di questo tesoro, tentando con 35 immersioni ed arrivando a spendere cifre da capogiro: quasi 3 milioni di euro. De resto è noto che la caccia al tesoro è solamente un “gioco” per ricchi!

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