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mercoledì, dicembre 03, 2014

CDP investe nel social housing

CDP, Cassa depositi e prestiti è il più grande investitore in Italia nel campo del social housing.

È quanto si legge sul sito "L'Italia che investe nell'Italia".
CDP infatti "finanzia la costruzione di case per chi supera le soglie di accesso all’edilizia popolare ma non ha abbastanza risorse per far fronte ai prezzi di mercato.
Con la creazione di un fondo da due miliardi di euro, CDP fornisce abitazioni a canoni calmierati per famiglie monoreddito, giovani coppie, lavoratori precari, anziani, ragazze madri e padri separati.
Sono già 1800 le abitazioni consegnate. Ma non è che il primo passo. Sono già state deliberate risorse che consentiranno di realizzarne 12.500, di cui 1.500 entro il 2015.
Le strutture sono tutte di elevata classe energetica. Richiedono meno energia per essere riscaldate, riducendo così le emissioni inquinanti e generando un risparmio per gli inquilini.
Sono 6.400 i posti letto che saranno realizzati per gli studenti universitari fuori sede e per altri soggetti che necessitano di residenzialità temporanea: ne sono già stati consegnati 800 tra Milano e Torino e altri 1.000 sono in fase di realizzazione.
CDP inoltre acquisisce e valorizza immobili e aree di pregio di proprietà pubblica in disuso (caserme, palazzi, ospedali, isole). Strutture che, se ristrutturate e riconvertite ad altri usi, possono generare valore per il territorio e fornire risorse per nuovi investimenti.
Cassa depositi e prestiti ha acquisito, da Enti locali e Stato, asset per un valore di 486 milioni e una superficie commerciabile di 700.000 metri quadri. Il 73% degli immobili è di alto valore storico e artistico. Ventidue caserme saranno convertite in alberghi, abitazioni, uffici e musei"

giovedì, novembre 13, 2014

CDP, L’Italia che investe nell’Italia, si racconta agli italiani

"Negli ultimi cinque anni il Gruppo Cassa depositi e prestiti ha investito nell’economia italiana oltre 100 miliardi di euro, destinandoli ai settori più importanti del paese: le strade, le imprese, l’internazionalizzazione, le infrastrutture, le reti che uniscono il territorio. Il nostro ruolo è importante. Investiamo in Italia impiegando esclusivamente risorse private, raccogliendo il risparmio degli italiani e attraendo capitali stranieri. Il nostro impegno, da oltre 160 anni, è utilizzare le risorse che ci vengono affidate per il futuro del Paese"
E' quanto racconta la prima campagna pubblicitaria della Cassa depositi e prestiti, firmata da Publicis.
L’obiettivo della campagna è raccontare al grande pubblico il ruolo ricoperto da CDP nel processo di crescita dell’Italia - e le risorse che Cassa ha dedicato al futuro del Paese negli ultimi anni  - attraverso le diverse attività a sostegno degli investimenti pubblici, delle infrastrutture e delle imprese.
Il tutto è sintetizzato nella frase: “L’Italia che investe nell’Italia” e declinato dalla quotidianità delle persone che beneficiano dell’attività di CDP.  La voce  narrante è quella dell’attore Giancarlo Giannini.
La campagna si declina in stampa, video e web. Lo spot è stato girato in diverse città italiane dalla casa di produzione Akita, con la regia di Ago Panini. La fotografia è di LSD. Il piano media è curato da OMD.
La presenza web si declina invece in 4 siti tematici:
SOSTEGNO AGLI ENTI LOCALI E SCUOLA 
SOCIAL HOUSING E VALORIZZAZIONE DEGLI IMMOBILI 
SOSTEGNO ALLE IMPRESE
RETI E TRASPORTI 

sabato, agosto 24, 2013

Apri un negozio di successo, diventa imprenditore di te stesso

Quando decidiamo di avviare una nuova impresa commerciale il rischio è sempre quello dell’errata valutazione del nostro mercato di riferimento.
E’ necessario conoscere a fondo la realtà commerciale della nostra zona e approfondire attentamente i target e le tendenze del bacino d’utenza nel quale vorremmo avviare la nostra impresa.
Se ad esempio desiderate avviare un bar, una birreria, un chiosco di piadine, o una qualsiasi attività nel settore alimentare, è necessario che procediate a una serie di verifiche approfondite sul gusto dei vostri potenziali clienti e sulla concorrenza operante nella vostra zona.
Il piano di fattibilità è lo strumento più idoneo per raccogliere una serie di dati utili per il corretto orientamento della nostra futura impresa. Può essere redatto da un esperto di comunicazione e strategia aziendale e da un profondo conoscitore del vostro mercato di riferimento.

Un errore molto diffuso nella nuova imprenditoria è quello di sottovalutare la location commerciale. Frequentemente si sceglie una posizione commerciale poco adatta all’attività svolta dalla nostra azienda. Spesso non è situata in posizione strategica. Le caratteristiche di una location ideonea a svolgere ad esempio l’attività di gelateria riguardano il grande affllusso pedonale. I centri storici o gli ipermercati sono quindi le posizioni più adatte per svolgere questo tipo di attività.
Quando si parte con una nuova attività commerciale particolare attenzione deve essere riservata all’aspetto finanziario, stipulando accordi idonei con gli Istituti di credito. Lo sapevate ad esempio che su un qualsiasi mutuo chirografario anche di poche decine di migliaia di euro la banca generalmente chiede una fidejussione bancaria che vi impegna fino al doppio della cifra che avete chiesto in prestito?
Altro aspetto importantissimo è quello della comunicazione. E’ necessario approntare sempre un buon piano di marketing per comunicare e diffondere con successo il nostro prodotto-servizio.
In un capitolo interamente dedicato al marketing e alla comunicazione, l’autore spiega approfonditamente, in base alla sua ventennale esperienza in campo pubblicitario, come si realizza un’efficace campagna pubblicitaria e come si organizza l’inuagurazione per l’apertura di un nuovo punto vendita.

Questi e altri argomenti riguardanti l’avviamento di un’impresa commerciale di successo sono trattati nel volume: “Apri il tuo negozio – crea la tua impresa” che trovate in distribuzione su Lulu.com in versione cartacea ed ebook.
Desiderate avviare un nuovo negozio e non sapete come fare? Non sapete qual è la posizione più adatta? Non conoscete le regole del marketing e della comunicazione? Non sapete come chiedere un finanziamento? Volete un consiglio su come contattare i fornitori e organizzare un lancio appropriato dei vostri prodotti?
Se avete risposto si ad almeno una di queste domande, dovete leggere “Apri il tuo negozio, crea la tua impresa” il libro scritto da Beppe Amico che ti segue passo passo per l’apertura di una nuova attività commerciale.

Un esperto di strategia e comunicazione risponde alle domande più frequenti dando risposta a quesiti di ordine commerciale, finanziario e strategico-operativo.
Se vuoi avviare un negozio di successo ed evitare errori, scarica subito l’ebook “Apri il tuo negozio – crea la tua impresa” di Beppe Amico, cliccando: qui


Oppure ordina l’edizione stampata su lulu.com  o leggi l’anteprima cliccando qui.

mercoledì, marzo 21, 2012

RIMBORSI DALLE BANCHE PER ANATOCISMO

516,00 € al giorno, è la cifra che le banche dovrebbero pagare a tutti coloro che le richiedano con una semplice lettera raccomandata di diffida. Il motivo è l’anatocismo, ovvero quella prassi consolidata che tutte le banche applicano nell’addebitare gli interessi passivi composti calcolati trimestralmente (interessi sugli interessi), che a detta del Tribunale di Palermo è illecita. Così ha condannato il Gruppo Capitalia a rifondere tutti i correntisti che ne facciano richiesta.

martedì, febbraio 28, 2012

Dal baratto alla Moneta Complementare: dal passato arriva l'idea dell'economia futura!

Network BexB (Business Exchange Business)
Le casse si svuotano, il credito non c’è. E allora cosa si fa? Si torna al baratto? Ni! Si passa alla Moneta Complementare che rende il baratto evoluto ovvero multilaterale!
Che significa Moneta Complementare? E baratto multilaterale? Facciamo un esempio. Un’azienda che offre arredamenti per ufficio deve cambiare il suo parco auto, ma non ha risorse liquide disponibili e non sa se riuscirà a realizzare delle vendite a breve, ma soprattutto non sa quando riceverà i pagamenti dai propri clienti. Se fossimo all’epoca del baratto l’azienda potrebbe scambiare le auto con i propri arredamenti.. Ma come misurare l’entità dei beni da scambiare? E se il concessionario di automobili non avesse bisogno di arredamenti? Nessun problema: c’è la Moneta Complementare, l’unità di conto che permette di regolare gli scambi senza utilizzo di denaro all’interno di un network organizzato grazie ad un sistema di crediti e debiti commerciali (quindi privi di interessi, essendo non bancari). Utilizzando la Moneta Complementare l’azienda di arredamenti può acquistare senza esborso monetario e pagare il suo debito commerciale con nuove vendite a nuovi clienti, mentre il concessionario di automobili non è obbligato ad accettare arredamenti, ma acquisirà un credito commerciale spendibile per acquisti presso qualsiasi altro fornitore presente nel network. Il meccanismo è simile al baratto, ma non si limita a una relazione bilaterale, bensì è multilaterale e per misurare l’entità degli scambi e di ciascun credito e debito commerciale viene utilizzata una specifica unità di misura: la Moneta Complementare.
Da oltre 10 anni all’interno del Network BexB (Business Exchange Business) migliaia di imprese e professionisti utilizzano la Moneta Complementare EuroBexB per trasformare i propri acquisti in nuovi clienti, risparmiando liquidità e incrementando il fatturato. La società gestisce l’equilibrio del Network e garantisce la solvibilità dei pagamenti per tutte le aziende grazie ad un accordo con Coface, leader mondiale nel settore assicurativo. Le imprese possono anche decidere di effettuare transazioni parzialmente in Moneta Complementare e per la parte restante con metodi tradizionali di pagamento: non ci sono obblighi di alcun tipo anche perché l’obiettivo del network è la crescita e lo sviluppo economico sostenibile delle imprese associate e di mercato e territorio ad esse interconnessi.
Le aziende che faticano a ricevere credito aderiscono a BexB per acquistare in EuroBexB beni e servizi non strategici (ad esempio servizi di pulizia, impianti elettrici o antincendio, cancelleria, automobili e furgoni ad uso commerciale, pubblicità e marketing, consulenze varie, ecc.) che al di fuori del network avrebbero acquistato in denaro e possono così investire la liquidità risparmiata in aree strategiche, in ricerca e sviluppo o in nuove risorse umane.
BexB è nato nel 2001 grazie all’ingegno di quattro amici, imprenditori bresciani, ispirati dal modello svizzero della moneta complementare Wir nata nel 1934 in Svizzera per creare un circuito di scambio di beni e servizi senza utilizzo di denaro. Nei primi dieci anni di attività BexB ha conosciuto una rapida espansione territoriale e ad oggi conta oltre 2200  imprese associate attive in tutta Italia per 160 settori merceologici: dall’edilizia all’arredamento, dall’informatica ai trasporti e logistica, dalla pubblicità e marketing alla consulenza. All’interno del Network sono state concluse circa 60.000 operazioni per un intermediato di oltre 200 milioni € di fatturato: si tratta di numeri importanti che comunque lasciano intravedere ampi margini di miglioramento se paragonati ai numeri del mercato statunitense in cui è stata creata una vera e propria “industry” (chiamata Corporate Barter ovvero Compensazione Multilaterale) in cui sono operative oltre 400 società e in cui si stima un intermediato pari a 8 miliardi di dollari l’anno, il 2% del PIL. In Svizzera oggi Wir Bank è una banca a tutti gli effetti e vanta 60.000 PMI associate che affiancano quotidianamente la Wir al Franco svizzero nei propri acquisti.

martedì, febbraio 21, 2012

Il baratto industriale tra imprese e quello tra i privati si sviluppa in Italia grazie alle moderne tecnologie e alle monete complementari

Mentre nei “palazzi” della politica nazionale e europea si parla e si sparla di crisi di liquidità, credit crunch, declassamento del rating e default del debito a innovare l’economia ci pensano gli imprenditori e i privati che si organizzano e creano sistemi di scambio alternativi a quelli tradizionali vista l’incapacità di questi ultimi di garantire uno sviluppo economico sostenibile.
Niente di più semplice per favorire gli scambi è il baratto o cambio merci: proprio così, la forma più antica di scambio torna in voga, ma grazie alle moderne tecnologie IT diventa più vantaggioso e economicamente sostenibile.
L’esempio più eclatante è quello del network BexB (business Exchange business) dove dal 2001 migliaia di PMI scambiano beni e servizi senza utilizzare denaro attraverso l’utilizzo di una Moneta Complementare, l’EuroBexB, che consente agli associati di pagare i propri acquisti in nuove vendite a nuovi clienti. non generano interessi di alcun tipo (dato che non sono bancari). L’EuroBexB è una vera e propria unità di conto che regola tutte le transazioni in baratto “multilaterale” all’interno del network. Lo stesso modello di baratto è utilizzato da Sardex.net la moneta complementare made in Sardegna che ha visto una notevole espansione negli ultimi mesi ed è fortemente legata all’interesse del mercato locale. Iniziativa non a scopo di lucro e fortemente legata al commercio locale è la moneta SCEC (Solidarietà che cammina) diffusa in tutta Italia dal coordinamento nazionale di ArcipelagoSCEC.
Ma anche il baratto tra privati sta avendo una notevole diffusione! Su Zerorelativo.it i cosiddetti “Barter” (membri della community) scambiano ogni giorno oggetti e beni di ogni tipo e risparmiano denaro; si può barattare di tutto e di più.. basta iscriversi e pubblicare i propri annunci di baratto sia per ciò che si vuole dare sia per quello che si vuol ricevere. Iniziativa “green” è invece Reoose, il primo eco-store del riutilizzo e del baratto asincrono dove si intende chiaramente che l’usato ha valore e non si butta, ma si può scambiare per qualcosa di utile. Con reoose oltre a risparmiare si contribuisce a migliorare l’ambiente.
Ogni giorno nasce qualche nuovo esperimento di baratto, swapping, riuso e moneta complementare.. la crisi economica ha sicuramente spinto la creatività delle persone a inventare metodi nuovi di fare economia e probabilmente siamo ad un punto di svolta per una nuova fase storico-economica.

martedì, maggio 24, 2011

Cessione del quinto e backoffice finanziario: un mercato B2B delicato e difficile da gestire

Cresce in maniera esponenziale il ricorso dei lavoratori alla cessione del quinto dello stipendio, una modalità di prestito personale davvero molto conveniente per i lavoratori dipendenti o pensionati, sia del settore privato che di quello pubblico. In particolare, la cessione del quinto è una tipologia di prestito personale che si estingue con la cessione di quote dello stipendio o salario fino a un quinto. Il rimborso avviene attraverso l'addebito della rata sulla busta paga (o sulla pensione). La rata viene trattenuta direttamente in busta paga e non potrà mai eccedere il quinto dello stipendio netto del dipendente. E' aumentato il ricorso alla cessione del quinto, o più semplicemente della CQS, perchè mentre in un prestito tradizionale la rata viene pagata dal debitore alla banca o alla finanziaria secondo le modalità concordate, come ad esempio bonifico, bollettino postale, addebito sul conto corrente, nella cessione del quinto la rata viene detratta direttamente dal salario o dalla pensione. Come dire che è l'azienda per cui si lavora - o, nel caso della cessione del quinto della pensione, l'INPS/INPDAP - che paga la rata direttamente alla finanziaria o alla banca.
Le macroaree del processo che regola la cessione del quinto sono quelle dell'istruttoria, della valutazione e della post - vendita. E’ possibile sezionare ulteriormente il processo nelle singole fasi:
- backoffice finanziario: con la valutazione della documentazione, il controllo telefonico dell'amministrazione cedente, l'archiviazione ottica documentale, il completamento delle informazioni mancanti, la reportistica;
- controlli anti-frode: con la verifica sui siti previdenziali della documentazione, cioè della quota cedibile, dell'estratto conto contributivo e del CUD; della verifica dell'utenza telefonica e del codice IBAN;
- richiesta quota cedibile (per i pensionati INPS/INPDAP): con le verifiche preliminari; l'inserimento dati nel sito dell'Ente Pensionistico; il riscontro della quota sul sito dell'ente; la stampa PDF del rilascio quota; l'invio della quota al mutuatario attraverso la rete di Agenzie; l'archiviazione su software gestionale interno; l'esito attività per storicizzazione mutuatari;
- notifica on line: con le verifiche preliminari; l'inserimento dati nel sito dell'ente pensionistico; il riscontro notifica sul sito dell'ente; la stampa PDF del rilascio benestare; l'invio benestare al mutuatario attraverso la rete di agenzie, l'archiviazione su software gestionale interno, l'esito attività per storicizzazione mutuatari;
- valutazione grandi ATC: con la verifica presenza amministrazione sul sistema informativo; il reperimento documentazione ufficiale ed informazioni di rating; il censimento Amministrazioni su DB della Finanziaria; l'analisi della documentazione ufficiale, rating, grado di affidabilità delle amministrazioni cedute/delegate; la valutazione raggruppamento amministrazione; l'esito richiesta con parametro concordato con il committente;
- sblocchi per i punti operativi che richiedono lo sblocco di quelle amministrazioni che sono state già censite ma presenti in uno stato che non consente l'acquisizione di operazioni di finanziamento;
- gestione incassi: con l'acquisizione dei dati relativi ai pagamenti; la codifica degli importi; i controlli anagrafica amministrazione; la registrazione incassi; la ripartizione incassi su singolo cedente; la quadratura e contabilizzazione delle somme;
- gestione sospesi: con il censimento sospeso sul software gestionale; le richieste di informazioni alle ATC; la gestione rientro delle informazioni; la ripartizione della rata; la storicizzazione informazioni con archiviazione della comunicazione e la reportistica dei sospesi;
- gestione conteggi estensivi: con la presa in carico della richiesta di conteggio estintivo del Cedente/Società Finanziaria terza; il controllo formale e sostanziale della richiesta; la comunicazione al richiedente; il calcolo conteggio estintivo; il rilascio report attività e la reportistica SLA di servizio;
- gestione estinzioni: con il calcolo estinzioni con decorrenza stabilita; la gestione anomalie e contatto richiedente; il calcolo di eventuali rate da rimborsare; il rilascio quietanza liberatoria e la postalizzazione liberatori.
Si tratta di attività che non costituiscono il core business delle società finanziarie: queste ultime, infatti, preferiscono esternalizzarle. Esternalizzare piuttosto che destinare risorse interne alla gestione della CQS permette alle finanziarie di tagliare costi, ottimizzare le risorse, focalizzarsi sul proprio core business. La scelta che rende l’esternalizzazione più efficiente e vantaggiosa è senza dubbio quella di scegliere un unico outsourcer, in modo da doversi rapportare con un solo interlocutore. Purchè queste attività vengano globalmente svolte in maniera professionale e competente. Case history di grande interesse è Cesaweb S.p.A..
Cesaweb S.p.A. segue l'intero processo relativo alla procedura della cessione del quinto per conto di società finanziarie grazie ad una forte competenza e specializzazione maturata nel settore finance. Oltre a gestire e seguire l'intero processo legato alla gestione della cessione del quinto, laddove non esistono le tecnologie software e ICT necessarie, Cesaweb sviluppa specifici software gestionali. I software gestionali sviluppati dall'ufficio tecnico di Cesaweb per il settore finanziario, garantiscono un'elevata visibilità di tutto l'iter seguito e degli SLA offerti e consentono l'intervento diretto in qualsiasi fase del processo da parte della Finanziaria. Si tratta, infatti, di web applications a cui è possibile accedere mediante browser.

giovedì, luglio 08, 2010

Start up business plan: finanziamento alle start up

Da cinque anni Veneto Nanotech ed IMAST investono in start-up ad elevato contenuto tecnologico per far crescere il numero di aziende e di forza lavoro nel settore delle nanotecnologie e dei materiali polimerici e compositi. Lo fanno attraverso la competizione internazionale di business Nanochallenge and Polymerchallenge, che mette in palio due gran premi da 300.000 euro, per fjavascript:void(0)inanziare due start up business plan.

Lo scopo di Nanochallenge and Polymerchallenge è di individuare scienziati e ricercatori con uno spirito imprenditoriale, che vogliano fondare la propria azienda per sviluppare e vendere nuove tecnologie o applicazioni brevettate. Queste persone possono iscriversi e partecipare alla business plan competition Nanochallenge and Polymerchallenge 2010 inviando la descrizione della propria idea di business entro il 20 settembre 2010.

I progetti imprenditoriali più promettenti verranno selezionati per partecipare alla fase finale della competizione, che si terrà presso l’Università di Padova il 25 e 26 Novembre 2010. I finalisti avranno l’opportunità di partecipare ad un periodo di formazione gratuito offerto da Veneto Nanotech per preparare il business plan e le presentazioni finali. Una giuria internazionale composta da scienziati, investitori, imprenditori di fama mondiale esaminerà tutte le proposte per arrivare a scegliere i vincitori.

I vincitori della categoria nanotecnologie e polimeri riceveranno 300.000 euro di investimenti e il supporto manageriale per l’avvio dell’impresa all’interno dei distretti Veneto Nanaotech ed IMAST. Inoltre le start-up potranno utilizzare i laboratori dei distretti per velocizzare la fase di ricerca e sviluppo e verranno supportate nel reperire nuovi investimenti da parte di venture capitalists.

Il regolamento e la documentazione di Nanochallenge and Polymerchallenge 2010 sono scaricabili dal sito per il finanziamento delle imprese start up.

mercoledì, luglio 29, 2009

Valo Re: società di consulenza e servizi per mutui e finanziamenti

Nasce Valo Re, società di servizi attiva sul territorio di Roma, che fornisce consulenze finanziarie e assistenza per individuare e ottenere la migliore soluzione di finanziamento presente sul mercato. Valo Re si offre come partner per privati, aziende e professionisti.

Valo Re è una società di servizi che fornisce consulenza ai clienti che ricercano un finanziamento, sotto forma di mutuo, prestito, vitalizio, carta di credito revolving o leasing, alle migliori condizioni di mercato.

La società è indipendente dagli istituti che erogano il credito e per questo è in grado di valutare oggettivamente tutte le offerte presenti sul mercato, dovendo soddisfare esclusivamente le esigenze del cliente.

Ciascun cliente è trattato come un caso a sé, il suo profilo viene analizzato per ricercare il tipo di finanziamento, l’istituto erogatore e l’offerta più idonei a realizzare l’operazione, valutando le caratteristiche e i costi delle diverse proposte e le capacità di rimborso del richiedente. Il servizio di consulenza permette di trovare una soluzione specifica per il cliente, a cui non viene presentata una lista di offerte, ma una proposta su misura.

Valo Re è in grado di fornire soluzioni a clienti in cerca di mutui per l’acquisto di un’abitazione, mutui per consolidamento di debiti, surroga e sostituzione di mutui esistenti, interfacciandosi con l’istituto erogatore corrente e con il nuovo istituto per conto del cliente. Assiste clienti over 60 nell’ottenere un prestito vitalizio, le cui rate verranno versate dagli eredi. Permette a dipendenti e pensionati di accedere al credito grazie alla gestione della cessione del quinto dello stipendio o della pensione.
Valo Re dispone anche di un team legale per assistere coloro i quali abbiano difficoltà ad accedere al credito per disguidi finanziari.

Il servizio di consulenza parte con la ricerca del finanziamento e si estende all’assistenza nella raccolta della documentazione rilevante e nell’assistenza post contrattuale.

La società offre una consulenza preliminare gratuita per indirizzare il cliente verso la soluzione finanziaria per lui più conveniente e richiede un compenso per il proprio servizio solo quando il finanziamento viene erogato.

Valo Re basa la sua capacità sulla lunga e qualificata esperienza della sua struttura e sulla provata professionalità e alta reputazione dei suoi manager e dei suoi funzionari.
La società gode di grande reputazione presso tutti gli istituti di settore ed è registrata allo U.I.C. al numero 117965.

Per informazioni: http://www.valo-re.it
E-mail: info@valo-re.it
Telefono: 06 420 201 80

martedì, luglio 28, 2009

Reagire alla crisi cogliendo le opportunità dell'innovazione: incentivi e finanziamenti per le PMI


SATA con ReteSviluppo ha lanciato un’iniziativa sulle aziende toscane per aiutarle a cogliere le opportunità di Finanziamento alle imprese per metterle in condizione di supportare il loro processo di innovazione ed irrobustire la capacità di penetrazione nel mercato

L’iniziativa verrà estesa nelle altre regioni sulla base dei finanziamenti in corso.

ReteSviluppo è una spin off dell'Università di Firenze con la missione si realizzare progetti di sviluppo del territorio e creazione di reti per la valorizzazione del tessuto produttivo ed economico,

L’iniziativa si propone di supportare efficacemente le imprese nel processo di identificazione e sfruttamento delle risorse disponibili e di dare una risposta efficace al momento di crisi, cogliendo le opportunità offerte dalle istituzioni per affrontare al meglio l'attuale congiuntura economica.

A questo scopo ReteSviluppo ed il gruppo Sata offrono una vasta serie di servizi orientati a:

· aiutare l’azienda a fotografare le possibili esigenze e opportunità

· individuare soluzioni legate all'Information Technology.

· identificare gli strumenti di finanziamento disponibili più adatti

· supportare e facilitare l’accesso al finanziamenti

· seguire l’azienda nello sviluppo del progetto.

Per Contattarci: +39 038235060 e-mail:info@sata.it www.sata.it

lunedì, gennaio 14, 2008

Confartigianato, credito e finanziamenti

Confartigianato Imprese di Prato favorisce l'accesso al credito per le Imprese ottimizzando il rapporto con gli istituti bancari.

Confartigianato Imprese di Prato, favorisce l'accesso al credito ottimizzando il rapporto con gli istituti bancari per i propri associati garantendo: consulenze gratuite sulle opportunità di accesso al credito, affidamenti a breve termine, piccoli prestiti a medio-lungo termine, ampia gamma di istituti bancari convenzionati, assistenza gratuita per le operazioni di leasing, stabilità delle condizioni di gestione dei conti, accesso al credito agevolato per giovani imprenditori e imprenditoria femminile, serietà e correttezza.

L’associazione rappresenta un’organizzazione di assistenza e tutela politica-sindacale ed una struttura che, direttamente o tramite società collaterali, offre servizi specifici in risposta alle esigenze di ogni impresa.

Per maggiori dettagli http://finanziamenti.confartigianato-prato.com