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giovedì, dicembre 12, 2019
Nuova sede CDP a Napoli: il commento di Fabrizio Palermo
A pochi passi da Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, apre Cassa Depositi e Prestiti: l’Amministratore Delegato Fabrizio Palermo commenta il nuovo piano industriale che coinvolge il Sud

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Fabrizio Palermo
lunedì, dicembre 15, 2014
Cassa depositi e prestiti, l’Italia che investe nell’Italia
‘Cassa depositi e prestiti, l’Italia che investenell’Italia’ è il claim della campagna di comunicazione. E anche l’immagine
della mamma che stringe al petto un bimbo evoca efficacemente il ruolo affidato
all’ente presieduto da Franco Bassanini e controllato all’80,1% dal ministero
dell’Economia e delle Finanze (1,5% in azioni proprie e il restante 18,4% a
numerose Fondazioni di origine bancaria). Una organizzazione rassicurante che
interviene in soccorso di aziende e finanzia opere anche nei momenti più
difficili dell’economia. Ma perché Cdp, rompendo il suo tradizionale basso
profilo, si è messa ad investire in una campagna istituzionale, la prima che si
ricordi, pianificando da inizio novembre spot televisivi e pagine
pubblicitarie? La domanda se la pongono in parecchi e sul web c’è chi ha
ipotizzato una nuova quotazione in Borsa oppure, con dietrologia, un intervento
a sostegno di televisioni e giornali. In realtà, la risposta che spiega la
decisione di investire quasi quattro milioni nell’iniziativa, portata avanti da
Guido Rivolta, direttore delle relazioni esterne di Cdp, e da Daniela Alterio,
responsabile pubblicità e sponsorizzazioni, ha una spiegazione più banale.
Infatti, come hanno confermato i dati di alcune ricerche, l’ente è davvero poco
conosciuto, anche se da 164 anni milioni di italiani – oggi all’incirca 24
milioni – come formichine gli affidano i propri risparmi. Basti dire che nel
2013 Cdp aveva in pancia più di 242 miliardi di euro arrivati attraverso quel
metodo tradizionalissimo che sono i libretti e i buoni fruttiferi postali. Una
massa di risorse proveniente totalmente dal risparmio privato che, come
rievocano le immagini e la voce di Giancarlo Giannini nello spot e nelle pagine
di pubblicità firmate da Publicis Italia (la produzione è stata di Akita) e
pianificati da Omd, ha permesso di impegnare dal 2009 cento miliardi di euro
per finanziare grandi opere (reti, energia, strade), enti locali e scuole,
social housing, e ha alimentato negli ultimi quattro anni il fondo PMI che,
attraverso le banche, ha sostenuto oltre 90mila imprese o ha finanziato
l’export, impegnandosi contemporaneamente ad attrarre capitali dall’estero (6,5
miliardi in un anno di fondi sovrani). E tutti questi soldi hanno pure
consentito di trasformare Cdp, investendo esclusivamente in Italia, nel
principale azionista di gruppi strategici per l’economia nazionale come Eni,
Terna, Snam, Fincantieri. Insomma, una sorta di riedizione dell’Iri, anche con
l’avvertenza che tutto il denaro raccolto deve essere poi restituito.
E del mantenimento dell’equilibrio delle casse dell’ente si
sono, tra l’altro, giovate molte delle Fondazioni azioniste, che con il crollo
degli afflussi dalle loro banche di riferimento, negli ultimi anni hanno potuto
mandare avanti gran parte dell’attività grazie ai dividenti distribuiti da Cdp.
Che ha esperienze simili all’estero, come in Francia, pur se con una maggiore
valenza dell’attività di equity, con la Caisse des Depotes et Consignations, e
in Germania con la Kreditanstalt fur Wiederaufbau, la banca per la
ricostruzione, reale motore dello sviluppo tedesco con i suoi bond a tripla A
che sostengono le imprese del Paese.
Veri e propri colossi, ma anche la società presieduta da
Bassanini e amministrata da Giovanni Gorno Tempini pensa ad un futuro ancora
migliore con un occhio attento alla sempre più agguerrita concorrenza di
prodotti che possono attrarre maggiormente i risparmiatori, soprattutto in
confronto ai tassi di interesse decisamente bassi che ormai accompagnano i
libretti e i buoni fruttiferi veicolati dalla Poste. Oltretutto, offerte come
quelle dei canali diretti, come Ing Direct (Conto Arancio) o di Mediobanca
(CheBanca!), possono contare su una intensa attività di comunicazione generata
da investimenti di decine di milioni di euro. Quindi, se si vuole tenere il
passo, bisogna adeguarsi e aumentare l’awareness di un brand che è sì sotto il controllo
pubblico, ma che ricorre esclusivamente ai soldi dei privati. Una necessità di
visibilità che aumenta ulteriormente se nei piani della Cassa depositi e
prestiti c’è davvero in programma il lancio di un bond, magari distribuito
anche con canali – il web – alternativi alle Poste.
(Prima comunicazione, mese di novembre. Pag 44-45)
giovedì, dicembre 11, 2014
Al via la prima Campagna istituzionale CDP
Roma, 7 novembre 2014 – Dopo oltre 160 anni di storia, Cassa depositi e prestiti ha deciso di raccontarsi con una campagna pubblicitaria. CDP svolge un ruolo unico, che nessuna società in Italia è in grado di ricoprire: valorizzare risorse private per raggiungere obiettivi di interesse pubblico.
Allo stesso tempo, Cassa depositi e prestiti si muove in un mercato competitivo, nel quale i prodotti di risparmio come libretti e buoni postali devono misurarsi con concorrenti che fanno della promozione pubblicitaria un elemento fondamentale della propria strategia di comunicazione.
Per CDP è importante farsi conoscere al grande pubblico, descrivere il supporto che garantisce ogni giorno al Paese, alle imprese e alle famiglie italiane.
In previsione dell’utilizzo di strumenti complementari al risparmio postale e dell’ingresso nel mercato dei prodotti finanziari, come i bond, Cassa depositi e prestiti ha voluto quindi iniziare un percorso di comunicazione trasparente, sia attraverso i canali tradizionale che quelli digitali, aperto a tutti gli utenti che vorranno avvicinarsi e dare fiducia a una istituzione che ha sempre accompagnato lo sviluppo del paese dalla ricostruzione post bellica allo sviluppo di moderne tecnologie di comunicazione.
http://www.cdp.it/media/in-primo-piano/al-via-la-prima-campagna-istituzionale-cdp.htmlhttp://www.cdp.it/media/in-primo-piano/al-via-la-prima-campagna-istituzionale-cdp.html
Allo stesso tempo, Cassa depositi e prestiti si muove in un mercato competitivo, nel quale i prodotti di risparmio come libretti e buoni postali devono misurarsi con concorrenti che fanno della promozione pubblicitaria un elemento fondamentale della propria strategia di comunicazione.
Per CDP è importante farsi conoscere al grande pubblico, descrivere il supporto che garantisce ogni giorno al Paese, alle imprese e alle famiglie italiane.
In previsione dell’utilizzo di strumenti complementari al risparmio postale e dell’ingresso nel mercato dei prodotti finanziari, come i bond, Cassa depositi e prestiti ha voluto quindi iniziare un percorso di comunicazione trasparente, sia attraverso i canali tradizionale che quelli digitali, aperto a tutti gli utenti che vorranno avvicinarsi e dare fiducia a una istituzione che ha sempre accompagnato lo sviluppo del paese dalla ricostruzione post bellica allo sviluppo di moderne tecnologie di comunicazione.
http://www.cdp.it/media/in-primo-piano/al-via-la-prima-campagna-istituzionale-cdp.htmlhttp://www.cdp.it/media/in-primo-piano/al-via-la-prima-campagna-istituzionale-cdp.html
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giovedì, dicembre 04, 2014
Perché CDP fa pubblicità?
Perché Cassa depositi e prestiti fa pubblicità?
La risposta la dà l'azienda stessa in una nota:
"Dopo oltre 160 anni di storia, Cassa depositi e prestiti ha deciso di raccontarsi con una campagna pubblicitaria. CDP svolge un ruolo unico, che nessuna società in Italia è in grado di ricoprire: valorizzare risorse private per raggiungere obiettivi di interesse pubblico.
Allo stesso tempo, Cassa depositi e prestiti si muove in un mercato competitivo, nel quale i prodotti di risparmio come libretti e buoni postali devono misurarsi con concorrenti che fanno della promozione pubblicitaria un elemento fondamentale della propria strategia di comunicazione.
Per CDP è importante farsi conoscere al grande pubblico, descrivere il supporto che garantisce ogni giorno al Paese, alle imprese e alle famiglie italiane.
In previsione dell’utilizzo di strumenti complementari al risparmio postale e dell’ingresso nel mercato dei prodotti finanziari, come i bond; Cassa depositi e prestiti ha voluto quindi iniziare un percorso di comunicazione trasparente, sia attraverso i canali tradizionale che quelli digitali, aperto a tutti gli utenti che vorranno avvicinarsi e dare fiducia a una istituzione che ha sempre accompagnato lo sviluppo del paese dalla ricostruzione post bellica alle moderne tecnologie di comunicazione."
La risposta la dà l'azienda stessa in una nota:
"Dopo oltre 160 anni di storia, Cassa depositi e prestiti ha deciso di raccontarsi con una campagna pubblicitaria. CDP svolge un ruolo unico, che nessuna società in Italia è in grado di ricoprire: valorizzare risorse private per raggiungere obiettivi di interesse pubblico.
Allo stesso tempo, Cassa depositi e prestiti si muove in un mercato competitivo, nel quale i prodotti di risparmio come libretti e buoni postali devono misurarsi con concorrenti che fanno della promozione pubblicitaria un elemento fondamentale della propria strategia di comunicazione.
Per CDP è importante farsi conoscere al grande pubblico, descrivere il supporto che garantisce ogni giorno al Paese, alle imprese e alle famiglie italiane.
In previsione dell’utilizzo di strumenti complementari al risparmio postale e dell’ingresso nel mercato dei prodotti finanziari, come i bond; Cassa depositi e prestiti ha voluto quindi iniziare un percorso di comunicazione trasparente, sia attraverso i canali tradizionale che quelli digitali, aperto a tutti gli utenti che vorranno avvicinarsi e dare fiducia a una istituzione che ha sempre accompagnato lo sviluppo del paese dalla ricostruzione post bellica alle moderne tecnologie di comunicazione."
mercoledì, dicembre 03, 2014
CDP investe nel social housing
CDP, Cassa depositi e prestiti è il più grande investitore in Italia nel campo del social housing.
Con la creazione di un fondo da due miliardi di euro, CDP fornisce abitazioni a canoni calmierati per famiglie monoreddito, giovani coppie, lavoratori precari, anziani, ragazze madri e padri separati.
Sono già 1800 le abitazioni consegnate. Ma non è che il primo passo. Sono già state deliberate risorse che consentiranno di realizzarne 12.500, di cui 1.500 entro il 2015.
Le strutture sono tutte di elevata classe energetica. Richiedono meno energia per essere riscaldate, riducendo così le emissioni inquinanti e generando un risparmio per gli inquilini.
Sono 6.400 i posti letto che saranno realizzati per gli studenti universitari fuori sede e per altri soggetti che necessitano di residenzialità temporanea: ne sono già stati consegnati 800 tra Milano e Torino e altri 1.000 sono in fase di realizzazione.
CDP inoltre acquisisce e valorizza immobili e aree di pregio di proprietà pubblica in disuso (caserme, palazzi, ospedali, isole). Strutture che, se ristrutturate e riconvertite ad altri usi, possono generare valore per il territorio e fornire risorse per nuovi investimenti.
Cassa depositi e prestiti ha acquisito, da Enti locali e Stato, asset per un valore di 486 milioni e una superficie commerciabile di 700.000 metri quadri. Il 73% degli immobili è di alto valore storico e artistico. Ventidue caserme saranno convertite in alberghi, abitazioni, uffici e musei"
È quanto si legge sul sito "L'Italia che investe nell'Italia".
CDP infatti "finanzia la costruzione di case per chi supera le soglie di accesso all’edilizia popolare ma non ha abbastanza risorse per far fronte ai prezzi di mercato.
Con la creazione di un fondo da due miliardi di euro, CDP fornisce abitazioni a canoni calmierati per famiglie monoreddito, giovani coppie, lavoratori precari, anziani, ragazze madri e padri separati.
Sono già 1800 le abitazioni consegnate. Ma non è che il primo passo. Sono già state deliberate risorse che consentiranno di realizzarne 12.500, di cui 1.500 entro il 2015.
Le strutture sono tutte di elevata classe energetica. Richiedono meno energia per essere riscaldate, riducendo così le emissioni inquinanti e generando un risparmio per gli inquilini.
Sono 6.400 i posti letto che saranno realizzati per gli studenti universitari fuori sede e per altri soggetti che necessitano di residenzialità temporanea: ne sono già stati consegnati 800 tra Milano e Torino e altri 1.000 sono in fase di realizzazione.
CDP inoltre acquisisce e valorizza immobili e aree di pregio di proprietà pubblica in disuso (caserme, palazzi, ospedali, isole). Strutture che, se ristrutturate e riconvertite ad altri usi, possono generare valore per il territorio e fornire risorse per nuovi investimenti.
Cassa depositi e prestiti ha acquisito, da Enti locali e Stato, asset per un valore di 486 milioni e una superficie commerciabile di 700.000 metri quadri. Il 73% degli immobili è di alto valore storico e artistico. Ventidue caserme saranno convertite in alberghi, abitazioni, uffici e musei"
giovedì, novembre 13, 2014
CDP, L’Italia che investe nell’Italia, si racconta agli italiani
E' quanto racconta la prima campagna pubblicitaria della Cassa depositi e prestiti, firmata da Publicis.
L’obiettivo della campagna è raccontare al grande pubblico il ruolo ricoperto da CDP nel processo di crescita dell’Italia - e le risorse che Cassa ha dedicato al futuro del Paese negli ultimi anni - attraverso le diverse attività a sostegno degli investimenti pubblici, delle infrastrutture e delle imprese.
Il tutto è sintetizzato nella frase: “L’Italia che investe nell’Italia” e declinato dalla quotidianità delle persone che beneficiano dell’attività di CDP. La voce narrante è quella dell’attore Giancarlo Giannini.
La campagna si declina in stampa, video e web. Lo spot è stato girato in diverse città italiane dalla casa di produzione Akita, con la regia di Ago Panini. La fotografia è di LSD. Il piano media è curato da OMD.
La presenza web si declina invece in 4 siti tematici:
SOSTEGNO AGLI ENTI LOCALI E SCUOLA
SOCIAL HOUSING E VALORIZZAZIONE DEGLI IMMOBILI
SOSTEGNO ALLE IMPRESE
RETI E TRASPORTI
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