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giovedì, dicembre 12, 2019

Nuova sede CDP a Napoli: il commento di Fabrizio Palermo

A pochi passi da Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli, apre Cassa Depositi e Prestiti: l’Amministratore Delegato Fabrizio Palermo commenta il nuovo piano industriale che coinvolge il Sud

Fabrizio Palermo, AD e DG Cassa Depositi e Prestiti

CDP apre a Napoli, Fabrizio Palermo:" Segno di vicinanza a tutto il Sud"

Dopo Verona e Genova è il turno di Napoli: il 29 novembre Cassa Depositi e Prestiti ha infatti ufficialmente aperto la nuova sede della società nel capoluogo partenopeo, confermando la "vocazione territoriale" del nuovo piano industriale presentato a fine 2018. "A livello territoriale questo è il terzo ufficio di nuova generazione che stiamo aprendo - ha commentato Fabrizio Palermo - che per noi è un segno tangibile di vicinanza non solo alla Campania, ma a tutto il Sud". Le parole dell'AD evidenziano l'importanza che CDP vuole dare al Mezzogiorno e in generale a tutto il tessuto urbano nazionale: "Le prossime aperture saranno appunto a Bari e a Palermo: per noi una presenza territoriale significa riavvicinarsi al territorio, ovvero alle imprese, agli enti pubblici e alle infrastrutture in generale, ma chiaramente portando anche tutto il nostro sistema di relazioni con le nostre partecipate". La presenza di CDP sia a Napoli che negli altri capoluoghi italiani non sarà di rappresentanza ma operativa a tutti gli effetti: garantirà infatti assistenza a imprese e pubblica amministrazione grazie alla fornitura di servizi di consulenza, progettazione e programmazione per la realizzazione di opere pubbliche e private. Per la società sarà dunque possibile rispondere concretamente ad uno degli altri temi affrontati dalla nuova strategia di CDP, l'accesso al finanziamento per le imprese: "Anche il nostro impegno finanziario sta aumentando, sia sul segno dell'export che di finanziamenti indiretti, e recentemente abbiamo firmato un accordo importante col Gruppo UBI per concedere finanziamenti a livello locale alle aziende". Oltre alle imprese del territorio campano, tra le quali la società annovera già diverse importanti partecipate come Fincantieri, Snam e Terna, CDP coinvolgerà anche le amministrazioni locali, mantenendo tuttavia salda l'ottica privata degli investimenti: "CDP non lo definirei un intervento pubblico - specifica Fabrizio Palermo - ma un sostegno allo sviluppo di questa importante Regione in una logica privata, perché ricordo che noi amministriamo il risparmio dei correntisti e dei sottoscrittori di buoni e libretti postali: siamo un soggetto che in un certo senso è a cavallo tra mondo privato e istituzioni, e riteniamo che questo connubio sia una formula molto efficace per sostenere lo sviluppo del territorio".

Imprese e innovazione: CDP, guidata da Fabrizio Palermo, punta su un Fondo da 1 mld

Nel nuovo piano industriale di Cassa Depositi e Prestiti, primo operatore nel venture capital in Italia, viene affrontata un'altra criticità estremamente rilevante per il futuro del Paese: i bassi investimenti in innovazione e sviluppo delle imprese italiane, che pesano in percentuale sul Pil per l'1,3% a fronte di una media Ue quasi del doppio. Per questo a novembre Fabrizio Palermo, in occasione dei 170 anni della società, ha annunciato un Fondo Innovazione da 1 miliardo: "Una nuova spinta che vuole fare leva su innovazione, inclusione e sostenibilità con un approccio del tutto nuovo, basato su un rapporto più solido con il territorio, sulla volontà di fare rete e sulle competenze finanziarie e industriali che rendono CDP un'istituzione unica nel contesto nazionale". Con le nuove sedi e il conseguente riavvicinamento ai territori, gli investimenti nelle infrastrutture e il nuovo Fondo, CDP ha tutte le carte in regola per assumersi la responsabilità dell'innovazione tecnologica del Belpaese.

lunedì, dicembre 15, 2014

Cassa depositi e prestiti, l’Italia che investe nell’Italia



Cassa depositi e prestiti, l’Italia che investenell’Italia’ è il claim della campagna di comunicazione. E anche l’immagine della mamma che stringe al petto un bimbo evoca efficacemente il ruolo affidato all’ente presieduto da Franco Bassanini e controllato all’80,1% dal ministero dell’Economia e delle Finanze (1,5% in azioni proprie e il restante 18,4% a numerose Fondazioni di origine bancaria). Una organizzazione rassicurante che interviene in soccorso di aziende e finanzia opere anche nei momenti più difficili dell’economia. Ma perché Cdp, rompendo il suo tradizionale basso profilo, si è messa ad investire in una campagna istituzionale, la prima che si ricordi, pianificando da inizio novembre spot televisivi e pagine pubblicitarie? La domanda se la pongono in parecchi e sul web c’è chi ha ipotizzato una nuova quotazione in Borsa oppure, con dietrologia, un intervento a sostegno di televisioni e giornali. In realtà, la risposta che spiega la decisione di investire quasi quattro milioni nell’iniziativa, portata avanti da Guido Rivolta, direttore delle relazioni esterne di Cdp, e da Daniela Alterio, responsabile pubblicità e sponsorizzazioni, ha una spiegazione più banale. Infatti, come hanno confermato i dati di alcune ricerche, l’ente è davvero poco conosciuto, anche se da 164 anni milioni di italiani – oggi all’incirca 24 milioni – come formichine gli affidano i propri risparmi. Basti dire che nel 2013 Cdp aveva in pancia più di 242 miliardi di euro arrivati attraverso quel metodo tradizionalissimo che sono i libretti e i buoni fruttiferi postali. Una massa di risorse proveniente totalmente dal risparmio privato che, come rievocano le immagini e la voce di Giancarlo Giannini nello spot e nelle pagine di pubblicità firmate da Publicis Italia (la produzione è stata di Akita) e pianificati da Omd, ha permesso di impegnare dal 2009 cento miliardi di euro per finanziare grandi opere (reti, energia, strade), enti locali e scuole, social housing, e ha alimentato negli ultimi quattro anni il fondo PMI che, attraverso le banche, ha sostenuto oltre 90mila imprese o ha finanziato l’export, impegnandosi contemporaneamente ad attrarre capitali dall’estero (6,5 miliardi in un anno di fondi sovrani). E tutti questi soldi hanno pure consentito di trasformare Cdp, investendo esclusivamente in Italia, nel principale azionista di gruppi strategici per l’economia nazionale come Eni, Terna, Snam, Fincantieri. Insomma, una sorta di riedizione dell’Iri, anche con l’avvertenza che tutto il denaro raccolto deve essere poi restituito.
E del mantenimento dell’equilibrio delle casse dell’ente si sono, tra l’altro, giovate molte delle Fondazioni azioniste, che con il crollo degli afflussi dalle loro banche di riferimento, negli ultimi anni hanno potuto mandare avanti gran parte dell’attività grazie ai dividenti distribuiti da Cdp. Che ha esperienze simili all’estero, come in Francia, pur se con una maggiore valenza dell’attività di equity, con la Caisse des Depotes et Consignations, e in Germania con la Kreditanstalt fur Wiederaufbau, la banca per la ricostruzione, reale motore dello sviluppo tedesco con i suoi bond a tripla A che sostengono le imprese del Paese.
Veri e propri colossi, ma anche la società presieduta da Bassanini e amministrata da Giovanni Gorno Tempini pensa ad un futuro ancora migliore con un occhio attento alla sempre più agguerrita concorrenza di prodotti che possono attrarre maggiormente i risparmiatori, soprattutto in confronto ai tassi di interesse decisamente bassi che ormai accompagnano i libretti e i buoni fruttiferi veicolati dalla Poste. Oltretutto, offerte come quelle dei canali diretti, come Ing Direct (Conto Arancio) o di Mediobanca (CheBanca!), possono contare su una intensa attività di comunicazione generata da investimenti di decine di milioni di euro. Quindi, se si vuole tenere il passo, bisogna adeguarsi e aumentare l’awareness di un brand che è sì sotto il controllo pubblico, ma che ricorre esclusivamente ai soldi dei privati. Una necessità di visibilità che aumenta ulteriormente se nei piani della Cassa depositi e prestiti c’è davvero in programma il lancio di un bond, magari distribuito anche con canali – il web – alternativi alle Poste.
(Prima comunicazione, mese di novembre. Pag 44-45)

giovedì, dicembre 11, 2014

Al via la prima Campagna istituzionale CDP

Roma, 7 novembre 2014 –  Dopo oltre 160 anni di storia, Cassa depositi e prestiti ha deciso di raccontarsi con una campagna pubblicitaria. CDP svolge un ruolo unico, che nessuna società in Italia è in grado di ricoprire: valorizzare risorse private per raggiungere obiettivi di interesse pubblico.

Allo stesso tempo, Cassa depositi e prestiti si muove in un mercato competitivo, nel quale i prodotti di risparmio come libretti e buoni postali devono misurarsi con concorrenti che fanno della promozione pubblicitaria un elemento fondamentale della propria strategia di comunicazione. 

Per CDP è importante farsi conoscere al grande pubblico, descrivere il supporto che garantisce ogni giorno al Paese, alle imprese e alle famiglie italiane.

In previsione dell’utilizzo di strumenti complementari al risparmio postale e dell’ingresso nel mercato dei prodotti finanziari, come i bond,  Cassa depositi e prestiti ha voluto quindi iniziare un percorso di comunicazione trasparente, sia attraverso i canali tradizionale che quelli digitali, aperto a tutti gli utenti che vorranno avvicinarsi e dare fiducia a una istituzione che ha sempre accompagnato lo sviluppo del paese dalla ricostruzione post bellica allo sviluppo di moderne tecnologie di comunicazione.

http://www.cdp.it/media/in-primo-piano/al-via-la-prima-campagna-istituzionale-cdp.htmlhttp://www.cdp.it/media/in-primo-piano/al-via-la-prima-campagna-istituzionale-cdp.html

giovedì, dicembre 04, 2014

Perché CDP fa pubblicità?

Perché Cassa depositi e prestiti fa pubblicità?
La risposta la dà l'azienda stessa in una nota:
"Dopo oltre 160 anni di storia, Cassa depositi e prestiti ha deciso di raccontarsi con una campagna pubblicitaria. CDP svolge un ruolo unico, che nessuna società in Italia è in grado di ricoprire: valorizzare risorse private per raggiungere obiettivi di interesse pubblico.
Allo stesso tempo, Cassa depositi e prestiti si muove in un mercato competitivo, nel quale i prodotti di risparmio come libretti e buoni postali devono misurarsi con concorrenti che fanno della promozione pubblicitaria un elemento fondamentale della propria strategia di comunicazione.
Per CDP è importante farsi conoscere al grande pubblico, descrivere il supporto che garantisce ogni giorno al Paese, alle imprese e alle famiglie italiane.
In previsione dell’utilizzo di strumenti complementari al risparmio postale e dell’ingresso nel mercato dei prodotti finanziari, come i bond; Cassa depositi e prestiti ha voluto quindi iniziare un percorso di comunicazione trasparente, sia attraverso i canali tradizionale che quelli digitali, aperto a tutti gli utenti che vorranno avvicinarsi e dare fiducia a una istituzione che ha sempre accompagnato lo sviluppo del paese dalla ricostruzione post bellica alle moderne tecnologie di comunicazione."



mercoledì, dicembre 03, 2014

CDP investe nel social housing

CDP, Cassa depositi e prestiti è il più grande investitore in Italia nel campo del social housing.

È quanto si legge sul sito "L'Italia che investe nell'Italia".
CDP infatti "finanzia la costruzione di case per chi supera le soglie di accesso all’edilizia popolare ma non ha abbastanza risorse per far fronte ai prezzi di mercato.
Con la creazione di un fondo da due miliardi di euro, CDP fornisce abitazioni a canoni calmierati per famiglie monoreddito, giovani coppie, lavoratori precari, anziani, ragazze madri e padri separati.
Sono già 1800 le abitazioni consegnate. Ma non è che il primo passo. Sono già state deliberate risorse che consentiranno di realizzarne 12.500, di cui 1.500 entro il 2015.
Le strutture sono tutte di elevata classe energetica. Richiedono meno energia per essere riscaldate, riducendo così le emissioni inquinanti e generando un risparmio per gli inquilini.
Sono 6.400 i posti letto che saranno realizzati per gli studenti universitari fuori sede e per altri soggetti che necessitano di residenzialità temporanea: ne sono già stati consegnati 800 tra Milano e Torino e altri 1.000 sono in fase di realizzazione.
CDP inoltre acquisisce e valorizza immobili e aree di pregio di proprietà pubblica in disuso (caserme, palazzi, ospedali, isole). Strutture che, se ristrutturate e riconvertite ad altri usi, possono generare valore per il territorio e fornire risorse per nuovi investimenti.
Cassa depositi e prestiti ha acquisito, da Enti locali e Stato, asset per un valore di 486 milioni e una superficie commerciabile di 700.000 metri quadri. Il 73% degli immobili è di alto valore storico e artistico. Ventidue caserme saranno convertite in alberghi, abitazioni, uffici e musei"

giovedì, novembre 13, 2014

CDP, L’Italia che investe nell’Italia, si racconta agli italiani

"Negli ultimi cinque anni il Gruppo Cassa depositi e prestiti ha investito nell’economia italiana oltre 100 miliardi di euro, destinandoli ai settori più importanti del paese: le strade, le imprese, l’internazionalizzazione, le infrastrutture, le reti che uniscono il territorio. Il nostro ruolo è importante. Investiamo in Italia impiegando esclusivamente risorse private, raccogliendo il risparmio degli italiani e attraendo capitali stranieri. Il nostro impegno, da oltre 160 anni, è utilizzare le risorse che ci vengono affidate per il futuro del Paese"
E' quanto racconta la prima campagna pubblicitaria della Cassa depositi e prestiti, firmata da Publicis.
L’obiettivo della campagna è raccontare al grande pubblico il ruolo ricoperto da CDP nel processo di crescita dell’Italia - e le risorse che Cassa ha dedicato al futuro del Paese negli ultimi anni  - attraverso le diverse attività a sostegno degli investimenti pubblici, delle infrastrutture e delle imprese.
Il tutto è sintetizzato nella frase: “L’Italia che investe nell’Italia” e declinato dalla quotidianità delle persone che beneficiano dell’attività di CDP.  La voce  narrante è quella dell’attore Giancarlo Giannini.
La campagna si declina in stampa, video e web. Lo spot è stato girato in diverse città italiane dalla casa di produzione Akita, con la regia di Ago Panini. La fotografia è di LSD. Il piano media è curato da OMD.
La presenza web si declina invece in 4 siti tematici:
SOSTEGNO AGLI ENTI LOCALI E SCUOLA 
SOCIAL HOUSING E VALORIZZAZIONE DEGLI IMMOBILI 
SOSTEGNO ALLE IMPRESE
RETI E TRASPORTI