Il pomodoro è una pianta nativa dell’America sud-occidentale. Benché nelle Americhe il pomodoro facesse parte della alimentazione giornaliera degli indigeni, l'ortaggio emblema della cucina mediterranea venne importato in Europa in principio per usi meramente ornamentali. Il suo utilizzo alimentare cominciò in Italia nella seconda metà del 1500, sebbene solo verso la fine del 1700 la sua coltura conobbe una forte spinta. Intanto che in Francia il pomodoro veniva gustato alla corte dei re, nel Mezzogiorno d'Italia divenne l’alimento primario della popolazione meno abbiente e dei lavoratori. Data agli inizi del Settecento la prima tecnologia di trasformazione in passata di pomodoro e le prime esperienze di conservazione; ciononostante è solo verso la fine del 1800 che iniziarono a nascere in Italia le prime fabbriche di conserva. Oggigiorno viene coltivato in tutto il globo.
In Italia è diffuso su tutto il territorio nazionale in pieno campo ed in serra.
Il pomodoro è dunque diventato da moltissimo tempo largamente usato nella cucina classica del nostro Paese, soprattutto nelle varie cucine regionali.
Come non richiamare, a questo proposito, il perfetto matrimonio con l’olio d’oliva, la mozzarella e il basilico peculiare della cucina campana!
Da un punto di vista intrinsecamente nutrizionale è essenziale mangiare il pomodoro con l’olio in quanto quest’ultimo rende migliore l’assimilazione della provitamina A e del licopene; ragion per cui i pomodori sott’olio sono un condensato di antiossidanti.
I pomodori si prestano ad essere imbottiti con vari ingredienti; l’umidità che si forma al loro interno consente poi di contenere l’impiego di condimenti. I pomodori ripieni possono perciò essere preparati in cento e più modi diversi.
Inoltre, questo magnifico ortaggio può costituire la base per ricette semplici e naturali come i pomodori alla griglia o i pomodori secchi.
In definitiva, il pomodoro costituisce un vero e proprio concentrato di bontà, oltre a contenere sostanze estremamente benefiche per il benessere e la salute del nostro organismo.
mercoledì, ottobre 03, 2012
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