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venerdì, aprile 16, 2010

Software per l’analisi di bilancio: sempre più utilizzati

Per conoscere e monitorare costantemente lo stato di salute di una realtà imprenditoriale, risulta essere di fondamentale importanza l’analisi degli indici del bilancio contabile.


Il bilancio d’esercizio altro non è che un documento contabile, redatto al fine di determinare il risultato economico della gestione di un’impresa in un determinato periodo di tempo. Vengono dunque riportate in maniera dettagliata tutte le entrate e le uscite, attività e passività.


Tale analisi consente infatti di individuare immediatamente le aree più carenti dell’azienda, così da poter identificare e implementare le opportune soluzioni. Inoltre, l’analisi degli indici del bilancio permette di avere un parametro per la valutazione dell’affidabilità dell’azienda, aspetto molto importante soprattutto in caso di richiesta finanziamenti dagli istituti bancari.


Vista l’importanza di tale tipo di analisi, stanno riscuotendo sempre più successo i software per l’analisi di bilancio, che supportano l’utente nella compilazione del bilancio d’esercizio nelle sue disparate voci. In aggiunta, presenta l’indubbio vantaggio di fornire in modo automatico una serie di informazioni di varia natura, anche attraverso immagini e grafici.

mercoledì, febbraio 10, 2010

FACS si prende cura dei tuoi Costi Logistici


La tendenza alla produzione e distribuzione a “zero stock” che si sta manifestando in questi ultimi anni esige che i processi siano collegati tra loro secondo metodi just-in-time tali da assicurare il regolare e puntuale trasferimento delle merci da una fase della fabbricazione alla successiva e dallo stabilimento al cliente.

Il trasporto, sempre più anello di collegamento tra diverse operazioni logistiche compiute rispetto allo stesso prodotto, rappresenta una criticità sempre maggiore a causa del sempre maggior numero di consegne, sempre più frazionate, e la minore tolleranza per l'errore o il ritardo.

Come conseguenza le aziende vedono crescere anno dopo anno l'incidenza dei costi logistici, in particolare quelli di trasporto, e percepiscono la logistica come un tema sempre più complesso e di difficile gestione nonostante gli sforzi per migliorare le infrastrutture e automatizzare i processi.

FACS, società italiana di “freight auditing” e consulenza logistica, interviene con i propri specialisti a fianco del management dell'azienda per implementare soluzioni pratiche che rispondono alla esigenza di contrastare la tendenza in atto, razionalizzando i flussi della catena logistica.

Grazie all'utilizzo di strumenti sviluppati specificamente per valutare lo stato dell'arte della supply chain, FACS identifica ogni criticità, individua e propone soluzioni e collabora col management per pianificare e realizzare gli interventi necessari a fianco del personale operativo dell'azienda.

FACS affronta lo studio della struttura logistica dell'azienda affidandosi a un potente strumento di simulazione, appositamente progettato e realizzato per analizzare ogni dettaglio. Tutti i vincoli sono presi in esame: l’equilibrio tra punti di stoccaggio e geografia della distribuzione, il tempo di transito, la frequenza dei ritiri e delle consegne, le risorse impiegate e i partner coinvolti nelle varie fasi del processo.

Lo scopo è quello di elaborare scenari alternativi e selezionare tra questi la soluzione che consente di minimizzare i costi e ridurre la complessità della gestione, nel rispetto dei livelli di servizio prestabiliti.

Non ultimo FACS partecipa alla selezione dei partner logistici identificando quelli che meglio soddisfano le molteplici esigenze operative dell'azienda. In questo ambito è utile sottolineare che, grazie alla funzione di auditor dei costi di trasporti condotta per molte aziende, FACS svolge da tempo un'attività di benchmarking dei fornitori logistici con considerevoli risultati.

Definiti gli obiettivi e le strategie da mettere in atto, FACS partecipa concretamente alla realizzazione dei progetti logistici, forte dell'esperienza maturata sul campo dai propri specialisti. Per questo motivo gli uomini di FACS sono ogni giorno impegnati in varie aziende su temi che spaziano dallo start-up o dalla reingegnerizzazione di strutture logistiche, alla selezione dei fornitori, alla formazione del personale operativo dell'ufficio spedizioni e a risolvere numerosi problemi anche di carattere amministrativo e doganale.

FACS s.r.l. ha sede a Carpi in provincia di Modena. Per una panoramica completa sui servizi offerti da FACS visitate il sito www.facsweb.it oppure scrivete a marketing@facsweb.it.

venerdì, giugno 12, 2009

Stefano Martemucci: Campari, l’azienda italiana che acquista in periodi di crisi

La Campari conferma uno dei teoremi della crisi, ovvero le aziende solide che generano flussi di cassa (cash-flow) possono approfittare della recessione per fare acquisti. Condurre un’acquisizione strategica e continuare a pagare dividendi non è cosa da poco in questi periodi di vacche magre.

L’azienda produce in 11 stabilimenti sparsi per tutto il mondo: 4 in Italia, 2 in Brasile, 1 in Francia, 1 in Grecia, 1 in Argentina, 1 in Messico, 1 in Ucraina.

La società ha chiuso il bilancio 2008 con ricavi stabili a 942 milioni euro e utile a 127 milioni di euro, con un MOL pari a 195 milioni di euro. Il Margine Operativo Lordo (MOL), detto EBITDA in inglese, è un indicatore fondamentale per valutare la solidità finanziaria di un’impresa, si tratta di un indicatore economico a forte contenuto finanziario.

Costituisce in definitiva il principale motore di generazione dei flussi di cassa aziendali.

L’acquisto della Wild Turkey è stato perfezionato a 433 milioni di euro, cioè a 9,7 volte il MOL attuale della Wild Turkey.
Wild Turkey è un brand globale, con un volume totale di oltre 800 mila casse da nove litri vendute in oltre 60 mercati.
La Campari ha comprato dalla Pernod Ricard, uno dei due colossi mondiali in grande difficoltà per la sua posizione debitoria, uno dei marchi di wisky più conosciuti al mondo.
Per sostenere la maxi-acquisizione, che porterà 100 milioni di euro di maggiori vendite, verrà sottoscritto un finanziamento bancario di un pool di quattro banche, caricando quindi di debito la Campari.

L’amministratore delegato Bob Kunze-Concewitz ha precisato che i soci non dovranno rinunciare alla cedola grazie alla liquidità che l’azienda produce ogni anno (123 milioni di euro di free cash flow nel 2008).

Ancora una volta la produzione di flussi di cassa diventa determinante e rassicurante nella gestione di ogni impresa e permetterà alla Campari di rimborsare puntualmente le linee di credito fornite dal sistema bancario. Per maggiori dettagli sull’operazione e su tutti i dati finanziari consultate liberamente il sito della società Camparigroup.com/it/index.jsp

A Cura di Stefano Martemucci,
Autore di “Analisi di Bilancio Semplice” - http://tinyurl.com/ncrsx8


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