Bruno Editore? ...Chi è?
Finalmente puoi diventare un Autore affermato senza aspettare le lunghe trafile editoriali e senza investire un centesimo di euro sulle tue pubblicazioni.
Leggi maggiori informazioni sulla BRUNO EDITORE:
http://www.brunoeditore.com
Visualizzazione post con etichetta bruno editore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bruno editore. Mostra tutti i post
domenica, settembre 27, 2009
sabato, luglio 04, 2009
Vendita Online: Servono Effetti Grafici Oppure Contenuti?
Nel sito/blog, evita di usare animazioni complesse che i visitatori non capiscono. Fornisci sempre contenuti di qualita' che i tuoi lettori si aspettano di trovare.
Affronta e sviluppa un argomento unico, non 100 temi diversi che fanno confusione a chi legge.
Devi tener conto della grafica, la navigazione, il contenuto importante, il testo chiaro e comprensibile per tutti. Chiediti sempre cosa vuoi ottenere da ogni pagina e quindi il tuo scopo da raggiungere.
Poi parlando delle tecniche per "Ricevere visitatori", i canali importanti e gratuiti per ricevere visite verso i tuoi prodotti sono i motori di ricerca. Google in primis. Se vuoi ottenere posizioni nelle prime pagine di Google, allora devi tener conto della "keyword density".
La prima domanda importante che devi porti e': "Sto usando parole chiave nel mio sito web?"
La seconda domanda e' : "Uso la parola chiave mantenendo una buona densita' nella pagina?"
Letteralmente tradotto il termine KEYWORD DENSITY significa "densita' della parola chiave", ed e' molto importante. Tu sei sicuro al 100% che le tue pagine web rispettano i canoni della keyword density?
La densita' della parola chiave e' data dal numero di volte che essa viene usata all'interno della pagina.
Se il testo che hai pubblicato e' bello corposo e lungo, puoi ripetere la keyword 4-5 volte all'interno di esso. Usando un testo ricco i motori lo vedono come contenuto valido da proporre ai visitatori per soddisfare le loro ricerche.
Affronta e sviluppa un argomento unico, non 100 temi diversi che fanno confusione a chi legge.
Devi tener conto della grafica, la navigazione, il contenuto importante, il testo chiaro e comprensibile per tutti. Chiediti sempre cosa vuoi ottenere da ogni pagina e quindi il tuo scopo da raggiungere.
Poi parlando delle tecniche per "Ricevere visitatori", i canali importanti e gratuiti per ricevere visite verso i tuoi prodotti sono i motori di ricerca. Google in primis. Se vuoi ottenere posizioni nelle prime pagine di Google, allora devi tener conto della "keyword density".
La prima domanda importante che devi porti e': "Sto usando parole chiave nel mio sito web?"
La seconda domanda e' : "Uso la parola chiave mantenendo una buona densita' nella pagina?"
Letteralmente tradotto il termine KEYWORD DENSITY significa "densita' della parola chiave", ed e' molto importante. Tu sei sicuro al 100% che le tue pagine web rispettano i canoni della keyword density?
La densita' della parola chiave e' data dal numero di volte che essa viene usata all'interno della pagina.
Se il testo che hai pubblicato e' bello corposo e lungo, puoi ripetere la keyword 4-5 volte all'interno di esso. Usando un testo ricco i motori lo vedono come contenuto valido da proporre ai visitatori per soddisfare le loro ricerche.
Etichette:
bruno editore,
freeperclick,
FreePerClick Marketing,
guadagnare,
guadagno,
marketing,
massimo damico,
vendere,
vendita
mercoledì, luglio 01, 2009
Mario Delfino: Investire nel Fotovoltaico
E’ notorio che il fotovoltaico rappresenta un settore in fortissima espansione, nel mondo ed anche in Italia.
Proprio pochi giorni fa è stato pubblicato uno studio dell’European Photovoltaic Industry Association (EPIA) che sottolinea che la produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica ha registrato negli ultimi anni aumenti superiori rispetto a quelli di una qualsiasi delle altre fonti rinnovabili.
E, come per ogni altro mercato in rapida evoluzione, anche per il fotovoltaico i riferimenti normativi sono stati profondamente variati. Un semplice dato per fotografare tale situazione.
Il riferimento normativo in Italia per le fonti rinnovabili è costituito dal Decreto Legislativo 387/2003. Come ogni Decreto Legislativo, anche questo prevedeva che le disposizioni in esso contenute dovessero essere attuate grazie all’emanazione di decreti attuativi, le cosi dette Linee Guida ad indirizzo nazionale.
Siamo nel 2009, ben 6 anni dopo.
Secondo Te, queste Linee Guida nazionali sono state pubblicate? No.
In meno di 12 mesi dall’uscita del mio ebook Investire nel Fotovoltaico, il settore del fotovoltaico è, invece, stato profondamente modificato. Le novità che sono intervenute hanno, di fatto, interessato quasi tutte le fasi nelle quali si articola una commessa di realizzazione di un impianto fotovoltaico.
Ecco perchè, insieme allo staff della Bruno Editore, abbiamo ritenuto opportuno non preparare semplici report integrativi rispetto al testo dell’ebook, bensì procedere ad una vera e propria Seconda Edizione aggiornata.
Le modifiche principali, trattate nella Seconda Edizione dell’ebook, sono schematicamente le seguenti:
- la semplificazione dell’iter autorizzativo per impianti fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti
- l’aggiornamento delle Tariffe Incentivanti, vale a dire la riduzione del 2% dell’importo dell’incentivo statale, scattata a partire da 1 gennaio 2009, (in realtà non si tratta di una novità, in quanto regolarmente prevista dal Decreto 19 febbraio 2007, il decreto che, come saprai, stabilisce i criteri del Nuovo Conto Energia)
- la disciplina del Nuovo Scambio sul Posto, entrata in vigore dal 1 gennaio 2009 (ma, come per ogni evoluzione normativa, anche in questo caso, le linee guida e le indicazioni sulle modalità applicative sono state fornite agli operatori del settore successivamente)
- le nuove regole per la connessione degli impianti fotovoltaici alla rete elettrica, entrate in vigore dal 1 gennaio 2009
- il nuovo portale del GSE che non è riservato più unicamente alla gestione delle richieste degli incentivi del Nuovo Conto Energia, ma si articola in un accesso generale, dal quale è possibile poi selezionare l’applicativo web di interesse. Questo perché le attività svolte dal GSE, rispetto a 12 mesi fa, sono aumentate (un paio di esempi, tra gli altri: la gestione del Nuovo Scambio sul Posto o quella del Ritiro Dedicato). Approfondiremo insieme queste novità in una serie di post.
A Cura di Mario Delfino,
Autore di “Investire nel Fotovoltaico”
Proprio pochi giorni fa è stato pubblicato uno studio dell’European Photovoltaic Industry Association (EPIA) che sottolinea che la produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica ha registrato negli ultimi anni aumenti superiori rispetto a quelli di una qualsiasi delle altre fonti rinnovabili.
E, come per ogni altro mercato in rapida evoluzione, anche per il fotovoltaico i riferimenti normativi sono stati profondamente variati. Un semplice dato per fotografare tale situazione.
Il riferimento normativo in Italia per le fonti rinnovabili è costituito dal Decreto Legislativo 387/2003. Come ogni Decreto Legislativo, anche questo prevedeva che le disposizioni in esso contenute dovessero essere attuate grazie all’emanazione di decreti attuativi, le cosi dette Linee Guida ad indirizzo nazionale.
Siamo nel 2009, ben 6 anni dopo.
Secondo Te, queste Linee Guida nazionali sono state pubblicate? No.
In meno di 12 mesi dall’uscita del mio ebook Investire nel Fotovoltaico, il settore del fotovoltaico è, invece, stato profondamente modificato. Le novità che sono intervenute hanno, di fatto, interessato quasi tutte le fasi nelle quali si articola una commessa di realizzazione di un impianto fotovoltaico.
Ecco perchè, insieme allo staff della Bruno Editore, abbiamo ritenuto opportuno non preparare semplici report integrativi rispetto al testo dell’ebook, bensì procedere ad una vera e propria Seconda Edizione aggiornata.
Le modifiche principali, trattate nella Seconda Edizione dell’ebook, sono schematicamente le seguenti:
- la semplificazione dell’iter autorizzativo per impianti fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti
- l’aggiornamento delle Tariffe Incentivanti, vale a dire la riduzione del 2% dell’importo dell’incentivo statale, scattata a partire da 1 gennaio 2009, (in realtà non si tratta di una novità, in quanto regolarmente prevista dal Decreto 19 febbraio 2007, il decreto che, come saprai, stabilisce i criteri del Nuovo Conto Energia)
- la disciplina del Nuovo Scambio sul Posto, entrata in vigore dal 1 gennaio 2009 (ma, come per ogni evoluzione normativa, anche in questo caso, le linee guida e le indicazioni sulle modalità applicative sono state fornite agli operatori del settore successivamente)
- le nuove regole per la connessione degli impianti fotovoltaici alla rete elettrica, entrate in vigore dal 1 gennaio 2009
- il nuovo portale del GSE che non è riservato più unicamente alla gestione delle richieste degli incentivi del Nuovo Conto Energia, ma si articola in un accesso generale, dal quale è possibile poi selezionare l’applicativo web di interesse. Questo perché le attività svolte dal GSE, rispetto a 12 mesi fa, sono aumentate (un paio di esempi, tra gli altri: la gestione del Nuovo Scambio sul Posto o quella del Ritiro Dedicato). Approfondiremo insieme queste novità in una serie di post.
A Cura di Mario Delfino,
Autore di “Investire nel Fotovoltaico”
Etichette:
autori,
aziende,
bruno editore,
business,
fotovoltaico,
investimenti,
investire,
Mario Delfino,
strategia aziendale
Come fare marketing?
Sul come fare marketing, stavo seguendo un messaggio molto trafficato in un forum americano. In quel post la creatrice che l'aveva pubblicato si lamentava che non riusciva a vendere prodotti Clickbank in nessun modo (Clickbank è un noto circuito americano di prodotti e servizi di vario genere).
La poveretta ci aveva provato in tutti i modi possibili, usando anche pubblicità a pagamento e sperperando centinaia e centinaia di dollari senza ricavare una sola vendita. Essa si chiedeva alla fine se vendere sul web fosse davvero possibile e francamente sono rimasto stupito da come si sono sviluppate le risposte nel post...
I punti che mi hanno fatto riflettere sono:
1) La venditrice non ha mai mollato - grande determinazione
2) Gli altri iscritti che rispondevano nel post e cercavano di aiutarla non hanno mai verificato la cosa più importante
Le persone hanno detto tutto meno la COSA PIU' IMPORTANTE. Questo mi lascia stupefatto. Se vuoi vendere su internet devi puntare a condividere informazioni con quello che sai veramente e con l'argomento che è la tua passione.
Se vuoi parlare di auto parla di auto, se vuoi parlare di golf parla di golf, se vuoi parlare di ricette di cucina parla di ricette di cucina. Come dicono i Guru americani: PRIMA DAI, POI RICEVI.
Stai veramente dando informazioni importanti ai tuoi navigatori? Stai dando valore aggiunto a chi ti segue? Dai al tuo lettore quello che sai veramente, quello che ti appassiona, dove sai il fatto tuo?
L'importante è seguire la tua predisposizione (quindi la strada giusta) e non vendere quello che capita, saltando qua e la solo per provare. Dai alle persone quello che cercano, questa è la chiave fondamentale della vendita.
La poveretta ci aveva provato in tutti i modi possibili, usando anche pubblicità a pagamento e sperperando centinaia e centinaia di dollari senza ricavare una sola vendita. Essa si chiedeva alla fine se vendere sul web fosse davvero possibile e francamente sono rimasto stupito da come si sono sviluppate le risposte nel post...
I punti che mi hanno fatto riflettere sono:
1) La venditrice non ha mai mollato - grande determinazione
2) Gli altri iscritti che rispondevano nel post e cercavano di aiutarla non hanno mai verificato la cosa più importante
Le persone hanno detto tutto meno la COSA PIU' IMPORTANTE. Questo mi lascia stupefatto. Se vuoi vendere su internet devi puntare a condividere informazioni con quello che sai veramente e con l'argomento che è la tua passione.
Se vuoi parlare di auto parla di auto, se vuoi parlare di golf parla di golf, se vuoi parlare di ricette di cucina parla di ricette di cucina. Come dicono i Guru americani: PRIMA DAI, POI RICEVI.
Stai veramente dando informazioni importanti ai tuoi navigatori? Stai dando valore aggiunto a chi ti segue? Dai al tuo lettore quello che sai veramente, quello che ti appassiona, dove sai il fatto tuo?
L'importante è seguire la tua predisposizione (quindi la strada giusta) e non vendere quello che capita, saltando qua e la solo per provare. Dai alle persone quello che cercano, questa è la chiave fondamentale della vendita.
Etichette:
autostima,
bruno editore,
club autori,
Club autori italiani,
guadagnare,
marketing,
massimo damico,
vendere,
vendita
martedì, giugno 30, 2009
Patrizio Messina: Effetti della stampa incondizionata di banconote
Qualche anno più tardi la cosa si è ripetuta in Francia durante la rivoluzione quando, per pagare l’esercito in modo che difendesse il territorio da una possibile invasione del nemico filo-monarchico, si decise di coniare una nuova moneta in doppia circolazione (usando però sempre il vecchio quantitativo di oro sottostante) chiamata “assegnato”. Con questa moneta ci dovevano pure pagare il pane da distribuire al popolo francese in rivolta e finanziare le opere pubbliche promesse.
Via via che si stampavano questi “assegnati” essi perdevano irrimediabilmente valore tanto che nel 1795 (cioè solo 5 anni dopo la loro istituzione), a fronte di 33 miliardi di assegnati il loro valore era sceso a 1/600 di quello nominale. A questo punto se ne creò un altro chiamato il “mandato” che equivaleva a 30 assegnati.
La spinta inflazionistica riparti più di prima facendone crollare il valore di oltre il 3% in pochi mesi. Infine, con l’arrivo al potere di Napoleone Bonaparte, si reintrodusse il sistema monetario classico mettendo un fine a questa escalation inflazionistica.
Si ritorna negli USA per finanziare un’altra guerra (quella civile) ed il Presidente A. Lincoln decise di creare il “greenbacks”. Bisogna sapere che dopo il grosso problema inflazionistico causato dai continental, appena gli USA ebbero l’indipendenza, decisero di far gestire le banconote da un ente privato (nella fattispecie la Federal Reserve) in modo tale che i politici non potessero più inguaiare il popolo per le loro gestioni spavalde dell’economia.
Durante la guerra civile, il partito di Lincoln chiedeva a gran voce il diritto dello stato di poter ristampare i soldi come stato sovrano (cosa che ritornò alla ribalta molto tempo dopo anche con J.F. Kennedy).
Il greenbacks doveva avere parità con il dollaro metallico ma, come accaduto con i continental, la circolazione di moneta non regolata portò queste nuove “carte” ad inflazionarsi rapidamente costringendo all’emissione di altre per coprire i debiti crescenti fin quando, alla fine della guerra, il loro valore era inferiore al 39% dei dollari “veri”.
Visto che il problema di emissione incontrollata di denaro aveva creato problemi in tutte le nazioni, chi prima chi dopo, tutte le nazioni (non dittatoriali) passarono via via ad un emissione controllata da una banca privata, detta anche Banca Centrale.
Per tornare al caso americano (prima grande nazione che passò il testimonial del conio ad un ente privato), si stabilì che ogni oncia d’oro equivalesse a 20 dollari mentre ogni oncia d’argento fosse pari ad 1 dollaro. Così facendo si potevano stampare tanti dollari quanto oro o argento vi fosse nelle riserve.
A Cura di Patrizio Messina,
Autore di “Autoconsulenza Finanziaria”
Via via che si stampavano questi “assegnati” essi perdevano irrimediabilmente valore tanto che nel 1795 (cioè solo 5 anni dopo la loro istituzione), a fronte di 33 miliardi di assegnati il loro valore era sceso a 1/600 di quello nominale. A questo punto se ne creò un altro chiamato il “mandato” che equivaleva a 30 assegnati.
La spinta inflazionistica riparti più di prima facendone crollare il valore di oltre il 3% in pochi mesi. Infine, con l’arrivo al potere di Napoleone Bonaparte, si reintrodusse il sistema monetario classico mettendo un fine a questa escalation inflazionistica.
Si ritorna negli USA per finanziare un’altra guerra (quella civile) ed il Presidente A. Lincoln decise di creare il “greenbacks”. Bisogna sapere che dopo il grosso problema inflazionistico causato dai continental, appena gli USA ebbero l’indipendenza, decisero di far gestire le banconote da un ente privato (nella fattispecie la Federal Reserve) in modo tale che i politici non potessero più inguaiare il popolo per le loro gestioni spavalde dell’economia.
Durante la guerra civile, il partito di Lincoln chiedeva a gran voce il diritto dello stato di poter ristampare i soldi come stato sovrano (cosa che ritornò alla ribalta molto tempo dopo anche con J.F. Kennedy).
Il greenbacks doveva avere parità con il dollaro metallico ma, come accaduto con i continental, la circolazione di moneta non regolata portò queste nuove “carte” ad inflazionarsi rapidamente costringendo all’emissione di altre per coprire i debiti crescenti fin quando, alla fine della guerra, il loro valore era inferiore al 39% dei dollari “veri”.
Visto che il problema di emissione incontrollata di denaro aveva creato problemi in tutte le nazioni, chi prima chi dopo, tutte le nazioni (non dittatoriali) passarono via via ad un emissione controllata da una banca privata, detta anche Banca Centrale.
Per tornare al caso americano (prima grande nazione che passò il testimonial del conio ad un ente privato), si stabilì che ogni oncia d’oro equivalesse a 20 dollari mentre ogni oncia d’argento fosse pari ad 1 dollaro. Così facendo si potevano stampare tanti dollari quanto oro o argento vi fosse nelle riserve.
A Cura di Patrizio Messina,
Autore di “Autoconsulenza Finanziaria”
Etichette:
autori,
aziende,
bruno editore,
consulenza,
finanziario,
investimenti,
investire,
Patrizio Messina,
strategia aziendale
lunedì, giugno 29, 2009
Punta al tuo Branding e Posizionamento
La Bruno Editore, azienda fondata da Giacomo Bruno, ha sempre creduto fortemente nel progetto "Club Autori Italiani", in cui ogni persona può creare il proprio ebook e diventare un autore di prestigio. Che la Bruno Editore dia un'enorme visibilità si vede dai grandissimi risultati ottenuti insieme a tutti gli autori, ma non c'è solo questo aspetto.
Combinando questa visibilità con un corretto Branding e Posizionamento, ti puoi trasformare in un vero e proprio Punto di Riferimento per quanto riguarda la tua nicchia di mercato, aspetto fondamentale ed importante.
Perchè è importante? Significa essere riconosciuti come esperti, significa essere apprezzati e considerati dalle persone come tali, significa sviluppare il proprio business. E' un obiettivo a cui sto mirando con la massima concentrazione e dovresti farlo anche tu.
Ho potuto apprezzare questo concetto al recente Evento del Club Autori Italiani (il 20 Settembre 2008). Pensa che l'ultima esperienza positiva nel senso di "Branding" l'ho avuta proprio con Daniele D'Ausilio, visto che abbiamo avuto il piacere di essere intervistati in una teleconferenza con Alex Billico di BillicoMarketing.
In quella occasione abbiamo avuto l'onore ed il prestigio di rappresentare gli autori della Bruno Editore, parlando un pò del Mercato degli eBook e sul suo posizionamento in chiave futura.
Combinando questa visibilità con un corretto Branding e Posizionamento, ti puoi trasformare in un vero e proprio Punto di Riferimento per quanto riguarda la tua nicchia di mercato, aspetto fondamentale ed importante.
Perchè è importante? Significa essere riconosciuti come esperti, significa essere apprezzati e considerati dalle persone come tali, significa sviluppare il proprio business. E' un obiettivo a cui sto mirando con la massima concentrazione e dovresti farlo anche tu.
Ho potuto apprezzare questo concetto al recente Evento del Club Autori Italiani (il 20 Settembre 2008). Pensa che l'ultima esperienza positiva nel senso di "Branding" l'ho avuta proprio con Daniele D'Ausilio, visto che abbiamo avuto il piacere di essere intervistati in una teleconferenza con Alex Billico di BillicoMarketing.
In quella occasione abbiamo avuto l'onore ed il prestigio di rappresentare gli autori della Bruno Editore, parlando un pò del Mercato degli eBook e sul suo posizionamento in chiave futura.
Etichette:
autostima,
bruno editore,
club autori,
Club autori italiani,
guadagnare,
marketing,
massimo damico,
vendere,
vendita
giovedì, giugno 25, 2009
Eliana Pavoncello: Nasce il primo promo-ebook seriale
Come forse ricorderete, in precedenti post vi ho parlato di due spot promozionali, uno per il mio ebook “Il Cliente non ha sempre ragione” e l’altro per quello di Egidio Sidoti, “Imprenditori di successo”.
I commenti alla visione degli spot sono stati molto positivi e non solo su questo blog. Ecco perché è nata un’idea: lanciare il primo promo-ebook seriale che, utilizzi la stessa chiave ironica e con lo stesso personaggio, interpretato dal giovane e bravo attore Fabio Gai.
Possiamo creare un format sul tipo di quelli televisivi e magari una vera e propria storia a puntate per raccontare in tono umoristico tutte i piccoli e grandi problemi che può risolvere un buon ebook, scritto da autori validi e selezionati, proposto da una casa editrice seria e di esperienza.
In un momento di grandi cambiamenti e innovazioni, come quello che noi autori stiamo vivendo grazie alla grinta del nostro editore, penso che questo promo-ebook seriale possa aggiungere un ulteriore elemento di novità.
Ovviamente più saremo, più riusciremo ad ottimizzare i costi di produzione, che comunque non sono eccessivi. Quindi, se qualcuno si vuole aggiungere, è il benvenuto: basta che ci comunichi il suo interesse (ovviamente non vincolante) e un concetto chiave di briefing per il contenuto dello spot (la famosa “unique selling proposition” di cui parlo nel mio ebook).
A Cura di Eliana Pavoncello,
Autrice di “Il Cliente non ha Sempre Ragione”
I commenti alla visione degli spot sono stati molto positivi e non solo su questo blog. Ecco perché è nata un’idea: lanciare il primo promo-ebook seriale che, utilizzi la stessa chiave ironica e con lo stesso personaggio, interpretato dal giovane e bravo attore Fabio Gai.
Possiamo creare un format sul tipo di quelli televisivi e magari una vera e propria storia a puntate per raccontare in tono umoristico tutte i piccoli e grandi problemi che può risolvere un buon ebook, scritto da autori validi e selezionati, proposto da una casa editrice seria e di esperienza.
In un momento di grandi cambiamenti e innovazioni, come quello che noi autori stiamo vivendo grazie alla grinta del nostro editore, penso che questo promo-ebook seriale possa aggiungere un ulteriore elemento di novità.
Ovviamente più saremo, più riusciremo ad ottimizzare i costi di produzione, che comunque non sono eccessivi. Quindi, se qualcuno si vuole aggiungere, è il benvenuto: basta che ci comunichi il suo interesse (ovviamente non vincolante) e un concetto chiave di briefing per il contenuto dello spot (la famosa “unique selling proposition” di cui parlo nel mio ebook).
A Cura di Eliana Pavoncello,
Autrice di “Il Cliente non ha Sempre Ragione”
lunedì, giugno 22, 2009
Valter Romani: il Marketing relazionale e la teoria del semi-baratto
E’ mia convinzione che quando riceviamo soldi in cambio del nostro lavoro (lo stipendio) veniamo compensati solo materialmente di quanto da noi fatto per guadagnare quei soldi. Questo tipo di ricompensa viene da noi percepita prevalentemente a livello razionale e molto poco a livello emotivo.
Mentre il lavoro da noi svolto rappresenta qualcosa di concreto, i soldi che ci vengono dati rappresentano una potenzialità. E’ come se fosse iniziato un baratto che rimane sospeso fino al momento in cui spendiamo il denaro e finalmente riceviamo indietro un qualcosa di concreto e tangibile.
Ma nel lavoro che facciamo ci mettiamo qualcosa in più (si spera) delle nostre braccia e della nostra mente. Ci mettiamo le nostre aspirazioni, il fare bene, l’attaccamento all’azienda, la puntualità, la precisione, l’amicizia, ecc… Ci mettiamo qualcosa di emozionale, di intangibile, di inconsapevole, qualcosa che genera un debito emozionale in noi.
Così nel momento in cui spendiamo i nostri soldi e completiamo il baratto del nostro lavoro, vogliamo indietro qualcosa di tangibile (il prodotto o il servizio) e qualcosa di intangibile (la cortesia, l’empatia, l’ascolto, ecc…) capace di compensare il debito emotivo originato da quanto da noi messo nel nostro fare.
Anche di questo è bene che sia consapevole il personale a contatto con la clientela. Essi non saranno capaci di dare ciò che non viene loro espressamente richiesto a meno che non diventino consapevoli dell’importanza del farlo.
A Cura di Valter Romani,
Autore di Scacco alle Bugie
Autore di Da Grande Sarò Ricco
Mentre il lavoro da noi svolto rappresenta qualcosa di concreto, i soldi che ci vengono dati rappresentano una potenzialità. E’ come se fosse iniziato un baratto che rimane sospeso fino al momento in cui spendiamo il denaro e finalmente riceviamo indietro un qualcosa di concreto e tangibile.
Ma nel lavoro che facciamo ci mettiamo qualcosa in più (si spera) delle nostre braccia e della nostra mente. Ci mettiamo le nostre aspirazioni, il fare bene, l’attaccamento all’azienda, la puntualità, la precisione, l’amicizia, ecc… Ci mettiamo qualcosa di emozionale, di intangibile, di inconsapevole, qualcosa che genera un debito emozionale in noi.
Così nel momento in cui spendiamo i nostri soldi e completiamo il baratto del nostro lavoro, vogliamo indietro qualcosa di tangibile (il prodotto o il servizio) e qualcosa di intangibile (la cortesia, l’empatia, l’ascolto, ecc…) capace di compensare il debito emotivo originato da quanto da noi messo nel nostro fare.
Anche di questo è bene che sia consapevole il personale a contatto con la clientela. Essi non saranno capaci di dare ciò che non viene loro espressamente richiesto a meno che non diventino consapevoli dell’importanza del farlo.
A Cura di Valter Romani,
Autore di Scacco alle Bugie
Autore di Da Grande Sarò Ricco
Altri blog interessanti e siti internet:
Promozione sito web
Strategia Aziendale
Cose di Casa, il Blog
Come pubblicizzare blog
Videogiochi Console
Sviluppo Sito Web
Newsletter MEMO
Memo Club
Cose di Casa
Etichette:
autore,
bruno editore,
marketing,
marketing relazionale,
promozioni,
Sarò Ricco,
Scacco alle Bugie,
Valter Romani
venerdì, giugno 12, 2009
Alla ricerca della felicità
Che cosa rende felici le persone, una macchina nuova o una casa più bella? Avere tanti soldi o raggiungere il successo? Avere un avanzamento di carriera o cinque minuti di notorietà?
Mi dispiace dovertelo dire, ma smettila d’illuderti: le ricerche hanno dimostrato che nessuna di queste cose Ti aiuterà a trovare la felicità. Queste cose sono la conseguenza della felicità.
La società in cui viviamo ci “comunica” ogni giorno che la felicità è un qualcosa che può essere comprata, come un etto di prosciutto al supermercato.
Invece, “i soldi non fanno la felicità”. A dir la verità, molti continuano a pensare che sia tutto “comprabile” con i soldi, anche la felicità.
Io sono esattamente dell’idea opposta e cito a sostegno della mia tesi, David G. Myers, psicologo della Hope College di Holland, nel Michigan, dove ha svolto un’interessante ricerca.
Nella sua ricerca, Myers ha individuato una notevole discrepanza tra benessere economico e felicità. Traduco: non necessariamente avere molti soldi, una posizione economica importante, successo e notorietà, sono sinonimi di felicità.
In effetti, le cronache quotidiane sono piene di casi di persone ricche e famose piene di problemi. A testimonianza del fatto che i problemi, non fanno distinzione tra ricchi e poveri. Volendo esagerare, potrei affermare che in molti casi, i soldi sono stati dei veri e propri strumenti per “uccidere” la felicità.
Il cammino della “psicologia positiva” è in pieno sviluppo, e i risultati ci portano a sorprendenti conclusioni. Ci sono prove oggettive che la felicità non si raggiunge con i soldi. Secondo queste ricerche, le persone più felici sono quelle che si concentrano sul “presente”, sul vivere bene l’oggi e non, sul domani.
E’ una vita che grido ai quattro venti di smetterla di “pensare al passato o di vivere proiettati nel futuro”. Smettila d’ingannarti che “domani sarà migliore”. Se non fai qualcosa per essere felice, domani non sarà migliore di oggi.
Pensa ad oggi e vivilo intensamente, magari come se fosse l’ultimo giorno della Tua vita.
Grandi psicologi di primo piano, come Carl Rogers o Fritz Perls, nei loro libri descrivono la salute psicologica come la capacità di vivere nel presente.
Concentrarsi sul presente, su quello che uno fa e che ha già, aiuta ad essere più felici, più soddisfatti della vita. E’ difficile essere felici se uno non sa apprezzare le cose belle che possiede già.
Dunque, con i soldi non è possibile comprare la felicità. Forse ci faranno stare meglio e in alcuni casi sono proprio necessari, anche se è impossibile comprare il “sorriso di un bambino”, “la vera amicizia” o “l’amore di una donna o di un uomo”.
Per molti, la felicità sembra un obiettivo irraggiungibile, io continuo a pensare che la felicità è fatta di cose semplici, che spesso abbiamo a portata di mano e che non sappiamo più apprezzare.
La felicità è fatta di sorrisi, di strette di mano, di persone che sei riuscito ad aiutare, di un lavoro che Ti soddisfa, di un momento di dolcezza. Persino vedere un tramonto o leggere un buon libro può rendere felici.
La felicità deve venire principalmente da dentro, dalla soddisfazione di alzarsi tutte le mattine e ripetersi che “Oggi è una bellissima giornata e chissà quante cose belle posso fare”!
Soltanto quando Tu sei felice internamente, accade il miracolo: che anche le cose materiali cominciano ad arrivare.
Fidati, io ne so qualcosa: il successo è una conseguenza della felicità e non un modo per raggiungerla.
A Cura di Giancarlo Fornei,
Formatore Motivazionale & Mental Coach
Autore di Donne in Crisi - http://tinyurl.com/ojx6jk
Penso Positivo - http://tinyurl.com/oue7qj
Mi dispiace dovertelo dire, ma smettila d’illuderti: le ricerche hanno dimostrato che nessuna di queste cose Ti aiuterà a trovare la felicità. Queste cose sono la conseguenza della felicità.
La società in cui viviamo ci “comunica” ogni giorno che la felicità è un qualcosa che può essere comprata, come un etto di prosciutto al supermercato.
Invece, “i soldi non fanno la felicità”. A dir la verità, molti continuano a pensare che sia tutto “comprabile” con i soldi, anche la felicità.
Io sono esattamente dell’idea opposta e cito a sostegno della mia tesi, David G. Myers, psicologo della Hope College di Holland, nel Michigan, dove ha svolto un’interessante ricerca.
Nella sua ricerca, Myers ha individuato una notevole discrepanza tra benessere economico e felicità. Traduco: non necessariamente avere molti soldi, una posizione economica importante, successo e notorietà, sono sinonimi di felicità.
In effetti, le cronache quotidiane sono piene di casi di persone ricche e famose piene di problemi. A testimonianza del fatto che i problemi, non fanno distinzione tra ricchi e poveri. Volendo esagerare, potrei affermare che in molti casi, i soldi sono stati dei veri e propri strumenti per “uccidere” la felicità.
Il cammino della “psicologia positiva” è in pieno sviluppo, e i risultati ci portano a sorprendenti conclusioni. Ci sono prove oggettive che la felicità non si raggiunge con i soldi. Secondo queste ricerche, le persone più felici sono quelle che si concentrano sul “presente”, sul vivere bene l’oggi e non, sul domani.
E’ una vita che grido ai quattro venti di smetterla di “pensare al passato o di vivere proiettati nel futuro”. Smettila d’ingannarti che “domani sarà migliore”. Se non fai qualcosa per essere felice, domani non sarà migliore di oggi.
Pensa ad oggi e vivilo intensamente, magari come se fosse l’ultimo giorno della Tua vita.
Grandi psicologi di primo piano, come Carl Rogers o Fritz Perls, nei loro libri descrivono la salute psicologica come la capacità di vivere nel presente.
Concentrarsi sul presente, su quello che uno fa e che ha già, aiuta ad essere più felici, più soddisfatti della vita. E’ difficile essere felici se uno non sa apprezzare le cose belle che possiede già.
Dunque, con i soldi non è possibile comprare la felicità. Forse ci faranno stare meglio e in alcuni casi sono proprio necessari, anche se è impossibile comprare il “sorriso di un bambino”, “la vera amicizia” o “l’amore di una donna o di un uomo”.
Per molti, la felicità sembra un obiettivo irraggiungibile, io continuo a pensare che la felicità è fatta di cose semplici, che spesso abbiamo a portata di mano e che non sappiamo più apprezzare.
La felicità è fatta di sorrisi, di strette di mano, di persone che sei riuscito ad aiutare, di un lavoro che Ti soddisfa, di un momento di dolcezza. Persino vedere un tramonto o leggere un buon libro può rendere felici.
La felicità deve venire principalmente da dentro, dalla soddisfazione di alzarsi tutte le mattine e ripetersi che “Oggi è una bellissima giornata e chissà quante cose belle posso fare”!
Soltanto quando Tu sei felice internamente, accade il miracolo: che anche le cose materiali cominciano ad arrivare.
Fidati, io ne so qualcosa: il successo è una conseguenza della felicità e non un modo per raggiungerla.
A Cura di Giancarlo Fornei,
Formatore Motivazionale & Mental Coach
Autore di Donne in Crisi - http://tinyurl.com/ojx6jk
Penso Positivo - http://tinyurl.com/oue7qj
Stefano Martemucci: Campari, l’azienda italiana che acquista in periodi di crisi
La Campari conferma uno dei teoremi della crisi, ovvero le aziende solide che generano flussi di cassa (cash-flow) possono approfittare della recessione per fare acquisti. Condurre un’acquisizione strategica e continuare a pagare dividendi non è cosa da poco in questi periodi di vacche magre.
L’azienda produce in 11 stabilimenti sparsi per tutto il mondo: 4 in Italia, 2 in Brasile, 1 in Francia, 1 in Grecia, 1 in Argentina, 1 in Messico, 1 in Ucraina.
La società ha chiuso il bilancio 2008 con ricavi stabili a 942 milioni euro e utile a 127 milioni di euro, con un MOL pari a 195 milioni di euro. Il Margine Operativo Lordo (MOL), detto EBITDA in inglese, è un indicatore fondamentale per valutare la solidità finanziaria di un’impresa, si tratta di un indicatore economico a forte contenuto finanziario.
Costituisce in definitiva il principale motore di generazione dei flussi di cassa aziendali.
L’acquisto della Wild Turkey è stato perfezionato a 433 milioni di euro, cioè a 9,7 volte il MOL attuale della Wild Turkey.
Wild Turkey è un brand globale, con un volume totale di oltre 800 mila casse da nove litri vendute in oltre 60 mercati.
La Campari ha comprato dalla Pernod Ricard, uno dei due colossi mondiali in grande difficoltà per la sua posizione debitoria, uno dei marchi di wisky più conosciuti al mondo.
Per sostenere la maxi-acquisizione, che porterà 100 milioni di euro di maggiori vendite, verrà sottoscritto un finanziamento bancario di un pool di quattro banche, caricando quindi di debito la Campari.
L’amministratore delegato Bob Kunze-Concewitz ha precisato che i soci non dovranno rinunciare alla cedola grazie alla liquidità che l’azienda produce ogni anno (123 milioni di euro di free cash flow nel 2008).
Ancora una volta la produzione di flussi di cassa diventa determinante e rassicurante nella gestione di ogni impresa e permetterà alla Campari di rimborsare puntualmente le linee di credito fornite dal sistema bancario. Per maggiori dettagli sull’operazione e su tutti i dati finanziari consultate liberamente il sito della società Camparigroup.com/it/index.jsp
A Cura di Stefano Martemucci,
Autore di “Analisi di Bilancio Semplice” - http://tinyurl.com/ncrsx8
NEWS: Scopri come ho aperto un intero centro commerciale in meno di 7 giorni, entra in Cose-Di-Casa.net
L’azienda produce in 11 stabilimenti sparsi per tutto il mondo: 4 in Italia, 2 in Brasile, 1 in Francia, 1 in Grecia, 1 in Argentina, 1 in Messico, 1 in Ucraina.
La società ha chiuso il bilancio 2008 con ricavi stabili a 942 milioni euro e utile a 127 milioni di euro, con un MOL pari a 195 milioni di euro. Il Margine Operativo Lordo (MOL), detto EBITDA in inglese, è un indicatore fondamentale per valutare la solidità finanziaria di un’impresa, si tratta di un indicatore economico a forte contenuto finanziario.
Costituisce in definitiva il principale motore di generazione dei flussi di cassa aziendali.
L’acquisto della Wild Turkey è stato perfezionato a 433 milioni di euro, cioè a 9,7 volte il MOL attuale della Wild Turkey.
Wild Turkey è un brand globale, con un volume totale di oltre 800 mila casse da nove litri vendute in oltre 60 mercati.
La Campari ha comprato dalla Pernod Ricard, uno dei due colossi mondiali in grande difficoltà per la sua posizione debitoria, uno dei marchi di wisky più conosciuti al mondo.
Per sostenere la maxi-acquisizione, che porterà 100 milioni di euro di maggiori vendite, verrà sottoscritto un finanziamento bancario di un pool di quattro banche, caricando quindi di debito la Campari.
L’amministratore delegato Bob Kunze-Concewitz ha precisato che i soci non dovranno rinunciare alla cedola grazie alla liquidità che l’azienda produce ogni anno (123 milioni di euro di free cash flow nel 2008).
Ancora una volta la produzione di flussi di cassa diventa determinante e rassicurante nella gestione di ogni impresa e permetterà alla Campari di rimborsare puntualmente le linee di credito fornite dal sistema bancario. Per maggiori dettagli sull’operazione e su tutti i dati finanziari consultate liberamente il sito della società Camparigroup.com/it/index.jsp
A Cura di Stefano Martemucci,
Autore di “Analisi di Bilancio Semplice” - http://tinyurl.com/ncrsx8
NEWS: Scopri come ho aperto un intero centro commerciale in meno di 7 giorni, entra in Cose-Di-Casa.net
lunedì, giugno 08, 2009
Giancarlo Randone: completo controllo su ansia, stress e preoccupazioni
Io sono sicuro che tra l’ampia varietà di frequentatori, lettori e scrittori di questo interessante blog vi sia un buon numero che ogni giorno si deve misurare con la realtà di questi tempi duri e difficili.
Quanti di loro hanno perso il posto di lavoro? Quanti di essi sono tra quelli che fanno fatica per arrivare alla ormai fin troppo menzionata “terza settimana” del mese?
Non ho mai pensato che i lettori di questo blog siano soltanto persone interessate a divenire ottimi venditori, esperti di PNL, investitori saggi che sanno dove rifugiare il loro denaro, ricchi che desiderano consolidare ed aumentare la loro ricchezza.
Sicuramente tra loro ci sono anche quelli che vengono attratti dal tema “Crescita”, tanto caro e dominante in questo bel Gruppo editoriale innovativo e davvero avanti con i tempi. Crescita vuol dire anche evoluzione, cammino, progresso, spostamento graduale da una condizione meno appagante ad una più serena e gratificante.
Ma i tempi sono duri, dobbiamo riconoscerlo, e l’ho già affermato in un mio precedente intervento. La recessione che sta colpendo il mondo è davvero globale. La paura di ‘non farcela’, lo scoraggiamento, la scomparsa dei termini “lavoro sicuro” o “posto fisso” sono divenuti temi ricorrenti nei pensieri e nei sogni disturbati di molti.
Ecco perché è della massima importanza conoscere e mantenere attivo il nostro pilota automatico interiore. E’ una stupenda centrale di autocontrollo, ben protetta nel nostro sistema limbico, nella parte più centrale del nostro meraviglioso cervello. E’ uno straordinario componente immateriale ma reale della nostra prodigiosa mente, ma che, come tutti gli organi, apparati,muscoli e strutture organiche deve essere allenato e tenuto in forma.
Ad aiutarci in questo c’è un fatto prodigioso: il 20% di tutto l’ossigeno e il prezioso sangue che lo trasporta, necessari a tutto l’organismo, va ad alimentare specificamente quella prodigiosa macchina bio-cibernetica che un sapiente Progettista Universale ha creato e messo della nostra testa, ben protetta e quasi ‘galleggiante’ in essa. E i semplici metodi di governo e di controllo sono davvero alla nostra portata. Basta che ne prendiamo atto e che con il nostro pensiero attivo stabiliamo con essi un costante contatto consapevole.
L’e-book “Pilota automatico Verso il Successo” è basato su fatti autentici, su vita vissuta, e contiene testimonianze di valore e collaudate. Non promette miracoli, ma offre un concreto aiuto per trovare e far proprio il comportamento che vince sempre, che dice di non arrendersi mai.
Accompagna il lettore in un viaggio coinvolgente, parlando al suo cuore ma anche al suo buon senso, risvegliando poteri dei quali siamo tutti dotati, ma dei quali spesso facciamo inconsapevole e scarsissimo uso. E così si scopre come sia veramente alla portata di tutti controllare lo stress, ottimizzare la salute e l’umore, possedere il comportamento che vince sempre – anche nelle situazioni più difficili – e divenire il medico di noi stessi.
Una piccola serie di brevi articoli vi spiegherà più avanti come sia possibile far propri i semplici comandi di questo pilota interiore, che veramente possediamo tutti, e che sono capaci di rivoluzionare il nostro modo di essere, aiutandoci a considerare i problemi come sfide attive, da affrontare e vincere, rendendo in tal modo la nostra vita un’avventura straordinaria e degna di essere assaporata, vissuta momento per momento.
Alla fine di ogni giornata scopriremo di aver acquisito una ulteriore manciata di vera ‘ricchezza’ interiore, scoprendo di possedere anche nuova energia e tanta voglia di fare e dare, ripartendo ogni giorno per un affascinante viaggio.
A Cura di Giancarlo Randone,
Autore di “Pilota Automatico Verso il Successo” - http://tinyurl.com/n75hbt
Quanti di loro hanno perso il posto di lavoro? Quanti di essi sono tra quelli che fanno fatica per arrivare alla ormai fin troppo menzionata “terza settimana” del mese?
Non ho mai pensato che i lettori di questo blog siano soltanto persone interessate a divenire ottimi venditori, esperti di PNL, investitori saggi che sanno dove rifugiare il loro denaro, ricchi che desiderano consolidare ed aumentare la loro ricchezza.
Sicuramente tra loro ci sono anche quelli che vengono attratti dal tema “Crescita”, tanto caro e dominante in questo bel Gruppo editoriale innovativo e davvero avanti con i tempi. Crescita vuol dire anche evoluzione, cammino, progresso, spostamento graduale da una condizione meno appagante ad una più serena e gratificante.
Ma i tempi sono duri, dobbiamo riconoscerlo, e l’ho già affermato in un mio precedente intervento. La recessione che sta colpendo il mondo è davvero globale. La paura di ‘non farcela’, lo scoraggiamento, la scomparsa dei termini “lavoro sicuro” o “posto fisso” sono divenuti temi ricorrenti nei pensieri e nei sogni disturbati di molti.
Ecco perché è della massima importanza conoscere e mantenere attivo il nostro pilota automatico interiore. E’ una stupenda centrale di autocontrollo, ben protetta nel nostro sistema limbico, nella parte più centrale del nostro meraviglioso cervello. E’ uno straordinario componente immateriale ma reale della nostra prodigiosa mente, ma che, come tutti gli organi, apparati,muscoli e strutture organiche deve essere allenato e tenuto in forma.
Ad aiutarci in questo c’è un fatto prodigioso: il 20% di tutto l’ossigeno e il prezioso sangue che lo trasporta, necessari a tutto l’organismo, va ad alimentare specificamente quella prodigiosa macchina bio-cibernetica che un sapiente Progettista Universale ha creato e messo della nostra testa, ben protetta e quasi ‘galleggiante’ in essa. E i semplici metodi di governo e di controllo sono davvero alla nostra portata. Basta che ne prendiamo atto e che con il nostro pensiero attivo stabiliamo con essi un costante contatto consapevole.
L’e-book “Pilota automatico Verso il Successo” è basato su fatti autentici, su vita vissuta, e contiene testimonianze di valore e collaudate. Non promette miracoli, ma offre un concreto aiuto per trovare e far proprio il comportamento che vince sempre, che dice di non arrendersi mai.
Accompagna il lettore in un viaggio coinvolgente, parlando al suo cuore ma anche al suo buon senso, risvegliando poteri dei quali siamo tutti dotati, ma dei quali spesso facciamo inconsapevole e scarsissimo uso. E così si scopre come sia veramente alla portata di tutti controllare lo stress, ottimizzare la salute e l’umore, possedere il comportamento che vince sempre – anche nelle situazioni più difficili – e divenire il medico di noi stessi.
Una piccola serie di brevi articoli vi spiegherà più avanti come sia possibile far propri i semplici comandi di questo pilota interiore, che veramente possediamo tutti, e che sono capaci di rivoluzionare il nostro modo di essere, aiutandoci a considerare i problemi come sfide attive, da affrontare e vincere, rendendo in tal modo la nostra vita un’avventura straordinaria e degna di essere assaporata, vissuta momento per momento.
Alla fine di ogni giornata scopriremo di aver acquisito una ulteriore manciata di vera ‘ricchezza’ interiore, scoprendo di possedere anche nuova energia e tanta voglia di fare e dare, ripartendo ogni giorno per un affascinante viaggio.
A Cura di Giancarlo Randone,
Autore di “Pilota Automatico Verso il Successo” - http://tinyurl.com/n75hbt
Etichette:
ansia,
autore,
bruno editore,
club autori,
controllo ansia,
controllo stress,
Giancarlo Randone,
preoccupazioni,
stress
domenica, maggio 31, 2009
Roberto D’Aloisio: Lo Script nel Telemarketing
Un punto molto importante nell’organizzazione della giornata di lavoro di chi vende o chi fa Telemarketing è la costruzione dello/degli script. Il termine “script” deriva dalla lingua inglese e significa letteralmente “scritto” o “testo steso” e sta ad indicare quel particolare strumento che può essere indicato come il “copione della telefonata” ed il “messaggio che vogliamo dare”.
Come a teatro o nei film che gli attori per imparare le loro battute si servono dell’ausilio del copione delle loro battute in forma scritta, che li aiuta ad imparare a memoria ciò che devono dire. La funzione dello script
è proprio quella di guidarti ed aiutarti durante la telefonata a non dimenticarti nessun passaggio delle fasi della telefonata (che vedremo nel prossimo capitolo) e, soprattutto, aiutarti a rispondere a qualsiasi cosa ti viene detto o richiesto. Deve essere la tua guida vera e propria! Ci sono due modalità per utilizzare lo script: una in versione “classica” e una in versione decisamente più moderna.
La prima consiste nell’avere sempre sulla scrivania e sott’occhio il foglio cartaceo dove hai tracciato lo script. La seconda invece consiste nell’avere lo script direttamente sul tuo PC grazie ad un software da impostare in base alle tue esigenze che ad ogni domanda, risposta od obiezione, ti dice subito qual è la risposta più adatta della situazione direttamente visualizzata sul monitor.
Sei tu che, ad ogni cosa che ti viene detta dal tuo interlocutore, clicchi sull’opzione che ti propone il programma e lui ti dà la risposta idonea. Io sinceramente preferisco la seconda per ovvi motivi: maggior possibilità di opzioni e funzionalità (un conto è scrivere sul un semplice foglio, un conto avere tantissime risposte catalogate su un computer…), inoltre per il semplice fatto che tutto è automatizzato il tempo risparmiato è davvero notevole! Se la tua azienda non dispone di questa tipologia di programma,
non ti preoccupare perchè ciò che vedremo adesso può essere applicato sia per la modalità moderna, ma anche per quella “classica”.
A questo punto occorre una precisazione: non esiste e non esisterà mai uno script adatto per ogni situazione! Molti dicono il contrario, ma sbagliano e anche di molto perchè non si può pensare che uno script costruito per una campagna di telemarketing dedicata ai clienti già acquisiti sia uguale a quello costruito per telefonare aziende mai conosciute prima.
Infatti ogni script è funzionale alla tipologia di clienti o potenziali con cui vieni a contatto e allo scopo della tua telefonata. Prima di vedere quali sono i tipi di script però, vediamo le caratteristiche di costruzione comuni a tutti in modo da non confonderti.
Ora ti elenco le cose che devi fare nel costruire e usare uno script:
- La costruzione di uno script deve avere una sola tipologia di azione di telemarketing: ad esempio devi decidere da subito de vuoi scrivere uno script per fissare degli appuntamenti o per richiamare i clienti già acquisiti.
- Bisogna stendere la conversazione con tutte le parole che userai durante le telefonate suddividendo le parole nella telefonata in base alle fasi di cui è composta e sulle quali si basa il metodo di telefonare che devi usare (che si chiama ICF e vedremo in dettaglio nel prossimo capitolo).
-Solo perchè ti scrivi le parole che devi dire, non significa che devi parlare come un robot! I tuoi dialoghi non devono sembrare “meccanici”. Sii comunque te stesso, adottando un linguaggio parlato: in pratica come se stessi parlando senza leggere lo script! Non devi far capire al tuo interlocutore che stai leggendo ciò che dici. Il modo miglior per ottenere questo, è quello di caratterizzare i tuoi discorsi vie etere come dei normali discorsi: cioè immettendo ogni tanto delle normali imperfezioni nelle parole ed utilizzando ogni tanto qualche pausa per non parlare “tutto d’un fiato”.
- Le tue telefonate devono essere brevi per non perdere tempo utile, ma anche per tenere alta la concentrazione di chi ti ascolta a telefono. Per fare ciò,sai già che devi fare uso principalmente di frasi corte e con parole essenziali.
- Quando scrivi il tuo script, devi prevedere le possibili risposte dei tuoi clienti o potenziali: a tal scopo, per ogni domanda che fai devi prepararti anche le possibili cose da dire in base alle risposte che ricevi. É ovvio che per fare questo ogni domanda nuova che fai deve essere attinente e collegata alla risposta ricevuta precedentemente.
- Quando hai finito di scrivere lo script, studialo e rileggilo ad alta voce per sentirti “dal vivo” come parli.
- Aspetta un giorno senza vedere lo script, per apportare delle ulteriori modifiche necessarie che da subito, appena scritto lo script, non riesci a vedere per via del normale calo di lucidità mentale. Quando apporti le ultime e definitive modifiche fai in modo che tutto rientri nello stesso foglio: questo aiuta ad avere tutto il dialogo scritto a portata di mano senza dover cercare la risposta ad una domanda in fogli diversi. Questo aumenterà la tua sensazione di avere tutto “sotto controllo”.
- Oltre ad ascoltarti ad alta voce esistono altri strumenti per vedere se il tuo script è vincente, ma adottali solo dopo che hai aspettato un giorno per correggerlo. Uno di questi è quello di registrare delle simulazioni delle tue telefonate: è sorprendente come ascoltando la propria voce in un secondo momento sia molto differente da quella che siamo abituati a sentire mentre parliamo. In questo modo
potrai capire quali sono i punti dove è necessario migliorare il tuo tono di voce. Un altro strumento è quello
di far leggere il proprio script da un collega o un amico invertendo le parti: tu simuli un potenziale cliente mentre che ti sta aiutando svolge il tuo compito. Ascoltare lo script dall’altra parte del telefono infatti è di grande aiuto per notare i punti deboli ed eliminarli!
Ecco invece le cose che ti consiglio di non fare:
- Non far percepire al tuo ascoltatore che stai seguendo uno script, quindi non far sembrare i tuoi discorsi come automatizzati: se è vero che lo script ti aiuta proprio in questo senso cioè ti è d’ausilio perchè è il tuo discorso già scritto, però non deve essere notato dai tuoi potenziali clienti. Quindi la parola d’ordine è: aiutarsi con lo script, ma non farlo capire a chi ti ascolta.
- Il tuo dialogo, usando uno script, deve seguire tutte le regole studiate nei capitoli precedenti in merito all’uso del tono della tua voce e all’uso delle parole vincenti. Quindi non cadere nell’errore che tutti fanno, di dimenticarsi di queste regole mentre seguono lo script.
- Un altro errore da evitare decisamente è quello di annoiarsi da parte tua dopo molte telefonate usando lo stesso script: ogni telefonata che fai è unica perchè chi ti ascolta (cliente o no) è la prima volta che lo fa in quella giornata, per cui devi farti sentire come se stessi chiamando una persona senza aver chiamato nessuno durante tutta la giornata. A motivo di questo, prenditi 30 secondi di pausa tra una telefonata e l’altra, per riuscirci.
- Se nel corso del tempo vedi che il tuo script funziona, non cadere nello sbaglio di modificarlo per via che vuoi aumentare la tua percentuale di conversione ( per far questo occorre fare altro, come abbiamo già visto) o perchè un collega ne ha uno che sembra, a prima vista, migliore del tuo. Vai avanti per questa strada, perchè se cominci a superare le 5-10 parole modificate, cala drasticamente la tua percentuale di riuscita rispetto alle chiamate che fai.
Adesso che sai come comportarti nella scrittura di qualsiasi script, vediamo quali sono le categorie. Di script ne esistono essenzialmente tre e questa distinzione è dettata dal fatto che tutti e tre gli script hanno un obiettivo diverso.
Eccoli i tre tipi:
- Script di VENDITA (adatto per la ricerca di nuovi clienti e per la vendita di prodotti).
- Script di STATISTICA (adatto per analisi di mercato e per la raccolta dati in merito alla fidelizzazione dei
clienti).
- Script di RICEZIONE (adatto per quando si ricevano solo telefonate dall’esterno, senza farne di proprie. E’ lo script usato nei centralini per l’assistenza clienti post-vendita e nei centralini di istituzioni varie: numeri verde, forze dell’ordine, ecc…).
Nella mia formazione di telemarketing ho visto e usato una lunga serie di script, tutti molto completi, ma difficile da mettere in pratica perchè troppo tecnici e lunghi. Applicando invece il metodo di telefonare ICF (Inizio- Centro-Fine) ideato da me, ti renderai conto come ogni script diventa di immediata applicabilità!
A Cura di Roberto D’Aloisio,
Autore di “I Segreti del Telemarketing”
http://tinyurl.com/nv454h
Come a teatro o nei film che gli attori per imparare le loro battute si servono dell’ausilio del copione delle loro battute in forma scritta, che li aiuta ad imparare a memoria ciò che devono dire. La funzione dello script
è proprio quella di guidarti ed aiutarti durante la telefonata a non dimenticarti nessun passaggio delle fasi della telefonata (che vedremo nel prossimo capitolo) e, soprattutto, aiutarti a rispondere a qualsiasi cosa ti viene detto o richiesto. Deve essere la tua guida vera e propria! Ci sono due modalità per utilizzare lo script: una in versione “classica” e una in versione decisamente più moderna.
La prima consiste nell’avere sempre sulla scrivania e sott’occhio il foglio cartaceo dove hai tracciato lo script. La seconda invece consiste nell’avere lo script direttamente sul tuo PC grazie ad un software da impostare in base alle tue esigenze che ad ogni domanda, risposta od obiezione, ti dice subito qual è la risposta più adatta della situazione direttamente visualizzata sul monitor.
Sei tu che, ad ogni cosa che ti viene detta dal tuo interlocutore, clicchi sull’opzione che ti propone il programma e lui ti dà la risposta idonea. Io sinceramente preferisco la seconda per ovvi motivi: maggior possibilità di opzioni e funzionalità (un conto è scrivere sul un semplice foglio, un conto avere tantissime risposte catalogate su un computer…), inoltre per il semplice fatto che tutto è automatizzato il tempo risparmiato è davvero notevole! Se la tua azienda non dispone di questa tipologia di programma,
non ti preoccupare perchè ciò che vedremo adesso può essere applicato sia per la modalità moderna, ma anche per quella “classica”.
A questo punto occorre una precisazione: non esiste e non esisterà mai uno script adatto per ogni situazione! Molti dicono il contrario, ma sbagliano e anche di molto perchè non si può pensare che uno script costruito per una campagna di telemarketing dedicata ai clienti già acquisiti sia uguale a quello costruito per telefonare aziende mai conosciute prima.
Infatti ogni script è funzionale alla tipologia di clienti o potenziali con cui vieni a contatto e allo scopo della tua telefonata. Prima di vedere quali sono i tipi di script però, vediamo le caratteristiche di costruzione comuni a tutti in modo da non confonderti.
Ora ti elenco le cose che devi fare nel costruire e usare uno script:
- La costruzione di uno script deve avere una sola tipologia di azione di telemarketing: ad esempio devi decidere da subito de vuoi scrivere uno script per fissare degli appuntamenti o per richiamare i clienti già acquisiti.
- Bisogna stendere la conversazione con tutte le parole che userai durante le telefonate suddividendo le parole nella telefonata in base alle fasi di cui è composta e sulle quali si basa il metodo di telefonare che devi usare (che si chiama ICF e vedremo in dettaglio nel prossimo capitolo).
-Solo perchè ti scrivi le parole che devi dire, non significa che devi parlare come un robot! I tuoi dialoghi non devono sembrare “meccanici”. Sii comunque te stesso, adottando un linguaggio parlato: in pratica come se stessi parlando senza leggere lo script! Non devi far capire al tuo interlocutore che stai leggendo ciò che dici. Il modo miglior per ottenere questo, è quello di caratterizzare i tuoi discorsi vie etere come dei normali discorsi: cioè immettendo ogni tanto delle normali imperfezioni nelle parole ed utilizzando ogni tanto qualche pausa per non parlare “tutto d’un fiato”.
- Le tue telefonate devono essere brevi per non perdere tempo utile, ma anche per tenere alta la concentrazione di chi ti ascolta a telefono. Per fare ciò,sai già che devi fare uso principalmente di frasi corte e con parole essenziali.
- Quando scrivi il tuo script, devi prevedere le possibili risposte dei tuoi clienti o potenziali: a tal scopo, per ogni domanda che fai devi prepararti anche le possibili cose da dire in base alle risposte che ricevi. É ovvio che per fare questo ogni domanda nuova che fai deve essere attinente e collegata alla risposta ricevuta precedentemente.
- Quando hai finito di scrivere lo script, studialo e rileggilo ad alta voce per sentirti “dal vivo” come parli.
- Aspetta un giorno senza vedere lo script, per apportare delle ulteriori modifiche necessarie che da subito, appena scritto lo script, non riesci a vedere per via del normale calo di lucidità mentale. Quando apporti le ultime e definitive modifiche fai in modo che tutto rientri nello stesso foglio: questo aiuta ad avere tutto il dialogo scritto a portata di mano senza dover cercare la risposta ad una domanda in fogli diversi. Questo aumenterà la tua sensazione di avere tutto “sotto controllo”.
- Oltre ad ascoltarti ad alta voce esistono altri strumenti per vedere se il tuo script è vincente, ma adottali solo dopo che hai aspettato un giorno per correggerlo. Uno di questi è quello di registrare delle simulazioni delle tue telefonate: è sorprendente come ascoltando la propria voce in un secondo momento sia molto differente da quella che siamo abituati a sentire mentre parliamo. In questo modo
potrai capire quali sono i punti dove è necessario migliorare il tuo tono di voce. Un altro strumento è quello
di far leggere il proprio script da un collega o un amico invertendo le parti: tu simuli un potenziale cliente mentre che ti sta aiutando svolge il tuo compito. Ascoltare lo script dall’altra parte del telefono infatti è di grande aiuto per notare i punti deboli ed eliminarli!
Ecco invece le cose che ti consiglio di non fare:
- Non far percepire al tuo ascoltatore che stai seguendo uno script, quindi non far sembrare i tuoi discorsi come automatizzati: se è vero che lo script ti aiuta proprio in questo senso cioè ti è d’ausilio perchè è il tuo discorso già scritto, però non deve essere notato dai tuoi potenziali clienti. Quindi la parola d’ordine è: aiutarsi con lo script, ma non farlo capire a chi ti ascolta.
- Il tuo dialogo, usando uno script, deve seguire tutte le regole studiate nei capitoli precedenti in merito all’uso del tono della tua voce e all’uso delle parole vincenti. Quindi non cadere nell’errore che tutti fanno, di dimenticarsi di queste regole mentre seguono lo script.
- Un altro errore da evitare decisamente è quello di annoiarsi da parte tua dopo molte telefonate usando lo stesso script: ogni telefonata che fai è unica perchè chi ti ascolta (cliente o no) è la prima volta che lo fa in quella giornata, per cui devi farti sentire come se stessi chiamando una persona senza aver chiamato nessuno durante tutta la giornata. A motivo di questo, prenditi 30 secondi di pausa tra una telefonata e l’altra, per riuscirci.
- Se nel corso del tempo vedi che il tuo script funziona, non cadere nello sbaglio di modificarlo per via che vuoi aumentare la tua percentuale di conversione ( per far questo occorre fare altro, come abbiamo già visto) o perchè un collega ne ha uno che sembra, a prima vista, migliore del tuo. Vai avanti per questa strada, perchè se cominci a superare le 5-10 parole modificate, cala drasticamente la tua percentuale di riuscita rispetto alle chiamate che fai.
Adesso che sai come comportarti nella scrittura di qualsiasi script, vediamo quali sono le categorie. Di script ne esistono essenzialmente tre e questa distinzione è dettata dal fatto che tutti e tre gli script hanno un obiettivo diverso.
Eccoli i tre tipi:
- Script di VENDITA (adatto per la ricerca di nuovi clienti e per la vendita di prodotti).
- Script di STATISTICA (adatto per analisi di mercato e per la raccolta dati in merito alla fidelizzazione dei
clienti).
- Script di RICEZIONE (adatto per quando si ricevano solo telefonate dall’esterno, senza farne di proprie. E’ lo script usato nei centralini per l’assistenza clienti post-vendita e nei centralini di istituzioni varie: numeri verde, forze dell’ordine, ecc…).
Nella mia formazione di telemarketing ho visto e usato una lunga serie di script, tutti molto completi, ma difficile da mettere in pratica perchè troppo tecnici e lunghi. Applicando invece il metodo di telefonare ICF (Inizio- Centro-Fine) ideato da me, ti renderai conto come ogni script diventa di immediata applicabilità!
A Cura di Roberto D’Aloisio,
Autore di “I Segreti del Telemarketing”
http://tinyurl.com/nv454h
mercoledì, maggio 27, 2009
Giacomo Bruno: successo per gli ebook del Club Autori Italiani
La Bruno Editore, azienda fondata da Giacomo Bruno, ha lanciato l'iniziativa del Club Autori Italiani™, attraverso la quale ognuno potrà pubblicare senza alcun costo il proprio manuale in formato ebook. Finalmente chiunque può diventare un Autore affermato in Italia senza aspettare le lunghe trafile editoriali.
I vantaggi offerti dal Club Autori Italiani sono molteplici: chi aderisce vedrà pubblicato il suo libro nel prestigioso catalogo di ebook di Autostima.net, che ad oggi con oltre 500.000 visitatori al mese, è tra i primi 100 siti in Italia. Questo significa alta visibilità e autorevolezza, grazie anche alla possibilità di vedere pubblicati i propri articoli sul blog dell'azienda.
Anche il guadagno economico per l'autore è elevato: i diritti sono del 30% su tutte le vendite e del 60% sulle vendite realizzate dall'autore stesso. Quindi fino a 6 volte maggiori rispetto ai tradizionali diritti d'autore offerti dalle altre case editrici.
Come se non bastasse le vendite non avverranno solo online e solo in forma elettronica. Infatti ciascun ebook avrà un Codice ISBN per renderlo visibile nel catalogo mondiale dei libri in commercio. Questo permetterà di rendere questi testi disponibili a tutte le librerie, portando anche offline il marchio. Le consegne degli ebook avverranno su una speciale chiave USB da noi realizzata e denominata USB-BOOK™".
Se hai un'idea per realizzare un manuale pratico puoi proporla sul sito dell'Editore, nella sezione 'Pubblica il tuo ebook'.
I vantaggi offerti dal Club Autori Italiani sono molteplici: chi aderisce vedrà pubblicato il suo libro nel prestigioso catalogo di ebook di Autostima.net, che ad oggi con oltre 500.000 visitatori al mese, è tra i primi 100 siti in Italia. Questo significa alta visibilità e autorevolezza, grazie anche alla possibilità di vedere pubblicati i propri articoli sul blog dell'azienda.
Anche il guadagno economico per l'autore è elevato: i diritti sono del 30% su tutte le vendite e del 60% sulle vendite realizzate dall'autore stesso. Quindi fino a 6 volte maggiori rispetto ai tradizionali diritti d'autore offerti dalle altre case editrici.
Come se non bastasse le vendite non avverranno solo online e solo in forma elettronica. Infatti ciascun ebook avrà un Codice ISBN per renderlo visibile nel catalogo mondiale dei libri in commercio. Questo permetterà di rendere questi testi disponibili a tutte le librerie, portando anche offline il marchio. Le consegne degli ebook avverranno su una speciale chiave USB da noi realizzata e denominata USB-BOOK™".
Se hai un'idea per realizzare un manuale pratico puoi proporla sul sito dell'Editore, nella sezione 'Pubblica il tuo ebook'.
venerdì, maggio 22, 2009
Abiti a Trieste? Il 28 maggio porto la mia conferenza sull’Autostima nella Tua città
Giovedì 28 maggio, sono nella bellissima Trieste, con la mia conferenza su: “Come far crescere l’Autostima e raggiungere i propri Obiettivi”. Una sana Autostima aiuta le persone a Credere in se stesse, nonché a raggiungere meglio i propri Obiettivi.
Ho scoperto sulla mia pelle quanto sia importante avere una buona Autostima, piacersi, volersi bene ed accettarsi per quello che uno è.
Spesso, invece, le persone vorrebbero essere “qualcun altro”, non si piacciono e neppure si apprezzano. Questo determina, come vedremo, un abbassamento del livello di Autostima, fondamentale per andare avanti nella vita.
L’Autostima è l’insieme delle percezioni che una persona ha: come si vede (bella o brutta), come si senti (importante o una nullità), come si ascolta (il famoso dialogo interno, insomma le cose che si dice).
Devi sapere che l’Autostima è formata principalmente da come una persona si percepisce, ma anche dalle convinzioni e dalle credenze che si è creata durante tutto l’arco della Sua vita, in seguito alle esperienze che ha vissuto direttamente e, soprattutto, all’interpretazione che ha dato alle stesse.
Durante la serata, spiegherò alle amiche ed amici presenti, come funziona il cervello umano, come si possa imparare a pensare in positivo e far crescere l’Autostima dentro di noi.
Racconterò come usare l’Autostima per alimentare le proprie Credenze, nonché come usare, “Gratuitamente”, le potenzialità del nostro cervello per definire bene, focalizzare e raggiungere degli Obiettivi.
Al termine dell’incontro, regalerò a tutti i presenti il mio esercizio per misurare e aumentare l’Autostima, nonché il Vademecum per formulare bene un Obiettivo.
La conferenza è aperta a tutti ed è completamente gratuita.
Si svolgerà a TRIESTE, in Via Rossini 10, giovedì 28 maggio dalle 21 alle 23 circa. Per partecipare e/o maggiori informazioni, chiamare Donatella Valentinis al 347/27.94.490 oppure allo 040/06.44.157.
Ed ancora, attraverso la Sua email: donatella.valentinis@alice.it - pur essendo ad ingresso gratuito, per motivi logistici è necessaria la prenotazione.
Colgo l’occasione per ringraziare Donatella per la gentilezza e la disponibilità ad organizzare la mia conferenza e la società AM Servizi Srl, che ha messo a disposizione la sala e permesso che l’evento fosse aperto al pubblico, gratuitamente.
Ti aspetto, porta con Te tantissime amiche ed amici e ricorda… prenota per tempo.
A Cura di Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
http://tinyurl.com/ojx6jk
http://tinyurl.com/oue7qj
Ho scoperto sulla mia pelle quanto sia importante avere una buona Autostima, piacersi, volersi bene ed accettarsi per quello che uno è.
Spesso, invece, le persone vorrebbero essere “qualcun altro”, non si piacciono e neppure si apprezzano. Questo determina, come vedremo, un abbassamento del livello di Autostima, fondamentale per andare avanti nella vita.
L’Autostima è l’insieme delle percezioni che una persona ha: come si vede (bella o brutta), come si senti (importante o una nullità), come si ascolta (il famoso dialogo interno, insomma le cose che si dice).
Devi sapere che l’Autostima è formata principalmente da come una persona si percepisce, ma anche dalle convinzioni e dalle credenze che si è creata durante tutto l’arco della Sua vita, in seguito alle esperienze che ha vissuto direttamente e, soprattutto, all’interpretazione che ha dato alle stesse.
Durante la serata, spiegherò alle amiche ed amici presenti, come funziona il cervello umano, come si possa imparare a pensare in positivo e far crescere l’Autostima dentro di noi.
Racconterò come usare l’Autostima per alimentare le proprie Credenze, nonché come usare, “Gratuitamente”, le potenzialità del nostro cervello per definire bene, focalizzare e raggiungere degli Obiettivi.
Al termine dell’incontro, regalerò a tutti i presenti il mio esercizio per misurare e aumentare l’Autostima, nonché il Vademecum per formulare bene un Obiettivo.
La conferenza è aperta a tutti ed è completamente gratuita.
Si svolgerà a TRIESTE, in Via Rossini 10, giovedì 28 maggio dalle 21 alle 23 circa. Per partecipare e/o maggiori informazioni, chiamare Donatella Valentinis al 347/27.94.490 oppure allo 040/06.44.157.
Ed ancora, attraverso la Sua email: donatella.valentinis@alice.it - pur essendo ad ingresso gratuito, per motivi logistici è necessaria la prenotazione.
Colgo l’occasione per ringraziare Donatella per la gentilezza e la disponibilità ad organizzare la mia conferenza e la società AM Servizi Srl, che ha messo a disposizione la sala e permesso che l’evento fosse aperto al pubblico, gratuitamente.
Ti aspetto, porta con Te tantissime amiche ed amici e ricorda… prenota per tempo.
A Cura di Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
http://tinyurl.com/ojx6jk
http://tinyurl.com/oue7qj
Iscriviti a:
Post (Atom)