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mercoledì, giugno 03, 2015

Vendita climatizzatori a Roma

Il caldo estivo porta con sé il desiderio di fresco in casa o in ufficio. Per questo motivo molti utenti decidono di combattere l’afa e il caldo come meglio possono, magari con l’installazione di un climatizzatore. Se poi ci aggiungiamo che in città come Roma il traffico e l’inquinamento raggiungono ai massimi livelli, la presenza di un prodotto per il condizionamento diventa un obbligo più che una comodità. La scelta giusta è visitare il sito www.climanetonline.it e scoprire tutti i vantaggi derivati dall’installazione di un climatizzatore. Districarsi in questo settore è piuttosto complicato per chi non è un addetto ai lavori e non possiede quelle competenze tecniche per differenziare con esattezza le caratteristiche tecniche e funzionali dei climatizzatori. Il team di Climanet, azienda proprietaria del sito, si avvale del contributo professionale di operai specializzati. Questi, grazie all’esperienza accumulata in tanti anni di lavoro, aiutano l’utente ad orientarsi nella scelta dei prodotti su misura per le proprie esigenze. In tal senso sia i tecnici in sede (Viale Carnaro - Montesacro), che le informazioni sul web rappresentano un aiuto pratico non da poco.

Come si differenziano i climatizzatori? 

I climatizzatori possono essere divisi per utilizzo in:
  • Climatizzatori casa
  • Climatizzatori commerciali
I climatizzatori casa sono specifici ad uso abitativo e vengono montati e installati all’interno di appartamenti, villette etc. I climatizzatori commerciali sono destinati alle imprese: alberghi, scuole, ministeri, aziende ospedaliere, ristoranti, disco club, officine, rimesse, centri commerciali e cliniche.

Quali sono i brand pubblicizzati nel sito?

I brand pubblicizzati nel sito Internet per i climatizzatori sono i seguenti:
  • Samsung
  • Olimpia
  • Sharp
  • Hitachi
  • LG
  • Toyotomi
  • Mitsubishi
  • Daikin
  • Hermann Saunier Duval
Questi prodotti dispongono di tutte le certificazioni necessarie e offrono tutta la comodità delle loro funzioni, una perfetta diffusione dell’aria negli ambienti e una tecnologia sofisticata in grado di garantire massimo risparmio energetico e facilità d’uso. I climatizzatori sono silenziosi e vantano un design accattivante e moderno. Ognuno di questi ha una garanzia totale di 10 anni. Chi acquista uno di questi prodotti può usufruire dei contributi fiscali e delle normative vigenti.

A quale azienda fa capo il sito?

Il sito fa capo ad un’azienda leader nel settore della climatizzazione e del riscaldamento: Climanet. Attiva da 21 anni, studia e propone tutte le soluzioni e i servizi progettati per ogni esigenza abitativa. E’ specializzata nella fornitura, progettazione e installazione di climatizzatori split, multisplit, da pavimento, a soffitto, canalizzati, a pompa di calore e a risparmio energetico in doppia classe A e inverter.

Cosa sapere sull’assistenza e sulla manutenzione dei climatizzatori?

E’ importante sapere che esistono norme specifiche, stabilite dal Comune di Roma Capitale, che richiedono la manutenzione dei climatizzatori e il rilascio di un attestato di riqualificazione energetica. Il sito descrive per bene l’offerta di Climanet, che prevede:
  • Pulizia dei filtri
  • Sanificazione della batteria
  • Controllo delle pressioni
  • Prove di funzionamento
  • Controllo livello gas refrigerante
Il sito mette a disposizione tutte le informazioni necessarie per l’utente, rendendole partecipe di un settore ai più sconosciuto ma che con il web si può sentire più vicino.

venerdì, febbraio 21, 2014

Online il sito web miofotovoltaico.it


Funzionale e intuitivo il nuovo sito di Marco Muccioli è finalmente on line. Sei curioso di conoscere il settore delle fonti di energia rinnovabili? Naviga su Miofotovoltaico.it e scopri chi c'è dietro questa solida azienda. Il punto di forza dello staff di Muccioli sta nella cura e gestione dei servizi in fase di post vendita, in altre parole l'assistenza al cliente per risolvere rapidamente qualsiasi problema legato all'attività degli impianti.


Dopo 40 anni di esperienza maturata nel settore dell'impiantistica meccanica ed elettrica, oggi l'azienda si fa conoscere anche sul web. Se clicchi sulla categoria "calcola la tua produzione" potrai capire se l'emissione di energia fotovoltaica del tuo impianto è in linea con quella attesa in condizioni normali.
Approfitta ora per chiedere un preventivo, compila la form dei contatti su Miofotovoltaico.it e approfitta degli incentivi per tutto il 2014 con la detrazione dell'intera spesa al 50% in 10 anni.




GUEST.it srl ha realizzato il sito dell'impresa di Marco Muccioli, così come tantissimi altri siti aziendali e turistici nell'arco di quasi vent'anni di attività.
Lo staff di GUEST.it lavora per offrire ai suoi clienti visibilità sui motori di ricerca, soluzioni informatiche per il business, hosting e assistenza in fase di progettualità e post realizzazione.
Contattaci a commerciale@guest.it | +39 0541649292

martedì, settembre 04, 2012

Moduli fotovoltaici Made in Italy


Union Glass produce moduli fotovoltaici in silicio policristallino, con potenze che vanno da 175 a 245 W, il tutto è Made in Italy.

La produzione dei moduli avviene in Italia a Treviso e ogni modulo è testato e certificato prima di essere immesso nel mercato.

I moduli fotovoltaici di Unionglass si sono composti da moduli a 54 celle, moduli a 60 celle e moduli fotovoltaici personalizzati per il cliente.

Unionglass realizza impianti fotovoltaici per aziende e privati.


Union Glass Srl

Via Istria
31045 Motta di Livenza (TV)

Tel. +39 0422 861235
Fax +39 0422 768563
info@unionglass.it 

giovedì, luglio 19, 2012

STOSA CUCINE PASSA AL FOTOVOLTAICO


Stosa Cucine scende nuovamente in campo nel rispetto ambientale. L’azienda toscana ha, infatti, da poco inaugurato il proprio impianto fotovoltaico che si estende lungo l’intera superficie del proprio stabilimento di Radicofani – Siena: una superficie di oltre 40.000mq che altrimenti non verrebbe utilizzata. Un momento importante per Stosa Cucine che fa un passo avanti verso uno sviluppo industriale eco-sostenibile. L’impianto è suddiviso in due sezioni: la prima composta con moduli Film sottile Pramac, la seconda con moduli Film sottile First Solar. Un totale di 10.313 pannelli, capaci di sviluppare una potenza nominale di 999,955 kWp, corrispondente a 1.200.000 kWh di energia pulita ogni anno. Si tratta dell’equivalente energetico che mediamente 2100 famiglie consumano all’anno e consentirà, così, di evitare l’emissione di circa 7.080 tonnellate di anidride carbonica in atmosfera. Questo investimento, inoltre, permette di abbattere la produzione di rifiuti inquinanti ed aiuta sensibilmente a migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente circostante.
In aggiunta, i materiali usati per la costruzione di questi pannelli, sono riciclabili e in fase di dismissione, per assicurare un maggiore recupero dei componenti impiegati, le varie parti dell’impianto verranno separate dai relativi elementi chimici. Stosa Cucine partecipa, quindi, attivamente al raggiungimento dell’obiettivo del protocollo di Kyoto, trattato fondamentale contro il surriscaldamento del globo.

www.stosa.it

STOSA CUCINE PASSA AL FOTOVOLTAICO


Stosa Cucine scende nuovamente in campo nel rispetto ambientale. L’azienda toscana ha, infatti, da poco inaugurato il proprio impianto fotovoltaico che si estende lungo l’intera superficie del proprio stabilimento di Radicofani – Siena: una superficie di oltre 40.000mq che altrimenti non verrebbe utilizzata. Un momento importante per Stosa Cucine che fa un passo avanti verso uno sviluppo industriale eco-sostenibile. L’impianto è suddiviso in due sezioni: la prima composta con moduli Film sottile Pramac, la seconda con moduli Film sottile First Solar. Un totale di 10.313 pannelli, capaci di sviluppare una potenza nominale di 999,955 kWp, corrispondente a 1.200.000 kWh di energia pulita ogni anno. Si tratta dell’equivalente energetico che mediamente 2100 famiglie consumano all’anno e consentirà, così, di evitare l’emissione di circa 7.080 tonnellate di anidride carbonica in atmosfera. Questo investimento, inoltre, permette di abbattere la produzione di rifiuti inquinanti ed aiuta sensibilmente a migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente circostante.
In aggiunta, i materiali usati per la costruzione di questi pannelli, sono riciclabili e in fase di dismissione, per assicurare un maggiore recupero dei componenti impiegati, le varie parti dell’impianto verranno separate dai relativi elementi chimici. Stosa Cucine partecipa, quindi, attivamente al raggiungimento dell’obiettivo del protocollo di Kyoto, trattato fondamentale contro il surriscaldamento del globo.

www.stosa.it

mercoledì, luglio 18, 2012

STOSA CUCINE PASSA AL FOTOVOLTAICO


Stosa Cucine scende nuovamente in campo nel rispetto ambientale. L’azienda toscana ha, infatti, da poco inaugurato il proprio impianto fotovoltaico che si estende lungo l’intera superficie del proprio stabilimento di Radicofani – Siena: una superficie di oltre 40.000mq che altrimenti non verrebbe utilizzata. Un momento importante per Stosa Cucine che fa un passo avanti verso uno sviluppo industriale eco-sostenibile. L’impianto è suddiviso in due sezioni: la prima composta con moduli Film sottile Pramac, la seconda con moduli Film sottile First Solar. Un totale di 10.313 pannelli, capaci di sviluppare una potenza nominale di 999,955 kWp, corrispondente a 1.200.000 kWh di energia pulita ogni anno. Si tratta dell’equivalente energetico che mediamente 2100 famiglie consumano all’anno e consentirà, così, di evitare l’emissione di circa 7.080 tonnellate di anidride carbonica in atmosfera. Questo investimento, inoltre, permette di abbattere la produzione di rifiuti inquinanti ed aiuta sensibilmente a migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente circostante.
In aggiunta, i materiali usati per la costruzione di questi pannelli, sono riciclabili e in fase di dismissione, per assicurare un maggiore recupero dei componenti impiegati, le varie parti dell’impianto verranno separate dai relativi elementi chimici. Stosa Cucine partecipa, quindi, attivamente al raggiungimento dell’obiettivo del protocollo di Kyoto, trattato fondamentale contro il surriscaldamento del globo.

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STOSA CUCINE PASSA AL FOTOVOLTAICO


Stosa Cucine scende nuovamente in campo nel rispetto ambientale. L’azienda toscana ha, infatti, da poco inaugurato il proprio impianto fotovoltaico che si estende lungo l’intera superficie del proprio stabilimento di Radicofani – Siena: una superficie di oltre 40.000mq che altrimenti non verrebbe utilizzata. Un momento importante per Stosa Cucine che fa un passo avanti verso uno sviluppo industriale eco-sostenibile. L’impianto è suddiviso in due sezioni: la prima composta con moduli Film sottile Pramac, la seconda con moduli Film sottile First Solar. Un totale di 10.313 pannelli, capaci di sviluppare una potenza nominale di 999,955 kWp, corrispondente a 1.200.000 kWh di energia pulita ogni anno. Si tratta dell’equivalente energetico che mediamente 2100 famiglie consumano all’anno e consentirà, così, di evitare l’emissione di circa 7.080 tonnellate di anidride carbonica in atmosfera. Questo investimento, inoltre, permette di abbattere la produzione di rifiuti inquinanti ed aiuta sensibilmente a migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente circostante.
In aggiunta, i materiali usati per la costruzione di questi pannelli, sono riciclabili e in fase di dismissione, per assicurare un maggiore recupero dei componenti impiegati, le varie parti dell’impianto verranno separate dai relativi elementi chimici. Stosa Cucine partecipa, quindi, attivamente al raggiungimento dell’obiettivo del protocollo di Kyoto, trattato fondamentale contro il surriscaldamento del globo.

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STOSA CUCINE PASSA AL FOTOVOLTAICO


Stosa Cucine scende nuovamente in campo nel rispetto ambientale. L’azienda toscana ha, infatti, da poco inaugurato il proprio impianto fotovoltaico che si estende lungo l’intera superficie del proprio stabilimento di Radicofani – Siena: una superficie di oltre 40.000mq che altrimenti non verrebbe utilizzata. Un momento importante per Stosa Cucine che fa un passo avanti verso uno sviluppo industriale eco-sostenibile. L’impianto è suddiviso in due sezioni: la prima composta con moduli Film sottile Pramac, la seconda con moduli Film sottile First Solar. Un totale di 10.313 pannelli, capaci di sviluppare una potenza nominale di 999,955 kWp, corrispondente a 1.200.000 kWh di energia pulita ogni anno. Si tratta dell’equivalente energetico che mediamente 2100 famiglie consumano all’anno e consentirà, così, di evitare l’emissione di circa 7.080 tonnellate di anidride carbonica in atmosfera. Questo investimento, inoltre, permette di abbattere la produzione di rifiuti inquinanti ed aiuta sensibilmente a migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente circostante.
In aggiunta, i materiali usati per la costruzione di questi pannelli, sono riciclabili e in fase di dismissione, per assicurare un maggiore recupero dei componenti impiegati, le varie parti dell’impianto verranno separate dai relativi elementi chimici. Stosa Cucine partecipa, quindi, attivamente al raggiungimento dell’obiettivo del protocollo di Kyoto, trattato fondamentale contro il surriscaldamento del globo.

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venerdì, aprile 06, 2012

Incentivi per il fotovoltaico?

Sebbene il processo sia piuttosto lento stiamo assistendo ad un cambiamento graduale del meccanismo di incentivazione dell’energia fotovoltaica: dal conto capitale (contributo a fondo perduto sul costo d’impianto), al conto energia (incentivo extra sull’energia prodotta).
Cerchiamo di capire cos’è.
Normalmente un kilowattora di energia lo paghiamo all’ENEL dai 15 ai 20 c€ e se decidessimo di fare un impianto adesso, l’energia che produrremmo dallo stesso impianto ci verrebbe pagata dall’ENEL allo stesso prezzo. In questi termini per recuperare l’investimento iniziale dell’impianto fotovoltaico ci vorrebbero circa 20 anni.
Il conto energia prevede che l’energia fotovoltaica, essendo “pulita” quindi più pregiata, venga pagata 50-60 c€ al kilowattora, ovvero 3-4 volte in più rispetto alla convenzionale. L’esperienza di altri paesi come Germania, Austria e Giappone ha dimostrato che tale forma di incentivo permette una più rapida diffusione degli impianti fotovoltaici in quanto consente un ritorno dell’investimento iniziale in 4-5 anni, tempi accettabili considerando che la vita utile di un impianto è di circa 25-30 anni. Basti pensare che in Giappone si installa in un mese ciò che in Italia si installa in 3 anni!!!

I decreti attuativi, che dovevano essere emanati entro Giugno, dovrebbero essere discussi in questi giorni, ma noi, instancabili sognatori di un futuro sostenibile, stiamo ancora aspettando…

domenica, marzo 25, 2012

Salone internazionale dei macchinari e delle tecnologie produttive per l'industria fotovoltaica

PVTECH si conferma la manifestazione di riferimento per tutte le aziende produttrici di macchinari e accessori (produzione e lavorazione di polysilicon, lingotti, wafer, celle e moduli).

Grazie alle sinergie con EnerSolar+ (salone in contemporanea interamente dedicato all'energia solare fotovoltaica e termica), nonché a un fitto calendario di conferenze, si configura come il più importante e ampio evento italiano di settore.

Scegli di stare comodo, di goderti la fiera in un albergo a pochi minuti di auto dalla fiera, con un ampio e comodo parcheggio, rete wireless e un ottimo ristorante, scegli di stare al Litta Palace Hotel.

martedì, marzo 06, 2012

Posti di lavoro a rischio nel settore del fotovoltaico

E' di pochi giorni fa il grido d'allarme di Asso Energie Future, l'associazione che riunisce i produttori di energie alternative. Un anno fa, ha affermato il responsabile, Massimo Daniele Sapienza, è stato cancellato il terzo conto energia con il varo del cossidetto decreto “ammazzarinnovabili”. Ciò sta avendo delle conseguenze disastrose per un comparto che, tra l'altro, è uno dei pochi ad aver creato lavoro negli ultimi anni. Secondo i dati dello stesso Sapienza è a rischio il 50% degli addetti nel settore, circa 10.000 posti di lavoro. Sono infatti poco più di 20mila coloro che si occupano di impianti fotovoltaici: un ramo che comprende la realizzazione, la progettazione, la manutenzione impianto fotovoltaico, nonché la vendita, l'assistenza e la pulizia. Un settore tra l'altro molto specialistico che richiede esperienza e professionalità. Sapienza aggiunge che la colpa è esclusivamente della norma approvata un anno fa che ha avuto come ulteriore conseguenza la difficoltà economica di numerose aziende italiane e l'abbandono del nostro Paese da parte di multinazionali. Secondo altri esperti del settore la situazione è tuttavia più complessa: uno dei problemi principali infatti, secondo quest'altra scuola di pensiero, è rappresentata dalla presenza di aziende cinesi che stanno soppiantando quelle europee con costi decisamente più contenuti.
Tutti però concordano sul fatto che l'Italia dovrebbe investire maggiormente su pannelli solari ed energia alternative: gli impianto fotovoltaici sono infatti uno strumento efficace per produrre energia, risparmiare danaro ed inquinare meno. Staremo a vedere la risposta della politica.

giovedì, novembre 10, 2011

Il tetto è un investimento “verde” con Raggio Senza Pensieri Plus

Si chiama Raggio Senza Pensieri Plus la nuova offerta di Enel Green Power per trasformare il tetto della propria casa in un vero investimento, diventando produttori di energia pulita e aiutando l’ambiente.
Un kit “chiavi in mano” per l’installazione di un impianto fotovoltaico nella propria abitazione ad un prezzo bloccato e trasparente, valido in tutta Italia, con soluzioni customizzate per adattarsi a tutti i tetti, da 5 a 20 kWp, e senza modificare l’impianto elettrico esistente.
Nell’offerta sono inclusi sopralluogo, installazione, assistenza pratiche, un display touch screen per monitorare l’energia prodotta e lo smaltimento dei moduli a fine ciclo di vita. In promozione fino al 31 dicembre, inoltre, la bici elettrica a pedalata assistita e la polizza All-Risk che copre furti, danneggiamenti, guasti o malfunzionamenti.
Un investimento garantito per 20 anni, grazie agli incentivi statali in conto energia ed allo scambio sul posto.
Buona parte dei consumi elettrici domestici saranno inoltre prodotti dall’impianto fotovoltaico; anche con cielo nuvoloso, l’impianto fotovoltaico produce lo stesso, con minima riduzione del rendimento, e la pioggia contribuisce a pulire il pannello e migliorare leggermente l’efficienza.
Non ultimo, l’impianto fotovoltaico aumenterà il valore dell’immobile dal 5 al 10 percento.
L’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico sul tetto genererà ricavi superiori al costo di installazione e mantenimento: una rendita annuale, al riparo dai rischi di oscillazioni di mercato cui sono soggette altre forme di investimento.
Il Kit Raggio Senza Pensieri è un’offerta esclusiva Enel Green Power, disponibile su tutto il
territorio nazionale ad un unico prezzo e promossa sul sito enelgreenpower.com/offerta.
Per informazioni, contattare il numero verde Enel Green Power: 800 90 15 15.

lunedì, novembre 29, 2010

Installa i pannelli fotovoltaici e vinci buoni spesa EuroBrico!

Installa un impianto fotovoltaico con Solarplus e ricevi ricchi Buoni Spesa per tutti i punti vendita EUROBRICO: ad ogni Kw installato corrisponde a 100€ di spesa e ad un biglietto per la grande estrazione finale di 10.000 €

Abbattere i costi dell’energia è semplicemente naturale ed ormai tutti sanno come convenga investire nelle energie rinnovabili. Investire negli impianti fotovoltaici è vantaggioso per l’ambiente e per il portafoglio, ma con Solarplus lo è ancora di più. Continua, infatti, fino al 31 dicembre la promozione che regala un buono acquisto del valore di € 100 per ogni Kw installato, da utilizzare presso i Punti Vendita EUROBRICO S.p.A.

Unitamente ai buoni, con lo stesso criterio di attribuzione (uno per ogni Kw installato), verrà consegnato anche un titolo di partecipazione valido per l’estrazione finale del concorso, il cui premio finale consiste in 10.000,00 euro in monete d’oro. I tagliandi così distribuiti parteciperanno all’estrazione che avverrà entro il 31 gennaio 2011 in presenza di funzionario CCIAA di competenza o Notaio.

Per maggiori informazioni sugli impianti fotovoltaici e sul concorso a premi promosso da Solarplus è possibile consultare informazioni e regolamento sul sito www.solarplustn.it.

SOLARPLUS
Spini di Gardolo (TN)
tel 0461.994822

martedì, ottobre 26, 2010

Intervista a Flavio Cattaneo su Affari e Finanza Repubblica del 25 ottobre 2010

Intervista all'amministratore delegato Flavio Cattaneo della società pubblica Terna che possiede le infrastrutture elettriche: "I proventi delle attività non regolamentate vanno allo sviluppo delle infrastrutture. In cinque anni gli azionisti hanno avuto un ritorno del 161 per cento. I soci esteri sono al 34 per cento"

Non c'è un nuovo modello di business. C'è semplicemente un business che si aggiunge al nostro tradizionale ambito di operatività, che è quello di realizzare infrastrutture per il trasporto di elettricità che siano necessarie al Paese». All'indomani della vendita di Rete Rinnovabile Spa - la società del gruppo nel fotovoltaico - al fondo di private equity Terra Firma per poco meno di 700 milioni, e l'incasso di una plusvalenza effettiva di circa 200, il volto dell'amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo, è decisamente soddisfatto.
E non soltanto per quello: guardandosi alle spalle, a cinque anni dal suo arrivo, Cattaneo, può vantarsi di numeri che parlano da soli: ricavi aumentati del 30 per cento, margine operativo lordo del 39 e utile netto del 159. Una performance che sembra aver premiato l'utility italiana molto più di altre. Il titolo ha prodotto un "total share holder return" (rendimento totale fra crescita dell’azione e dividendi erogati) del 161,7% dall'Ipo. La performance di Borsa è stata del 52,7% dal 1 novembre2005, mentre l'indice Dj delle utilities ha perso da allora il 3,9%. A livello europeo, tutti i principali concorrenti di Terna si sono dovuti accontentare o di performance a cinque anni negative o di poco sopra il 3-4 per cento. Soltanto l'inglese Pennon Group, che opera nel settore idrico, ha fatto meglio in Borsa (più 63,3%).

Terna Tralicci

Dottor Cattaneo, com'è maturata questa operazione sul fotovoltaico?
«È semplice. Terna ha, oltre alla rete elettrica, anche delle sottostazioni e delle cabine, con ampie aree di rispetto tutt'intorno. Bene, abbiamo usato queste aree per metterci dei panelli solari e abbiamo fatto degli investimenti, concentrando questi asset in una società che abbiamo costituito e venduto in 10 mesi, realizzando una forte plusvalenza. Abbiamo fatto gli imprenditori raccogliendo i frutti di ciò che avevamo seminato».

Ci avete preso gusto? Nel senso che avete in mente di fare altri investimenti di questo tipo?
«Abbiamo molti altri terreni da utilizzare e abbiamo intenzione di continuare».

Dunque possiamo correttamente parlare di un nuovo modello di business per Terna: non più soltanto investimenti in infrastrutture in Italia ma anche una sorta di imprenditorialità libera: vogliamo definirla così?
«Sì, un ampliamento dell'esistente, però bisogna sempre ricordare che in quello che facciamo esistono delle regole, ed inoltre che in 5 anni abbiamo quadruplicato gli investimenti sulla rete».

Quali regole?
«Intanto ci innoviamo soltanto laddove possiamo cogliere delle opportunità nei settori che conosciamo. Io direi che più che prudenti siamo molto attenti . Ma c'è dell'altro. Il business non regolamentato produce utili che vengono sempre reinvestiti nel potenziamento della rete italiana, che è il nostro core business. Non ce ne dimentichiamo mai. Nel 2010 abbiamo investito un miliardo nella rete e quasi 5OO milioni nel fotovoltaico. In questi ultimi cinque anni gli investimenti totali di Terna hanno superato i 4miliardi».

A quanto ammontano le vostre riserve di capitale?
«A 2,5 miliardi. C'è inoltre un rapporto molto favorevole fra debita ed equity, pari a 1,5. E i debiti sono perlopiù a lungo termine. Siamo l'utility meno indebitata d'Europa e non abbiamo partecipazioni che si sono svalutate nel nostro bilancio».

Continuerete ad investire nel solare?
«Sì, ma non solo. Per questa prima operazione abbiamo utilizzato 80 siti, ma ne abbiamo 3OO».

Può anticipare qualcosa?
«No, perché le prossime iniziative saranno annunciate all'inizio dell'anno con il nuovo piano industriale».

Alcuni anni fa sembrava che Terna volesse diversificarsi anche all'estero. Poi avete venduto le attività in Brasile e ora l'estero non sembra più allettarvi tanto. Perché?
«Abbiamo venduto perché ci pagavano l'intera durata della concessione più un ulteriore premio e non aveva senso tenersi quella società. Il punto è che quando andiamo all'estero lo facciamo come imprenditori, quindi è indispensabile guadagnare non meno dì quanto guadagniamo in Italia con la nostra attività. Non possiamo e non vogliamo fare investimenti all'estero con i soldi della bolletta. Infatti utilizziamo i proventi non regolamentati. All'estero si può andare in diversi modi,ad esempio comprando una cosa piccola e facendola diventare grande, oppure valorizzando ciò che già esiste come abbiamo fatto con la partecipata brasiliana, che peraltro avevamo ereditato da Enelpower e che abbiamo poi sviluppato. Comunque tenga presente che la crescita organica vale molto di più; fare una cosa da soli o comprarla sono due cose molto diverse».

I numeri sull'andamento della società e sulla sua capacità di produrre reddito per gli investitori parlano da soli. Ma l'obiezione che si potrebbe fare è che è facile guadagnare con una concessione pubblica.
«Secondo noi non esiste un business aprioristicamente facile, occorre sempre fare le giuste scelte, ma questo lo devono giudicare gli altri. Bisogna vedere qual è stata la creazione di valore per gli azionisti e la crescita industriale. E senza un solo euro di finanziamento pubblico. Se gli azionisti continuano a comprare il titolo vuol dire che sono state fatte le scelte giuste. Gli azionisti esteri, ad esempio, sono aumentati».

Di quanto?
«Negli ultimi cinque anni sono saliti al 34%. Complessivamente, sono azionisti di Terna circa 3OO investitori istituzionali esteri».

Dica la verità, dottor Cattaneo, si trova meglio a Terna che alla Rai?
«Non commento mai le questioni della Rai da quando me ne sono andato. Sono contento di stare dove sto».

(Adriano Bonafede Affari&Finanza Repubblica 25 ottobre 2010)

(Fonte: Repubblica.it)

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lunedì, ottobre 25, 2010

Flavio Cattaneo: «Aiutiamo il fotovoltaico a crescere in Italia del 10% in un colpo solo»

Questa volta è la crescita imprenditoriale a scrivere un nuovo capitolo della storia di Terna, AD Flavio Cattaneo. Che in dieci mesi ha installato un parco di pannelli fotovoltaici con una capacità fino a 150 M Wp.

Di solito sono gli investimenti nella rete elettrica a fa parlare di sé. Questa volta è la crescita imprenditoriale a scrivere un nuovo capitolo della storia di Terna, guidata da Flavio Cattaneo. Che in dieci mesi ha installato un parco di pannelli fotovoltaici con una capacità fino a 150 M Wp. Lo ha fatto sfruttando i terreni inutilizzati all’interno o adiacenti le stazioni elettriche. E dopo aver messo tutto in una società, con tanto di investimenti (400 milioni di euro), ha venduto l’intero pacchetto, la Rete Rinnovabile, a un fondo internazionale, Terra Firma per 620-670 milioni (il valore è legato alle opere ancora in corso).

Per gli azionisti, è un bonus da circa 200 milioni di plusvalenza nei conti 2010. Quanto basta per incassare il favore del mercato, aspettarsi un dividendo più rotondo (mentre ieri è stato già approvato un acconto sulla cedola di 8 centesimi, in aumento del 14,3%) e scommettere su un’ulteriore spinta nello sviluppo della rete, dicono gli analisti. Gli stessi che aspettano Flavio Cattaneo, AD Terna, già oggi a Parigi per la prima tappa del nel roadshow tra Europa e Stati Uniti. Ma non è solo nei conti il senso di questa mossa.

«Aiutiamo il fotovoltaico a crescere in Italia del 10% in un colpo solo», ci tiene a precisare Flavio Cattaneo, AD Terna. Lui, l’amministratore delegato di Terna, che guarda oltre i numeri della società e sottolinea il valore di «un investimento importante per l’Italia. Fatto «nell’economia verde e capace di attrarre investitori stranieri nel Paese per un progetto di lungo periodo». La società è stata venduta a un multiplo implicito di 9,5-10 volte l’ebitda (margine operativo lordo), ben oltre la media per operazioni di questo tipo (7,5). Deutsche bank ha stimato un ritorno dell’investimento del 40% e un incremento del dividendo dal 6,1% al 6,6%. Ma cosa rappresenta questa intesa, oltre al valore finanziario «Vale la pena di precisare che i terreni torneranno nelle disponibilità di Terna tra 20-25 anni.

In termini di risparmio di Co2, poi, è una mossa che da stabilità ai nostri investimenti non regolamentati, visto che avremo ulteriori MWp da utilizzare nel 2011. Infine, non toglie spazio al core-business, cioè agli investimenti nelle linee. Anzi: ne accresce le potenzialità. E’ tutta qui la doppia portata di questa mossa: la creazione di valore per lo sviluppo della rete, in particolare, e l’importanza per il Paese. Senza chiedere un euro di più né agli italiani, né allo Stato. E con il supporto dell’Authority con la quale abbiamo un ottimo rapporto».

Dopo la plusvalenza realizzata in Brasile e questa operazione il …_ mercato guarda già alle altre opportunità. E’ vero che pensate al Nord-Africa? «Crediamo di aver dimostrato di saper lavorare sulla rete e sulla gestione del sistema elettrico in Italia e non solo. Per lo sviluppo delle interconnessioni guardiamo ai Balcani, certo. Ma buone opportunità possono presentarsi anche in Nord-Africa, dove c’è già un nostro studio per un collegamento con la Tunisia, il primo di una certa dimensione tra Europa e Africa. In funzione degli sviluppi che può avere quest’area nell’utilizzo di nuove tecnologie per la produzione di energia, possiamo sfruttare il nostro posizionamento geografico e diventare noi una piattaforma dove transita elettricità che arriva anche da altri continenti».

Vuol dire che continuerete a muovervi su questa strada di sfruttamento delle vostre infrastrutture? «E’ proprio così. Parte delle risorse raccolte saranno impiegate in altre attività opportunistiche di questo tipo nel settore energia. In modo da innescare un circolo virtuoso che ci permetta già il prossimo anno di fare un ulteriore annuncio. Si tratterà, in piccola parte di operazioni nel fotovoltaico, ma ci sarà anche dell’altro. Insomma, vorremmo che questi interventi straordinari diventino sempre più ordinari».

Ci saranno novità anche nell’utilizzo dei tralicci per la fibra ottica per le tlc «Una parte di questi già ospita le fibre ottiche a favore di società telefoniche. Ma certamente potranno essere potenziate». In che modo quest’operazione vi spingerà a ritoccare il piano industriale «Il nuovo piano sarà presentato all’inizio dell’anno prossimo. E una delle linee guida sarà proprio quella di mettere sul tavolo forti investimenti in infrastrutture. Anche nei Balcani. Questo consentirà investimenti di imprese italiane nella generazione in loco, per poi importare energia in Italia a minor costo. Nello stesso tempo permetterà a Terna di realizzare ritorni importanti, con contrattualistica privata (cioè non dipendente dali’Authority). E con un vantaggio, anche questa volta per il Paese».

Da Il Messaggero del 19 ottobre 2010 di Roberta Amoruso

(Fonte: Il Messaggero)

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giovedì, ottobre 21, 2010

Flavio Cattaneo: il Parco Fotovoltaico aumenterà del 10% (Il Sole 24 Ore Radiocor 18 Ottobre 2010)

L’articolo del Sole 24 Ore del 18 ottobre 2010: Terna, vende società solare a Terra Firma per 620- 670 milioni
Cattaneo: il parco fotovoltaico italiano aumenterà del 10% (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Roma, 18 ott - Il valore stimato dell'operazione, precisa la nota, e' stato concordato modularmente sulla base degli impianti che, alla data del closing subordinato alla realizzazione di alcune condizioni sospensive, beneficeranno alternativamente degli incentivi del Conto Energia 2010 o del Conto Energia dei primi mesi del 2011. Terna, AD Flavio Cattaneo, ha costituito in breve tempo, con consistenti investimenti, Rete Rinnovabile come un progetto di sviluppo nel settore della generazione di energia elettrica da fonte fotovoltaica, con l'obiettivo di valorizzare terreni di sua proprietà attualmente non utilizzati, posti all'interno delle stazioni elettriche o adiacenti al perimetro delle stazioni elettriche stesse. Ma non potendo al tempo stesso trasmettere e generare energia, aveva avviato i contatti per la vendita. L'accordo prevede che Terna, AD Flavio Cattaneo fornisca alla società servizi di manutenzione e sorveglianza e monitoraggio degli impianti secondo contratti definiti nell'ambito dell'operazione di cessione di carattere pluriennale. Alla scadenza indicata dei singoli contratti di affitto, Terna, guidata da Flavio Cattaneo, rientrerà in possesso delle aree. Il godimento della partecipazione sarà trasferito all'acquirente con effetto a decorrere dalla sottoscrizione del contratto di acquisizione; gli utili maturati nel periodo tra il signing e il closing spetteranno quindi all'acquirente, mentre la proprietà della partecipazione sarà trasferita al closing. "Siamo molto soddisfatti dell'accordo raggiunto", ha commentato l'amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo.

"Abbiamo concluso un'operazione che fa bene a Terna, al paese e al sistema elettrico. Infatti, in tempi molto brevi, il management di Terna e' riuscito a costituire, avviare e cedere una società , Rtr, che sarà , al closing, il primo operatore unitario di fotovoltaico in Italia e tra i primi in Europa. La nuova società, con i circa 150 MWp farà crescere in un solo colpo di quasi il 10% l'attuale parco fotovoltaico italiano, consentendo un risparmio annuo di circa 135 mila tonnellate di emissione di Co2 nell'aria, importante contributo anche per la salvaguardia dell'ambiente". Terna, AD Flavio Cattaneo, conclude la nota, e' stata assistita da Rothschild come consulente finanziario e dallo Studio Legale Chiomenti come consulente legale. Per la valutazione della congruità del prezzo concordato, ha ricevuto una fairness opinion da Rothschild e da J. P. Morgan. Com-Ale (RADIOCOR) 18-10-10 14:56:07 (0224)ene 5 NNNN

(Fonte: Il Sole 24 ORE)

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venerdì, maggio 14, 2010

IN ITALIA 1500 MW NEL 2010




IN ITALIA 1500 MW NEL 2010



Il cambiamento del mercato fotovoltaico internazionale fa pensare che in Italia la stima della potenza installata per l’anno in corso deve essere aumentata del 50%. Il riesame delle tariffe incentivanti 2011 e le aspettative sulla competitività dell’industria nazionale.

Si è stimato che in Italia la potenza fotovoltaica complessiva avrebbe toccato i 1.000 MW nel 2009. Quel traguardo è stato superato e ci sistemeremo attorno ai 1.150 MW per mezzo agli oltre 700 MW installati lo scorso anno. Il nuovo contesto internazionale del mercato ci suggerisce ad aumentare la previsione di 1.00 MW per il 2010.

Il calo dei prezzi dei moduli registratosi lo scorso anno dovrebbe seguitare anche nel 2010. I tagli del 16% degli incentivi presunti dal Governo tedesco partendo da agosto, che seguiranno quelli del 10% esistenti dai primi di gennaio, avranno un effetto rilevante sul panorama mondiale. Perciò sembra assennato alzare del 50% la stima delle installazioni solari in Italia per quest’anno (1.500MW), considerando un’accelerazione nella seconda parte dell’anno in vista delle riduzioni presunte per il 2011.

Sulla delibera per il nuovo conto energia ci pronunceremo quando ci sarà un testo definitivo.
La bozza che circola sembra assennata, tranne alcune contraddittorietà e l’introduzione di tetti che saranno certamente oltrepassati. Le riduzioni presunte per gli incentivi, comprese tra l’8% e il 22%, avrebbero potuto essere più spinte in attenta valutazione dell’aumento della quota concessa di incentivo in conto capitale dell’andamento dei prezzi.

E' rilevante infatti un contenimento del sostegno coerente con una quota annua delle installazioni dell’ordine di 1,5-2 GW e con il conseguimento di una potenza di 15-20 Gw al 2020.
Una parte molto positiva della bozza di decreto riesamina la valorizzazione delle soluzioni fotovoltaiche integrate nell’edilizia, che sarebbe in grado di favorire soluzioni esteticamente uniche e meno esposte alla competizione internazionale da parte della nostra industria.

L’Italia fortifica il ruolo di punta nel fotovoltaico mondiale sul lato delle installazioni e sta riacquistando terreno anche sul versante della produzione. I prossimi anni saranno decisivi per capire se riusciremo a rafforzare la ricerca solare e a ritagliarci uno spazio sulla scena internazionale.

venerdì, marzo 26, 2010

Fotovoltaico: energia pulita e rinnovabile

Le fonti fossili sono altamente inquinanti, ma per sfortuna o per fortuna, sono in esaurimento. Tra non si sa bene quanto tempo il petrolio avrà il suo picco produttivo, a seguito del quale la sua produzione inizierà a scendere. Questa vorticosa discesa sarà accompagnata da un vorticoso aumento dei costi per il suo approvvigionamento e ciò avrà difficili conseguenze nell'economia e negli equilibri geopolitici.

Sui tempi, non tutte le opinioni sono concordanti: ma la maggior parte degli scienziati sostiene che si tratta comunque di qualche anno o decennio.Come fronteggiare da subito questa prospettiva? La soluzione è la rapida conversione energetica alle fonti rinovabili ed eco-sostenibili. Il protocollo di Kyoto è un esempio di ciò e propone a livello mondiale degli obiettivi condivisi in questa direzione (il famoso obiettivo 20-20-20). Le fonti energetiche rinnovabili sono diverse (idrica, eolica, idrogeno...), ma quella oggi meglio incentivata, e quindi più potenzialmente diffondibile, è quella solare fotovoltaica.

Il sole è una stella in grado di rappresentare una fonte di energia rinnovabile e praticamente illimitata. L'effetto fotovoltaico consente di usare l’energia luminosa per produrre corrente elettrica attraverso la sollecitazione del silicio, materiale semiconduttore.
Il fotovoltaico oggi è usato sempre più frequentemente e diffuso in maniera capillare grazie alla possibilità di installazioni numerose e piccole sui tetti delle proprie case.
In un contesto in cui il consumo di energia "tradizionale" aumenta i suoi costi e la questione del cambiamento climatico è all'ordine del giorno, è sempre più urgente la rincorsa a soluzioni energetiche tese alla sostenibilità e ad un minor impatto sull'ambiente.
L'energia dal sole sarebbe sufficiente a coprire il fabbisogno di energia dell’intero pianeta per almeno cinque miliardi di anni.

Fonte: Fotovoltaiconorditalia.it

giovedì, gennaio 21, 2010

Energia fotovoltaica verso il 2020: ambiti di installazione

Il potenziale di installazione del fotovoltaico in Italia può essere individuato attraverso l'analisi di quattro fattori: le nuove edificazioni residenziali, le superfici commerciali della grande distribuzione, le serre agricole fotovoltaiche ed i terreni incolti, a scarso rendimento agricolo. Questi i principali ambiti di installazione. Considerando le nuove costruzioni residenziali è possibile stimare in 5,2 GW il potenziale al 2020 derivante dal solo nuovo edificato.
Una prospettiva di analisi più ottimistica, che consideri non l’installazione minima prevista per legge ma quella più diffusa da 3 kW per abitazione, alza questa stima a oltre 15,6 GW al 2020.

Le coperture delle superfici commerciali, invece, potrebbero accogliere circa 660 MWp di installazioni, ma secondo una prospettiva di analisi più ottimistica, che consideri anche le superfici destinate a parcheggio questa stima sale ad oltre 1,2 GW al 2020.

Per quanto riguarda le serre fotovoltaiche, invece, è possibile stimare un potenziale di quasi 6 GW e per i terreni incolti o a scarso rendimento agricolo l'utilizzo entro il 2020 di solo l’1% di questi terreni porterebbe (per la realizzazione di impianti fotovoltaici "a terra") ad un potenziale installabile di circa 54,8 GW.

Nelle ipotesi meno ottimistiche il potenziale totale stimabile al 2020, considerando le applicazioni qui descritte, è pari a 66,5 GW così suddivisi: nuove edificazioni residenziali: 5,2 GW; superfici commerciali della grande distribuzione: 0,7 GW; superfici agricole "a serra": 5,8 GW; terreni incolti o a scarso rendimento agricolo: 54,8 GW. Questa stima può salire a 74,6 GW se si considerano ipotesi meno restrittive e più ottimistiche. Quale potenziale ha effettivamente il mercato fotovoltaico italiano, in definitiva? Si prospetta l’effettiva possibilità per l’Italia di raggiungere gli altri "grandi" del fotovoltaico in Europa, in primis Germania e Spagna, con un installato complessivo pari a circa 50 GW al 2020, ma il raggiungimento di questi obiettivi è possibile se continuerà a persistere il sostegno economico diretto e indiretto da parte del sistema paese.
Fonte: Fotovoltaiconorditalia.it

venerdì, gennaio 15, 2010

Stato dell'arte e potenziale fotovoltaico in Italia

Un recente studio del Politecnico di Milano analizza lo stato dell'arte del fotovoltaico in Italia al 2009, mettendo in evidenza le sue caratterizzazioni attuali, le prospettive di sviluppo e le potenzialità nel mercato italiano.

La potenza fotovoltaica installata complessivamente in Italia al 2009 è pari a circa 490 MW e le prime 5 Regioni, che contribuiscono per il 48% al totale della potenza installata, rappresentano poco piu del 36% del territorio italiano. Le prime cinque regioni sono: Puglia, con 61 Mwp installati al primo giugno 2009, Lombardia, con 56,6 Mwp installati, Emilia Romagna (44,2 Mwp), Piemonte e Veneto. Fanalino di coda, in valore assoluto, è la Valle d'Aosta, con i suoi 0,3 Mwp di fotovoltaico installato (dati di fonte Atlasole).

Esaminiamo più da vicino le potenzialità del mercato fotovoltaico in Italia, in particolare la stima del potenziale di sviluppo del fotovoltaico in Italia per i prossimi anni.
Secondo un approccio che assume come riferimento la potenza installata pro-capite, in Italia sono mediamente installati 10,3 Kw ogni 1.000 abitanti. Con questa prospettiva, la classifica delle prime 5 regioni cambia considerevolmente: al primo posto troviamo il Trentino Alto Adige con 32,7 Kw ogni 1000 abitanti, l'Umbria, con 22 Kw/1000 abitanti, la Basilicata, con quasi 18 Kw/1000 abitanti, le Marche e la Puglia (con rispettivamente 17 e 15 Kw/1000 abitanti). La leadership del Trentino-Alto Adige (territorio montuoso e relativamente poco irraggiato) in questa classifica dimostra come vi sia ancora un notevole potenziale di sviluppo.
Tale potenziale, nell’ipotesi che in tutte le regioni italiane si ottenga un valore pro-capite almeno pari a quello del Trentino- Alto Adige, è di circa 1,5 GW di installazione fotovoltaica totale.

Per quanto riguarda un confronto con gli altri paesi europei, l'Italia sconta in realtà ancora un gap considerevole, in particolare con Spagna e Germania, paesi in cui il fotovoltaico ha già raggiunto un maggior grado di sviluppo: in Germania a fine 2008 i kW installati ogni mille abitanti sono pari a 63,5 mentre in Spagna tale valore sale a 67,6 kw/1000 abitanti. In questo contesto europeo il potenziale del fotovoltaico in Italia (nell'ipotesi che si raggiunga un livello paragonabile a quello dei paesi europei più virtuosi) è quindi pari a 3,3 GW (se si prende a riferimento la Germania) o 3,6 GW (se si prende a riferimento la Spagna).
Già oggi, quindi, in Italia mancano all’appello circa 3 GW di installazioni fotovoltaiche.

Le previsioni di sviluppo del fotovoltaico al 2020 in Spagna e Germania indicano un raggiungimento rispettivamente di 651 e 865 Kw installati ogni 1.000 abitanti: quasi un kwp per abitante. Se l’Italia fosse in grado di colmare il gap fotovoltaico con i Paesi Europei più virtuosi, e di inseguirne il trend di sviluppo, le installazioni fotovoltaiche potrebbero essere ragionevolmente stimate attorno ai 45 GW al 2020: circa 0,75 Kwp installato per abitante.

In conclusione l’effettiva possibilità per l’Italia di raggiungere gli altri “grandi” del fotovoltaico in Europa, con un installato complessivo che è pari a circa 50 GW totale al 2020, è verosimilmente realizzabile se non verrà meno, soprattutto nei prossimi 3-5 anni, il supporto economico ed il commitment del "sistema Paese" allo sviluppo del solare fotovoltaico.

Fotovoltaiconorditalia.it

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