giovedì, gennaio 21, 2010
Energia fotovoltaica verso il 2020: ambiti di installazione
Una prospettiva di analisi più ottimistica, che consideri non l’installazione minima prevista per legge ma quella più diffusa da 3 kW per abitazione, alza questa stima a oltre 15,6 GW al 2020.
Le coperture delle superfici commerciali, invece, potrebbero accogliere circa 660 MWp di installazioni, ma secondo una prospettiva di analisi più ottimistica, che consideri anche le superfici destinate a parcheggio questa stima sale ad oltre 1,2 GW al 2020.
Per quanto riguarda le serre fotovoltaiche, invece, è possibile stimare un potenziale di quasi 6 GW e per i terreni incolti o a scarso rendimento agricolo l'utilizzo entro il 2020 di solo l’1% di questi terreni porterebbe (per la realizzazione di impianti fotovoltaici "a terra") ad un potenziale installabile di circa 54,8 GW.
Nelle ipotesi meno ottimistiche il potenziale totale stimabile al 2020, considerando le applicazioni qui descritte, è pari a 66,5 GW così suddivisi: nuove edificazioni residenziali: 5,2 GW; superfici commerciali della grande distribuzione: 0,7 GW; superfici agricole "a serra": 5,8 GW; terreni incolti o a scarso rendimento agricolo: 54,8 GW. Questa stima può salire a 74,6 GW se si considerano ipotesi meno restrittive e più ottimistiche. Quale potenziale ha effettivamente il mercato fotovoltaico italiano, in definitiva? Si prospetta l’effettiva possibilità per l’Italia di raggiungere gli altri "grandi" del fotovoltaico in Europa, in primis Germania e Spagna, con un installato complessivo pari a circa 50 GW al 2020, ma il raggiungimento di questi obiettivi è possibile se continuerà a persistere il sostegno economico diretto e indiretto da parte del sistema paese.
Fonte: Fotovoltaiconorditalia.it
giovedì, agosto 30, 2007
ALLARME FIUMI Rischio di scomparsa o di riduzione della portata
Sono stati usati diversi link per rendere l’articolo sintetico e dare la possibilità di un approfondimento.
Scrivevo su Non Solo Scacchi un articolo sul forte valore della riforestazione dei terreni demaniali nell’attenuare i Mutamenti Climatici e come basilare ed efficace politica di uno SVILUPPO VERAMENTE SOSTENIBILE e Sabato 18 agosto c.a. ho sentito trasmettere dal TG1Rai (seo) un accorato messaggio sulla progressiva e rapida riduzione della portata e dei principali fiumi della Terra. Questo allarme vale anche Po, che rischia di fermarsi a 100 km dalla foce fonte Apat (Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici).
Di fronte a questa notizia ho deciso di intervenire su questo tema ed eccomi quà.
E’ una vera urgenza, quali sono i suoi fondamenti?
L’osservazione empirica dei fiumi e laghi che ci circondano, la loro riduzione durante questa stagione è esemplificativa (per me Tevere e Lago di Martignano).
Le cause primarie di carattere scientifico sono individuate dall'importante istituzione SIWI - Stockholm International Water Institute ed esposte durante La Settimana Mondiale dell’Acqua Stoccolma 12-18 Agosto 2007 che segue IV Forum Mondiale dell’Acqua Città del Messico 16-22 Marzo 2006, in ordine d’importanza: Prelievo eccessivo ad uso agricolo e urbano [approfondimento wwf italia];
- Evaporazione delle acque dalle dighe: negli ultimi 50 anni sono state costruite 45.000 nuove dighe e nelle regioni più calde, ad esempio, evaporano il 10% delle riserve in un anno [approfondimento Repubblica];
- Il surriscaldamento della Terra dovuto dall’effetto serra.
Questa combinazione di fattori causa 2 effetti principali:
- interruzione dei fiumi prima di arrivare al mare;
- riduzione progressiva della loro ampiezza o portata.
I fiumi dell’allarme [contributo grafico ITG "L. VANVITELLI"Cava de' Tirreni (SA)]
- Colorado (Usa, Messico) lo sfruttamento di Tucson e Las Vegas hanno quasi prosciugato la sua foce che è diventata un deserto di sabbia e conchiglie.[riserva biosfera messico].
- Rio Grande ( USA, Messico) si ferma dopo 1300 km all’altezza di El Paso non riesce ad arrivare più alla sua foce.
- Fiume Giallo (Cina) in difficoltà per 2 motivi siccità delle sorgenti del Tibet (ritiro dei ghiacciai) e il suo scarso deflusso al mare.
- Giordano (Libano, Siria, Giordania, Israele e Palestina) finisce praticamente nel Lago di Tiberiade.
- Nilo (Etiopia, Eritrea, Sudan, Uganda, Tanzania, Kenya, Ruanda, Burundi, Egitto, Repubblica Democratica del Congo) ha ridotto la sua portata da 32 miliardi di metri cubi a 2.
- Indio (Pakistan, India, Cina, Afghanistan) ha perso il 90% delle sue acque negli ultimi 60 anni.
- Elba (Germania, Repubblica Ceca) spesso in secca non è possibile navigarlo per mesi.
- Reno (Germania, Francia, Svizzera, Olanda, Austria, Lussemburgo, Liechtenstein, Italia) nel 2003 il traffico fluviale si arrestò quasi completamente.
- Po (Piemonte,Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto) la sua portata si è ridotta di 7/8 volte e rischia di fermarsi a 100 km dalla foce .
Cosa si può fare?
Il tema è controverso è di difficile soluzione le esigenze alimentari e poi energetiche sono pressanti soprattutto nei continenti in via di sviluppo. Buon Senso e tecnica insomma risparmiare acqua:
- Tecniche di risparmio d’acqua nell’irrigazione;
- Riduzione dell’uso dell’energia idroelettrica con il ricorso a generazione integrata con fonti rinnovabili;
- Eliminazione dell’uso intensivo dell’acqua come abbellimento architettonico.
[Fonti Web]
- IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change)
- SIWI - Stockholm International Water Institute
- ONU Italia Organizzazione delle Nazioni Unite
- La Settimana Mondiale dell’Acqua Stoccolma 12-18 Agosto 2007
- IV Forum Mondiale dell’Acqua Città del Messico 16-22 Marzo 2006
- APAT (Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici)
- WWF italia
- ANSA Ambiente e Territorio
- Repubblica Scienza e Tecnologia
- Wikipedia Italia
- Conferenza nazionale cambiamenti climatici 2007
- Torino Scienza
- CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche Dipartimento Terra e Ambiente
- Enea - Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente
giovedì, luglio 05, 2007
Non solo petrolio: le fonti di energia alternativa
Come sostenere lo sviluppo, il vincolo del prossimo decennio
12 luglio 2007 ore 16.00
Presso Sala Simposium
Hotel Molino Rosso
S.S. Selice, 49 – Imola
Quali fonti alternative, oltre al petrolio? Quali gli scenari aperti dopo il referendum sul nucleare?
Il seminario vuole fornire una panoramica informativa sulla situazione del mercato energetico contemporaneo, presentando anche soluzioni complementari all'utilizzo del petrolio. Una riflessione sulle risorse del nostro pianeta e sulle possibilità di sviluppo alternativo nel prossimo futuro, legata agli aspetti ambientali e di sostenibilità, in tutti gli ambiti, produttivi e distributivi, gestionali e di consumo.
Intervengono:
Claudio Garagnani – Segretario Generale Consorzio E.I.CON
Evoluzione del mercato dell'energia elettrica
Giorgio Lazzari – Geetit srl
Fonti rinnovabili:il solare e il Fotovoltaico nell'industria
Applicazioni e ritorno economico dell'investimento
QUANTO SPENDO – QUANTO RISPARMIO
Rodolfo Ravagnon – Ricerca & Sviluppo di Unindustria Bologna
Efficienza energetica: agevolazioni per fare e per inventare
Cesare Saccani, Augusto Bianchini – Facoltà di Ingegneria, Università di Bologna
Gestione energetica ottimizzata, in regime fossil fuel free, per insediamenti industriali
Testimonianza aziendale: TEBO SPA
Progetto capannone energeticamente autonomo
Presentazione dell'imprenditore e del suo progettista
Postato da:
Ufficio Stampa e web marketing -Eurorunner
Web agency e web design - Mollusco & Balena