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martedì, marzo 27, 2012

Minieolico: guida agli impianti eolici domestici

Il minieolico sfrutta l'energia del vento per produrre energia meccanica o elettrica. Un impianto eolico per uso domestico è composto da un aerogeneratore, che può essere ad asse orizzontale o ad asse verticale. La macchina eolica deve essere posizionata in un luogo ventoso. Attualmente, i dispositivi in commercio, per poter entrare in funzione, richiedono una velocità minima del vento pari a circa 2 o 3 metri al secondo. A differenza dei grandi impianti eolici, costituiti unicamente da aerogeneratori ad asse orizzontale, per gli impianti domestici si utilizzano sempre più spesso degli aerogeneratori ad asse verticale. Gli aerogeneratori ad asse orizzontale, sono normalmente composti da tre pale e possono auto-direzionarsi nella direzione del vento, in modo da catturare quanto più vento possibile con le proprie pale e quindi, produrre maggiore energia elettrica. Gli aerogeneratori di grande taglia, sfruttano un motore che, in base alla direzione della banderuola posizionata sulla propria sommità, permette al generatore di ruotare sul proprio asse e di rivolgersi verso la direzione che gli permette di catturare una maggiore quantità di vento. Gli impianti per il minieolico, invece, non sono provvisti di alcun motore per la gestione della loro direzione, ma un sistema meccanico permette loro di rivolgersi in maniera ottimale alla direzione da cui proviene la corrente: una banderuola posta sulla sommità dell’apparecchiatura, spinta dal vento, direziona il generatore in modo ottimale, automaticamente.
Gli aerogeneratori ad asse verticale sono stai sviluppati per cercare di ovviare ad alcune problematiche dei mini generatori ad asse orizzontale. Ad altezze non elevate, ad esempio, il vento è più discontinuo e non mantiene una direzione costante per un lungo periodo. Questo fa diminuire di molto l'efficienza degli aerogeneratori ad asse orizzontale. Gli aerogeneratori ad asse verticale, invece, possono catturare il vento da ogni direzione e pertanto riescono a superare questo problema, assicurando, quindi, una maggiore produttività di energia, anche a bassi regimi di vento. Inoltre operano con una minore rumorosità e minori vibrazioni, due vantaggi che ne permettono l’istallazione anche sui tetti delle abitazioni. Orizzontali o verticali, gli aerogeneratori per il minieolico montano al loro interno un alternatore che riesce a convertire il moto prodotto dalla forza del vento, in corrente elettrica. Più elevata è la posizione della turbina, più vento sarà in grado di catturare e maggiore sarà la corrente generata. Gli aerogeneratori possono essere singoli o collegati tra loro, a rete, per creare un maggiore quantitativo di energia. Apparecchiature eoliche possono essere allacciate alla rete elettrica di bassa tensione e possono integrare l'energia autoprodotta con l'energia della rete elettrica principale. Infine, si può anche arrivare a vendere alla rete l'energia prodotta.

venerdì, dicembre 23, 2011

Energia elettrica e termica da fonti alternative rinnovabili

L'obiettivo "romantico" di Energy Expert è quello di ridurre gli sprechi di energia e che il maggior apporto di produzione arrivi quanto più possibile da un'energia "pulita" più economica e molto più sicura rispetto alle fonti energetiche tradizionali consentendo una riduzione dei consumi ed il miglioramento dell'ambiente.

Per fare questo Energy Expert è composta da uno staff di tecnici esperti e professionisti che da più di un decennio lavora in sinergia unendo le proprie capacità per dare servizi a 360 gradi sul mondo del risparmio energetico, della produzione di energia elettrica e termica da fonti alternative rinnovabili, sia come consulenza di progettazione sia come applicazione per la realizzazione concreta di impianti.

La consapevolezza della necessità di produrre energia da fonti alternative rinnovabili nasce dalla lettura dei dati scientifici, consultabili liberamente su internet, che dicono che l'attuale stile di vita quotidiano nei paesi industrializzati, "consuma" più di quanto il nostro pianeta riesca a produrre, in termini di riserva energetica.

Non potendo rinunciare, per ovvie ragioni, alle quotidiane attività produttive, ecco che nasce la necessità di trovare in altri ambiti le possibilità energetiche sia elettriche che termiche che vadano a colmare il gap ed a ridurre sensibilmente lo "spreco" ed il consumo di ciò che la terra produce.

Questa "soluzione" è l'uso delle energie alternative rinnovabili al posto del petrolio o degli altri derivati e sistemi per produrre qualsiasi tipo di energia, l'uso del sole per produrre energia elettrica con impianti fotovoltaici oppure dei pannelli solari per produrre calore ed energia termica, gli impianti a biomasse, sono tutti esempi di come è possibile concretamente ridurre l'impatto ambientale, migliorare la vita quotidiana ed utilizzare tecnologie che garantiscono il mantenimento del tessuto economico industriale.

Energy Expert attualmente opera in tutte le tematiche della "sostenibilità" con attività di consulenza, progettazione, sviluppo e realizzazione di tutte quelle soluzioni per il mondo industriale, residenziale, agricolo e del terziario che permettano il risparpio e l'efficenza energetica.

Per una visione più completa delle attività svolte sul sito www.energyexpert.it sono spiegate in modo preciso con dati e riferimenti concreti.

mercoledì, aprile 14, 2010

San Pellegrino: 100% energia verde

Il Gruppo San Pellegrino annuncia l’intenzione di rendere autonome dal punto di vista energetico le proprie realtà produttive dislocate nel territorio italiano.


In occasione dell’inaugurazione del Consorzio Sanpellegrino Nestlè Green Energy, l’Amministratore Delegato San Pellegrino, Stefano Agostini, ha infatti dichiarato che l’obiettivo del Gruppo è quello di utilizzare non solamente energia verde, ma di produrla anche in autonomia per coprire il 100% del fabbisogno di energia dei diversi stabilimenti.


Questa soluzione consentirà infatti un notevole risparmio sul costo dell’energia, che verrà acquistata dal gruppo direttamente dal Consorzio, anziché dal fornitore di energia elettrica tradizionale.


Tale progetto rientra nell’ambito delle disparate attività di Corporate Social Responsabilità di Sanpellegrino, che vedono l’azienda impegnata in progetti innovativi, finalizzati alla tutelare e salvaguardia dell’ambiente e dell’acqua.

mercoledì, novembre 04, 2009

GAS SERRA:QUANTO CI COSTA?



Manca poco al vertice internazionale di Copenaghen sul clima, e il nostro paese non sembra pronto alla sfida.Per avere qualche possibilità di stare sotto i 2°C di aumento e di sfuggire alle conseguenze più disastrose.

L’Ipcc ( organismo internazionale di riferimento ) conferma chei paesi sviluppati entro il 2020 devono tagliare i gas serra dal 25% al 40% rispetto ai livelli del 1990.L’impegno dell’Italia, che viene dall’accordo di Kioto del 1997, è di ridurre le emissioni del 6,5% entro il 2012.Per adesso le abbiamo aumentate del 6%.

Un sostanziale ritardo che – secondo le stime del Kioto club- ci stà costando 3,6 milioni di euro al giorno, per un totale che, solo fino ad ora, ha raggiunto un valore esagerato: più di 2,3 miliardi da pagare per le emissioni in eccesso.Il nostro governo, intanto, chiede –inesaudito – all’Europa di rivedere, al rialzo, la spettanza di emissioni concesse alle industrie italiane.

Di queste quantità circa la metà è sottoposta all’EMISSION TRADING SOHEME ( ETS) europeo, che destina ad ogni Stato membro una successione di permessi a emettere per le sue industrie.Chi non se li fa bastare deve acquistarli.L’impegno del - 6,5% per Kioto, per chiarire, resterebbe anche se alle industrie italiane ad alte emissioni fosse accordato di emettere di più senza pagare, come chiede il governo.


Con meno limiti ai settori più energivori, lo sforamento sarebbe ancora più alto ed il conto ancora più salato.Il nostro paese secondo l’esecutivo, apparirebbe penalizzato dalle quote Ets troppo strette.“ Siamo obbligati ad acquistare le autorizzazioni da Stati che hanno saputo contrattare meglio in sede europea” – chiarisce il direttore generale del ministero dell’Ambiente, Corrado Clini-Il governo Prodi nel 2006, quando si istituirono le quote, vennero chiesti 209 milioni di tonnellate (Mt) di CO2, ne furono attribuiti 201,6 ( anche se secondo le linee guida europee ce ne sarebbero destinate 188).

Ecco gli sforzi finora vani di ottenere un nuovo sconto. Le industrie italiane devono pagarsi da sole ulteriori permessi, nell’ultimo anno hanno sforato di poco: 9 Mt, circa il 5%. Il problema si è creato con i nuovi entranti: impianti attivi dopo la dotazione delle quote, dove tutti i permessi sono a carico dello Stato. La quota fissata a questi ultimi è stata superata di 37 Mt: ora si devono recuperare 550 milioni di euro entro il 30 aprile per acquistare più permessi, pena una multa di 3,7 miliardi di euro e il blocco degli impianti, resta un dilemma: dove si prenderanno questi soldi.

Ci spiega Mannino Bordet, tecnico del ministero economico, che si allontana l’ipotesi che i soldi vengano detratti direttamente dalle bollette degli utenti o dalla fiscalità generale.C’è però una possibilità, verranno anticipati dallo Stato, per poi rifarsi sulle aziende per mezzo della vendita all’asta delle quote nella successiva fase dell’EST.A questo punto ci chiediamo come mai si sono autorizzati impianti che avrebbero sforato a spese del pubblico.“

Bisogna ottenere più sconti su impegni già presi, mostrando disinteresse per il clima,” dice Francesco Tedesco, responsabile energia di Greenpeace Italia, “ sarebbe utile interrogarsi sulla strategia futura dei grandi dell’energia in Italia.Se ci rivolgiamo alle emissioni dei settori Ets, ci si rende conto dove ci possono essere più possibilità di ridurre la CO2, come nel settore elettrico che opta per fonti pulite.Tra le industrie sottoposte all’Ets, siderurgia, carta, vetro e cemento hanno emesso nel 2008 meno di quello che avrebbero potuto senza pagare.Solo raffinerie ed elettrico hanno sforato nel 2008, Edison ed Enel in testa.L’Enel nel 2009 ha fatto avviare la centrale di Torrevaldaliga Nord, vicino a Civitavecchia, dove secondo Legambiente emetterà 10,3 milioni di tonnellate di CO2 all’anno, più dello sforamento di tutti gli impianti italiani dell’ Ets nel 2008.“

La tattica di aziende come Enel- denuncia Tedesco – è di aumentare la produzione di carbone dal 25% al 50% cosa che stà facendo in Italia con l’impianto di Civitavecchia, e con quello già autorizzato di Portotolle.Una vera e propria strategia clima killer.ENTRO IL 2012 DOVERMMO RIDURRE LE EMISSIONI DEL 6,5%. PER ORA LE ABBIAMO AUMENTATE DEL 6%.

venerdì, settembre 11, 2009

SANITA' E RISPARMIO ENERGETICO



Il 28 Luglio 2009 è uscito il bando regionale per l’efficientamento energetico in 12 strutture ospedaliere del Lazio al quale potranno partecipare aziende specializzate nella gestione dell’energia.

Per tutta la diagnosi e la progettazione esecutiva degli interventi di riqualificazione energetica nei 12 ospedali Laziali sono riservati 650 mila euro.

Possono partecipare al bando tutti i distributori di energia elettrica e gas e le società che operano nell’ ambito dei servizi energetici.Con questo piano si mira a stimolare il settore che ha il maggior fabbisogno di energia, l’ ospedaliero.

Così facendo si può avviare il meccanismo del risparmio che permetterà ,secondo l’assessore all’ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio, di sgravare i conti della sanità pubblica.

Si risparmieranno infatti 13 milioni di euro l’anno quindi un 20% della spesa energetica annua e sarà possibile concentrare le risorse del consumo dell’ energia al servizio dei cittadini.

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venerdì, agosto 07, 2009

A Montalto di Castro l’impianto fotovoltaico più grande d’italia

Dieci ettari di pannelli, una potenza di 6 MW, oltre 7 milioni di chilowattora prodotti all’anno, in grado di soddisfare il fabbisogno di 2.700 famiglie, con emissioni di CO2 evitate per 5.000 tonnellate all’anno.

E' stata completata la centrale fotovoltaica di Montalto di Castro (Viterbo) che, con 6 MW di potenza installata, è attualmente la più grande d'Italia e tra le più grandi in Europa. Si aggiunge all’impianto Enel di Serre Persano (SA) da 3,3 MW, prima centrale fotovoltaica di grandi dimensioni d’Italia inaugurata nel 1993 e tuttora funzionante.

L’impianto di Montalto di Castro ha un’estensione di poco inferiore ai 10 ettari ed è in grado di produrre oltre 7 milioni di chilowattora l’anno, pari al fabbisogno di 2.700 famiglie. L’energia prodotta dal sole a Montalto consentirà di evitare ogni anno l’emissione in atmosfera di quasi 5.000 tonnellate di anidride carbonica (CO2).

L’impianto è stato progettato e realizzato da Enel.si che oggi, direttamente e attraverso la sua rete in franchising, costituisce un punto di riferimento di aziende e privati per la diffusione della tecnologia fotovoltaica e, più in
generale, per tutte le soluzioni di efficienza energetica e di generazione distribuita. Negli ultimi tre anni,

Enel.si, società controllata di Enel Green Power (la società di Enel interamente dedicata alla gestione e sviluppo delle fonti rinnovabili), ha curato l’installazione di oltre 80 MW di impianti solari per conti di clienti industriali, domestici e dei servizi.

La maggior parte dei pannelli utilizzati per la realizzazione della centrale sono stati forniti da Sharp.

mercoledì, giugno 03, 2009

Energy Group, l'energia rinnovabile e pulita sceglie Creativitalia per comunicare servizi e soluzioni alternative alle convenzionali fonti energetic

L'accordo prevede la realizzazione della comunicazione istituzionale, del sito Web e l'applicazione delle strategie di Web Marketing. L'obiettivo è di grande valore: minimizzare le emissioni inquinanti e sensibilizzare le persone verso un uso razionale e responsabile delle risorse energetiche.


Energy Group punta ad affermarsi come leader di settore nel Sud Italia, nonché a consolidare ed estendere la sua presenza nel mercato energetico italiano. Traguardi ambiziosi come impegnarsi a contribuire alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica nel tempo con risultati misurabili in termini di risparmio energetico necessitano di una comunicazione adeguata che sia accompagnata da un notevole impegno nel marketing on-line e off-line.

In questo panorama, Creativitalia Consulting è stata scelta come partner in grado di fornire tutte le soluzioni e servizi a corredo con qualità, professionalità, originalità e inventiva.

Un progetto impegnativo dunque che viaggia con precedenza assoluta e che viene accolto con grande entusiasmo da Creativitalia. Creazione della comunicazione istituzionale on-line ed off-line, dal logo ai contenuti, dal sito Web al posizionamento nei motori di ricerca senza trascurare infine le campagne di e-mail marketing e di Web Marketing.

I cambiamenti seguiti alla liberalizzazione definitiva del mercato energetico hanno aperto nuove strade e nuove opportunità ed hanno determinato l'esigenza di dar vita ad Energy Group, un'azienda in grado di soddisfare i diversi bisogni di clienti dotati di senso di responsabilità verso l'utilizzo di nuove fonti di energia. Energy Group opera in partnership con due realtà rilevanti nel mercati dell’energia ecocompatibile: E.ON ed MPE e vanta già clienti come Carpisa, Gabetti, Esso, la Feltrinelli, Prenatal, Sergio Tacchini e Shell.


Creativitalia Ufficio Stampa & Article Marketing
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venerdì, maggio 22, 2009

Impianti Fotovoltaici: Eluxenia s.r.l. sarà presente alla Green Business Meeting

Eluxenia s.r.l. sarà presente alla Green Business Meeting

che si terrà il 29-30 maggio 2009 presso la Fortezza da Basso di Firenze in occasione di Terra Futura, la mostra-convegno internazionale dedicata alle buone pratiche di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

L’importante iniziativa, promossa dalla Regione Toscana, sarà l’occasione per promuovere ed approfondire temi sul risparmio energetico e nuove tecnologie sull’energie rinnovabili, settore in cui opera Eluxenia, in particolare per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici con pannelli solari che sfruttano l’incentivo statale “Conto Energia”.

Gli ambiti tematici affrontati all’interno della Borsa saranno i seguenti:

- Ecoefficienza, riciclo, riuso, tutela dell’ambiente

- Mobilità sostenibile

- Energie rinnovabili e risparmio energetico

- Edilizia sostenibile, prodotti e tecnologie costruttive a basso impatto ambientale

- Finanza responsabile

- Commercio equo e solidale, agricoltura biologica e a km. zero, biodiversità

- Turismo eco e responsabile, arte, cultura e benessere

Ing. Tommaso Baragli
Eluxenia Srl
Tel. 055 0117273
Cell. 338 5351260
www.eluxenia.com

lunedì, maggio 04, 2009

L'Italia rispetterà il protocollo di Kyoto?

Silvestrini, presidente scientifico del Kyoto Club annuncia che le emissioni climalteranti si sono abbassate dall’entrata in vigore del protocollo di Kyoto.

Questo cambiamento deriva da vari motivi: aumento del prezzo dell’energia, condizioni climatiche (inverni meno rigidi), crisi economica.Molto importante è stato anche il contributo prodotto dalle politiche di efficienza energetica e di incentivazione alle rinnovabili.Infatti nei prossimi anni ci potranno essere risparmi energetici efficaci grazie alla detrazione fiscale, “certificati bianchi” e alle energie rinnovabili.

Nel 2008 sono stati istallati 1.010 MW eolici, 200 MW fotovoltaico e 400.00 mt quadrati di solare termico. Per il momento, dice Silvestrini, non si potrà rispettare il trattato di Kyoto, primo perché l’emissioni nel 2008-12 dovrebbero essere inferiori del 6,5% rispetto al 1990 e quindi ogni anno bisognerebbe ridurre le emissioni del 5,5% ( 3 volte superiore al tasso medio realizzato) e poi l’economia con il passar del tempo andrà crescendo, aumentando ancora una volta le emissioni.

A tale proposito l’efficienza energetica e l’incremento delle rinnovabili potrebbero diventare fattori importanti per il rilancio dell’economia.

mercoledì, aprile 22, 2009

Enel Green Power presentata oggi ai mercati finanziari

La nuova società di Enel per le energie rinnovabili, a pochi mesi dalla nascita, è già leader di settore, con 17,2 TWh prodotti nel 2008 e un Ebitda di 1.188 milioni di euro. Gestisce un portafoglio di oltre 500 impianti con un mix di tecnologie ben bilanciato, con una produzione e un margine per MW superiore alla media del settore. Ha una presenza diversificata a livello geografico in 16 paesi in Europa e nel continente americano, con forti prospettive di crescita grazie ad una pipeline di progetti per 16.700 MW


Enel Green Power S.p.A. (“EGP”), la nuova società del Gruppo Enel dedicata alla gestione e allo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia e nel mondo, è stata presentata oggi ad analisti finanziari e investitori istituzionali dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, Fulvio Conti, e dal Presidente di EGP, Francesco Starace.
"Enel Green Power, a pochi mesi dalla nascita, si posiziona come azienda leader nelle rinnovabili - ha detto Conti nel suo intervento introduttivo - un protagonista con ottimi risultati e un ambizioso piano di sviluppo, al quale potranno partecipare fondi istituzionali interessati a investire in un settore in forte crescita”.
EGP, infatti, si classifica ai primi posti al mondo con 17,2 miliardi di chilowattora prodotti nel 2008, in grado di soddisfare i consumi di circa 6,5 milioni di famiglie e di evitare ogni anno l’emissione di 13 milioni di tonnellate di CO2.
Il cash flow della Società é positivo sin dal primo anno, grazie ad un Ebitda di 1.188 milioni di euro generato nel 2008. EGP ha un piano di sviluppo per aggiungere ai circa 4.500 MW attualmente installati, circa 1.900 MW ulteriori entro il 2013, con investimenti pari a 3,7 miliardi di euro.

Un mix di tecnologie ben bilanciato
Primo punto di forza di EGP è la diversificazione tecnologica degli impianti, con una capacità installata in campo idroelettrico ad acqua fluente (2.500 MW), geotermico (700 MW), eolico (1.200 MW), solare e biomasse.
Questo particolare mix garantisce una producibilità per MW installato - il cosiddetto load factor - superiore alla media del settore e prossima al 50%, cui si accompagna una bassa dipendenza dai sistemi di incentivazione, inferiore al 30%. Grazie in particolare alla rilevanza degli impianti geotermici e idroelettrici, il mix tecnologico della Società genera un Ebitda pari a 278.000 euro per MW, decisamente al di sopra della media del settore.

Una presenza geografica diversificata
Gli impianti operativi e i progetti in stato di avanzato sviluppo di EGP sono collocati in 16 paesi in Europa e nel continente americano. Tale diversificazione geografica consente di massimizzare le opzioni strategiche di crescita e contestualmente di minimizzare i rischi regolatori e di paese. Ogni paese nel quale opera EGP adotta infatti differenti schemi di incentivazione, a seconda delle fonti impiegate. In Italia, dove prevale la presenza di EGP nell’idroelettrico fluente e nel geotermico, solo il 24% dell’energia prodotta dalla Società è incentivata. In Spagna, dove EGP possiede per la maggior parte impianti eolici attraverso la joint-venture Eufer, la produzione è interamente incentivata attraverso la leva tariffaria. La situazione in Francia e Grecia è identica a quella della Spagna, mentre in Nord America il 50% della produzione di EGP riceve incentivi sotto forma di sgravi fiscali. Nei Paesi dell’America Latina gli impianti idroelettrici di cui EGP è titolare non fruiscono invece di alcuna forma di incentivazione.

Una pipeline di progetti ricca e flessibile
Negli ultimi anni lo scenario energetico è stato caratterizzato da una forte crescita dei consumi e da una grande attenzione alle tematiche legate al cambiamento climatico. In base alle previsioni, nel periodo compreso tra il 2006 e il 2030 la domanda globale di energia dovrebbe aumentare del 45% e le emissioni di gas serra del 46%. Per le fonti rinnovabili, le stime più prudenti dell’IEA prevedono impianti per 700.000 nuovi MW che saranno installati da qui al 2020, mentre in uno scenario in cui il committment mondiale per la lotta al cambiamento climatico diventi ancora più forte, le stesse stime parlano di più di 1.900.000 nuovi MW, ossia di un sostanziale raddoppio della capacità attualmente installata.
In questo contesto, EGP dispone di un ricco portafoglio di progetti a vari stadi di sviluppo, che le consentono di gestire con flessibilità la crescita, cogliendo le migliori opportunità. Si tratta di una pipeline di 16.700 MW che copre ampiamente il piano di sviluppo di EGP, dando la possibilità al management di selezionare i progetti migliori sia in termini strategici che di profittabilità. Al momento, la pipeline supporta una maggiore crescita in campo eolico, ma esistono interessanti opportunità anche nelle altre tecnologie.

Risultati economico-finanziari in crescita già nel 2008
Nel 2008 EGP ha conseguito ricavi per 1.852 milioni di euro, con un incremento del 20% rispetto ai 1.536 milioni di euro del 2007, grazie all’aumento della produzione e della capacità installata. Anche l’Ebitda (margine operativo lordo) registra un’analoga percentuale di crescita, attestandosi a 1.188 milioni di euro a fronte dei 989 milioni di euro dell’anno precedente. L’Ebit (risultato operativo) si è attestato a 772 milioni di euro, in crescita del 27% rispetto ai 608 milioni di euro del 2007. EGP conta attualmente più di 2.500 dipendenti altamente specializzati nel settore, in Italia e nel mondo.

Il piano industriale 2009-2013
Il piano industriale 2009 - 2013 prevede un aumento di circa 1.900 MW della capacità installata, che dovrebbe passare dai circa 4.500 MW attuali ai circa 6.400 MW del 2013, con una crescita principalmente nell’eolico (+ 1.600 MW). A fronte della crescita programmata, sono previsti investimenti per 3,7 miliardi di euro.
Per quanto riguarda la produzione, il piano in questione prevede un incremento del 32% a 22,7 TWh dai 17,2 TWh attuali. L’80% della crescita sarà concentrata sull’eolico, che al 2013 si prevede passerà dal 12% al 28% della produzione totale, permettendo così a EGP di ottenere un mix più bilanciato fra le tre principali tecnologie: 44% idroelettrico, 28% eolico e 26% geotermico.
EGP investirà nei prossimi anni in campo solare sia sviluppando parchi fotovoltaici in Italia e all’estero, sia stringendo partnership strategiche con operatori mondiali del settore. Con Enel.si, la società controllata da EGP leader nazionale in campo solare, verrà inoltre sviluppato un piano di crescita nella microgenerazione distribuita con un portafoglio di prodotti basato su diverse tecnologie: fotovoltaico, minieolico e geotermico.
Nell’ambito del piano è previsto che la produzione all’estero passi dall’attuale 37% al 47% del totale, contribuendo per il 60% alla crescita dell’Ebitda. L’Italia rimarrà comunque il paese più rilevante per presenza (53% della produzione di energia) e per generazione complessiva di Ebitda (65%).
I ricavi sono previsti in crescita del 50% a circa 2,9 miliardi di euro (a fronte degli attuali 1.852 milioni di euro), con un Ebitda di 1,6 miliardi di euro, in crescita di circa il 35% rispetto ai 1.188 milioni del 2008.

Indicatori alternativi di performance
Nel presente comunicato è utilizzato un “indicatore alternativo di performance” (trattasi dell’Ebitda) non previsto dai principi contabili IFRS-EU, il cui significato e contenuto, in linea con la raccomandazione CESR/05-178b pubblicata il 3 novembre 2005, viene di seguito illustrato.
L’Ebitda (margine operativo lordo) rappresenta per EGP un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al “Risultato operativo” gli “Ammortamenti e perdite di valore”.

venerdì, aprile 17, 2009

Enel Green Power: geotermia innovativa per il Nevada





Sono stati inaugurati in Nevada, nella Contea Churchill, due innovativi impianti geotermici di Enel Green Power, la nuova società di Enel per lo sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia e all’estero, leader mondiale di settore per capacità produttiva, con 17 miliardi di chilowattora da acqua, sole, vento e calore della terra.

All’inaugurazione erano presenti Francesco Starace, Presidente di Enel Green Power, Toni Volpe, Area Manager Nord America per Enel Green Power, Jim Gibbons, governatore del Nevada, John Ensign, senatore del Nevada e Rebecca Wagner, membro della Public Utility Commission.

Stillwater e Salt Wells, così si chiamano le due nuove centrali, hanno una capacità installata complessiva di 65 Megawatt lordi (MW), grazie ai quali saranno prodotti più di 400 milioni di chilowattora all’anno, in grado di soddisfare i consumi di circa 40.000 famiglie americane, evitando l’emissione in atmosfera di oltre 300 mila tonnellate all’anno di CO2.

L’entrata in produzione di Stillwater e Salt Wells quadruplica il quantitativo di energia elettrica prodotta da Enel Green Power da fonte geotermica negli USA, dando, inoltre, un rilevante contributo al raggiungimento dell’obiettivo del Nevada di realizzare il 20% della produzione da fonti rinnovabili entro il 2015.

In Toscana, Enel Green Power dispone di 31 impianti geotermici per una potenza di circa 700 MW, in grado di assicurare una produzione annua di 5 miliardi di chilowattora. Lo scorso anno è stato inoltre raggiunto un accordo con la Regione per lo sviluppo sostenibile di questa preziosa risorsa attraverso la realizzazione di nuova potenza e forti investimenti nella ricerca.
Approfondita ed affinata in Italia, nell’area di Larderello (Pisa), la tecnologia geotermica made in Italy viene ora “esportata” in tutto il mondo, non solo negli Stati Uniti.

In Cile, in accordo con l’ente petrolifero nazionale Enap, Enel Green Power sta esplorando alcune aree particolarmente adatte che mostrano potenzialità superiori ai 100 MW.
In El Salvador, la Società ha realizzato il suo primo impianto geotermico all’estero, Berlin III, per una capacità di 44 MW ed una produzione di circa 320 milioni di chilowattora all’anno.

Enel, inoltre, sta investendo per sviluppare ulteriormente l’utilizzo della geotermia: con il progetto “Geotermia Innovativa”, punta a rendere utilizzabili campi ancora non sfruttati e a integrare le risorse geotermiche a bassa temperatura con altre fonti rinnovabili, in particolare con l’energia solare e la biomassa.

Fonte: Enel.it

giovedì, marzo 12, 2009

Enel: il Consiglio di Amministrazione approva i risultati 2008. In crescita tutti i dati gestionali e l’utile netto

Il Consiglio di Amministrazione di Enel Spa, presieduto da Piero Gnudi, ha approvato nella tarda serata di ieri i risultati dell’esercizio 2008.

Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel ha così commentato: “I risultati positivi confermano la solidità della nostra società, che cresce anche in un contesto economico e finanziario sfavorevole. Il programma di sviluppo internazionale, avviato nel 2005, ci posiziona come un leader globale dell’energia, ben diversificato geograficamente e per tecnologie, e ci consente di meglio affrontare periodi di rallentamento dell’economia. L’integrazione delle attività all’estero e le conseguenti importanti sinergie contribuiranno alla crescita della redditività del Gruppo, che unitamente ad una rigorosa disciplina finanziaria, ci consentirà di mantenere l’attuale livello di rating di classe A-/A2, a beneficio dei nostri azionisti e stakeholders. L’aumento di capitale al servizio della nostra politica di espansione internazionale, oggi completata, la nuova politica dei dividendi, la cessione di asset non strategici, un selettivo piano di investimenti nonché il continuo miglioramento dell’efficienza, producono un robusto cash-flow e preparano la nostra società alla ripresa dei mercati e delle economie”.

L’Ebitda (margine operativo lordo) dei primi due mesi del 2009 si attesta a 2,5 miliardi di euro, in crescita di 0,3 miliardi di euro rispetto ai 2,2 miliardi di euro dello stesso periodo dell’esercizio precedente. Tale incremento è dovuto essenzialmente a una crescita dei margini di quasi tutte le Divisioni operative, in particolare della Divisione Generazione ed Energy Management.

STRATEGIA E OBIETTIVI PER IL PERIODO 2009-2013
Enel è oggi un protagonista mondiale dell’energia con posizioni di leadership in numerosi mercati. Dispone di una capacità produttiva di circa 95 GW in Europa, nelle Americhe e in Russia e di poco meno di 50 milioni di clienti. La posizione conquistata nei mercati di riferimento qualifica Enel come una società capace di realizzare considerevoli ritorni per i propri azionisti anche in un contesto economico così difficile, in quanto dispone di:

  • un buon bilanciamento tra attività regolate e non regolate;
  • una diversificazione tecnologica e geografica che riduce il profilo di rischio;
  • una significativa presenza nel campo delle rinnovabili e nei progetti innovativi.

Stabilità finanziaria
La stabilità finanziaria è considerata da Enel una priorità assoluta. Per raggiungere questo risultato, sono state avviate un insieme di azioni che comporteranno il consolidamento della struttura finanziaria di Enel con una riduzione del debito netto a 45 miliardi di euro entro il 2010 e a 41 miliardi di euro entro il 2013 e un rapporto del debito netto con l’Ebitda rispettivamente inferiore a 3 e 2,5 volte. Sarà quindi stabilizzato il rating di classe A. Questo consentirà a Enel di preservare il suo posizionamento strategico globale e di poter continuare a crescere organicamente al termine del periodo recessivo.

Incremento del cash flow
Nel 2008 Enel ha avviato la seconda fase del programma Zenith destinato a incrementare l’efficienza attraverso il contenimento dei costi operativi e ad ottimizzare il capitale circolante. E’ un programma che potrà generare circa 3 miliardi di euro di cash flow entro il 2011.

Ottimizzazione degli investimenti
Il programma di investimenti di Enel per i prossimi 5 anni è stato rivisto per tener conto del nuovo scenario economico mondiale. Complessivamente la revisione del piano industriale 2009-2013 ha prodotto una riduzione degli investimenti di quasi 12 miliardi di euro rispetto al piano precedente, aggiornato con Endesa al 100%. La selezione degli investimenti ci consentirà di mantenere un alto profilo di redditività nei mercati in cui operiamo.


Dismissioni di asset non strategici e valorizzazione delle rinnovabili
Dalla dismissione di asset non strategici e dalla valorizzazione delle attività nel campo delle fonti rinnovabili, Enel conta di ricavare circa 10 miliardi di euro entro il 2010, da destinare interamente a riduzione del debito. Nel prossimo mese di aprile sarà completata la cessione della rete ad alta tensione a Terna. Sono pervenute offerte vincolanti per la quota di maggioranza della rete di distribuzione del gas. Stiamo esaminando le opzioni per la cessione nel corso del 2009 di una quota di minoranza della società delle rinnovabili Enel Green Power. Complessivamente queste operazioni valgono circa 6 miliardi di euro. Ulteriori 4 miliardi di euro deriveranno dalla cessione, tra il 2009 e 2010, di altre attività non strategiche già identificate.



Ottimizzazione della struttura del capitale
Al servizio dell’espansione internazionale, già realizzata, Enel propone all’Assemblea di approvare un’offerta di diritti di opzione a tutti gli azionisti per un ammontare fino a 8 miliardi di euro, da realizzarsi entro l’anno 2009, cogliendo l’obiettivo di rafforzare la struttura finanziaria del Gruppo.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in qualità di azionista della Società, ha comunicato all’Enel interesse ad aderire all’aumento di capitale ed è stato formato un consorzio di banche a garanzia del collocamento.
Enel inoltre propone una nuova politica dei dividendi basata su un pay out pari al 60% dell’utile ordinario, a partire dall’esercizio 2009, anziché su un dividendo di importo fisso.


Piano industriale 2009-2013
Rafforzata la struttura finanziaria, gli altri punti chiave della strategia di Enel sono:
  • consolidamento e integrazione delle attività all’estero;
  • perseguimento dell’eccellenza operativa anche attraverso il trasferimento delle migliori pratiche a tutto il Gruppo;
  • maggiore integrazione nell’up e mid-stream delle materie prime;
  • mantenimento delle posizioni di leadership nei mercati chiave quali Italia, Iberia, Slovacchia, Romania, Russia e America Latina;
  • sviluppo delle rinnovabili in tutti i paesi in cui siamo presenti, anche con progetti innovativi;
  • rafforzamento nel settore nucleare.

L’obiettivo è consolidare la performance economica e finanziaria della Società in un contesto economico difficile. I target che Enel si pone sono:
per il 2010:
  • Ebitda a 16 miliardi di euro;
  • utile netto consolidato da attività ordinarie a 4 miliardi di euro;
  • debito netto consolidato a 45 miliardi di euro
per il 2013:
  • Ebitda a 18 miliardi di euro;
  • utile netto consolidato da attività ordinarie a 5 miliardi di euro;
  • debito netto consolidato a 41 miliardi di euro.

Il comunicato completo nella sala stampa Enel.it

domenica, luglio 08, 2007

FOTOVOLTAICO A COSTO ZERO! GUIDA GRATUITA AL CONTO ENERGIA

Finalmente online una Guida facile ed esaustiva che ci spiega cos'è il Conto Energia e come funziona. Dal febbraio 2007 è possibile produrre energia dal sole con pannelli solari fotovoltaici con un investimento che si ripaga da sè nel tempo, portando risparmio sulla bolletta e guadagno reale già dopo qualche anno.

La redazione di PienoSole.it, il portale dedicato al fotovoltaico e alle energie alternative ha rilasciato la Guida al Conto Energia (consultabile online alla sezione guide utili) o gratuitamente scaricabile dal sito in formato pdf (previa registrazione). Esempi pratici, schemi, illustrazioni, la normativa di riferimento spiegata passo passo per imparare a valutare le opportunità del Decreto Conto Energia.
Per approfondimenti o chiarimenti sulla normativa è possibile utilizzare il forum frequentato da tecnici, esperti ed appassionati del settore pronti a rispondere ai vostri dubbi.

Se hai in programma di installare un impianto fotovoltaico a casa tua, non perdere quest'occasione!


Per maggiori info vieni a trovarci su www.pienosole.it

giovedì, luglio 05, 2007

Non solo petrolio: le fonti di energia alternativa


Come sostenere lo sviluppo, il vincolo del prossimo decennio

12 luglio 2007 ore 16.00
Presso Sala Simposium
Hotel Molino Rosso
S.S. Selice, 49 – Imola

Quali fonti alternative, oltre al petrolio? Quali gli scenari aperti dopo il referendum sul nucleare?
Il seminario vuole fornire una panoramica informativa sulla situazione del mercato energetico contemporaneo, presentando anche soluzioni complementari all'utilizzo del petrolio. Una riflessione sulle risorse del nostro pianeta e sulle possibilità di sviluppo alternativo nel prossimo futuro, legata agli aspetti ambientali e di sostenibilità, in tutti gli ambiti, produttivi e distributivi, gestionali e di consumo.

Intervengono:

Claudio Garagnani – Segretario Generale Consorzio E.I.CON
Evoluzione del mercato dell'energia elettrica

Giorgio Lazzari – Geetit srl
Fonti rinnovabili:il solare e il Fotovoltaico nell'industria
Applicazioni e ritorno economico dell'investimento
QUANTO SPENDO – QUANTO RISPARMIO

Rodolfo Ravagnon – Ricerca & Sviluppo di Unindustria Bologna
Efficienza energetica: agevolazioni per fare e per inventare

Cesare Saccani, Augusto Bianchini – Facoltà di Ingegneria, Università di Bologna
Gestione energetica ottimizzata, in regime fossil fuel free, per insediamenti industriali

Testimonianza aziendale: TEBO SPA
Progetto capannone energeticamente autonomo
Presentazione dell'imprenditore e del suo progettista

Il seminario del 12 luglio 2007 si inserisce nel progetto n°210 “Incontri a supporto dei processi di innovazione delle imprese”, finanziato dalla Regione Emilia Romagna di cui vi invitiamo a visitare il sito web dedicato www.incontridautore.eu e il Forum di discussione per le PMI.


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