Visualizzazione post con etichetta risparmio economico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta risparmio economico. Mostra tutti i post

venerdì, settembre 11, 2009

SANITA' E RISPARMIO ENERGETICO



Il 28 Luglio 2009 è uscito il bando regionale per l’efficientamento energetico in 12 strutture ospedaliere del Lazio al quale potranno partecipare aziende specializzate nella gestione dell’energia.

Per tutta la diagnosi e la progettazione esecutiva degli interventi di riqualificazione energetica nei 12 ospedali Laziali sono riservati 650 mila euro.

Possono partecipare al bando tutti i distributori di energia elettrica e gas e le società che operano nell’ ambito dei servizi energetici.Con questo piano si mira a stimolare il settore che ha il maggior fabbisogno di energia, l’ ospedaliero.

Così facendo si può avviare il meccanismo del risparmio che permetterà ,secondo l’assessore all’ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio, di sgravare i conti della sanità pubblica.

Si risparmieranno infatti 13 milioni di euro l’anno quindi un 20% della spesa energetica annua e sarà possibile concentrare le risorse del consumo dell’ energia al servizio dei cittadini.

l'energia, il miglior investimento della tua vita! energie rinnovabili pannelli solari termici risparmio energetico energie alternative

mercoledì, giugno 18, 2008

Pannelli solari, con i contributi statali l'installazione alleggerisce la dichiarazione dei redditi.

In tempi di dichiarazione dei redditi l'installazione di pannelli solari entra nei bilanci familiari e allegerisce l'Irpef, grazie ai contributi statali. Il governo prevede contributi per il risparmio energetico sotto forma di sconti fiscali per chi acquista un impianto solare termico. La legge finanziaria prevede sconti fiscali del 55% per chi acquista un impianto solare. I conti in tasca ai consumatori sono presto fatti: acquistando un impianto del valore di 3.000 euro, i contributi derivanti indirettamente dallo sconto fiscale sono pari a 550 euro all’anno, mentre il risparmio medio sulla bolletta dell’acqua calda per una famiglia di 3 persone è di circa 450 euro all’anno. Ciò significa che sono sufficienti 3 anni per recuperare al 100% l’investimento iniziale e consumare gratis acqua calda sanitaria: fino a 600 litri al giorno, con una resa anche del 16% superiore se si scelgono pannelli solari di ultima generazione.
I contributi, in termini di detrazioni fiscali del 55% sull’Irpef, sono stati introdotti dalla Finanziaria 2007. La finanziaria 2008 ha ripreso quanto previsto dalla legge precedente, introducendo alcune importanti novità.

Le principali novità in tema di detrazioni IRPEF del 55%, sono così riassumibili:
- proroga al 31 dicembre 2010
- incentivazione della sostituzione delle vecchie caldaie non solo con caldaie a condensazione ma anche con pompe di calore a gas o elettriche
Per quanto riguarda i contributi, sempre in termini di detrazioni fiscali, sull’installazione di panelli solari termici, va segnalata la semplificazione della documentazione necessaria per la richiesta delle detrazioni ed eliminazione dell'obbligo di produrre l'attestato di certificazione energetica, per alcune tipologie di interventi, quali la sostituzione di finestre in singoli alloggi e l'installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda
C’è inoltre la definizione da parte del contribuente del periodo di tempo nel quale è possibile operare la ripartizione della detrazione IRPEF: non più necessariamente 3 anni, ma a scelta da un minimo di 3 ad un massimo di 10. La politica dei contributi e delle detrazioni fiscali sull’installazione di impianti di pannelli solari costituisce dunque un'occasione da non perdere per adeguare la propria abitazione a moderni standard di qualità ambientale, con una ricaduta positiva sui conti economici delle famiglie.
Inoltre, gli immobili in via di realizzazione devono prevedere un impianto solare termico che produca almeno il 50% del fabbisogno di acqua calda sanitaria con energia solare.
Si tratta di un segnale importante in direzione di un maggior risparmio energetico e dell’attenzione all’ambiente, ma che avrà ricadute positive anche sul mercato del solare.
Considerando anche i contributi statali per l’installazione di impianti solari sugli edifici già esistenti (detrazioni del 55% previste in Finanziaria), queste misure creeranno, secondo le stime, un mercato di 400-500.000 metri quadrati l’anno di pannelli solari e le installazioni di collettori solari si moltiplicheranno di 5 volte. Un incremento ragguardevole se si considera che, nel 2005, in Italia sono stati installati 72.000 metri quadrati di pannelli, contro i 950.000 della Germania.
I provvedimenti sui contributi potrebbero far decollare l’industria solare nazionale: un adeguato sviluppo dell’offerta, infatti, potrebbe assorbire gran parte della domanda interna di pannelli solari (oggi coperta solo per il 20%-30% da prodotti nazionali) portando notevoli ricadute occupazionali sia nella fase di costruzione che di installazione dei sistemi solari. I contributi, dunque, avranno un ritorno positivo sull'economia interna.

mercoledì, maggio 21, 2008

Pannelli solari della giusta taglia: meno sprechi e maggior risparmio economico

Come scegliere i pannelli solari ed ottenere la massima resa in termini di risparmio energetico e risparmio economico. Alcuni consigli per accedere ai contributi per pannelli solari e informazioni sul consumo per la produzione di acqua calda sanitaria.

Con gli incentivi per l’installazione di impianti da fonte rinnovabile è cresciuto il ricorso ai pannelli solari per la produzione di acqua calda. Il risparmio energetico ed economico, però, è reale soltanto se il pannello solare è calibrato sulle effettive esigenze di consumo dell’utente.
Si parte dal pannello singolo con serbatoio da 150 litri, consigliato per una o due persone (nel centro sud Italia) fino ai tre pannelli con serbatoio da 300 litri, suggerito per sei o otto persone, secondo la zona climatica di residenza. I pannelli solari possono essere progettati anche in funzione della posizione d’installazione, tenendo quindi conto dell’orientamento della falda del tetto. In questo modo si può razionalizzare l’investimento, con un maggior risparmio economico: l’adattabilità dei pannelli, secondo i reali bisogni dell’utente, consente, infatti, di evitare gli sprechi di un impianto sovradimensionato.
La produzione di acqua calda sanitaria è una delle necessità abitative che richiede il maggior consumo di energia.
L’energia consumata nell’edilizia residenziale per riscaldare gli ambienti e per l’acqua calda
sanitaria rappresenta circa il 30% dei consumi energetici nazionali, e rappresenta circa il
25% delle emissioni totali nazionali di anidride carbonica, una delle cause principali
dell’effetto serra e del conseguente innalzamento della temperatura del globo terrestre.
Il consumo energetico residenziale può essere suddiviso in 4 macro-gruppi: riscaldamento, usi cucina, usi elettrici obbligati e acqua calda. La maggiore quota riguarda la voce riscaldamento (70%) seguita da usi elettrici obbligati (15%), produzione di acqua calda per uso sanitario (10%), uso cucina (5%).
Il risparmio economico sulle spese di gestione dell’abitazione passa attraverso il ricorso massiccio alle fonti rinnovabili. La politica energetica dell’Europa ha scelto questa linea da diversi anni, con un accordo vincolante che impegna gli Stati membri a produrre, entro il 2020, il 20% del fabbisogno energetico da energie rinnovabili e a ridurre della stessa percentuale l’emissione di gas serra.
Nel nostro Paese ci sono circa 27 milioni di abitazioni: con il ricorso ai pannelli solari si avrebbe un risparmio energetico di circa 40 miliardi di kWh/anno pari ad un risparmio economico di 4 miliardi di €/anno e 20 miliardi di tonnellate di emissioni di CO2 evitate.
Gli incentivi statali per l’uso delle fonti rinnovabili mirano ad un risparmio energetico su scala nazionale con ricadute dirette sul risparmio economico per le famiglie.
La legge finanziaria prevede sconti fiscali del 55% per chi acquista un impianto solare. Il risparmio economico è evidente: acquistando un impianto del valore di 3.000 euro, i contributi derivanti indirettamente dallo sconto fiscale sono pari a 550 euro all’anno, mentre il risparmio medio sulla bolletta dell’acqua calda per una famiglia di 3 persone è di circa 450 euro all’anno. Ciò significa che sono sufficienti 3 anni per recuperare al 100% l’investimento iniziale e consumare gratis acqua calda sanitaria: fino a 600 litri al giorno, con una resa anche del 16% superiore se si scelgono pannelli solari di ultima generazione.