lunedì, novembre 14, 2011
Progetto di valorizzazione del Cortile di Francesco Richini
Il volume rappresenta la conclusione di un progetto pensato e portato avanti dal Centro Interdipartimentale di Ricerca e Servizi per i Beni Culturali, con la collaborazione di numerosi esperti dotati di specializzazioni diverse.
Il Cortile della Ca' Granda in Milano dell'architetto Richini, sede storica dell'Università degli Studi di Milano e già Ospedale Maggiore, è stato scelto come caso studio per parlar della salvaguardia del patrimonio artistico e culturale italiano.
giovedì, settembre 15, 2011
Michelangelo: sarà sua la facciata di San Lorenzo a Firenze?
Dopo quasi cinquecento anni si torna a parlare del completamento della basilica di San Lorenzo a Firenze. La grande chiesa rinascimentale progettata da Brunelleschi è tutt’ora senza facciata nonostante esista un progetto specifico disegnato da Michelangelo. Il sindaco della città, Matteo Renzi, ha dichiarato l’intenzione di realizzare il progetto michelangiolesco e di voler sottoporre alla cittadinanza la sua idea attraverso un referendum.
Per questo studioDIM associati – firma fiorentina considerata tra le più autorevoli nel campo del rendering di architettura in Europa – ha scelto di condividere sul proprio sito web un lavoro realizzato nel 2009 proprio sul disegno della facciata di Michelangelo per San Lorenzo a Firenze. Una animazione e una serie di immagini statiche altamente realistiche visualizzano la basilica con la facciata come se fosse stata realizzata.
la facciata attuale, ancora incompiuta
la facciata di Michelangelo - rendering: ©2009, studioDIM associati
Lo scopo di questa scelta da parte dello studio di architettura fiorentino – dedito esclusivamente alla rappresentazione 3D con tecnica digitale sin dal 1995 – è di mettere a disposizione della cittadinanza uno strumento di conoscenza immediato del progetto e la possibilità di valutare, vedendolo in anticipo, l’aspetto finale dell’opera in caso di realizzazione.
“Il nostro studio ha sede a Firenze, ma, come capita spesso, nessuno è profeta in patria e nei nostri rendering Milano è la principale protagonista in quanto capitale italiana dell’architettura e del design. Eppure affrontiamo sempre con entusiasmo soggetti che abbiano Firenze al proprio centro e questo tema su Michelangelo e la facciata di San Lorenzo ci è parso subito straordinariamente avvincente” ha dichiarato uno dei soci fondatori dello studio.
mercoledì, giugno 15, 2011
rendering: la verita degli esterni
rendering: ©2010, studioDIM associati
La semplificazione nell'uso dei software e il costante aumento di potenza di calcolo dell'hardware permette a un maggior numero di persone di organizzarsi per cercare di offrire servizi nel campo della visualizzazione architettonica. Per chi vuole fare un lavoro creativo usando la tastiera è quasi diventata una moda, come una volta lo era il fare siti web. Il tempo ha dimostrato che, sebbene fare un sito web di base sia facile, non lo è fare ogni sito web. Pensate alle complessità legate alla realizzazione del sito di una banca on-line e alle esigenze di garantire la sicurezza connesse con quello la sua strutturazione, per fare un esempio estremo.
Per il rendering si è passati in circa un decennio dall'epoca del pionierismo, quando pochi avevano persino sentito pronunciare la parola, all'epoca della corsa all'oro. Scava scava ... qualcosa si trova, anche se pochi riescono a ricavarne di che vivere serenamente e, per questo, affiancano all'offerta del servizio di rendering, anche quello per realizzare siti web (ma guarda!), quello di servizi di grafica e comunicazione, quelli di web-marketing e di infinite altre varianti di lavori che si possono fare con un computer e con i giusti software anche senza avere, purtroppo, una preparazione specifica. Tanto, con il computer, a un qualche risultato si perviene sempre ed essendo il mare dei potenziali committenti grande, se si lancia un amo qualche pesce abbocca sempre.
Peccato che, ricevuto il lavoro in consegna, il committente si renda conto dell'infruttuosità del proprio investimento. Soldi mal spesi per un risultato approssimativo e consegnato talvolta oltre i tempi concordati, per un lavoro inadeguato a permettere il raggiungimento della meta che ci si era prefissati. Il committente è in buona fede quando affida l'incarico. E' certo di aver scelto il professionista più adeguato, col miglior rapporto qualità/prezzo perché ha valutato le immagini presenti sul sito web di chi offre il servizio di rendering e ha ritenuto che, ad una prima occhiata, poco si discostino per qualità da quelle di alcuni concorrenti forse più cari.
Il committente è in buona fede perché non sa che esistono, vengono vendute, intere raccolte di arredi 3D già pronti, che basta trascinare nel 3D della stanza (in fondo una comune stanza è poco più di un semplice parallelepipedo, è davvero poco impegnativo realizzarla) per ottenere risultati apparentemente soddisfacenti. Fare un interno generico ricorrendo all'uso di queste librerie, per chi non è totalmente digiuno della materia, è banale. E allora ecco il proliferare di siti web che garantiscono il "fotorealismo" (parola usata sempre a sproposito) e che per ammaliare i potenziali committenti esibiscono intere pagine di rendering di interni: soggiorni, cucine, camere da letto, bagni. Tantissimi bagni, perché ricchi di riflessi e i riflessi rendono le immagini più attraenti. Tutte stanze piene di arredi tratte dalle raccolte 3D di cui sopra. Tanto fumo, poco arrosto.
Raramente, se non mai, l'immagine di un esterno. Perché? Forse perché un esterno è sempre un abito tagliato su misura. Immaginate l'irripetibilità di un rendering a Roma o di un rendering a Milano. Bisogna saperlo fare in prima persona, esattamente come previsto dal progettista, e ambientarlo nella fotografia del sito. Non ci sono librerie 3D già pronte da cui ricavarlo, né possibilità di copia e incolla. I committenti più accorti sanno che è sulla qualità delle visualizzazioni degli esterni che si valuta l'autentica capacità professionale di chi offre il servizio. Non c'è modo di barare. Niente fumo negli occhi come capita con i soliti interni fatti in serie.
Per permettere di valutare le proprie capacità ai potenziali committenti studioDIM associati, tra le firme più autorevoli nel campo del rendering di architettura in Europa, presenta in prevalenza sul proprio sito rendering di esterni. Inoltre, per sottolineare che non sono semplici esercitazioni fatte a proprio sentimento ma autentici lavori eseguiti sulla base di un incarico vincolante, indica sempre il nome del progetto, la sua localizzazione e il nome del progettista. Infine, a ulteriore riprova della propria serietà professionale, dal 1995 offre esclusivamente servizi di rendering. Niente fumo, tutto arrosto.
mercoledì, maggio 04, 2011
rendering, le città visibili
rendering: ©2000, studioDIM associati
StudioDIM associati, una delle firme più autorevoli nel campo del rendering di architettura in Europa, ha avviato un programma di ampliamento del proprio sito istituzionale per favorire la completa diffusione della propria opera attraverso internet. In particolare è prevista l'integrazioni del sito con una serie di pagine che propongono esempi di rendering raccolti in base alla localizzazione dei progetti rappresentati, secondo le varie città e regioni italiane.
>rendering: ©2000, studioDIM associati
Nell'ambito di questo programma sono state messe in linea tre nuove pagine rendering Roma, rendering Torino e rendering Napoli che raccolgono le immagini dei progetti localizzati, rispettivamente, nella capitale, nel capoluogo piemontese e in quello campano, dopo il successo di visitatori della sezione rendering Milano, dedicata al capoluogo lombardo, città dove si concentra una mole enorme di progetti la cui visualizzazione è stata curata da studioDIM nei suoi sedici anni di attività.
>rendering: ©2010, studioDIM associati
La finalità dell'operazione è di sottolineare come studioDIM associati, la cui sede è a Firenze, grazie alla sua capacità di garantire in tutto il Paese una gamma completa di servizi di illustrazione architettonica con tecnica digitale, sia un riferimento affidabile per gli studi di progettazione, le agenzie di comunicazione, le imprese di costruzione, le società immobiliari, le amministrazioni locali, e ogni altra realtà professionale, commerciale o istituzionale che possa avere bisogno di rendering, ovunque presenti in Italia.
>rendering: ©2000, studioDIM associati
martedì, febbraio 22, 2011
Rendering, di città in città
............ rendering: ©2011, studioDIM associati
StudioDIM associati, considerata una delle firme più autorevoli nel campo del rendering di architettura in Europa, ha avviato un programma di ampliamento del proprio sito istituzionale per favorire la completa diffusione della propria opera attraverso internet. In particolare è prevista l'integrazioni del sito con una serie di pagine che propongano esempi di rendering raccolti in base alla localizzazione dei progetti rappresentati, secondo le varie città e regioni italiane.
Nell'ambito di questo programma sono state recentemente messe in linea le pagine rendering Roma e rendering Torino che raccolgono le immagini dei progetti localizzati, rispettivamente, nella capitale e nel capoluogo piemontese, dopo il successo di visitatori della sezione rendering Milano, dedicata al capoluogo lombardo, città dove si concentra una mole enorme di progetti la cui visualizzazione è stata curata da studioDIM nei suoi sedici anni di attività.
La finalità dell'operazione è di sottolineare come studioDIM associati, la cui sede è a Firenze, grazie la sua capacità di garantire in tutto il Paese una gamma completa di servizi di illustrazione architettonica con tecnica digitale, sia un riferimento affidabile per gli studi di progettazione, le agenzie di comunicazione, le imprese di costruzione, le società immobiliari, le amministrazioni locali, e ogni altra realtà professionale, commerciale o istituzionale che possa avere bisogno di rendering, ovunque presenti nel nostro Paese.
sabato, luglio 24, 2010
Un esempio di riprogettazione di un appartamento del centro storico di Milano
Anticamente utilizzato quale mezzo di riscaldamento, oltreché per cucinare, il camino veniva collocato negli ambienti comuni dell’ abitazione e nelle dimore più abbienti, anche nelle camere da letto. Le grandi dimensioni della base e l’ apertura ampia della cappa davano alle donne la possibilità di sedere comodamente vicino al fuoco a cucinare, cucire o semplicemente dialogare al calore della fiamma.
Nei castelli medioevali, nei palazzi signorili e poi nelle sontuose regge barocche, il camino diviene via via elemento di arredo, oltreché fonte di calore, di ambienti di rappresentanza e saloni di ricevimento. Era solitamente decorato con bassorilievi o pitture e talvolta sormontato da trofei di caccia, cornucopie, armi etc.
Con l’ avvento di sistemi di riscaldamento sempre più efficaci, dalle stufe ai moderni radiatori, il camino perde vieppiù la sua funzione originaria per divenire quasi esclusivamente un oggetto di design ed arredo.
Nell’ architettura di Frank Lloyd Wright è spesso il nodo, l’ asse centrale e simbolico della casa, da cui staccano tesi volumi plastici e i piani arditi dei balconi aggettanti.
L’ immissione sul mercato dei moderni camini monoblocco per la produzione di aria ed acqua calda, di facile installazione, costi contenuti ed alto potere calorifico, sta incontrando oggi il favore del pubblico più attento, soddisfacendo sia l’esigenza di risparmio energetico che la tutela dell’ambiente grazie anche all’uso di combustibile ecologico.
Nel nostro caso il camino da progettare andava collocato in un ambiente di ridotte dimensioni, con la cappa posizionata allo spigolo di due pareti delimitate ciascuna da una porta finestra. Dopo una serie di prove si è scelto di utilizzare un termocamino monoblocco rapportato alle dimensioni dell’abitazione da riscaldare e per il rivestimento sono state privilegiate forme avvolgenti che caratterizzano l’intera abitazione, ubicata in un palazzo storico del centro di Milano.
La ristrutturazione non è ancora terminata ma le forme della nuova disposizione iniziano a intravedersi, tra calcinacci e utensili di un piccolo cantiere dai lavori in corso.
martedì, dicembre 04, 2007
Architettura, il design Italiano conquista il mondo
Anche se molti professionisti del settore prevedono che, dal punto di vista prettamente architettonico, il XXI secolo sia prettamente Asiatico, soprattutto per quanto riguarda Cina e Medio Oriente, lo stile ed il “genio Italiano” sono sempre più ricercati da tutti gli ingegneri, costruttori ed imprenditori che desiderano stupire con progettazioni di gran classe.
A sostenere la tesi di questi architetti ed ingegneri mondiali, è stato realizzato un lungo e dettagliato reportage da un noto sito web australiano del settore dell’informazione tecnica (www.news.com) dove vengono illustrati otto fra i progetti di architettura considerati i più particolari e singolari di questi ultimissimi anni di attività progettuale ed architettonica mondiale. Oltre all’aspetto puramente esteriore ed emotivo, per la stipula di questo elenco sono state considerate anche le innovazioni in ambito tecnologico di progettazione ed ottimizzazione delle risorse.
Fra questi spiccano: il Regatta Hotel in costruzione a Giacarta, il grattacielo più alto del mondo a Dubai, il Global city centre di Penang (Malaysia), la nuovissima sede della China Central Television (CCTV) di Pechino, in India il Residence Antilia ed infine l’unica citazione Europea: la Russia Tower ideata dalla Foster & Partners.
Ma vediamo nel dettaglio cosa s’intende per Architettura e progettazione architettonica.
L’architettura, in effetti, è quella disciplina che ha come fine lo studio e la progettazione di spazi in cui l’uomo vive per cui ha origini remotissime ed una diffusione capillare all’interno di ogni società. In poche parole, chi si occupa di architettura lo fa prendendosi carico della progettazione su carta e nella realizzazione di un edificio oppure dell’ambiente artificiale (cioè costruito).
In principio, l’architettura, come moltissime altre discipline, è nata per soddisfare un’esigenza, quella biologica dell’essere umano di proteggersi dagli eventi atmosferici e migliorare quindi la propria qualità di vita. E’ proprio con la soddisfazione di questo bisogno primario che l’architettura moderna ha potuto emanciparsi e svilupparsi oltre che dal lato pratico anche alle caratteristiche estetiche delle costruzioni.
Proprio in questi termini, la creatività, l’intelligenza e la grande passione di architetti Italiani ha avuto un completo rilancio nel Rinascimento che ha portato l’architettura italiana ad essere famosa e conosciuta in tutto il mondo.
In questi termini, nei decenni successivi sono sorti moltissimi studi progettazione architettonica dove gli architetti Italiani potevano disegnare e realizzare opere davvero notevoli, grazie ai costi relativamente bassi della manodopera e dalla qualità offerta dalla stessa.
Sempre nello stesso periodo, anche le boutique italiane iniziano a cercare nuove soluzioni di architettura per negozi in modo da incantare ed attirare i propri clienti, quindi vedere l’architettura come innovativo mezzo di Marketing. Anche l’interno di tali strutture è sempre più ricercato e raffinato con forme in grado di stupire sia dal lato tecnologico sia dal lato estetico e pratico delle soluzioni che svariati studi di architettura d'interni propongono.
Per tanto, tutte queste caratteristiche di innovazione, design, competenze tecniche sviluppate dal “Genio Italiano” non possono essere sicuramente considerate inferiori a quelle di architetti Inglesi od Asiatici. E questo il mercato lo sa, lo sa benissimo.
Articolo a cura di Michele De Capitani
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