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lunedì, agosto 30, 2010

Bici Retrò Sport, nuovo gioiello Cicli BMC

Non è sempre facile riuscire a coniugare un prezzo accessibile con l'affidabilità di un prodotto made in Italy interamente artigianale e di elevata qualità. Così come è raro trovare il sapore vintage in un prodotto dell'efficenza moderna.

Cicli BMC è riuscita in questo intento: a grande richiesta del pubblico l'azienda romagnola di produzione e vendita bici amplia la sua linea di biciclette retrò, lanciata la scorsa primavera.

Il nuovo modello Retrò Sport, disponibile per l'acquisto on line da qualche settimana, ha già catturato il gradimento del pubblico più esigente.

La grande novità introdotta su questo modello è nel telaio di realizzazione 100% artigianale. Niente saldature visibili dall'esterno: nel rispetto dello stile classico la Retrò Sport ha un telaio con congiunzioni e saldature interne, caratteristica di fascino che si è persa negli anni con la produzione di serie.

Cicli BMC riscopre quindi con questo modello la bellezza e l'estetica dal sapore vintage, esaltati dall'allestimento che prevede sella e manopole color cuoio e un efficente cambio Shimano a 7 velocità che rende questa bici adatta sia ai percorsi cittadini che alle strade di collina.

Il rapporto qualità/prezzo è un altro fattore di sicuro successo: bastano solo € 240,00 per portarsi a casa questo "gioiello" di artigianato.

I colori in cui è disponibile la bici Retrò Sport sono Crema, Grigio e l'affascinante Nero Opaco (con un sovrapprezzo di € 10,00).

Per scoprire ed acquistare questo e altri modelli dell'azienda romagnola potete visitare lo store:
BMC Vendita Bici On Line

venerdì, aprile 30, 2010

Biciclette: casco obbligatorio, scelta stupida

Il casco a norma e obbligatorio per tutti i ciclisti, è sicuramente la misura più controversa e discussa tra le novità in arrivo per gli amanti delle biciclette e che la commissione Lavori Pubblici del Senato sta esaminando in questi giorni.

"Un grosso favore ai produttori di caschi e un disincentivo a utilizzare la bicicletta" sintetizza Roberto Peia, presidente di Urban Bike Messenger (pony express in bici), che pure usa sempre il casco in quanto "personalmente favorevole all'uso del casco, ma non alla sua obbligatorietà, dato che molte persone rinuncerebbero a utilizzare la bicicletta optando probabilmente per un mezzo motorizzato".

Gli incidenti più gravi sono quelli che coinvolgono biciclette ed automobili. Lo stesso Peia sottolinea come "la protezione che offre l'elmetto, in caso di scontro con un'auto è irrisoria". Gli fa eco Antonio Dalla Venezia, presidente della Federazione Italiana Amici della Bicicletta "il casco protegge solo da cadute a bassa velocità non pericolose, ma non dagli investimenti" che rincara la dose aggiungendo che "in genere siamo noi i primi a raccomandare vivamente l'uso del casco in bicicletta, tuttavia renderlo obbligatorio per legge non solo allontana le persone dal suo utilizzo, ma non salva nemmeno la vita ai ciclisti".

"Ci vorrebbero copricapo integrali, come quelli dei centauri a motore - aggiunge sarcastico Vittorio Carlini sul Sole 24 Ore - ma, poi, sai che apnea. Un'asfissia assicurata, con le gambe che diventano di legno e il rischio di essere venduto come tonno nel mercato del pesce..."

Anche Vittorio Sgarbi ha detto la sua contro l'obbligo del casco in bici, sulle colonne de Il Giornale: "se dobbiamo imporre il casco ai ciclisti dobbiamo imporlo anche ai pedoni." aggiungendo provocatoriamente "e, poi, contro il raffreddore, per legge, dobbiamo imporre anche la maglietta della salute".

L'idea di rendere obbligatorio uno strumento come il casco bici, senz'altro non completamente inutile ma comunque non in grado di incidere significativamente sulla sicurezza è di per se poco comprensibile, soprattutto se si vanno ad analizzare quali e quanti fattori di rischio molto maggiori per i ciclisti non vengano spesso considerati.

I pericoli maggiori per chi va in bici vengono da altre parti: oltre all'imprudenza di ciclisti e automobilisti, questi derivano spesso dalle condizioni di traffico delle strade, dal loro stato di manutenzione e visibilità.

Sarebbe più opportuno lavorare per avere strade migliori, senza le cosiddette "buche assassine" e garantire la massima visibilità possibile durante la loro percorrenza, discorso che non riguarda solo i ciclisti ma anche automobilisti e centauri.

Aumentare le piste ciclabili, sensibilizzare i ciclisti ed essere inflessibili circa il loro utilizzo (dove presenti) è perciò di vitale importanza, al fine limitare la vicinanza tra automobili e biciclette. Purtroppo in caso di scontro tra auto e bici il casco serve a ben poco.

Troppo spesso vediamo strade senza pista ciclabile o, peggio ancora, invase dalle biciclette con accanto una pista ciclabile deserta e inutilizzata, anche in prossimità di strade pericolose e trafficate. Con il casco obbligatorio non si risolvono questi problemi e il provvedimento rischia di crearne semplicemente altri.

La bicicletta è un mezzo ecologico, non inquina, non consuma energia, non intasa i centri storici e si parcheggia ovunque. E' anche un ottimo rimedio contro la vita sedentaria. Obbligare chi la utilizza ad indossare il casco significa disincentivarne.

Perciò l'idea del casco obbligatorio in bici è stupida, tantopiù se arriva dopo anni in cui si è lavorato, e bene, in senso opposto. Basti ricordare i recenti incentivi sull'acquisto di biciclette italiane o la varie iniziative di bike sharing.

Proprio il mondo del bike sharing è in fibrillazione. Sempre leggendo Il Giornale in questi giorni si trovano infatti dichiarazioni preoccupate di Sergio Verrecchia, project manager di BikeMi Italia che osserva come "l’obbligo del casco disincentiva l’uso di Bikemi. L'utente tipo, infatti, è il manager, l’uomo di affari, chi lavora in centro, gli anziani e chi usa la bicicletta per spostarsi per tragitti brevi e veloci. È indubbio che il casco complichi le cose, faccia perdere tempo e soprattutto costringa gli utenti a girare tutto il giorno con il casco."

Un'altra preoccupazione di Verrecchia è data dalla "gestione" del casco all'interno del bike sharing, poichè "la filosofia di BikeMi è offrire la possibilità anche a turisti e passanti di prendere una bici «al volo». E in questo caso? I caschi allora dovrebbero essere in dotazione delle biciclette, si potrebbero distribuire almeno all’inizio su tutte le bici, ma in questo caso il problema sono i furti".

La speranza di tutti, dagli operatori agli utilizzatori finali, è quella che prevalga il buonsenso nelle istituzioni e ci sia un ravvedimento su questa stupida norma.

mercoledì, luglio 22, 2009

I migliori metodi per dimagrire in vista dell’estate

In tutti i periodi dell’anno, ma in estate ancora di più, è importante sfoggiare un corpo asciutto e un fisico in forma, che si può ottenere solo con il costante esercizio fisico durante i mesi precedenti.

Per fare bella figura in spiaggia, è inutile ricorrere alle diete dell’ultimo momento, al digiuno, alle corse impazzite la settimana prima di partire. O meglio, otterrete magari qualche risultato, ma dopo poche settimane sarete punto e a capo, se non anche un po’ più ingrassate. Per mantenersi in forma è necessario allenarsi durante tutto l’anno, non serve ammazzarsi di fatica le ultime settimane prima di partire per le ferie. Un allenamento basato sule vostre capacità e incrementato nel tempo è molto più efficace. E non è nemmeno necessario iscriversi in palestra e pagare rette salate per mesi e mesi. Potete creare anche in casa la vostra piccola palestra personalizzata e usarla quando e come volete.

Uno degli accessori più innovativi e più divertenti sono i trampolini elastici. Una volta erano utilizzati solo dai bambini alle giostre, ma ora sono più grandi e più resistenti, e sono un ottimo esercizio anche per gli adulti. I trampolini sono stati modificati per poter essere utilizzati durante tutto l’arco dell’anno, sono fatti di un tessuto plastico speciale che permette all'acqua di attraversarlo e in più asciuga velocemente. Semplice, dinamico, facile da usare, di ridotte dimensioni e (non ultimo) di prezzo accessibile. Queste sono le caratteristiche di base dell’oscuro oggetto del desiderio più alla moda per gli amanti del fitness. Il trampolino rappresenta un’attività aerobica completa che migliora il lavoro del cuore e l’agilità del corpo. Saltellando inoltre viene fatto un lavoro di definizione dei muscoli dell’ addome, delle cosce e delle anche. Tutto questo, senza che vengano stressate le articolazioni delle ginocchia e delle caviglie.

Per fare esercizio i metodi sono tantissimi, basta trovare quello che più ci piace. Come dimenticare infatti le biciclette? Che siano da strada o cyclette da tenere in casa, questo è certamente uno degli esercizi migliori e più utilizzati per smaltire il grasso in eccesso su cosce, fianchi, glutei e gambe. Se vi manca il tempo, potete adottare qualche piccolo trucco, come andare al lavoro in bici invece che in macchina. Di sicuro il vostro fisico ne beneficerà e anche l’ambiente.

Un altro ottimo esercizio è la corsa, che non passa mai di moda, a patto di scegliere i percorsi più adatti, lontani dalle strade più trafficate. Oppure potete iscrivervi a qualche corso di aerobica, step, GAG, fit boke, tone-up e quanto’altro. Questo tipo di ginnastica di resistenza brucia ossigeno e grasso, migliora la forza e la resistenza muscolare, favorisce l'aumento dell'elasticità muscolare e sviluppa la coordinazione.

Per chi poi non vuole rinunciare ai trattamenti estetici, il più moderno è la cavitazione. La cavitazione estetica è un prodotto di tecnologia avanzatissima per ottenere la riduzione di adiposità localizzate e cellulite. Con questo metodo vengono utilizzati ultrasuoni a frequenze basse (solitamente dai 20 ai 60 KHz) per poter raggiungere il tessuto adiposo. si ottiene perciò una disgregazione graduale delle cellule adipose e di conseguenza una riduzione del volume del tessuto adiposo. Oltre che nei centri estetici, si possono trovare questi apparecchi anche per l’utilizzo casalingo, acquistandoli nei negozi e nei siti specializzati.


A cura di Martina Meneghetti
Prima Posizione Srl – Comunicazione Marketing

venerdì, maggio 30, 2008

ANTEPRIMA ASSOLUTA OZ499: LA FINE DEL COUNTDOWN SVELA IL SITO TANTO ATTESO

30 maggio 2008: domani 31 maggio 2008 verrà finalmente rilasciato il sito www.oz499.com, dove la nuova icona del design, OZ499,verrà svelata nelle sue caratteristiche più uniche in un gioco di mosaici da cliccare, con testi e immagini.


Il sito alza il sipario su OZ499: una ruota per ciclo in edizione limitata, 500 pezzi numerati, prenotabili esclusivamente dal sito www.oz499.com. La prenotazione permette di scegliere la numerazione che si intende acquistare, che assume valore come nelle classiche opere d’arte.




Ogni ruota sarà dunque numerata perché esclusiva, riporterà il suo peso esatto al grammo e la data di creazione: non è una produzione seriale, ma il connubio prezioso ed imperdibile tra l’arte e la tecnologia. La ruota ed il carbonio come simboli di perfezione e vita, materia e design.



OZ499, frutto della collaborazione tra OZ, leader mondiale nel settore dei cerchi in lega, e Carlesso, azienda veneta specializzata nel settore bike, è il modello di una nuova generazione di creazioni high-tech pensate per chi vuole essere pioniere di un nuova capacità di interpretazione di forma e materia. Un nuovo linguaggio per chi sa riconoscere le occasioni irripetibili, un’occasione unica che si fa riconoscere attraverso nuovi linguaggi.



Da domani, dunque, inizia un nuovo countdown: solo 500 pezzi nel mondo, da prenotare on line, per entrare in possesso di un oggetto unico ed irripetibile.



Ufficio Stampa OZ499
Veruschka Mazzuia


c/oPOLARIS - Warm Ideas
Via Campo, 18/f
32035 - Santa Giustina (BL)
Tel. 0437 858465 - Fax 0437 888826
www.oz499.com