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martedì, ottobre 23, 2018

Lo spazio torbido, il romanzo poliziesco di Simone Cozzi



Il Taccuino Ufficio Stampa
Presenta

Lo spazio torbido di Simone Cozzi

Lo spazio torbido è un romanzo poliziesco ambientato nell’Italia fascista dei primi anni trenta. Al Delegato di polizia Vittorio Ripamonti, già protagonista del precedente romanzo di Simone Cozzi La pace inquieta, viene chiesto di indagare sul misterioso omicidio di un’ancora più impenetrabile vittima, il sedicente Giorgio Schmitz. L’appartenenza dell’opera al genere giallo, affiancato da un occhio attento per l’elemento storico, rende la narrazione intrigante e avvincente, ma ciò che più colpisce è il focus sulla caratterizzazione e in particolare sulla vita interiore del protagonista, uomo solitario e disincantato, in eterna lotta con la parte oscura della sua anima che vuole emergere violentemente, quello “spazio torbido” del titolo presente in ogni essere umano.

Titolo: Lo spazio torbido
Autore: Simone Cozzi
Genere: Romanzo poliziesco
Casa Editrice: Panda Edizioni
Pagine: 124
Codice ISBN: 9788893781251

«[…] Abbiamo tutti una zona grigia, nell’anima. C’è uno spazio torbido dove trovano terreno fertile i pensieri più inaccettabili. Lì, celati e protetti nella penombra della morale, quei pensieri si nutrono, crescono e s’impadroniscono dell’individuo che li alberga: e lo trasformano, generando un mostro. Qualcuno li libera, altri riescono a trattenerli».

Lo spazio torbido di Simone Cozzi è un romanzo giallo a sfondo storico ambientato tra Milano e Mandello del Lario nel 1933, in piena epoca fascista e negli anni dell’ascesa di Hitler. Il contesto è molto importante per introdurre il protagonista: nell’accurata descrizione del periodo fascista si inserisce infatti per contrasto il pensiero di Vittorio Ripamonti, uomo tormentato e solitario, che nonostante l’appartenenza al corpo di polizia devoto al Regime riesce a guardare oltre la propaganda, e a capire la falsità e l’illogicità del momento storico in cui fatica a vivere. Ripamonti è dilaniato tra il bisogno di contatto umano e la repulsione per la sua gente, ormai preda della massificazione del pensiero individuale; questa lotta interiore lo porta a isolarsi per poi tentare un approccio con l’esterno che immancabilmente lo delude, e lo fa chiudere di nuovo in sé stesso: “il confronto con le persone era solito procurargli un senso di oppressione insostenibile”. Oltre a essere solo è anche un uomo profondamente sensibile, caratteristica essenziale per far bene il suo lavoro di investigatore ma che, come nell’omicidio su cui si trova a indagare, lo porterà a immedesimarsi con il lato oscuro dell’assassino, a chiedersi incessantemente se si ha davvero una scelta quando lo spazio torbido presente nell’anima di ogni uomo emerge, e se è possibile ricacciarlo nel buio da dove è venuto o se è più semplice e appagante lasciarlo uscire. Con la sua umanità e le sue domande esistenziali, che sono poi quelle di ogni essere vivente, Vittorio Ripamonti entra nel cuore del lettore, e se anche la trama di Lo spazio torbido è trainata dalle acute indagini per l’omicidio dell’ambiguo dottore Giorgio Schmitz, ciò che più risalta e illumina la narrazione è la figura del Delegato di polizia tormentato dalle tante facce della natura umana. Egli vive con estremo dolore la manipolazione delle menti a opera del fascismo, la diffidenza e la violenza nei confronti del diverso, l’assenza del senso critico nel popolo e soprattutto il gusto perverso di far male, di distruggere vite innocenti: “non aveva voglia di smarrirsi di nuovo nello spazio torbido della mente umana, dove il dolore e la morte altrui trovavano la propria genesi”. La bellezza dell’anima crepuscolare del protagonista sembra rispecchiarsi in una frase nelle ultime pagine del romanzo: “poche luci cercavano di combattere l’inevitabile buio”, e non si può non ravvisare in quelle poche luci la figura di Ripamonti, ultimo baluardo di speranza in un mondo che sta andando in frantumi.



TRAMA. È la vigilia del giorno di Sant’Ambrogio del 1933 e, per uno di quegli scherzi che solo il destino sa realizzare, il Delegato Ripamonti si ritrova nella propria città natale pronta a celebrare la festa del santo patrono, esattamente nel momento in cui vorrebbe essere ovunque tranne che a Milano. Convocato dallo scorbutico Vice Questore Guido Leto, che ne apprezza le qualità investigative e la sua capacità di indagare senza suscitare inutile clamore, viene incaricato di risolvere il caso di un omicidio avvenuto all’interno del prestigioso hotel Principe di Savoia. Procedendo con la propria inchiesta fra Milano, incupita dalla dittatura fascista e trasfigurata dall’inverno, e l’ormai familiare Mandello del Lario, Ripamonti si troverà a compiere un viaggio di esplorazione nella natura umana, costretto a confrontare i propri istinti con quelli dell’assassino, in una continua altalena fra l’opportunità di commettere il male e l’imperativo morale che lo ancora alla rettitudine.



L’ AUTORE È DISPONIBILE A RILASCIARE INTERVISTE






















BIOGRAFIA. Simone Cozzi è nato a Milano nel 1967. Dal 2011 al 2017 ha curato il blog Le cronache di Sigma. Nel 2014 ha preso parte al Cochonnerie-Labile Collettivo, con il quale ha pubblicato Fatti mangiare dall’amore. Con Panda Edizioni ha pubblicato nel 2015 il suo primo romanzo La pace inquieta e nel 2016 Doppio Strato. Lo spazio torbido (2018) è il suo terzo romanzo.


Contatti


Link di vendita



IL TACCUINO UFFICIO STAMPA
Via Silvagni 29 - 401387 Bologna - Phone:+393396038451

giovedì, luglio 12, 2018

I Khali nel roster della Ghost Label Record



La band romana dei Khali (Thrash, Death, Groove, Post Hardcore ) firma un contratto di promozione e distribuzione per l'album di debutto "Tones of the self destroyer" disponibile a breve online, in digitale, e in formato fisico.

I Khali stanno lavorando al video lyric per la traccia "The Core" contenuta nell'album, e sarà disponibile un'anteprima nei canali ufficiali della band e della label. I Khali nascono nel 2015 con la voglia di suonare ed interpretare Metal piantando le proprie radici ben salde nel Death, nel Thrash, nel Groove e nell' Hardcore.

Il trio formato da Romolo Ferri alla batteria, Cristian Marchese al basso e Paolo Nadissi alla chitarra da immediatamente fuoco alle ceneri componendo parecchi brani che vengono subito presentati dal vivo.

Il buon responso dalle prime apparizioni live spinge i tre a scrivere altri brani nel 2016. Quello che caratterizza fortemente il sound del trio è un suono massiccio ma ricco di influenze melodiche ed alternative mescolate ad arte e ciò che stupisce i fans fin dai primi ascolti è il cantato in
contrapposizione tra la voce “clean” di Cristian e quella “growl” di Paolo. È su questi propositi che la band spinta da una grande motivazione, professionalità e competenza nel 2017 autoproduce il proprio disco d’esordio.

La scelta di vita radicale che spinge alla partenza del batterista Romolo Ferri verso il Giappone fa
posticipare l’uscita del disco dei Khali che vengono totalmente assorbiti dalla ricerca di un sostituto in grado di prendere il testimone dietro i tamburi.

A seguito di varie audizioni i Khali annunciano Vincenzo Agovino come nuovo batterista, già incontrato nel loro primo live assoluto dietro le pelli della band di supporto.

Nel 2018 in prossimità finalmente dell’uscita del disco “Tones of the self destroyer” la band firma un
contratto con l’etichetta “Ghost Label Record” che assicura al trio una distribuzione internazionale ed un forte supporto mediatico nell’ambito della scena Metal.

La band sarà onstage il 21 di Luglio al Traffic di Roma.

LINE UP :
- Cristian Marchese: Bass & Vocal
- Paolo Nadissi: Guitar & Vocal
- Vincenzo Agovino: Drums

LINK:
- Facebook: https://www.facebook.com/khalimetal/
- Instagram: https://www.instagram.come)m/khalimetalband/
- Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCeKIRO8MoNGHf6Nh-bbLF8Q
- Reverbnation : https://www.reverbnation.com/khalimetalband

venerdì, febbraio 23, 2018

Lettere, comunicati stampa e contratti legali o commerciali scritti da professionisti

Se devi realizzare un curriculum, una presentazione di lavoro, scrivere una lettera legale o commerciale, preparare un listino ben impaginato, redarre un contratto di compravendita di un'attività, un preliminare per la cessione o l'acquisto di un immobile e non sai da dove cominciare.....lo staff di "SCRIPT - LETTERE & CONTRATTI" di Professione Scrittore ti offre tante proposte personalizzate secondo le tue specifiche esigenze.
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lunedì, aprile 10, 2017

L'arca dell'Angelo, l'album d'esordio di Teresa Plantamura



Uscirà il 15 maggio 2017, edito da ‘La Clinica Dischi’, l’album d’esordio di ‘Teresa Plantamura’ dal titolo ‘L’arca dell’Angelo’. 
Cantautrice eclettica, Teresa nasce e vive in Toscana anche se restano in lei molto forti e profondi i legami con la sua terra d'origine, la Puglia, regione di grandi tradizioni e di folklore. In questo primo disco l’artista, miscelando diversi generi musicali tra cui il folk, il pop e il rock, affronta tematiche di denuncia nelle quali emergono, ad esempio, l’orientamento della società attuale più attenta ai valori di apparenza che non di essenza e il tentativo di abolire pregiudizi e tabù. In contrapposizione a questi concetti, si sviluppano temi riguardanti l’avvenire e la fiducia in un cambiamento. L’album nonostante il titolo, non contiene nessun connotato religioso e anche graficamente la copertina del cd utilizza due simboli, la forza della tempesta in antitesi alla delicatezza della piuma, emblema di energia e di speranza. 
Il disco contiene anche due cover, Canzone Arrabbiata (N.Rota - L.Wertmuller) e Vecchio Frack (D.Modugno, con fasi di richiamo ad Albergo ad Ore di H.Pagani).

La canzone scelta come singolo è ‘Aria’, del quale uscirà il 03 maggio 2017 anche un videoclip.
La canzone utilizza un ritmo musicale che in alcuni passaggi richiama il tribale (pulsazione, tensione e rilassamento) e tenta di aprire un varco ai nostri sensi, ai nostri desideri più profondi, e suggerisce di esprimerli attraverso il movimento del corpo. 
L’aria è di per sé sinonimo di vita, di respiro, di leggerezza. L’aria è qualcosa da salvaguardare, rispettare, difendere. La danza è un linguaggio complesso legato alla sfera emozionale, erotica e spirituale. La fusione tra le due cose è energizzante”. 

CREDITS ALBUM:
Prodotto da Anna Tonelli e La Clinica Dischi.Registrato a Sarzana (SP) da Leonardo Lombardi e Roberto Benacci presso lo studio de La Clinica Dischi.Missato e masterizzato a Sesta Godano (SP) da Davide Martini presso Drum Code Studio.Progettazione grafica/Artwork: Fabiana Pacchiarini e Susanna Bertucci.Foto: Marco Polini.Promozione e distribuzione: La Clinica Dischi e Worilla-Press&Promotion.

TRACKLIST:
1) Arcanum Carmen 2) Franziska Zu Reventlow (Dolores) 3) La Tentazione 4) Tra Umidità Tra Umanità 5) Vecchio Frack 6) Notte e Dì 7) Canzone Arrabbiata 8) Aria 

LINE UP:
Teresa Plantamura - voceDavide Bellazzini - chitarraLeonardo Pierri - batteriaGiovanni Silvestri - bassoRoberto Pellegrino - fisarmonica, tastiere


lunedì, febbraio 20, 2017

Esce il 3 Aprile DISTRUZIONI PER L’USO, l’album d’esordio degli ARNESI


Uscirà il 03 aprile 2017, edito da ‘La Clinica Dischi’, il disco d’esordio degli ‘Arnesi’ dal titolo ‘Distruzioni per l’uso’.

Tirare fuori un suono nuovo da strumenti poveri, rurali, spesso malconci. La voglia di inventarsi qualcosa che possa “generare” suoni innovativi e allo stesso tempo ruvidi, immediati, senza troppi fronzoli. Gli ‘Arnesi’ nascono da sperimentazioni sonore ottenute utilizzando vecchi pick-up, scatole di sigari, potenziometri vintage presi da vecchie radio e manici di chitarre usate. Il nome deriva proprio da questo: arrangiarsi con quello che si ha a disposizione per creare qualcosa di nuovo; come dicevano gli anziani toscani: “Sei un’arnese!”. I testi degli ‘Arnesi’ sono testi originali, rigorosamente in italiano, che raccontano in maniera cinica e dissacrante la vita di tutti i giorni, dagli amori perduti all’odio per i vecchi che vanno piano in autostrada. Il loro primo album è composto da 8 pezzi che rappresentano le varie sfaccettature di uno stile di vita libero ma al contempo estremamente razionale, all’interno del quale non c’è spazio per i sognatori ma solo per gente con i piedi per terra.  Nel disco si parla del vizio e dell’amore rinnegato, di difficili risvegli alcolici e di speranze naufragate, di ritocchi estetici e lavaggi del cervello, di persone perdute e menzogne necessarie, e infine di livornesi che scambiano il Mar Tirreno per l’oceano. In breve, in otto canzoni, lo sguardo della band sul mondo di oggi, su loro stessi e sui posti dove sono cresciuti e ancora vivono.
Perché è tutto da rifare, e non abbiamo il libretto delle istruzioni”.
Il brano scelto come singolo apripista è ‘Il Presidente’ . Il testo di questa canzone getta uno sguardo disincantato sui meccanismi distorti che governano la nostra società. Troppo spesso non bastano capacità, volontà, intuito e fantasia; serve molto di più baciare i piedi giusti al momento giusto: in altre parole, “leccare” sempre “il presidente” di turno. La voce è lanciata sopra ritmi ossessivi ed aggressivi, a rimarcare la rabbia che accompagna il cinismo del pezzo. Il Presidente ha il potere, la legge è il suo cane al guinzaglio, il banchiere porta in dono soldi e donne come merce di scambio, l’alta società ed il prelato sono come sempre alla sua corte.
Corruzione, decadenza, ipocrisia e avidità che dominano le società di ieri, di oggi e di domani sono ben rappresentate anche nel videoclip che accompagna il singolo.
Genere: Rock Rurale
Label: La Clinica Dischi
Distribuzione Digitale: iTunes, GooglePlay, Spotify
Release Date: 03/04/2017

CREDITS ALBUM:
Registrato e mixato a Sarzana (SP) da Leonardo Lombardi e Roberto Benacci presso lo studio de La Clinica Dischi.
Master realizzato a Lecco (LC) da Salvatore Addeo presso AEMME Recording Studio.
Progettazione grafica/Artwork: Eleonora Bientinesi.
Foto: Andrea Guardavilla.
Promozione e distribuzione: La Clinica Dischi e Worilla-Press&Promotion.

TRACKLIST:
1- RISVEGLIO
2- IL PRESIDENTE
3- SURF AL CALAMBRONE
4- IERI HO PICCHIATO MIA NONNA
5- MENTIRE A SE’ STESSI
6- CHIRURGIA ESTETICA
7- SOGNO LA PENSIONE
8- GELIDA

LINE UP:
Federico Bientinesi – voce, chitarra
Luca Martini – armonica
Michele Barbato – batteria

CONTATTI ARTISTA:
Skype: Arnesi Rock Rurale
Telefono: 339 3608332

giovedì, novembre 24, 2016

Canzoni sul futuro, la vita e l'amore: esce Gekrisi, nuovo album di LorisDalì


Secondo disco per il cantautore piemontese che con il suo folk variopinto e tagliente racconta le tante facce della nostra vita e le diverse storie del quotidiano filtrate dalla consueta dose di ironia e cinismo.

Genere: cantautorato, folk pop
Label: Autoproduzione
Release Date: 21.11.16


Esce Gekrisi, il nuovo disco del cantautore LorisDalì.

Disponibile, tramite Zimbalam, su iTunes e su tutti gli store digitali, il lavoro segue Scimpanzé, uscito a gennaio 2015, e rimane sulla falsariga del cantautorato folk, abbandonando definitivamente ogni derivazione rock che in qualche modo era presente nel suo predecessore. Ma di solo cantautorato folk non si tratta, LorisDalì cerca infatti di rendere il disco sfaccettato, sia per i generi che per le trovate musicali, cantate e recitate.

Ecco quindi Altri tempi, interpretata dal padre del cantante, oppure la terrificante presa in giro di Tension, Un tango qualunque, il mezzo blues di Jack Risi, la canzone popolare di Sant'Antonio e la chiosa minimal di 3 accordi, fischio e delay.

Le influenze sono le stesse di Scimpanzé, quindi il cantautorato classico ma anche i film della commedia all'italiana dove, con un sorriso ed un po' di cinismo, si descrivevano scomode realtà e cattive abitudini del nostro Paese. Gekrisi racconta le tante facce della nostra vita e le diverse storie del vivere quotidiano.

Anche questa volta si è scelto di utilizzare soltanto suoni e strumenti naturali e analogici e LorisDalì, oltre a suonare parti di piano, basso, chitarra e percussioni, ha sfruttato anche gli strumenti che il nostro corpo possiede: il battito delle mani, il fischio, lo schiocco delle dita, la voce in diverse sfumature.

Le canzoni di Gekrisi sono state scritte prevalentemente al centro-sud, dove l'anno scorso ho vissuto e suonato molto. Credo che questa meridionalità sia percepibile soprattutto nei suoni. Continuo a preferire una calda e leggera imperfezione ad una fredda e precisa esecuzione e questo è l'intento con cui questo disco è stato registrato.

Nel disco LorisDalì cita volutamente a caso Battisti, Mogol, De Andrè, Capossela, i Casadei, il Roxy Bar di Vasco Rossi, CSI, Raffaella Carrà, i sofficini e Bukowsky. La copertina e la grafica sono state curate da Denise Roncolato. Gekrisi è stato registrato da Marcello Nigra, chitarrista storico di LorisDalì presso gli studi propri de "Il Capriolo".

In alcune tracce sono riuscito a creare l'atmosfera che desideravo da solo, appunto con soli tre accordi fischio e delay, in altre sono stati preziosissimi gli apporti dei soliti amici e parenti che adoro utilizzare per dare intensità diverse alle registrazioni, oltre ad alcuni ospiti noti e meno noti come Maltese, Andrea Castelfranato, i Giulia's Mother, Stefano Piri Colosimo (Africa United), Davide Mazzer, Marcello Nigra e il fido Giorgio Barberis che mi seguirà in alcune date del GekrisiTour.”.

Il singolo di lancio è Una canzone d'amor, dove un motivetto estivo fa da pretesto a LorisDalì per dichiarare di non voler scrivere "una canzone d'amor, senza esser Mogol", tra chitarre hawaiane e coretti. Nel video l'hair stylist Egidio Cortello e Diego Castagna si sono prestati al travestimento per una serie di scene con il cantautore.



GekrisiTour (in costante aggiornamento)
20.11.16 @ LAB Torino per Il Salotto di Mao
22.11.16 @ Radio Flash Torino
23.11.16 @ Radio Gran Paradiso
7.12.16 @ Circolo ArciSud (TO)
10.12.16 @ Circoletto, Pont Canavese (TO)
21.12.16 @ Linc, Cuorgnè (TO) per "Un brutto mercoledì da cantautori"
21.01.17 @ Circolo Arci Aurora, Bolzano

Tracklist
1. Aldilà
2. Gekrisi
3. Jack Risi
4. Altri tempi
5. Una canzone d'amor
6. Curriculum
7. Migrante
8. 40 anni
9. Tension
10. Un tango qualunque
11. Sant'Antonio
12. 3 accordi, fischio e delay


Bio: LorisDalì, a seguito di progetti artistici di vario tipo, esordisce in veste di cantautore nel 2015 con “Scimpanzé”. Scritto e registrato con cura e pazienza, il disco ottiene un ottimo riscontro tra gli addetti ai lavori, con numerose recensioni positive. Il primo singolo estratto è “Manager”, in rotazione su molte radio in tutta la Penisola, che dedicano al cantautore spazio in numerose interviste, mentre il video è in prima pagina sul sito di AllMusicItalia. Riviste specializzate quali Rumore, Blow Up e Il Mucchio dedicano spazio e riscontri positivi al disco, mentre Rockerilla gli riserva due pagine centrali corredate da foto e intervista. Dal disco vengono estratti altri due singoli, “Evviva l'Italia” e “Di nuovo ubriaco”. Segue lo “ScimpanzéTour” con circa 30 date in tutta Italia, dal Piemonte alla Basilicata, passando per Abruzzo e Liguria. LorisDalì si esibisce in piazze, festival, sagre, music club, circoli, locali, bar, teatri, insomma in qualunque luogo ci sia un pubblico desideroso di ascoltare le sue canzoni e di guardare la sua esibizione. Nell'autunno del 2016 esce il secondo capitolo discografico dal titolo album “Gekrisi”, promosso da un tour in tutta la Penisola. Come dice sempre il diretto interessato, le pagine migliori della biografia di LorisDalì sono ancora da scrivere.


Contatti

Press Media Office

martedì, novembre 22, 2016

Scopri tutte le proposte musicali del booking di Materiali Musicali: da Cose Di Romagna fino a Cristian ''Cicci'' Bagnoli!



Nasce Cose di Romagna
Dall’ esperienza positiva della Notte del Liscio nasce Cose di Romagna, quando tradizione e innovazione musicale (e non solo) si incontrano. Diversi gruppi musicali si sono cimentati nella rivisitazione dei pezzi classici del liscio, il prodotto è molto divertente e curato dal punto di vista musicale. Nasce cosi un vero progetto culturale e artistico che partendo dall’ idea della tradizione sposa l’ idea di innovazione e prende corpo un progetto di promozione culturale della nuova musica (e non solo) della tradizione romagnola rivisitata in chave 2.0
Ascolta ”Cose Di Romagna” la prima raccolta di brani on line ideata per dare spazio al giovane Liscio Romagnolo Indipendente!


Cose di Romagna”  è la prima raccolta di brani ideata per dare spazio al giovane Liscio romagnolo indipendente pubblicata  assieme alle colonne sonore della Notte Del Liscio di Mirko Casadei con i Khorakhane e di Extraliscio di Mirco Mariani e Moreno Conficconi. La crescente popolarità del Liscio, il termine fu usato per la prima volta già nel Dopoguerra, anche tra le nuove generazioni trova espressione nei giovani gruppi che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa voluta da Giordano Sangiorgi, già patron del MEI e della Notte Del Liscio, che da subito si è rivelata un enorme successo con i numerosi click registrati nei giorni seguenti alla pubblicazione.
Oltre ai due nomi storici del liscio, impegnati in nuovi progetti, troviamo nella compilation on line Belindà, Dal Vangelo Secondo, Mr. Zombie Orchestra, Ochtopus, Orchestrina di Molto Agevole, Pneumatica Emiliano Romagnola, Quinzan, Scaricatori di Portico, Vertigo che hanno aderito all’iniziativa con un brano di Liscio 2.0, ascoltatela al link: 



Tra le proposte musicali:

PNEUMATICA EMILIANO ROMAGNOLA. Il repertorio della Pneumatica è interamente dedicato alla figura di un grande musicista ed etnomusicologo: Stefano Zuffi. Capace di portare con successo i balli emiliano - romagnoli in Russia e a Cuba, ma anche di suonare e risuonare nella più piccola delle osterie di provincia, Stefano Zuffi ha lasciato un repertorio incredibile, magico, che merita e richiede, a gran voce, di essere preservato, accudito, suonato e conosciuto da più persone possibile. Umberto Cavalli, che ha suonato con Zuffi per dodici anni, raggruppa cinque musicisti di estrazioni completamente differenti, per suonare questo magnifico repertorio, unendo il Jazz alle influenze elettroniche, passando dalla musica rinascimentale al folk-rock. Il tutto però con il rispetto che si deve ai maestri ed alla filologia musicale, ribadendo a gran voce che oggi, qui, si fa: “Qualsiasi musica, ma mai musica qualsiasi”. La Pneumatica porta cosi avanti il progetto “ Piccolo Liscio Antico” Il progetto mira a far rivivere il repertorio di liscio antico emiliano romagnolo attraverso l'utilizzo di strumenti, per l'appunto antichi. La fisarmonica, il clarinetto ed il mandolino, omnipresenti nel liscio, lasciano lo spazio alla ghironda, all'ocarina, alla nyckelharpa, alla viola; il tutto eseguito da suonatori che non superano i 40! Giovani suonatori che con strumenti antichi suonano un liscio che all'epoca era modernissimo, ma che ora, di fronte a tanti progetti suonati spesso ad altissimo volume e con basso e batteria, diventa antico. Un progetto che andrebbe suonato senza fili, senza microfoni, senza troppi cavi, a portata d'orecchio. Umberto Cavalli: fisarmonica, ghironda, ocarina, mandola, voce - Stefano Michelotti: ghironda, mandolino, ocarina, nyckelharpa - Thomas Foschini: violino, viola - Alberto Mammollino:percussioni.


PROGETTO SECONDO. Claudio Zappi: clarinetto, sax, ideazione e arrangiamenti - Alessandro Petrillo: chitarra, arrangiamenti - Milko Merloni: contrabbasso - Enrico Guerzoni: violoncello - Gianluca Nanni: batteria - Luisa Cottifogli: voce - Simone Zanchini: fisarmonica (special guest). Un progetto ideato da Claudio Zappi come tributo alla musica di Secondo Casadei (1906/1971), realizzato mischiando vari generi, il folk della Romagna insieme al jazz vecchio e nuovo, all'etno jazz, al rock, e altro. TRASVERSALE: questo è l’aggettivo che descrive il progetto Secondo. Il progetto nasce dai riarrangiamenti dei famosi brani di Casadei realizzati da Claudio Zappi seguendo il suo eclettismo musicale e la sua inclinazione per il jazz, latin, funk, e musica popolare. Si è poi unito l'amico e chitarrista Alessandro Petrillo, la cui esperienza passata è legata al rock progressivo e contaminato del gruppo Transgender, la sua predilezione per le commistioni di genere e la conoscenza del jazz rientrano perfettamente nel progetto. Alessandro ha anche collaborato agli arrangiamenti. La sezione ritmica è formata da Milko Merloni al contrabbasso e basso, un altro musicista eclettico che spazia dalla classica al jazz al rock, e alla batteria Gianluca Nanni, attivo soprattutto in ambito jazz ma anche classico e pop con collaborazioni importanti (Fresu, Bosso, Mirabassi, Fabio Concato). Completano la formazione ufficiale due musicisti di grande pregio, Enrico Guerzoni al violoncello, attivo in molteplici ambiti, dalla musica barocca e classica al rock, jazz, pop, e etnica, presente in numerosi progetti. tra i quali basta ricordare la pluriennale collaborazione con Zucchero, anche nel suo ultimo World Tour. Luisa Cottifogli, tra le voci più talentuose e rilevanti del nostro territorio, si trova a suo agio nella lirica come nel jazz, spesso contaminato da influenze di world music. E' stata cantante dei Quintorigo, ha collaborato con importanti musicisti come Lucio Dalla, Riccardo Tesi, Ambrogio Sparagna, Rita Marcotulli. L'ospite è il fisarmonicista Simone Zanchini, ormai conosciuto a livello internazionale, è tra i massimi esperti del suo strumento e si muove tra i confini della musica contemporanea, acustica ed elettronica, sperimentazione sonora, contaminazioni extracolte, sfociando in un personalissimo approccio alla materia improvvisativa.



MR. ZOMBIE ORCHESTRA è un gruppo nato, da una costola del Collettivo Ginsberg, nel 2012 da Alberto Bazzoli (Organo, Pianoforte e Tastiere), Riccardo Morandini (Chitarra), Gabriele Laghi (Contrabbasso) ed Eugenioprimo Saragoni (Batteria). Il repertorio è in origine focalizzato sulla musica da ballo europea e d’oltreoceano in generale per poi dal 2013 incentrarsi quasi esclusivamente sulla musica Romagnola, il Liscio. L’approccio è completamente elettrico e sperimentale, a cavallo tra il jazz ed il rock. Finora sono stati pubblicati due dischi dall’etichetta Velut Luna: Someone Like It Zombie - 2013 e C’era Una Volta In Romagna - 2014. Un nuovo lavoro sarà in uscita nel 2017 e comprenderà molti brani originali scritti all’interno dell’esperienza di rilettura del folklore romagnolo. Dicono di noi: INTERNAZIONALE  “ Quello che vedi nei Western Romagnoli non è sangue, è solo ragù…C’era Una Volta in Romagna è un album così, Casadei con il Wurlitzer, il liscio con il motore truccato, e un poco di sorridenti riti tribali..”  Pier Andrea Canei.  RUMORE “Romagna Mia, che nel crepuscolare slow motion in chiusura sta a C’era una volta in Romagna come The Star-Spangled Banner a Hendrix” Andrea Pomini. BLOW UP “Par di sentire i Deep Purple con Santana al comando alle prese con un Valzer” Federico Savini. REPUBBLICA  Bologna “Come un Casadei lisergico, i quattro si mettono alla prova giocando con le tradizioni della loro terra, modernizzandola e al contempo rivendicando il valore artistico e culturale di una tradizione folkloristica che ne vale tante altre più blasonate” Luca Bortolotti. SETTESERE “Sembra Santana, con quella chitarra che vola alto, ma in realtà è un valzer di Ivano Nicolucci” Federico Savini. IYEZINE “Un disco onirico e magnifico, un viaggio con una bara attaccata al collo tra le piazze del liscio romagnolo” Massimo Argo. ASAPFANZINE “Se ne avessi il potere vorrei, come per i prodotti alimentari,  un marchio DOP sull'Emilia-Romagna e la sua popolazione coraggiosa, intraprendente e piena di risorse talentuose in ogni settore. E manderei questi artisti in giro per il mondo come ambasciatori di unicità”.




DAL VANGELO SECONDO. L’ orchestra spettacolo “Dal Vangelo Secondo” ritorna alle radici riscoprendo le tradizioni musicali con i suoni originali dei primi decenni del secolo scorso. In repertorio brani di Secondo Casadei e altri compositori dell’ epoca riproposti esclusivamente con strumenti acustici, contrabbasso compreso, e ravvivati dall’ entusiasmo di sei musicisti romagnoli con il cuore che batte in ¾ e l’ intento di far rivalutare la musica romagnola a tutti, soprattutto alle nuove generazioni. Il Vangelo Secondo sono: Vanni Crociani Fisarmonica, Daniele “spugna “ Greggi Clarinetto, Giacomo toschi: sax alto, Alessandro Padovani Contrabbasso, Michele Barbagli Chitarra, Daniele Tizzano Batteria.




SCARICATORI DI PORTICO IN: SCARICATRIO. La vera Ruhmba Romagnola: Trio acustico, ideale per piccoli spazi e spettacoli itinerari, composta da Fisarmonica, Chitarra Manouche e Percussioni. Si parte dalla Romagna con il giro di liscio con Walzer, Polka, e Marzurka per arrivare in in sud America a suon di Rhumba e Samba, per riportare tutti in piacevoli “AMARCORD”. Alla fisarmonica: Iacopo Raggi - Chitarra Manousche: Davide Monti - Percussioni: Gianluca Chiarucci.




IL QUARTETTO. Un quartetto acustico, che punta a riprodurre l’ immediatezza e la genuità della musica popolare di tutto il mondo. Attraverso il legno e il metallo dei propri strumenti, trovano il loro suono caratteristico, Fisarmonica, Piano, Voce, Contrabbasso, Chitarra acustica e Percussioni. Il repertorio parte dai grandi classici Swing ( Manouche/Italo/Americano) per porre un enfasi particolare al popolare Romagnolo di Casadei e contaminarlo con una spruzzata di classico e un pizzico di America Latina.




QUINZAN. Dopo la realizzazione del nuovo album “Venì, venì e mi amore “ Quinzan ha ideato uno spettacolo musicale adatto al teatro, che contiene i nuovi brani e le atmosfere presenti in questo progetto. La Banda è in grado di riproporre dal vivo i colori, i suoni e le emozioni che fanno di questo album un episodio unico nel panorama musicale della nostra terra. L’inserimento di fiati, di contrabbasso, batteria e dei cori, donano una completezza e ricchezza sonora alle canzoni di Quinzan ; un viaggio di due ore circa all’interno della nostra terra, della nostra cultura e tradizione contadina. Il repertorio è composto da canzoni della tradizione contadina, brani per bambini che trasmettono allegria contagiosa e vivace, altri riflessivi e poetici, utilizzando quasi sempre come lingua il dialetto romagnolo. Il gruppo musicale Quinzan è composto da otto elementi: Fisarmonica, Chitarre : acustica ed elettrica, Contrabbasso, Batteria, Tromba, Trombone, Voce e cori. Inoltre per situazioni più piccole Quinzandiventaquartetto/quintetto. Cosa dicono di noi: Quinzan contadino biologico, vignaiolo e musicista è il fondatore del folk festival“La Musica nelle Aie”; dal 1996 insegue il sogno di divulgare attraverso le sue canzoni in dialetto romagnolo, la cultura e la tradizione della nostra terra, esibendosi nelle più svariate situazioni quali teatri, sagre, radio e televisione. Dopo aver pubblicato un vinile a nome Pietro Bandini“Sguardi al cielo”,  assume lo pseudonimo di Quinzàn dal soprannome in dialetto della propria famiglia; A seguito escono due cd che ottengono consensi di pubblico e critica: “U ‘n piôv” del 1998 e “Lòm a mêrz” del 2003, che riceve il premio  MEI come miglior disco dell’annodella regione. Canzoni da entrambi gli album vengono  trasmesse a Rai Radio1 e Radio 2 all’interno dei programmi “Demo”, “Caterpillar” e “Fuori Giri”; da segnalare la partecipazione alla trasmissione tv “Follia rotolante” di Rai 2 e tra le recensioni di “Lòm a mêrz”, quella di Massimo Cotto su “Max”. Collaborazioni vengono poi realizzate con artisti del calibro di Ivano Marescotti, Giuseppe Bellosi, Giovanni Nadiani e  musicisti quali Luca Bonucci, Fabrizio Tarroni, Serena Bandoli,Luisa Cottifogli e nel 2010 con Massimo Bubola, il cantautore del “Il cielo d’Irlanda” e collaboratore di    Fabrizio dé Andrè. Sempre nel 2010 gli viene attribuito il premio “IMOLA IN MUSICA” e il “FAENZA MUSIC AWARD”. Nel 2012 esce il nuovo lavoro“Venì, venì e mi amore” edito dalla Galletti Boston che vede la collaborazione artistica di  Mirko Monduzzi, chitarra e colonna dei “Saluti da Saturno” e la partecipazione di molti musicisti quali Luisa Cottifogli e Serena Bandoli alle voci, e di gruppi musicaliquali “ I Musicanti di San Crispino “ e i “Radis”. A giugno 2013 Quinzan riceve il prestigioso Premio “Giovanna Daffini” per la miglior interpretazione regionale col brano “Zavaj” assegnatogli dalla giuria del “Concorso Nazionale per cantastorie Giovanna Daffini” di Mantova. In questo tempo Quinzan, oltre ad aver impegnato tempo ed energie per “La Musica nelle Aie” Folk Festival, apprezzato e noto a livello nazionale, ha continuato a portare in giro per la Romagna e non solo,la sua idea di una musica legata strettamente alla sua terra e alla sua lingua, una musica che guardi sia al passato che al presente e possibilmente anche al futuro.





OCHTOPUS. Musica da camera o piccola balera con richiami balcanici, influenze circensi, movenze bandistiche, sfarfallante gaiezza popolare, indicata per il ballo e il buon umore . Esercizi di stile con una semplice prerogativa: fare musica storta, ondeggiante, convulsa e con il solo simpatico e consigliato obbligo di fermarsi ad ascoltare ogni singola nota che tumulta il cuore e fa saltare dalla sedia. Così a noi piace aprire la finestra e guardare oltre le colline; ascoltare i balcani che ci chiamano, la romagna che ci fa l'occhiolino, il sudamerica che ci tenta o l'europa che ci offre un buon bicchiere di vino. Questa è la nostra idea di musica tentacolare e di un viaggio sul confine scanzonato di un niente apparente. Formazione nata nel 1996 composta da otto (ma possiamo diventare anche di più o di meno…) musicisti di Ravenna e dintorni. Abbiamo partecipato, nel corso di questi anni a numerosi eventi live e festival, vincendo, fra l’altro, alcune edizioni dell’”On The Road Festival” di Pelago. All'attività live abbiamo affiancato anche una costante attività in studio, che ci ha portato a realizzare quattro album (il quinto in cantiere), compilation e colonne sonore per documentari e cortometraggi. Ultimo nostro “vanto”; nel 2016 siamo stati premiati da Raoul Casadei come vincitori del contest ROMAGNA MIA 2.0, aprendo il concerto di Goran Bregovic. Formazione: VOCE e VIOLONCELLO, Annalisa Penso, ORGANETTO DIATONICO, Chiara Burioli. CORNO FRANCESE, Maria Agostini, FISARMONICA, Stefano Franceschelli, PERCUSSIONI, Enrico Errani, CONTRABBASSO, Enrico Randi, CHITARRA CLASSICA, Fabrizio Sabia, CHITARRA ACUSTICA, Gianluca Gardelli, SAX, Lauro Rambelli, SAX, Michele Pazzaglia, OBOE, Barbara Rossi.



Progetto a cura di Materiali MusicaliPer info, serate ed eventi:
0546 646012 / 338 4691819 - segreteria@materialimusicali.it



CRISTIAN ''CICCI'' BAGNOLI:


Cristian Bagnoli nasce nel 1978. Inizia a suonare la chitarra all’età di 11 anni da un maestro locale, la sua passione per la musica è sempre stata presente nella sua famiglia, da quando il padre gli faceva ascoltare i queen, i dire straits ed i pink floyd, band che ovviamente sono entrate a far parte del suo bagaglio musicale ed hanno contribuito a formare il suo modo di suonare. Negli anni successivi ha iniziato a farmare i primi gruppetti musicali. Il suo primo guppo serio fu quello dei ‘’Dilagando’’, creato con i suoi amici di paese. Nel 2000 la svolta, il suo incontro con Claudio Colinelli (bassista di Vasco Rossi) ed inizia così la sua collaborazione. Dopo un provino entra a far parte dei ‘’5 Per’’, la band di Gallo dove eseguiva cover e canzoni irlandesi strumentali. La band era formata da grandi musicisti tra i quali Adriano molinari alla batteria (Zucchero, Baglioni, Finardi). Quell’esperienza fu fondamentale per Cristina, iniziò infatti a capire cosa volesse dire suonare con dei grandi professionisti. In quel periodo Fallo lo fece entrare a suonare in varie cover band di Vasco, tra le quali ‘’Officine Musicali’’ dove militavano Mimmo Camporeale e Beppe Leoncini, due mentri storici della ‘’Steve Rogers band’’.  Passò poi per la ‘’Vascombriccola’’ che eseguiva sempre cover di Vasco. Per formarsi meglio musicalmente frequentò un corso con il grande musicista Massimo Varini nel 2005. Alla fine del 2005 fece un provino per entrare nella ‘’Steve Rogers Band’’ come cantante / chitarrista e lì conobbe Maurizio Solieri. Così, nel 2006 entrò a far parte della band in pianta stabile. Nello stesso anno uscì il disco ‘’Questa Sera Rock’ N’ Roll’’ edito dalla Irma Records, casa discografica di Bologna. Partì così il tour che lo portò in giro in tutta Italia fino al 2008. Nel frattempo continuò le collaborazioni nelle varie cover band mentre nella sua testa giravano un sacco di idee che decise di mettere in un cd. Nell’estate del 2008 esce ‘’3NTA’’, il suo primo CD solista. Collaborarono tutti gli elementi della Steve. Inizia ad organizzare diversi show – case, il più importante tra tutti fu quello all’Alcatraz di Milano nell’estate del 2009 in cui 700 persone pagarono per vederlo. Sempre in quell’anno Cristian e Gallo diventarono i ‘’padrini’’ di un apertura di una scuola in Sicilia, la ‘’Modin’ Music Accademy’’ dove organizzavano seminari e concerti nelle maggiori piazze siciliane. Il 2010 fu il suo anno più importante, assieme a Ricky Portera suonò al ‘’Guitar World Exibition’’ in Piazza Maggiore a Bologna, organizzato da Guido Elmi, produttore di Vasco Rossi. La line-up era composta da Ricky alla chitarra solista, Gallo al basso, Adriano Molinari alla batteria, Michele Luppi alla voce e Mimmo alle tastiere, mentre Cristian era alla chitarra elettrica. Fu su quel palco assieme ai più grandi chitarristi in circolazione: Malmsteen, Steff Burns, Jennifer Batten ed il batterista Bissonette. Nell’estate del 2010 si cimentò come bassista nel tour di Maurizio Solieri’’ con il Volume One Tour. Nelle varie tappe ci fu anche l’apertura dei grandi Zz Top. Sempre i quell’estate entrò a far parte della Diapason Band’’, tributo tirolese di Vasco Rossi, riscuotendo grande successo in tutta italia. Cristian da più di 10 anni è endorser con la liuteria ‘’L.E.G.G. Guitar World’’ di Giuseppe Gobbi e corde La-Bella. Il 1° Luglio 2016 esce il suo nuovo disco solista vanta numerose collaborazioni con artisti del calibro di Claudio Golinelli, musicista di Vasco Rossi, Max Gelsi, musicista di Elisa, Ricky Portera, già in tour con Lucio Dalla e gli Stadio, Maurizio Solieri e tantissimi altri. ‘’Rockambolo’’ esce grazie alle edizioni di Materiali Musicali e alla distribuzione di Irma Records ed è un super concentrato di canzoni dal forte sapore rock, mentre l’album è stato prodotto da Max Gelsi e Massimo Bonano tra Ravenna e Gorizia. In questo nuovo disco , che comprende sei brani intensissimi e tiratissimi, hanno suonato, oltre a Max Gelsi e Claudio Golinelli, anche diversi ospiti come Fabrizio Foschini all’Hammond, tastierista degli Stadio, e il batterista Matteo Monti, gia’ con Cesare Cremonini e colonna dei Gem Boy. Si tratta del primo concetp album di Cristian Cicci Bagnoli, che annovera un nutrito fan club al suo seguito, che, attraverso i sei brani, trasporta l’ascoltatore in una storia, dove il ticchettio incessante dell’orologio fa pensare al tempo che passa , mentre sempre piu’ incombente avavnza un’orchestrina ossessiva che lavora a intrappolarti nel magico e fantastico mondo di “Rockambolo”, il mondo musicale dall’inconfodibile segno rock di Cristian Cicci Bagnoli.
TRE PROPOSTE DI GRANDE ROCK



ROCKAMBOLO : io , max gelsi , massimo Bonano e Matteo monti !
LIVE energico con ROCKAMBOLO in prima linea e classici rock ( in italiano ) rivisitati da noi ! In scaletta anche brani di Jeff Beck !
DIAPASONBAND : tributo a Vasco dall 84 ! Il più grosso d Italia !
SPETTACOLO PER GRANDI PIAZZE MA RIADATTATO ANCHE A CLUB E LOCALI ! ( 8 musicisti ) !
GALLO TEAM :
CLAUDIO GALLO GOLINELLI ( BASSISTA VASCO ) FABRIZIO FOSCHINI ( tastiere stadio ) ADRIANO MOLINARI ( batterista Zucchero ) CICCI ( chitarra voce )