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sabato, novembre 04, 2017

L'intrigante electro-pop di Federico Carro torna con il nuovo disco Starlight



Dopo l'anticipazione di luglio con l'omonimo singolo in cui raccontava la storia di un fugace e casuale incontro divenuto complice sentimento per mano del destino, l'artista spezzino pubblica il secondo lavoro in studio e prosegue la narrazione delle tante sfaccettature dell'amore con un intrigante mix di suoni electro-pop e funk. Ad accompagnare l'uscita del disco sarà “Looking For Pain”, nuovo video-single.

Genere: electro - pop - funk
Label: Bentley Records
Distribuzione digitale: Bentley Records


Soundcloud https://soundcloud.com/user-580822418/sets/starlight-1


Si intitola Starlight ed è il secondo album di Federico Carro. Dopo l'anticipazione di luglio con l'omonimo singolo nel quale l'artista spezzino raccontava la storia di un fugace e casuale incontro divenuto complice sentimento per mano del destino, Carro prosegue la narrazione delle varie sfaccettature dell'amore con un intrigante mix di suoni electro-pop e funk. Sette brani su cui si dipanano synths atmosferici, ritmi sensuali e incalzanti per un viaggio attraverso stati d'animo saturi di sentimento e affetto.

Una scaletta intrisa di forti emozioni, studiata nel dettaglio per immergere l'ascoltatore nelle viscere di una storia d'amore che inizia e si svolge con un punto interrogativo: ella tornerà mai?

È ciò che Carro si chiede con la opener e nuovo video-single Looking For Pain, brano nato da una storia forse conclusa oppure no con una ragazza molto speciale, che egli attende nella speranza di rivivere e ricostruire il forte legame passato.

Nella successiva She's Not My Lover quell'amore ritornerà, ma per cercare di rovinare con la sua invidia e gelosia la nuova coppia che in Starlight si ritrova a ballare con complicità lasciandosi alle spalle le malelingue.

Ecco così che lo scorrere dei brani ci catapulta in un lungo viaggio che termina con Memories, dolci ricordi che affiorano in un percorso tanto impervio quanto magico e senza tempo chiamato amore.

Il videoclip del brano Looking For Pain, nuovo singolo del giovano cantautore spezzino in radio diffusione dal 18 settembre, è stato girato ad inizio agosto 2017 e le riprese si sono svolte, sia gli interni che gli esterni, in territorio lunigianese, più precisamente nella zona del comune di Aulla. La produzione e la regia sono state curate da Alessio Ciancianaini, regista ligure, che si è avvalso della collaborazione di uno staff di professionisti tutto locale.

Il videoclip, cantante a parte, vede come interprete la giovane attrice bolognese Alessandra Nardella. L’idea dietro al video nasce dall’atmosfera stessa della canzone, malinconica e che verte su sensazioni legate all’inquietudine interiore; la metafora visiva poggia su luoghi sia quotidiani, un appartamento ma semi-spoglio e asettico, sia più anomali, come stanze abbandonate, rovinate, grigie e sbiadite, come a richiamare un momento di caos interiore, durante il quale questa ricerca (“looking for pain”) non ha una direzione precisa e si rivela confusionaria. Forse, rimarrà alla fine del video il dubbio, non produttiva.



Tracklist
1. Looking for pain
2. She's not my lover
3. Starlight
4. Fahrenheit
5. Rising flame
6. Silent moon
7. Memories


Biografia Nato a la Spezia il 15 Giugno 1991, Federico Carro cresce a Vernazza, circondato dalla natura radiosa di quei luoghi, trascorrendo il suo tempo immerso nel panorama del mare e delle colline, disegnando e dipingendo paesaggi, traendone ispirazione per le sue successive opere. Al liceo il suo lato artistico emerge sempre di più, rivelando il suo interesse per il mondo della scrittura. Di lì a poco scrive infatti la bozza del suo primo libro “Il segreto del verziere”. Verso l’inizio del suo ultimo anno alle superiori, la sua affezionata amica d’infanzia conosciuta alle elementari è vittima di un incidente, un evento che fa cambiare rotta all’artista, spingendolo a dedicarsi principalmente al mondo della musica. Su quell’incidente scriverà una poesia all'amica dedicata, divenuta successivamente una canzone.

Sempre più interessato ad artisti pop quali Michael Jackson, Christina Aguilera, Celine Dion, Mariah Carey, Whitney Houston senza disdegnarne il lato più latin di Ricky Martin, Enrique Iglesias e Shakira, Federico inizia ad esibirsi a Vernazza e dintorni come imitatore di Michael Jackson.

Mentre continua nella stesura del suo romanzo “Il segreto del verziere”, cresce in lui l'interesse di incidere un proprio disco. Termina quindi “Come un lampo” (2015), primo album solista registrato al Nautilus Rec Studio di Carrara da cui viene estratto il singolo omonimo, foriero di rotazioni e interviste su diverse radio italiane e perfino una londinese effettuata interamente in inglese.

Il successivo "Brucerei il fuoco per te" si piazza in 36° posizione nelle classifiche degli artisti italiani indipendenti, 5° nella classifica degli emergenti e 2º per due settimane nella classifica “Absolute Beginners” di Rockol fra gli artisti esordienti più ascoltati in radio su tutta la Penisola. Viene quindi contattato dalla Bentley Records, casa discografica internazionale di New York già collaboratrice di Sony, Universal e Warner, che decide di promuovere il secondo album all'estero.

Un nuovo incontro con una ragazza canadese sfocia in una breve quanto intensa storia d’amore che lo porterà a dedicarle due canzoni, di cui una, “Starlight”, è il titolo del secondo album uscito il 18 settembre.


Contatti

Press Media Office
antipop.project@gmail.com
Frank Lavorino 3396038451

sabato, ottobre 01, 2016

L'avanguardia elettronica dei Project-TO con l'esordio The White Side, The Black Side


Project-TO - The White Side, The Black Side

I due lati dell'elettronica dove il mainstream incontra il bitstream.

Esce il doppio album di debutto del collettivo torinese, un progetto autoriale" di musica e visual formato dal noto sperimentatore e studioso del suono Riccardo Mazza (che vanta prestigiose collaborazioni con Battiato, Gaber e Baccini, solo per citarne alcuni), dalla fotografa/videomaker Laura Pol (autrice di numerosi lavori in ambito artistico, culturale e museale) e dal pianista/tastierista Carlo Bagini (già con Statuto, Righeira, Rettore).

Genere: Elettronica, Big Beat, Techno, Dark/Ambient
Etichetta: A21 Productions
Distribuzione fisica: Machiavelli Records
Distribuzione digitale: Machiavelli Records


Si intitola The White Side, The Black Side l'album di debutto di Project-TO, collettivo elettronico torinese prodotto da Riccardo Mazza, Laura Pol e Carlo Biagini.
Registrato negli studi di Interactivesound a Torino di proprietà dello stesso Mazza (che è anche autore delle musiche e vanta 15 anni di musica sonora/sperimentale nonché 9 CD presto pubblicati in raccolta antologica), il disco è stato realizzato in funzione del live set, vera e propria esperienza audio-visuale dove si alternano i brani del lato white, in stile elettronica/big beat, con le atmosfere più techno ambient/dark delle tracce black. Un lavoro nel quale si possono riscontrare influenze di antesignani del genere come Chemical BrothersDeadMau5Crystal MethodAncient MethodsNot WavingApparat Andy Stott.

I brani white sono caratterizzati da ritmiche potenti e incessanti, spesso stratificate e combinate con sonorità elettroniche e percussioni/batterie registrate in studio. Il sound è ricco di suoni sintetici con imponente uso di sintetizzatori analogici e digitali. I brani black sono il “negativo fotografico” più bitstream dei brani white, ogni black è un'interpretazione del suo white corrispettivo dove l'arrangiamento più techno/dark ha modificato profondamente le sonorità e la stesura, mantenendo la stessa esatta durata.


Percorsi che si intrecciano simbolicamente attraverso voci e suoni che richiamano talvolta simboli universali come nel caso di Sign of the Earth, dove compaiono canti dei monaci tibetani Look Further, il cui tema è segnato da cori gregoriani o ancora I-Hope, caratterizzato dal discorso di apertura al Parlamento indiano di Indira Gandhi e seguito dal commento “I Hope” di Hillary Clinton; le immagini sono legate al nostro territorio per sottolineare le nostre radici e la nostra cultura.

Il doppio LP è stato infatti prodotto insieme al progetto visivo originale che ne è parte integrante. Sei videostory che rappresentano i sei momenti white, ovvero un viaggio onirico dei due personaggi protagonisti che vivono esperienze diverse e si incontrano solo occasionalmente e di sfuggita e che durante il live set si evolve con le atmosfere visive più dark e astratte a sostegno delle tracce black. Un progetto video in parte ispirato all'album Further dei Chemical Brothers datato 2010, composto da otto brani accompagnati da altrettante, corrispondenti clips (https://www.youtube.com/watch?v=nuTQq0dXm-M).

Il video di I-Hope ad esempio ha come filo conduttore la strada che attraversa l'Italia dall'estremità della Puglia alla città di Torino, la ripresa originale è stata effettuata interamente in time lapse in 9 ore di viaggio e compressa nel tempo del brano.



Oppure Look Further, dove la visione in soggettiva riprende il tuffo da un ponte nel fiume Po che si trasforma in un viaggio onirico sott'acqua (in questo caso la telecamera è stata realmente gettata dal ponte nelle acque del fiume).

The White Side videostory https://vimeo.com/171486377

Le riprese sono originali, realizzate in studio e in esterni. Animazioni, videoclip, personaggi in silhouette e texture geometriche astratte generate con appositi programmi di simulazione di modelli fisici sono le caratteristiche della produzione. Lo spettacolo è eseguito interamente dal vivo con proiezioni in mapping sulle superfici del luogo che ospita l'evento: pareti, soffitti, arredi o facciate esterne. Un'esperienza immersiva che trasforma lo spazio, dove la musica elettronica diventa parte di un linguaggio artistico contemporaneo più evoluto e sperimentale pur mantenendo le caratteristiche di un evento dance e di tendenza.
Sebbene nuovissimo, Project-TO ha già eseguito performance di alto profilo come l'Opening Party di Artissima a Torino (novembre 2015), la serata inaugurale di Torino City of Design (dicembre 2015) e il Fuorisalone in appartamento Lago in Brera per Milano Design Week (aprile 2016).



Riccardo Mazza -L'artista multimediale torinese non è nuovo a spettacoli-evento fuori dall'ordinario. Come già scriveva la storica rivista SM nel 1997 (https://db.tt/MpUMAF8l):
Ci risulta molto difficile trovare una definizione canonica per il concerto-rappresentazione Interactive Music Project op.1 al quale abbiamo assistito presso i Magazzini Generali di Milano. Se il termine concerto ci sembra riduttivo, anche quello di rappresentazione è inadeguato, in quanto è proprio il carattere multimediale dello show la chiave di lettura dell'evento.”

Tre anni dopo, nel 2000, sempre SM dedica un interessante speciale a Mazza e al suo “Comporre in Surround” (https://db.tt/gqRd81HV) lodandone la sperimentazione creativa e la capacità di “sviluppare strumenti estremamente personali ma allo stesso tempo risolutivi come tecnologie hardware, software, analisi dello spazio, strumenti per la didattica e la trasferibilità delle metodologie operative”, la cui funzione è quella di creare “un ambiente audio il più possibile immersivo, capace di rendere delle immagini sonore che avvolgono l'ascoltatore, ponendolo al centro di un ambiente auditivo tridimensionale”

Compositore, docente alla Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo e artista multimediale specializzato nella ricerca sonora sperimentale e interactive design, Riccardo Mazza è noto per la collaborazione con artisti nazionali del calibro di BattiatoGaber e Baccini (solo per citarne alcuni) e vanta numerosi apprezzamenti e riconoscimenti sia in Italia che all'estero per la sua ricerca nel campo della psicoacustica e della spazializzazione. È infatti autore di:

Renaissances FX Dolby Surround Encoded Library, la prima raccolta di effetti sonori al mondo per il cinema e la televisione realizzata in Dolby Surround spazializzato (2000) che desta l'interesse della stampa internazionale con le riviste Audio Media e Mix Magazine le quali dedicano al progetto un lungo articolo: https://db.tt/WMHTKzQl https://db.tt/6LGQS67o

- Scoperta e realizzazione del modello psicoacustico delle “onde del sonno” (2003) con l'invenzione del materasso che aiuta a dormire che gli varrà il riconoscimento da parte del Politecnico di Torino e una serie di articoli sulle maggiori testate e riviste nazionali tra cui Repubblica (https://db.tt/SlLAebBd) e Millionaire (https://db.tt/daIhvWNw). Tramite uno speciale altoparlante inserito nell'imbottitura, dal materasso si propagano infatti le onde a bassa frequenza (il cui effetto è stato scientificamente dimostrato) procurando un relax doppio, molto più profondo di quello indotto da un CD sul comodino.

- SoundBuilder, il primo software per la sonorizzazione audio su video per la creazione di contributi in surround presentato all'AES (Audio Engineering Society) di New York (2006).
Di recente uscita è anche la raccolta monografica/antologica Experimental Works 2000-2015: 9 CD (editi da Machiavelli Music Publishing) che contengono tutti i lavori di musica e sonorizzazione sperimentale degli ultimi 15 anni opportunamente rivisti, remixati e rimasterizzati. Ciò comprende gli ambienti sonori realizzati da Mazza per musei e mostre, le opere acustiche create in ambito arte contemporanea, il noise generato dagli algoritmi di sintesi sonora, fino alle registrazioni spaziali catturate in giro per il mondo e quindi rielaborate in tracce sonore. Ogni CD avrà un suo tema specifico.

Carlo Bagini - Musicista turnista per concerti sul territorio nazionale, è stato tastierista e chitarrista per il celebre gruppo ska italiano Statuto ed ha inoltre collaborato con RettoreRigheira e Marco Carena. Collaboratore in studio di registrazione; esecutore di musiche per compagnie teatrali; arrangiatore, autore, compositore di musica leggera; trascrittore partiture musicali; regista trasmissioni radiofoniche (diretta e postproduzione); autore di colonne sonore per radiodramma, jingles radiofonici, commenti musicali per audiovisivi e produzioni multimediali; insegnante di pianoforte, tastiere, basso elettrico, teoria musicale e computer music presso istituti musicali privati; composizione, produzione musicale, sequencing ed esecuzione delle musiche per gli spettacoli multimediali di danza e flamenco “Roulhot” (2012), “Solo” (2014) e “Joglando” (2016) della Compagnia di danza Terra d’Ombra; musicista negli spettacoli di Improvvisazione Teatrale di varie compagnie quali Lega Italiana Improvvisazione Teatrale, Imprò, Quinta Tinta, Teatrosequenza.

Laura Pol Versatile e creativa, dopo aver frequentato la scuola d'arte Fortman Studios a Firenze dall'inizio degli anni 90 si dedica alla fotografia professionalmente. Dopo alcuni anni di collaborazione presso uno studio di produzione video a Milano, la sua ricerca si evolve negli anni 2000 unendo le varie discipline delle arti visive, in ultimo a live sets, progetti musicali, elettronici e di arte contemporanea. Attiva da anni nell’ambito creativo e professionale, si è occupata anche di archivi fotografici curando e organizzando mostre d’arte e di fotografia. I suoi progetti fotografici sono stati esposti in numerose esposizioni d’arte contemporanea.



The White Side
I Hope
Sign of the Earth
Look Further
Rebirth
Ya-Ho
Roger

The Black Side
Black I Hope
Black Sign of the Earth
Black Look Further
Black Rebirth
Black Ya-Ho
Black Roger



Biografia Project-TO nasce da unidea di Riccardo Mazza (compositore, docente presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo, artista multimediale specializzato nella ricerca sonora sperimentale e nell’interactive design) e la fotografa e videomaker Laura Pol. E’ un progetto autoriale" di musica elettronica e visual che, insieme al tastierista Carlo Bagini già noto per aver collaborato insieme a band come gli Statuto, Righeira e Rettore, si sviluppa dall'interazione di elementi puramente elettronici con composizioni originali eseguite dal vivo insieme agli elementi visivi anchessi eseguiti in tempo reale durante il live set. Un progetto in continua evoluzione che trasforma lo spazio in cui vive, generando performance live differenti ad ogni esibizione.


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Frank Lavorino 339 6038451