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sabato, novembre 04, 2017

L'intrigante electro-pop di Federico Carro torna con il nuovo disco Starlight



Dopo l'anticipazione di luglio con l'omonimo singolo in cui raccontava la storia di un fugace e casuale incontro divenuto complice sentimento per mano del destino, l'artista spezzino pubblica il secondo lavoro in studio e prosegue la narrazione delle tante sfaccettature dell'amore con un intrigante mix di suoni electro-pop e funk. Ad accompagnare l'uscita del disco sarà “Looking For Pain”, nuovo video-single.

Genere: electro - pop - funk
Label: Bentley Records
Distribuzione digitale: Bentley Records


Soundcloud https://soundcloud.com/user-580822418/sets/starlight-1


Si intitola Starlight ed è il secondo album di Federico Carro. Dopo l'anticipazione di luglio con l'omonimo singolo nel quale l'artista spezzino raccontava la storia di un fugace e casuale incontro divenuto complice sentimento per mano del destino, Carro prosegue la narrazione delle varie sfaccettature dell'amore con un intrigante mix di suoni electro-pop e funk. Sette brani su cui si dipanano synths atmosferici, ritmi sensuali e incalzanti per un viaggio attraverso stati d'animo saturi di sentimento e affetto.

Una scaletta intrisa di forti emozioni, studiata nel dettaglio per immergere l'ascoltatore nelle viscere di una storia d'amore che inizia e si svolge con un punto interrogativo: ella tornerà mai?

È ciò che Carro si chiede con la opener e nuovo video-single Looking For Pain, brano nato da una storia forse conclusa oppure no con una ragazza molto speciale, che egli attende nella speranza di rivivere e ricostruire il forte legame passato.

Nella successiva She's Not My Lover quell'amore ritornerà, ma per cercare di rovinare con la sua invidia e gelosia la nuova coppia che in Starlight si ritrova a ballare con complicità lasciandosi alle spalle le malelingue.

Ecco così che lo scorrere dei brani ci catapulta in un lungo viaggio che termina con Memories, dolci ricordi che affiorano in un percorso tanto impervio quanto magico e senza tempo chiamato amore.

Il videoclip del brano Looking For Pain, nuovo singolo del giovano cantautore spezzino in radio diffusione dal 18 settembre, è stato girato ad inizio agosto 2017 e le riprese si sono svolte, sia gli interni che gli esterni, in territorio lunigianese, più precisamente nella zona del comune di Aulla. La produzione e la regia sono state curate da Alessio Ciancianaini, regista ligure, che si è avvalso della collaborazione di uno staff di professionisti tutto locale.

Il videoclip, cantante a parte, vede come interprete la giovane attrice bolognese Alessandra Nardella. L’idea dietro al video nasce dall’atmosfera stessa della canzone, malinconica e che verte su sensazioni legate all’inquietudine interiore; la metafora visiva poggia su luoghi sia quotidiani, un appartamento ma semi-spoglio e asettico, sia più anomali, come stanze abbandonate, rovinate, grigie e sbiadite, come a richiamare un momento di caos interiore, durante il quale questa ricerca (“looking for pain”) non ha una direzione precisa e si rivela confusionaria. Forse, rimarrà alla fine del video il dubbio, non produttiva.



Tracklist
1. Looking for pain
2. She's not my lover
3. Starlight
4. Fahrenheit
5. Rising flame
6. Silent moon
7. Memories


Biografia Nato a la Spezia il 15 Giugno 1991, Federico Carro cresce a Vernazza, circondato dalla natura radiosa di quei luoghi, trascorrendo il suo tempo immerso nel panorama del mare e delle colline, disegnando e dipingendo paesaggi, traendone ispirazione per le sue successive opere. Al liceo il suo lato artistico emerge sempre di più, rivelando il suo interesse per il mondo della scrittura. Di lì a poco scrive infatti la bozza del suo primo libro “Il segreto del verziere”. Verso l’inizio del suo ultimo anno alle superiori, la sua affezionata amica d’infanzia conosciuta alle elementari è vittima di un incidente, un evento che fa cambiare rotta all’artista, spingendolo a dedicarsi principalmente al mondo della musica. Su quell’incidente scriverà una poesia all'amica dedicata, divenuta successivamente una canzone.

Sempre più interessato ad artisti pop quali Michael Jackson, Christina Aguilera, Celine Dion, Mariah Carey, Whitney Houston senza disdegnarne il lato più latin di Ricky Martin, Enrique Iglesias e Shakira, Federico inizia ad esibirsi a Vernazza e dintorni come imitatore di Michael Jackson.

Mentre continua nella stesura del suo romanzo “Il segreto del verziere”, cresce in lui l'interesse di incidere un proprio disco. Termina quindi “Come un lampo” (2015), primo album solista registrato al Nautilus Rec Studio di Carrara da cui viene estratto il singolo omonimo, foriero di rotazioni e interviste su diverse radio italiane e perfino una londinese effettuata interamente in inglese.

Il successivo "Brucerei il fuoco per te" si piazza in 36° posizione nelle classifiche degli artisti italiani indipendenti, 5° nella classifica degli emergenti e 2º per due settimane nella classifica “Absolute Beginners” di Rockol fra gli artisti esordienti più ascoltati in radio su tutta la Penisola. Viene quindi contattato dalla Bentley Records, casa discografica internazionale di New York già collaboratrice di Sony, Universal e Warner, che decide di promuovere il secondo album all'estero.

Un nuovo incontro con una ragazza canadese sfocia in una breve quanto intensa storia d’amore che lo porterà a dedicarle due canzoni, di cui una, “Starlight”, è il titolo del secondo album uscito il 18 settembre.


Contatti

Press Media Office
antipop.project@gmail.com
Frank Lavorino 3396038451

sabato, settembre 30, 2017

Gli Electric Circus presentano "24/7", un album tra musica e arte


Gli Electric Circus sono una band strumentale con influenze jazz e psichedeliche, che si lascia ispirare da generi come il funk, la musica etnica, il blues. Si formano in Trentino alla fine del 2013 come trio e nel corso del tempo collaborano con numerosi musicisti, alcuni dei quali ora aggiunti in pianta stabile nella formazione. Nel 2014 pubblicano un primo EP“Evoluzione”(https://www.rockit.it/recensione/28285/electriccircus3-evoluzione), registrato al MetroRec Studio di Riva del Garda (TN). 

Nei due anni successivi portano la loro musica in numerose location del Trentino ed in diverse realtà e festival in tutto il nord Italia. Nell’agosto 2016 hanno avuto l’onore di essere il gruppo spalla dei Jethro Tull durante il “Sideout Arco Festival”. L’autunno 2016 vede il gruppo impegnato in un viaggio negli USA, durante il quale suonano nei locali della California, Arizona e Colorado e compongono e registrano un brano (Mike), presso il Dust&Stone Recording Studio di Tucson, Arizona. 

Alla fine del 2016 iniziano le registrazioni del nuovo album, nuovamente presso il MetroRec Studio. All’inizio del 2017 la base della band si sposta a Torino, ed in febbraio 2017 viene lanciata una campagna crowdfunding per finanziare il nuovo album: il progetto si chiama “Un album, 7 forme diverse” e coinvolge 7 artisti (2 pittori, 2 fotografi, 2 poeti ed una designer) ognuno dei quali realizza un lavoro ispirato ad un brano in esso contenuto. La campagna raggiunge il successo ed in Aprile 2017 esce il nuovo album, intitolato “24/7”, che contiene le 7 tracce del progetto più il singolo registrato negli USA, con tutti i risultati dell’esperimento sfogliabili nel booklet.


ASCOLTA “24/7”

GUARDA IL VIDEO DI “MIKE”

È partita poi un intensa attività live estiva, completamente autorganizzata, che ha portato la band a presentare il disco in più di venti location nel centro e nord Italia (degna di nota è la partecipazione al festival “Sarteano Jazz”, all’ “Urbino plays jazz” e la chiusura del concerto dei “Gogo Penguin”). La band, grazie al concorso Uploadsounds in cui è arrivata in finale, è stata selezionata dalla giuria del M.E.I. ed invitata a suonare al festival organizzato a Faenza. Parallelamente alla fase di promozione, il gruppo attualmente sta iniziando a lavorare su nuovo materiale in vista di una nuova pubblicazione.
ELECTRIC CIRCUS – 24/7 (aprile 2017)

Tracklist
1. Mangiafumo
2. Electricserious
3. Green Brown and Blue
4. Is it Dead?
5. To Space
6. We Don’t Give a Funk
7. Fistful of Bombs
8. Mike (bonus track)

Crediti
Scritto e arrangiato da Electric Circus.
Tracce 1-7 registrate and mixate da Marco Sirio Pivetti al MetroRec Studio, Riva d/G, TN, Italy (metrorec.it). Traccia 8 registrata e mixata da Gabriel Sullivan al Dust&Stone Studio, Tucson, AZ, USA (dustandstone.com).

Masterizzato da Brad Smalling a Evergroove Studio, Evergreen, CO, USA (evergroove.com).

Copertina di Roberto Frignani (foto originale) e Valentina Maistri (artwork).
Prodotto da Roberto Frignani, Electric Circus e tutti i sostenitori della campagna di crowdfounding (eppela.com).

Paolo Urbani – batteria e percussioni
Paolo Pilati – basso, chitarre
Francesco Cretti – chitarre, basso, percussioni
Giuliano Buratti – sax, percussioni
Alessandro Leonardi – tromba
Emanuele Grossi – chitarra classica
Tommaso Santini – violino
Marco Sirio Pivetti – flauto traverso

Gli artisti
CoraggioilTopo – disegno per Mangiafumo
Meno – dipinto per Electricserious
Andrea Pedrotti – poesia per Green Brown and Blue Cos-Er – gioiello 3D per Is it Dead?Alessandro Burbank – poesia per To Space
Valentina Maistri – fotografia per We Don’t Give a Funk
Michele Cattani – fotografia per Fistful of Bombs


CONTATTI & LINK
Tel – 3396060688 (Francesco) | 3488637760 (Paolo)

lunedì, ottobre 24, 2016

Il rock animale dei Capobranco con il nuovo album Il grande zoo


Capobranco – Il grande zoo

Dopo l’esordio del 2014 e oltre 40 concerti che li hanno portati fino alle Canarie, i padovani tornano con l'atteso secondo lavoro dal rock deciso e trascinante, sporcato da inconfondibili ritmiche funk. Sei tracce che evidenziano come i comportamenti umani, così come le relazioni e interazioni tra persone, non siano poi così diversi da quelli che si trovano nel resto del mondo animale. La civiltà in cui viviamo non è altro che un grande zoo.

Genere: rock/funk/alt rock
Label: Jetglow Recordings
Distribuzione: Jetglow Recordings


Dopo l’esordio del 2014 e oltre 40 concerti che li hanno portati fino alle Canarie, è uscito il 20 ottobre 2016 Il grande zoo, l’atteso secondo lavoro in studio dei padovani Capobranco.

Il maxi EP di 6 tracce, pubblicato da Jetglow Recordings, è stato registrato allo Studio2 di Padova e prodotto da Cristopher Bacco.

Paragonati ai Tre Allegri Ragazzi Morti poiché un trio che inizia i concerti mascherato, ai Litfiba per il timbro della voce del cantante Alex Boscaro e ai primi Negrita per le sonorità e per i testi piuttosto diretti, i Capobranco esprimono un rock deciso e trascinante, evidentemente sporcato da inconfondibili ritmiche funk.

Il grande zoo è la coerente evoluzione dell’album d’esordio. Se il filo conduttore del primo disco era infatti la sarcastica celebrazione dello spirito animale che, da dietro le quinte, contamina la personalità di ciascuno di noi, in questo lavoro il Capobranco alza la testa per osservare come i comportamenti umani, così come le relazioni e interazioni tra persone, non siano poi così diversi da quelli che si trovano nel resto del mondo animale. La civiltà in cui viviamo non è altro che un grande zoo.

I testi in italiano, generalmente ironici e sarcastici a tal punto da risultare quasi caustici, di tanto in tanto si addentrano in ambiti più intimistici oppure sardonicamente critici nei confronti di alcuni aspetti della nostra società.

Il lavoro di produzione di Bacco si è concentrato sul rendere le canzoni quanto più dirette e immediate possibile, esaltando allo stesso tempo il groove ritmico e la naturale chimica tra tre musicisti che suonano insieme da oltre un decennio (con un quarto componente formavano i The Vintage, attivi fino al 2009) e che caratterizzano e rendono indimenticabili le appassionate performance dal vivo.

Il disco è stato anticipato il 26 settembre 2016 dal video del singolo di lancio Il rock è fuori moda. Prodotto e realizzato da B-Movie Italia con la regia di Matteo Stefani, la clip porta sotto i riflettori parte della variegata fauna che abita nel grande zoo. Le mode cambiano, anche quelle musicali, e in molti scelgono di seguire le tendenze del momento. Il Capobranco invece reclama il proprio posto al sole senza snaturare la propria indole. Con una convinzione: la moda è ciclica e tornerà di moda il rock.

Il rock è fuori moda - https://youtu.be/gW1BADS-vS0

Il grande zoo è disponibile in formato CD, streaming e download digitale dalle piattaforme del settore.


Line-up
Alex Boscaro (chitarra e voce – già Babyruth e Craven);
Valerio Nalini (basso e voce – già The Vintage e Club11);
Enrico Carugno (batteria – Crackhouse e Human Tanga)



Tracklist
Benvenuti nel grande zoo
Miele di vespa
Citazioni
Il rock è fuori moda
La solitudine del fonico
Ad un tratto

Next Gigs
22.10.16 @ Il Blocco Music Hall, S. Giovanni Lupatoto (VR)

Biografia
Ritmo, passione, impatto. Paragonato ai Tre Allegri Ragazzi Morti perché è un trio che inizia i concerti mascherato, ai Litfiba per il timbro della voce del cantante Alex e ai primi Negrita per le sonorità e per i testi piuttosto diretti, il Capobranco esprime un rock deciso e trascinante, evidentemente sporcato da inconfondibili ritmiche funk. I testi in italiano, generalmente ironici e sarcastici a tal punto da risultare quasi caustici, di tanto in tanto si addentrano in ambiti più intimistici oppure sardonicamente critici nei confronti di alcuni aspetti della nostra società.
Il Capobranco nasce a Padova nel 2012 ed è formato da Alex Boscaro (chitarra e voce), Valerio Nalini (basso e voce) ed Enrico Carugno (batteria).

Dopo il ben accolto omonimo esordio del 2014 per Jetglow Recordings, il 20.10 2016 esce Il grande zoo, un maxi-EP di 6 tracce, coerente evoluzione del precedente in cui il Capobranco alza la testa per osservare come i comportamenti umani, così come le relazioni e interazioni tra persone, non siano poi così diversi da quelli che si trovano nel resto del mondo animale: la civiltà in cui viviamo non è altro che un grande zoo.

Il disco è stato anticipato dal video del singolo di lancio, Il rock è fuori moda, uscito il 26 settembre 2016.


Contatti

Press Media Office




martedì, ottobre 11, 2016

Canzoni per nostra Madre Terra: Garcino presenta "Mother Earth's Blues"


Garcino – Mother Earth's Blues
Nuovo disco per l'ensemble piemontese: una miscela di blues, funk, cantautorato, rock e musica strumentale orientata alla fusion che canta di ecologia, amore, integrazione e buon cibo per focalizzare l’attenzione verso la nostra Madre Terra sovente bistrattata.

Genere: blues, rock, funk, fusion
Label: Autoproduzione


Mother Earth’s Blues è il nuovo disco di Garcino, progetto dalle origini piemontesi attualmente composto da Nicola Garassino (chitarra e voce), Andrea Griffone (keyboards) e Roberto Leardi (drums).

Brani che miscelano sapientemente blues, funk, cantautorato, rock e musica strumentale orientata alla fusion per un lavoro che intende focalizzare l’attenzione verso la Madre Terra sovente bistrattata, attraverso la rappresentazione di una serie di situazioni che indirizzano a comportamenti a misura d’uomo, finalizzati a una migliore qualità della vita e nel rispetto del pianeta. Si parla di ecologia, amore, integrazione e buon cibo. La cover, realizzata dall’artista emergente Gabriella Riba, sottolinea e introduce gli argomenti e i contenuti del disco.

La band Garcino rappresenta l’affacciarsi di una nuova proposta musicale che affonda le radici in artisti di provata esperienza. Oltre a Nicola Garassino, ideatore nonché produttore e autore della maggior parte dei brani proposti, il progetto si avvale della collaborazione di personaggi del calibro di Lorenzo Arese e Renzo Coniglio (60/70 rock band) alla batteria; Marco Giaccardi al basso; Roberto Bella alla voce (membro fondatore dei Trelilu, nota band folkloristica piemontese) e Giorgio C. Neri per parte degli arrangiamenti e registrazione; Andrea Griffone e Fabio Perversi (tastierista e arrangiatore dei Matia Bazar) agli arrangiamenti e tastiere; non meno importante quella con il gruppo hard rock Bad Bones.

Il singolo/videoclip scelto da Garcino per presentare l'album è It's a Slow Food Talk, una traccia che abbina dialetto piemontese e inglese, definita dalla band: “Un inno al mangiare “come una volta”, senza fretta, gustandosi il cibo … e la vita!




Tracklist
1. Intro Earth’s Crying
2. It’s a Slow Food Talk! feat. Roby Bella
3. Genova per me
4. Mother earth’s Blues feat. R. Bella
5. Intro Trains
6. Trains of Tanaria feat. Bad Bones
7. L’ambigua verità
8. Genova per me (Studio rehearsal)

Past Gigs
09/10/16 Castagnata Viola (CN)
21/08/16 @ Bagnasco a Colori, Bagnasco (CN)
25/06/16 @ Festa della Musica, Mendrisio, Svizzera
30/04/16 @ Teatro S. Giacomo, Bagnasco (CN)
04/03/16 @ Improvvisamente Blues, Cuneo
14/02/16 @ Falò, Lesegno (CN)


Bio Garcino in trio presenta il nuovo cd “Mother Earth’s Blues” con Andrea Griffone alle tastiere e basso, Roberto Leardi alla batteria e Nicola Garassino alle chitarre e voce. Il repertorio comprende, oltre quelli del cd, brani blues (SRV, G. Moore, BB King), r’n’b (Zucchero, Blues Brothers), rock (Pink Floyd, Toto, Van Halen), latin (Santana), strumentali e di autori italiani (De Andrè, Finardi), per un momento di buona musica in relax e divertimento. In occasione dell’uscita del cd “Mother Earth’s Blues”, Garcino ha intrapreso un tour di presentazione con eventi live, in radio, tv e social. La band: Nicola Garassino - guitar&voice - Docente di chitarra elettrica ed acustica presso Ist. Civico Musicale di Ceva (Cn); ha studiato al CPM di Milano con P. La Pietra, F. Mussida, G. Cocilovo e partecipato alle Guitar Summer Sessions del Berklee di Boston. Ha all'attivo performances in gruppi blues e rock dal 1987. E' autore e ha prodotto il cd di Garcino "Mother Earth's Blues". Andrea Griffone - keyboards- Docente di tastiere presso I.C.M. di Ceva (Cn): classe 1994 vanta già numerose collaborazioni con artisti piemontesi e gruppi nel Nord Italia; ha contribuito agli arrangiamenti del cd di Garcino. Roberto Leardi - drums - Ha studiato con F. Chirico e P.L. Calderoni. Docente di batteria presso I.C.M. di Ceva (Cn). Dal 1995 è batterista e percussionista della compagnia teatrale torinese Assemblea Teatro con cui sperimenta, sia in ensemble che come solista, commistioni con altri linguaggi quali teatro/danza e teatro/parola. Nella sua carriera di percussionista si è esibito in Francia, Spagna, Algeria, Russia, Israele.

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lunedì, novembre 24, 2014

Tra spunti psichedelici, funk e pop: il ritorno dei Thomas con l'album “Fin”.


presenta


Thomas - “Fin”


Dopo l’album d’esordio“Mr Thomas’s Travelogue Fantastic” (Automatic/Goodfellas), i Thomas continuano la loro corsa in fuga da generi e catalogazioni pubblicando per Seahorse Recordings il loro secondo lavoro in studio.

Etichetta-Seahorse Recordings; Distribuzione digitale-The Orchard; Distribuzione fisica-Audioglobe; Editore-New Model Label


Prodotto e registrato dal cantante del gruppo, Massimiliano Zaccone, negli studi Audiomokette tra Acqui Terme e Torino, “Fin” si presenta come un album più psichedelico e riflessivo ma che non sacrifica il caratteristico sound della band votato al funk e al groove.
Undici brani che si intrecciano in una produzione ricercata nel suono e nella composizione, senza dimenticare l’immediatezza pop che contraddistingue i Thomas sin dagli esordi. Non mancano incursioni di strumenti e musicisti grazie alla partecipazione di Alex Leonte al violino, Matteo Cerboncini alla chitarra solista e la sezione dei fiati della Bandarotta Fraudolenta. Il cantante della Tom Ton Band, Andrea Canobbio, regala ai Thomas il testo della toccante “April Fool”, primo singolo e videoclip, realizzando così un nuovo esperimento acustico della band. 

Fin” vuole presentarsi come una riconferma delle capacità dei Thomas di essere musicalmente poliedrici mantenendo ben chiara l’impronta del loro sound. L’album è disponibile su tutte le principali piattaforme di distribuzione digitale (iTunes, Spotify…) e in cd distribuito da Audioglobe. Dopo le oltre 60 date che hanno seguito l’uscita del primo album, tra cui Asti Musica con Goran Bregovic e Collisioni a Barolo, i Thomas sono pronti a calcare nuovamente i palchi d’Italia e d’Europa per proporre un live set ulteriormente rifinito e ballerino. “Siamo convinti che il nuovo lavoro ci rappresenti a pieno, e non vediamo l’ora di proporlo dal vivo, una dimensione che abbiamo sempre amato e dove diamo il massimo” dichiara la band.

A proposito del primo singolo, “April Fool”: “è una toccante ballad acustica dal gusto folk, con le armonie vocali che riempono lo spazio tra le casse. Il testo è di Andrea Canobbio, cantante della Tom Ton Band.”. Della canzone è stato realizzato anche il videoclip, per la regia del cantante del gruppo Massimiliano Zaccone.



Tracklist
Universe Is Me
Lowland Boletus
Masturbation
Tether
Miracolo Italiano
A New Ending
U Turn Me Up
Nine O’ Clock
April Fool
The Fastest Singer In The World
When Mr Thomas Met Santhe


Biografia
I Thomas nascono durante una serata in quella che sarebbe diventata la loro sala prove nel marzo 2001. Nel corso degli anni la band si è modellata fino all’attuale formazione che vede Giordano Menegazzi alle tastiere, Enrico Di Marzio alla chitarra elettrica, Nicolò Gallo al basso, Sergio Sciammacca alla batteria e Massimiliano Zaccone a synth, voci e percussioni. Per i primi anni il gruppo si occupa esclusivamente della dimensione live, con show basati prevalentemente sull’improvvisazione, ed è solo nel 2010 che decidono finalmente di chiudersi in studio e riassumere le idee in pezzi fatti e finiti: ne viene fuori il loro primo album “Mr. Thomas’ Travelogue Fantastic” (Automatic/Goodfellas) con conseguente tour italiano ed europeo con piu' di 60 date in un anno. Nel dicembre 2010 danno alle stampe uno split single su vinile a 45 giri con il poliedrico dj genovese Tarick1. L’approccio dei Thomas alla musica è radicale, senza selezione tra generi o stili, ma solo tra musica bella o brutta, se possibile sottolineando il tutto con un pò di ironia; quindi il compito che si sono dati è quello di riportare il buonumore nella musica indipendente italiana, generalmente molto “seriosa”. Gianrico Bezzato, autore chitarrista e cantante degli Knot Toulouse, definì la band “una sachertorte allucinata per palati fini predisposti al divertimento intelligente”. Ora i Thomas continuano la loro corsa in fuga da generi e catalogazioni pubblicando per Seahorse Recordings il loro secondo lavoro intitolato “Fin”. Anche questo è prodotto e registrato dal cantante del gruppo, Massimiliano Zaccone, negli studi Audiomokette e si presenta come un album più psichedelico e riflessivo ma che non sacrifica il caratteristico sound della band votato al funk e al groove. Undici brani che si intrecciano in una produzione ricercata nel suono e nella composizione, senza dimenticare l’immediatezza pop che contraddistingue i Thomas sin dagli esordi.
Rassegna stampa
ROCKIT di Letizia Bognanni: “l'abilità dei Thomas sta nella fluidità con cui compiono il loro viaggio sonoro, rendendolo per l'ascoltatore un percorso stimolante e divertente.”

ROCKERILLA - Recensione di Francesco Casuscelli: “... spiazza ad ogni giro d’angolo e riesce a sfornare melodie orecchiabilissime”

FULL SONG - Recensione di Piero Vittoria: “...un lavoro affascinante e degno di prendere posto nelle case di chi ama la buona musica.”

BUSCADERO - Rubrica Italians Do It Better “...sfornano un disco che diverte proponendo musica di classe...ecclettici!
ROCKAMBULA - Recensione di Marco Vittoria: “... non deluderà le aspettative dell'ascoltatore e lo costringerà a diventarne dipendente (...) non mancheranno di appassionarvi sin dal primo secondo d'ascolto.”

BLOW UP - Recensione di Piergiorgio Pardo: “.. hanno fantasia, amore per la musica, energia, vitalita’, tecnica, feeling e ironia (...) Un esordio davvero notevole.”

MUSIC ON TNT - Recensione di Loris Gualdi: “...disco destabilizzante e coinvolgente (...) dentro al quale saprete perdervi”.

SHIVER - Recensione di Max Sannella: “...una piccola perfezione che fa lezione a tanti”.

IL FATTO QUOTIDIANO – Articolo/Intervista di Pasquale Rinaldis: “Un disco dal quale non si può che essere stregati, e soggiogati dopo averlo ascoltato.”

PAPERSTREET - Matteo Conti: “...Le dieci canzoni dell'album spaziano amabilmente tra generi diversi, situazioni impossibili messe insieme con maestria da arrangiamenti che ci regalano un ricco affresco compatto e riuscito”.

LO SPETTACOLO: “i Thomas si mostrano colti e spensierati allo stesso tempo. Mr. Thomas’s Travelogue Fantastic è un album in cui sono presenti ritmi e sonorità mai banali...un’identità musicale libera da qualsiasi schema artistico precostituito.”

SOUND 36 - Recensione di Serena Zavatta: “...Mr Thomas’ s Travelogue Fantastic va sentito a ripetizione con la consapevolezza che non sarai lo stesso personaggio per più di un paio di minuti a canzone. Pensi di poterlo fare?”
Next Gigs
19 dicembre @ Beer Room, Pontinvrea (SV)
26 dicembre @ Raindogs House, Savona
27 dicembre @ Bar Dante, Acqui Terme (AL)
Contatti
Sito ufficiale www.thomastheband.com
Press Media Office
Frank Lavorino 339 6038451
Skype: sgrooveman