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lunedì, dicembre 04, 2017

La forma delle nuvole, il nuovo album del cantautore Ruggero Ricci


La Forma Delle Nuvole”, nuovo album di Ruggero Ricci.

Il ritorno del cantautore romagnolo è segnato da un disco dalle liquide sonorità electro pop fondato sull'ideale di libertà: di scegliere, ma soprattutto di interpretare la realtà che ci circonda, la scelta di una prospettiva arbitraria che rende ogni cosa mutevole. Nelle nuvole ognuno di noi può elevarsi e vederci ciò che desidera. Si torna bambini, si galleggia nella semplicità e si fantastica in una dimensione onirica, quasi fiabesca.


Genere: pop / electro / cantautorato
Label: PMS Studio
Release Date: 02.12.2017




Un intenso e appassionato lavoro ha coronato la realizzazione del nuovo album del cantautore Ruggero Ricci.

Prodotto dalla PMS Studio, è disponibile su tutti i digital store dal 2 dicembre 2017 con una fitta programmazione di presentazione live:

11/11/2017 @ Teatro Rosaspina Montescudo (RN ), ospite di Sugar Free Party
17/11/2017 @ Teatro del Navile Bologna, ospite e giurato alla Rassegna Cantautori “Bologna una Città per Cantare”.
18/11/2017 @ Locale Ai Pioppi Lido di Savio ( RA )
03/12/2017 Centro ESP (RA) - Showcase Album con firmacopie e presentazione live con band
16/12/2017 Sala Polivalente - Idea soc. Coop Gambettola (FC) Concerto di Natale
17/12/2017 @ Chiribilli Art Cafè Bagnacavallo (RA)
14/01/2018 @ Le Maioliche Faenza (RA) Showcase Album con Firmacopie e presentazione live con band


La forma delle nuvole contiene 16 brani inediti scritti da Ruggero Ricci e segna a livello di contenuti un cambiamento rispetto al suo primo album Contrasti del 2014: certe metafore inserite volutamente, l'utilizzo mirato di cori e seconde voci avvicinano l’ascoltatore ad autori come Federico ZampaglioneNiccolò Fabi Giuliano Sangiorgi, dove la ricerca è sempre accompagnata dalla vocalità e dal rispetto del suono.


Il senso racchiuso in questo disco è l’ideale di libertà posto prima di tutto. Libertà di scegliere ma soprattutto di interpretare la realtà che ci circonda, la scelta di una prospettiva arbitraria che rende ogni cosa mutevoleNelle nuvole ognuno di noi può elevarsi e vederci ciò che desidera. Si torna bambini, si galleggia nella semplicità e si fantastica in una dimensione onirica, quasi fiabesca.

Fanpage https://www.facebook.com/ RuggeroRicciOfficial

La parola chiave che rende meglio l’idea ce la offre direttamente il protagonista, con la sua consueta travolgente allegria e lo sguardo dolce e sognante: “Contaminazione”.

Il denominatore comune è il genere pop melodico, spesso e volentieri annacquato da un taglio elettronico che si amalgama perfettamente con le tendenze musicali del momento.
Lo si percepisce in brani come RespiroSuccedeUna piccola parte di me, dove l’arrangiamento è accattivante e rende giustizia a testi che si possono vivere in prima persona come fotogrammi che scorrono a raffica.

YouTube channel https://www.youtube.com/user/ RuggeroRicciVEVO
Al centro di ogni testo vi è la realtà delle cose, è come se ognuno di noi potesse intravedere frammenti della propria vita posti secondo un filo logico ben specifico; si intuisce dunque che i testi costituiscono il punto di forza del disco e ciò che rende unica ogni canzone è la voce del cantante, che sembra dare un peso specifico ad ogni parola, con intenzioni differenti quasi a voler accompagnare l’ascoltatore in un percorso sensoriale, dove ogni titolo può essere assimilato ad un colore differente.


Insomma La forma delle nuvole è un album che non ha età ed è per tutti i gusti. Un album ideale per viaggiare con la mente, come un libro che si lascia sfogliare con facilità, regalandoti una canzone per ogni stagione.

Il singolo, con relativo video disponibile su YouTube, che accompagna l'uscita del disco è Distratta-mente: “Può essere considerato un brano poliedrico che parla della routine quotidiana e nel quale chiunque può immedesimarsi in prima persona.” afferma il cantautore. “Il panorama - che prende in esame la società contemporanea - è alquanto desolante: la superficialità e l’apparire sono sempre al primo posto e sembra sempre più lontana e utopica la volontà di ogni individuo di dare valore al proprio io nell’essere se stesso ed andare contro-corrente.”



Tracklist
1. Cercando un lieto fine
2. Questo mio esistere
3. Il riflesso di me e di lei
4. Succede
5. Distrattamente
6. L'ultimo raggio di sole
7. Sopra ali di niente
8. Io dico ti amo
9. La forma delle nuvole
10. Una piccola parte di me
11. L'amore ti porta a cambiare
12. Invisibile
13. La condizione
14. Respiro
15. Il giorno della tua festa (Alessandra)
16. Indietro ancora


Biografia
Ruggero Ricci nasce a Lugo (RA) il 13/02/1989. Fin da bambino dimostra una forte predisposizione per la musica Soul-R&B con successivo inquadramento nel genere brit-pop. I suoi riferimenti principali sono: Amy Winehouse, Janis Choplin, Billie Holiday e James Brown. La passione per la musica lo spinge ad intraprendere la via della composizione di testi come autore e della didattica del canto, con la maturazione di un percorso incentrato in buona parte sull'esperienza live. Attualmente è cantautore per l’etichetta indie PMS Studio e docente di canto moderno presso "Accademia 49 ®" di Cesena.



Contatti

antipop.project@gmail.com

Frank Lavorino 339 6038451





sabato, settembre 30, 2017

Gli Electric Circus presentano "24/7", un album tra musica e arte


Gli Electric Circus sono una band strumentale con influenze jazz e psichedeliche, che si lascia ispirare da generi come il funk, la musica etnica, il blues. Si formano in Trentino alla fine del 2013 come trio e nel corso del tempo collaborano con numerosi musicisti, alcuni dei quali ora aggiunti in pianta stabile nella formazione. Nel 2014 pubblicano un primo EP“Evoluzione”(https://www.rockit.it/recensione/28285/electriccircus3-evoluzione), registrato al MetroRec Studio di Riva del Garda (TN). 

Nei due anni successivi portano la loro musica in numerose location del Trentino ed in diverse realtà e festival in tutto il nord Italia. Nell’agosto 2016 hanno avuto l’onore di essere il gruppo spalla dei Jethro Tull durante il “Sideout Arco Festival”. L’autunno 2016 vede il gruppo impegnato in un viaggio negli USA, durante il quale suonano nei locali della California, Arizona e Colorado e compongono e registrano un brano (Mike), presso il Dust&Stone Recording Studio di Tucson, Arizona. 

Alla fine del 2016 iniziano le registrazioni del nuovo album, nuovamente presso il MetroRec Studio. All’inizio del 2017 la base della band si sposta a Torino, ed in febbraio 2017 viene lanciata una campagna crowdfunding per finanziare il nuovo album: il progetto si chiama “Un album, 7 forme diverse” e coinvolge 7 artisti (2 pittori, 2 fotografi, 2 poeti ed una designer) ognuno dei quali realizza un lavoro ispirato ad un brano in esso contenuto. La campagna raggiunge il successo ed in Aprile 2017 esce il nuovo album, intitolato “24/7”, che contiene le 7 tracce del progetto più il singolo registrato negli USA, con tutti i risultati dell’esperimento sfogliabili nel booklet.


ASCOLTA “24/7”

GUARDA IL VIDEO DI “MIKE”

È partita poi un intensa attività live estiva, completamente autorganizzata, che ha portato la band a presentare il disco in più di venti location nel centro e nord Italia (degna di nota è la partecipazione al festival “Sarteano Jazz”, all’ “Urbino plays jazz” e la chiusura del concerto dei “Gogo Penguin”). La band, grazie al concorso Uploadsounds in cui è arrivata in finale, è stata selezionata dalla giuria del M.E.I. ed invitata a suonare al festival organizzato a Faenza. Parallelamente alla fase di promozione, il gruppo attualmente sta iniziando a lavorare su nuovo materiale in vista di una nuova pubblicazione.
ELECTRIC CIRCUS – 24/7 (aprile 2017)

Tracklist
1. Mangiafumo
2. Electricserious
3. Green Brown and Blue
4. Is it Dead?
5. To Space
6. We Don’t Give a Funk
7. Fistful of Bombs
8. Mike (bonus track)

Crediti
Scritto e arrangiato da Electric Circus.
Tracce 1-7 registrate and mixate da Marco Sirio Pivetti al MetroRec Studio, Riva d/G, TN, Italy (metrorec.it). Traccia 8 registrata e mixata da Gabriel Sullivan al Dust&Stone Studio, Tucson, AZ, USA (dustandstone.com).

Masterizzato da Brad Smalling a Evergroove Studio, Evergreen, CO, USA (evergroove.com).

Copertina di Roberto Frignani (foto originale) e Valentina Maistri (artwork).
Prodotto da Roberto Frignani, Electric Circus e tutti i sostenitori della campagna di crowdfounding (eppela.com).

Paolo Urbani – batteria e percussioni
Paolo Pilati – basso, chitarre
Francesco Cretti – chitarre, basso, percussioni
Giuliano Buratti – sax, percussioni
Alessandro Leonardi – tromba
Emanuele Grossi – chitarra classica
Tommaso Santini – violino
Marco Sirio Pivetti – flauto traverso

Gli artisti
CoraggioilTopo – disegno per Mangiafumo
Meno – dipinto per Electricserious
Andrea Pedrotti – poesia per Green Brown and Blue Cos-Er – gioiello 3D per Is it Dead?Alessandro Burbank – poesia per To Space
Valentina Maistri – fotografia per We Don’t Give a Funk
Michele Cattani – fotografia per Fistful of Bombs


CONTATTI & LINK
Tel – 3396060688 (Francesco) | 3488637760 (Paolo)

martedì, marzo 21, 2017

Marco Ongaro e il suo Voce. Guarda le Interviste e l'Album



È uscito qualche mese fa, ma ancora fa parlare di se. Si tratta di “Voce”, l'ultimo disco del cantautore italiano Marco Ongaro. Dopo otto dischi tra cui il pluripremiato “Canzoni per adulti” (tra i finalisti in corsa per la Targa Tenco Miglior album in assoluto dell’anno) il cantautore veronese approda al suo nono album di inediti virando in una direzione più introspettiva. Il disco è disponibile su tutti gli store digitali, le piattaforme streaming e nei migliori negozi di dischi. 



L'album prende il nome dalla sua decima traccia ed è basato su una strumentazione essenziale, voce, chitarra o pianoforte. La “Voce” della decima traccia, ispirata a una poesia di Ghiannis Ritsos, è venuta buona per sintetizzare questa scelta stilistica un po’ controcorrente. Nell’epoca degli effetti elettronici sempre più sovraincisi su strumentazioni multitraccia, diamo alla voce l’importanza che già la parola, nella nostra visione dell’economia di una canzone, merita insieme alla musica.

Voce di Marco Ongaro è una riflessione tra esseri umani, se l’essere parte dell’umanità è sufficiente a farci sentire amici. Magari lo fosse. L’intimismo (non a caso molto caro anche a Cohen) è la via verso l’identificazione di sé negli altri, un’immagine riflessa di sé in cui altri possano riconoscere alcuni lineamenti. L’impressione introspettiva è suggerita dalla scarna strumentazione, forse, giacché nella mia produzione mai è venuto a mancare lo scavo interiore, nemmeno quando mi accompagnava la Scorta, gruppo preminentemente rock.

Puoi ascoltare tutte le interviste dove Marco Ongaro racconta le sue canzoni e le stesse canzoni dell'album, dal canale YouTube di PLAYaudio



giovedì, gennaio 19, 2017

Dorem Ipsum! Il nuovo disco dei Maleizappa.


L’irriverente e dissacrante pop/rock band casertana sforna il secondo album dal titolo “Dorem Ipsum” : nove tracce che, sebbene restie alla catalogazione, spaziano gioiosamente dal rock al pop, dal folk al latin, dalla prog alla ballad melodica.

Genere: rock/pop/indie
Etichetta: Autoproduzione


Soundcloud https://soundcloud.com/maleizappa/sets/dorem-ipsum

A quattro anni dall’esordio I successi, non ancora successi i Maleizappa tornano sulle scene nazionali con Dorem Ipsum, secondo album in studio. La musica dei casertani è un mix apparentemente disordinato di generi e citazioni che confluisce in quello che loro amano definire un “findie rock dissacrante”. I testi apparentemente leggeri nascondono un fondo di realismo malinconico e “messaggi subliminali” intrisi di amare verità.
Definire il genere musicale dei Maleizappa è un’impresa ardua perché non ne hanno uno bensì molteplici: spaziano gioiosamente dal rock al pop, dal folk al latin, dalla prog alla ballad melodica..insomma, fanno quello che pare loro e lo fanno divertendosi e divertendo, dissacrando su vari fronti il mondo “ovattato e conformista” che è oggi il panorama musicale italiano.

Dorem Ipsum è un disco di nove tracce che riassume meglio di tante parole quello che sono i Maleizappa e la loro progressiva maturazione artistica. Un lavoro fresco dai sentori estivi che si gusta con gioia e soddisfazione, auto-prodotto dai cinque componenti e arricchito da collaborazioni eccellenti.

Alle registrazioni infatti hanno partecipato amichevolmente: Antonio Bocchino (Enzo Avitabile), Carmine Scialla (Calatia, Orchestra Popolare Casertana, Daniele Sepe, Ar meitheal, Eugenio Bennato, Blue Staff), Luca De Simone (Calatia, Orchestra Popolare Casertana, Daniele Sepe, Eugenio Bennato), Giuseppe Giroffi (Daniele Sepe, Enzo Avitabile, The Congos), Cecilia Scatola (Calatia, Amii Stewart, M'barka Ben Taleb, Adriano Guarino, Ciro Manna), Alessandro De Carolis (Peppe Barra, Daniele Sepe, Stefano Bollani, Eugenio Bennato, Ar meitheal), Sasà Piedepalumbo (Lina Sastri, Gino Paoli, Enrico Montesano, Sal da Vinci, Valentina Stella, Nino D'Angelo), Antonio Sacco, Fabio Renzullo (Foja), Roberto Vigliotti.

La copertina e la grafica del disco sono state realizzate utilizzando un'opera dell'artista marcianisano Mandarino, un bohémien dei giorni nostri che cerca di sopravvivere vendendo la sua arte per strada o arrangiandosi con piccoli lavoretti.

Gitano in gita al mondo 


Video Credits
Regia: Vittorio Iuliano
Soggetto: Maleizappa
Produzione: Maleizappa



Tracklist
Ragazzina
Cassettina da 90
Scienziati in America
Appartamento in centro
Introspettivo
Il mercato dell'organo
Gitano in gita al mondo
Canzonette
Mi meraviglio dell'aldilà



Tour
09/03/2017 @ Unplugged Pub, Caserta
15/02/2017 @ Birrificio La Diana, Siena
19/01/2017 @ Diesis Live Pub, Caserta
30/12/2016 @ Cerere e Bacco, Palma Campania (NA)
17/12/2016 @ Club 33 Giri, Santa Maria Capua Vetere (CE)
24/09/2016 @ Terra di Lavoro Birra Fest (Opening act Jovine), Casagiove (CE)
03/09/2016 @ Ecosuoni 2016 (Opening act I Cani), Palma Campania (NA)
Leuciana Festival 2015 (Opening act Giovanni Lindo Ferretti) - Caserta
16/12/2014 Anteprima album @ SMAV, Santa Maria a Vico (CE)

Rassegna Stampa
I Maleizappa lanciano uno sguardo ferocemente ironico e dissacrante sull’Italia contemporanea, sulle sue usanze e tradizioni, nonché sui vizi e sulle ipocrisie che la caratterizzano.” Rockit - https://www.rockit.it/recensione/18273/maleizappa-i-successi-non-ancora-successi

Fare musica “simpatica” non è affatto facile ed insomma, per chi fosse duro di comprendonio, i Maleizappa ci sanno fare, la sanno lunga e tra la tanta musica ascoltata, trita e ritrita, arriva, in questo inizio giugno una ventata di aria fresca, nobilmente altera ed altra.” Campania Rock - http://www.campaniarock.it/musica/recensioni/5222-i-successi-non-ancora-successi-dei-maleizappa.html

Biografia I Maleizappa nascono ufficialmente nel dicembre del 2004 e nel corso degli anni diventano una delle band più apprezzate e seguite della provincia casertana, e in seguito in gran parte della Campania; grazie anche alla partecipazione a diversi festival musicali come il Meeting del Mare del 2010 e 2012 - in cui aprono rispettivamente Elio e le Storie Tese e Mannarino. Le prime esibizioni creano scandalo e ripudio tra i musicisti campani, non abituati evidentemente ad accettare che cinque sconosciuti incapaci di intendere e volere, siano diventati nel giro di pochi mesi un fenomeno generazionale: insomma delle rockstarze. Cominciano ad esportare le proprie sonorità oltre i confini della Campania Felix, facendosi portavoce dei disagi, della rabbia e dell’allegria del popolo della “generazione x”. C’è chi li ama a tal punto da definirli: “la migliore cosa che questa terra poteva defecare” (ce n'è di gente strana in giro!). La musica dei Maleizappa è un miscuglio non ben definito di suoni, generi, citazioni, anagrammi e puzzle penta grammatici. Assistere ad una loro serata è come guardare una puntata di blob all’anfetamina. Vengono più volte censurati, epurati, tagliati e s-microfonati. Ciò nonostante i giovani li adorano: manco fossero delle pornostar. Ironici, cattivi e dissacranti. O se preferite, semplicemente: Maleizappa.

Contatti

Press Media Office


martedì, novembre 22, 2016

Mosche, “Mi assento” è il primo singolo contenuto nell’album “SENZA ALI”

download

(disponibile dal 24 Novembre 2016 in digital download e su tutte le piattaforme streaming)

Mi Assento” è contenuta nel disco “Senza Ali” (Sunflower Music Lab) prodotto e registrato da Maurizio Lollobrigida tra The lab (Acilia) e Officine Zero (Roma). Dieci tracce di rock puro, a volte duro a volte più melodico, accompagnato da testi di critica alla società odierna, osservata da diversi punti di vista, e cosa essa scatena nell’io più profondo di ognuno, ma anche da testi d’amore.
Su “Mi Assento” la band ci dice: “La prima canzone che abbiamo scritto, il nostro primo singolo, il primo testo che ci ha fatto capire di essere mosche. Il bisogno di “assentarci” con la mente e col cuore quando la realtà ci viene addosso come un macigno. Il bisogno di volare via senza essere notati per riuscire a sopravvivere, prima di tornare a portare una maschera e tornare a non respirare per un po’.L’assoluta incapacità di rifiutare il letame col quale da sempre veniamo nutriti. Può sembrare inutile retorica. Probabilmente lo è. Ma cos’altro ci rimane?”

Link del video:

 
“Questo disco è una dichiarazione di attaccamento alla realtà, di riconoscimento dei propri limiti e di scoperta del proprio potenziale di esseri umani.-Racconta la band-”Senza ali” è guardare al passato, al presente e al futuro con la massima attenzione e consapevolezza di sé. È ricerca della felicità. È la voglia di guardarsi dentro e confrontarlo con ciò che gli altri vedono dentro sé stessi.”

 
Questa la tracklist: Mi hai, Il tempo se ne frega, Stella, La rapina, Mille Occhi, Mi assento, Talent, Padre, Vedi Sara, Il mare d’inverno (Cover E.Ruggeri).

 
Mosche è il nome del gruppo, formato da Alessandro Melis, Carlo Cruciani Luca Zamberti, nata ad ottobre 2014 come naturale bisogno di esprimere ancora più chiaramente e definitivamente la profonda disillusione che caratterizza gli inizi di questo secondo millennio. La musica delle Mosche mira a rivelare ciò che è più fastidioso del pensiero comune e individuale. Le persone credono e cercano continuamente di sentirsi al centro del mondo, celebrando vittorie di poco conto che rivelano, invece, un isolamento ed una povertà spirituale potenti. Allo stesso modo non cercano mai dentro sé stessi la causa del proprio malessere. Assumendo tale veste le Mosche si scelgono il ruolo di invisibili osservatori. Attraverso un ronzio rivelatore e ad alto volume fanno luce sul “letame” attorno al quale volano e di cui sempre si sono per necessità nutrite.

giovedì, maggio 14, 2015

CECILIA Dal 21 aprile in tutti i digital store il primo album “GUEST”


Grazie a Cecilia, giovane musicista torinese, per la prima volta l'arpa incontra l'elettronica e diventa strumento principale di un progetto cantautorale che vanta una voce molto interessante e dal sapore internazionale, che si adatta sia alla lingua inglese che a quella italiana.

Dal 21 aprile 2015 è disponibile, su tutte le piattaforme digitali, il suo primo lavoro discografico “Guest”, pubblicato da QUI BASE LUNA e distribuito da BELIEVE DIGITAL.

12 canzoni scritte in italiano e inglese da Cecilia.
12 storie raccontate con delicatezza e intensità, che hanno come protagonista una sintesi poetica di voce, arpa e, per la prima volta, elettronica, grazie all'intervento del produttore artistico Raffaele “Neda” D'Anello (MeatBeat).
Registrato e mixato al MeatBeat Studio di Aosta, il progetto vede la collaborazione di alcuni musicisti amici dell’artista: Bramo, Vincent de l'Orage, Christian “Rico” Tosi e Federico Puppi.

Il disco è in pre-order su I-tunes dal 10 aprile e ha debuttato al 6 posto della classifica Alternative (unica artista italiana nei primi 10 posti) e nei primi 30 della classifica generale.

Un esordio importante quello di Cecilia che sin da subito ha destato curiosità e interesse, tanto da essere coinvolta in un progetto prestigioso come quello di 6Bianca, prima serie teatrale italiana (prodotta dal Teatro Stabile di Torino e Scuola Holden), per cui ha composto la canzone originale omonima, presente anche nell’album, su cui Stephen Amidon (sceneggiatore della serie teatrale e autore del best seller “Il Capitale Umano”) ha scritto il testo in inglese per lo spettacolo.

Nello stesso periodo l’attività live di Cecilia ha varcato i confini nazionali impegnandola in un tour danese di ben 22 date.

Ad anticipare l’uscita del disco, è stato reso disponibile nel mese di febbraio in preascolto su Deezer, il brano “Snow”, a cui è seguito il videoclip, per la regia di Elsi Perino e Christian “Rico” Tosi (Kumbafreida), che è stato pubblicato in anteprima sul sito de La Stampa e che ora è visualizzabile sul canale YouTube dell’artista: https://www.youtube.com/watch?v=vBrlU8UZKyA.

Il primo singolo ufficiale per le radio è “Mornings like this”, uscito il 21 aprile, in contemporanea con la pubblicazione dell’album.
Anche "Mornings like this" convince un partner importante e prestigioso come Vevo che propone in anteprima assoluta il videoclip, per la regia di Giacomo Citro:

Tracklist completa dell’album
GUEST
  1. What if I say > intro
  2. Ladies
  3. Snow
  4. Mornings like this
  5. Sei Bianca
  6. Elder tree wine
  7. Aria immobile
  8. Winter Guest
  9. Cave
  10. L'ultima arma
  11. Oman
  12. What if I say < out

La presentazione ufficiale del disco è avvenuta il 21 aprile, giorno dell’uscita dell’album, alle Officine Corsare di Torino, dove Cecilia ha presentato per la prima volta il concerto con l'elettronica.

Nei prossimi mesi vedremo inoltre Cecilia impegnata in una serie di iniziative prestigiose (già ha aperto il concerto di De Gregori al Tavagnasco Rock) come la partecipazione al Salone del Libro di Torino il 15 maggio e quella a MONDOVISIONI (anticipazione di Collisioni), il prossimo 13 giugno.

Primi live promozionali (in costante aggiornamento)

MARTEDI' 21 APRILE @ OFFICINE CORSARE - Torino
MERCOLEDI’ 22 APRILE @ KITCHEN MON AMOUR - Genova 
GIOVEDI’ 23 APRILE @ ARCI CAMALLI - Imperia 
MERCOLEDI’ 29 APRILE @ TGLFF - Torino (opening Irene Grandi)
GIOVEDI’ 30 APRILE @ CIRCOLO MEZCAL - Savigliano (CN)

GIOVEDI’ 30 APRILE @ PARTYCILLINA c/o HIROSHIMA MON AMOUR - Torino
VENERDI’ 1 MAGGIO @ TGLFF - Torino

SABATO 2 MAGGIO @ TAVAGNASCO ROCK - Tavagnasco (TO) (opening Francesco De Gregori)
VENERDI’ 15 MAGGIO @ SALONE DEL LIBRO - Torino
SABATO 13 GIUGNO @ MONDOVISIONI - Mondovì (CN) (anteprima di Collisioni)


Cecilia è stata inoltre scelta per il BlaBla Harp Tour, il primo tour promosso da BlaBlaCar (www.blablacar.it), la piattaforma di ride sharing che mette in contatto automobilisti con posti liberi a bordo e passeggeri che desiderano viaggiare nella stessa direzione, permettendo loro di condividere le spese di viaggio. Durante la registrazione del disco ad Aosta e in occasione dell'Inaspettato Tour (45 date solo nel 2014), Cecilia ha usufruito del servizio come conducente: dato lo strumento molto ingombrante, l’opportunità di viaggiare in auto ha cambiato la vita di Cecilia che, oltre alla comodità e alla possibilità di risparmiare, ha potuto incontrare e chiacchierare con persone sempre diverse e ascoltare le loro storie. Come qualsiasi altro utente, per le sei tappe suo tour 2015 Cecilia offrirà passaggi ad altri viaggiatori, ma a bordo ci saranno tre piccole telecamere che riprenderanno i viaggi. E, arrivati a destinazione, Cecilia si esibirà nelle piazze, come una vera e propria Busker.

Appuntamenti del BlaBla Harp Tour

MERCOLEDI’ 6 MAGGIO @ Torino (Piazza Castello)
GIOVEDI’ 7 MAGGIO @ Genova (Giardini Luzzati)
VENERDI’ 8 MAGGIO @ Ravenna (Piazza del Popolo)
SABATO 9 MAGGIO @ Padova (Prato della Valle)
DOMENICA 10 MAGGIO @ Trento (Piazza Duomo)
LUNEDI’ 11 MAGGIO @ Trieste (Piazza Unità d'italia)


L'iniziativa verrà presentata e raccontata anche al Salone Internazionale del Libro e della Musica di Torino presso lo spazio di BlaBlaCar.



Per maggiori informazioni:

Sito internet: www.ceciliaharp.com


Biografia breve dell’artista:
La storia inizia nel 1994 quando, a 5 anni, Cecilia rimane affascinata da un’arpa vista in TV.
A 9 anni riceve la prima arpa e 2 anni dopo entra in Conservatorio. A 15 anni viene inserita nell’orchestra diretta dal jazzista Furio di Castri e nel coro del Conservatorio. Ottenuto il diploma al Conservatorio, Cecilia “fugge” a Los Angeles e si mantiene grazie al busking i primi mesi, a cui seguiranno diverse esperienze con artisti locali molto conosciuti. Tre mesi dopo torna a Torino da dove riparte scegliendo questa volta la vita da marinaio: si imbarca otto mesi per “allietare” le orecchie dei turisti in crociera. Lì capisce che “fare male quello che si ama è terribile”, ma quest'esperienza le permette di conoscere tanti posti (dall’India alla Cina, dal Mediterraneo alla Penisola Arabica) e arricchirsi di volti e storie. Grazie all’incontro con il produttore Raffaele “Neda” D'Anello – MeatBeat Studio – scopre l’elettronica e le si spalancano le porte di nuove possibilità espressive, sia strumentali che vocali. L’arpa inaspettatamente pop diventa il punto di partenza per raccontarsi e raccontare ciò che ha intorno.
Intensa è la sua attività live che nel 2014 l’ha portata a tenere oltre 40 concerti in giro per l’Italia. Il 2015, per Cecilia, si apre con due progetti internazionali. Firma il tema musicale di 6Bianca, il primo serial teatrale italiano, prodotto dal Teatro Stabile di Torino e Scuola Holden, scritto da Stephen Amidon (suo il romanzo Il Capitale umano da cui Paolo Virzì ha tratto l’omonimo film, selezionato per la candidatura all’Oscar 2015) per la regia di Serena Sinigaglia, e si esibisce in Danimarca con il proprio repertorio di inediti insieme alla compagnia Cantabile2, nello spettacolo Ord mellem rum (The space between two words). Il 21 aprile esce per “Qui Base Luna” il suo primo disco di inediti: 12 canzoni, scritte in italiano e inglese, che hanno come protagonista una sintesi poetica di voce, arpa e, per la prima volta, elettronica.

Per ulteriori informazioni:
QUI BASE LUNA

Ecosistema Musicale-via L.Pirandello 31/b - 37138 Verona – giulio.magliulo@docservizi.it
045.8106100




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