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lunedì, aprile 10, 2017

E' in uscita il nuovo numero di MAT2020

Athos Enrile e Angelo De Negri
Piacenza-Concerto di Greg Lake-2012

Tra poche ore, nell'edicola virtuale, sarà disponibile la seconda uscita dell’anno di MAT2020, come sempre con molte novità.

Partiamo dai nuovi album: Alberto Sgarlato si sottopone a un superlavoro e presenta l’ultima uscita di Eris Pluvia e Habelard2 mentre Athos Enrile propone il doppio disco dei Presence e il progetto Acqua LiberaAntonio Pellegrini ha assistito alla presentazione del nuovo “Baustelle”Maurizio Mazzarella, nella sua rubrica metal, propone il rilascio degli Artemisia; torna Gianni Sapia che descrive il nuovo episodio di Corrado Rossi ed Evandro Piantelli, che ha ascoltato per MAT il lavoro de La Bocca della VeritàAntonello Giovannelli ci racconta del mondo musicale de l’Estate di San Martino ed Edmondo Romano fornisce la sua versione del recente lavoro diFranco Olivero.

Vecchi album: nella sua consueta rubrica Alberto Sgarlato si occupa dei Genesis mentreRiccardo Storti ci permette di ricordare la recente scomparsa di John Wetton attraverso un disco particolare, tutto da scoprire.

Sul versante interviste si segnala il lavoro di Franco Vassia che propone Antonio Clemente, della nostra corrispondente russa Nadia Fedenko che ha dialogato con Lino Vairetti e diAndrea Pintelli che ha rispolverato un elemento storico del prog italiano, Franz Dondidell’Acqua Fragile.

Non molto live in questa tornata, ma il servizio fotografico di Valter Boati ci porta a Veruno, per un recente concerto di Franck Carducci descritto attraverso reportage fotografico.

Per quanto riguarda le rubriche consolidate si segnala l’angolo tecnico di Paolo Siani, la commistione tra “sicurezza sul lavoro e musica” di Carlo Bisio e l’angolo psicologico di Mauro Selis, che arricchisce in altro spazio la sua indagine musicale sul percorso prog perseguito in Turchia.

Seconda parte del romanzo di Giorgio Mora, una lettura che induce a proseguire per… scoprirne di più…

E poi alcune anticipazione, il concerto benefico dei Big One, il “Savona Vinile”, i prossimiVerona Prog Fest e Porto Antico Prog Fest.

Leggeteci e condividete il nostro lavoro…

venerdì, marzo 31, 2017

Endless Mirage, il ritorno dei rockers romani NoiseBusters


Dopo l’esordio con “Carry Me Home” e quasi tre anni di concerti a Roma e nel Centro Italia, i NoiseBusters tornano con il secondo lavoro. Un Ep, un Concept. Forte, più rock. “Endless Mirage” inizia e finisce nel giro di “un singolo sogno”. Un miraggio.

Genere: rock/pop rock/hard rock
Label: iM Classic (EU)
Distribuzione: iM Classic (EU)

Streaming


Dopo l’esordio Carry Me Home uscito nel 2014, è finalmente disponibile Endless Mirage, secondo lavoro in studio dei romani NoiseBusters.

Presentato lo scorso 3 marzo @ Felt Club di Roma, Endless Mirage è la coerente evoluzione del debutto. Se il filo conduttore di quest'ultimo era infatti “la realtà della band”, con arrangiamenti minimalisti e suoni “acustici”, i NoiseBusters provano adesso a renderli più massicci, con cori e utilizzo di sintetizzatori, tastiere e parti melodiche rockeggianti.

Il disco si apre con Endless e continua senza pausa fino all'ultima traccia, Miraggio. Endless Mirage è un cerchio senza soluzione di continuità. Tre testi in inglese, uno in italiano, un'intro e due intermezzi musicali, i sette brani sono da prendere sia singolarmente che “in blocco” per consentire all'EP di risultare un'unica grande traccia.
Registrato ai Pyramid Studios di Roma e prodotto dagli stessi NoiseBusters per la label iM Classic, Endless Mirage è disponibile in formato CD, streaming e download digitale sulle principali piattaforme del settore.

Line-up
Andrea Lupi – Voce
Matteo Camerini – Chitarre
Edoardo Cofano – Tastiere
Eduardo Lorenzo – Basso
Federico Curto – Batteria

Tracklist
1. Endless
2. Before The Sun Rises
3. A Passage Through The Infinities
4. Kind Of World
5. Dreaming Of You
6. Sun Is Dying
7. Miraggio

Scarica il disco su iTunes

Past Gigs
05-06-14 - Let It Beer - Roma
13-06-14 – Defrag - Opening act Durden & The Cathering - Roma
05-07-14 - Circolo degli artisti - Roma
21-08-14 - Musica in Festa - Narni
09-10-14 - Spazio ebbro - Roma
12-10-14 - Let it beer - Roma
19-10-14 - Pentatonic - Roma
12-11-14 - Locanda blues - Roma
15-11-14 - Pentatonic Live Club - Roma
27-11-14 - Alvarado street - Roma
13-12-14 - Equinox pub - Veroli
15-01-15 - Whishlist - Roma
25-01-15 - Contestaccio - Roma
24-03-15 - Pride Pub - Roma
10-04-15 - Zona Roveri - Bologna
12-04-15 - Foollyk - Roma
20-04-15 - Jailbreak - Roma
26-04-15 - Big mama Club - Roma
29-05-15 - Orfeo Club - Roma (Il Cantagiro)
22-10-15 - Teatro Imperiale di Guidonia (Finale Cantagiro)
17-12-15 - Spazio Ebbro - Roma
21-12-15 - Spazio Ebbro - Roma
18-03-16 - Pentalfa Club - Roma
20-03-16 - Jailbreak - Roma
17-04-16 - Big Mama - Roma
18-06-16 - Locanda Blues - Roma
28-10-16 - LoStecco - Castel Gandolfo
30-11-16 - Locanda Blues – Roma
03-03-2017 – Felt Club - Roma

Parziale Rassegna Stampa
Banco del Mutuo Soccorso, Balletto di Bronzo e altri nomi che non si conoscono sono nel loro D.N.A. nei loro geni. Genuini in "Ancora nel buio" i Noisebusters si chiedono e si rispondono: "Qualcosa cambierà se è questo che vorrò". Appassioniamoci come fossero gomma arabica!” Lorenzo Faustini – LaScimmia https://www.facebook.com/NoiseBustersOfficial/posts/711475845585310?pnref=story

Una bella scoperta i NoiseBusters che riportano alla mente il buon rock del passato riuscendo però ad attualizzarlo con incroci melodici molto interessanti. Complimenti!” Antonio Giovanditti http://www.gruppiemergenti.net/album/carry-me-home/recensioni/78


Biografia I NoiseBusters sono un gruppo rock formatosi nel 2011 a Roma. Dopo qualche mese di assestamento, si esibiscono come cover band in diversi locali romani, ma trovata la giusta alchimia cominciano a creare pezzi inediti che presenteranno poi anche dal vivo e con cui nel 2013 arriveranno alle finali regionali di Emergenza Festival, esibendosi con buon riscontro su palchi importanti della Capitale come il BlackOut e la Stazione Birra. Nel 2014, dopo numerosi concerti e un cambio di formazione al basso, entrano in sala di registrazione per incidere il primo album Carry Me Home, undici tracce sia in italiano che in inglese che passano da sonorità pop ad altre decisamente più rock, facendo coesistere le varie influenze artistiche dei componenti. Ne vengono estratti due singoli, Dream Of A Night e Malinconia, in rotazione su oltre 150 radio italiane e su alcune radio estere. Nel frattempo riprende l'attività live al fine di promuovere il suddetto album. Nel 2015 superano le selezioni regionali del Cantagiro, importante festival di musica italiana emergente, trovandosi così ad esibirsi alle finali nazionali di Guidonia al Teatro Imperiale; il brano Malinconia viene selezionato per l'inserimento nella compilation della manifestazione. Nel 2016 incidono il loro nuovo lavoro, l’EP Endless Mirage, una sorta di mini concept album che racconta il percorso del miraggio di un uomo in un mondo ormai devastato. Anche in questo caso il risultato è la raccolta delle idee artistiche dei musicisti, dando quindi alla fine un filo logico al prodotto con i vari intermezzi strumentali.


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Contatti

lunedì, marzo 27, 2017

CS - Esce "Rebis", il viaggio dei Bridgend tra passione e conoscenza


Post rock con influenze progressive e psychedelic per un concept album diviso in tre atti che racconta, attraverso musica e dialoghi, il viaggio di un uomo in bilico tra passione e conoscenza verso l'isola di Rebis.

Genere: post rock/progressive/psychedelic
Label: Orange Park Records
Distribuzione digitale: Believe

Streaming


Bridgend è un gruppo post rock con influenze progressive e psychedelic. Il progetto prende il nome dall'omonima cittadina gallese dove il chitarrista e fondatore della band, Andrea Zacchia, era impegnato a comporre e incidere le prime preproduzioni di quello che sarebbe in seguito diventato il concept album Rebis.

Proveniente dalla scena rock underground di Roma, Andrea è stato fortemente ispirato nella composizione e nella scrittura da band rock progressive degli anni '70/'80, Marillion, Pink Floyd solo per citarne alcune. Con queste premesse Rebis non poteva che essere quindi un concept album, diviso in tre atti, nel quale i brani confluiscono l'uno nell'altro e attraverso i dialoghi tra i tre personaggi (curati dallo scrittore Lorenzo Polonio) viene raccontato il viaggio di un uomo, Rajas, verso l'isola di Rebis. Nel suo viaggio sarà accompagnato dal mentore, Sattva, e dal suo vecchio amico, Tamas, ai quali spesso chiederà aiuto per sciogliere i legami che lo trattengono a Ys, il suo mondo. A dare voce ai tre personaggi sono stati gli attori teatrali Roberto Bonfantini, Lodovico Zago e Gioele Barone.


Zacchia ha cercato di fondere il “wall of sound”, tipico delle formazioni post rock come Mogwai e Caspian, con quello più sognante e viaggiatore delle band psichedeliche anni '70. Per ottenere questo risultato lo studio di registrazione scelto è stato il PoliStudio Recording di Roma, con le esperte mani dell'ingegnere del suono Andrea Saponara a lasciare la loro impronta sul sound generale dell'album. Durante le registrazioni, durate circa tre mesi, è stato fatto larghissimo uso di macchine analogiche, le riprese hanno previsto l'uso di microfoni ambientali affinché il disco avesse ampio respiro, spesso sfruttando proprio le riflessioni del suono sui vari materiali che componevano la sala di registrazione.

Il singolo scelto per presentare l'album è la traccia Zain, di cui è disponibile il video su YouTube. Un crescendo in stile post rock con chitarre ossessionanti che si fondono a synth solenni per accompagnare Rajas nelle fasi finali del suo onirico viaggio verso Rebis. Il video è stato realizzato da Michele Montini (Drop-c art) con la tecnica del "Compositing" utilizzando Adobe Photoshop cs6 e Adobe After Effect cc 2015.

Zain è il brano che rappresenta e riassume l'intero disco.” - afferma Zacchia - “Al suo interno racchiude i principali temi trattati nell'album, curiosità, stupore, superamento dei limiti.



Tracklist
Act I
01 Path to Ys
02 The Sunken Cathedral
03 Ys
04 Rendezvous
05 Rebis
06 Threshold
Act II
07 Tetracedron Planus Vacuus
08 Binah
09 Return to Ys
10 Zain
Act III
11 Black Sun
12 Archè

Biografia Bridgend è il nome del progetto post rock con influenze progressive e psichedeliche di Andrea Zacchia (chitarre e synth). Al progetto collaborano Lorenzo Sirani Fornasini (basso) e Denis Kokomani (batterie). In collaborazione con Orange Park Records realizzano “Rebis”, concept album da cui viene estratto nel 2017 il primo singolo “Zain”. Attualmente la band si sta preparando al tour che la vedrà impegnata sui palchi di tutta Italia.


Contatti

Press Media Office
Frank Lavorino 3396038451

giovedì, gennaio 19, 2017

Dorem Ipsum! Il nuovo disco dei Maleizappa.


L’irriverente e dissacrante pop/rock band casertana sforna il secondo album dal titolo “Dorem Ipsum” : nove tracce che, sebbene restie alla catalogazione, spaziano gioiosamente dal rock al pop, dal folk al latin, dalla prog alla ballad melodica.

Genere: rock/pop/indie
Etichetta: Autoproduzione


Soundcloud https://soundcloud.com/maleizappa/sets/dorem-ipsum

A quattro anni dall’esordio I successi, non ancora successi i Maleizappa tornano sulle scene nazionali con Dorem Ipsum, secondo album in studio. La musica dei casertani è un mix apparentemente disordinato di generi e citazioni che confluisce in quello che loro amano definire un “findie rock dissacrante”. I testi apparentemente leggeri nascondono un fondo di realismo malinconico e “messaggi subliminali” intrisi di amare verità.
Definire il genere musicale dei Maleizappa è un’impresa ardua perché non ne hanno uno bensì molteplici: spaziano gioiosamente dal rock al pop, dal folk al latin, dalla prog alla ballad melodica..insomma, fanno quello che pare loro e lo fanno divertendosi e divertendo, dissacrando su vari fronti il mondo “ovattato e conformista” che è oggi il panorama musicale italiano.

Dorem Ipsum è un disco di nove tracce che riassume meglio di tante parole quello che sono i Maleizappa e la loro progressiva maturazione artistica. Un lavoro fresco dai sentori estivi che si gusta con gioia e soddisfazione, auto-prodotto dai cinque componenti e arricchito da collaborazioni eccellenti.

Alle registrazioni infatti hanno partecipato amichevolmente: Antonio Bocchino (Enzo Avitabile), Carmine Scialla (Calatia, Orchestra Popolare Casertana, Daniele Sepe, Ar meitheal, Eugenio Bennato, Blue Staff), Luca De Simone (Calatia, Orchestra Popolare Casertana, Daniele Sepe, Eugenio Bennato), Giuseppe Giroffi (Daniele Sepe, Enzo Avitabile, The Congos), Cecilia Scatola (Calatia, Amii Stewart, M'barka Ben Taleb, Adriano Guarino, Ciro Manna), Alessandro De Carolis (Peppe Barra, Daniele Sepe, Stefano Bollani, Eugenio Bennato, Ar meitheal), Sasà Piedepalumbo (Lina Sastri, Gino Paoli, Enrico Montesano, Sal da Vinci, Valentina Stella, Nino D'Angelo), Antonio Sacco, Fabio Renzullo (Foja), Roberto Vigliotti.

La copertina e la grafica del disco sono state realizzate utilizzando un'opera dell'artista marcianisano Mandarino, un bohémien dei giorni nostri che cerca di sopravvivere vendendo la sua arte per strada o arrangiandosi con piccoli lavoretti.

Gitano in gita al mondo 


Video Credits
Regia: Vittorio Iuliano
Soggetto: Maleizappa
Produzione: Maleizappa



Tracklist
Ragazzina
Cassettina da 90
Scienziati in America
Appartamento in centro
Introspettivo
Il mercato dell'organo
Gitano in gita al mondo
Canzonette
Mi meraviglio dell'aldilà



Tour
09/03/2017 @ Unplugged Pub, Caserta
15/02/2017 @ Birrificio La Diana, Siena
19/01/2017 @ Diesis Live Pub, Caserta
30/12/2016 @ Cerere e Bacco, Palma Campania (NA)
17/12/2016 @ Club 33 Giri, Santa Maria Capua Vetere (CE)
24/09/2016 @ Terra di Lavoro Birra Fest (Opening act Jovine), Casagiove (CE)
03/09/2016 @ Ecosuoni 2016 (Opening act I Cani), Palma Campania (NA)
Leuciana Festival 2015 (Opening act Giovanni Lindo Ferretti) - Caserta
16/12/2014 Anteprima album @ SMAV, Santa Maria a Vico (CE)

Rassegna Stampa
I Maleizappa lanciano uno sguardo ferocemente ironico e dissacrante sull’Italia contemporanea, sulle sue usanze e tradizioni, nonché sui vizi e sulle ipocrisie che la caratterizzano.” Rockit - https://www.rockit.it/recensione/18273/maleizappa-i-successi-non-ancora-successi

Fare musica “simpatica” non è affatto facile ed insomma, per chi fosse duro di comprendonio, i Maleizappa ci sanno fare, la sanno lunga e tra la tanta musica ascoltata, trita e ritrita, arriva, in questo inizio giugno una ventata di aria fresca, nobilmente altera ed altra.” Campania Rock - http://www.campaniarock.it/musica/recensioni/5222-i-successi-non-ancora-successi-dei-maleizappa.html

Biografia I Maleizappa nascono ufficialmente nel dicembre del 2004 e nel corso degli anni diventano una delle band più apprezzate e seguite della provincia casertana, e in seguito in gran parte della Campania; grazie anche alla partecipazione a diversi festival musicali come il Meeting del Mare del 2010 e 2012 - in cui aprono rispettivamente Elio e le Storie Tese e Mannarino. Le prime esibizioni creano scandalo e ripudio tra i musicisti campani, non abituati evidentemente ad accettare che cinque sconosciuti incapaci di intendere e volere, siano diventati nel giro di pochi mesi un fenomeno generazionale: insomma delle rockstarze. Cominciano ad esportare le proprie sonorità oltre i confini della Campania Felix, facendosi portavoce dei disagi, della rabbia e dell’allegria del popolo della “generazione x”. C’è chi li ama a tal punto da definirli: “la migliore cosa che questa terra poteva defecare” (ce n'è di gente strana in giro!). La musica dei Maleizappa è un miscuglio non ben definito di suoni, generi, citazioni, anagrammi e puzzle penta grammatici. Assistere ad una loro serata è come guardare una puntata di blob all’anfetamina. Vengono più volte censurati, epurati, tagliati e s-microfonati. Ciò nonostante i giovani li adorano: manco fossero delle pornostar. Ironici, cattivi e dissacranti. O se preferite, semplicemente: Maleizappa.

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